Gli agrigentini non aderiscono agli screening oncologici, sindaci convocati con urgenza

Sono stati convocati con urgenza tutti i sindaci dei comuni della provincia di Agrigento per mercoledì 16 luglio nell’ex Collegio Padri Filippini ad Agrigento dal Dipartimento dell’Assessorato regionale alla Salute come rappresentanti della massima autorità sanitarie del territorio alla presenza del Prefetto.

La convocazione attiene ai dati di rilevazione di adesione agli screening effettuati nel corso degli anni 2022-2023 e 2024 dai quali viene fuori la grave situazione della popolazione in ogni comune della provincia di Agrigento.

E’ infatti, insufficiente l’adesione ai programmi di screening oncologici per la diagnosi precoce di tumori, in particolare cervice uterina, mammella e colon-retto che sono un’importante azione di sanità pubblica ed uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce di molte patologie che contribuisce a ridurre la mortalità e la morbilità.

Gli agrigentini non aderiscono per resistenze di carattere culturale e per ridotta percezione del rischio nonostante le diverse direttive impartite dallo stesso Dipartimento regionale ed attuate dall’ Asp.

Durante l’incontro di domani con i primi cittadini verranno forniti approfondimenti sulle tematiche e promuovere immediate strategie di intervento comuni.

Macaluso: “Alla Foggia acqua ogni 8 giorni e dopo che si allaga la strada” (Video)

Il segnale che arriva l’acqua in località Foggia è la strada che si allaga. C’è una perdita idrica, ormai da anni, con tanto di transenna. Anzi, una doppia transenna perché c’è anche il manto stradale che costituisce pericolo. “Purtroppo la situazione peggiora – dice Anna Macaluso, presidente del comitato di quartiere – e quando arriva l’acqua, ogni otto giorni, la pressione è bassa e non tutte le cisterne vengono riempite”. Anna Macaluso cerca notizie da Aica, tallona gli amministratori comunali. “Ci sono giornate, come quella di ieri, lunedì 14 luglio, che per noi sono state drammatiche – dice – perché c’è stato un turno di acqua che non ha garantito a tutti di potersi rifornire. Qui in estate siamo in migliaia, ci sono turisti, e non si può andare avanti in questa maniera”. Nella foto, Anna Macaluso e Donatella Raso

Ribera con il sindaco Ruvolo in prima linea per l’ospedale “Fratelli Parlapiano”

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Durante la conferenza dei sindaci dell’Asp di Agrigento, tenutasi ieri, lunedì 14 luglio, il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, ha consegnato all’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, un documento ufficiale per chiedere il riconoscimento dell’ospedale zona disagiata per il “Fratelli Parlapiano”.

L’iniziativa arriva dopo l’incontro preliminare durante il quale Ruvolo e 12 sindaci del comprensorio hanno espresso preoccupazione per la tenuta dei servizi sanitari nei territori interni e svantaggiati.

Le richieste per l’ospedale zona disagiata

L’obiettivo è quello di garantire servizi adeguati e realmente operativi per il territorio, in particolare in un’ottica di equità sanitaria. Tra le richieste principali contenute nel documento:

Potenziamento della Pneumologia e Terapia Intensiva

Si propone la riconfigurazione del reparto di Terapia Intensiva, prevedendo 6 posti letto ordinari e 4 di Pneumologia, con la creazione di una UTIR (Unità di Terapia Intensiva Respiratoria). Ciò permetterebbe una distribuzione bilanciata: 8 posti per Medicina Generale e 8 per Geriatria.

Salvaguardia della Chirurgia Generale

Critiche sono state mosse alla riduzione dei posti letto previsti in Chirurgia Generale. Le istituzioni locali chiedono di mantenere l’attuale configurazione (6 ordinari + 2 day hospital) per garantire la stabilità del reparto e prevenire la fuga del personale sanitario.

Radiodiagnostica e Laboratorio Analisi

Il documento sottolinea la necessità di potenziare questi servizi, sia in termini di personale che di tecnologia, al fine di offrire risposte più rapide ed efficienti all’utenza del territorio.

Una sanità più equa per le aree interne

Per la Cardiologia, viene accolta positivamente l’idea di attivare un servizio diurno H12, con integrazione di turni notturni di reperibilità. Questo permetterebbe una sinergia più efficace con l’ospedale di Sciacca.

