Mizzica:”Questo centrosinistra continua a sbagliare metodo”

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Potrebbe non essere poi cosi’ scontata la partita di Mizzica verso le elezioni amministrative. Il laboratorio politico sta continuando a lavorare in queste settimane e la sorpresa potrebbe essere proprio nel nome del candidato sindaco. Domenico Contino fara’ sicuramente parte della squadra dei “sei sindaci”, cosi’ Mizzica ha ribattezzato i componenti della giunta, ma alla fine potrebbe non accettare la corsa da sindaco lasciando a Fabio Termine, uno dei fondatori dell’associazione il compito di sintesi del gruppo. Intanto, Mizzica fa le sue prime considerazioni e valutazioni politiche indirizzando al centrosinistra che ieri ha ufficializzato la candidatura di Francesca Valenti, le sue osservazioni. ” Questo centrosinistra – afferma Giuseppe Catanzero per Mizzica – continua a sbagliare la metodologia”.

Rocco Forte è cittadino onorario di Sciacca, eppure il torneo di golf al Verdura di maggio si svolgerà “nei pressi di Agrigento”

Il sito della Gazzetta dello sport, in un pezzo pubblicato lo scorso dicembre, è a dir poco impietoso: “(…) si svolgerà anche il Rocco Forte Open-Verdura (18-21 maggio) al Verdura Golf & Spa Resort, nei pressi di Agrigento, con in palio un milione di euro”. E dire che lo scorso settembre al magnate degli alberghi è stata conferita la cittadinanza onoraria di Sciacca, non certo quella di un luogo sconosciuto “nei pressi di Agrigento”. Ma la colpa non è certamente della Gazzetta. No, la verità è che la stessa locandina dell’evento golfistico internazionale indica proprio Agrigento come sede del Verdura Golf & Spa Resort.
Ora, è vero che a qualche snob tutto questo apparirà come una lamentela piccolo-borghese, da sciovinisti di maniera. È anche vero che il tour PGA di Golf ha probabilmente bisogno di certezze geografiche per aiutare il pubblico internazionale ad orientarsi. È pur vero, anche, però, che il destino di Sciacca continua ad apparire oltremisura cinico e baro. E il concetto di promozione del territorio torna a zoppicare. Perché Sciacca è nell’Agrigentino, nessuno lo mette in dubbio. Ma che Taormina sia in provincia di Messina, beh, sono davvero in pochi quelli che lo ricordano. Il complesso turistico gestito da Aeroviaggi, almeno, si chiama Sciaccamare, senza equivoci possibili sulla sua ubicazione. Anche se a battezzarlo così non fu Antonio Mangia. Ma poco importa: sarebbe bastato solo questo a sostenere il conferimento, anche a lui, di una cittadinanza onoraria. Che era un simbolo, certo. Così come lo sarebbe stato significare al mondo che il Verdura Golf & Spa Resort si trova nel territorio comunale di Sciacca.

Intitolata una strada a Guazzelli a venticinque anni dall’assassinio del Maresciallo

In occasione del venticinquesimo anniversario dell’uccisione del maresciallo maggiore dei Carabinieri Giuliano Guazzelli, stamattina ad Agrigento gli è stata intitolata, una strada nel quartiere di Fontanelle. II maresciallo Guazzelli stava percorrendo il viadotto Morandi per ritornare a Menfi – il paese dove viveva con la famiglia quando il quattro aprile 1992, venne assassinato da Cosa Nostra. Presente questa mattina anche la vedova Guazzelli, Maria Caterina Montalbano che sul petto ha tenuto attaccata la medaglia d’oro al valor civile alla memoria che è stata conferita al marito. Si è svolta dapprima una funzione religiosa, poi una cerimonia commemorativa sul luogo dell’agguato suggellata dalla deposizione di una corona di alloro.

