Rifiuti Sciaccamare, il Pd: “L’amministrazione di Sciacca campionessa solo nello scaricabarile”

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Interviene oggi con una nota, il Pd saccense sulle ultime vicende che hanno riguardato la vita cittadina. “Siamo certi – scrive il gruppo in una nota – che i saccensi ricorderanno questi amministratori per la straordinaria, quasi patologica, capacità di scaricarsi di responsabilità rispetto ad ogni situazione ed a trovare per ogni disservizio o disagio patito dalla popolazione il capro espiatorio perfetto.Non importa se si tratta di una scuola senza riscaldamenti, di un parco giochi o villa comunale chiusa o della città intera lasciata lercia e puzzolente in giornate di festa, con significative presenze turistiche, perché per ognuna di queste situazioni c’è sempre il colpevole a cui attribuire la responsabilità” .

I democratici di Sciacca criticano in particolare, la scarsa capacità di autocritica dimostrata dal sindaco e dalla Giunta di Sciacca nella vicenda della mancata raccolta dei rifiuti a Pasqua che ha fatto indignare il presidente di Aeroviaggi, Antonio Mangia: “È incredibile – continua la nota – constatare come, nemmeno di fronte alla figura pietosa rimediata dalla nostra città dinanzi a centinaia di turisti, a cui sono stati fatti trovare, come biglietto da visita, cassonetti stracolmi di rifiuti, tanto da rendere inavvicinabili gli accessi alle zone di mare ed ai luoghi più belli e suggestivi, questa amministrazione sia stata in grado di esprimere una parola di autocritica; la mobilitazione era stata annunciata per tempo, era nota la volontà, rispettabilissima, dei lavoratori di difendere i propri diritti inalienabili, con il rischio dunque di andare incontro alla situazione che puntualmente si è registrata; eppure, nonostante il tempo avuto a disposizione i “campioni dell’autorevolezza” non sono stati in grado di impedire lo scempio che oggi Sciacca paga rispetto alle sue velleità di sviluppo turistico”.

Non potabile l’acqua di via Triolo e via Dulcimascolo nel cuore del centro storico di Sciacca

Torbidità e batteri coliformi sono stati individuati nell’acqua delle vie Triolo e Dulcimascolo nel centro storico di Sciacca. Con un’ordinanza sindacale, pertanto, è stato fatto divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili nelle due vie interessate dall’inquinamento idrico. Il provvedimento è stato adottato in misura precauzionale in attesa dell’esito delle ulteriori  analisi effettuate dall’Asp di Agrigento.

Ribera, per le case popolari di Largo dei Martiri di via Fani il 12 maggio la definizione della gara d’appalto

C’è una data, il 12 maggio 2017, che potrebbe essere quella dell’assegnazione dell’appalto per la demolizione e la ricostruzione delle case popolari di Largo dei Martiri di via Fani, a Ribera, chiuse ormai da 5 anni. Il 12 maggio è la data di convocazione della prossima seduta della commissione gara dell’Urega che esaminerà l’offerta delle 5 imprese che hanno superato la valutazione tecnica. Quella seduta o, al massimo, la successiva consentirà la definizione della gara.  E’ nei primi mesi del 2012 che quelle case sono state sgomberate, a seguito di un’ordinanza del sindaco, Carmelo Pace, e poi un lungo iter, prima per ottenere il finanziamento della Regione e poi per la gara, rallentata da un ricorso al Tar per il quale si è dovuto attendere l’esito. Delle 22 offerte presentate 13 sono rimaste in gara e adesso 5 hanno superato la valutazione tecnica. Queste case vennero realizzate con cemento depotenziato, ma quando la vicenda è stata esaminata dalla Procura della Repubblica di Sciacca erano passati quasi 40 anni dalla realizzazione dell’opera e così il procedimento è stato archiviato per avvenuta prescrizione.

Totò Castelli presenta il suo libro fotografico “Fotò, foto curiose”

Nell’ambito dell’iniziativa “Una spremuta con l’autore“, sarà presentato il libro fotografico  “Fotò, foto curiose di Totò Castelli”. L’appuntamento è fissato per martedì quattro aprile, alle ore 17, presso la Biblioteca Antonio Gramsci.  Si tratta di una raccolta di immagini fotografiche realizzate in Sicilia e che fanno parte integrante delle mostre fotografiche “Muràlia”, “La fruttuosa diversità” e “Letteratura delle saracinesche”. L’obiettivo fotografico ha colto immagini insolite (scritte, accoppiate di manifesti a carattere commerciale e politico, stranezze della natura e in particolare gli “inviti” dei proprietari di garage e porte a non sostare davanti agli ingressi). Immagini tutte che portano al sorriso. Per l’occasione sarà proiettato un fotorama contenente le immagini più significative.  

