Maxi frode sui bonus edilizi nel Messinese

MESSINA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno concluso un’articolata attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale operante sui Nebrodi, beneficiario di ingenti crediti di imposta inesistenti connessi al “Super bonus 110%”, a seguito di fittizi lavori di ristrutturazione edilizia.

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti hanno denunciato undici persone per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, autoriciclaggio ed emissione ed utilizzo di fatture false. Di qui l’odierno provvedimento di sequestro preventivo di beni – ai fini della confisca – per un valore di oltre 1 milione e 600 mila euro, parte relativa al prodotto e al profitto del reato e parte relativa ai profitti derivanti dalle imposte evase a seguito dell’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

-foto screenshot video Gdf-

(ITALPRESS).

Fiumicino, misure cautelari per 9 persone. Coinvolti assessori comunali

ROMA (ITALPRESS) – Un’inchiesta avviata sugli appalti relativi alle politiche sociali, culturali e produttive gestiti dal Comune di Fiumicino ha svelato alcuni operatori economici intrattenere rapporti anomali con diversi funzionari ed esponenti politici del comune di Fiumicino, i quali, pur di soddisfare aspirazioni di carriera e di acquisire visibilità politica, assicuravano loro l’assegnazione privilegiata di pubbliche commesse mediante gare di appalto pilotate o, più spesso, affidamenti diretti utilizzando l’espediente della parcellizzazione dei lotti di gara in modo da non superare i limiti al di sopra dei quali scatta l’obbligo per la stazione appaltante di procedere nelle forme dell’evidenza pubblica, per poi prorogare contra legem il servizio in precedenza aggiudicato agli imprenditori compiacenti.
L’inchiesta, svolta dai militari del Comando Provinciale Roma, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
La Procura di Civitavecchia ha avanzato una serie di richieste di misure cautelari all’indirizzo di oltre dieci indagati il cui esame, per ragioni legate alla riforma Cartabia, è stato suddiviso in due diverse fasi temporali: a) la prima, ha avuto ad oggetto fatti reato per i quali è stata evidenziata l’esigenza di interrompere inquinamenti probatori in corso. In tal caso, il giudice per le indagini preliminari, accogliendo le richieste del P.M., si è determinato direttamente senza dover prima espletare gli interrogatori degli indagati. Il riferimento è alle misure cautelari emesse il 13 giugno 2025 che hanno interessato il settore gli appalti legato alle politiche sociali; b) la seconda, ha invece avuto ad oggetto altri due filoni tematici e relativi alla gestione degli appalti pubblici afferenti i settori delle attività produttive e culturali. In particolare, sono stati scrutinati gli eventi culturali dell’estate 2024 di Fiumicino, nelle diverse località di Fregene, Passoscuro, Torre Clementina – Aranova – Corte Villa Guglielmi, così come l’allestimento delle luminarie a Fiumicino Paese e all’Isola Sacra in occasione delle festività natalizie 2024 – 2025. Detti filoni d’indagine hanno imposto l’espletamento da parte del Gip degli interrogatori preventivi. All’esito sono state accolte le richieste della Procura di Civitavecchia con l’emissione di altre 9 misure cautelari che si aggiungono alle 4 già adottate in precedenza. In particolare, per questa seconda fase sono intervenute ed eseguite: 3 misure cautelari personali degli arresti domiciliari per il direttore artistico del Comune di Fiumicino e due operatori economici; 4 misure cautelari coercitive tra obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, divieti e obblighi di dimora nei confronti di due assessori e un funzionario del Comune di Fiumicino e un operatore economico; 1 misura interdittiva della sospensione dalle funzioni di dirigente del Comune di Fiumicino per 12 mesi; 1 misura interdittiva per un imprenditore di divieto di contratte con la pubblica amministrazione per 12 mesi. Il procedimento trae origine da una verifica fiscale effettuata nei confronti di una società che, tra il 2018 e il 2023, ha emesso fatture attive per l’importo complessivo di 1.462.533,71 euro oltre iva pari a 314.835,48 nei confronti di diverse società e associazioni attive nei settori del sociale e dello spettacolo senza mai tenere alcuna contabilità nè presentare la prescritta dichiarazione dei redditi. Le fatture in questione sono pacificamente risultate essere oggettivamente inesistenti, poichè il legale rappresentante della società ha dichiarato di aver cessato da molti anni ogni attività e ha disconosciuto le prestazioni lavorative dedotte nelle fatture nominalmente emesse dalla sua ditta individuale. L’analisi dei movimenti bancari della società emittente ha evidenziato, in concomitanza con il pagamento delle fatture da parte delle sopra indicate società, immediati prelevanti in contanti e trasferimenti su conti esteri degli importi accreditati. Per comprendere la gravità dei fatti, si annota che una delle società cooperative coinvolte ha ricevuto 42 appalti