Lascia i domiciliari il diciottenne di Sciacca indagato per detenzione al fine di spaccio di cocaina


Il Tribunale del Riesame di Palermo ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora a Sciacca e divieto ad allontanarsi dalla propria abitazione dalle 21 alle 7 del mattino seguente per il diciottenne di Sciacca che era stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

Il giovane avrebbe ceduto a un ventiseienne, segnalato alla Prefettura quale assuntore di stupefacenti, circa 3 grammi di cocaina. Nel corso dell’identificazione, il diciottenne avrebbe cercato a sua volta di gettare un secondo involucro, prontamente recuperato dai militari, risultato contenere dosi confezionate di cocaina per un peso complessivo di circa 5 grammi.

La successiva perquisizione domiciliare, eseguita presso l’abitazione del giovane, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro la somma in contanti di 2.740 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

La difesa si appresta adesso a chiedere al giudice il dissequestro del denaro sostenendo che non è provento di spaccio, ma ricevuto dal diciottenne come regalo di compleanno, vincite da gioco alle macchinette e per un’attività lavorativa. Per la difesa, dunque, una provenienza lecita.

Italscherma rompe il ghiaccio, primi tre bronzi ai Mondiali di Tbilisi

TBILISI (GEORGIA) (ITALPRESS) – L’Italscherma rompe il ghiaccio ai Mondiali di Tbilisi. Arrivano le prime tre medaglie per la spedizione azzurra, tre bronzi importanti che però non tolgono del tutto l’amaro in bocca per quell’oro che ancora manca nella casella tricolore. Si fa un bel regalo di compleanno nella sciabola individuale Luca Curatoli, che si regala per i suoi 31 anni il podio iridato a sei anni di distanza dall’ultima volta (Budapest 2019). E fanno festa nel fioretto femminile due 23enni come Martina Favaretto, reduce da un infortunio e al suo secondo podio iridato di fila, e Anna Cristino, che brinda al debutto mondiale spingendosi sino alla semifinale.

Segnali importanti per tutto il movimento, guidato in Georgia dal presidente federale Luigi Mazzone e dal capo delegazione Daniele Garozzo, che in mattinata hanno accolto anche l’Ambasciatore d’Italia a Tbilisi, Massimiliano D’Antuono, in una giornata di grande soddisfazioni ed emozioni.

La cavalcata di Curatoli inizia con le vittorie contro il britannico Webb (15-13) e il cinese Lin (15-6). Negli ottavi di finale il napoletano delle Fiamme Oro supera l’ungherese Rabb (15-8) arrivando così a giocarsi un posto sul podio. La certezza della medaglia per l’azzurro giunte in virtù del successo contro il tre volte campione olimpico, l’ungherese Aaron Szilagyi: Curatoli, sovvertendo uno score di 12 sconfitte e una sola vittoria in carriera nelle sfide con il fuoriclasse magiaro, si impone per 15-12. A stopparlo in semifinale, per 15- 13, è il francese Jean Philipe Patrice, poi sconfitto in finale dall’idolo di casa Sandro Bazadze. Un bronzo che Curatoli dedica al ginnasta azzurro Lorenzo Bonicelli, vittima di un terribile incidente agli anelli durante le Universiadi. Sempre tra gli sciabolatori, ottima prestazione per Pietro Torre che ha chiuso ai piedi del podio: 8^ posizione per il livornese che, reduce dalle qualificazioni del giorno precedente, batte il canadese Arfa (15-13), il rumeno Covaliu (15-7) e il tunisino e vice-campione olimpico Ferjani (15-13), fermandosi solo al cospetto dell’egiziano Hesham (15-8). A seguire, 20° posto per Michele Gallo e 43° Matteo Neri.

