Incontro Schifani e la presidente del Cda di Aica: “La Regione supporterà il territorio agrigentino”

Oltre al presidente della Regione, Renato Schifani a ricevere la presidente del Cda di Aica, Danila Nobile a Palazzo D’Orleans, c’era stamattina anche il capo di gabinetto della Presidenza della Regione Salvatore Sammartano, il ragioniere generale Ignazio Tozzo e il coordinatore della Cabina di regia per l’emergenza idrica in Sicilia e capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

«Ho accolto subito la richiesta di confronto che Nobile ci ha fatto pervenire – ha dichiarato il Presidente della regione Renato Schifani – perché siamo consapevoli del momento di difficoltà e perché c’è la volontà della Regione di supportare il territorio di Agrigento. I miei uffici stanno studiando una soluzione tecnico-finanziaria che sia percorribile e sostenibile e che vada incontro sia ai sindaci sia all’azienda”.

Era stata la stessa Nobile a chiedere l’incontro con il governatore della Regione Sicilia dopo le comunicazioni di Siciliacque che aveva ritrattato l’accordo che Aica invece, aveva affermato di aver concluso evitando il pignoramento e sbloccando i conti della Consortile.

“Il livello di attenzione – ha aggiunto Schifani – del mio governo per la questione idrica ad Agrigento è sempre alto, come dimostrano, tra le altre cose, l’intervento di anticipazione di dieci milioni di euro che abbiamo stanziato per avviare i lavori di rifacimento della rete del capoluogo e la messa in funzione del dissalatore di Porto Empedocle».

In via Mazzini a Sciacca adesso opera Aica per sostituire un tratto di rete idrica

Risolto il problema alla rete del gas nelle prime ore del mattino di oggi, giovedì 28 agosto 2025, in via Mazzini e’ in azione una squadra di Aica per la sostituzione di un tratto di alcuni metri della rete idrica.

La nuova condotta verrà piazzata nella giornata di domani, venerdì 29 agosto, e se non sorgeranno intoppi durante le ore serali l’intervento verrà completato.

Per riaprire la strada al transito, dunque, ci vorrà ancora qualche giorno. Aica ha in programma ulteriori interventi a Sciacca. Uno tra questi in via Cava dei Tirreni.

Pericolo davanti la sede Avis di Sciacca, protesta Allegro

L’Avis provinciale di Agrigento lamenta la totale assenza di riscontro da parte della Direzione sanitaria dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, a cui nei giorni scorsi era stata indirizzata una segnalazione urgente.

Il presidente provinciale, Domenico Allegro, aveva chiesto un intervento immediato di pulizia e scerbatura dell’area che si trova di fronte alla sede Avis, denunciando che le condizioni attuali rappresentano un potenziale pericolo per cittadini e donatori.

“Nonostante la nostra comunicazione – sottolinea Allegro – non abbiamo ad oggi ricevuto alcuna risposta. Riteniamo doveroso portare a conoscenza dell’opinione pubblica questa mancanza di attenzione, auspicando che l’intervento venga preso in carico al più presto”.

Intanto, il direttore sanitario Ignazio Galizia ha fatto sapere di avere già predisposto tramite l’ufficio Economato il relativo intervento che verrà effettuato nei prossimi giorni.

Francesco Crimi: l’anima silenziosa della cucina, dalla terrazza di Sciacca al sogno di un’identità che si racconta nel piatto

Dietro ogni piatto che arriva al tavolo c’è una storia che profuma di dedizione, ascolto e intuizione. Quella di Francesco Crimi, chef del Ristorante Vela, è la storia di chi sceglie di farsi trovare sempre pronto. Non per dovere, ma per una profonda vocazione al servizio: la voglia di accontentare, stupire, emozionare.

“Mi sento fiero quando riesco a far emozionare i clienti con i miei piatti” racconta. Una frase che sembra semplice, ma che dice tutto: per Francesco, la cucina non è mai solo tecnica, è connessione. È un linguaggio fatto di sapori, memorie, stagioni e istinto.

La prima volta a Sciacca

Quando Francesco è arrivato per la prima volta a Sciacca, è stato subito colpito dalla sua piazza, dai colori, dalla luce che avvolge tutto e che sembra parlare. Ma soprattutto, ha visto possibilità. Possibilità vere, radicate in una terra che ha fame di futuro, ma che custodisce un patrimonio gastronomico ed emotivo inestimabile.

