Imposta di soggiorno, Bellanca e Catanzaro chiedono una relazione urgente in consiglio comunale

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Dopo le prese di posizione critiche da parte delle associazioni turistiche cittadine, arriva una richiesta ufficiale e formale direttamente da due presidenti di commissione del Consiglio Comunale di Sciacca.

I consiglieri Filippo Bellanca, presidente della Commissione Bilancio, e Giuseppe Catanzaro, presidente della Commissione Attività Produttive, hanno inviato una nota indirizzata al Sindaco Fabio Termine – e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Messina – per sollecitare una relazione urgente sull’utilizzo dei fondi dell’imposta di soggiorno.

La richiesta fa leva su quanto stabilito dal Regolamento comunale in materia che prevede entro il 30 settembre o il 30 novembre di ogni anno il consiglio venga aggiornato sugli interventi finanziati con tale risorsa.

“Chiediamo che il Signor Sindaco relazioni con urgenza in Consiglio Comunale relativamente alla spesa di tutte le somme derivanti dagli introiti dell’Imposta di Soggiorno – si legge nel documento – motivando in maniera puntuale ogni singola scelta e ogni singolo intervento effettuato”.

La richiesta nasce anche a seguito delle osservazioni avanzate da associazioni di categoria turistiche, che in più occasioni hanno denunciato scarsa trasparenza e poca condivisione sulle modalità di impiego della tassa, ricordando che si tratta di una risorsa vincolata a finalità turistiche e non di un “bancomat” per spese generiche del Comune.

Con questa mossa, Bellanca e Catanzaro chiedono un atto di chiarezza politica e amministrativa, affinché il Consiglio – e di riflesso tutta la cittadinanza – venga messo a conoscenza di come vengono spesi i fondi derivanti dai versamenti dei turisti, e riscossi dagli operatori del settore.

Fermato ad un posto di blocco con armi e droga a Castelvetrano, arrestato 48enne alcamese

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano hanno arrestato un 48enne originario di Alcamo con l’accusa di detenzione abusiva di armi clandestine e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, fermato a bordo della propria auto durante un normale posto di blocco, è apparso da subito nervoso, insospettendo i militari che hanno proceduto con una perquisizione personale e veicolare. All’interno del mezzo sono stati rinvenuti quasi 300 grammi di cocaina suddivisi in due involucri, una pistola a tamburo senza matricola e 20 proiettili calibro 38.

La perquisizione è stata poi estesa al domicilio dell’uomo, dove i Carabinieri hanno trovato ulteriori 650 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento della droga.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. Dopo l’udienza di convalida, per il 48enne sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Sciacca, Ceramica d’Autore”: la terza edizione dal 15 al 17 maggio 2026

Dopo il rinvio forzato dell’edizione prevista per quest’anno, torna in calendario “Sciacca, Ceramica d’Autore”.

La manifestazione dedicata alla storica tradizione ceramica della città si terrà dal 15 al 17 maggio 2026, ad apertura della prossima stagione turistica. L’annuncio arriva dall’assessore comunale Francesco Dimino, che ha seguito l’intero percorso organizzativo dell’evento.

«Oggi sarebbe dovuto essere il primo giorno della terza edizione della manifestazione – ha dichiarato l’assessore – ma, a causa dello spostamento delle somme in sede di bilancio comunale 2025, fortemente voluto dall’opposizione, non è stato possibile rispettare la programmazione iniziale. Tuttavia, l’Amministrazione non si è fermata: grazie a risorse intercettate a livello regionale, possiamo già confermare il recupero della manifestazione per il prossimo anno».

Un lavoro portato avanti in sinergia con l’assessore Agnese Sinagra e l’ambasciatore della ceramica Salvatore Mandracchia, con il coinvolgimento diretto di artigiani, scuole e realtà associative locali.

La terza edizione di “Sciacca, Ceramica d’Autore” si preannuncia ricca di contenuti e iniziative che valorizzeranno il saper fare artigiano, l’arte ceramica come patrimonio culturale ed economico, e il ruolo di Sciacca come città simbolo della ceramica siciliana.

Anche per il 2026, la manifestazione vedrà la partecipazione dell’AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica, dell’IISS “T. Fazello” (sezione decoro ceramico), della Rete delle Strade della Ceramica e dei tre ambasciatori della ceramica. Centrale sarà come sempre il contributo delle botteghe artigiane, che ogni giorno, con passione e sacrificio, custodiscono e rinnovano una tradizione identitaria.

