La spiaggia della Foggia torna fruibile, spariti i danni del nubifragio
La Foggia ieri e oggi. Per fortuna il lavoro di uomini e mezzi che hanno portato via ben 100 metri cubi di rifiuti ha consentito di riportare la nota spiaggia di Sciacca ad una condizione dignitosa. Sono soltanto un ricordo i profondi solchi scavati dalla furia delle acque, durante il nubifragio dello scorso inverno, che avevano creato un dislivello di parecchi metri tra una zona e l’altra. E sono un ricordo anche quei cumuli di canne che qualcuno, irresponsabilmente, passando dalla spiaggia ha pensato addirittura di bruciare. Adesso, per fortuna, ogni problema è risolto e rimane soltanto una riflessione: quanto accaduto pochi mesi fa non è detto che in futuro non possa ripetersi e allora occorre realizzare tutti quegli interventi che, almeno, limitino i danni perché alla Foggia il fiume di acqua e fango non è arrivato soltanto sulla spiaggia, ma anche nelle case e in qualche locale pubblico. Il primo intervento di pulizia delle spiagge è stato completato anche a Sovareto, allo Stazzone ed a Capo San Marco. Oggi sono previsti lavori alla Tonnara ed a San Giorgio. Prosegue anche l’attività di scerbatura che ha già interessato gli ingressi est e ovest della città, ma anche il quartiere di San Michele nelle zone del castello Luna e del mattatoio e, alla Perriera, la via Allende. Scerbatura è stata effettuata anche in via Lioni. Si tratta di lavori che rientrano nel Piano Aro, svolti dalle ditte Sea e Bono, vincitrici della gara d’appalto espletata dall’Urega. Per il Comune il tecnico che segue lo svolgimento di questi lavori è Vincenzo Saladino.
Nelle foto, la spiaggia dopo il nubifragio e come si presentava, invece, questa mattina
Sequestro di ricci di mare a Porta Palermo, sanzione da 4000 euro
Nessun documento sanitario, i ricci erano esposti al pubblico per la vendita nella centralissima Porta Palermo, così il personale della Guardia Costiera di Sciacca, a seguito di una segnalazione a parte di un privato cittadino, ha sequestrato circa 200 esemplari di ricci di mare a Sciacca.
Della specie, in questo periodo ne è vietata la raccolta, la detenzione e la commercializzazione. Il divieto va da maggio a giugno di ogni anno, per favorirne la riproduzione.
I ricci posti sotto sequestro sono il frutto di un’attività di pesca di frodo, o probabilmente illegale e comunque non autorizzata, visto che la partita di pesce era del tutto privi di qualsiasi documento sanitario che ne garantisse o accertasse l’idoneità al consumo umano.
Gli uomini della Guardia Costiera hanno elevato al detentore una sanzione amministrativa che ammonta a € 4.000. Inoltre, tutti gli esemplari di riccio di mare sono stati sequestrati e rigettati in mare da parte della motovedetta CP 2093 poiché ancora in vita.
Dopo questo sequestro, la Guardia Costiera di Sciacca coglie l’occasione per sensibilizzare l’intera comunità sull’importanza del rispetto delle norme poste a tutela dell’ambiente marino ed a salvaguardia delle specie ittiche che lo popolano, in quanto tali norme, qualora rispettate, garantiscono uno sfruttamento sostenibile del mare e delle sue risorse da parte di tutti.
Consumare prodotti ittici privi delle informazioni che ne garantiscano la tracciabilità rintracciabilità possono risultare molto pericolosi per la salute dei consumatori, in particolar modo per quelli di giovane età, in quanto sprovvisti di qualsiasi controllo sanitario preliminare alla messa in commercio.
Fabrizio Di Paola stanco delle critiche abbandona il gruppo whatsapp di Sciacca Pulita
Ha deciso di abbandonare il gruppo whatsapp di “Sciacca Pulita”.
