Il Presidente Mattarella sarà a Palermo per ricordare La Torre e Di Salvo
Ci sarà anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, venerdì 28 aprile alla manifestazione in ricordo del 35esimo anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo. La cerimonia si terrà alle 11 al Teatro Biondo. Parteciperanno anche la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli; la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi; il governatore siciliano, Rosario Crocetta; il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone; l’arcivescovo di Palermo, don Corrado Lorefice; il sindaco Leoluca Orlando; le autorità militari, esponenti della magistratura e una delegazione di sindaci siciliani.
Il Comune di Caltabellotta approva entro i termini il bilancio di previsione e con un avanzo di tre milioni di euro
Il Comune di Caltabellotta è l’unico della zona e tra i pochissimi della Sicilia ad avere approvato il bilancio di previsione 2017 entro il 31 marzo scorso, il termine ultimo imposto dalla Regione. E questo risultato è stato conseguito nonostante il taglio di 370 mila euro disposto nel 2016, dalla Regione che non ha trasferito la quarta trimestralità. Nelle casse dell’ente ci sono anche tre milioni e cento mila euro di avanzo di amministrazione.
Dopo il successo dell’allevatore di lumache il comune di Burgio aiuta i giovani imprenditori
Si intitola “Fiducia ai giovani” il progetto del comune di Burgio che assegna un contributo a fondo perduto di 1.000 euro per ogni nuova iniziativa commerciale o imprenditoriale organizzata sul territorio. L’idea è venuta al sindaco Vito Ferrantelli, che ha predisposto un manifesto affisso sui muri del paese. Un’iniziativa che Ferrantelli ha spiegato con la necessità di dare uno stimolo ai ragazzi di Burgio a costruirsi un futuro, senza bisogno di emigrare. Mille euro, alla fin fine, rappresentano solo un simbolico aiutino. Che, però, stando a quanto risulta, starebbe già registrando diversi riscontri. Anche se bisognerebbe capire quali siano, oggi, le richieste del mercato e, magari, indirizzare in maniera un po’ più coerente i possibili nuovi investimenti. Ma tant’è. A Burgio, d’altra parte, la voglia dei giovani di mettersi in gioco non manca. Lo ha dimostrato negli anni scorsi il caso di Ciro Miceli, che nel 2014 ha deciso di abbandonare l’odissea degli insegnanti precari per mettere su un allevamento di lumache. Con grande successo. Ferrantelli vorrebbe che ci fossero altri coraggiosi come lui, ed è disposto ad aiutarli. Tanto è vero che nel prossimo bilancio di previsione l’amministrazione ha deciso di aumentare la posta del sostegno a nuove attività avviate da giovani, fino a 10 mila euro.
Sequestro al patrimonio del cugino di Matteo Messina Denaro
La Direzione investigativa antimafia di Trapani ha eseguito la confisca del patrimonio mobiliare, immobiliare e societario ascrivibile a Giovanni Filardo, imprenditore edile originario di Castelvetrano già in carcere e cugino di primo grado del latitante Matteo Messina Denaro. Filardo era stato arrestato nel 2010, con le accuse di concorso in associazione mafiosa e di essere componente del mandamento mafioso di Castelvetrano, oltre che di aver perpetrato estorsioni, incendi, interposizione fittizia di valori e di avere agevolato la latitanza di Matteo Messina Denaro.
Con lo stesso provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani è stata disposta per Filardo la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora per quattro anni.
Il cugino del boss momentaneamente sta scontando una pena per una condanna a 12 anni e sei mesi di reclusione. La confisca che tocca il suo patrimonio, è nata da indagini economico-patrimoniali delegate alla Dia dalla Procura della Repubblica di Palermo. I sigilli sono così scattati a una impresa edile a responsabilità limitata, 23 tra mezzi d’opera, automezzi e autoveicoli, un fabbricato rurale, 7 appezzamenti di terreno, una villa con finiture di pregio, un fabbricato ad uso abitativo e ben 4 conti correnti bancari.
Incarico da 40 mila euro a professionisti per il viadotto Cansalamone, in 13 si fanno avanti
Per l’incarico da 40 mila euro per una valutazione delle condizioni statiche e sismiche per la riapertura del viadotto Cansalamone al Comune di Sciacca sono arrivate 13 offerte. Il Comune vuole realizzare i lavori con i 2 milioni e 930 mila euro previsti dal Patto per il Sud e, intanto, cerca professionisti qualificati da consultare. Si tratta di una indagine conoscitiva per individuare operatori economici disponibili a svolgere la valutazione delle condizioni statiche e sismiche per la riapertura al traffico veicolare del viadotto che è chiuso dal 2012. Il professore Pasquale Mancuso a seguito di uno studio approfondito aveva evidenziato criticità del viadotto, ma il Comune, nei mesi scorsi, dopo l’inserimento dei fondi tra quelli del Patto per il Sud, ha deciso di seguire un’altra strada puntando alla riapertura al transito se altre valutazioni tecniche lo consentiranno e senza impegno a pagare i professionisti perchè non si tratta di una gara. La decisione sull’incarico è attesa nei primi giorni del prossimo mese di maggio.