«La ceramica – ha aggiunto Dimino – è lavoro, è turismo, è cultura che diventa sviluppo. È la bellezza che ci rappresenta nel mondo. Sciacca non perde la sua occasione: rilanceremo questa manifestazione con maggiore forza e visibilità, affinché diventi sempre più un punto di riferimento per tutta l’Isola».

Viabilità, l’assessore Curreri: “Presto i sensi unici in via De Gasperi”

Il Comune di Sciacca sarebbe gia’ pronto ad avviare un’importante riorganizzazione del traffico urbano con l’introduzione di sensi unici, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza stradale, snellire la circolazione e valorizzare il tessuto urbano e commerciale nella zona De Gasperi a Sciacca. Lo ha fatto sapere stamane l’assessore comunale alla viabilità, Alessandro Curreri in merito al pezzo pubblicato ieri sulle criticità al traffico nella via.

L’assessore Curreri ha firmato in tal senso un atto di Indirizzo firmato datato 10 giugno 2025. Il documento nasce da un lavoro di analisi condotto dal Comitato per la Viabilità, che ha evidenziato le criticità della zona: traffico congestionato, rallentamenti, difficoltà per i pedoni e, soprattutto, un aumento del numero di incidenti stradali, specie durante l’anno scolastico.

“L’attuale configurazione viaria – si legge nel documento – genera quotidianamente ingorghi e conflitti tra mezzi e pedoni. L’introduzione dei sensi unici consentirà di migliorare la fluidità, ridurre i rischi e restituire maggiore vivibilità agli spazi pubblici.”

L’atto propone l’introduzione di sensi unici non solo lungo via De Gasperi, ma anche nelle strade limitrofe, secondo un piano elaborato con il supporto tecnico del Comitato per la Viabilità.

L’assessore Curreri sottolinea come questo intervento risponda a una richiesta concreta dei cittadini e rappresenti un passo importante verso una mobilità urbana più sicura, sostenibile e attenta alle esigenze delle fasce più deboli, come bambini, ciclisti e anziani.

L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è attesa nelle prossime settimana e il completamento della segnaletica stradale.

Mafia, la difesa chiede l’assoluzione dell’imprenditore Marciante di Sciacca


Con l’arringa dell’avvocato Angelo Barone, difensore dell’imprenditore Giuseppe Marciante, di 37 anni, di Sciacca, è iniziata la discussione delle difese al processo, che si celebra con il rito abbreviato, dinanzi al gup di Palermo, Carmen Salustro, scaturito dall’operazione su mafia e appalti svolta dalla guardia di finanza e coordinata dalla Dda di Palermo. L’avvocato Barone ha chiesto l’assoluzione di Marciante perché il fatto non sussiste e in subordine per carenza di prove. Il penalista è entrato nello specifico delle singole vicende ricostruite nel processo e delle accuse al suo cliente evidenziando l’estraneità del Marciante alle stesse.

In una precedente udienza il pm della Dda di Palermo Francesca Dessì, ha chiesto per Marciante la condanna a 13 anni di reclusione.

Nel processo sono imputati anche Domenico Friscia, di 61 anni, accusato di associazione mafiosa, per il quale la richiesta del pm è stata di 20 anni di reclusione. Di scambio elettorale politico-mafioso sono accusati l’ex consigliere comunale di Sciacca Vittorio Di Natale, di 50 anni, per il quale il pm ha chiesto 8 anni di reclusione, e Rosario Catanzaro, di 65 anni. Per quest’ultimo la richiesta è stata di 6 anni e 8 mesi.

Il processo riprenderà il 23 settembre con la discussione degli avvocati Antonino Reina e Antonino Tornambè che difendono Vittorio Di Natale.

Il 30 settembre discuteranno gli avvocati Teo Caldarone per Domenico Friscia, Concetta Rubino codifensore di Marciante e Carlo Venturella per Rosario Catanzaro. In quell’udienza discuterà anche l’avvocato Antonello Palagonia per la Gsp Costruzioni, società di Marciante.

Al termine dell’udienza del 30 settembre sarà fissata l’ultima per eventuali repliche e sentenza.

