McDonald’s, la “Salvaeuro Wallet Dance” contagia i ristoranti d’Italia

ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – Dal McDonald’s di Assago (Milano) fino alla Calabria e alle Isole: c’è un fenomeno che sta contagiando i ristoranti McDonald’s di tutta la Penisola, si tratta della “Salvaeuro Wallet Dance”. Il primo flashmob è partito all’ora di pranzo del 17 settembre e ora sta diventando un trend. Improvvisamente la musica è partita, lo staff ha popolato la sala e ha coinvolto i clienti in una danza sorprendente. Il tutto è stato guidato da un coreografo di fama internazionale come Carlos Diaz Gandia, ambassador della campagna Salvaeuro di McDonald’s. “La ‘Salvaeuro Wallet Dancè ha creato un momento di leggerezza e divertimento contagioso nei nostri ristoranti”, ha detto Valeria Casani, Chief Marketing Officer di McDonald’s Italia. Dietro alla danza c’è una storia che, prima o poi, è capitata a tutti: l’amico che, arrivato alla cassa, si tocca le tasche e finge di non trovare il portafogli o la carta, sperando che qualcuno si offra di pagare per lui. McDonald’s ha deciso di giocare su questo tormentone con ironia e di rilanciare la piattaforma permanente ‘Salvaeurò per offrire ai propri clienti un menu accessibile (prezzo fisso, 4,95 euro). “La campagna Salvaeuro – ha continuato Valeria Casani – vuole rendere ancora più accessibile l’esperienza da McDonald’s offrendo un pasto conveniente, completo e gustoso senza compromessi sulla qualità. Inclusione, accessibilità e divertimento fanno parte del DNA di McDonald’s da sempre. Valori che danno forma ai nostri ristoranti e ispirano le nostre campagne”. McDonald’s, arrivato in Italia 39 anni fa oggi in Italia conta 770 ristoranti: “McDonald’s è un brand globale – ha concluso – con una forte localizzazione. Quello che facciamo tutti i giorni è ascoltare i nostri clienti con l’obiettivo di capire quali siano i loro bisogni e quindi cercare di soddisfarli. Cerchiamo di creare con loro e con tutta la filiera agroalimentare una relazione di lungo periodo”.

– News in collaborazione con McDonald’s Italia –
– Foto ufficio stampa McDonald’s Italia –

(ITALPRESS).

Senso unico a tempo in via De Gasperi a Sciacca, confusione e spesso traffico paralizzato

C’e’ da chiedersi perché in parte della via Alcide De Gasperi a Sciacca viene mantenuto un senso unico limitato all’orario scolastico. La strada ad alta densità di traffico lungo la quale si trovano ben tre diversi istituti scolastici spesso diventa un imbuto a causa della regolarizzazione della viabilità non ottimale.

Il doppio senso di circolazione sulla strada consentito in alcune ore e’ collegato al divieto di sosta su un lato della strada. Spesso però viene disatteso con la conseguenza che la via si intasa restringendosi la carreggiata ulteriormente.

Questa mattina un incidente stradale che ha coinvolto un pedone rimasto ferito si è verificato nella strada. Il sinistro è accaduto prima che scattasse il divieto di salita e per fortuna senza conseguenze gravi per il ferito, ma evidenzia le difficoltà di transitabilità della zona.

Per non parlare di tutte le volte che il traffico e’ spesso paralizzato e in tilt a causa di chi non rispetta i segnali ingorgando la strada. Perché non istituire il senso unico di marcia sempre per limitare i problemi?

Nessun debito Inps da 82 mila euro per un imprenditore, lo decide il Tribunale di Sciacca

Prima una comunicazione di debito Inps di 30.000 euro relativa a presunti contributi previdenziali dovuti per gli anni 2005 e 2016 e in seguito, con la richiesta del documento unico di regolarità contributiva, un imprenditore agrigentino che opera nel settore carburanti ha scoperto che l’Inps gli contestava in realtà un credito complessivo di 82.000 euro, sempre a titolo di gestione commercianti. L’imprenditore non dovrà pagare nulla. Lo ha stabilito il giudice del Lavoro di Sciacca, Leonardo Modica.

