Team di ricercatori statunitensi a Sciacca per cercare sei soldati scomparsi nel 1943

Sei soldati dell’aeronautica militare americana risultano dispersi a Sciacca dal secondo conflitto mondiale. Erano a bordo di due aerei, un A20 e un B25, in prossimità dell’area del cosiddetto aeroporto fantasma sito in contrada Scunchipani. Sono stati abbattuti rispettivamente il 3 e il 10 luglio del 1943, nei giorni dell’operazione Husky che sfociò nello sbarco delle Forze Alleate in Sicilia.

Un team di ricercatori è arrivato a Sciacca per rintracciarne i resti umani e riportarli a casa, così come accaduto anni dopo il conflitto con un altro soldato, componente di uno dei due equipaggi, prima sepolto a Sciacca e poi trasferito in America. Il gruppo di ricercatori, del Dipartimento della Difesa Statunitense, ha ieri incontrato a Palazzo di Città il sindaco Fabrizio Di Paola per un supporto, mettendosi anche in contatto con altre istituzioni. All’incontro hanno preso parte l’assessore Salvatore Monte e il comandante della Polizia Municipale Francesco Calia. Del team americano, in questa fase, fanno parte: il ricercatore Joshua Franck, la storica Kimberlu Maeyama e l’archeologa Sarah Barksdale, accompagnati dall’interprete Daniele Flick.

Cento chili di rame in un centro per la demolizione di auto di Ribera, assolto il titolare

Assolto  perchè il fatto non sussiste. Scagionato dall’accusa di ricettazione  il riberese Massimo Tabbone, di 38 anni, al quale veniva contestato di avere acquistato o comunque ricevuto circa 110 chilogrammi di rame che si trovavano all’interno di un’auto nel centro di demolizione di cui è legale rappresentante. I fatti si riferiscono al 29 luglio del 2012. Il difensore di Tabbone, l’avvocato Valeria Maggio, ha dimostrato che il suo cliente non è mai stato responsabile della detenzione di materiale rubato e che agli atti del processo non c’era alcuna prova della responsabilità di Tabbone. Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Fabio Passalacqua, accogliendo la tesi difensiva, ha assolto Tabbone perché il fatto non sussiste. Il processo è andato avanti per alcune udienze, sono stati escussi dei testi e fino alla discussione che ha preceduto la lettura del dispositivo della sentenza da parte del giudice Passalacqua.

In auto con un coltello fugge alla polizia, ma viene assolto perchè la macchina non era sua

Il Tribunale di Sciacca ha assolto perché il fatto non costituisce reato Domenico Allevi, di 27 anni, pescivendolo, che era stato trovato in possesso di un coltello con una lama da 8 centimetri. Alle 4 e mezza del mattino del 26 aprile del 2013 Allevi non si era fermato a un posto di blocco degli agenti del commissariato di polizia, fuggendo ad alta velocità a bordo della propria autovettura. A quanto pare avrebbe raggiunto la velocità di 160 chilometri orari, ma i poliziotti sono riusciti a raggiungerlo e sull’auto a rinvenire il coltello. Nel corso dell’istruttoria dibattimentale la difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Enrico Di Benedetto, ha dimostrato l’innocenza del proprio assistito il quale non poteva essere a conoscenza della presenza del coltello all’interno dell’autovettura non essendone il proprietario. Inoltre, i testi escussi hanno confermato che la fuga ad alta velocità da parte dell’Allevi non era riconducibile alla presenza dell’arma all’interno della autovettura quanto piuttosto alla assenza di adeguata copertura assicurativa del veicolo. Il giudice monocratico Antonino Cucinella lo ha assolto.

