Di Paola: “Mangia ha ragione, ma non sono io l’interlocutore”

Non posso che dare ragione ad Antonio Mangia, così il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola dopo le rimostranze dell’imprenditore turistico per i cassonetti stracarichi di rifiuti in concomitanza della Pasqua nelle strade adiacenti al complesso turistico di “Aeroviaggi”. Il primo cittadino si dice “rattristato”e “rammaricato” per quanto accaduto, però sottolinea di non avere alcuna colpa nella faccenda e di essersi prodigato per tempo per evitare il ritardo che ha provocato il danno d’immagine e un gravissimo pregiudizio igienico-sanitario per la città. Di Paola, però  annuncia  che anche il Comune di Sciacca, così come sta valutando Mangia, potrebbe intraprendere azioni legali contro Sogeir. “Siamo costretti- dice – a pagare per colpe e responsabilità che non ci appartengono”.    

Alternativa Popolare rassicura gli (eventuali) alleati: “Non abbiamo alcuna fretta di scegliere il candidato sindaco”

0
“Niente fretta nell’indicazione del nome del candidato a sindaco”. È questa la parola d’ordine di Alternativa Popolare, i cui consiglieri comunali oggi hanno sottoscritto un comunicato stampa per ribadire l’impegno ad unire in una sola coalizione “tutte le forze politiche, associazioni, società civile in un progetto condiviso, e portare all’attenzione degli elettori un programma serio e soprattutto realizzabile”. Gli amici di Giuseppe Marinello dichiarano di non volere una città divisa da quelli che definiscono “biechi interessi personali o invasa da populismi che fanno presa sui social”. “Siamo pronti .- concludono – ad aprire tavoli di discussione su questioni che riguardano le Terme, I’Ospedale, I’Occupazione, la politica Culturale e il decoro della città con tutte le altre forze politiche e confrontarci su questi temi con chiunque voglia intraprendere un percorso comune per il bene della città, senza alcuna distinzione”. Un modo evidente, da parte degli ex Ncd, di “rassicurare” i possibili alleati, spiegando che i giochi non sono fatti, mettendo in evidenza dunque che non è detto, alla fine, che il candidato di questa eventuale coalizione possa essere, come tutti immaginano, il presidente del Consiglio comunale Calogero Bono.

Una dichiarazione che fa il paio con quella del raggruppamento composto da Ignazio Messina, Mario Turturici, Salvatore Monteleone, Michele Ferrara e Santo Bono. Precisano, stamattina, che “con riferimento alle recenti notizie giornalistiche in ordine a possibili convergenze su altrui candidature a sindaco, teniamo a ribadire ( per l’ennesima volta) che nessuna scelta è stata assunta”. Confermano di essere impegnati al momento a definire una proposta politica  che vada oltre la logica degli schieramenti, e che si sta lavorando alla formazione della Lista e valutando  (al proprio interno) le  figure che possano al meglio concorrere  alla carica di Sindaco. “Al riguardo – spiegano – precisiamo che una nostra proposta di candidatura a sindaco verrà sottoposta al vaglio delle forze politiche che vorranno condividere la concretezza del nostro programma”. L’auspicio è che il loro appello possa essere positivamente valutato, poiché  – concludono – “restiamo convinti che soltanto una candidatura a sindaco ampiamente condivisa possa  risultare realmente utile alla città e  vincente”.

Rifiuti a Sciaccamare a Pasqua, Mangia “striglia” Di Paola: “Una vergogna”

Si dice pronto a rivolgersi anche all’autorità giudiziaria, il presidente dell’Aeroviaggi Antonio Mangia se la situazione dovesse ripresentarsi nuovamente. I cassonetti delle strade adiacenti del complesso “Aeroviaggi” in contrada Sovareto a Sciacca in occasioni delle festività pasquali scoppiavano di pattume mentre negli alberghi del complesso di Sciaccamare erano presenti 1500 ospiti che percorrendo la strada di collegamento che conduce alla città, hanno potuto assistere all’indecoroso spettacolo, non degno di una città turistica. Le immagini, sono state pubblicate da Risoluto.it due giorni fa. Questa mattina, Antonio Mangia ha raggiunto al telefono il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola per lamentarsi dell’accaduto. L’imprenditore turistico che si dice “mortificato” per essere stato oggetto delle ironiche osservazioni da parte dei suoi ospiti che hanno fatto notare l’incresciosa situazione igienico-sanitaria, ha sottolineato anche di sentirsi “bistrattato” nonostante la sua struttura alberghiera sia la più importante industria economica della provincia agrigentina e che ogni anno paga 300 mila euro all’anno di tassa sui rifiuti al Comune di Sciacca.