Il Napoli piegato da Haaland e Doku, 2-0 per il City

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Uno stoico Napoli cade a Manchester contro il City di Guardiola nella prima giornata della prima fase della Champions League 2025/2026. In dieci uomini dal 21′, a causa dell’espulsione di Di Lorenzo, la squadra di Antonio Conte, dopo un primo tempo battagliero, cede nella ripresa ed esce dall’Ethiad sconfitta per 2-0. Decidono i gol di Erling Braut Haaland, alla 50esima marcatura in Champions League in 49 apparizioni, e di Jeremy Doku. City al nono posto con 9 punti, mentre il Napoli è oggi 30°, a quota 0 punti. La formazione di Conte ripartirà dalla sfida di campionato contro il Pisa del 22 settembre (alle 20.45).
Citizens che prendono subito in mano il pallino del gioco iniziando l’assedio nella metà campo ospite. Il Napoli rimbalza le bene le prime scorribande avversarie e riesce a lanciarsi in qualche contropiede con un pimpante Spinazzola. Sugli sviluppi di calcio d’angolo sono i partenopei ad avere la prima grande occasione: corner di De Bruyne, Beukema stacca su Khusanov ma trova l’opposizione di un reattivo Donnarumma.
Intorno al 20′ la partita si mette sui binari della squadra di Guardiola. Haaland sguscia a Di Lorenzo che, da ultimo uomo, stende il centravanti norvegese e viene sanzionato con un pesante cartellino rosso. Conte è costretto a riorganizzare la formazione e decide di sostituire (26′) l’ex De Bruyne con Olivera. Nel finale di prima frazione Milinkovic-Savic risponde presente ai tentativi di Foden, Gvardiol e O’Reilly e il Napoli riesce ad andare negli spogliatoi sullo 0-0.
Nel secondo tempo prosegue l’assedio dei padroni di casa, che trovano il vantaggio al 56′ con Haaland: percussione di Foden e trova una scodellata straordinaria per il norvegese, che di testa scalca un incolpevole Milinkovic-Savic. La squadra di Guardiola insiste e raddoppia al 65′ con una grande serpentina del belga Doku. Ritmi che calano drasticamente nel finale, con il Napoli attento nel non aumentare il passivo e un City soddisfatto del 2-0. Qualche rotazione per Conte in ottica campionato e si giunge al triplice fischio senza guizzi nè da una parte nè dall’altra.
– foto Ipa Agency –
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Webuild, abbattuto diaframma Brennero. Salini “Progetto strategico”

MILANO (ITALPRESS) – Per la prima volta un tunnel continuo collega Italia e Austria sotto le Alpi: è stato infatti abbattuto oggi l’ultimo diaframma della Galleria di Base del Brennero tra i due paesi segnando un passaggio decisivo nella costruzione del più lungo collegamento ferroviario sotterraneo al mondo, realizzato per la parte italiana da un consorzio di imprese guidato da Webuild per conto di BBT SE. Sul lato italiano, la TBM Flavia aveva scavato fino a raggiungere il confine con l’Austria lo scorso maggio, dopo un viaggio di oltre 14 km.
A circa 1.400 metri di profondità sotto il Brennero, una delegazione istituzionale ha attraversato simbolicamente il confine di Stato all’interno del tunnel, percorrendo il nuovo asse europeo che da oggi unisce fisicamente i due Paesi.
Con questo avanzamento, prende forma una delle infrastrutture chiave per la mobilità sostenibile in Europa, destinata a rivoluzionare il trasporto merci e passeggeri lungo l’asse del Brennero. “Siamo orgogliosi di poter contribuire a sviluppare la mobilità sostenibile europea con progetti strategici come quello del Brennero – ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild -. Il risultato di oggi è il frutto di un lavoro straordinario, reso possibile dall’impegno e dalla competenza delle persone del Gruppo Webuild e delle aziende della filiera nell’affrontare una delle sfide ingegneristiche più complesse al mondo. Abbiamo scavato sotto le Alpi superando condizioni geotecniche estreme grazie anche all’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, garantendo sicurezza e sostenibilità in ogni fase. Il tunnel che oggi unisce Italia e Austria è il simbolo della capacità dell’industria italiana delle infrastrutture di realizzare progetti strategici per un futuro sempre più green della mobilità in Europa”.
La Galleria di Base del Brennero è il cuore del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete di trasporto transeuropea TEN-T, che collegherà Helsinki (Finlandia) a La Valletta (Malta) e su cui si inserisce anche l’asse Monaco-Verona. Con i suoi 64 km, inclusa la circonvallazione di Innsbruck, la Galleria di Base del Brennero sarà il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo. Una volta completata, consentirà ai treni passeggeri di viaggiare fino a 250 km/h, riducendo i tempi di percorrenza tra Fortezza e Innsbruck da 80 a soli 25 minuti. Un’infrastruttura pensata per spostare traffico merci e passeggeri dalla gomma alla rotaia, contribuendo alla decarbonizzazione dei trasporti nell’area alpina e alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico.
Webuild è protagonista della realizzazione del sistema della Galleria di Base del Brennero con oltre 50 km di tratta suddivisi in quattro lotti, di cui due già completati relativi al Lotto Sottoattraversamento Isarco (Italia), che rappresenta la parte estrema meridionale della Galleria prima dell’accesso alla stazione di Fortezza, e al Lotto H33 Tulfes-Pfons (Austria). Il coinvolgimento del Gruppo lungo l’asse Monaco-Verona si estende anche ad altri due progetti strategici realizzati per RFI (Gruppo FS Italiane): il potenziamento della tratta Fortezza-Ponte Gardena e la Circonvallazione di Trento. Questi due progetti rafforzano ulteriormente l’efficienza e la capacità del sistema ferroviario di collegamento della Galleria di Base del Brennero, rendendola una infrastruttura chiave per la competitività logistica dell’Italia e dell’Europa.
Per affrontare le complesse sfide geotecniche del progetto, Webuild ha adottato soluzioni ingegneristiche all’avanguardia come il congelamento dei suoli con azoto per il consolidamento dei terreni, garantendo sicurezza e sostenibilità in ogni fase del progetto.
Oltre alla Galleria di Base del Brennero, Webuild sul fronte alpino è coinvolta anche nella realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, un’altra opera strategica per rafforzare i collegamenti transalpini e promuovere una mobilità più sostenibile in Europa. Con un’esperienza di quasi 3.500 chilometri di tunnel completati nel mondo, il Gruppo si conferma tra i leader globali nella costruzione di infrastrutture complesse, contribuendo in modo concreto alla creazione di un’Europa più connessa, resiliente e a basse emissioni.

