Lavoratore, rifiutare mansioni inferiori può costarti il licenziamento: la nuova sentenza della Cassazione

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 19556/2025) introduce un cambiamento rilevante nel diritto del lavoro italiano: in caso di riorganizzazione aziendale e soppressione della posizione, il datore non è più tenuto a proporre solo mansioni equivalenti, ma anche ruoli di livello inferiore purché appartenenti alla stessa categoria legale. Se il lavoratore rifiuta, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo diventa legittimo.

Cosa cambia per il lavoratore

Tradizionalmente, il principio del repêchage obbligava l’azienda a verificare la disponibilità di incarichi equivalenti prima di procedere al licenziamento. Con la nuova interpretazione, il datore di lavoro deve offrire anche mansioni inferiori. Il dipendente si trova quindi davanti a due opzioni:

  • Accettare il demansionamento: consente di mantenere il posto, ma con possibili riduzioni di responsabilità e prospettive di carriera.
  • Rifiutare l’incarico inferiore: apre la strada a un licenziamento difficilmente contestabile, poiché l’azienda potrà dimostrare di aver tentato la ricollocazione.

I limiti del demansionamento

Il trasferimento a mansioni inferiori non può essere arbitrario. La Cassazione ha precisato che deve rimanere entro la stessa categoria legale prevista dal contratto collettivo (dirigenti, quadri, impiegati, operai). Un impiegato, ad esempio, potrà essere assegnato a incarichi impiegatizi di livello più basso, ma non a mansioni manuali proprie di un operaio. Questo vincolo serve a evitare usi distorti del demansionamento come strumento di pressione.

L’onere della prova e i doveri del datore

Il datore di lavoro deve dimostrare in giudizio:

  • di aver analizzato tutte le posizioni disponibili;
  • di aver offerto concretamente le mansioni inferiori compatibili;
  • di aver rispettato criteri trasparenti nella scelta del personale da ricollocare.

Una mancata offerta documentata può invalidare la procedura e portare al reintegro del lavoratore, come confermato anche da precedenti decisioni (Cass. ord. n. 18904/2024).

Implicazioni pratiche

Questa evoluzione giurisprudenziale tutela le aziende, che possono ridurre il rischio di contenziosi, ma introduce anche un quadro più rigido in termini di gestione del personale. Per i lavoratori, diventa essenziale valutare con attenzione se accettare o meno un incarico inferiore, bilanciando la salvaguardia del posto con la tutela della propria professionalità.

Slittano a Ribera i funerali di Guddemi, la procura dispone l’autopsia


E’ stata disposta l’autopsia sul corpo di Giuseppe Guddemi, il riberese di 47 anni morto giovedì scorso in un’incidente stradale all’incrocio tra via Circonvallazione e corso Regina Margherita. L’esame autoptico è stato fissato per mercoledì 6 agosto nella camera mortuaria del cimitero di Sciacca. Slittano, pertanto, i funerali.

Anche quest’accertamento, evidentemente, viene ritenuto necessario per stabilire con certezza le cause dell’incidente di Ribera e ricostruire tutta la vicenda.

Le indagini sono svolte dai carabinieri della tenenza di Ribera che hanno effettuato i rilievi. Giuseppe Guddemi, sposato e padre di tre figli, viaggiava su uno scooter che, all’incrocio tra via Circonvallazione e corso Regina Margherita, si è scontrato con una Fiat 600. Il conducente dell’auto è pure riberese. L’impatto è stato tremendo e nonostante indossasse il casco per Guddemi non c’è stato niente da fare.

Il giorno dei funerali sarà lutto cittadino a Ribera. Lo ha annunciato il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo.