Terme, Fabrizio Di Paola: “Io capro espiatorio, nessuno parla delle colpe della Regione”

0
“Noto che non si fa altro che parlare di Terme, ma invece di puntare il dito sulla Regione Siciliana, sul suo governo, sulle sue strutture burocratiche, si cerca un capro espiatorio a Sciacca, nel sindaco”. È così che Fabrizio Di Paola oggi dice la sua sul dibattito pre-elettorale, che tra i temi vede anche la questione della chiusura delle attività produttive delle Terme.  “Speravo – dice oggi Di Paola – che la mia dichiarazione di non ricandidatura potesse sgombrare il campo da facili slogan da campagna elettorale e dalla leggenda metropolitana della ‘letterina’, che non fanno bene alla città”. Il sindaco ammette di essersi sbagliato, e annuncia un dossier sull’attività amministrativa svolta in questi anni, prima per la valorizzazione del patrimonio termale e poi per la riapertura dopo la sciagurata chiusura disposta dall’assemblea dei soci con dentro la Regione Siciliana che ha sempre avuto in mano ogni decisione sul destino delle nostre Terme”. Insomma: Di Paola ha bisogno di ribadire che “è la Regione Siciliana la responsabile del disastro provocato dalla chiusura delle Terme di Sciacca: economico, occupazionale e d’immagine”. “Dopo la chiusura del marzo del 2015, disposta a Palermo e non a Sciacca, dall’assemblea dei soci e non dal sindaco, ho cercato in tutti i modi e con tutti i mezzi di contrastare il disegno di abbandono totale del patrimonio. Ma la Regione non ha ascoltato, e ha sempre preso e perso tempo”. Per il sindaco il tema di discussione è il coinvolgimento del Comune nell’affidamento della gestione dell’intero patrimonio, giunto solo con la recente legge.

Attesa per il futuro della Calcestruzzi Belice, intanto continuano le telefonate dei clienti per sapere della riapertura

0
La vicenda della Calcestruzzi Belice resta una storia paradossale e mentre ancora si attende di conoscere il responso dei giudici della Corte d’Appello di Palermo, nella sede dell’azienda si continuano a ricevere le chiamate dei clienti che richiedono informazioni sulla sua riapertura. Segno che in quell’azienda chiusa da diversi mesi ormai, si potrebbe ripartire e riprendere l’attività nonostante tutto. Intanto, la Pasqua per gli ex undici lavoratori della Calcestruzzi Belice, è stata all’insegna dell’attesa e dell’ansia per l’esito del giudizio dei magistrati della Corte d’Appello di Palermo che potrebbero sciogliere le riserve nella mattinata di oggi o nelle prossime ore. Venerdì si è tenuta l’udienza a Palermo, sono state sentite le parti, da un lato l’avvocato dell’Eni, la società creditrice di trenta mila euro e dall’altro, i legali dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alla Mafia, gli avvocati Emanuele Lo Voi Geraci e Gabriele Orlando che hanno sostenuto la solidità finanziaria della Calcestruzzi al momento, della dichiarazione di fallimento decisa dal Tribunale saccense contro cui l’Agenzia ha presentato ricorso. I lavoratori licenziati quattro mesi e mezzo fa, in questo lasso di tempo hanno continuano a custodire a titolo gratuito la sede dell’azienda per evitare che l’abbandono anche da parte loro potesse compromettere la possibilità di far ripartire la Calcestruzzi dopo un possibile esito positivo da parte dei giudici.  

Nuova riunione oggi tra Messina, Turturici e Ferrara: “Faremo la nostra proposta”

0
“Siamo impegnati al momento a definire una proposta politica che vada oltre la logica degli schieramenti”. Così il gruppo formato dall’ex sindaco Mario Turturici, Ignazio Messina e Michele Ferrara che è ancora in trattativa per le prossime amministrative, definisce oggi con una nota la propria posizione rispetto possibili alleanze. “Stiamo inoltre  lavorando – scrivono –  alla formazione della Lista e valutando le figure che possano al meglio concorrere  alla carica di Sindaco. Al riguardo precisiamo che una nostra proposta di candidatura a sindaco verrà sottoposta al vaglio delle forze politiche che vorranno condividere la concretezza del nostro programma”. Nessuna adesione scontata dunque, al centrodestra che sta lavorando all’ipotesi di candidatura di Calogero Bono, anzi il gruppo auspica che il loro appello possa essere positivamente valutato. “Restiamo convinti – concludono –  che soltanto una candidatura a sindaco ampiamente condivisa possa  risultare realmente utile alla città e  vincente”.