– Foto ufficio stampa Webuild –

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Mediterraneo sempre più centrale per la geopolitica e la ricerca

PALERMO (ITALPRESS) – Il ruolo strategico della Sicilia e la necessità di rafforzare il legame tra Europa, Nord Africa e Asia mediorientale. Sono stati alcuni dei temi al centro della conferenza internazionale “Palermo, crocevia del Mediterraneo”, all’Hotel Villa Igiea del capoluogo siciliano, organizzata da MedOr Italian Foundation.
Tra sessioni di dibattito e interventi istituzionali, numerosi gli ospiti nazionali e internazionali che si sono alternati nei loro interventi: al centro del confronto vi è inevitabilmente il conflitto israelo-palestinese, ma si è discusso anche delle sfide per favorire lo sviluppo dell’Africa e del ruolo attivo che si appresta a svolgere l’Europa.
Il Mediterraneo allargato è “una grande regione che,
nella mia visione si estende ai Paesi del Golfo e oltre, fino all’India. Una regione prioritaria, che vogliamo sia sempre più un’area di pace, dialogo e crescita – sottolinea in un messaggio il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani -. Penso in primo luogo a Gaza, dove in questi mesi si è vista una vera e propria carneficina. Siamo contrari all’offensiva a Gaza per i rischi per la popolazione civile, a ogni ipotesi di trasferimento forzato dei palestinesi dalla Striscia. Così come condanniamo qualsiasi proposito di espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, o di sua annessione. Lavoriamo per il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e l’accesso degli aiuti umanitari. Non possiamo e non vogliamo rassegnarci a un’ulteriore
escalation militare, che aggraverebbe una crisi umanitaria che è già catastrofica”.
“Il Mare Nostrum non deve essere più associato alle morti in mare – prosegue Tajani -. Lavoriamo con i Partner della Sponda Sud per combattere le reti criminali dei trafficanti di esseri umani e per promuovere la crescita attraverso partenariati paritari, nello spirito anche del Piano Mattei. L’Italia vuole essere lo snodo energetico dell’Europa nel Mediterraneo, grazie a
una rete di connessioni che ha nel nostro Paese il proprio terminale. Anche per questo siamo protagonisti nel progetto del corridoio economico e logistico IMEC, la Via del Cotone, a cui le nostre imprese possono dare un contributo decisivo. Perchè dove passano le merci, non passano le armi. Grazie al nostro forte impegno e al gioco di squadra, puntiamo a rendere l’Italia protagonista in Europa, nel Mediterraneo e nel mondo”.
Nel pomeriggio hanno preso parte ai lavori, tra gli altri, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in videocollegamento, e la ministra dell’Università Anna Maria Bernini.
“Il Mediterraneo non è solo un mare, ma un sistema geopolitico complesso in cui si intrecciano interessi globali, dinamiche economiche e fenomeni migratori – sottolinea il titolare del Viminale -. Il livello della contesa tra gli attori che vogliono esercitare una sfera di influenza su di esso si è alzato. Sotto le acque del Mediterraneo scorrono il 30% dei flussi di petrolio del pianeta e una moltitudine di cavi sottomarini che garantiscono l’accesso al web a migliaia di persone. Mantenere l’agibilità del Mediterraneo è fondamentale sul piano non solo economico, ma anche della sicurezza: l’interesse nazionale deve guardare oltre il bacino del Mediterraneo per fronteggiare ogni forma di minaccia”.
Ogni giorno, prosegue Piantedosi, “viviamo il rischio che determinati soggetti vogliano realizzare attacchi terroristici nel nostro territorio. I rischi provengono pure dai flussi irregolari, anche per via delle lacune dei paesi di provenienza nell’esercitare un controllo efficiente dei confini, cosa su cui invece noi ci siamo rafforzati insieme a una serie di attori internazionali. Il business dei migranti genera 5-6 miliardi di euro di profitto ogni anno, di cui 1 miliardo solo nel Mediterraneo: il nostro impegno contro traffico di migranti e tratta di esseri umani va avanti, non possiamo accettare che i cartelli criminali si arricchiscano sfruttando la disperazione delle persone. La lotta senza quartiere ai trafficanti non è solo un dovere morale, ma una strategia fondamentale del contenimento dei flussi: i migranti dovranno essere dotati di alternative legali ai loro progetti prima di arrivare sul territorio europeo”.
Bernini evidenzia come l’Italia sia “una cerniera tra Europa e Mediterraneo allargato in termini di ricerca, innovazione e alta formazione: abbiamo già cominciato da tempo con il piano Mattei ad avviare una serie di azioni concrete e collaborazioni tra enti di ricerca. MedOr è seduto con noi alla cabina di regia del Piano Mattei, ma è anche special advisor del mio ministero. Noi facciamo progetti e missioni concrete in cui mettiamo insieme in un ecosistema molto virtuoso Università, enti di ricerca italiani e africani, imprese e territori, per fare in modo che la cultura, la formazione, la conoscenza e la ricerca siano interoperabili – prosegue -. Per la ricerca non esistono confini, ma solo connessioni e noi cerchiamo di crearle: tutto ciò si traduce in accordi di collaborazione, chiamati Joint Degree, e nel Capacity Building, che riguarda la formazione di classi dirigenti, funzionari e tecnici con buone pratiche, in modo che tutti possano parlare la stessa lingua”.

– Foto xd8/Italpress –

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L’evoluzione dei prodotti da fumo e non da fumo nel Rapporto Logista