Al rientro dopo l’infortunio che l’aveva costretta a saltare l’Europeo di Genova, Martina Favaretto fa sue le sfide con l’israeliana Druck (15-5) e la francese Blaze (14-9). Negli ottavi la padovana delle Fiamme Oro liquida (15-2) la giapponese Tsuji, poi nei quarti l’altra nipponica Ueno (15-5). Semaforo rosso di fronte alla tri-olimpionica Lee Kiefer, che vince in semifinale 15-10 lasciando comunque a Favaretto l’orgoglio di un grande risultato. Primo Mondiale e prima medaglia per Anna Cristino, che inizia la sua cavalcata superando prima la svedese Schreiber (15-3) e poi l’ucraina Poloziuk (15-13). La giornata di bronzo della carabiniera torinese prosegue con il netto successo sulla statunitense Scruggs (15-3). Il primo podio iridato all’esordio per l’azzurra classe 2001 arriva grazie al successo per 10-8 contro la numero 1 del tabellone, la canadese Harvey. Il ko in semifinale, con il risultato di 15-11, contro la francese Ranvier, toglie nulla alla splendida prova di Cristino, capace di salire così sul terzo gradino del podio. Tra le fiorettiste, medaglia sfiorata per Martina Batini. La toscana si è classifica 7^, sconfitta in rimonta, nei quarti di finale, sempre dalla Kiefer (15-13), brava a rimontare ben sette stoccate. Stop agli ottavi e 9° posto finale invece per Arianna Errigo: la capitana del fioretto azzurro batte la brasiliana Bulcao (15-7) e la russa “neutrale” Martyanova (15-9), fermandosi contro la francese Ranvier (15-4).

La giornata registra anche l’inizio delle prove a squadre. Quella azzurra di fioretto maschile supera il preliminare e approda negli ottavi di finale ai Mondiali di scherma di Tbilisi. Sulla pedana georgiana, Bianchi, Foconi, Marini e Macchi, guidati in panchina dal ct Vanni, sconfiggono la Croazia per 45-30. Domani la sfida contro Singapore che vale l’accesso nei quarti. Ottavi di finale annche per le azzurre della spada. Fiamingo, Santuccio, Rizzi e Kowalczyk, guidate in panchina dal ct Chiadò, liquidano ai sedicesimi la ‘praticà Olanda per 45-11 e domani sfideranno negli ottavi Hong Kong, che ha sconfitto la Svezia per 45-33.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Darderi vola in finale anche a Umago

ROMA (ITALPRESS) – Luciano Darderi continua a vincere. Il tennista italo-argentino, reduce dal successo di Bastad, è volato in finale al “Plava Laguna Croatia Open”, il torneo Atp 250 con montepremi totale pari a 596.035 euro in corso sulla terra rossa di Umago, in Croazia. Darderi, 46 del mondo e seconda forza del tabellone, ha sconfitto in semifinale l’argentino Camilo Ugo Carabelli, 51 del ranking Atp e terzo favorito del seeding, con il punteggio di 7-6 (6) 6-3. Nel primo parziale l’azzurro ha annullato un set-point all’avversario, nel corso del tie-break.
Per Darderi, all’ottava vittoria consecutiva nel circuito, quella di domani sarà la seconda finale di fila, la terza del 2025 e la quarta della carriera. Fino a oggi l’italo-argentino ha sempre vinto quando è giunto all’ultimo atto in un torneo Atp.
A Umago aspetta ora il vincente del match fra lo spagnolo Carlos Taberner e il bosniaco Damir Dzumhur.
“Oggi ho giocato una bella partita. Ero molto concentrato. Ho avuto un set-point contro nel primo parziale ma sono riuscito a combattere e a vincere. Adesso riposo; vediamo domani come andrà. Ho molta fiducia in questo momento ma dovrò giocare al meglio anche in finale”, ha detto Darderi dopo il successo odierno.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Longevità leva sviluppo, a Scilla convegno di Fondazione Magna Grecia