Il giudice, in accoglimento del ricorso, presentato dall’avvocato Riccardo Scarpinati (nella foto), legale dell’imprenditore, ha dichiarato non dovuto il credito contributivo di Inps a titolo di gestione commercianti, nonché degli ulteriori crediti inseriti, sempre a titolo di gestione commercianti, che ha annullato.

Nel ricorso, l’avvocato Scarpinati ha sostenuto che le somme richieste non erano dovute, in quanto calcolate su redditi di capitale riferibili a una società nella quale l’imprenditore ricopriva esclusivamente il ruolo di amministratore non operativo e quindi non rientrante nell’obbligo contributivo previsto per i soggetti iscritti alla gestione commercianti.


“La decisione – osserva l’avvocato Scarpinati – rappresenta un importante precedente in materia di obblighi previdenziali per gli amministratori di società, riaffermando il principio secondo cui non è sufficiente la mera qualifica di amministratore per far scattare l’obbligo contributivo, in assenza di una partecipazione diretta e concreta all’attività commerciale”.

Biorivitalizzazione post estate: ridona freschezza e idratazione alla tua pelle

Articolo realizzato in collaborazione con il Dott. Gianluca Clemente, specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e in Medicina Estetica, iscritto dal 2015 all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi di Trapani. Il Dott. Clemente opera nelle province di Palermo, Trapani e Agrigento.

Dopo l’estate, la pelle ha bisogno di cure speciali

Sole, vento, salsedine, cloro e caldo intenso: l’estate è una stagione che regala vitalità ma può mettere a dura prova la pelle.
A settembre non è raro notare:

  • maggiore secchezza cutanea;
  • piccole rughe più evidenti;
  • colorito spento;
  • perdita di tono ed elasticità.

Anche chi ha usato la protezione solare può ritrovarsi con un viso meno luminoso e più segnato.

Perché la biorivitalizzazione è la soluzione ideale

La biorivitalizzazione è un trattamento di medicina estetica non invasivo che prevede microiniezioni nel derma di sostanze biocompatibili come acido ialuronico, vitamine, aminoacidi e antiossidanti.
Questi attivi agiscono stimolando la produzione di collagene ed elastina, migliorando la circolazione locale e ripristinando l’idratazione profonda.

I vantaggi:
✅ Pelle più fresca, compatta e luminosa
✅ Idratazione intensa e duratura
✅ Attenuazione di segni di stanchezza e linee sottili
✅ Stimolo della rigenerazione cellulare
✅ Procedura rapida, praticamente indolore e con recupero immediato

Il trattamento è particolarmente indicato per il viso, ma può essere applicato anche su collo, décolleté e mani, zone spesso esposte e soggette a invecchiamento precoce.

Un trattamento personalizzato

La biorivitalizzazione non è uguale per tutti: il protocollo viene sempre personalizzato dopo una valutazione estetica con lo specialista.
In questa fase, il Dott. Clemente analizza:

  • stato di idratazione e tonicità cutanea;
  • eventuali segni di photoaging;
  • obiettivi ed esigenze del paziente.

In base a questi elementi viene costruito un piano su misura, che può prevedere una o più sedute e, se necessario, l’integrazione con altri trattamenti estetici.

Affronta l’autunno con una pelle rigenerata

Settembre è il momento perfetto per restituire vitalità e luminosità alla pelle, dopo i mesi estivi.
Con la biorivitalizzazione puoi prepararti all’autunno con un aspetto naturale, fresco e armonioso.

Una visita estetica con il Dott. Gianluca Clemente può aiutarti a orientarti

Grazie alla sua esperienza consolidata in Chirurgia Plastica e Medicina Estetica, il Dott. Clemente offre un primo incontro di valutazione per comprendere insieme le opzioni più indicate per valorizzare il tuo aspetto in modo naturale e sicuro.

Richiedi la disponibilità per una visita estetica gratuita per ricevere tutte le informazioni necessarie senza impegno.

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⚠️ Disclaimer

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce in alcun modo il parere medico. In caso di dubbi o necessità diagnostico-terapeutiche, rivolgetevi sempre al vostro medico curante o a uno specialista qualificato.

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Sezione Salute Risoluto – Responsabile Partnership Strategiche Dino Capraro

Aica deve al Comune di Sciacca 200 mila euro

E’ Aica ad essere debitore del Comune di Sciacca per ben 200 mila euro. Il debito viene fuori nella compensazione tra diverse voci nei rapporti tra i due enti.

