Rotto un altro vaso in salita Consiglio a Sciacca

Un nuovo episodio di vandalismo si è verificato in salita Consiglio, nel cuore del centro storico di Sciacca. Negli ultimi giorni, è stato infatti danneggiato un altro vaso in ceramica che adornava la scalinata.

Non si tratta di un fatto isolato. Già in passato le videocamere della Polizia Municipale avevano immortalato due giovani saccensi, entrambi maggiorenni, mentre a calci rompevano i vasi posizionati lungo la stessa salita. I due sono stati identificati e denunciati per danneggiamento. I vasi erano stati poi riacquistati e donati dal Milan Club di Sciacca.

Sciacca non è nuova a episodi simili: pochi mesi fa erano stati distrutti i vasi collocati in via Roma, mentre più volte i contenitori in ceramica della salita Campidoglio erano stati presi di mira dai vandali.

Un fenomeno che desta sconcerto e amarezza, non solo per i danni arrecati al decoro urbano, ma anche perché colpisce uno dei simboli più caratteristici dell’identità artistica e artigianale della città: la ceramica di Sciacca.

A Caltabellotta con un tesserino del Ministero della Giustizia falso, denunciato dai carabinieri

I carabinieri della stazione di Caltabellotta hanno denunciato un cinquantenne di Foggia e sottoposto a sequestro un tesserino del ministero della Giustizia che sarebbe risultato palesemente contraffatto. Era stato lo stesso cinquantenne a chiedere l’intervento dei carabinieri da un b&b del centro montano per un diverbio con il gestore della struttura.

Il turista pugliese, in vacanza con la famiglia, avrebbe esibito un tesserino palesemente falso e si sarebbe qualificato come “Dottor D.C, della Cassazione di Roma”.

Il cinquantenne prima di lasciare la Sicilia ha nominato un difensore di fiducia, l’avvocato Calogero Lanzarone, del Foro di Sciacca.

A quanto pare il turista pugliese sarebbe stato in possesso di un altro tesserino, pure sequestrato. Di quanto accaduto è stata subito informata la procura della Repubblica di Sciacca.

Carnevale, i carristi chiedono una percentuale sul biglietto d’ingresso

Si è svolta questa sera in sala Blasco una riunione tra carristi, sindaco e capigruppo consiliari, alla presenza anche dei due rappresentanti di Futuris, Antonio Di Marca e Giuseppe Corona. Non erano presenti gli assessori e neanche i consiglieri di maggioranza.

L’incontro è stato convocato dal presidente del consiglio comunale Ignazio Messina su richiesta dei presidenti delle associazioni culturali che realizzano i carri in cartapesta.

Durante il confronto, i carristi hanno avanzato la proposta di una royalties sul ticket d’ingresso al Carnevale di Sciacca, con un contributo simbolico compreso tra 0,50 centesimi e 1 euro a biglietto. La richiesta sarà formalizzata nei prossimi giorni con un atto ufficiale che verrà protocollato dalle associazioni.

La Futuris, società organizzatrice della manifestazione, al momento non si è espressa sulla possibilità, mentre l’amministrazione comunale si è riservata di verificare la fattibilità legale dell’ipotesi alla luce del bando già aggiudicato.

Un altro punto sollevato dai carristi riguarda il recupero del Carnevale estivo, dopo la cancellazione dell’evento previsto a metà settembre per il taglio dei fondi in sede di approvazione del bilancio. Le associazioni hanno chiesto di utilizzare le risorse del Fondo di riserva per finanziare comunque la manifestazione a settembre. Anche questa proposta verrà formalizzata e protocollata.

Infine, l’attenzione si è concentrata sul progetto dei capannoni, attualmente al vaglio della commissione Urbanistica. Su questo fronte,si è parlato della possibile istituzione di un tavolo tecnico permanente per discutere e monitorare il progetto ciclicamente.

Sciacca, potenziamento raccolta differenziata fino al 30 settembre

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QIl potenziamento raccolta differenziata a Sciacca non si ferma con la fine della fase clou dell’estate. L’amministrazione comunale, tenuto conto dell’elevato afflusso turistico ancora presente in città, ha deciso di confermare il servizio straordinario fino al 30 settembre 2025. Una scelta, annunciata dall’assessore comunale all’Ambiente, Salvino Patti, dettata dalla necessità di mantenere ordine, decoro e pulizia nelle zone più frequentate.

