“Non c’è cammino per la pace, la pace è il cammino”. La celebre frase di Gandhi ispirerà un “Cammino per la pace”, l’iniziativa promossa dal Lions Club Sciacca Host, guidato dal presidente Francesco Fiorino, insieme ai clubs della zona 28 del Distretto 108Yb Sicilia, in programma domani, sabato 30 agosto.
La manifestazione prenderà il via alle 19:30 da piazza Angelo Scandaliato. Sarà un percorso simbolico pensato per coinvolgere cittadini, giovani e istituzioni in un momento di riflessione collettiva sui valori della convivenza pacifica, del dialogo e della solidarietà. Il cammino culminerà al teatro Samonà, dove l’artista Alfonso Veneroso proporrà una performance che unisce musica e parole, capace di trasformarsi in un messaggio di speranza e di unità.
Alla guida dell’iniziativa, insieme a Fiorino, ci saranno i presidenti dei Lions Clubs della zona. Giuseppe Spallino per Ribera, Donatella Calcara per Sambuca Belice, Santo Botta per Menfi e Giovanna Tigri per Sciacca Terme, coordinati dal presidente di zona Gaetano Ferraro.
La giornata di domani, tuttavia, non sarà solo dedicata alla marcia e allo spettacolo. I Lions hanno infatti organizzato anche due momenti di solidarietà presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca. In mattinata, alle 11, i bambini ricoverati nel reparto di Pediatria riceveranno in dono occhiali da sole, mentre alle 12 il reparto di Ortopedia sarà arricchito dalla consegna di librerie, tavoli, sedie e volumi. Gesti concreti che si affiancano al valore simbolico della marcia, nella convinzione che la pace e la solidarietà debbano tradursi in azioni quotidiane a beneficio della comunità.
La Cardio TAC (Tomografia Assiale Computerizzata Cardiaca) è uno strumento diagnostico di ultima generazione che permette di ottenere immagini dettagliate del cuore e delle arterie coronarie, contribuendo in modo decisivo alla prevenzione e diagnosi delle malattie cardiovascolari. Non invasiva e veloce, rappresenta oggi una delle tecniche più efficaci per valutare la salute del cuore.
A cosa serve la Cardio TAC?
Questo esame consente di visualizzare in modo chiaro:
La presenza di placche o restringimenti nelle arterie coronarie
La morfologia delle camere cardiache
Lo stato delle valvole cardiache
Eventuali anomalie congenite o post-intervento (stent, bypass)
Indicazioni principali alla Cardio-TC
Sospetta malattia coronarica (CAD) in pazienti a rischio basso o intermedio
Dolore toracico atipico o dubbio
Test da sforzo non conclusivo
Valutazione pre-operatoria in pazienti a rischio cardiovascolare intermedio
Familiarità per CAD precoce
Ricerca di origine anomala delle arterie coronarie
Valutazione di bypass coronarici
Valutazione del calcio coronarico (Calcium Score)
Come si svolge?
La procedura dura circa 10-15 minuti. Il paziente, sdraiato su un lettino, viene sottoposto a una scansione con mezzo di contrasto, durante la quale vengono acquisite immagini ad alta definizione. La Cardio TAC è eseguita con tecnologie di imaging all’avanguardia, in grado di fornire una diagnosi rapida e precisa.
Quali sono i vantaggi?
Alta precisione diagnostica
Tempi rapidi di esecuzione e refertazione
Minimo disagio per il paziente
Possibilità di diagnosi precoce in soggetti asintomatici ma a rischio
Controindicazioni e precauzioni
Aritmie gravi (rendono difficile la sincronizzazione con l’ECG)
Insufficienza renale (per uso del mezzo di contrasto iodato)
Allergia al mezzo di contrasto iodato
Gravidanza
La dose di radiazioni è contenuta e le apparecchiature moderne permettono un’esposizione ridotta rispetto alle tecniche tradizionali.
Cosa fare prima dell’esame?
La preparazione prevede:
Digiuno di almeno 6 ore
Comunicazione al medico dei farmaci assunti
Tutte le indicazioni vengono fornite dal personale sanitario prima dell’esame.
Cardio TAC o altri esami cardiaci?
Tecnica
Utilizzo principale
Invasività
Durata
Cardio TAC
Coronaropatie, morfologia
Bassa (mezzo di contrasto)
10-15 min
Ecocardiogramma
Valvole, contrattilità
Nessuna
20-30 min
Risonanza cardiaca
Tessuti, funzionalità globale
Nessuna
30-60 min
La Cardio TAC è particolarmente utile per la valutazione delle arterie coronarie, anche nei pazienti in cui altri esami risultano inconclusivi.