Prevenzione incendi, il Comune avverte i privati: “Bonificate le vostre aree”. Ma intanto quelle comunali restano piene di erbacce

La campagna di prevenzione e contrasto degli incendi passa anche attraverso la bonifica dei cosiddetti lotti interclusi, fondi privati su cui il Comune non ha competenza ma che, comunque, vanno ripuliti dalle erbacce. Obiettivo: scongiurare il propagarsi di incendi. Proprietari obbligati, entro il 15 maggio, a rispettare l’ordinanza attraverso la manutenzione di siepi, cunette e fossati di scolo che fiancheggiano le strade. Ad imporlo: la Protezione Civile regionale. Fabrizio Di Paola ieri ha riunito dirigenti e funzionari di diversi settori, compresa Polizia Municipale e Patrimonio per programmare gli interventi. Ma a far riflettere è che quello che si pretende dai privati, il pubblico non riesce a garantirlo. Già, perché gli interventi di eliminazione delle erbacce e di pulizia delle aree comunali rischia di non essere garantita. Questo tipo di servizio è stato calato all’interno del nuovo piano Aro che, però, non parte ancora. E nell’attesa: niente bonifica dei lotti comunali, niente eliminazione di erbacce. Eppure anche il Comune dovrebbe essere chiamato a fare la sua parte nell’ottica della prevenzione degli incendi. Intanto però si comincia dai cittadini.

Messina si smarca: “Nulla di personale con Francesca Valenti, ma noi volevamo le Primarie”

“Vorrei capire cosa siano centrodestra e centrosinistra, visto che a Palermo a sostegno di Leoluca Orlando ci sarà una lista formata da esponenti del Pd ed Alternativa Popolare”. Così oggi Ignazio Messina, segretario di Italia dei Valori, sembra volersi smarcare definitivamente dallo schieramento che ha scelto, con una decisione che l’ex sindaco non esita a definire “calata dall’alto”, l’avvocato Francesca Valenti. “Noi avevamo posto una pregiudiziale per le Primarie, ma non siamo stati ascoltati. Bene: faremo le nostre scelte”. Messina non nega di guardare con attenzione allo schieramento di centrodestra: “Noto – dice – che da quelle parti stanno puntando sulle Primarie, mi sembra una cosa molto interessante”. Insomma: la sensazione prevalente è che Messina sia pronto a partecipare alle Primarie, con un candidato di Italia dei Valori, organizzate dal centrodestra.