Asp di Agrigento per recupero crediti dei tickets codice bianco dal 2011 al 2016

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L’Azienda sanitaria di Agrigento ha avviato un programma di recupero crediti relativi agli anni che vanno dal 2011 al 2016, per il pagamento dei tickets per prestazioni ricevute in codice bianco presso i cinque presidi ospedalieri della provincia, ossia Sciacca, Ribera, Agrigento, Licata e Canicattì.  In questi giorni sono stati inviati gli avvisi di pagamento dei tickets relativi ai codici bianchi relativi all’anno 2011. “Chi riceve la comunicazione di pagamento – comunica in una nota l’Azienda sanitaria agrigentina –  se era esente al momento della prestazione o ha già pagato il dovuto, potrà presentare il “Ricorso in autotutela” come da modello scaricabile dalla pagina istituzionale della stessa Asp, dedicata Recupero crediti, allegando la documentazione attestante la sua condizione secondo le modalità descritte nella lettera ricevuta. Si procederà inoltre alla verifica delle esenzioni dal pagamento dei tickets sanitari sulle prestazioni specialistiche, e la riscossione di crediti validati ed esigibili ma non ancora recuperati.  

Di Paola: “Mangia ha ragione, ma non sono io l’interlocutore”

Non posso che dare ragione ad Antonio Mangia, così il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola dopo le rimostranze dell’imprenditore turistico per i cassonetti stracarichi di rifiuti in concomitanza della Pasqua nelle strade adiacenti al complesso turistico di “Aeroviaggi”. Il primo cittadino si dice “rattristato”e “rammaricato” per quanto accaduto, però sottolinea di non avere alcuna colpa nella faccenda e di essersi prodigato per tempo per evitare il ritardo che ha provocato il danno d’immagine e un gravissimo pregiudizio igienico-sanitario per la città. Di Paola, però  annuncia  che anche il Comune di Sciacca, così come sta valutando Mangia, potrebbe intraprendere azioni legali contro Sogeir. “Siamo costretti- dice – a pagare per colpe e responsabilità che non ci appartengono”.    

Alternativa Popolare rassicura gli (eventuali) alleati: “Non abbiamo alcuna fretta di scegliere il candidato sindaco”

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“Niente fretta nell’indicazione del nome del candidato a sindaco”. È questa la parola d’ordine di Alternativa Popolare, i cui consiglieri comunali oggi hanno sottoscritto un comunicato stampa per ribadire l’impegno ad unire in una sola coalizione “tutte le forze politiche, associazioni, società civile in un progetto condiviso, e portare all’attenzione degli elettori un programma serio e soprattutto realizzabile”. Gli amici di Giuseppe Marinello dichiarano di non volere una città divisa da quelli che definiscono “biechi interessi personali o invasa da populismi che fanno presa sui social”. “Siamo pronti .- concludono – ad aprire tavoli di discussione su questioni che riguardano le Terme, I’Ospedale, I’Occupazione, la politica Culturale e il decoro della città con tutte le altre forze politiche e confrontarci su questi temi con chiunque voglia intraprendere un percorso comune per il bene della città, senza alcuna distinzione”. Un modo evidente, da parte degli ex Ncd, di “rassicurare” i possibili alleati, spiegando che i giochi non sono fatti, mettendo in evidenza dunque che non è detto, alla fine, che il candidato di questa eventuale coalizione possa essere, come tutti immaginano, il presidente del Consiglio comunale Calogero Bono.

Una dichiarazione che fa il paio con quella del raggruppamento composto da Ignazio Messina, Mario Turturici, Salvatore Monteleone, Michele Ferrara e Santo Bono. Precisano, stamattina, che “con riferimento alle recenti notizie giornalistiche in ordine a possibili convergenze su altrui candidature a sindaco, teniamo a ribadire ( per l’ennesima volta) che nessuna scelta è stata assunta”. Confermano di essere impegnati al momento a definire una proposta politica  che vada oltre la logica degli schieramenti, e che si sta lavorando alla formazione della Lista e valutando  (al proprio interno) le  figure che possano al meglio concorrere  alla carica di Sindaco. “Al riguardo – spiegano – precisiamo che una nostra proposta di candidatura a sindaco verrà sottoposta al vaglio delle forze politiche che vorranno condividere la concretezza del nostro programma”. L’auspicio è che il loro appello possa essere positivamente valutato, poiché  – concludono – “restiamo convinti che soltanto una candidatura a sindaco ampiamente condivisa possa  risultare realmente utile alla città e  vincente”.