Scommettere sulla Sicilia, oggi, significa scegliere di credere in un territorio pieno di storia, energia e risorse. Per Francesco, significa anche sfidarsi ogni giorno. Trovare un equilibrio tra la propria visione e quella del team, tra il rispetto delle tradizioni locali e la voglia di innovare.

Una cucina che osserva, ascolta, si evolve

Lo chef ama iniziare le sue giornate con un piccolo rito: un caffè sulla terrazza del Vela, con vista sul porto. “Ogni giorno ha sfumature e scenari diversi” – dice – ed è in quella luce mutevole che ritrova la calma necessaria per dare forma alla giornata, per pensare e ripensare alle proposte, agli abbinamenti, ai dettagli.

La sua formazione passa anche dalla prestigiosa scuola di Alta Cucina ALMA, esperienza che ha contribuito a rafforzare solide basi tecniche e professionali. Un ringraziamento speciale va allo chef Alessandro Boglione, 1 stella Michelin, che per Francesco è stato come un vero e proprio “papà” della cucina: lo ha visto muovere i primi passi da bambino, crescere come stagista e affermarsi come giovane chef, dandogli fiducia e opportunità di esprimersi in contesti diversi.

Alla Vela, ogni piatto racconta una piccola parte di sé, delle sue esperienze, delle persone incontrate lungo il percorso. Non c’è un piatto “del cuore” perché ogni creazione è un frammento personale, ed è forse proprio questa assenza di una “firma” rigida a renderlo uno chef autentico: il suo segno distintivo è l’assenza di egocentrismo. La cucina di Francesco è corale.

Il futuro? Una rete di luoghi con la stessa anima

Francesco immagina il futuro della Vela come una crescita costante, che parte da Sciacca ma non finisce qui. “Sempre al Vela come polo principale – afferma – ma che sia solo l’inizio di altri punti ristoro con lo stesso concept.” L’idea è quella di portare avanti un’identità condivisa, un modo di fare ospitalità in cui vino e cibo diventano strumenti per vivere un momento, più che consumare un pasto.

Il suo desiderio è che il Vela diventi una tappa riconosciuta per chi cerca qualità, autenticità e bellezza, sia a pranzo che a cena, o anche per un semplice aperitivo. Un luogo in cui ogni elemento – dalle materie prime al servizio – sia curato e mai lasciato al caso.

Valori, squadra e responsabilità condivisa

Alla base del lavoro quotidiano c’è la volontà di migliorarsi ogni giorno, non per ambizione personale, ma per raggiungere obiettivi comuni. Per questo, Francesco è convinto che il Vela debba continuare a comunicare la forza della squadra, la qualità dei prodotti selezionati, e il racconto che avviene ogni giorno – silenziosamente – nelle cucine, nei gesti, nei dettagli.

“Vorrei che il nostro lavoro lasciasse un’impronta sul territorio e nel cuore delle persone” – conclude – “e che venga riconosciuto il valore del sud, dei giovani che si mettono in gioco, e della passione che guida ogni scelta”.


Per conoscere meglio la storia del Ristorante Vela e dei suoi protagonisti, leggi anche:

– Giada Bressan: l’arte della pasticceria che unisce Veneto e Sciacca
– Valerio Fini: dalla stella Michelin in Croazia alla missione di fare impresa in Sicilia
– Quattro anime, una Vela: il viaggio che ha portato Alice, Giada, Valerio e Francesco a Sciacca

Oppure visita il sito ufficiale di Vela per scoprire il menù, prenotare un tavolo e vivere un’esperienza gastronomica nel cuore di Sciacca.

Intitolazione vicolo Rizzuti a Caltabellotta

Oggi, 28 agosto 2025, alle ore 18, presso il Museo Civico Palazzo della Signoria in via Madrice 3, Caltabellotta renderà omaggio a uno dei suoi figli più illustri con la cerimonia di intitolazione di vicolo Rizzuti. L’iniziativa, promossa dal Comune e sostenuta dal Gruppo Spontaneo per la valorizzazione di Caltabellotta, vuole ricordare il professore Luciano Rizzuti, storico ed etnologo locale scomparso nel 2012.