Il “giallo” della rete ospedaliera siciliana: tre versioni del documento

Giornata di grande attesa quella di oggi per la sanità siciliana. Il governo centrale dovrebbe dare il via libera alla rete ospedaliera siciliana, ma le polemiche da quando la rete è stata approvata la scorsa settimana prima alla commissione Salute dell’Ars e e poi dalla giunta, non sono mai cessate. Le polemiche vedono gli ospedali di Sciacca e Ribera, al centro delle bufere politiche dopo la dura presa di posizione del deputato regionale Totò Cascio che ha definito “porcata” la rete,  che avrebbe finito di fatto, per depotenziare i poli di Ribera e Sciacca. Stesso indirizzo anche per il Comitato per la sanità che ha criticato il piano e alzato il livello di attenzione. Nonostante Alternativa Popolare, capitanata dall’onorevole Giuseppe Marinello, continua a rassicurare sulla bontà del provvedimento. “Ieri mattina – scrive oggi l’assessore comunale David Emmi –  unitamente al senatore Giuseppe Marinello abbiamo incontrato presso la sede regionale dell’Assessorato alla Sanità, il dirigente generale Ignazio Tozzo per verificare le risultanze della nuova rete ospedaliera. Il Dirigente regionale ha confermato quanto da noi sostenuto nei giorni scorsi, assicurando che l’Unità operativa complessa di Urologia sarà a Sciacca e non a Canicattì e ha ancora una volta confermato che avremo la struttura Complessa di chirurgia generale nel nostro ospedale”. Ignazio Tozzo, riferisce Alternanza Popolare –  ha dichiarato altresì che si sta già provvedendo alle modifiche del caso. “Senza voler fare polemica – scrive Emmi di Alternanza Popolare –  con alcuno, consigliamo agli sbandieratori di cattive notizie e di prese d’atto veloci e inconcludenti che hanno il solo scopo di denigrare il lavoro altrui, di evitare interviste e comunicati stampa prima ancora di essere pienamente coscienti del progetto di cui si stanno dissertando”. E mentre Alternanza Popolare conferma e ribadisce che gli Ospedali di Sciacca/Ribera sono state qualificati come Ospedale di Primo Livello (Spoke) e che dal punto di vista dell’offerta sanitaria il nosocomio di Sciacca non ha avuto nessun declassamento sostanziale, il giallo isolano è presto condito. Infatti, sindacato Cimo ha denunciato che esistono ben tre diverse versioni del documento: “ Un primo – scrive la sigla sindacale –  inviato ai parlamentari via mail. Un secondo distribuito il giorno della commissione che lo ha votato. Ed un terzo documento deliberato dalla giunta di governo ancora diverso da quello della commissione. È disdicevole giocare sulla pelle di operatori sanitari e malati”. Anche il M5S ha denunciato il presunto giallo delle “tabelle” chiedendo di poter fare luce sulla doppia versione con una distribuzione diversa dei posti letto. Intanto anche i manager ci vanno cauti. E così il direttore generale dell’Asp Lucio Ficarra e il direttore sanitario Luigi Lo Bosco, al momento non rilasciano alcuna dichiarazione alla stampa riservandosi di esprimere opinioni soltanto dopo aver visionato il provvedimento definitivo. Ma le proteste non riguardano soltanto la rete ospedaliera agrigentina. Anche i primari del Villa Sofia, unica struttura declassata da “hub” a “spoke” sono sul piede di guerra accusando il governo regionale di non utilizzare alcuna “ratio” nel nuovo riordino. Al momento, però soltanto il caos più totale.

Make-up per le donne in chemioterapia, l’Asp di Agrigento organizza un corso

 Un laboratorio gratuito di make-up per le donne in trattamento chemioterapico recentemente organizzato presso l’Unità operativa di oncologia dell’ospedale “san Giovanni di Dio” di Agrigento. Nel corso dell’iniziativa alle pazienti del reparto sono stati forniti suggerimenti per migliorare l’aspetto fisico e le condizioni della pelle alterati dagli effetti collaterali delle chemioterapie come la perdita dei capelli, delle sopracciglia e delle ciglia. Preziosi consigli utili non solo a ridisegnare i tratti del volto ed a migliorare l’aspetto fisico complessivo con trattamenti estetici delicatamente mirati ma a contrastare la patologia nelle sue diverse sfaccettature contribuendo a fortificare la donna nella lotta alla malattia contrapponendovi anche la valorizzazione della propria femminilità. Lo scopo è umanizzare sempre più le cure sanitarie attraverso un approccio globale che non si concentri esclusivamente sulla guarigione fisica ma miri al benessere complessivo di chi affronta la patologia tumorale.

L’evento, accolto positivamente dalle pazienti, è stato organizzato dal responsabile dell’Unità dell’ospedale di Agrigento, Alfredo Butera, e si è avvalso della professionalità della psicooncologa del reparto, Gabriella Vella, oltreché dell’esperta di estetica applicata alla medicina Liliana Buscarino.