Il Comune di Sciacca e’ socio della consortile così come tutti i comuni che fanno parte dell’Ato idrico per una quota del 10 per cento.

Il debito e’ certificato nero su bianco dall’ufficio Ragioneria del comune saccense che pochi giorni fa, ha fatto i conti.

Rispetto a quanto il Comune dovrebbe sborsare in quota per la perdita di esercizio di Aica nel 2021/ 2022, ovvero quasi 450 mila euro, l’ente locale invece e’ creditore dell’Azienda idrica per 136 mila euro circa per residuo prestito straordinario della Regione per la quota del 2024. Altri 217 mila euro per la quota dello stesso prestito per la quota del 2025.

A queste somme a credito vanno aggiunti quelle del Comune nei confronti di Ati mediante giroconto Aica per rimborso mutuo Cassa Depositi e Prestiti per la rete idrica.

Infine, 131 mila credito Comune verso Aica per interventi sostitutivi in attesa di conferma e collaudo.

Menfi, al via l’organizzazione di Inycon 2025: la regia affidata a Futuris

Sarà la società Futuris Srls, con sede a Sciacca e fondata da Antonio Di Marca e Giuseppe Corona, a curare l’organizzazione della XXVII edizione di Inycon, il festival dedicato al vino di qualità e alle eccellenze enogastronomiche del territorio, in programma a Menfi dal 3 al 5 ottobre.

L’amministrazione comunale ha infatti affidato a Futuris il coordinamento e la gestione operativa della manifestazione, confermando la società per il secondo anno consecutivo dopo il successo dell’edizione 2024.

“Siamo veramente entusiasti di tornare a lavorare all’organizzazione di una delle più importanti manifestazioni del territorio regionale siciliano – scrivono in una nota i responsabili di Futuris – per noi è un motivo di grande orgoglio; siamo già a lavoro per organizzare insieme al Comune di Menfi una manifestazione di alto livello e in grandissimo stile, nel rispetto della grande storia di Inycon, in continuità con il successo della precedente edizione, combinando tradizione e innovazione”.

Il festival, che da quasi tre decenni rappresenta un punto di riferimento per gli amanti del vino e della cultura enogastronomica siciliana, prevede anche quest’anno un calendario fitto di appuntamenti. In programma talk show, cooking show, degustazioni, attrazioni e iniziative volte a valorizzare i prodotti tipici e le eccellenze locali.

Sul palco di piazza Vittorio Emanuele saranno protagonisti gli spettacoli serali: venerdì un comico regionale intratterrà il pubblico con cabaret e satira, sabato spazio alla musica anni ’90, mentre domenica la manifestazione si concluderà con uno spettacolo di teatro-danza accompagnato da fuochi piromusicali.

Parallelamente, in via della Vittoria e nei cortili adiacenti, verranno allestite un’area street food e un’area espositiva dedicate alla promozione delle produzioni enogastronomiche, dell’artigianato e delle tradizioni legate alla cultura agricola del territorio. 

Carnevale di Sciacca 2026, bando per 7 carri e una giornata di sfilata dei gruppi in centro

Tra le maggiori novità della prossima edizione del Carnevale di Sciacca vi è una giornata interamente dedicata al centro storico con un corteo mascherato animato dai gruppi coreografici. Lo ha annunciato oggi il sindaco Fabio Termine riferendo anche della pubblicazione del bando per il prossimo concorso nell’edizione che si svolgerà a febbraio del prossimo ann che la giunta comunale, ha oggi approvato per la realizzazione dei carri allegorici.

Il bando è rivolto agli enti del Terzo Settore. La scadenza per la partecipazione è fissata entro le ore 14 del 2 ottobre 2025.

Prevista la partecipazione di 7 carri allegorici in concorso e, come sempre, del carro fuori concorso con la maschera simbolo del Peppe Nappa.

Questi i premi previsti dal bando:

Saranno in totale sei le giornate di festa: 5 corsi mascherati – carri allegorici e gruppi in maschera – con sfilate e spettacoli che si svolgeranno nel circuito di Via Allende del quartiere Perriera, nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 febbraio, e poi venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026.

Un corso mascherato con i gruppi coreografici martedì 17 febbraio 2026 in centro storico.      

