Operata al Policlinico di Palermo la turista ferita a Sciacca, l’altra dimessa dal Giovanni Paolo II

Una è stata sottoposta ad intervento chirurgico, al Policlinico di Palermo, e l’altra dimessa dall’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. E’ stata sottoposta ad intervento chirurgico al Policlinico di Palermo la turista tedesca di 63 anni investita da un’auto d’epoca in via Roma, a Sciacca. Le sue condizioni sono stazionarie e rimane in prognosi riservata presso l’unità operativa di Rianimazione. E’ stata dimessa dal Giovanni Paolo II di Sciacca, invece, l’altra turista rimasta ferita nell’incidente, di 50 anni, bielorussa.

Le due donne si trovavano in via Roma quando sono state investite da una Honda con targa tedesca, condotta da un settantasettenne di Sciacca.

Il settantasettenne al volante dell’auto è indagato per lesioni. L’auto è stata posta sotto sequestro dagli agenti del commissariato di polizia di Sciacca che hanno avviato gli accertamenti.

La vettura è piombata in via Roma dove è in vigore, ormai da qualche anno, l’area pedonale urbana e non transitano auto. Gli accertamenti stabiliranno le cause per le quali il settantatreenne non è riuscito a bloccare la vettura.

Gli accertamenti sono svolti dal commissariato di polizia di Sciacca.

Inchiesta sui gas medicali in ospedale ad Agrigento e Ribera, 7 indagati

Sono sette gli ex vertici e dirigenti dell’Azienda ospedaliera provinciale alla quale la Procura della Repubblica di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.L’indagine risale al 2023 in riferimento all’attività svolta dai Nas dei carabinieri nel 2019 quando effettuarono il sequestro preventivo e d’urgenza degli impianti centralizzati di distribuzione dei gas medicali degli ospedali “San Giovanni di Dio” e “Fratelli Parlapiano”.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato all’ex manager dell’ Asp Mario Zappia, all’ex direttore amministrativo Alessandro Mazzara, all’ex direttore sanitario dell’ospedale riberese Gaetano Migliazzo, all’ex direttore dell’ospedale di Agrigento Antonello Seminerio, al direttore del dipartimento del farmaco Giuseppe Bellavia, alla responsabile della farmacia dell’ospedale “Parlapiano” Rina Falletta e al referente tecnico dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, Giuseppe Biancucci.

Secondo l’accusa, i sette sarebbero stati a conoscenza, ognuno nell’esercizio del proprio ruolo, dei problemi e dei rischi e non avrebbero garantito la corretta manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di produzione e distribuzione di gas medicali.

Ciuri di Rosa, Nana’ omaggia Rosa Balistreri: “Festeggio così i miei 40 anni di musica” (Video)

Una serata speciale per festeggiare i primi quarant’anni di musica e omaggiare Rosa Balistreri, Nana’ Gulino lo farà il tre agosto con un concerto speciale con un’orchestra di 21 elementi. Lo stesso giorno fara’ uscire il suo doppio album intitolato anch’esso “Ciuri di Rosa”.

Il concerto si svolgerà nell’atrio inferiore del Comune di Sciacca. Lo scorso anno, lo stesso concerto aveva esordito con grande successo al Teatro del Mare di Menfi.

Per l’occasione, l’artista saccense ha allargato lo spettacolo dell’anno scorso con nuovi e importanti ospiti di qualità: tutti musicisti di spessore che suoneranno accanto al poliedrico artista saccense.

Resta il rammarico di non aver potuto portare lo spettacolo aperto a tutti in piazza Angelo Scandaliato che Gulino aveva proposto all’amministrazione.

Ieri 380 roghi in Sicilia, Schifani: “Mano di piromani senza scrupoli”

Nella giornata di ieri sono stati registrati 380 eventi, grandi e piccoli, in quasi tutta l’Isola: i più gravi a Niscemi, in provincia di Caltanissetta; nel Trapanese, dove i roghi hanno interessato le zone di Monte Cofano, Custonaci, Makari, San Vito Lo Capo, Riserva naturale orientata dello Zingaro; a Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo; nell’Ennese; a Biancavilla, in provincia di Catania; e a Messina.