Francesca Valenti: “Un programma di pochi punti, ma realizzabili e non giudico la giunta Di Paola”

Ha mantenuto fede all’impegno di sciogliere la riserva sulla sua candidatura nella giornata odierna, così rientrata da un impegno professionale a Palermo, ha incontrato la stampa per delle prime dichiarazioni da candidata del centrosinistra. Nelle ultime ore, ormai era scontato il suo sì alla proposta del Pd, il partito che ha puntato sul nome della tributarista trovando subito poi anche la convergenza dei cusumaniani e il via libera da Paolo Mandracchia e Fabio Leonte. La decisione dell’avvocatessa era già sembrata chiara dalla sua prima partecipazione pubblica ad un incontro al fianco dell’ex senatore Nuccio Cusumano. Ma la proroga di qualche giorno rispetto lo scioglimento della riserva, a quanto pare, è servita alla stessa per poter avviare ulteriori trattative rispetto la coalizione che la sosterrà.

“E’ una fase delicata”. Ha sottolineato più volte la stessa durante l’incontro di stasera con i giornalisti che si è tenuto nello studio legale che divide con il marito.  

Francesca Valenti è la terza candidatura certa delle amministrative saccensi dopo quella di Domenico Mistretta per il M5S e quella di un altro avvocato, Stefano Scaduto, fautore di un progetto civico.

Auto sbanda e si ribalta a pochi km da Castelvetrano, muore giovane donna

Si chiamava Dalila Caltagirone, ed aveva appena 30 anni la donna di Castelvetrano morta oggi pomeriggio in uno schianto avvenuto lungo l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, a pochi km dall’innesto per la città dei templi di Selinunte. Per cause su cui sta indagando la Polizia stradale del distaccamento di Castelvetrano, l’auto su cui la giovane donna viaggiava, una Fiat 500, ha improvvisamente sbandato, forse a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia. Ne è scaturito il ribaltamento della vettura, finita oltre il guard-rail, nella campagna circostante. Il corpo della giovane è stato rinvenuto fuori dall’abitacolo. Vani i soccorsi. I medici del 118 accorsi prontamente non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna. Dalila Caltagirone era molto conosciuta a Castelvetrano. La sua morte ha scosso, naturalmente, l’intera comunità. Un’altra tragedia consumata sulle nostre strade, poche ore dopo la morte di Antonino Caruana, avvenuta nello schianto mortale di ieri alle porte di Sciacca.

Il ricordo del sindaco di Siculiana: “Nino era un ottimo lavoratore, tutti in paese sono addolorati per la sua scomparsa”

Era un contrattista Antonino Caruana del Comune di Siculiana, l’uomo di 47 anni che domenica pomeriggio ha perso la vita alle porte di Sciacca. Non c’è abitante del piccolo comune agrigentino che non conosce il sorriso di Nino come tutti lo chiamavano, come ricorda il primo cittadino di Siculiana, Leonardo Lauricella. Un operatore ecologico che si occupava della raccolta differenziata: “Era un precario dell’ente comunale, ma un grande lavoratore, una persona generosa e gentile ed è anche merito suo se il nostro comune è riuscito a fare passi da gigante nella raccolta differenziata, era una cosa che gli stava particolarmente a cuore svolgendo il suo lavoro con impegno”. Il sindaco ieri mattina ha fatto visita alla famiglia di Nino, ai genitori sconvolti dal dolore che vengono rincuorati soltanto dalle buone notizie che arrivano dall’ospedale di Sciacca dove si trova ricoverata Carmela Soldano, la moglie di Nino che si trovava in macchina con lui al momento dell’impatto che è fuori pericolo, ma non sa ancora che il marito è deceduto nel terribile sinistro di ieri. La coppia ha anche un figlio che non si trovava con loro per fortuna, al momento dello scontro. Era rimasto in paese. Ieri mattina, intanto è stata effettuata l’ispezione cadaverica sulla salma dell’uomo e la Procura non ha disposto l’esame autoptico. Il corpo dell’uomo e’ stato consegnato ai familiari. I funerali saranno celebrati, oggi pomeriggio alle ore 16,30 presso la chiesa del Santissimo Crocifisso di Siculiana. Il sindaco Lauricella, ha ordinato per oggi il lutto cittadino per la grave perdita subita dalla piccola comunità.