per un importo complessivo di 4,2 milioni di euro, dei quali 26 assegnati mediante affidamento diretto, 8 con procedura negoziata, 5 con procedura negoziata senza pubblicazione, 2 con procedura aperta, ma di fatto riferibili a proroghe di precedenti contratti, senza non sottolineare che detta cooperativa ha emesso fatture notevolmente superiori rispetto al valore degli appalti ricevuti: fatture emesse per 9,4 milioni di euro contro affidamenti ricevuti per 4.125.814,78. All’appello mancano altri lavori pubblici affidati e fatturati di probabile natura illecita. Per l’area tecnica e amministrativa, innanzitutto 1) il Direttore Artistico e organizzativo degli eventi culturali, di promozione sociale, sportivi e turistici del Comune di Fiumicino che anzichè limitarsi alla direzione artistica, è trasmodato in una sistematica ingerenza volta all’individuazione dell’operatore economico cui affidare di volta in volta la realizzazione dell’evento; affidamento schermato attraverso una formale procedura di gara che si è rivelata una mera farsa poichè l’aggiudicatario era stato prescelto prima ancora della pubblicazione del bando di gara. L’illecita attività del direttore artistico si è dipanata lungo due direttrici, cui corrispondono altrettanti filoni di indagine e corrispondenti contestazioni: l’organizzazione degli eventi estivi e le luminarie natalizie. Il Dirigente dell’area SUAP, turismo e cultura del Comune di Fiumicino, è il firmatario della quasi totalità dei provvedimenti amministrativi attraverso i quali sono state dapprima avviate indagini di mercato fittizie e strumentali esclusivamente a fornire una mera parvenza di legalità e successivamente operati affidamenti diretti in favore di imprenditori preventivamente individuati dal Direttore Artistico e dall’Assessore alla Cultura. Il Funzionario dell’ufficio cultura e innovazione tecnologica del Comune di Fiumicino, ha rivestito il ruolo di responsabile del procedimento nella pressochè totalità delle procedure di affidamento che sono risultate essere il frutto di una collusione. E’ risultato in costante rapporto con il Direttore Artistico, a cui ha rivelato atti amministrativi teoricamente coperti da segreto e nei confronti del quale non ha esitato ad operare affidamenti dichiaratamente illegali in favore degli imprenditori da lui prescelti. Tale disponibilità è risultata funzionale alle sue aspettative di carriera, bramoso di entrare nei ruoli della dirigenza. Coinvolto l’Assessore alle attività produttive del Comune di Fiumicino che è risultato in strettissimi rapporti con il Direttore Artistico ed assiduamente in contatto con lui per la pianificazione degli affidamenti dell’organizzazione degli eventi estivi. E’ risultato essere il punto di collegamento tra il Direttore Artistico e uno degli imprenditori beneficiari dell’attività collusiva; L’Assessore alla cultura e al turismo del Comune di Fiumicino, è risultato essere il principale referente politico del Direttore Artistico con il quale si è fattivamente adoperato per parcellizzare artificiosamente l’importo per l’allestimento delle luminarie natalizie e pilotandone l’affidamento illegale in favore dell’imprenditore beneficiario della collusione.
E’ risultato avere un peso politico considerevole in seno alla giunta ed una notevole influenza sull’apparato amministrativo che non ha esitato a spendere per ottenere provvedimenti amministrativi in favore di imprenditori compiacenti, distrarre risorse economiche dalle società municipalizzate per finalità ad esse estranee e colludere con gli esponenti della locale Pro Loco affinchè fungessero da prestanome per l’assegnazione fittizia di finanziamenti. Numerose società e cooperative sono risultate le beneficiarie delle attività illecite degli esponenti amministrativi e politici sopra indicati. La messa disposizione della funzione pubblica nelle mani di taluni imprenditori è stata costante nel tempo: periodo osservato 2024 -febbraio 2025; illegale spezzettamento degli appalti per evitare la gara comunitaria e gare farsa. Affidamenti diretti senza gara e proroghe hanno garantito oligopoli imprenditoriali in cambio di visibilità amministrativa e politica. Pericolosa la commistione tra pubblico e privato, avendo assistito a funzionari comunali che hanno agito in nome e per conto delle imprese sociali coinvolte nell’esternalizzazione di taluni servizi pubblici.
Le intercettazioni telefoniche e gli interrogatori di garanzia restituiscono un quadro fattuale di sistematico asservimento della funzione pubblica da parte di dirigenti, funzionari comunali e taluni esponenti politici, con l’inserimento diretto di amici imprenditori nelle strutture comunali ai quali dare le anteprime sui bandi in fase di preparazione, sollecitandone la partecipazione e concordando modalità e tempi. Corruzioni per l’esercizio della funzione e corruzioni per atti contrati ai doveri d’ufficio si sono susseguite nel tempo, sfociate anche in turbative d’asta, con lesione sia della legalità sia dell’imparzialità dell’azione amministrativa.(ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