“Troppo politicizzato”: questa la ragione. Così il primo cittadino di Sciacca, Fabrizio Di Paola, che del gruppo faceva parte fin dalla prima ora, ossia da quando un gruppo di cittadini nel 2014 ha dato vita a questa associazione nata con lo scopo di ripulire angoli e strade di Sciacca imbrattate dalla sporcizia e dall’inciviltà e con l’intento di promuovere le buone regole della raccolta differenziata, ha deciso questa mattina di mollare e lasciare il gruppo whatsapp che tramite la diffusa applicazione di messaggeria istantanea, comunica e organizza le diverse iniziative che vengono portate avanti.
Il sindaco ha deciso di abbandonare il gruppo con un ultimo messaggio: “Constato – ha scritto Di Paola – una totale politicizzazione di questo gruppo. Ormai non si fa altro che denigrare, senza peraltro essere perfettamente informati. Ho spiegato più volte che l’aro non è partito adesso per ragioni economiche, né per ragioni elettorali, ma perché ha dovuto subire e superare mille ostacoli anche deliberatamente interposti. Ed i suoi effetti saranno duraturi nel futuro e cambieranno totalmente il volto di questa città. Anzi sono io il primo ad esserne rammaricato, perché avrei voluto goderne gli effetti molto di più, piuttosto che combattere per anni contro un servizio inefficace ed inefficiente. Per queste ragioni mio malgrado sono costretto ad abbandonare questo gruppo. A molti di voi ho guardato con ammirazione per le tante battaglie che avete combattuto in questi anni e per l’apporto vero, sincero e leale che avete dato all’igiene e al decoro della nostra città. Ma noto che ormai prevale altro. Auguro a chi verrà dopo di me di fare anche meglio, ma spero che ci metta il mio stesso impegno, la mia stessa passione e che sacrifichi 5 anni della sua vita solo per fare il Sindaco. Come ho fatto io. Quindi, anche in vista dell’approssimarsi della fine del mio mandato, lascio questo gruppo. In ogni caso il mio affetto e la mia vicinanza alle iniziative disinteressate per la città ci saranno sempre anche da semplice cittadino. Un abbraccio sincero Fabrizio”.
Eppure proprio Di Paola si era impegnato in prima linea a partecipare alle iniziative promosse dal gruppo in passato. Come non ricordare, ad esempio, una delle iniziative dove lo stesso primo cittadino venne immortalato mentre dava il buon esempio trasportando sacconi e sacconi di rifiuti per ripulire il giardino delle Terme di Sciacca subito dopo la nefasta chiusura dello stabilimento.
E ancora Di Paola è stato uno dei più grandi sostenitori del gruppo, la scorsa estate in piena emergenza rifiuti quando la discarica di Siculiana venne chiusa e i cittadini furono invitati con numerosi appelli partendo proprio dal gruppo whatsapp che si è prodigato nel diffondere regole e principi per effettuare la differenziata.
Ma evidentemente gli attacchi politici che Di Paola pensa di aver subito, hanno prevalso rispetto l’attaccamento del primo cittadino e all’ammirazione alla buona volontà e all’amore dimostrato dal gruppo verso la città e ha deciso così con un post destinato a far discutere, visto il filo di polemica innescato da Di Paola tra le righe, di abbandonare.
“A me dispiace molto – scrive Rino Marinello, uno dei fondatori del gruppo, che il Sindaco abbia abbandonato SciaccaPulita. Il gruppo di volontari di SciaccaPulita – precisa Marinello – è apartitico e apolitico, prova ne è che nei giorni scorsi, quando la Sig.ra Piazza Calogera detta “Lilla” ha pubblicato un logo di una lista civica,è stata ammonita tempestivamente. Se qualcuno ha esagerato,se ne assume personalmente le responsabilità. Mi piacerebbe comunque riammettere il Sindaco nel gruppo”.