SCILLA (ITALPRESS) – L’Italia è un laboratorio globale per l’invecchiamento, con sfide uniche legate allo spopolamento dei territori e alla necessità di ripensare il welfare. Nel nostro Paese si fanno sempre meno figli, per una serie di fattori interconnessi tra loro; e il Mezzogiorno, da questo punto di vista, vive la più grande fragilità. E’ fondamentale quindi capire come gestire un fenomeno ormai in divenire e cambiare la narrativa ponendosi domande diverse. O, meglio, integrando al quesito del “come aiutiamo i giovani a fare famiglia”, quello di “come trasformare l’invecchiamento della popolazione da un onere percepito a una leva positiva per il Paese, stimolando la ‘silver economy’ e creando nuove opportunità economiche e sociali a beneficio di tutte le generazioni”. E’ con questo interrogativo che si sono chiusi i lavori della prima giornata di dibattito “Generazioni in mutamento – 2° Focus Sud e futuri” organizzato da Fondazione Magna Grecia a Scilla (RC). E da cui oggi, 25 luglio, si è riaperta la discussione tra esperti, economisti, specialisti del terzo settore, mondo sanitario, ma anche esponenti del mondo culturale e digitale, per capire come l’innovazione, in particolare la salute digitale e l’intelligenza artificiale, possano garantire una “longevità in salute”.
“La sfida della denatalità e quindi le politiche per la longevità chiedono grande innovazione e creatività, ma si fondano anche sul rinnovamento di un patto di solidarietà intergenerazionale. In questo, i territori sono ovviamente al centro, e quelli del nostro Mezzogiorno, che si contraddistinguono per una particolare forza e solidità delle reti informali, lo sono ancora di più”, ha commentato, aprendo i lavori, Fiammetta Pilozzi, responsabile del Centro di Ricerca di Fondazione Magna Grecia. Come “sfruttare questa positività?” Lo spunto viene da Fabio Miraglia, imprenditore e presidente GIOMI RSA: “possiamo usare un milione di metri quadri di borghi che le persone stanno abbandonando per creare veri e propri villaggi, sul modello anglosassone”. Luoghi che possono essere incubatori di modelli di silver economy unici in grado di attrarre anziani di tutto il Paese. “Un sistema – ha aggiunto – che non sia basato solo sul volontariato e che sia in grado di creare anche occupazione, grazie anche alla rivoluzione del digitale”. Il risultato sarebbe ‘esplosivò con conseguenze a cascata: porterebbe una riqualificazione dei territori e soprattutto il consolidarsi della domiciliazione dei servizi, in spazi abitativi personalizzati, monitorati dal digitale e sostenibili economicamente. L’idea è configurare nuovi modelli dell’abitare in cui unire le dimensioni della condivisione a quello della preservazione della privacy e della personalizzazione degli spazi, il tutto in luoghi densi di storia e di bellezza. Guardando così ai bisogni della persona che, spesso, nelle strutture RSA si perde. “La tecnologia inoltre aiuterebbe ad avvicinare figli e nipoti: nuovi care giver nati con la tecnologia, e in grado di assumere il ruolo di veri e propri alfabetizzatori”, ha concluso Miraglia.
Un approccio condiviso da Rocco Mammoliti, responsabile Sicurezza informatica di Poste italiane che ha raccontato come le Poste non abbiano abbandonato nessun borgo “perchè crediamo sia nel mondo fisico che nel mondo digitale, che però vanno connessi”. Tanto che Poste italiane ha avviato un progetto – Polis – che porta dentro l’ufficio postale la garanzia di avere, oltre a quelli già inclusi, l’erogazione di tutti i servizi della Pubblica amministrazione compresi quelli legati al sistema sanitario, “Creando così un unico punto di accentramento di prenotazione e consegna dei referti, per esempio. L’ufficio postale resta quindi vivo e integrato, sede di una rete di relazioni di cui gli anziani hanno bisogno”.
In Italia, 14 milioni di persone oggi sono over 65, il 24% della popolazione totale. E il trend è in crescita. Con esso aumenteranno anche i problemi di salute correlati all’invecchiamento. Non solo, dobbiamo considerare che oggi di questi over 65, il 42% vive in coppia senza figli, il 31% è solo e un esiguo 13% vive con i figli. Più del 70% del totale quindi è rappresentato da anziani soli. Come aiutarli allora nella loro reale esigenze di salute? Una delle soluzioni viene proposta da Pietro Rossi, cardiologo, co-founder di Policardio una startup che produce il primo device patch in grado di fare ECG e holter a casa con la qualità ospedaliera: “abbiamo pensato ad una piattaforma che monitora, analizza dati e mette in comunicazione in modo automatico l’anziano e il medico. E, nel caso di necessità, contatti il figlio o chi per lui”. Un sistema totalmente automatizzato, interconnesso e attento alla parte sanitaria ma anche a quella psicologica. “Abbiamo previsto infatti la possibilità di avere consulti veloci e sempre disponibili, superando il problema che il medico non risponda al telefono con il conseguente senso di abbandono nell’anziano”.