Ponte Verdura, sindaco Carmelo Pace: “Primo passo verso una viabilità normale”

“Si tratta solo di un primo passo – ha detto Carmelo Pace commentando il passaggio a transito alternato di oggi sul nuovo ponte Verdura – verso una viabilità normale in un territorio particolarmente svantaggiato ad infrastrutture viarie. Il crollo del ponte nel febbraio 2013, aveva tagliato di fatto in due la viabilità agrigentina, da un lato Ribera attaccata al capoluogo di provincia dall’altro Sciacca collegata soltanto con la provincia trapanese. Ma a preoccupare di più il primo cittadino riberese, è ancora la viabilità rurale interna danneggiata dal maltempo dello scorso novembre e dello scorso gennaio. “Ancora tutto tace – afferma Pace – aspettiamo le somme che ci sono state promesse per rimettere in piedi tutte quelle strade di accesso alle aree rurali che in questo momento sono in uno stato disastroso”.

Risoluto Social Carneval: “Battito Animale”

Vi riproponiamo ancora il viaggio di Risoluto tra il corteo del Carnevale di Sciacca, un modo per rivedersi e rivedere i  protagonisti di questa edizione. Buona visione.

Mafia, parla Petralia: “Messina Denaro? Può essere in un casolare di campagna come in un grattacielo”

Nella lotta alla mafia il settore misure di prevenzione della Procura della Repubblica di Agrigento guarda con attenzione al territorio di Agrigento, Sciacca compresa. Lo ha detto il Procuratore aggiunto di Palermo Bernardo Petralia a margine della presentazione del libro di Irene Chias “Non cercare l’uomo capra”. Petralia che sul superboss latitante Matteo Messina Denaro ha detto: “Non mi meraviglierei se un giorno lo troveremo in un casolare abbandonato nelle campagne o in un grattacielo di una city

Randagismo: nuova condanna inflitta al Comune di Sciacca

Il Comune di Sciacca dovrà sborsare diecimila euro di risarcimento (comprese le spese) ad una donna di Caltabellotta aggredita, mentre si trovava in campagna, da un grosso cane randagio. Lo ha deciso il Tribunale, in composizione monocratica, in accoglimento di un ricorso presentato dagli avvocati Filippo Marciante e Giuseppe Venezia del Foro di Sciacca. L’episodio risale al 2013. La donna, in compagnia del marito e di un nipote, raggiunse il fondo di sua proprietà situato in località Nadorello, in territorio di Sciacca. Improvvisamente, da dietro un cespuglio, sbucò un cane che l’aggredì, azzannandole un braccio. Ferita poi curata in ospedale, con alcuni punti di sutura. Ma ulteriori visite specialistiche e un referto medico legale sancirono che la persona aggredita dall’animale subì anche un danno biologico permanente e disturbo post-traumatico da stress.

Aperto il nuovo ponte Verdura

Attorno alle undici di oggi, il traffico lungo la statale 115 e’ stato deviato sul nuovo ponte Verdura.

Irene Chias: ” In fondo, siamo tutti migranti”

E’ stato presentato ieri sera presso la Multisala Badia Grande di Sciacca di Sciacca, il libro della scrittrice Irene Chias, “Non cercare l’uomo capra” edito dalla Laurana editore. L’incontro promosso dalla libreria “Ubik” di Sciacca, ha visto l’intervento del procuratore Dino Petralia e come moderatrice della giornalista Margherita Ingoglia.

Assolti i titolari del cantiere navale Bonsignore di Sciacca

Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Grazia Scaturro, ha assolto Edoardo,  Giuseppe e Angelo Bonsignore, di Sciacca, dall’accusa di avere occupato, in assenza di concessione demaniale, un’area nella zona portuale saccense e di avere violato norme in materia ambientale e di sicurezza sui luoghi di lavoro.  I Bonsignore, il padre Edoardo ed i figli Giuseppe e Angelo, secondo l’accusa, avrebbero violato le norme, nel 2011, l’anno al quale si riferisce la vicenda, nella qualità di gestori di fatto di un cantiere navale.  Il giudice Grazia Scaturro, invece, accogliendo la tesi dell’avvocato Mauro Tirnetta, li ha assolti perché il fatto non sussiste. Il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione per i figli e la condanna di Edoardo Bonsignore.