Tra sette giorni il nuovo primo cittadino di Sciacca, ieri Di Paola in processione seguito dai candidati
Il prossimo lunedì mattina a meno di sette giorni, la città di Sciacca si sveglierà con un nuovo primo cittadino.
Fabrizio Di Paola, il sindaco uscente sarà chiamato al cerimoniale ufficiale per il passaggio di consegne del ruolo istituzionale e politico. Ieri sera, intanto Di Paola ha preso parte come ogni anno negli ultimi cinque, alla processione del Corpus Domini, l’ultimo impegno pubblico per lui prima delle consultazioni della prossima domenica. Una processione religiosa solenne, quella di ieri sera, che ha visto l’attuale primo cittadino, come avviene per le manifestazioni ufficiali, indossare la fascia tricolore per rappresentare il Comune di Sciacca. Accanto a lui anche l’assessore uscente Salvatore Monte.
Facevano seguito nel corteo religioso al primo cittadino, anche i due candidati a sindaco, vincitori del primo turno che si sfideranno al ballottaggio di domenica prossima: Calogero Bono, nella doppia veste di candidato e di attuale rappresentante del consiglio comunale e un po’ più defilata anche la candidata del centro sinistra Francesca Valenti, accompagnata dall’assessore designato Annalisa Alongi.
Per Di Paola sarà l’ultima settimana da sindaco, subito dopo il risultato della competizione elettorale, procedure di spoglio che si prevedono snelle e che consentiranno subito a distanza di poco tempo dalla chiusura delle urne prevista per le 23 di domenica 25 giugno, di conoscere già il nome del prossimo inquilino di Palazzo di Città, si consumerà il classico rito di passaggio della campana tra l’uscente e il nuovo sindaco, cerimonia tradizionale che sancisce ufficialmente l’inizio del nuovo mandato.
Isola ecologica ancora chiusa alla Perriera, rifiuti ingombranti abbandonati in strada
Dallo scorso mese di maggio, l’isola ecologica di contrada Perriera, vicino il campo alternativo, è chiusa. Era l’unico posto della città dove si potevano conferire gratuitamente i rifiuti ingombranti. Il passaggio però, dall’ex gestione Sogeir del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani al nuovo piano Aro con l’affidamento alla ditta Bono-Sea ha determinato la chiusura dell’isola ecologica di contrada Perriera.
I motivi della chiusura dell’area preposta alla raccolta di tutti quei rifiuti che i cittadini non possono conferire negli appositi contenitori della raccolta differenziata, sono state velocemente individuati in “adempimenti burocratici” dovuti al passaggio di gestione.
Ma da quando l’isola ecologica da circa un mese è chiusa, sono sempre di più i rifiuti ingombranti abbandonati nelle strade. In realtà, l’incivile “vizietto” di lasciare gli oggetti più disparati in strada, e’ un’abitudine che veniva coltivata anche quando l’isola ecologica era aperta e fruibile regolarmente, ma ora è ancora assai più frequente imbattersi in improvvisate discariche ai bordi delle strade.
Le foto che vi proponiamo sono state scattate questo pomeriggio, dirimpetto al cancello chiuso dell’isola ecologica di contrada Perriera. Accanto ai cassoni della ordinaria raccolta, c’è chi ha pensato di ricreare uno spazio alternativo, una discarica “di fatto”, dove come si può vedere ci si trova una vasta scelta di oggetti vari.
Lo scorso giovedì, l’assessorato all’ecologia del Comune di Sciacca, aveva predisposto un intervento di rimozione sempre nello stesso punto di altri rifiuti abbandonati. Ma nel giro di qualche giorno, un nuovo accumulo di voluminosi scarti si è nuovamente ricreato.
Canicattì, ventiduenne ucciso a coltellate per aver difeso l’onore di una donna al pub
La tragedia si è consumata ieri sera a Canicattì, un ragazzo di 22 anni, Marco Vinci, bracciante agricolo, è stato accoltellato mortalmente in piazza Dante da Daniele Lodato, 34 anni, già noto alle forze dell’ordine per essere stato coinvolto – nel 2011 – nell’operazione “Panis“. Il blitz portò all’arresto di 23 persone e ipotizzava un giro di droga tra Canicattì, Grotte e Racalmuto. Il giovane è morto immediatamente, ancora prima di essere trasportato all’ ospedale Barone Lombardo.
Secondo una prima ricostruzione Vinci sarebbe diventato l’obiettivo della rabbia di Lodato dopo aver preso le difese di una donna di 38 anni, insegnante, oggetto di apprezzamenti continui da parte di terzi all’interno di un pub. La discussione sarebbe continuata anche fuori quando il bracciante agricolo è stato raggiunto da diversi fendenti.
Daniele Lodato che è stato poi fermato a Canicatti’ con l’accusa di aver ucciso Marco Vinci, e che oggi è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio nella caserma di Canicattì, dopo la lite si sarebbe allontanato per procurarsi un coltello, con il quale avrebbe poi colpito la vittima.