ROMA (ITALPRESS) – Logista, in collaborazione con Fondazione Tor Vergata, ha presentato a Roma il Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2025.
Il documento, oltre a offrire un’analisi del settore logistico in Italia, mette in risalto le caratteristiche distintive della rete di vendita e distribuzione, e particolare attenzione è dedicata all’evoluzione dei prodotti da fumo e da inalazione e alle dinamiche che stanno trasformando il mercato.
Il Rapporto mette in luce la profonda trasformazione che da anni coinvolge il settore dei prodotti da fumo e da inalazione, spinta dall’innovazione e dagli investimenti delle aziende del comparto. Sebbene i prodotti tradizionali, come sigarette, sigari e tabacco trinciato, continuino a rappresentare la quota dominante del mercato, la quota di mercato dei prodotti da fumo scende all’80%, con un calo spinto soprattutto dall’aumento dei prodotti senza combustione, passati dal 4% nel 2019 al 18% nel 2024.
Ogni anno, Logista movimenta oltre 80 milioni di chilogrammi di prodotti e versa all’Erario circa 15 miliardi di euro. Con l’impiego di soluzioni tecnologiche all’avanguardia lungo l’intera filiera distributiva, Logista rafforza il proprio ruolo di partner strategico nel presidio della legalità. “I sistemi avanzati di controllo, conformemente alle direttive “Tracking and Trace” garantiscono tracciabilità, trasparenza e sicurezza e, insieme alla rete capillare delle rivendite, contribuiscono in modo decisivo al contrasto dei fenomeni illeciti”, sottolinea il Gruppo.
Il settore si trova oggi in una fase cruciale di trasformazione, guidata dagli investimenti delle aziende del comparto e dalle nuove esigenze di sostenibilità e innovazione tecnologica. Tuttavia, per il settore persistono sfide rilevanti, come la revisione delle normative Europee e internazionali, che richiedono regole equilibrate.
Oggi, la normativa italiana è all’avanguardia per la propria capacità di controllare i consumi, attrarre investimenti ad alto valore aggiunto e generare gettito crescente. Sul piano europeo, le Direttive sulla fiscalità (TED) e la cosiddetta Direttiva “Prodotto” (TPD) hanno dimostrato di funzionare bene, aiutando a controllare l’uso dei prodotti del tabacco e della nicotina, nell’ottica di tutelare la salute dei cittadini e favorendo l’attrazione di importanti investimenti.
Oltre all’aggiornamento del quadro italiano, si è aperta la fase di revisione della normativa UE di settore e inoltre, a novembre 2025, avrà luogo l’undicesima Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco dell’OMS (FCTC), che aggiornerà le raccomandazioni normative per i Paesi aderenti. Sarà fondamentale adottare un approccio equilibrato che assicuri il perseguimento dei diversi obiettivi senza cedere a derive ideologiche e strumentali.
Il mercato italiano dei prodotti da fumo e da inalazione si distingue per un elevato livello di regolamentazione e per la presenza capillare delle tabaccherie – una ogni 1.150 abitanti – che rappresentano molto più di semplici esercizi commerciali: sono presidi territoriali, profondamente integrati nel tessuto sociale. Dei 60.000 punti vendita raggiunti da Logista anche nei centri più piccoli, le tabaccherie, ogni giorno, sono visitate da milioni di persone, confermando il loro ruolo di contatto diretto e quotidiano con i cittadini.
In questo contesto in continua trasformazione, Logista svolge un ruolo strategico nel recepimento e nell’attuazione delle direttive europee, fungendo da ponte tra industria, rete, vendita e istituzioni. Grazie alla sua consolidata esperienza nella distribuzione regolamentata, l’azienda facilita il dialogo tra gli attori coinvolti, contribuendo a una implementazione efficace e bilanciata delle nuove normative. Uno degli aspetti centrali dell’intervento di Logista è la capacità di far fronte alle criticità legate alla complessità normativa.