Ma la digitalizzazione può cambiare l’assistenza sanitaria e andare verso la silver economy anche nel sistema assicurativo e finanziario, “che sta ripensando prodotti e servizi centrati sempre più sulla prevenzione, con app per i vari monitoraggi, e incentivi economici per chi aderisce a stili di vita sani. Va promossa una trasformazione assicurativa che finanzi, per esempio, l’assistenza domiciliare continuativa e la gestione dei farmaci. Insieme ad una educazione finanziaria per una longevità consapevole tramite l’erogazione di corsi per over 60 su come gestire patrimoni, pensioni e tecnologie per una connessione diretta con i servizi sociali”, ha detto Alberto Polverino, Direttivo cluster C.H.I.C.O.
“Non va dimenticato che qualsiasi processo di sviluppo sostenibile deve essere equo, in particolare in un’ottica di genere, e ancor di più se si parla di silver economy”. Le donne sono più longeve degli uomini, ma sono anche quelle che soffrono maggiormente il rischio di trovarsi in condizione di fragilità, soprattutto sotto il profilo economico. Il monito, che arriva dalla voce autorevole e appassionata di Rossana Oliva De Conciliis, Presidente onoraria della Rete per la Parità, ha l’obiettivo di sensibilizzare politica, mondo economico e società a puntare su misure che pongano al centro il principio di garantire parità di diritti e opportunità, anche in età anziana, e anche nei processi di progettazione di politiche di sviluppo di prodotti e servizi che guardino a un pubblico “silver”.
L’intera due giorni ha preso spunto da una ricerca promossa da Fondazione Magna Grecia e curata dai sociologi Emiliana Mangone e Giuseppe Masullo, che ha mostrato come, fra le varie preoccupazioni che “bloccano” i giovani nello sviluppare la propensione alla genitorialità, vi sia il timore “di perdere occasioni, non solo professionali, ma di vita e culturali”. Il patrimonio culturale del resto è uno strumento potentissimo attraverso cui generare identità, ma anche apprendimento, sviluppare categorie di interpretazione della realtà, e quindi imparare anche la cittadinanza. Da qui la necessità che il nostro patrimonio culturale sia “family friendly”, fruibile da genitori e figli. “Pensiamo ai bambini – ha detto Francesco Pisani, professore di Neuropsichiatria infantile, Dipartimento di Neuroscienze umane della Sapienza di Roma – a quanto in loro la cultura, come la visita in un museo o di un sito archeologico, stimoli la meraviglia che a sua volta spinge alla voglia di conoscere. Le neuroscienze ci dicono che in un museo il bimbo impara a guardare, a interpretare, anche a stare fermo. E la stessa cosa vale per i genitori. Dobbiamo tenere presente che anche solo una singola esperienza culturale è fondamentale per essere educati al bello”.
Daniele Carnovale è CEO e fondatore di Guides4You, stratup che nasce sul territorio calabrese: un esempio di come i temi dell’accessibilità, del “design for all”, della necessità di rendere i beni del nostro patrimonio “per tutti”, a volte sia una necessità che nasce dal mercato in modo potente. “Avevamo pensato ad un dispositivo che servisse per ‘leggerè le opere e le strutture museali. Spinti dalla richiesta di mercato, ad oggi abbiamo funzioni per non vedenti e ipovedenti, per bambini ancora piccoli”. Non da meno l’esperienza della “Fondazione Medicina a misura di donna” che ha creato forse lo strumento più simbolico che sia stato ideato in Italia per costruire un patto inscindibile fra i nuovi nati, le famiglie, e il patrimonio culturale: un passaporto della cultura. “L’idea ci è venuta partendo dalla consapevolezza che la cultura aiuta a vivere di più e soprattutto meglio, come dimostrano anche numerosi studi”, ha detto Chiara Benedetto, presidentessa della Fondazione. “Il passaporto è stato tradotto in diverse lingue, viene dato alle mamme che hanno appena partorito ed e dedicato al nuovo nato e alle mamme al terzo mese di gravidanza. Offre la possibilità a tutto il nucleo famigliare di vistare gratuitamente i 48 musei della rete piemontese ed è diffuso in tutti i presidi ospedalieri dell’area metropolitana di Torino”. Nel 2024 sono stati scaricati dal sito 15mila passaporti e la best practice oggi è stata adottata anche a Brescia, Pavia e Val Canonica
“Affrontare oggi la denatalità – ha concluso Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia – significa ripensare l’intero sistema Paese alla luce dell’invecchiamento, delle nuove insicurezze sociali e del bisogno di dare ai giovani un futuro desiderabile. Con questa iniziativa, pertanto, vogliamo rimettere al centro le persone, i territori e le connessioni tra le generazioni. La genitorialità si sostiene con politiche abilitanti, e il calo demografico si affronta anche guardando al nostro Mezzogiorno come a una piattaforma di sperimentazione per uno sviluppo inclusivo. Parlare di cultura inclusiva, significa anche capire che il nostro patrimonio è il più potente strumento di legame intergenerazionale. Ogni museo o sito storico va reso davvero fruibile per famiglie, anziani e bambini, è così che si diventa realmente attrattivi e si costruiscono fiducia nel futuro e coesione tra generazioni. La Fondazione Magna Grecia lavora perchè Sud e futuro non siano più due parole in contrasto, ma una sola visione condivisa”.
-foto ufficio stampa Fondazione Magna Grecia-
(ITALPRESS).