Ci sarebbero anche numerosi testimoni sia della fase iniziale della rissa, che degli attimi in cui si è consumato l’accoltellamento che nelle prossime ore saranno ascoltati dagli inquirenti per chiarire meglio le dinamiche dell’efferato omicidio.
(Nella foto, Marco Vinci, il ragazzo ucciso e Daniele Lodato, l’uomo fermato per l’omicidio)
Nuove fiamme sul Monte Kronio, brucia l’area demaniale per mano dolosa
Nuovamente fiamme su Monte San Calogero. Un incendio da alcuni minuti sta interessando l’area demaniale vicino al monte. I vigili del fuoco del Comando di Sciacca e Sambuca sono già sul posto per cercare di limitare i danni nella zona interessata di circa un ettaro.
Sono stati già allertati i mezzi aerei, ma la pioggia di questi minuti sta facilitando il lavoro dei vigili impegnati in questi minuti per domare le fiamme. Si tratterebbe di un incendio doloso appiccato all’interno dell’area demaniale e che poi si sarebbe propagato coinvolgendo una zona più estesa.
E’ il terzo incendio, con quello di oggi dall’inizio della bella stagione che coinvolge Monte Kronio.
Il primo che si è verificato nel versante est del Monte, è scoppiato lo scorso primo maggio ed ha poi distrutto una vasta zona di macchia mediterranea.
Stagione balneare a Sciacca: alla Tonnara sabbia sporca zeppa di canne, alla Foggia percorsi disabili interrotti
Impossibile per i bagnanti della Tonnara camminare a piedi scalzi sulla sabbia. La spiaggia è così zeppa di canne e legnetti che frequentemente chi sceglie di prendere il sole e fare un bagno in uno dei litorali più frequentati di Sciacca, deve fare la massima attenzione a non ferirsi camminando. Cartoline dal litorale saccense da dimenticare.
Una stagione balneare che è partita in ritardo in città a causa dei rallentamenti nell’avvio del piano aro, il nuovo appalto per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che comprende anche il servizio di pulizia delle spiagge saccensi, ma alla Tonnara un primo intervento di pulizia del litorale è stato effettuato soltanto alla buona utilizzando la tecnica del “nascondere la polvere sotto il tappeto”. Infatti, i cumuli di detriti sono stati accatastati su un versante della spiaggia e semplicemente riversati sugli scogli. Ad essere rimossi sono stati soltanto i rifiuti più consistenti, mentre non potendo accedere il mezzo meccanico per la pulizia, la sabbia è rimasta impastata da canne e legnetti e i cumuli di pattume e materiale di risulta delle mareggiate messo da parte in attesa che qualcuno venga a rimuoverlo.
L’operazione di eliminazione del pattume era stato annunciato dalla Sea-Bono, la dittà che si è aggiudicata il piano Aro, nelle scorse settimane tranne poi affermare che l’operazione sarebbe stata complicata dallo stato del Foce di mezzo che dopo il nubifragio del 25 novembre scorso non garantirebbe più l’accesso del mezzo.
Ecco che oggi la spiaggia si presentava sporca e in condizione pessime.
Disagi e lamentele dai bagnanti anche alla Foggia, poco più avanti della Tonnara, dove i percorsi delle pedane per i disabili dopo alcuni gradini di accesso alla spiaggia non permettono di avere la continuità nel tracciato impedendo di fatto, l’accesso al lido per i diversamente abili.
Giornata di riflessione a metà tra il primo turno e il ballottaggio di domenica prossima
Nel 2009 e nel 2012 la domenica successiva a quella del voto alle amministrative aveva già registrato elezione del nuovo sindaco e relativo passaggio delle consegne dalle mani del predecessore. Cinque anni dopo, non c’è dubbio alcuno che quella di oggi non sia certo una domenica qualsiasi. Non lo è perché questa è quella domenica che sta esattamente al centro tra il primo turno elettorale e quello di ballottaggio, in programma tra sette giorni. Il calendario offre diversi spunti di analisi politica. Sì, perché tra una settimana calerà il sipario su un’elezione che dopo il primo turno ha già eliminato possibili fonti di sorpresa, come sarebbe senz’altro stato l’approdo al secondo turno di Fabio Termine o di Domenico Mistretta. Questo non significa certo che il loro risultato sia trascurabile, tutt’altro. Paradossalmente è una sorpresa perfino il fatto che entrambi siano stati esclusi. Ma il dato per gli annali, come si dice in questi casi, è che a contendersi la carica di nuovo primo cittadino saranno ancora una volta i rappresentanti di quelli che la vulgata, più o meno correttamente, definisce “schieramenti tradizionali” di centrodestra e di centrosinistra, con tutte le valutazioni che questo fatto può generare. Accadde anche nel 2004, mentre dal ’93 al ’99 i saccensi votarono con la pancia. Eppure a votare con la pancia, domenica scorsa, è stato anche il 40% circa degli elettori. Negare, dunque, che la città un segnale forte di insofferenza lo abbia comunque dato, non sarebbe onesto. A comandare sono i numeri utili, che in prima battuta hanno premiato Calogero Bono e Francesca Valenti. Oggi, domenica di riflessione prima degli ultimi sette giorni di campagna elettorale, bisogna capire quale sarà l’orientamento di chi al primo turno ha scelto i candidati esclusi dalla sfida finale. E poi si ricomincerà. E il vincitore saprà sin da subito che i prossimi cinque anni saranno ancora più difficili di quelli che ci stiamo lasciando dietro le spalle.