L’incontro si è concluso con una chiara volontà condivisa da tutte le istituzioni locali, ribadita ieri ad Agrigento all’assessore Faraone e al direttore dell’Asp, Giuseppe Capodieci, di una piattaforma unitaria, per chiedere con forza l’inserimento del “Fratelli Parlapiano” come ospedale zona disagiata e garantire così dignità e tutela alla salute pubblica dell’area riberese.

Adesso la proposta, come tutta la materia riguardante la rete ospedaliera, passa prima all’esame della commissione Salute dell’Ars e poi del ministero della Salute. A Ribera, però, c’è ottimismo per il futuro del “Fratelli Parlapiano”.

Domani in consiglio comunale il Piano triennale, arrivano in aula i capannoni del Carnevale di Sciacca

Si prevede una seduta particolarmente travagliata, quella in programma domani, del consiglio comunale di Sciacca.

All’attenzione dell’aula tra i punti all’ordine del giorno il piano triennale delle opere pubbliche che prevede tra l’altro il progetto dei capannoni del Carnevale di Sciacca del quale si è tanto discusso in queste settimane.

Qualsiasi ipotesi e’ al momento aperta rispetto l’accoglienza dell’aula e in particolare, della maggioranza che non esclude si possa perfino bocciare il piano.

Resta ferma la posizione invece, del consigliere di opposizione Ignazio Bivona che gia’ da qualche giorno ha reso pubblico il suo orientamento, ovvero l’inserimento del progetto nel 2026 e non per il 2025 come vorrebbe l’amministrazione pronta ad accendere il mutuo da 3,5 milioni per la loro realizzazione. Bivona avrebbe gia’ pronta la bozza per l’emendamento da presentare subito dopo il dibattito che affronterà il punto.

E Bivona potrebbe trovare altri voti a sostegno, non è un mistero che anche nell’agitata ultima seduta della commissione Bilancio, altri consiglieri di opposizione come il presidente Filippo Bellanca e i componenti Calogero Bono e Giuseppe La Bella abbiano espresso le loro perplessità rispetto un progetto che non ha ancora quello definitivo, che non ha un piano finanziario, che avrebbe bisogno di una lunga procedura per la variante urbanistica e soprattutto, non ha ancora un piano di gestione.

Nelle ultime ore poi si aggiungono le perplessità venute fuori dagli stessi carristi, alcuni dopo una riunione con il primo cittadino, avendo avuto visione in anteprima del progetto che deve essere ancora approvato dall’Ufficio tecnico, si sono accorti di alcune manchevolezze dello stesso.

Il progetto che prevede sei hanger, sarebbe privo di uno spazio per la costruzione della maschera simbolo, non avrebbe all’interno dei sei capannoni ciò che serve per l’assemblaggio e lo spostamento dei pezzi in cartapesta e non avrebbe spazio riservati per la fruizione turistica di quella che vorrebbe essere una cittadella del Carnevale. Perplessità che ora attanagliano, dunque perfino i carristi.

Intanto, oggi si è riunita la sesta commissione consiliare del Comune di Sciacca per l’elezione del nuovo presidente, successivamente alle precedenti dimissioni del consigliere comunale Raimondo Brucculeri.

I componenti della commissione Alessandro Grassodonio, Raimondo Brucculeri e
Giuseppe Ambrogio hanno eletto presidente il consigliere comunale della DC, Giuseppe Catanzaro

Un hospice a Sciacca, la Dc sostiene la proposta di Margherita La Rocca Ruvolo

La parlamentare regionale di Forza Italia, Margherita La Rocca Ruvolo ha proposto nei giorni scorsi, l’inserimento della realizzazione di un Hospice a Sciacca nel piano sanitario regionale.

Il gruppo consiliare della Democrazia cristiana e la segreteria di Sciacca esprimono oggi con una nota pieno sostegno all’iniziativa.