Trump “Macron sulla Palestina? Quello che dice non conta”

WASHINGTON (ITALPRESS) – La decisione della Francia di riconoscere uno Stato palestinese non avrà alcun effetto sul conflitto in Medio Oriente. Ne è convinto il presidente statunitense Donald Trum, come riferisce la Cnn. Il presidente francese Emmanuel Macron “è a posto, ma quello che dice non conta”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

In Belgio Piastri conquista la pole per la sprint race, 4° Leclerc

SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – Uno strepitoso Oscar Piastri si prende la pole position della sprint race del Gran Premio del Belgio 2025 di Formula 1, facendo registrare un tempo di 1’40″510. Il pilota della McLaren scatterà dalla prima casella davanti alla Red Bull di Max Verstappen, a +0.477, e al compagno di squadra Lando Norris, che accusa oltre mezzo secondo di ritardo. Quarto crono per Charles Leclerc che, nonostante un ampio gap dalla vetta, regala un piccolo sorriso alla Ferrari. Completano la top 10 Esteban Ocon (Haas), Carlos Sainz (Williams), Oliver Bearman (Haas), Pierre Gasly (Alpine), Isack Hadjar (Racing Bulls) e Gabriel Bortoleto (Kick Sauber).
Fuori nelle SQ1, rispettivamente con il 18esimo e il 20esimo tempo, Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli.
Domani mattina appuntamento alle 12 con la sprint race, mentre alle 16 ci saranno le qualifiche per la gara di domenica.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Rete ospedaliera, Pace: “Ottima bozza sia per Sciacca che per Ribera” (Video)

Il capogruppo della Dc all’Ars, Carmelo Pace, mette le mani avanti rispetto la bozza della rete ospedaliera che è all’esame della commissione Sanità.