Rifiuti a Sciaccamare a Pasqua, Mangia “striglia” Di Paola: “Una vergogna”

Si dice pronto a rivolgersi anche all’autorità giudiziaria, il presidente dell’Aeroviaggi Antonio Mangia se la situazione dovesse ripresentarsi nuovamente. I cassonetti delle strade adiacenti del complesso “Aeroviaggi” in contrada Sovareto a Sciacca in occasioni delle festività pasquali scoppiavano di pattume mentre negli alberghi del complesso di Sciaccamare erano presenti 1500 ospiti che percorrendo la strada di collegamento che conduce alla città, hanno potuto assistere all’indecoroso spettacolo, non degno di una città turistica. Le immagini, sono state pubblicate da Risoluto.it due giorni fa. Questa mattina, Antonio Mangia ha raggiunto al telefono il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola per lamentarsi dell’accaduto. L’imprenditore turistico che si dice “mortificato” per essere stato oggetto delle ironiche osservazioni da parte dei suoi ospiti che hanno fatto notare l’incresciosa situazione igienico-sanitaria, ha sottolineato anche di sentirsi “bistrattato” nonostante la sua struttura alberghiera sia la più importante industria economica della provincia agrigentina e che ogni anno paga 300 mila euro all’anno di tassa sui rifiuti al Comune di Sciacca.

Terme, Fabrizio Di Paola: “Io capro espiatorio, nessuno parla delle colpe della Regione”

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“Noto che non si fa altro che parlare di Terme, ma invece di puntare il dito sulla Regione Siciliana, sul suo governo, sulle sue strutture burocratiche, si cerca un capro espiatorio a Sciacca, nel sindaco”. È così che Fabrizio Di Paola oggi dice la sua sul dibattito pre-elettorale, che tra i temi vede anche la questione della chiusura delle attività produttive delle Terme.  “Speravo – dice oggi Di Paola – che la mia dichiarazione di non ricandidatura potesse sgombrare il campo da facili slogan da campagna elettorale e dalla leggenda metropolitana della ‘letterina’, che non fanno bene alla città”. Il sindaco ammette di essersi sbagliato, e annuncia un dossier sull’attività amministrativa svolta in questi anni, prima per la valorizzazione del patrimonio termale e poi per la riapertura dopo la sciagurata chiusura disposta dall’assemblea dei soci con dentro la Regione Siciliana che ha sempre avuto in mano ogni decisione sul destino delle nostre Terme”. Insomma: Di Paola ha bisogno di ribadire che “è la Regione Siciliana la responsabile del disastro provocato dalla chiusura delle Terme di Sciacca: economico, occupazionale e d’immagine”. “Dopo la chiusura del marzo del 2015, disposta a Palermo e non a Sciacca, dall’assemblea dei soci e non dal sindaco, ho cercato in tutti i modi e con tutti i mezzi di contrastare il disegno di abbandono totale del patrimonio. Ma la Regione non ha ascoltato, e ha sempre preso e perso tempo”. Per il sindaco il tema di discussione è il coinvolgimento del Comune nell’affidamento della gestione dell’intero patrimonio, giunto solo con la recente legge.

Attesa per il futuro della Calcestruzzi Belice, intanto continuano le telefonate dei clienti per sapere della riapertura

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La vicenda della Calcestruzzi Belice resta una storia paradossale e mentre ancora si attende di conoscere il responso dei giudici della Corte d’Appello di Palermo, nella sede dell’azienda si continuano a ricevere le chiamate dei clienti che richiedono informazioni sulla sua riapertura. Segno che in quell’azienda chiusa da diversi mesi ormai, si potrebbe ripartire e riprendere l’attività nonostante tutto. Intanto, la Pasqua per gli ex undici lavoratori della Calcestruzzi Belice, è stata all’insegna dell’attesa e dell’ansia per l’esito del giudizio dei magistrati della Corte d’Appello di Palermo che potrebbero sciogliere le riserve nella mattinata di oggi o nelle prossime ore. Venerdì si è tenuta l’udienza a Palermo, sono state sentite le parti, da un lato l’avvocato dell’Eni, la società creditrice di trenta mila euro e dall’altro, i legali dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alla Mafia, gli avvocati Emanuele Lo Voi Geraci e Gabriele Orlando che hanno sostenuto la solidità finanziaria della Calcestruzzi al momento, della dichiarazione di fallimento decisa dal Tribunale saccense contro cui l’Agenzia ha presentato ricorso. I lavoratori licenziati quattro mesi e mezzo fa, in questo lasso di tempo hanno continuano a custodire a titolo gratuito la sede dell’azienda per evitare che l’abbandono anche da parte loro potesse compromettere la possibilità di far ripartire la Calcestruzzi dopo un possibile esito positivo da parte dei giudici.