“Riteniamo – scrivono – che si tratti di un’iniziativa di grande valore umano e sociale, che intercetta un bisogno reale e sempre più urgente del nostro territorio: garantire cure palliative dignitose e prossimità assistenziale ai malati terminali e alle loro famiglie. La presenza a Sciacca di una struttura dedicata rappresenterebbe non solo un importante presidio sanitario, ma anche un segno concreto di attenzione verso le fasce più fragili della comunità”.

Il gruppo accoglie con favore le parole del medico Domenico Santangelo, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia dell’ospedale di Sciacca e membro del Consiglio Direttivo Regionale dell’AIOM Sicilia, che ha espresso il suo pieno appoggio all’iniziativa e sottolineato il valore sanitario e sociale di un Hospice per la città.

“Ci attiveremo – aggiungono – per sollecitare il nostro deputato di riferimento, l’onorevole Carmelo Pace, vicepresidente della Commissione Sanità all’ARS, affinché possa sostenere con convinzione e determinazione questa proposta, contribuendo a trasformarla in una concreta realtà. Siamo certi che questa iniziativa possa trovare la necessaria condivisione presso l’assessorato regionale alla Sanità e la Commissione Salute dell’ARS, e ci impegneremo affinché l’intero consiglio comunale di Sciacca possa sostenerla in maniera unitaria, superando ogni appartenenza politica e guardando unicamente al bene comune”.

Palermo celebra il 400°+1 Festino di Santa Rosalia, 350 mila persone in festa (Video)

Una folla stimata di circa 350 mila persone ha invaso il centro storico di Palermo e il lungomare del Foro Italico per il 400°+1 Festino di Santa Rosalia, un’edizione che ha coniugato tradizione religiosa, spettacolo e innovazione.

Il corteo, composto da due carri – uno teatrale e uno trionfale – ha attraversato il Cassaro, trasformato in un palcoscenico a cielo aperto, partendo dal Palazzo dei Normanni e concludendosi a Porta Felice. Cinque le tappe simboliche del percorso: Palazzo Reale, Cattedrale, Palazzo Riso, Quattro Canti e infine Porta Felice.

Al momento della tappa ai Quattro Canti, come da tradizione, il sindaco, Roberto Lagalla, è salito sul carro trionfale per rivolgere alla città il grido “Viva Palermo e Santa Rosalia”. Un applauso generale ha accompagnato il gesto, ma non sono mancati alcuni fischi da parte della folla.

Il programma ha preso il via alle 21:15 e si è concluso intorno a mezzanotte e mezza con un’ora di spettacolari fuochi d’artificio a tempo di musica al Foro Italico. Un evento scenico che ha visto protagonisti quasi 300 artisti e tecnici, tutti siciliani, tra cui gli attori Vincenzo Pirrotta, Isabella Ragonese, Simona Malato e Vincenzo Ferrera, gli acrobati del Circ’Opificio e le danzatrici di Pantarte.

La regia dell’edizione 400+1 porta la firma di Terzo Millennio e Odd Agency, che hanno dato vita a uno spettacolo crossmediale dove digitale e realtà si sono fusi in un racconto itinerante della vita e del culto di Santa Rosalia, patrona di Palermo. 

Il carro trionfale, una maestosa struttura a forma di nave con richiami barocchi e simboli delle due storiche porte cittadine – Nuova e Felice – ha portato in processione la statua della Santa, tra luci, suoni e l’entusiasmo di migliaia di fedeli e visitatori.

Presente anche Sasà Salvaggio che ne ha approfittato per ricordare il suo legame con Sciacca.

Truffa del finto carabiniere a Joppolo Giancaxio, arrestato 49enne

Colpo fallito a Joppolo Giancaxio, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 49 anni sorpreso in flagranza di reato per truffa aggravata e rapina ai danni di un’anziana residente. L’uomo, con uno schema ormai tristemente noto, si è finto maresciallo dei carabinieri e ha convinto la donna, attraverso una telefonata, a far uscire il marito con un pretesto. Subito dopo, le ha intimato di consegnare tutti gli oggetti in oro a un “collega” che sarebbe passato a ritirarli.

Il colpo fallisce grazie all’intervento dei militari

Pochi minuti dopo, l’uomo si è effettivamente presentato alla porta della vittima. Dopo aver controllato i gioielli, li ha strappati con forza dalle mani della donna, spingendola a terra e dandosi alla fuga. Il pronto intervento dei carabinieri, già operativi sul territorio e avvisati dalla Centrale, ha permesso di rintracciarlo mentre si aggirava ancora per le vie del centro. La truffa a Joppolo Giancaxio si è così conclusa con l’arresto e il recupero dell’intera refurtiva.