La procura di Agrigento dissequestra una strada a Cattolica Eraclea

Migliorerà l’accesso alla zona costiera di Eraclea Minoa. Il procuratore della Repubblica di Agrigento, Giovanni Di Leo, accogliendo l’istanza presentata dal Comune di Cattolica Eraclea, assistito dall’avvocato Fabrizio Di Paola, ha disposto il parziale dissequestro della strada, in via Minosse. La parte non liberata della strada rimarrà
interdetta al transito, garantita da blocchi di cemento ovvero da idonee barriere o recinzioni, sotto la responsabilità e la vigilanza del sindaco. La magistratura è intervenuta nell’ambito di un procedimento per l’ipotesi di reato di crollo di costruzioni, verificatosi il 6 febbraio del 2024, che ha interessato un tratto del costone roccioso a monte di via Minosse, coinvolgendo due abitazioni sottostanti, pochi giorni dopo la conclusione dei lavori di realizzazione di opere di “consolidamento del costone a salvaguardia della zona archeologica e dell’abitato di Eraclea Minoa”. E’ stato disposto il sequestro di alcune abitazioni edificate a ridosso della zona nonché della via che conduce a queste e ad altre case. Considerato che l’istanza del Comune, per esigenze di viabilità connesse alla stazione balneare in pieno svolgimento nella zona di Eraclea Minoa, era finalizzata all’arretramento della linea di delimitazione del tratto di strada in sequestro con conseguente restringimento della carreggiata di via Minosse, la procura l’ha accolta. I tecnici hanno rilevato il basso rischio che massi che dovessero ulteriormente staccarsi dal costone pericolante possano raggiungere la strada, ponendo a rischio le persone in transito.

Il crollo del tetto di una casa nel quartiere dei Marinai a Sciacca, lavori eseguiti e ritorno a casa per due famiglie (Video)

Hanno atteso quattro giorni due famiglie di Sciacca, ma oggi sono tornate a casa.

Erano state evacuate a seguito del cedimento del tetto di una casa nel quartiere dei Marinai. Per fortuna nessun danno a persone.

Ci sono stati, però, disagi nella zona perché i calcinacci che sono crollati hanno ostruito il passaggio alle due famiglie per raggiungere le proprie case. Il Comune di Sciacca è intervenuto con tempestività e con l’assessore Alessandro Curreri ha coordinato un intervento che, in piena estate, ha consentito la messa in sicurezza della zona con la demolizione dei parapetti.

Il parere sulla mostra di Caravaggio a Sciacca del copista saccense del maestro Merisi

C’è un artista a Sciacca che ha saputo conquistare l’ammirazione di esperti, studiosi e appassionati d’arte di tutto il mondo. Si chiama Calogero Termine, ed è considerato da molti il più abile copista vivente di Caravaggio. E’ proprio a lui che abbiamo chiesto un parere sulla mostra “Caravaggio – Tra l’oscurità e la luce”.

Una delle opere più apprezzate di Termine è la copia fedele di un dipinto caravaggesco scomparso da Palermo, presentata in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Caravaggio, un evento che ha segnato la consacrazione del suo talento.

Negli anni, Calogero Termine è stato protagonista di mostre ed eventi che hanno valorizzato il suo lavoro e, al contempo, promosso la conoscenza dell’opera di Caravaggio.

Definito da alcuni critici come “l’apostolo di Caravaggio”, Termine è oggi un punto di riferimento per quanti cercano nell’arte non solo la bellezza tecnica, ma anche la profondità emotiva e spirituale che ha reso immortali le tele del maestro del chiaroscuro.

In particolare, una mostra ospitata proprio a Sciacca ha raccolto alcune delle sue copie insieme a lavori di altri artisti ispirati al caravaggismo, diventando anche un’occasione per celebrare la città come luogo di cultura e arte. Oggi Termine vive a Bruxelles e continua la sua attività pittorica. In vacanza in città in questi giorni ne ha approfittato per un tour della mostra appena inaugurata con l’occhio dell’esperto.

.

Dazzo: “La nuova irrigazione ha salvato pescheti e pereti, soffrono gli agrumi” (Video)

Una prima irrigazione ha destinato 100 mila metri cubi di acqua e la seconda 80 mila a pescheti e pereti di Lucca Sicula. “Questo ha consentito di salvare non soltanto le piante, ma anche la produzione. Grazie agli sforzi compiuti da tutti quest’anno siamo riusciti ad ottenere un’irrigazione effettuata proprio in questo periodo, quello che serviva”. Lo ha detto i sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo.

Quasi 5 milioni di metri cubi d’acqua attraverso due irrigazioni, la seconda delle quali appena iniziata, non risultano, invece, sufficienti per gli agrumeti e si spera in nuove iniziative con distribuzione di altri volumi d’acqua, ma anche nelle piogge.

“Io metto alla pari la produzione di pesche e pere con quella degli agrumi che invece soffrono – dice Dazzo – ma le difficoltà che si stanno riscontrando nel settore agrumicolo devono portare ad incidere maggiormente per l’annata 2026”.