Mangiacavallo e i parlamentari all’Ars dei Cinque Stelle rinunciano al vitalizio
Iniziativa eclatante quella di stamattina da parte dei deputati regionali del Movimento Cinque Stelle che hanno annunciato di esser pronti a rinunciare alla pensione da onorevole. C’è la firma di tutto il gruppo parlamentare all’Assemblea siciliana, composto da 14 deputati. Tra questi anche il saccense Matteo Mangiacavallo.
I portavoce pentastellati hanno apposto le loro firme davanti ai cronisti, convocati nella sala stampa dell’Ars,su una gigantografia di una lettera indirizzata al Consiglio di presidenza, dove il contenuto più importante è: “Dichiaro di rinunciare irrevocabilmente al diritto alla pensione come previsto dal superiore regolamento”.
Secondo quanto previsto dal regolamento, ogni deputato matura il diritto alla pensione a compimento di 4 anni, 6 mesi e un giorno nei cinque anni di legislatura.
I quattordici pentastellati avrebbero maturato il loro diritto il prossimo sei giugno.
Due margheritesi alle pre finali di Miss Mondo a Gallipoli
Sono Anastasia Pellegrino e Silvia Loiacono, le due semifinaliste di appena sedicenni anni che parteciperanno al concorso di Miss Mondo 2017.
La gara si disputerà a Gallipoli, mercoledì prossimo 31 maggio. Le due, uniche agrigentine, fra le 13 belle miss mondo siciliane, si contenderanno il titolo con altre 130 ragazze provenienti da tutte le regioni italiane.
“Ho superato la selezione di Gioiosa Marea, in provincia di Messina” spiega Anastasia che frequenta il liceo artistico di Sciacca e che ambisce a completare gli studi nel mondo dell’Accademia di moda.
Di queste ragazze in gara, solo 50 verranno selezionate per la finale di Miss mondo Italia che si terrà, sempre a Gallipoli, domenica 11 giugno.
A sostenere Anastasia il suo ragazzo Andrea, che neanche a dirlo è il fratello della sua sfidante amica margheritese, Silvia Loiacono.
Anastasia, l’altra margheritese in gara, anche lei 16 anni, frequenta invece, l’alberghiero a Castelvetrano.
“Quando finirò di fare le superiori, conto di continuare all’Università, nel settore delle lingue”, spiega Silvia, anche lei con tutti i numeri per diventare una miss.
(nella foto, le due sedicenni margheritesi che parteciperanno alle pre finali di Miss Mondo 2017)
Microcredito per i giovani, incontro tra studenti del “Crispi” e funzionario regionale
Gli studenti delle ultime classi dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “F. Crispi” di Ribera sono state coinvolte in un incontro informativo promosso dalla dottoressa Valentina Lupo, responsabile per la Regione Sicilia dell’Ente Nazionale per il Microcredito, con la collaborazione del Comune di Ribera, nello specifico con l’Assessore alla Politiche Giovanili Cristina Cortese.
Oggetto dell’incontro è stato il fondo rotativo “SELFIEmployment” istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali supportato da Invitalia, Unioncamere, dall’Agenzia nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, e dall’Ente Nazionale per il Microcredito.
Si tratta dell’opportunità per i giovani tra i 18 e i 29 anni di sviluppare idee di business e avviare iniziative imprenditoriali, consentendo ai giovani di accedere a finanziamenti agevolati a tasso zero attraverso il supporto per l’accesso al credito. In quest’ottica importante è il ruolo dello sportello informativo sul microcredito istituito dal 2013 presso il Comune di Ribera. Lo sportello continuerà a rappresentare un punto di contatto e assistenza sul territorio in grado di fornire informazioni e consulenza a giovani e cittadini”.
Reintegrate dieci guardie giurate licenziate dalla filiale Ksm di Agrigento
Dieci guardie giurate licenziate dall’azienda di vigilanza privata Ksm nell’ottobre del 2016, per esubero di personale nella filiale di Agrigento, sono state reintegrate al lavoro.
I dipendenti, 9 uomini e 1 donna, lo scorso gennaio avevano deciso di contestare i licenziamenti.