Ischia, controlli degli affitti abusivi. 52 violazioni accertate

NAPOLI (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi, militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno intensificato, sull’isola di Ischia, anche avvalendosi della collaborazione delle Polizie locali dei Comuni di Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio, i controlli volti a contrastare il fenomeno delle locazioni brevi abusive.
I finanzieri della Compagnia di Ischia hanno identificato circa 200 soggetti in più di 60 strutture ricettive accertando, per 19 di queste, l’omessa attribuzione del Codice Identificativo Nazionale – obbligatorio per tutte le strutture ricettive dal 1° gennaio 2025 – e, per ulteriori 17, l’omessa esposizione del codice all’esterno della stessa. Le interviste nell’immediatezza ai locatari hanno consentito, inoltre, di far emergere una base imponibile da ricondurre a tassazione per circa € 110.000 di canoni versati. Sono stati scoperti, inoltre, 15 casi di omessa comunicazione alla P.S. dei nominativi delle persone ospitate, che hanno portato alla conseguente denuncia dei responsabili alla Procura della Repubblica competente. Nel corso degli accertamenti, è stato anche deferito un soggetto italiano per aver esibito, in sede di stipula del contratto di locazione, un documento d’identità della figlia minore, rivelatosi essere falso, in quanto riconducibile a una ragazza di origine marocchina.(ITALPRESS).

Foto: Guardia di Finanza

Trump “La guerra a Gaza danneggia l’immagine di Israele, deve finire”

WASHINGTON (ITALPRESS) – La guerra nella Striscia di Gaza “sta danneggiando” Israele. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista a Daily Caller. “Prima Israele al Congresso – aggiunge – aveva la lobby più forte di qualsiasi altro, di qualsiasi azienda o società o Stato che abbia mai visto. C’era un tempo in cui se volevi far politica non potevi parlarne male. Ora non è più così e sono un pò sorpreso di vederlo. La gente si è dimenticata del 7 ottobre”.

Le persone “negano che sia mai successo, sono negazionisti. C’è gente che nega l’Olocausto sia mai avvenuto. Quindi, quella guerra deve finire. Sta danneggiando Israele. Non c’è dubbio. Possono vincere la guerra, ma non stanno vincendo sulle pubbliche relazioni. E questo sta facendo loro del male”.

-foto Ipa Agency –

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Contatore acqua nel condominio? Devi comunque pagare secondo il regolamento: lo stabilisce una nuova sentenza

Pensavi che installare un contatore dell’acqua nel tuo appartamento ti permettesse di pagare solo in base al tuo consumo? Attenzione: la legge da sola non basta. A dirlo è una recente sentenza della Corte d’Appello di Milano (n. 2165 del 16 luglio 2025), che ha chiarito un punto fondamentale per la vita condominiale: finché il regolamento prevede un criterio diverso, il singolo condomino non può decidere da solo.

💧 Il caso: contatore installato, ma la spesa resta collettiva

Un condomino aveva deciso di installare un contatore dell’acqua privato per responsabilizzarsi nei consumi e risparmiare. Tuttavia, l’amministrazione condominiale ha continuato a ripartire la spesa idrica secondo il criterio previsto dal regolamento contrattuale, ossia in base ai millesimi di proprietà. Il proprietario si è opposto, ma i giudici gli hanno dato torto.

⚖️ Cosa dice la legge e perché non basta

Il Codice dell’Ambiente (art. 146 del D.lgs. 152/2006) promuove l’installazione dei contatori individuali per favorire il risparmio idrico. Tuttavia, il regolamento condominiale – se di natura contrattuale – ha valore vincolante per tutti i proprietari. Fino a quando non viene modificato all’unanimità o non si installano i contatori in tutti gli appartamenti, i criteri di ripartizione restano invariati.

