La Procura di Sciacca chiude le indagini anche sul quinto serbo accusato della rapina all’imprenditore Cacioppo di Ribera

Avviso di conclusione delle indagini a carico di Svetozar Damnjavic, di 33 anni, il quinto serbo accusato della rapina del 13 ottobre 2013 ai danni dell’imprenditore Cacioppo di Ribera. A breve il sostituto procuratore Alessandro Moffa procederà con la richiesta di rinvio a giudizio visto che la vicenda riguardante l’indagato è già stata ampiamente approfondita quando si è proceduto, nello scorso mese di gennaio, all’emissione del mandato di arresto europeo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Roberta Nodari. Il trentatreenne si trova in carcere dove gli è stato notificato l’avviso di conclusione indagini. In questa vicenda ci sono già state tre condanne in via definitiva, confermate pochi giorni da dalla Cassazione. Uno degli imputati condannati in primo e in appello è in attesa del giudizio della Cassazione. Per un palermitano accusato di essere stato ricettatore della banda la Procura della Repubblica di Sciacca ha tramesso, già da tempo, gli atti alla Procura di Palermo, ufficio competente per territorio. La ricettazione degli oggetti rubati, infatti, sarebbe avvenuta a Palermo.

Candidature: Mucaria ormai verso l’investitura per i grillini. Trattative in corso negli altri schieramenti

Siamo ormai quasi alla vigilia del via libera alla candidatura a sindaco dell’insegnante Alessandro Mucaria. Sarà lui, a meno di sorprese dell’ultim’ora, che a questo punto sarebbero clamorose, il nome del Movimento Cinquestelle di Sciacca per le prossime elezioni amministrative. L’assemblea grillina è tornata a riunirsi ieri sera. Sul nome del solista degli Skarafunìa ci sarebbe una condivisione di massima da parte delle diverse anime che compongono il Movimento. La prossima riunione dovrebbe essere quella decisiva. Per quanto riguarda il centro-sinistra, come già anticipato da Risoluto.it sta prendendo sempre più corpo la candidatura dell’avvocato tributarista Francesca Valenti. A proporla: il Partito Democratico. Sul suo nome ci dovrebbe essere una convergenza da parte degli altri, anche se ieri sera quelli di Sicilia Futura hanno precisato che la loro componente punta ancora sull’ingegnere Viviana Rizzuto. È uscito allo scoperto, oggi, Giuseppe Ambrogio, di Sciacca Democratica, che parla di “ottima scelta”. Nel centro-destra sotto i riflettori c’è la questione Forza Italia. Il coordinatore provinciale Giuseppe Giambrone ha riferito che è ipotizzabile un allargamento della coalizione che ha supportato Fabrizio Di Paola. L’obiettivo sembra quello di coinvolgere nell’alleanza anche il Partito Democratico (che, però, sembra ormai molto avanti nella proposta Valenti) e soprattutto Sicilia Futura di Michele Cimino e Salvatore Cascio. A differenza di Lazzano e Caracappa, Giambrone, in merito all’estrazione politica del candidato a sindaco, non esclude alcuna ipotesi. Evidentemente, dunque, i forzisti potrebbero appoggiare l’ipotesi di una candidatura Calogero Bono. A completare il quadro delle candidature per le prossime amministrative: Stefano Scaduto, dei Popolari per Sciacca, che a meno di sorprese dovrebbe correre con una propria lista, e Domenico Contino, per la coalizione Futuro Presente. Nome, quest’ultimo, non ancora ufficiale. Dalle parti di Mizzica, infatti, preferiscono ancora parlare di condivisione di progetto. Ma sembrano esserci pochi dubbi sull’identità di chi correrà per la carica più importante del Comune.

La rapina in villa all’imprenditore riberese Cacioppo, pene definitive per tre serbi

Pene definitive per tre serbi condannati per la rapina nella villa dell’imprenditore riberese Salvatore Cacioppo, messa a segno il 13 ottobre 2013. L’uomo venne malmenato e furono esplosi colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio. La Cassazione ha condannato, in via definitiva, Zivan Todorovic, di 40 anni, a 8 anni, 5 mesi e 10 giorni; Sinisa Orsos, di 34,  a 5 anni e 4 mesi; Sasa Boskovic, di 22, a 4 anni e 8 mesi. Per Mija Zivkovic, di 34 anni,  condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione, è ancora pendente il giudizio in Cassazione. Quest’ultimo è stato giudicato con il rito ordinario, mentre gli altri con l’abbreviato. I serbi vennero arrestati dai carabinieri al casello di Milano Sud, mentre stavano fuggendo. Due mesi fa anche l’ultimo presunto componente della banda è stato arrestato, in Germania, dalla polizia tedesca e consegnato alle autorità italiane. E’ Svetozar Damnjanovic, 33 anni, localizzato nel distretto di Rotenburg, raggiunto da un mandato di arresto europeo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Roberta Nodari.