Aree interessate dal potenziamento raccolta differenziata

Il servizio straordinario continuerà a riguardare:

l’anello del centro storico (via Licata, piazza Marconi, via Conzo, piazza Carmine, via Incisa, piazza Rossi, corso Vittorio Emanuele, piazza Friscia)

la zona portuale (via Lido Esperando, via Gaia di Garaffe, via Mulini, via Cristoforo Colombo, Banchina Rocca Regina).

Queste aree, fulcro delle attività commerciali e della movida estiva, necessitano di un’organizzazione più attenta per la gestione dei rifiuti, soprattutto in un periodo caratterizzato da una presenza turistica ancora significativa.

Orari e modalità di raccolta

Il calendario del potenziamento raccolta differenziata rimane invariato e prevede:

Raccolta vetro per le attività di somministrazione di alimenti e bevande: lunedì, mercoledì e sabato.

Raccolta secco multimateriale differenziato per le attività commerciali (escluse quelle di somministrazione alimenti): martedì e venerdì, dalle 13 alle 14.

L’esposizione dei rifiuti deve avvenire rigorosamente tra le 12 e le 13, per permettere un servizio ordinato e tempestivo.

Collaborazione degli operatori commerciali

Il Comune ha rinnovato l’appello agli operatori commerciali delle aree interessate affinché rispettino le regole previste dal servizio. Solo grazie alla collaborazione di tutti sarà possibile mantenere Sciacca più bella, ordinata e sostenibile.

Perché il potenziamento è fondamentale

Proseguire con il potenziamento raccolta differenziata fino a fine settembre significa garantire decoro urbano e ridurre il rischio di accumulo di rifiuti durante un periodo ancora molto vivo dal punto di vista turistico. Una città pulita è anche un biglietto da visita importante per i visitatori e contribuisce a promuovere un’immagine positiva e sostenibile di Sciacca.

Dopo 12 giorni trovato vivo un pastore romeno nelle campagne di Sambuca

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda del pastore rumeno di 47 anni di cui non si avevano più notizie da dodici giorni nelle campagne di Sambuca di Sicilia. L’uomo è stato rintracciato nel pomeriggio di oggi nei pressi di un casolare, in contrada Cuvio/Adragna.

Dall’alba di oggi un imponente dispiegamento di forze per le ricerche con uomini e mezzi del reparto Tas (Topografia applicata al soccorso) dei Vigili del fuoco di Agrigento, supportati da unità cinofile e da un elicottero Drago 159 arrivato dal reparto volo di Catania.

Alle operazioni hanno preso parte anche i carabinieri, che hanno collaborato nelle battute in una zona ampia e impervia.

Il pastore, che si trova a Sambuca soltanto da pochi mesi, vive in un territorio dove risiede una folta comunità romena. La sua assenza aveva destato forti preoccupazioni: le pecore del gregge si erano allontanate da tempo e, col passare dei giorni, si temeva il peggio.

Il ritrovamento odierno, invece, ha riportato sollievo alla comunità locale. L’uomo, provato ma vivo, è stato assistito dai soccorritori.

Oro la corsa non si ferma e il prezzo potrebbe arrivare a 4000 dollari l’oncia pari a oltre 128 euro al grammo

La corsa dell’oro appare tutt’altro che conclusa. Dopo aver raddoppiato il proprio valore in soli cinque anni, il metallo prezioso resta il bene rifugio per eccellenza in un mondo attraversato da instabilità politica, tensioni commerciali e fragilità economiche.

Ne sono convinti gli analisti di UBS che, nell’ultima edizione della House View – Daily Europe, hanno alzato il target sul prezzo dell’oro a 3.700 dollari entro giugno 2026 (circa 119 dollari al grammo), contro i 3.500 stimati in precedenza (circa 112 dollari al grammo) e i 3.334,52 dollari l’oncia (circa 107 dollari al grammo) intorno ai quali si aggirano le quotazioni in mattinata.

Ma non basta. In caso di deterioramento delle condizioni geopolitiche o di una nuova crisi economica, UBS non esclude uno scenario “risk-on” in cui l’oro possa spingersi fino a 4.000 dollari l’oncia (circa 129 dollari al grammo).


Le stime di UBS

Secondo la casa d’affari elvetica, dopo il rally dei primi mesi del 2025 – culminato ad aprile con il nuovo massimo storico oltre i 3.450 dollari l’oncia (circa 111 dollari al grammo) – il metallo giallo ha rallentato, oscillando in un intervallo più stretto.

Un consolidamento che, secondo gli strategist di UBS, non è il preludio a un’inversione ma solo a una pausa fisiologica in un trend destinato a proseguire.