“Siamo ancora in una fase embrionale – dice – ci sono ancora tanti e diversi passaggi. Stiamo lavorando su una bozza che non penalizza la provincia di Agrigento dove vengono mantenuto i posti letto. E’ un’ottima bozza sia per Sciacca che per Ribera. Così la finiamo anche con la diatriba che qualcuno vuole chiudere qualcosa”.

Pace poi esplicita le caratteristiche della nuova rete che assegna all’ospedale di Ribera lo stato di ospedale di zona disagiata, il Pronto Soccorso, chirurgia e infettivologia. Manterrebbe poi la collaborazione con la gli Istituti Maugeri. Mentre a Sciacca viene mantenuta la Stroke Unit. Quella che Pace definisce “la battaglia delle battaglie”, in un dea di primo livello.

Doppio commissariamento al Comune di Sciacca, uno per il bilancio e ora anche per il rendiconto

Non approvato il rendiconto di gestione ed è scattata la nomina del commissario ad acta, figura sostitutiva per garantire la regolarità contabile e la trasparenza.

Sono adesso due i commissari nominati dalla Regione. Uno e’ stato gia’ nominato per l’approvazione del bilancio e adesso, unaltro commissario si insedierà per il rendiconto.

Per il bilancio, lo scorso aprile era stato nominato il commissario incaricato dall’assessorato regionale agli enti locali, Giovanni Scafidi che in questi mesi ha lavorato alla redazione del piano.

Bilancio che al momento, e’ all’esame della commissione consiliare che si è presa trenta giorni di tempo per esprimere il parere. Poi il commissario Scafidi convocherà il consiglio comunale per la sua definitiva approvazione.

Il provvedimento assunto dall’assessorato agli enti locali non rappresenta certamente una novità, ormai da anni i bilanci dei comuni vengono approvati ben oltre la scadenza prevista dalla legge.

Mentre rendiconto che e’ un documento che verifica l’attuazione del bilancio da parte dell’ente, accertando che le risorse pubbliche siano state utilizzate in modo efficace, efficiente ed economico, sarebbe dovuto essere approvato lo scorso aprile.

Adesso l’arrivo del nuovo Funzionario regionale che porta a Sciacca al doppio commissariamento.

Risparmi? Fallo con ciò che cresce da sempre: l’oro.

Perché l’oro fisico è una riserva di valore che ha resistito al tempo, alle crisi e alle mode finanziarie.

Risparmiare è un gesto naturale. Che tu lo faccia per un sogno, per proteggere la tua famiglia o per avere una sicurezza in più, mettere da parte qualcosa è un atto di responsabilità verso il futuro.

Ma c’è una domanda che pochi si pongono: dove risparmi? E soprattutto, in cosa?


I risparmi che si svalutano

Molti tengono da parte il proprio denaro sui conti correnti. È comodo, certo. Ma c’è un problema:
l’inflazione erode il potere d’acquisto anno dopo anno.

Quello che oggi vale 100, tra qualche anno potrebbe valere 80 o meno. È come riempire un secchio bucato: metti dentro, ma poco alla volta perde.

Secondo un’analisi del Sole 24 Ore, pubblicata o scorso 23 maggio 2025, il potere d’acquisto degli italiani è destinato a calare nei prossimi anni, complice l’effetto combinato di inflazione e tensioni economiche globali (fonte: Il Sole 24 Ore).


Un bene che cresce da sempre

C’è un’alternativa antica, concreta e spesso sottovalutata: l’oro puro fisico.

Secondo analisi storiche, negli ultimi 20 anni il prezzo dell’oro è aumentato di circa +685% – +696%, passando da poco più di 400 dollari l’oncia a oltre 3.300 (BullionByPost).

Se allarghiamo l’orizzonte temporale, su oltre 100 anni la crescita cumulativa è nell’ordine di migliaia di punti percentuali, con stime che superano l’+8.000% considerando l’adeguamento all’inflazione (Macrotrends).