Non si appropriò di 200 mila euro di una società di carburanti, assolto l’imprenditore menfitano Josè Errante

Assoluzione per non avere commesso il fatto. Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Fabio Passalacqua, ha scagionato dall’accusa di appropriazione indebita di una somma di oltre 200 mila euro l’imprenditore di Menfi  Josè Errante, di 42 anni,  accusato di appropriazione indebita, che fino al 2013 gestiva un impianto di carburante.  Anche il pubblico ministero, così come il difensore dell’imputato, l’avvocato Ludovico Viviani, avevano chiesto l’assoluzione di Errante. Secondo l’accusa, che veniva origiariamente avanzata nei suoi confronti, abusando della sua qualità di associato in partecipazione di una società di carburanti, si sarebbe appropriato della somma di denaro, di proprietà della società, della quale aveva il possesso in quanto gestore dell’impianto. Dall’istruttoria dibattimentale è emersa l’estraneità di Errante ai fatti che gli venivano addebitati e il giudice, come sollecitato dalle parti, lo ha assolto.

M5S, resta in corsa anche l’avvocato Livio

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Si è conclusa stasera un’altra riunione del Movimento Cinque Stelle in vista delle amministrative senza tuttavia arrivare ad una scelta sul candidato che potrebbe giungere soltanto nel prossimo fine settimana. I grillini saccensi anche stasera hanno discusso e si sono confrontati tra le loro diverse anime. Resta a tre la corsa tra Alessandro Mucaria, il preferito dall’onorevole Matteo Mangiacavallo; Ivana Dimino, presidente dell’associazione Acquario e  Giuseppe Livio. Proprio il nome di quest’ultimo, appariva come quello prossimo all’abbandono della triade lasciando maggiore spazio agli altri due, ma dopo questa sera l’avvocato saccense continua ad essere perfettamente tra i papabili per la scelta finale. La metodologia adottata a Sciacca dai pentastellati per la selezione del candidato a sindaco con una scelta dalla base, sicuramente più affine ad un normale partito rispetto il mondo grillino avvezzo invece alle votazioni via web, si sta rilevando assai farraginoso e complesso, ma per il M5S occorre trovare convergenza per far partire la campagna elettorale. (Nella foto, l’avvocato Giuseppe Livio durante una competizione sportiva)

“Sciacca Pulita”, ripartire con una maggiore condivisione della raccolta differenziata

Ripartire con regole certe e una maggiore condivisione tra la cittadinanza della raccolta differenziata lo chiede il gruppo “Sciacca Pulita” costituitosi due anni fa e che ingloba circa una sessantina di persone che di fronte all’immobilismo della sporcizia e del pattume per strada frutto dello scarso senso civico, rispondono con azioni concrete e vere campagne di bonifica e pulizia di spazi e luoghi della città. Tantissime iniziative intraprese armati di sacchi, scope e tanto amore verso gli spazi comuni. Nessuna voglia di mollare l’opera neanche quando poi purtroppo, il luogo ripulito viene poi nuovamente sporcato. Ne abbiamo parlato con una delle fondatrici del gruppo, Piera Catanzaro, mentre Sciacca Pulita si prepara in vista di una nuova domenica ecologica.

Amministrative, il centrosinistra di Sciacca punta su Francesca Valenti, il fratello in corsa a sindaco di Santa Margherita

Sta riflettendo al momento, l’avvocatessa Francesca Valenti. Nelle prossime ore potrebbe accettare il ruolo di candidata a sindaco di Sciacca che il centrosinistra, le ha proposto dopo la rinuncia di ieri di Paolo Mandracchia. O meglio, come il gruppo di “Sicilia Futura” di Michele Ferrara ci tiene a precisare e puntualizzare visto che continua a puntare ancora sulla candidatura di Viviana Rizzuto, la proposta alla Valenti è stata inoltrata, in particolare dagli esponenti del Partito Democratico. Il legale tributarista di Santa Margherita che vive ed opera a Sciacca, si trova, dunque in una fase di riflessione e sta valutando la sua discesa in campo. Si tratterebbe di una candidatura di altissimo profilo, per la preparazione e la competenza che in molti riconoscono alla tributarista che finora non ha mai rivestito ruoli attivi in politica. Francesca Valenti, classe 1970, è sposata con un collega, Giuseppe Di Prima e ha due figli. Anche se in realtà, il legale respira politica da sempre e nella sua famiglia il ruolo di sindaco è stato già rivestito dal padre, Gasparino Valenti, ex primo cittadino democristiano per parecchi anni di Santa Margherita e il fratello Franco, attuale sindaco della città del Gattopardo e nuovamente in corsa come candidato per le prossime amministrative. Se il legale dovesse accettare l’investitura della compagine del centrosinistra saccense, si registrerebbe pertanto, una stranissima coincidenza con due fratelli in corsa per la fascia tricolore in due comuni distanti appena venti chilometri.  