🏘️ Perché la Corte ha dato ragione al condominio

Il giudice ha sottolineato che una decisione individuale non può superare un accordo collettivo. Se ognuno decidesse autonomamente, si rischierebbe il caos nella gestione delle spese comuni. La sentenza ribadisce un concetto chiave: la stabilità condominiale prevale sull’iniziativa personale, anche se positiva.

🔄 Come passare a un criterio basato sul consumo effettivo

Per adottare la ripartizione delle spese idriche basata sui reali consumi, ci sono due strade:

  1. Dotare tutte le unità immobiliari di contatori individuali funzionanti e omologati.
  2. Modificare il regolamento condominiale contrattuale con un’apposita delibera unanime.

Senza questi passaggi, anche chi ha installato un contatore dovrà continuare a pagare secondo i millesimi, o secondo il criterio stabilito.

📌 Quando si applicano i millesimi di proprietà

Se il condominio non dispone di contatori e non ha un criterio definito nel regolamento, si applica la regola generale: la spesa si divide in base ai millesimi. Il servizio idrico, infatti, è legato all’immobile e non solo all’utilizzo effettivo.

A San Giovanni Gemini nonna Maria tocca quota 104 anni e recita poesie (Video)

A 104 anni, Maria Milazzo non smette di sorprendere. La donna più longeva del borgo dei Monti Sicani recita ancora a memoria “A mia madre” di Edmondo De Amicis e decine di altre poesie apprese da ragazza, custodendo e trasmettendo un patrimonio di memoria collettiva che va oltre i confini familiari. La sua testimonianza è stata al centro del progetto “Le vie del cibo della lunga vita”, promosso dalla Smap con il sostegno dell’assessorato regionale all’Agricoltura, che indaga sui segreti della longevità nei piccoli centri della Sicilia interna.

Nei borghi dei Sicani la longevità supera persino le celebri “Zone blu”, le aree del pianeta conosciute per l’alta concentrazione di ultracentenari. Qui vivere oltre i 100 anni non è un’eccezione, ma un fenomeno diffuso.

San Giovanni Gemini, con i suoi 7.474 abitanti, rappresenta un caso emblematico. Il paese conta ben 6 centenari, 522 persone che hanno superato gli 80 anni e 119 over 90. Numeri significativi per una comunità di dimensioni ridotte, che pongono il borgo al centro di studi e ricerche.

Il tratto più singolare di questa longevità diffusa riguarda la forte presenza femminile. La maggior parte dei centenari e degli anziani del borgo sono donne, vere custodi di saperi antichi. Nonostante l’età avanzata, continuano a impastare il pane seguendo ricette ancestrali, a coltivare orti familiari e a preparare conserve secondo rituali tramandati di generazione in generazione.

Maria Milazzo incarna perfettamente questo legame tra memoria, cibo e cultura. La sua lucidità, testimoniata dalla capacità di recitare poesie imparate oltre novant’anni fa, diventa simbolo di una comunità che resiste al tempo e che, nel quotidiano, rivela i segreti della lunga vita: alimentazione semplice, legami sociali solidi e un ritmo scandito dalla natura.

Tragedia durante la notte a Palermo, morti due giovani di 22 e 27 anni

Un terribile incidente si è verificato la scorsa notte in viale Regione Siciliana, all’altezza del ponte di via Belgio. A perdere la vita sono stati Antonio Mazzola, che aveva compiuto 27 anni appena ieri, e Domenico Schiavo, 22 anni.

Secondo una prima ricostruzione, intorno all’1.30 la moto di grossa cilindrata su cui viaggiavano, una Kawasaki, sarebbe finita rovinosamente sull’asfalto senza coinvolgere altri veicoli.

Sul posto sono intervenute tre ambulanze e gli agenti dell’infortunistica della polizia municipale, che stanno cercando di chiarire la dinamica del tragico impatto. Saranno le telecamere a fornire una ricostruzione di quanto accaduto. Potrebbe infatti, essere stata l’alta velocità, e’ l’ipotesi più avvalorata al momento, a determinare il sinistro.

In stato di ebbrezza alcolica alla guida di un ciclomotore a Sciacca, 66 ore di lavoro di pubblica utilità

La pena detentiva e pecuniaria trasformata in lavoro di pubblica utilità. Un cinquantaseienne di Sciacca fermato dai carabinieri alla Perriera con un tasso alcolemico di 0,90, quasi il doppio rispetto al consentito, dovrà svolgere 66 ore di lavoro di pubblica utilità presso una cooperativa di Menfi che opera nel settore sociale.