Quanto costa e dove farla a Sciacca
Il costo della Cardio TAC può variare in base alla struttura e alla modalità di accesso (privato o SSN). A Sciacca, è possibile effettuare questo esame in regime privato presso il Centro di Medicina e Radiologia Palazzotto.
Presso la struttura, che si distingue per l’impiego di apparecchiature all’avanguardia e personale medico specializzato, la Cardio TAC viene eseguita in tempi rapidi e con massima attenzione alla qualità tecnica e all’accoglienza del paziente.
Un punto di riferimento per la salute del cuore
Il Centro di Medicina e Radiologia Palazzotto, situato a Sciacca, è una realtà d’eccellenza nel campo della diagnostica per immagini e della medicina specialistica ambulatoriale. Convenzionato con il SSN, offre un servizio efficiente, aggiornato e umano, nel rispetto delle linee guida scientifiche e con standard di qualità certificati.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per dubbi o necessità diagnostico-terapeutiche, è sempre consigliato consultare il proprio medico curante o uno specialista in cardiologia.
Vuoi maggiori informazioni o prenotare una Cardio TAC a Sciacca?
Il Centro Palazzotto è a disposizione per visite cardiologiche, esami diagnostici e consulenze specialistiche. Contattaci per fissare un appuntamento o ricevere informazioni sul servizio in convenzione.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce in alcun modo il parere del medico. In caso di dubbi o necessità diagnostico-terapeutiche, rivolgetevi sempre al vostro medico curante o a uno specialista in cardiologia.
Per ricevere informazioni chiare e aggiornate sul servizio di Cardio TAC a Sciacca, potete mettervi in contatto con la redazione di Risoluto, che collabora con il Centro di Medicina e Radiologia Palazzotto per offrire contenuti autorevoli e supporto informativo.
Un uomo di 58 anni è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e dal Comando Provinciale di Trapani con l’accusa di esercizio abusivo della professione sanitaria. Insieme a lui è finito nei guai anche un 69enne, medico chirurgo odontoiatra, indagato per favoreggiamento.
L’operazione rientra nei controlli mirati alle strutture cliniche e odontoiatriche della provincia. Durante le verifiche, i militari avrebbero scoperto che il 58enne esercitava l’attività di odontoiatra, ortodontista e igienista dentale senza alcun titolo abilitativo.
Secondo quanto emerso, il 69enne – regolarmente iscritto all’albo professionale – avrebbe consentito e agevolato lo svolgimento dell’attività abusiva all’interno della struttura.
Le indagini proseguono per accertare l’entità delle prestazioni effettuate e verificare eventuali conseguenze sui pazienti che si sarebbero affidati alle cure del falso dentista.
Dall’inizio dell’anno il nucleo carabinieri Cites del Centro Anticrimine Natura di Palermo ha intensificato i controlli sul traffico faunistico, portando al sequestro di oltre 100 uccelli protetti sequestrati. Il giro illecito avrebbe fruttato circa 20 mila euro, segno di un mercato parallelo ancora molto attivo e dannoso per la biodiversità.
Le specie recuperate e la loro tutela
Tra gli esemplari figurano cardellini, fanelli, calandre, lucherini, verzellini e passeri, tutte specie tutelate dalla Convenzione di Berna e dalla normativa italiana. Questi piccoli volatili vengono spesso catturati per essere rivenduti come uccelli da richiamo o da collezione, ma la loro detenzione è vietata. I uccelli protetti sequestrati rappresentano un patrimonio naturale che deve essere salvaguardato per preservare l’equilibrio degli ecosistemi.
Condizioni di detenzione e reintroduzione in natura
Molti animali sono stati trovati stipati in gabbie anguste, in condizioni di stress e incompatibili con le loro esigenze etologiche. Gli esemplari in buona salute sono stati liberati in aree idonee alla reintroduzione in natura, restituendo così libertà e dignità a creature sottratte al loro habitat. Per gli altri, con problematiche sanitarie, è stato disposto l’affidamento a strutture veterinarie autorizzate, dove riceveranno cure specialistiche e sarà valutata una futura reimmissione in libertà.
L’impegno dei carabinieri contro il traffico di fauna
L’operazione del Cites di Palermo dimostra l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di specie selvatiche, una pratica che non solo impoverisce la fauna locale ma alimenta un mercato illegale dal forte impatto economico. Le attività di sequestro e controllo si inseriscono in una più ampia strategia di tutela della biodiversità, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica e scoraggiare i trafficanti.
Le squadre della società Consortile stanno completando in queste ore la sostituzione di un tratto di condotta in via Mazzini, dove è attivo un cantiere per intervento di manutenzione. Il cantiere e’ stato interessato nelle scorse ore da un problema legato all’impianto del gas a cui Aica è del tutto estranea. Si e’ lavorato per un’ intera notte per ripristinare la sicurezza.