In merito agli incendi che hanno colpito la Sicilia, anche per la concomitanza di temperature estremamente alte e dei forti venti che hanno imperversato nelle aree più colpite, il governatore Renato Schifani oggi ha detto: “Ho seguito in costante collegamento con il comandante del Corpo forestale regionale, Tea Di Trapani, e con il capo della nostra Protezione civile, Salvo Cocina, a sua volta in contatto con il direttore regionale
dei vigili del fuoco, l’evolversi degli incendi che hanno nuovamente colpito numerose zone della Sicilia, in queste ore di caldo estremo. Sono rimasto molto colpito dalle immagini della devastazione causata dalle fiamme in alcune località, come nel Trapanese, dove tante famiglie sono state costrette, per precauzione, a lasciare le loro case. A loro va la mia vicinanza. Allo stesso tempo, ringrazio quanti si sono prodigati prontamente per spegnere i roghi e per limitare i pericoli per la popolazione e i danni per l’ambiente. L’intero sistema antincendio – Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e volontari – ha operato in maniera lodevole e coraggiosa e ad essi va la gratitudine mia e dei siciliani. I numeri danno la dimensione di quanto avvenuto nelle ultime ore, a causa della mano criminale di piromani senza scrupoli”

Gli interventi hanno coinvolto centinaia di mezzi a terra e migliaia di uomini, tra operai antincendio, vigili del fuoco e volontari.

Sul fronte aereo, sono stati impiegati 10 elicotteri del Corpo forestale regionale, un S64 dei vigili del fuoco, due velivoli pesanti della flotta nazionale, oltre ai due Canadair di base in Sicilia, affiancati per l’occasione da un terzo fatto arrivare dalla Calabria.

«La Regione – ha aggiunto Schifani – ha rafforzato l’apparato antincendio e l’impegno su questo fronte è massimo e costante. Basti pensare alla Sala operativa unificata regionale inaugurata lo scorso giugno a Palermo per coordinare le forze in campo e potenziare la vigilanza, anche grazie alle convenzioni stipulate con i Vigili del fuoco e alle centinaia di pattugliamenti fatti dai volontari. Anche diversi sindaci sono scesi in campo. Quella contro gli incendi è una lotta corale che coinvolge tutti e per la quale non ci possono essere speculazioni politiche. Per questo rivolgo un invito anche ai cittadini a segnalare per tempo ogni focolaio, ma anche qualsiasi atteggiamento sospetto perché intervenire tempestivamente può contribuire a ridurre rischi e danni per la popolazione».

«Quest’anno abbiamo ampliato la convenzione con i Vigili del fuoco così da avere un controllo più capillare del territorio e attivato la centrale unificata per coordinare tutte le forze in campo – spiega l’assessore regionale al Territorio, Giusi Savarino – il nostro auspicio è quello di confidare anche nei cittadini affinché segnalino tempestivamente al numero di emergenza 1515 ogni principio di incendio e chi appicca il fuoco – e continua -. In Sicilia abbiamo delle bellezze naturali e un patrimonio ambientale inestimabile che dobbiamo proteggere con ogni mezzo, contro gli atti criminali di chi manda in fumo ettari di terreno causando danni paesaggistici e alla popolazione. Noi stiamo mettendo in campo tutte le risorse possibili, e ringrazio tutti per gli sforzi e la passione che mettono per evitare queste devastazioni e per difendere il nostro territorio».

Incidente alla galleria Belvedere alle porte di Sciacca, una persona ferita

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Un incidente autonomo si è verificato poco dopo le 14 all’interno della galleria Belvedere, lungo la strada statale 115, alle porte di Sciacca.

Una Fiat Punto, per cause ancora in corso di accertamento, ha sbattuto contro la parete della galleria. Per fortuna, non ha coinvolto altri mezzi che provenivano dalla direzione opposta.

Una persona e’ rimasta ferita per fortuna, in maniera non grave ed e’ stata trasferita al “Giovanni Paolo II” di Sciacca dove ha riportato una frattura al piede.

Disagi e code per alcuni minuti, per la presenza del mezzo sulla carreggiata. Sul posto, le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso.

Acqua, 4 mila euro al giorno per il Grattavoli ed è polemica per il vertice Aica

Nominato due giorni fa il nuovo Consiglio di amministrazione di AICA, sono diverse le prese di posizione e le richieste a Sciacca.

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia prendendo atto della nomina, formula una serie di richieste al nuovo Cda sulla possibilità di abbattere i costi di gestione dando anche dei
riscontri diretti ai cittadini.

“A tal proposito – scrive Gallo – si propone di inserire nell’agenda del CdA le seguenti questioni di carattere generale:

  • attivare ogni canale utile, anche attraverso la rete delle professioni tecniche della
    provincia, ogni azione utile per consentire l’ammodernamento della rete di distribuzione
    ottenendo fondi nazionali e regionali ancora disponibili ed erogabili;
  • adottare soluzioni alternative per abbattere i costi di gestione come, come ad esempio,
    l’istallazione di turbine idroelettriche lungo le dorsali idriche ad alta pressione per
    generare elettricità a copertura dei propri consumi, iniziando tale istallazione proprio da
    Sciacca utilizzando le dorsali che dai pozzi di Grattatoli attraversano la zona industriale
    di Santa Maria di Sciacca, che configura uno sviluppo capace di registrare un dislivello
    di oltre 100 mt.;
  • rendere operativo il serbatorio idrico di San Michele al fine di garantire l’erogazione continua (h24) all’interno della cinta muraria di Sciacca dove sono presenti moltissime strutture ricettive ed attività commerciali con limitate capacità di accumulo,
    garantendo sia le condizioni igienico sanitarie della città che di sicurezza specie per il corretto funzionamento delle colonne antincendio del centro urbano che garantiscono ai vigili del fuoco di intervenire all’interno dei vicoli inaccessibili dai mezzi di soccorso pesanti”.
  • Poi Gallo sposta la sua attenzione sui costi di alimentazione del Grattavoli: “E’ evidente – aggiunge – che l’abbattimento dei costi come i circa € 4’000 di carburante al giorno per almentare un gruppo elettrogeno a monte di una pompa di sollevamento dei pozzi di Grattavoli, nel tramite di una o più turbina idroelettrica metterebbero nelle condizioni il CdA di poter programmare degli interventi di ripristino con meno problemi economici”.

  • Mentre i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blo’ chiedono con una nota l’immediato annullamento in autotutela, della delibera di nomina del Consiglio di Amministrazione dell’AICA per violazione dei principi di trasparenza, imparzialità e legalità amministrativa, inadeguatezza dei requisiti indicati nell’avviso pubblico, non proporzionati alle
  • funzioni strategiche attribuite al CdA.
  • E ancora, difetto di istruttoria e sviamento di potere, per mancanza di valutazione comparativa, oggettiva e motivata e possibile elusione della normativa in materia di inconferibiIita’.

Infine, violazione per la nomina retribuita di soggetto già collocato in quiescenza dalla Pubblica Amministrazione, in assenza delle condizioni
di legittimità previste dalla norma.
I due infine, paventano che in mancanza di un riscontro tempestivo, si procederà a segnalazione alla Corte dei Conti, all’Anac e impugnazione al Tar.

Sulla nota dei due e’ il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini, Salvatore Di Bennardo a intervenire con fermezza in merito alla richiesta avanzata dai consiglieri comunali.

“Siamo all’ennesima polemica costruita su presupposti sbagliati – afferma il Presidente – e su un approccio che, più che tutelare l’interesse pubblico, sembra finalizzato a ottenere un po’ di visibilità. Prima di impugnare penna e minacciare TAR e Corte dei Conti, sarebbe stato opportuno leggere lo Statuto di AICA e soprattutto informarsi sulla normativa vigente.”

Il Presidente difende la regolarità della procedura adottata per la selezione del CdA, chiarendo che la manifestazione di interesse è stata pubblica, aperta, trasparente e in linea con quanto previsto dallo Statuto dell’azienda.

“Non siamo davanti a un bando truccato, come qualcuno insinua, ma a una procedura limpida, finalizzata a individuare professionalità serie e competenti. I candidati selezionati possiedono tutti i requisiti richiesti, e soprattutto non devono rispondere a logiche clientelari. Forse è questo che dà fastidio.”

“Vorrei ricordare che questa nomina è il frutto di un lavoro lungo, faticoso e straordinariamente impegnativo portato avanti da tutti i sindaci di AICA. In un contesto già complicato dalla situazione strutturale e gestionale dell’acqua in provincia, i sindaci hanno lavorato con serietà, sacrificio e spirito di responsabilità per dare finalmente all’azienda una guida stabile e competente”

Ma il punto centrale della replica del Presidente è un altro: la natura delle competenze richieste per amministrare un’azienda pubblica moderna e complessa come AICA.

Secondo il Presidente, la vera competenza oggi si misura sulla capacità di lettura dei numeri, di gestione strategica, di visione d’insieme, e non sull’appartenenza a un albo professionale.

“Chi guida AICA deve saper gestire risorse economiche, evitare contenziosi legali, redigere piani industriali, coordinare con gli uffici tecnici ma anche e soprattutto con quelli legali, finanziari e amministrativi. Servono figure manageriali, non capi ufficio tecnici travestiti da amministratori.”

Il presidente replica anche alle proposte di Fratelli d’Italia: “Se qualcuno pensa che per salvare il sistema idrico agrigentino basti installare due valvole, temo che non abbia capito in che epoca viviamo, vive fuori dal tempo. AICA non è uno studio tecnico, ma un’azienda pubblica con responsabilità finanziarie, normative e strategiche enormi. Serve capacità di lettura dei bilanci, conoscenza della finanza pubblica, dimestichezza con i bandi europei, visione gestionale e solidità amministrativa. Ridurre tutto a una questione di ‘tecnici dell’acqua’ è semplicemente ridicolo”.

Crisi della pesca, operatori della marineria di Sciacca incontreranno Barbagallo

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La segreteria cittadina, il gruppo consiliare della Democrazia Cristiana e l’onorevole Carmelo Pace hanno incontrato i rappresentanti di una parte del comparto pesca di Sciacca per affrontare la grave crisi che sta colpendo il settore.