Chi era Luciano Rizzuti

Luciano Rizzuti (1944-2012), nato a Caltabellotta, è stato docente di Storia e Filosofia, ma soprattutto un instancabile ricercatore delle radici culturali del suo paese. Nonostante la carriera lo abbia portato a vivere in varie località, non ha mai smesso di dedicarsi agli studi sul borgo montano e sul suo territorio.

Le sue opere, come Camico, topografia di una fortezza (2004), Triokala (2006) e Il Medioevo Ellenico (2009), hanno contribuito a riportare all’attenzione degli studiosi e dei cittadini la storia e le leggende legate a Caltabellotta. La pubblicazione postuma de The Hellenic Middle Ages ha consolidato ulteriormente il suo profilo di studioso apprezzato anche oltre i confini nazionali.

Perché l’intitolazione del vicolo

La proposta di intitolazione vicolo Rizzuti è nata da una petizione condivisa da tanti cittadini e sostenuta da amici e colleghi. Secondo il gruppo promotore, questo riconoscimento è un atto doveroso per un uomo che ha contribuito in modo determinante alla valorizzazione storica e culturale del borgo.

Come scrisse l’allora sindaco Lillo Pumilia nella prefazione a uno dei suoi libri, il lavoro di Rizzuti non fu solo ricerca, ma anche “un atto d’amore per il suo paese”.

Un’eredità per le nuove generazioni

La cerimonia di intitolazione di vicolo Rizzuti non è soltanto un momento celebrativo, ma anche un invito alle nuove generazioni a riscoprire le radici storiche e culturali di Caltabellotta. L’amministrazione comunale, con il sindaco Biagio Marciante e l’assessore alla Cultura Maria Castrogiovanni, sottolinea l’importanza di mantenere vivo il legame con le tradizioni e con figure come Rizzuti, che hanno saputo raccontarle con rigore e passione.

Al via nuova edizione di Azzurro Food, Antonio Di Marca: “Ogni anno un tassello in più” (Video)

Ultimi allestimenti per l’Azzurro Food Festival, che prende il via stasera a Sciacca. L’appuntamento che celebra la cucina mediterranea e le eccellenze del territorio si presenta con la sua dodicesima edizione.

L’evento, organizzato da Futuris, Record Eventi e Pro Loco Sciacca Terme, gode del patrocinio del Comune di Sciacca e della Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea.

Protagonista indiscusso sarà il pesce azzurro, simbolo della dieta mediterranea e della cultura marinara saccense, ma non mancheranno show cooking, degustazioni, laboratori e momenti di intrattenimento.

Antonio Di Marca della Futuris che da anni cura l’aspetto organizzativo della manifestazione, ha parlato oggi della nuova edizione che partirà questa sera e la cui particolarità e’ la nuova area per le masterclass ricavata in un angolo della piazza e che darà spazio agli chef che si alterneranno per i momenti di show cooking.

Al via la scerbatura al cimitero di Sciacca, Leonte: “A breve mille nuovi loculi” (Video)

Da oggi, giovedì 28 agosto, una squadra di operai di una ditta saccense è in azione per la scerbatura al cimitero di Sciacca. Si tratta di un intervento da 16 mila euro che era stato programmato e che viene eseguito adesso che il Comune dispone delle risorse disponibili nel bilancio approvato dal consiglio comunale.

“Per la pulizia del cimitero – dice l’assessore ai Servizi cimiteriali, Fabio Leonte – io non ricevo lamentele, mentre la scerbatura, soprattutto in determinati periodi dell’anno, si rende necessaria e con le risorse a disposizione interveniamo”.

Leonte annuncia anche l’ulteriore collocazione di contenitori per la raccolta dei rifiuti, si appella al senso civico della gente “perché anche al cimitero – dice – c’è chi sporca non conferendo i rifiuti negli appositi contenitori” e sulla realizzazione di mille nuovi loculi afferma: “Ormai siamo in dirittura d’arrivo e con l’inizio dei lavori a settembre in 180 giorni potremo disporne”.

Caltabellotta, imbrattata con spray rosso la statua della Madonna in piazza Fontana

La statua della Madonna collocata in piazza Fontana, nella frazione di Sant’Anna, a Caltabellotta, è stata deturpata con vernice spray rossa durante la notte.