Adesso, i tecnici Aica stanno ultimando il loro intervento di sostituzione di un tratto di condotta per circa dieci metri a metà della trafficata via Mazzini, in corrispondenza dell’incrocio con la via Catusi. I lavori hanno determinato la chiusura al traffico dell’arteria.
Da lunedì i lavori di Aica interesseranno via Cava dei Tirreno, in prosecuzione del piano di manutenzioni straordinario che al momento, si sta effettuando in città.
Parallelamente dovranno invece, essere programmati gli interventi a carico del Comune, per un importo di 140 mila euro, previsti dalla convenzione già firmata tra l’ente locale e il gestore.
Da settembre 2025 partono una serie di nuovi bonus per le famiglie a basso reddito, che spaziano dal sostegno psicologico agli incentivi per auto elettriche, passando per asilo nido, sport e assistenza economica diretta. Ecco tutti gli aiuti previsti, i requisiti e come fare domanda.
1. Incentivo auto elettriche: fino a 11.000 € di bonus
Previsti incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici categoria M1, validi per privati e microimprese:
Famiglie con ISEE fino a 30.000 € → bonus fino a 11.000 €
ISEE tra 30.000 € e 40.000 € → bonus fino a 9.000 €
Microimprese per veicoli commerciali N1/N2 → sconto del 30%, max 20.000 € È obbligatorio rottamare un veicolo termico. Bonus attivi fino al 30 giugno 2026.
2. Bonus psicologo: riapertura dal 15 settembre
Domande aperte dal 15 settembre al 14 novembre 2025, esclusivamente online su INPS:
Rimborso fino a 50 €/seduta, massimo:
1.500 € (ISEE ≤ 15.000 €)
1.000 € (15.001–30.000 €)
500 € (30.001–50.000 €)
Destinato a chi vive condizioni di ansia, stress, depressione o fragilità psicologica.
3. Bonus asilo nido: domanda valida 3 anni
Rinnovato il processo:
Una sola domanda da presentare; valida fino al terzo anno di vita del bambino
Rimane l’obbligo annuale di documentare frequenza e requisiti
Aumenti degli importi legati all’ISEE (fino a 3.600 € annui per ISEE più bassi)
4. Bonus sport – Fondo Dote Famiglia
Un contributo fino a 300 € per figlio (massimo 2 per famiglia) per iscrizione ad attività sportive:
Destinato a famiglie con ISEE ≤ 15.000 €
Età dei figli: tra i 6 e i 14 anni
Le attività devono durare almeno sei mesi, con frequenza minima bisettimanale
Inizio attività entro il 15 dicembre 2025, termine previsto 30 giugno 2026
5. “Carta Dedicata a Te”: automatico da settembre
Si tratta di una prepagata nominale da 500 €, destinata a nuclei familiari con:
ISEE fino a 15.000 €
Almeno tre componenti, residenti in Italia Il bonus arriva senza domanda, con ritiro in Posta tramite comunicazione comunale.
Gli avvocati Aldo Rossi e Antonio Palmieri hanno avanzato richiesta di giudizio abbreviato condizionato a una perizia medica sulle condizioni di salute dell’imputato per Ciro Ruvolo, l’agricoltore riberese di 51 anni imputato di omicidio per il quale la procura della Repubblica di Sciacca ha già chiesto e ottenuto dal gip il giudizio immediato.
Ruvolo è accusato dell’omicidio di Mahjoub Aymen, di 31 anni, tunisino, ucciso il 10 febbraio scorso in via Buoni Amici, in pieno centro, a Ribera. Il riberese, che nell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo dichiarazioni spontanee ha respinto le accuse.
L’omicidio, secondo quanto emerso dalle indagini, non sarebbe scaturito da fatti di droga come si era ipotizzato visti i precedenti della vittima, ma per contrasti tra i due. Poi la chiusura delle indagini da parte del sostituto Alberto Gaiatto, la richiesta di giudizio immediato accolta dal gip e la fissazione della prima udienza in Corte di Assise. Adesso la difesa ha avanzato istanza di abbreviato condizionato all’espletamento di una perizia.
La vittima era un immigrato irregolare che da tempo viveva a Ribera, anche se non disponeva di una fissa dimora e svolgeva lavori saltuari. Era stato coinvolto in vicende di droga.
Aveva patteggiato la pena nel procedimento riguardate una tra le principali operazioni antidroga svolte a Ribera negli ultimi anni quella scaturita dalle indagini sullo spaccio di droga nelle case di via Tevere. In quell’occasione per lui una pena mite, di pochi mesi. E’ stato assistito dall’avvocato Giuseppe Tramuta.
Il tunisino era stato anche fermato, assieme a un riberese, dalla polizia a Buonfornello. Viaggiavano su un’auto con la droga, circa 20 grammi di cocaina nascosta nel passaruota posteriore. In questa vicenda giudiziaria era stato assistito dall’avvocato Giovanni Forte.