Tartalife, la salvaguardia della biodiversità marina riparte dai più piccoli
Nonostante sia la tartaruga marina più comune del mar Mediteranneo, la tartaruga caretta caretta è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane. Per questo la salvaguardia della sua esistenza è protetta e tutelata anche nell’ambito di Convenzioni Internazionali.
Tartalife è un progetto europeo che cerca di salvaguardare la specie attaccata soprattutto e minacciata dalla pesca professionale che accidentalmente ogni anno determina la morte di tantissimi esemplari.
Il programma europeo prevede anche una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale che coinvolge i bambini. Ieri pomeriggio nella spiaggia di San Marco, una delle spiagge del Canale di Sicilia che viene scelta dalle tartarughe marine per depositare le uova, si è svolto un momento ludico-formativo per i piccoli guidati dalle volontarie del progetto Tartalife.
VERONICA GALLO
Letterando In Fest, ospite dell’ottava edizione la casa editrice Minimum Fax
Mancano poche settimane all’inizio dell’ottava edizione del Letterando in fest, la carovana della letteratura che prenderà il via il trenta giugno prossimo a Sciacca al Complesso monumentale della Badia Grande.
Un programma anche quest’anno ricco di presentazioni, reading, incontri, dibattiti e workshop che per tre giorni calamiterà l’attenzione sui libri e i loro autori.
L’associazione culturale “Il Cortile” ha già definito il cartellone della manifestazione che sarà diffuso nei prossimi giorni in collaborazione con i partner della kermesse tra new entry e conferme come Vertigo s.r.l., Terramatta, Aulino Editore, Libreria Ubik e Circoli dei Lettori.
Tornerà anche l’ormai consolidato spazio dell’Arena letteraria con la fiera dedicata agli editori che vedrà la presenza di dieci realtà editoriali siciliane e che quest’anno ospiterà anche Minimum fax, casa editrice romana indipendente, considerata tra le più vivaci e dinamiche nel panorama dell’editoria italiana.
Il Letterando inoltre, vanterà ancora una volta della partnership della Cantina Corbera che darà vita durante le tre serate a diversi momenti di degustazione.
Stop all’occupazione abusiva di alloggi popolari, la Procura di Sciacca segue una linea innovativa
Il Tribunale del Riesame ha accolto l’appello presentato dal sostituto procuratore Michele Marrone e disposto il divieto di dimora in via Imbornone e nel perimetro territoriale dove insistono alloggi popolari di Ribera per due persone, marito e moglie, di 30 anni, riberesi, che avevano occupato abusivamente una delle case della zona. Il Gip del Tribunale di Sciacca aveva rigettato la richiesta della Procura mentre il Tribunale del Riesame ha accolto l’appello avverso l’ordinanza di rigetto. La difesa dei due, rappresentata dall’avvocato Giovanni Di Caro, ricorrerà in Cassazione e dunque il provvedimento non può essere ancora eseguito in attesa della decisione definitiva. L’assegnataria dell’immobile è assistita dall’avvocato Enrico Di Benedetto. Si tratta di una questione di assoluto rilievo giuridico e processuale, come rilevato dall’avvocato Di Benedetto, che investe un argomento di forte attualità come le occupazioni abusive di alloggi popolari. La Procura della Repubblica di Sciacca, con il sostituto procuratore Michele Marrone, ha individuato una linea innovativa con uno strumento che può tutelare i diritti dei legittimi assegnatari degli alloggi popolari.
Vanificato il lavoro dei volontari di Sciacca Pulita, copertoni per auto e camion rimasti sulla spiaggia dello Stazzone
Domenica scorsa i volontari di Sciacca Pulita hanno riempito decine di sacchi di rifiuti operando, per alcune ore, sulla spiaggia dello Stazzone. Hanno ripulito la spiaggia da bottiglie di vetro lasciate dai ragazzi che frequentano la zona e rifiuti di ogni genere tra i quali anche copertoni di auto e camion. A distanza di una settimana quei copertoni si trovano ancora sulla spiaggia e tutto questo vanifica il lavoro dei volontari, non tiene conto di un’azione meritoria che continuano a svolgere intervenendo in alcune tra le zone più belle della città, quelle maggiormente frequentate dai turisti. Impossibile che da una settimana a questa parte nessuno abbia notato quei copertoni sulla spiaggia, rimasti a pochi metri dalla strada. A questo punto sarebbe stato meglio lasciarli in una zona più nascosta dove qualcuno ha deciso di abbandonarli chissà da quanto tempo. E, invece, i volontari li hanno recuperati nella certezza che poi sarebbero stati ritirati. Fino ad oggi niente. I copertoni sono ancora sulla spiaggia. Nessuno ha battuto un colpo per disporne il ritiro.