“Come noto – dice il sindaco Fabio Termine – il Carnevale estivo, previsto inizialmente dall’11 al 13 settembre nel programma di Sciacca Estate, non si è potuto più svolgere per il taglio alle somme delle manifestazioni estive.

E non si potrà più recuperare, per come pensato, per insufficienza di fondi, per tempistiche legate alle autorizzazioni, e perché ormai fuori stagione. L’arte della cartapesta sarà invece protagonista prossimamente di una delle esperienze che caratterizzeranno il festival di ottobre delle Vie dei Tesori”.

Unitas Sciacca, arriva l’attaccante argentino Marcos Lettieri

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Colpo in attacco per l’Unitas Sciacca, che ufficializza l’ingaggio di Marcos Lettieri, punta argentina classe 2002. Il giovane attaccante sarà da oggi a disposizione del tecnico Giovanni Iacono, pronto a rinforzare il reparto offensivo neroverde.

Cresciuto nelle giovanili di Argentinos Juniors e Independiente, Lettieri ha poi vestito la maglia dell’Huracán, una delle realtà storiche del calcio argentino. Nel gennaio 2023 è approdato in Italia con la Mazarese, dove in pochi mesi ha realizzato sei reti, conquistando rapidamente l’attenzione degli addetti ai lavori. La stagione seguente ha indossato la maglia del Fano, in Eccellenza marchigiana, per poi concludere l’annata al Marsala, tornando così in Sicilia.

Ora una nuova avventura lo attende a Sciacca, con la volontà di mettersi in luce e offrire il proprio contributo alla causa neroverde.

Controlli Ispettorato del Lavoro, sospese due attività nell’agrigentino

Negli ultimi giorni il contingente Ispettorato del lavoro Sicilia ha intensificato i controlli nel territorio di Agrigento, con particolare attenzione ai settori dell’edilizia e delle lavanderie. Le verifiche hanno portato alla sospensione di due attività imprenditoriali e a un totale di ammende e sanzioni che superano i 40mila euro.

Edilizia sotto la lente: violazioni e lavoro nero

Nel corso dei controlli, gli ispettori hanno passato al setaccio quattro cantieri edili tra il capoluogo e la provincia.

Primo cantiere: trovati due lavoratori completamente in nero, uno dei quali extracomunitario senza permesso di soggiorno. L’attività è stata sospesa e comminate sanzioni per oltre 18mila euro, comprese le maxisanzioni per lavoro nero.

Secondo cantiere: rilevata la mancanza della cassetta di pronto soccorso, con ammende per oltre 2.800 euro.

Terzo cantiere: accertata l’omessa formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Le multe ammontano a circa 3.300 euro.

Quarto cantiere: riscontrate gravi carenze nei piani di sicurezza, tra cui la mancata valutazione del rischio microclima e zone non adeguatamente delimitate. Le sanzioni superano i 3.000 euro. Multato anche il CSE per ulteriori 2.200 euro.

Questi risultati confermano come i controlli mirino a contrastare non solo il lavoro irregolare, ma anche la scarsa tutela della salute e sicurezza nei cantieri.

Lavanderie industriali: sospesa un’attività

Le ispezioni hanno coinvolto anche due lavanderie industriali.

Prima lavanderia: riscontrato il malfunzionamento del pulsante di emergenza di una stiratrice. Le ammende ammontano a oltre 2.200 euro.

Seconda lavanderia: l’unico lavoratore presente era in nero. Inoltre mancavano Dvr, servizio di prevenzione e protezione, formazione e sorveglianza sanitaria. Alla luce delle gravi violazioni, gli ispettori hanno disposto la sospensione dell’attività, con sanzioni complessive per oltre 13mila euro.

L’impegno dell’Ispettorato in Sicilia

Le recenti operazioni dimostrano la fermezza dei controlli nella tutela dei lavoratori e nel contrasto al lavoro irregolare. La strategia resta chiara: colpire le imprese che operano senza rispettare norme fondamentali di sicurezza e legalità, rafforzando al contempo la cultura della prevenzione.