La chiave, spiegano gli strategist guidati da Mark Haefele e Giovanni Staunovo, sta nel calo atteso dei rendimenti reali e nella debolezza del dollaro.


ETF e banche centrali il carburante del rally

A sostenere il metallo prezioso è anche la domanda d’investimento, tornata protagonista nel 2025. Gli afflussi verso gli ETF sull’oro hanno segnato, secondo il World Gold Council, il miglior semestre dalla crisi finanziaria del 2010.

UBS sottolinea come le posizioni nette speculative e le consistenze complessive degli ETF restino ancora lontane dai massimi storici, suggerendo che ci sia ulteriore spazio di crescita.

Il sostegno arriva anche dalle banche centrali, che da anni hanno intrapreso un percorso di graduale ma costante de-dollarizzazione delle riserve.


La dimensione geopolitica

L’oro ha guadagnato il 26% dall’inizio dell’anno, sovraperformando azioni e obbligazioni, in un contesto segnato da conflitti in Ucraina e Medio Oriente, dalla nuova “guerra dei dazi” innescata da Donald Trump, dal deficit Usa ai massimi storici e dagli interrogativi sull’indipendenza della Fed.

Non sorprende, quindi, che UBS ribadisca l’indicazione di mantenere in portafoglio un’allocazione strategica di medio livello sul metallo, quale strumento di diversificazione e copertura.

Un’analisi condivisa anche da Peter Kinsella (UBP), secondo cui le battute d’arresto del 2023, del 2024 e dell’estate 2025 non hanno fatto che rafforzare il trend rialzista di fondo.

Kinsella prevede che la domanda sostenuta delle banche centrali e la fragilità macro Usa spingeranno l’oro a 4.000 dollari l’oncia (circa 129 dollari al grammo) entro l’inizio del 2026, anticipando di fatto lo scenario più ottimistico delineato anche da UBS.


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Crisi idrica a Ribera, i sindaci chiedono la terza irrigazione e la Flai Cgil annuncia mobilitazioni

La siccità continua a stringere la morsa sull’agricoltura siciliana e, in particolare, sull’areale riberese. Dopo settimane di temperature elevate e precipitazioni pressoché assenti, i sindaci del comprensorio hanno inviato una richiesta urgente alle istituzioni regionali per garantire una terza irrigazione di soccorso, indispensabile per evitare il tracollo delle produzioni agricole.

La nota, indirizzata al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, all’assessore regionale all’Agricoltura, Salvatore Barbagallo, al commissario straordinario per la crisi idrica in agricoltura, Fulvio Bellomo, e ad altri dirigenti competenti, è stata firmata dai primi cittadini di ben dodici comuni: Ribera, Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Cianciana, Montallegro, Lucca Sicula, Santo Stefano di Quisquina e Villafranca Sicula.

Nella missiva è scritto che, a seguito dell’assemblea tenutasi l’1 settembre con agricoltori, comitati, sindacati e rappresentanti istituzionali, è emersa “la necessità improcrastinabile di effettuare un’ulteriore irrigazione di soccorso, al fine di salvare le produzioni e garantire la sopravvivenza delle aziende agricole del territorio”.

I sindaci sottolineano come “le alte temperature registrate nelle ultime settimane, infatti, unite alla persistente carenza di precipitazioni e alla criticità infrastrutturale del sistema irriguo, stanno mettendo a serio rischio la sopravvivenza delle colture agricole e delle produzioni di eccellenza del territorio”. Da qui la richiesta di un incontro immediato per discutere l’assegnazione di ulteriori volumi d’acqua derivanti dagli invasi di Prizzi, Castello e Leone.

Alle sollecitazioni dei sindaci si aggiunge la posizione netta della Flai Cgil Agrigento, che in un comunicato afferma che “senza acqua non c’è agricoltura, senza agricoltura non c’è lavoro. La terza irrigazione di soccorso è indispensabile e va garantita subito. Ogni ritardo equivale a condannare le aziende, gli agrumeti e con essi migliaia di lavoratori e famiglie che vivono di agricoltura”.

Il sindacato denuncia con forza una situazione che definisce ormai cronica. “Non è più tollerabile che un settore strategico come quello agrumicolo venga abbandonato a sé stesso. Le carenze infrastrutturali sono ormai croniche: reti colabrodo, dighe incomplete, bacini mai utilizzati. È tempo di interventi strutturali, non di promesse”.