Il compito di avviare la presentazione è stato affidato a Federico Rella, Vicepresidente e Direttore Corporate Affairs di Logista Italia, cui sono stati affidati anche i closing remarks: “Logista si conferma come interlocutore centrale per il confronto tra istituzioni, associazioni e imprese – ha detto -. Il Rapporto 2025 ne evidenzia il ruolo strategico nel promuovere un modello distributivo efficiente e sostenibile, capace di coniugare, in particolare nei mercati regolamentati, innovazione, presidio della legalità e attenzione alle esigenze dei consumatori. In un contesto segnato da una profonda trasformazione del settore, l’Italia ha saputo dimostrare come un impianto regolatorio e fiscale chiaro, proporzionato e differenziato possa rappresentare un volano di stabilità, attrazione di investimenti e crescita occupazionale. Auspichiamo che i prossimi interventi fiscali mantengano un approccio equilibrato e non ideologico che, oltre a tutelare i consumatori, sia capace di mantenere la sostenibilità del comparto e di preservare il gettito erariale, che oggi si attesta sui 15 miliardi di euro l’anno”.
“L’Italia, con la normativa introdotta nel 2015 che differenzia chiaramente tra prodotti tradizionali e innovativi, si colloca all’avanguardia in Europa – si legge in un messaggio inviato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -. Il nostro obiettivo è continuare a promuovere un quadro regolatorio equilibrato, che consideri parimenti salute, economia e innovazione anche nei prossimi interventi per la regolamentazione e la tassazione dei prodotti del tabacco nell’UE. Sono convinto che, lavorando insieme, potremo affrontare con successo le sfide di un settore che, oltre a generare valore economico e occupazionale, desidera continuare a operare nel rispetto della legalità. Ringrazio Logista per il suo prezioso contributo e rinnovo l’impegno del Ministero per una collaborazione volta a un futuro di crescita sostenibile”.
Alla presentazione del Rapporto sono intervenuti, inoltre, il Ministro per gli Affari Europei, le politiche di coesione e per il PNRR, Tommaso Foti, mentre il vice ministro dell’Economia e delle Finanze ha parlato alla platea tramite un videomessaggio.
“Stiamo affrontando un tema in Europa che è quello della tassazione del tabacco riproposto in occasione del quadro pluriennale finanziario. Ci sono cinque misure di tassazione e una di queste è stata proposta sul tabacco, che ha un impatto inferiore alla previsione iniziale. Oggi siamo a una tassazione complessiva pari a 11,2 miliardi”, ha detto Foti.
Pasquale Lucio Scandizzo, Accademico dell’Università Tor Vergata, ha illustrato il Rapporto, che “evidenzia il valore strategico della logistica in Italia, con 95 miliardi di euro di valore aggiunto nel 2024 e un impatto rilevante su occupazione, capitale ed export. Nonostante le sfide, il settore offre forti opportunità di crescita. Logista, che raggiunge settimanalmente tutti i comuni e 60.000 punti vendita, è leader nella distribuzione di prossimità, generando, direttamente e indirettamente, oltre 7 miliardi di valore aggiunto e 7.400 posti di lavoro, con un ruolo centrale nel presidio della legalità e nella tutela dei consumatori”.
Per approfondire i temi del Rapporto si è svolta, poi, una prima tavola rotonda con Mario Antonelli, Presidente Nazionale Federazione Italiana Tabaccai; Dario Crisci, Managing Director Logista; Fabio de Petris, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia; Didier Ellena, General Manager di JTI Italia; Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia; Stefano Mariotti, Amministratore Delegato di Manifatture Sigaro Toscano; Jacob Wahnon Bunan, Country Manager di Imperial Brands Italia.
A seguire si è svolta una seconda tavola rotonda, di carattere politico-istituzionale, dedicata ad un approfondimento sulle prospettive e le proposte della politica con gli interventi di Alessandro Giglio Vigna, Presidente Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei deputati; Luigi Liberatore, Direttore Accise dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Giuseppe Mangialavori, Presidente Commissione Bilancio della Camera dei deputati; Marco Osnato, Presidente Commissione Finanze della Camera dei deputati.
Federico Freni, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha concluso l’incontro moderato da Susanna Petruni, Vicedirettore di Rai Parlamento.