La scoperta è avvenuta nelle prime ore del mattino, quando i carabinieri della stazione locale, impegnati in un controllo del territorio, hanno notato i segni del danneggiamento. I militari hanno immediatamente effettuato un sopralluogo per verificare l’entità dei danni e raccogliere eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili.

La Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di danneggiamento e, al momento, non viene esclusa alcuna pista investigativa.

Nuovo piano delle aree demaniali, Sciacca resta la città delle spiagge libere

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Sciacca si prepara a discutere, nella seduta del 3 settembre, il nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo, uno strumento fondamentale per la gestione e la valorizzazione del litorale. Il documento è stato redatto in conformità alle linee guida regionali e ha già ricevuto il via libera dalla Regione, a conferma della correttezza del percorso tecnico-amministrativo seguito.

Sciacca e le spiagge libere

Il nuovo piano ribadisce un concetto chiave: Sciacca resta la città delle spiagge libere.
I dati ufficiali parlano chiaro:

  • la costa complessiva misura 33.425 metri;
  • la costa accessibile è di 20.815 metri;
  • le concessioni incidono solo su 2.310 metri, pari al 6,91% della costa totale e all’11,09% della costa accessibile.

Questi numeri, come sottolinea l’assessore alla Tutela della costa, Salvino Patti, dimostrano che la stragrande maggioranza delle spiagge di Sciacca continuerà a essere libera e fruibile da tutti, smentendo i timori legati a presunte privatizzazioni del litorale.

Regole chiare e nuove opportunità

Il Pudm introduce regole trasparenti e nuove prospettive per la gestione delle aree demaniali. Sono previsti spazi dedicati alla balneazione, aree per il benessere degli animali, maggiore accessibilità per le persone con disabilità, zone per gli sport acquatici e persino infrastrutture innovative come i taxi nautici e la possibilità di un idroporto.

Un percorso partecipato

Il documento è frutto di un ampio processo di concertazione che ha coinvolto associazioni di categoria, strutture ricettive e comitati dei quartieri costieri. “L’amministrazione comunale – sottolinea Patti – pur rivendicando la correttezza del percorso svolto, ha annunciato un ulteriore momento di confronto pubblico per chiarire eventuali dubbi e favorire la partecipazione attiva della comunità”.

Spiagge libere Sciacca: un valore identitario

La conferma che Sciacca mantiene oltre l’88% della costa accessibile come spiagge libere rafforza un’identità ormai riconosciuta: quella di una città che unisce la valorizzazione del litorale con la tutela dell’accesso pubblico al mare. Una scelta che punta a coniugare turismo sostenibile, innovazione e rispetto per il patrimonio naturale.

Potatura alberi delle “Giummare”, richiesta all’amministrazione dall’associazione di Monte

L’Associazione politico-culturale “Sciacca Puoi Solo Amarla” lancia un appello al Comune di Sciacca: intervenire con urgenza per la potatura degli alberi che si trovano all’interno dell’Atrio Valverde, dove sorge la chiesa di Santa Maria di Valverde, conosciuta anche come “delle Giummare”.

La richiesta arriva in vista dei tradizionali festeggiamenti in onore della Madonna di Lourdes, che ogni anno richiamano fedeli e comunità davanti all’antica grotta dell’Atrio.

Secondo l’associazione, l’intervento è necessario per due motivi: da un lato, la fitta vegetazione limita la visuale e rende meno fruibile lo spazio; dall’altro, è questione di decoro e sicurezza, elementi indispensabili per consentire una partecipazione serena alle celebrazioni religiose.

“L’Atrio Valverde – sottolinea l’associazione – non è soltanto un luogo di culto, ma rappresenta anche un tassello importante della storia e dell’identità della città, incastonato nel cuore del centro antico e custode di memoria, tradizione e fede”.

La potatura, evidenziano ancora i promotori dell’appello, dovrebbe essere un intervento ordinario annuale, ma oggi diventa una necessità urgente e improcrastinabile, soprattutto in vista della ricorrenza imminente.

Da qui l’invito rivolto all’Amministrazione comunale ad attivarsi con sollecitudine per restituire all’Atrio Valverde ordine e decoro, garantendo lo svolgimento dei festeggiamenti in onore della Madonna di Lourdes.