Pochi giorni prima del Natale 2024 P.P. era stato fermato dai carabinieri perché viaggiava con un ciclomotore di sera a fari spenti. Sottoposto all’alcoltest è risultato positivo e così a suo carico è scattata la denuncia e successivamente il decreto penale di condanna a un mese di arresto e 750 euro di ammenda con sospensione della patente di guida convertito in una pena pecuniaria.

Il giudice del Tribunale di Sciacca, Dino Toscano, ha accolto la richiesta di sostituzione della pena con 66 ore di lavoro di pubblica utilità. 

I militari del Nucleo operativo e radiomobile volevano multarlo in via Ritacco perché viaggiava a fari spenti, ma, insospettiti da un forte odore di alcol, hanno chiesto all’uomo di sottoporsi al test e così è scattato il ritiro della patente e la moto affidata alla proprietaria. L’uomo è stato anche denunciato per guida in stato di ebbrezza. 

Dopo il decreto penale di condanna l’avvocato Giuseppe Buscemi (nella foto), difensore del saccense, ha predisposto un’istanza di sostituzione pena con lavoro di pubblica utilità che il giudice ha accolto.

Ribera, agricoltura allo stremo: “Non c’è più tempo”

Una sala gremita e un dibattito acceso. A Ribera si è svolta l’assemblea con gli agricoltori alla presenza del sindaco Matteo Ruvolo, dell’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, della presidente del consiglio comunale Maria Grazia Angileri, del sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo, dei rappresentanti delle associazioni agricole e dei sindacati.

Al centro del confronto la terza irrigazione di soccorso, giudicata vitale per evitare il collasso delle produzioni e la perdita irreversibile dei raccolti. «Senza acqua – è stato sottolineato – intere aziende sono destinate a chiudere».

Gli interventi hanno evidenziato le gravi carenze infrastrutturali del comparto irriguo e la necessità di soluzioni non più rinviabili. Non si tratta soltanto di emergenza immediata: serve un piano di investimenti strutturali per garantire futuro all’agricoltura della Valle del Verdura.

La platea ha chiesto a gran voce di avviare una mobilitazione forte e determinata, con una manifestazione pubblica e una piattaforma di rivendicazioni costruita insieme agli agricoltori e ai lavoratori.

«È arrivata l’ora di dire basta – hanno scandito i presenti –. Basta promesse mancate, basta rinvii, basta silenzi. Chiediamo risposte concrete e immediate».

L’agrumicoltura di Ribera è stata definita un pilastro economico e sociale per tutta la zona. Attorno a questo settore ruotano centinaia di imprese e migliaia di lavoratori stagionali. Senza interventi rapidi, le ricadute occupazionali rischiano di essere devastanti.

Gli agricoltori si dicono pronti a scendere in piazza: la battaglia per l’acqua diventa la battaglia per il futuro dell’intero territorio.

Sciacca, Aica al lavoro in via Cava dei Tirreni e dopo trasferirà il cantiere alla Perriera

Chiuso il cantiere in via Mazzini, a Sciacca, Aica ha trasferito operai e mezzi in via Cava dei Tirreni, poco distante dall’area cimiteriale, per sostituire un tratto di circa 6 metri di rete idrica. Domani si continuerà a lavorare in questa zona e successivamente, secondo quanto fa sapere Aica, il cantiere sarà trasferito alla Perriera per eliminare una perdita che da tempo allaga corso Miraglia causando disagi anche alla circolazione stradale. Intanto, l’assessore comunale ai Servizi a rete, Alessandro Curreri, attribuisce la perdita idrica lungo la strada per Capo San Marco, che ha determinato l’intervento di una squadra Aica da Bivona e la sorveglianza della zona per 18 ore da parte della Polizia municipale, all’intervento di un privato. Curreri lo scrive commentando su Facebook la notizia data da Risoluto.it: “Una perdita dovuta ad un ripristino privato non effettuato a regola d’arte. Istanza segnalata e con richiesta di sistemazione. Al cittadino arriveranno le diffide da entrambe le parti. Quando si dice che il cittadino fa il suo dovere. Qualcuno mette in pericolo i passanti, la distribuzione, non ottemperando – aggiunge Curreri – ai suoi doveri nemmeno davanti casa sua”.