A Santa Margherita Belice pioggia di candidati a sindaco con Valenti senior già ai manifesti elettorali

0
Lo slogan è “Andiamo avanti per Valenti sindaco”. Ma non è Francesca, candidato sindaco di Sciacca. Lo slogan è di Franco Valenti, candidato sindaco di Santa Margherita Belice. Nel centro belicino sarà una corsa a tre e forse arriverà anche il quarto candidato a sindaco. L’uscente Franco Valenti è in campagna elettorale già da settimane ed a breve renderà noto l’elenco dei candidati al consiglio comunale e dei componenti della giunta. A cercare di sbarrargli la strada, al momento, sono Pierpaolo Di Prima, bancario, sostenuto dall’ex sindaco Giorgio Mangiaracina e dal consigliere uscente Salvatore Ferraro,  e Joseph Cacioppo, ingegnere. L’ex consigliere Anna Mauceri, titolare di un  ufficio di disbrigo pratiche, potrebbe essere il candidato di una parte del centro sinistra margheritese. Si stabilirà, con certezza, tra qualche giorno sia il quadro delle candidature che quello delle alleanze. Intanto, candidati e loro sostenitori hanno trascorso una Pasquetta serena. Tra i più sereni Tanino Bonifacio, vice sindaco uscente e grande sostenitore di Valenti che, addirittura, si è pure dondolato sull’altalena.

Enrico Mercurio: “Lo Sciacca vuole andare subito in Promozione anche con il ripescaggio”

0
Il presidente dello Sciacca calcio, Enrico Mercurio, vuole portare la squadra subito nel campionato di Promozione. Domenica prossima i verdenero disputeranno l’ultima di campionato, ma anche in caso di vittoria non avranno la certezza di accedere ai play off. Dipenderà anche dal risultato di un’altra squadra. Lo Sciacca presenterà, in ogni caso, istanza per il ripescaggio in Promozione e annuncia, con il presidente Mercurio,  altre novità per il futuro.

Castelvetrano piange Antonino. Oggi i funerali. I Carabinieri sentiranno i due riberesi rimasti feriti nello schianto

Si svolgeranno oggi a Castelvetrano i funerali di Antonino Caradonna, il fornaio di 26 anni morto nella notte di Pasqua in uno schianto tra due vetture lungo la statale 115, nei pressi del bivio per Montevago e Partanna. Ad accompagnarlo sarà quella stessa banda di cui il giovane faceva parte, come suonatore di flicorno. Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente, nel quale sono rimasti feriti due ventenni di Ribera, che occupavano l’altra auto. I due giovani sono tuttora ricoverati all’ospedale di Castelvetrano. Nel tentativo di risalire alle cause dello scontro, i carabinieri attendono il via libera dei medici per poterli sentire. È stata una Pasqua di sangue sulle nostre strade. Tre le vittime in appena ventiquattro ore sulla 115. La notte precedente a quella dell’incidente di Antonino, una Fiat Punto era volata dal viadotto Belice (su cui sono in corso lavori di messa in sicurezza), causando la morte di due catanesi.

Si suicida gettandosi dal terzo piano, dramma ieri sera a Sciacca di un cinquantenne

Si è consumato ieri sera attorno alle 23,30, nella giornata di festività a Sciacca, la tragedia di un cinquantenne saccense che ha deciso di farla finita gettandosi dal terzo piano della sua abitazione di contrada Seniazza. Viveva da solo e nell’ultimo periodo, pare soffrisse di depressione.  In città, l’uomo era conosciuto, specie negli ambienti sportivi per la sua attività. A dare l’allarme i vicini di casa dell’uomo, che nella tarda serata hanno visto il corpo sull’asfalto dopo aver sentito un tonfo. I Carabinieri e le forze dell’ordine giunte sul posto, hanno semplicemente potuto constatarne il decesso. Nessun dubbio, che si tratti di suicidio. Infatti, la salma dell’uomo che si trova adesso all’obitorio saccense, è stata già riconsegnata ai familiari.