“La sinergia tra ADM e gli operatori del settore, tra cui Logista, garantisce legalità, tutela della salute pubblica ed equità fiscale, sostenendo lo sviluppo economico delle aziende. L’impegno dell’Agenzia, con la “filiera virtuosa”, è focalizzato sul contrasto al traffico illecito, sul controllo della produzione e distribuzione e sull’evoluzione normativa di un settore in crescita, con forte impatto sull’economia”, queste le parole del Direttore Liberatore.
“In un mercato in continua evoluzione, noi tabaccai restiamo un pilastro cruciale come sentinelle della legalità e della sicurezza. Il modello normativo e fiscale italiano ha saputo bilanciare innovazione, salute pubblica e stabilità economica. Al contrario, la proposta UE sulla fiscalità rischia di compromettere mercato, operatori e Stato. Serve un approccio diverso: categorie di prodotto distinte, fiscalità favorevole per l’innovazione, accise progressive ed equilibrate, distribuzione controllata tramite licenze statali. Così si favoriscono investimenti, sostenibilità e tutela del mercato legale, conciliando salute ed erario”, è quanto dichiarato dal Presidente Antonelli.
“Logista, leader nella distribuzione di prossimità, genera direttamente e indirettamente nel nostro Paese oltre 7 miliardi di euro di valore aggiunto e sostiene circa 7.400 posti di lavoro, contribuendo in modo determinante alla legalità e alla tutela dei consumatori, in un momento in cui il settore sta attraversando una fase di profonda evoluzione – ha sottolineato Dario Crisci, Managing Director Logista -, che richiede dialogo costruttivo e stretta collaborazione tra istituzioni e operatori. Logista garantisce trasparenza, efficienza e responsabilità, anche nell’affrontare le sfide normative e fiscali del settore”.
Didier Ellena, General Manager di JTI Italia, ha aggiunto: “Il calendario fiscale triennale delle accise sul tabacco in Italia si è consolidato come una best practice a livello europeo, offrendo stabilità e prevedibilità al sistema, assicurando entrate certe per lo Stato e favorendo al tempo stesso maggiori investimenti. Per questo motivo, JTI sottolinea l’importanza di adottare lo stesso approccio pragmatico anche a livello UE, così da rendere più equilibrate e sostenibili le recenti proposte della Commissione europea sulla tassazione dei prodotti del tabacco”.
“Il nostro Paese ha dimostrato che un quadro regolatorio e fiscale chiaro, proporzionato e differenziato garantisce stabilità, favorisce la crescita costante del gettito, stimola gli investimenti e genera occupazione – ha affermato Pasquale Frega, Presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia -. Con l’avvio di una nuova stagione di riforme a livello europeo e internazionale c’è il rischio di adottare approcci ideologici e restrittivi, che ci riporterebbero indietro di decenni. Il ruolo dell’Italia è essenziale per contribuire alla definizione di politiche internazionali che riconoscano il valore dell’innovazione, rafforzando la competitività delle filiere strategiche e d’eccellenza come quella nazionale: un ecosistema di 8.000 imprese, che occupa circa 44.000 persone ed esporta ogni anno circa 2 miliardi di euro in Europa e nel mondo”.
“I sigari Toscano rappresentano una realtà unica all’interno del mercato, affondano la loro forza nella tradizione, in una filiera agricola italiana e in una manifattura artigianale che da oltre due secoli mantiene vivo un patrimonio di saperi e occupazione – ha spiegato Stefano Mariotti, Amministratore Delegato di Manifatture Sigaro Toscano -. E’ importante che le scelte regolatorie e fiscali riconoscano le specificità di questo segmento, evitando approcci che possano penalizzare un prodotto che vale soprattutto per la sua identità culturale e per il suo ruolo di ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo”.
“Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo importante evento, che ci ha offerto l’opportunità di riaffermare il nostro impegno nel mantenere un dialogo aperto e costruttivo con tutti gli attori della filiera – ha detto Jacob Wahnon Bunan, Country Manager di Imperial Brands Italia -. Come Azienda, crediamo fortemente nell’importanza di una collaborazione trasparente con tutte le Istituzioni, finalizzata a costruire un futuro stabile e sostenibile per il mercato dei prodotti del tabacco e di nuova generazione in Italia, partendo sempre dall’ascolto delle richieste e dei desideri dei consumatori”.