Ma non si tratta soltanto di una denuncia. La Flai Cgil annuncia anche iniziative di mobilitazione: “Sarà organizzata una grande manifestazione di piazza, unitaria e dal basso, che coinvolgerà agricoltori, lavoratori e cittadini. Scenderemo insieme in campo per dire basta a ritardi, silenzi e rimpalli di responsabilità”.

Il comunicato si chiude con un richiamo all’identità e alla dignità del comparto. “L’agrumicoltura è vita, lavoro e dignità: non possiamo permettere che venga distrutta dall’incuria e dall’indifferenza”, si legge nella nota.

Ribera, confermato il servizio di trasporto scolastico per alunni disabili

Per il secondo anno consecutivo il comune di Ribera attiverà, anche per l’anno scolastico 2025/2026, il servizio di trasporto scolastico dedicato agli alunni con disabilità. Un’iniziativa ritenuta fondamentale per favorire l’inclusione e garantire pari opportunità di accesso allo studio.

Avviato per la prima volta lo scorso anno, il servizio ha riscosso grande apprezzamento da parte delle famiglie e delle istituzioni scolastiche, tanto da essere oggi riconfermato come misura strutturale dell’amministrazione comunale.

«Rendere la scuola accessibile a tutti non è solo un dovere istituzionale, ma un impegno morale» – ha dichiarato il sindaco Matteo Ruvolo – «La riconferma di questo servizio rappresenta la volontà concreta di costruire una città più equa, dove nessuno resta indietro».

L’assessore alla Pubblica Istruzione, Leonardo Augello, ha espresso un sentito ringraziamento all’Ufficio Pubblica Istruzione per la dedizione e la competenza dimostrate nell’organizzazione del servizio.

Il comune invita le famiglie interessate a rivolgersi agli uffici degli istituti scolastici per informazioni sulle modalità di accesso e sui percorsi coperti.

Con questa iniziativa, Ribera compie un ulteriore passo verso una comunità più inclusiva, in cui il diritto allo studio viene concretamente tutelato per tutti, senza eccezioni.

Toscana, operazione Ghost Fly. Recuperati 900.000 euro di tributi evasi

PISA (ITALPRESS) – Un’operazione condotta nell’ambito dei controlli di polizia economico-finanziaria dalla Sezione Aerea di Pisa della Guardia di Finanza, in stretta cooperazione e sinergia con la Sezione Antifrode e Controlli dell’Ufficio delle Dogane di Pisa, ha permesso di accertare il mancato pagamento dell’imposta erariale sul possesso di aeromobili da parte di alcuni proprietari. A seguito di tali verifiche, è emerso un ulteriore profilo di irregolarità, relativo al mancato versamento dell’IVA all’importazione per 740.385 euro, dovuta per un aeromobile immatricolato all’estero ma utilizzato in modo continuativo all’interno dei confini dell’Unione Europea oltre i termini consentiti dalla normativa vigente. Con specifico riferimento all’imposta erariale prevista dalla vigente normativa (Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, art. 16, commi 11-15 bis, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011), sono stati analizzati circa 120 aeromobili riconducibili a persone fisiche o giuridiche con base sul territorio toscano. Da tali accertamenti, 15 proprietari sono risultati in posizione irregolare; tra questi, 12 hanno già provveduto a regolarizzare la propria posizione, consentendo l’effettivo introito nelle casse dello Stato di complessivi 167.587 euro. Per quanto riguarda l’IVA all’importazione, è stato dapprima sequestrato un elicottero immatricolato extra-UE, del valore stimato di circa quattro milioni di euro, per l’ipotesi di reato di contrabbando doganale, conseguente al mancato pagamento dei tributi dovuti. A seguito del versamento dell’importo complessivo di 740.385 euro, nell’ambito del ravvedimento operoso, la parte ha potuto ottenere la disponibilità dell’aeromobile.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Maxi frode sui bonus edilizi nel Messinese

MESSINA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno concluso un’articolata attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale operante sui Nebrodi, beneficiario di ingenti crediti di imposta inesistenti connessi al “Super bonus 110%”, a seguito di fittizi lavori di ristrutturazione edilizia.

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti hanno denunciato undici persone per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, autoriciclaggio ed emissione ed utilizzo di fatture false. Di qui l’odierno provvedimento di sequestro preventivo di beni – ai fini della confisca – per un valore di oltre 1 milione e 600 mila euro, parte relativa al prodotto e al profitto del reato e parte relativa ai profitti derivanti dalle imposte evase a seguito dell’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

-foto screenshot video Gdf-

(ITALPRESS).