Nella foto, gli avvocati Aldo Rossi e Antonio Palmieri
Si accende il confronto istituzionale a Palazzo di Città sul Piano Aro. Dopo la nota del presidente del Consiglio comunale, Ignazio Messina, che ha sollecitato sindaco e assessore ai Rifiuti a trasmettere la documentazione relativa ai prospetti comparativi del piano, arriva la replica dell’assessore Salvino Patti.
Messina aveva ricordato come, lo scorso 3 luglio, alcuni consiglieri avessero chiesto il rinvio della trattazione dell’argomento proprio per consentire un riesame da parte delle commissioni competenti. A distanza di settimane, però, il consiglio comunale non avrebbe ancora ricevuto gli atti richiesti. Da qui l’invito rivolto all’amministrazione dal presidente del Consiglio a “volere adempiere con sollecitudine” per permettere all’organo consiliare di esercitare pienamente le proprie funzioni istituzionali.
La replica di Patti non si è fatta attendere. L’assessore alla Gestione dei Rifiuti ha infatti chiarito che la documentazione è stata regolarmente trasmessa con nota protocollata lo scorso 4 agosto, inviata al presidente del Consiglio, a tutti i consiglieri comunali, all’Ufficio Atti del Consiglio e al segretario generale.
«Sarebbe stato opportuno – sottolinea Patti – che il Presidente del Consiglio fosse stato più attento prima di parlare pubblicamente di una presunta mancata trasmissione. Sarebbe bastata una semplice telefonata al sottoscritto per avere conferma dell’avvenuto invio, invece si è scelto di spostare la questione su altri canali. Mi vedo quindi costretto a intervenire pubblicamente per ristabilire la verità».
Il confronto sulla vicenda Aro, dunque, si sposta dal piano tecnico a quello politico, con toni che preannunciano ulteriori sviluppi nelle prossime sedute consiliari.
Una serata di memoria e impegno civile, promossa da “Libera” e dal comune di Menfi, che unirà il ricordo delle vittime innocenti di mafia a un momento di riflessione collettiva sul presente e sul futuro del territorio, si svolgerà sabato 30 agosto, alle 20,30 in piazza Vittorio Emanuele.
Il riconoscimento “Alba della Legalità” sarà consegnato a Gaetano e Francesco Passafiume, figli di Diego Passafiume, ucciso dalla mafia, e ad Annamaria Picozzi, sostituto procuratore generale a Palermo. Alla cerimonia interverrà anche il giornalista Franco Castaldo.
Un passaggio carico di emozione sarà dedicato al maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli, caduto sotto i colpi della criminalità organizzata e ancora oggi simbolo di coraggio e dedizione.
A seguire, il dibattito “Gli affari della mafia agrigentina” porterà sul palco voci autorevoli della giustizia: i magistrati Antonio Balsamo, Claudia Ferrari, Maria Teresa Maligno, Antonio Tricoli e Salvatore Vella. A guidare gli interventi sarà il giornalista Giuseppe Pantano con l’obiettivo di raccontare come le mafie abbiano cercato di consolidare il proprio potere economico e sociale nell’Agrigentino.
L’evento, sostenuto da associazioni, cooperative e realtà impegnate sul fronte educativo, vuole essere non solo un momento di memoria, ma anche un invito alla partecipazione attiva.
I carabinieri della compagnia di Termini Imerese hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari, con l’obbligo del braccialetto elettronico, nei confronti di un diciannovenne di Bagheria accusato di rapina pluriaggravata e lesioni personali aggravate in concorso. L’indagine riguarda la brutale aggressione avvenuta lo scorso marzo a Trabia, in provincia di Palermo, ai danni di un venditore ambulante disabile di origini straniere.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo era stato accerchiato e colpito da una banda di cinque ragazzi. Il pestaggio, caratterizzato da una violenza inaudita, ha causato la frattura del setto nasale e la perdita di un dente. Dopo averlo colpito con calci e pugni al volto, i giovani gli avrebbero anche sottratto il telefono.
Utile è stata l’analisi delle immagini di videosorveglianza installate a Trabia, che hanno permesso di individuare e riconoscere il giovane ora sottoposto alla misura cautelare.
Subito dopo la rapina, i carabinieri di Termini Imerese e della stazione di Trabia si erano mobilitati con un gesto di solidarietà: raccogliendo una colletta tra i militari, avevano acquistato e donato un cellulare al commerciante, così da permettergli di rimanere in contatto con la sua famiglia rimasta nel Paese d’origine.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Termini Imerese, proseguono per chiarire il ruolo degli altri componenti della “gang” coinvolta nell’aggressione.