Truffa a Joppolo Giancaxio: altri tre tentativi sventati

Nella stessa giornata, sono stati registrati altri tre tentativi di truffa, tutti con lo stesso modus operandi. Le potenziali vittime, tutte donne anziane, hanno però riconosciuto i segnali e hanno interrotto la comunicazione, allertando prontamente le forze dell’ordine. Un segnale positivo che evidenzia come la campagna di prevenzione e sensibilizzazione lanciata dal Comando Provinciale di Agrigento stia producendo effetti concreti.

Prevenzione e consigli utili per evitare raggiri

L’Arma dei carabinieri continua a diffondere consigli pratici per evitare le truffe, specialmente tra le fasce più vulnerabili della popolazione. Tra i principali suggerimenti:

Non fidarsi mai di richieste telefoniche di denaro o preziosi;
Non aprire la porta a sconosciuti, anche se dichiarano di appartenere alle forze dell’ordine;
Contattare subito il 112 per qualsiasi dubbio.

L’arresto e la posizione dell’indagato

Il 49enne arrestato per la truffa a Joppolo Giancaxio è stato trasferito alla Casa Circondariale di Agrigento, su disposizione della Procura della Repubblica. La sua posizione resta al momento al vaglio dell’Autorità Giudiziaria: valgono il principio della presunzione di innocenza e l’attesa di giudizio per verificare le responsabilità.

Tentata estorsione, percosse e lesioni alla madre, denunciato ventiseienne saccense

Avrebbe chiesto del denaro alla madre e dinnanzi al rifiuto sarebbe passato alle mani. E’ stato denunciato alla Procura della Repubblica di Sciacca così un ventiseienne saccense per tentata estorsione, percosse e lesioni.

A ricostruire la vicenda e a formalizzare la denuncia sono stati gli agenti del commissariato di Pubblica sicurezza di Sciacca.

La madre che ha subito l’aggressione del proprio familiare, e’ una quarantaquattrenne, anche lei di Sciacca

Reddito di cittadinanza ed omesse comunicazioni, menfitano assolto


Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Dario Hamel, ha assolto il menfitano Giuseppe Migliore, di 52 anni, che era accusato di non avere comunicato la variazione del proprio reddito dopo avere presentato istanza per ottenere il reddito di cittadinanza.

Il giudice lo ha assolto per particolare tenuità del fatto. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a un anno e due mesi di reclusione. La vicenda è relativa al 19 settembre 2022 quando Migliore non avrebbe comunicato la variazione del proprio reddito per complessive 900 euro.

L’attività lavorativa l’avrebbe svolta in campagna. La difesa con l’avvocato Calogero Lanzarone aveva chiesto in via principale l’assoluzione piena e in subordine per particolare tenuità del fatto puntando sul periodo breve di attività lavorativa svolta dal Migliore e sull’incensuratezza dell’imputato.

Nella foto, l’avvocato Calogero Lanzarone

Niente bus navetta per San Giorgio insorge il Comitato: “Trattati da serie B”

La località balneare San Giorgio esclusa dal servizio di bus navetta che e’ stato istituito invece, in occasione dell’estate per le contrade Foggia e San Marco.

Un fatto che ha provocato la reazione del Comitato Pro San Giorgio che si sente messo in secondo piano rispetto le altre località balneari saccensi coinvolte nel servizio.

Eppure lo stesso Comitato, presieduto da Tommaso Serra, lo scorso marzo aveva inviato una lettera con la quale richiedeva un incontro urgente con l’amministrazione per poter affrontare una serie di problematiche per la località a partire da un serio intervento per la salvaguardia della costa, un nuovo ingresso nella contrada e il rifacimento della strada costiera. Nel lungo elenco anche una linea di collegamento del trasporto urbano.

Richieste rimaste inevase nell’elenco presentato e tra queste quella del servizio urbano che e’ risuonato ancora di più come una beffa per i residenti della contrada che ora giustamente si sentono località di serie B.