– Foto ufficio stampa Logista –

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McDonald’s, la “Salvaeuro Wallet Dance” contagia i ristoranti d’Italia

ASSAGO (MILANO) (ITALPRESS) – Dal McDonald’s di Assago (Milano) fino alla Calabria e alle Isole: c’è un fenomeno che sta contagiando i ristoranti McDonald’s di tutta la Penisola, si tratta della “Salvaeuro Wallet Dance”. Il primo flashmob è partito all’ora di pranzo del 17 settembre e ora sta diventando un trend. Improvvisamente la musica è partita, lo staff ha popolato la sala e ha coinvolto i clienti in una danza sorprendente. Il tutto è stato guidato da un coreografo di fama internazionale come Carlos Diaz Gandia, ambassador della campagna Salvaeuro di McDonald’s. “La ‘Salvaeuro Wallet Dancè ha creato un momento di leggerezza e divertimento contagioso nei nostri ristoranti”, ha detto Valeria Casani, Chief Marketing Officer di McDonald’s Italia. Dietro alla danza c’è una storia che, prima o poi, è capitata a tutti: l’amico che, arrivato alla cassa, si tocca le tasche e finge di non trovare il portafogli o la carta, sperando che qualcuno si offra di pagare per lui. McDonald’s ha deciso di giocare su questo tormentone con ironia e di rilanciare la piattaforma permanente ‘Salvaeurò per offrire ai propri clienti un menu accessibile (prezzo fisso, 4,95 euro). “La campagna Salvaeuro – ha continuato Valeria Casani – vuole rendere ancora più accessibile l’esperienza da McDonald’s offrendo un pasto conveniente, completo e gustoso senza compromessi sulla qualità. Inclusione, accessibilità e divertimento fanno parte del DNA di McDonald’s da sempre. Valori che danno forma ai nostri ristoranti e ispirano le nostre campagne”. McDonald’s, arrivato in Italia 39 anni fa oggi in Italia conta 770 ristoranti: “McDonald’s è un brand globale – ha concluso – con una forte localizzazione. Quello che facciamo tutti i giorni è ascoltare i nostri clienti con l’obiettivo di capire quali siano i loro bisogni e quindi cercare di soddisfarli. Cerchiamo di creare con loro e con tutta la filiera agroalimentare una relazione di lungo periodo”.

– News in collaborazione con McDonald’s Italia –
– Foto ufficio stampa McDonald’s Italia –

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