Carnevale, le strutture turistiche: “Questo di ottobre serve a ben poco”

Un carnevale autunnale, una tassa di soggiorno sempre più corposa ma, secondo gli operatori turistici del centro storico, sempre meno destinata a finalità realmente turistiche. È questo il senso dell’intervento dell’Associazione delle Strutture Turistiche del Centro, che ha espresso amarezza e delusione per quella che definisce l’ennesima “mancata opportunità turistica” per rivitalizzare il cuore della città, specie in una fase in cui Sciacca continua ad accogliere visitatori stranieri.

Al centro della polemica, la cosiddetta edizione “estiva” del Carnevale di Sciacca, in programma dopo il 20 settembre, quindi – sottolineano gli operatori – in pieno autunno. La manifestazione, secondo quanto confermato dagli organizzatori, si limiterà all’esposizione di pezzi del carnevale presso il Museo alla Perriera, nell’ambito del circuito culturale de Le Vie dei Tesori.

“Parlare ancora di carnevale ‘estivo’ fuori periodo è fuorviante – scrive l’Associazione – e rappresenta una forzatura, se non un’imposizione, da parte di chi vuole la festa a tutti i costi e sempre nello stesso luogo, a scapito del centro storico”.

Ma a preoccupare gli operatori del settore non è solo la scelta logistica, bensì anche l’utilizzo dei proventi dell’imposta di soggiorno, che secondo la legge dovrebbe essere reinvestita esclusivamente in iniziative e servizi legati al turismo.

La tassa di soggiorno, “salvadanaio” del Comune?

Secondo l’Associazione, la cifra raccolta attraverso la tassa – che sfiora un milione e mezzo di euro – viene troppo spesso utilizzata come un “salvadanaio” per spese che poco hanno a che fare con il turismo. Gli esempi citati: scerbatura effettuata solo in prossimità dell’estate, eventi poco pubblicizzati, pulizia delle spiagge interrotta già a metà settembre nonostante la stagione balneare ancora attiva, e il servizio di navette serali poco utilizzato e costoso.

“Siamo noi operatori a riscuotere la tassa per conto del Comune, ma restiamo del tutto esclusi dalle decisioni su come spenderla”, lamentano gli associati, che tornano a chiedere maggiore coinvolgimento e trasparenza.

La provocazione: “Una percentuale sui biglietti del Carnevale”

Tra le proposte avanzate, anche una provocazione: se parte consistente della tassa di soggiorno continua ad essere destinata al Carnevale, perché non riconoscere una percentuale sui biglietti venduti alle strutture ricettive che portano i turisti all’evento?“

Così come si riconosce ai carristi una parte degli introiti, perché non pensare a una quota anche per le strutture turistiche che promuovono il carnevale ai propri ospiti?”, si legge nella nota.

“Vogliamo una città più curata e turisticamente pronta”

In chiusura, l’Associazione rinnova la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale e gli assessori competenti, chiedendo tuttavia un cambio di rotta: più risorse per arredo urbano ciclico, verde pubblico curato, servizi utili al turista, promozione in fiere di settore e una programmazione condivisa.

“Vogliamo una città più attraente, più curata e più funzionale – concludono – per gli abitanti prima di tutto, e per i turisti che scelgono Sciacca”.

“Ci si considerazione, di esserecoinvolti come circuito del centro in quell’aria di festa e di coinvolgimento che ormaiè venuta a mancare nei giorni canonici del carnevale a causa del suo svolgimentoalla Perriera; un modo per vivacizzare in un fine settimana di fine settembre o diinizio autunno, quel centro storico che sta accusando specie in questo periodo,mancanza di appeal e di interesse soprattutto dagli stessi cittadini residenti”Gli operatori turistici a vario titolo appartenenti all’Associazione StruttureTuristiche del Centro, si dicono “stanchi di stare a guardare, di chiedereconvocazioni di tavoli tecnici che si svolgono solo su sollecitazione e una voltal’anno, di sentire che ogni e qualsiasi impegno di spesa dell’imposta è indirizzataalla scopo turistico anche se di turistico magari hanno poco; di essere riscossoriattivi per il comune per introitare l’imposta richiesta ai turisti, ma passivi nelle sceltedi spesa e di indirizzo della stessa.“Ci diciamo ancora una volta contrari a questo modo di spendere quello che invecedeve servire per maggiormente abbellire, curare, creare e migliorare una città intermini di servizi, possibilità, attrazioni per i suoi abitanti in primis e per il turistadopo”.

– conclude – di essere ancora una volta tenuti in