E non si parla di un titolo in borsa o di una moda passeggera: l’oro ha attraversato guerre, crisi economiche e cambi di moneta, mantenendo e accrescendo il suo valore reale nel tempo.


Non servono grandi capitali

Molti pensano che investire in oro significhi comprare lingotti da film, pesanti chili d’oro custoditi in caveau.
La verità? Oggi è possibile iniziare anche con piccoli accantonamenti mensili, paragonabili al costo di una colazione al giorno.

Non servono speculazioni, non serve fretta. Serve costruire piano piano una riserva tangibile, che puoi toccare con mano e che resta tua, sempre.


L’oro non è un numero su uno schermo

Fondi, azioni e strumenti digitali hanno il loro ruolo. Ma l’oro fisico è diverso:
✅ È esente da IVA
✅ È un bene reale e di tua proprietà
✅ Può essere custodito o consegnato fisicamente
✅ Non dipende da banche, governi o piattaforme


Risparmiare con intelligenza

Se risparmiare è pensare al futuro, allora farlo con ciò che cresce da sempre significa darsi una possibilità concreta.
Un gesto silenzioso oggi che può diventare la tua sicurezza domani.


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Leggi il nostro articolo introduttivo su questo argomento:
Come iniziare a investire in oro fisico in modo accessibile e sicuro

Agricoltori e sindaci di Burgio, Villafranca, Chiusa e Caltabellotta: “Volumi d’acqua assegnati inadeguati “

Hanno scritto al presidente della Regione, Renato Schifani gli agricoltori del territorio di Villafranca, Chiusa Sclafani, Burgio e Caltabellotta: i volumi d’acqua assegnati a questo versante con le delibere 4 e 5 del 24 luglio 2025 del Commissario Straordinario per la Crisi Idrica in Agricoltura, Fulvio Bellomo, non sono adeguati al territorio.

L’Associazione Liberi Agricoltori, presieduta da Dino Giovanni D’Angelo, in particolare ritiene che le delibere citate non siano sufficientemente esaustive per quanto concerne le modalità di assegnazione dei metri cubi per ettaro e le quantità totali di acqua.

Nello specifico, per il versante Castello Magazzolo, le quantità previste appaiono insufficienti a garantire un’irrigazione di soccorso adeguata, considerata la vasta estensione del comprensorio.

Pertanto, chiedono un sollecito interessamento da parte del Commissario Bellomo per chiarire i nostri interrogativi e richiedono un incontro con il governatore.

Anche il sindaco di Burgio, insieme ai colleghi di Chiusa Sclafani e Caltabellotta, e del commissario di Villafranca sicula, esprime profonda preoccupazione dell’intera comunità a seguito dell’ordinanza commissariale.

“Tale provvedimento – scrive Enzo Galifi – seppur volto a tamponare una situazione idrica drammatica, appare del tutto inadeguato per i territori dei Comuni di Burgio, Caltabellotta, Chiusa Sclafani e Villafranca Sicula, che non risultano serviti dalla rete irrigua consortile e che tuttavia ospitano importanti coltivazioni agrumicole – oltre 500 ettari – ormai a rischio di collasso produttivo.

Ricordo che gli agricoltori di queste zone non sono cittadini di “serie B”. Le loro produzioni rappresentano un comparto essenziale per l’economia agricola del territorio, oggi messo in ginocchio da una siccità senza precedenti. L’acqua rilasciata attraverso il fiume, peraltro, si disperde in buona parte a causa dell’aridità dell’alveo e dell’evaporazione, riducendo ulteriormente il volume realmente utilizzabile.

Il disagio e la rabbia degli agricoltori, già esasperati, rischiano di degenerare in tensioni sociali che noi Sindaci siamo chiamati a prevenire e gestire. È nostro dovere, prima ancora che istituzionale, morale, chiedere con forza una rivalutazione immediata dell’assegnazione dei volumi irrigui”.