Durante l’incontro, è emersa la necessità di un’azione condivisa e responsabile da parte dell’intera deputazione regionale, al fine di elaborare una strategia comune e non demagogica. L’obiettivo è individuare una misura tampone, come un ristoro economico adeguato, giuridicamente solido e compatibile con la normativa comunitaria che regolamenta il comparto. La questione principale sul tappeto riguarda al momento la decisione di fermarsi da parte delle 20 barche che effettuano la pesca della “volante a coppia”.

La proposta è quella di avviare un percorso tecnico-politico concertato tra i rappresentanti istituzionali e gli uffici regionali preposti, per evitare che scelte affrettate, dettate da esigenze di visibilità politica, si traducano in semplici annunci privi di effetti concreti.

Pace ha informato e quindi sono al corrente della problematica il presidente della Regione, Renato Schifani, e l’assessore alla Pesca, Salvatore Barbagallo, che “hanno assicurato piena disponibilità a collaborare per affrontare concretamente le criticità del settore”. Così scrive in una nota la Dc.

Martedì 29 luglio 2025, Pace, insieme a una delegazione degli operatori della pesca, sarà ricevuto a Palermo dall’assessore Barbagallo e dai tecnici del Dipartimento Pesca per un confronto operativo.

Città dell’olio, Ferraro: “Una svolta grazie alla proposta di legge di Noi Moderati”

Un proposta di legge dell’onorevole Pino Bicchielli, deputato nazionale di Noi Moderati, per istituire, presso il ministero delle Politiche Agricole, il registro nazionale delle associazioni nazionali delle Città di Identità e per riconoscerne l’operato. Ne ha dato notizia il coordinatore provinciale di Agrigento del partito di Lupi, Ezio Ferraro.

Sono oltre 15 milioni gli italiani riuniti in più di mille enti territoriali, in piccoli e medi comuni, associazioni con lo specifico scopo di promuovere e valorizzare le identità colturali più autentiche dei loro territori, in particolare le colture dell’olivo e della vite unitamente alle produzioni di olio extravergine di oliva e di vino.

“Sono le associazioni nazionali delle Città dell’Olio, e più in generale delle Città di Identità – dice Ferraro -. La loro funzione di enti di promozione del territorio e della cultura rurale tipica italiana esige che si provveda al riconoscimento legale del ruolo delle Associazioni nazionali delle Città dell’Olio e delle Città di Identità. Per questo presentiamo una pdl per istituire, presso il ministero delle Politiche Agricole, il registro nazionale delle associazioni nazionali delle Città di Identità e per riconoscerne l’operato, in maniera da capitalizzare le loro capacità di gestione e programmazione della valorizzazione e promozione del patrimonio eno-gastronomico italiano”.

Ribera, al via campagna di meccanizzazione grazie all’Ente di Sviluppo Agricolo

L’amministrazione comunale di Ribera ha avviato una collaborazione con l’Ente Sviluppo Agricolo per dare il via a una campagna straordinaria di meccanizzazione agricola a beneficio del territorio. Anche lo scorso anno, era stata attivata in sinergia con l’ente regionale.

“Grazie a questa convenzione – scrive il vicesindaco Augello – sarà possibile realizzare la manutenzione urgente del verde pubblico attraverso interventi di taglio, decespugliamento e pulizia delle aree invase da infestanti e la manutenzione ordinaria della viabilità rurale in terra battuta, con particolare attenzione alla pulizia dei margini stradali dalle erbacce”.

Gli interventi interesseranno le principali aree rurali del territorio riberese, contribuendo a migliorare l’accessibilità, il decoro e la sicurezza delle zone agricole.

Lascia i domiciliari il diciottenne di Sciacca indagato per detenzione al fine di spaccio di cocaina


Il Tribunale del Riesame di Palermo ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora a Sciacca e divieto ad allontanarsi dalla propria abitazione dalle 21 alle 7 del mattino seguente per il diciottenne di Sciacca che era stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

Il giovane avrebbe ceduto a un ventiseienne, segnalato alla Prefettura quale assuntore di stupefacenti, circa 3 grammi di cocaina. Nel corso dell’identificazione, il diciottenne avrebbe cercato a sua volta di gettare un secondo involucro, prontamente recuperato dai militari, risultato contenere dosi confezionate di cocaina per un peso complessivo di circa 5 grammi.

La successiva perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione del giovane, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro la somma in contanti di 2.740 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

La difesa si appresta adesso a chiedere al giudice il dissequestro del denaro sostenendo che non è provento di spaccio, ma ricevuto dal diciottenne come regalo di compleanno, vincite da gioco alle macchinette e per un’attività lavorativa. Per la difesa, dunque, una provenienza lecita.