Separazione: accordi pre-divorzio validi in Italia, via libera a patti su patrimonio e figli con la nuova sentenza della Cassazione

Una sentenza storica della Corte di Cassazione segna una svolta nel diritto di famiglia italiano: per la prima volta viene riconosciuta la piena validità degli accordi tra coniugi in previsione di una futura separazione o divorzio. Si tratta di una decisione destinata a cambiare radicalmente l’approccio alle crisi matrimoniali, introducendo in Italia una forma di “patto prematrimoniale” fino a oggi ritenuta illegittima.

Fine di un tabù giuridico: cosa cambia per le coppie

Con l’ordinanza n. 20415 del 21 luglio 2025, la Suprema Corte ha stabilito che i coniugi possono stipulare accordi economici e patrimoniali anche durante il matrimonio, destinati a produrre effetti solo nel caso di separazione o divorzio. Cade così l’orientamento tradizionale che considerava questi patti nulli per “illiceità della causa”, ritenendo che potessero incentivare la fine dell’unione.

La nuova visione mette al centro l’autodeterminazione dei coniugi: la famiglia non è più vista come un’entità superiore da tutelare a prescindere, ma come un’unione tra persone libere e consapevoli, in grado di pianificare responsabilmente anche l’eventuale scioglimento del vincolo matrimoniale.

Il fondamento giuridico: contratti atipici con condizione sospensiva

Secondo la Cassazione, questi accordi rientrano tra i “contratti atipici” ammessi dall’art. 1322 del Codice civile, a condizione che abbiano un interesse meritevole di tutela. Prevenire conflitti patrimoniali in caso di separazione è stato considerato un interesse pienamente legittimo.

Il contratto diventa efficace solo al verificarsi della separazione o del divorzio, configurandosi come un patto con “condizione sospensiva lecita”. Non si tratta quindi di incentivare la crisi coniugale, ma di predisporre strumenti per gestirla in modo equo e ordinato se dovesse accadere.

Il caso che ha fatto scuola

La pronuncia nasce da una vicenda concreta: una donna aveva investito fondi personali per ristrutturare e arredare una casa intestata esclusivamente al marito. Per evitare squilibri futuri, i coniugi avevano firmato una scrittura privata che prevedeva la restituzione di parte del valore investito tramite beni di proprietà del marito in caso di separazione.

La Corte ha ritenuto l’accordo “equilibrato e giusto”, sottolineando che si trattava di un riassetto patrimoniale fondato su reciproca tutela, non su logiche punitive. Questo ha permesso di sancire la legittimità di simili patti anche per il futuro.

Accordi anche su figli e affidamento, ma con limiti precisi

La sentenza apre anche alla possibilità di stabilire in anticipo alcune regole su affidamento dei figli e uso della casa coniugale. Restano però intoccabili i diritti indisponibili e, soprattutto, l’interesse dei minori, che continuerà a essere vigilato dal giudice in ogni caso.

Una rivoluzione per il diritto di famiglia

Questa decisione introduce nel sistema italiano un modello più vicino a quello europeo e anglosassone, basato sulla responsabilità individuale e sulla pianificazione preventiva. I coniugi potranno creare patti personalizzati, riducendo i conflitti e i costi legali, e affrontare eventuali separazioni con maggiore serenità e meno contenziosi.

Magistrato del Nord elogia la Municipale di Sciacca: “Torre Macauda completamente trasformata”

La sezione Controllo del Territorio e il Comando di Polizia Municipale di Sciacca hanno ricevuto un importante attestato di stima da parte di un magistrato in servizio presso la Procura di una grande città del Nord Italia. Il giudice, proprietario di un immobile nella zona di Torre Macauda, ha espresso ammirazione per il lavoro svolto dagli agenti, notando una netta differenza rispetto alla scorsa stagione estiva in termini di pulizia, decoro e sicurezza del territorio.

Il magistrato ha voluto ringraziare personalmente gli operatori della Polizia Municipale, sottolineando il radicale cambiamento avvenuto nella zona, un tempo segnata da incuria e abbandono.

Un risultato ottenuto grazie a un’intensa attività di controllo del territorio: nelle scorse settimane, gli agenti hanno eseguito numerosi sequestri di discariche abusive sia nell’area di Torre Macauda che di Baia Macauda, denunciando i responsabili. Le operazioni sono state svolte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Sciacca.

Dopo i sequestri, sono partiti anche gli interventi di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi, portati avanti con appostamenti, controlli costanti e monitoraggi sul campo. Le operazioni si sono concluse con successo proprio nei giorni scorsi.