Gli avvocati Ignazio Fiore, Giuseppe Varisco e Salvo Cangialosi, ai quali è stata affidata la difesa dei lavoratori, hanno così contestato a vario titolo la violazione degli articoli 4 e 5 della legge 223 del 1991 e in particolare i vizi procedurali e i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare e sono riusciti a ottenere il reintegro totale della guardia giurata donna. L’azienda inoltre, le ha dovuto versare una somma a titolo di risarcimento, i contributi previdenziali e le spese legali. Per la lavoratrice, gli avvocati non hanno accettato la conciliazione poiché c’era una palese violazione di legge, in particolar modo dell’articolo 5 comma 2 della norma 223 del 1991, che tutela il numero di manodopera femminile all’interno di un’azienda.
Gli avvocati per i restanti 9 lavoratori sono riusciti a chiudere i procedimenti sottoscrivendo un verbale di conciliazione. Con la firma del documento sono stati reintegrati 6 lavoratori con orario part time al 50% e con diritto di preferenza in caso di assunzioni a tempo pieno, nonché diritto di prelazione per 36 mesi in caso di successivo licenziamento su tutte le società del gruppo Ksm. Hanno, invece, accettato le ipotesi conciliative prospettate dal giudice, cioè 11 mensilità dell’ultima retribuzione percepita, 3 guardie giurate.
La Cassazione mantiene la custodia in carcere per i riberesi Cardillo e Catalano
La Cassazione ha rigettato l’istanza avanzata dalle difese e mantenuto la custodia cautelare in carcere per i riberesi Antonino Cardillo, di 27 anni, e Natale Catalano, di 48, accusati di tentato omicidio di un tabaccaio e tentata rapina il primo e di rapina a una farmacia il secondo. I due saranno processati con prima udienza, al Tribunale di Sciacca, fissata per il 19 luglio prossimo. La Procura della Repubblica di Sciacca ha chiesto e ottenuto dal giudice il giudizio immediato e soltanto una richiesta di abbreviato da parte delle difese, con successiva fissazione di una nuova udienze, potrebbe fare slittare l’inizio del processo a loro carico. La rapina alla farmacia di Calamonaci ha fruttato 500 euro. Quella alla tabaccheria di Ribera non è stata portata a termine per la ferma reazione del proprietario che ha colpito e messo in fuga il malvivente. Le indagini che hanno portato all’arresto di Cardillo e Catalano sono state condotte dai carabinieri e coordinate dal capitano Marco Ballan.
La Guardia di Finanza sulle tracce di altri reperti archeologici che si trovano nelle case di professionisti di Sciacca
Fior di professionisti con la passione per i reperti archeologici. Una passione che, però, supera la ragione perché pur di tenersi in casa vasi, coppe e, come nell’ultimo sequestro della Guardia di Finanza, anche maioliche di Burgio che erano state trafugate, nel 2000, da una tomba monumentale tutelata con decreto della Soprintendenza dei beni artistici e culturali di Agrigento poiche’ ritenuta di interesse storico-artistico ed etno-antropologico, non considerano il pericolo. Ma quello che sta venendo fuori dai primi sequestri di reperti archeologici operati dalla compagnia di Sciacca della Guardia di Finanza sembra essere solo la punta dell’iceberg. A quanto pare c’è tanto altro e le indagini continuano e dovrebbero portare presto ad ulteriori sviluppi.
Comunicazione e legalità, incontro a Caltabellotta tra giornalisti e studenti
Si è svolto questa mattina un incontro promosso dal Comune di Caltabellotta sul tema della legalità e la comunicazione che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo Don Bosco di Burgio che comprende cinque comuni.
Questa mattina durante l’incontro che si è svolto nella Cattedrale del comune montano sono intervenuti l’arciprete Giuseppe Marciante, il sindaco Paolo Segreto, il dirigente scolastico Vito Ferrandelli e i giornalisti, Filippo Cardinale, Lillo Miceli e Giuseppe Pantano.