Asta fallimentare, una società agrigentina acquista la Cantina Enocarboy
Una società agrigentina del settore edile, la Cds, ha acquistato, all’asta fallimentare, al Tribunale di Sciacca, lo stabilimento enologico Enocarboy di via Lioni. La cantina, per molti anni, ha rappresentato un punto di riferimento, a Sciacca, in questo settore, fino al fallimento, nel 2010. La cantina è stata acquistata per un milione e 400 mila euro. I debiti ammontano a circa 3 milioni di euro. Giudice delegato Francesca Cerrone e curatore il commercialista di Canicattì Rita Amato. Due le offerte che erano state presentate. In qualche occasione, nel passato, si è parlato di un possibile interesse del Comune di Sciacca, per la realizzazione, in quella zona, di un parcheggio, ma non è mai stata presentata alcuna offerta.
L’ex procuratore di Sciacca Carmelo Carrara indagato con la moglie per illeciti albergo diffuso a Sambuca
L’ex magistrato Carmelo Carrara, per anni in procura a Palermo e anche procuratore a Sciacca negli anni ’90, insieme alla moglie, l’ex assessore regionale Ester Bonafede, attuale vice commissario dell’Udc in Sicilia, sono coinvolti in uno dei filoni dell’indagine avviata dai pm di Firenze sugli appalti Anas. Tuttavia, la tranche siciliana dell’inchiesta non riguarderebbe gli appalti Anas, ma presunti illeciti per la costruzione e realizzazione di un albergo diffuso a Sambuca di Sicilia.
I lavori nel borgo agrigentino sono opera di un imprenditore turistico e prevede la costruzione di una trentina di immobili siti centro storico del paese, un progetto finanziato con Fondi Europei e di cui la moglie di Carrara, è il direttore dei lavori.
Carara, invece e’ al momento un funzionario regionale
Quinta edizione del premio Ignazio Russo, scadenza il prossimo 20 maggio
Quinta edizione quella di quest’anno del premio letterario Ignazio Russo che si svolgerà al complesso della Badia Grande di Sciacca dal 16 al 18 giugno prossimo. Tre le sezioni in concorso: poesia inedita in lingua italiana, poesia inedita in dialetto siciliano e narrativa inedita in lingua italiana. E’ possibile partecipare al concorso letterario, dedicato al poeta saccense entro il prossimo 20 maggio 2017 scaricando la scheda la scheda di iscrizione stampabile che si può scaricare dal sito http://www.aulinoeditore.it , allo stesso indirizzo è consultabile l’intero bando di concorso di partecipazione al premio
(Nella foto, un momento della premiazione dell’edizione precedente)
Rifiuti, il territorio dice basta alle figuracce. Per evitarle si metta pure alla prova questo “Piano Aro dei miracoli”
“Se ci fosse stato il Piano Aro in vigore, quello che è successo a Pasqua (città impresentabile, invasa dai rifiuti) non si sarebbe verificato”. È questo il refrain che l’Amministrazione Di Paola ripete da tempo, e che non ha mancato di rilanciare ancora una volta, spiegando così l’ennesimo disservizio, quello che ha fatto vergognare tutti, non solo Antonio Mangia, non solo Fabrizio Di Paola. Ecco, forse è il caso che a questo punto lo si faccia entrare in vigore, questo benedetto piano Aro. Quel piano Aro da cui ci si aspettano miracoli e che ha già registrato l’affidamento in appalto ad una società privata. Insomma: basta temporeggiare, proviamolo questo nuovo sistema che, a detta dell’Amministrazione, dovrebbe risolvere tutti i problemi. E, per favore, basta con la dietrologia, con quello che è stato, soprattutto basta con quello che sarebbe stato se si fosse fatta una scelta piuttosto che un’altra. Basta con i ricorsi al Tar, con le polemiche, con i rimpalli di responsabilità. Basta anche con le previsioni funeste sui costi che rischiano di aumentare. Chi vivrà vedrà, a tempo debito faremo le opportune verifiche, e magari tireremo le somme, distribuendo (se sarà il caso) anche le responsabilità politiche. Ma, per favore, togliamoci di torno questo dibattito infinito, perché occorre capire che bisogna andare avanti, anche accettando scelte che forse non ci convincono del tutto. In definitiva: facciamo tutto quello che è necessario fare per evitare che questa città faccia in futuro nuove simili figuracce. Perché non è assolutamente accettabile dare, a chi sceglie Sciacca, il biglietto da visita che abbiamo dato nei giorni di Pasqua ai turisti (e non solo a loro) di Sciaccamare. E perché non è più accettabile che i comuni che non pagano Sogeir debbano causare simili conseguenze a quelli che invece fanno regolarmente il loro dovere. Costringendo i lavoratori a minacciare scioperi continui per poter intascare i loro soldi. Mettiamo pure alla prova questo “Piano Aro dei miracoli”, e occupiamoci anche d’altro.
Muore clochard sotto il viadotto Imera
Un romeno di 62 anni è stato rinvenuto, nella notte fra lunedì ed ieri, cadavere sotto il viadotto Imera. Ad allertare i mezzi di soccorso sono stati alcuni connazionali che vivono in u a sorta di accampamento realizzato sotto i piloni del viadotto. Il sessantaduenne era però già morto e i sanitari hanno potuto soltanto costatarne il decesso. L’uomo, era solitamente avvistato, in città, spesso intento ad elemosinare. A quanto pare, l’uomo era malato da tempo.