È scontro dentro Forza Italia. Casciaro: “Il partito non ha ancora deciso nulla, no a dichiarazioni a titolo personale”

“Abbiamo programmato una riunione di partito venerdì prossimo. Tra le questioni da risolvere abbiamo anche quella di indicare un portavoce ufficiale che parli a nome di Forza Italia”. Così, a Risoluto.it il vicepresidente del Consiglio comunale Antonio Casciaro, che non nega il proprio disappunto in ordine a quelle che, evidentemente, ritiene autentiche fughe in avanti. “Chi fino ad oggi ha parlato lo ha fatto esclusivamente a titolo personale. Non è stata presa alcuna decisione”. Chiaro, da parte di Casciaro, il riferimento sia a Mario Lazzano, sia a Silvio Caracappa, che ieri e oggi hanno escluso l’ipotesi di un accordo con l’Ncd. “Ripeto: non abbiamo assunto ancora alcuna decisione, non appena ci riuniremo faremo il punto, e dopo ci sarà una persona accreditata dal coordinamento del partito a rilasciare dichiarazioni alla stampa”. Una presa di posizione, quella di Casciaro che, dunque, evidenzia uno scontro in atto all’interno di Forza Italia. Casciaro non ha contraddetto il suo pensiero e, dunque, non ha fatto alcuna precisazione nel merito delle dichiarazioni di Caracappa e Lazzano.

Alternativa Popolare chiede al Pd di superare i conflitti, Forza Italia vuol “strappare” Cimino al Centrosinistra

All’indomani dell’addio di Fabrizio Di Paola, la corsa agli inevitabili riposizionamenti sembra tendere a scompaginare il campo. Oggi Silvio Caracappa ha fatto sapere che chiederà al suo vecchio amico Michele Cimino, uno dei leader di Sicilia Futura, di sostenere un altro progetto, e non quello di Centrosinistra che al momento vede nel calderone anche Sinistra Italiana di Mandracchia e Leonte. È chiaro come, in questo quadro, sia piuttosto in salita la strada per una eventuale candidatura del presidente del Consiglio comunale Calogero Bono. I forzisti, infatti, sono sì disponibili a confermare l’alleanza, ma non certo cedendo su un nome che sia ancora una volta espressione di Giuseppe Marinello. Sono tali e tante le ruggini tra i due schieramenti, che fa perfino un po’ sorridere l’appello di quella che oggi si chiama Alternativa Popolare ad un progetto unitario, che vada oltre le divisioni del passato. Chiaro il riferimento degli ex Ncd al Partito Democratico. Ma se perfino dentro lo schieramento di Centrodestra si fatica a trovare un’intesa, figurarsi al di fuori. Un appello, quello di Ap al Pd, fatto per la prima volta alla luce del sole, dopo i tanti tentativi, fino ad oggi andati a vuoto, passati anche attraverso le ambasciate dei luogotenenti nazionali di Angelino Alfano e Matteo Renzi. L’idea di una “grande coalizione”, nel caso prevalesse, non vedrebbe tutti dentro, ovviamente. È scontato, infatti, che di fronte ad uno scenario del genere Sinistra Italiana toglierebbe il disturbo. Ma sembra oggettivamente uno scenario bizzarro quello che possa improvvisamente riunire, in buona sostanza, tutto e il contrario di tutto, sull’altare del tanto decantato bene della città. Gongolerebbero, peraltro, in questo contesto, i grillini (sempre più certa l’investitura di Alessandro Mucaria come candidato a sindaco) e soprattutto l’associazione Mizzica.

Popolari per Sciacca: “Pochi posti a sedere nell’oculistica del Giovanni Paolo di Sciacca, l’eccellenza penalizzata

“I Popolari per Sciacca”, l’associazione politica guidata da Stefano Scaduto, oggi con una nota stampa sottolinea l’eccellenza dell’unità operativa di Oculistica dell’ospedale saccense dove vengono ad operarsi nel reparto di oculistica di Sciacca, molti pazienti provenienti non solo dalla provincia di Agrigento  ma anche da Trapani, da Palermo e da altre province, ma allo stesso tempo l’associazione evidenziano come il numero dei pazienti e dei familiari accompagnatori che si presentano al reparto di oculistica nei giorni in cui vengono effettuati interventi è cosi alto che le sedie e le panche a disposizione degli utenti sono poche, e molte persone, anche anziane, sono costrette a restare in piedi e per molto tempo. “A tale situazione incresciosa – ribadisco i Popolari –  la Direzione Generale dell’Ospedale deve dare risposta. Occorrono almeno trenta posti in più per accogliere un cosi alto numero di pazienti e familiari accompagnatori.Confidiamo pertanto che la Direzione generale del Giovanni Paolo II, sappia accogliere questa pubblica segnalazione”