Nonostante un organico fortemente ridotto e le molteplici competenze in carico alla Polizia Municipale – che spaziano dall’ambiente all’urbanistica, dal commercio alla viabilità – i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti.

Dal Comando arriva ora l’auspicio che il personale venga potenziato, per garantire un controllo del territorio ancora più efficace e continuativo.

Tragedia a Bagheria, ventenne trovata morta in piscina durante una festa

Una ventenne, Simona Cinà, giocatrice di pallavolo, è stata trovata morta la notte scorsa nella piscina di una villa privata a Bagheria, dove era in corso una festa di laurea. La giovane sarebbe finita in acqua e non sarebbe riuscita a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. I carabinieri hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto. È stato disposto il sequestro della salma e verrà eseguita l’autopsia.

Numerosi i dubbi sollevati dal legale della famiglia della vittima, l’avvocato Gabriele Giambrone. “Ci sono troppe cose che non tornano. Nessuno per molto tempo si è accorto che Simona era in acqua morta. Eppure la piscina è piccola e la villa era piena di giovani. Poi la ragazza aveva la faccia in su. Se fosse caduta in acqua non l’avrebbero trovata in quella posizione. E anche ammettendo che si sia sentita male mentre era in piscina, come mai nessuno ha visto il cadavere?”, spiega all’Ansa il penalista. 

Secondo la ricostruzione fornita dal legale, Simona sarebbe rimasta in acqua per un periodo significativo senza che nessuno si accorgesse della sua presenza. La sua migliore amica l’avrebbe lasciata alla festa alle 3 del mattino. Il 118 sarebbe stato chiamato attorno alle 4. Cosa è accaduto in quell’ora? È uno degli interrogativi principali su cui si concentrano le indagini.

Altro punto controverso riguarda il momento in cui i genitori di Simona sono stati informati della tragedia. “Nessuno ha avvertito i genitori che, preoccupati perché alle 4:50 Simona non era tornata, hanno telefonato al suo cellulare. Ha risposto un giovane – spiega il legale all’Ansa – che ha detto che la figlia stava male. Si sono precipitati nella casa, dove c’era stata una festa di laurea, e l’hanno trovata morta.”

L’avvocato Giambrone riferisce di essere arrivato alla villa all’alba, trovando ancora decine di ragazzi sul posto in attesa di essere interrogati. “Abbiamo chiesto che si faccia urgentemente l’autopsia”, dichiara. “Nessuno ha visto o sentito nulla eppure alcuni erano ancora bagnati, segno che erano da poco usciti dalla piscina. Come è possibile che non si siano accorti di niente?”.

Dubbi anche sulle condizioni della villa al momento dell’arrivo degli inquirenti. “La casa era pulita e non c’era traccia di alcolici – spiega Giambrone – Mi pare strano. Basta pensare che nell’invito mandato agli ospiti su WhatsApp si garantiva ‘ci teniamo a tenervi idratati’ con accanto simboli di alcolici. Eppure quando siamo arrivati c’erano solo sacchi di plastica con bottigliette di acqua vuote dentro”.

Il legale insiste anche sul profilo della ragazza, descritta come una giovane attenta alla salute:

“Simona era una salutista, attentissima all’alimentazione, non beveva. Cosa le è successo?”.

I carabinieri hanno sequestrato l’area e stanno ascoltando i presenti. Uno dei ragazzi che hanno partecipato alla festa in piscina, organizzata da due neo-laureati, è stato condotto in caserma per il prelievo del dna. Nella villa sono state rinvenute tracce di sangue. Il giovane ha spiegato che si sarebbe ferito dando un calcio in preda allo shock dopo aver appreso della morte di Simona. Sul sangue, tuttavia, gli investigatori, che indagano sul caso faranno accertamenti.

Primi visitatori alla mostra di Caravaggio a Sciacca, emozioni ed entusiasmo (Video)

Stamattina era un continuo via vai al Teatro Popolare Samona’ dove sono accorsi i primi visitatori per la mostra “Caravaggio – Tra l’oscurità e la luce” che è stata inaugurata giusto ieri grazie alla coproduzione di Navigare srl e Mediterranea.

La vernissage della mostra ha permesso di riaprire il teatro saccense.

Visitatori oggi saccensi e anche turisti. Intanto, abbiamo raccolto le opinioni di due incontrati all’ingresso del tour e che abbiamo aspettato anche all’uscita per raccogliere le sensazioni e le impressioni a caldo.