Legge 104, il datore di lavoro non può imporre le ferie al posto dei permessi: nuova conferma dalla Cassazione

Con una recente pronuncia, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale: i permessi previsti dalla Legge 104/1992 non possono essere sostituiti con ferie obbligate. Si tratta di un diritto soggettivo pieno del lavoratore, non subordinato a valutazioni organizzative o discrezionali del datore di lavoro.

La questione nasce da un caso concreto. Un dipendente aveva richiesto un giorno di permesso ai sensi della Legge 104 per assistere il padre, persona con disabilità grave, in occasione di una visita medica programmata. La risposta del dirigente aziendale era stata chiara: utilizzare un giorno di ferie, in quanto ancora disponibili. Ma questa richiesta è legittima?

Permessi 104: natura e finalità

I permessi concessi dalla Legge 104/1992 sono destinati ai lavoratori dipendenti che assistono familiari con disabilità grave, riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della stessa legge. Il legislatore ha inteso tutelare non solo l’integrità fisica e psichica della persona con disabilità, ma anche il suo diritto all’integrazione sociale, attraverso il sostegno dei familiari.

Come ricordato dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 213/2016), il sistema giuridico deve valorizzare gli interessi solidaristici e i rapporti familiari, che giocano un ruolo centrale nel supporto ai soggetti più fragili. In quest’ottica, eventuali limiti al potere organizzativo del datore di lavoro sono giustificati dalla necessità di garantire un bilanciamento tra esigenze aziendali e diritti fondamentali della persona.

La posizione della Cassazione

Nel tempo, la Corte di Cassazione ha stabilito con fermezza che:

  • I permessi 104 non sono equiparabili alle ferie e non possono essere sostituiti da esse (Cass. n. 3209/2016).
  • I giorni di permesso devono essere conteggiati integralmente per il calcolo di tredicesima e ferie (Cass. n. 15435/2014).
  • Obbligare un lavoratore a prendere ferie al posto dei permessi 104 costituisce una violazione del diritto (Cass. n. 14468/2018).

In nessun caso, quindi, il datore di lavoro può imporre al dipendente l’utilizzo di giorni di ferie per coprire l’assenza dovuta a permessi 104, se questi sono richiesti correttamente e documentati per finalità assistenziali.

Permessi, ferie e organizzazione aziendale: quali limiti?

È importante distinguere la questione dei permessi 104 da altri diritti previsti dalla medesima legge. Ad esempio, il diritto alla scelta della sede di lavoro per assistere un familiare disabile, ai sensi dell’art. 33, è subordinato alla clausola “ove possibile”. In questi casi, la giurisprudenza riconosce al datore la possibilità di opporsi, se la richiesta comporta un grave pregiudizio per l’organizzazione aziendale (Cass. n. 18223/2011; Cass. Sez. Un. n. 79452/2008).

Conclusione

La giurisprudenza italiana è chiara: i permessi previsti dalla Legge 104/1992 rappresentano un diritto pienamente tutelato e non possono essere convertiti in ferie. Qualunque indicazione in tal senso da parte del datore di lavoro è contraria alla normativa vigente e ai principi espressi dalle più recenti sentenze della Cassazione.

In pensione Pietro Giattini e Anna Rita Curreri, prima donna poliziotto a Sciacca (Video)

Erano gli ultimi due del Commissariato di polizia di via Carrozza. Oggi sono andati in pensione Pietro Giattini e Anna Rita Curreri, quest’ultima la prima donna poliziotto a Sciacca.

“Abbiamo vissuto anni di intenso lavoro e caratterizzati da un ottimo rapporto con i colleghi”, hanno detto lasciando il Commissariato di via Jacopo Ruffini.

Prima donna poliziotto a Sciacca

Pietro Giattini è rimasto in polizia 40 anni e Anna Rita Curreri 38. Quando sono arrivati a Sciacca erano dei ragazzi, hanno svolto un lavoro che negli anni è cambiato, mantenendo sempre un buon rapporto anche con la città.

Ricordano in particolare la prima squadra Investigativa del Commissariato, quella guidata da Rosario Vitrano, e poi gli anni nei quali alla guida era l’attuale dirigente dell’Ispettorato di pubblica sicurezza del Vaticano, il questore Antonino Messineo. “Loro sono stati i nostri maestri – dicono Giattini e Curreri – ma noi abbiamo avuto uno splendido rapporto con tutti i dirigenti e con i colleghi che hanno lavorato a Sciacca”.

Adesso Giattini e Curreri si godono la pensione.

Via Carmela Scimeca, Montevago ricorda donna vittima di femminicidio

0

A Montevago, la giunta comunale ha deliberato la proposta di intitolare una strada a Carmela Scimeca, vittima di femminicidio. L’iniziativa, sottoposta all’approvazione della Prefettura di Agrigento, prevede che via Carmela Scimeca prenda il posto dell’attuale via Alessandro Manzoni. Si tratta di un gesto dal forte valore simbolico, pensato per tenere viva la memoria di una donna profondamente legata alla comunità.

Un gesto contro la violenza di genere

La proposta è stata fortemente sostenuta dal sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, anche deputata all’Assemblea Regionale Siciliana. “Abbiamo voluto ricordare Carmela – ha dichiarato – come simbolo della lotta alla violenza di genere. Via Carmela Scimeca sarà un monito e un esempio per le future generazioni.

”Nel 2010, Carmela perse la vita in un episodio di violenza domestica. Originaria di Montevago, dove era nata il 3 marzo 1963, aveva trascorso lì l’infanzia e l’adolescenza, per poi trasferirsi a Partanna dopo il matrimonio. Qui esercitava con passione la professione di parrucchiera, diventando un punto di riferimento per la sua comunità.

La legge in memoria delle vittime

La Rocca Ruvolo ha ricordato anche il proprio impegno legislativo: “Cinque anni fa ho firmato e presentato una legge, oggi in vigore, che prevede misure concrete per contrastare la violenza domestica e tutelare i familiari delle vittime.” L’intitolazione di via Carmela Scimeca si inserisce quindi in un più ampio percorso civile e istituzionale.

Carmela Scimeca, un legame mai interrotto con Montevago

Nonostante il trasferimento, Carmela ha sempre mantenuto un forte legame affettivo con Montevago, mantenendo rapporti stretti con amici e parenti. La sua morte ha lasciato un segno profondo nella comunità, che ora vuole onorarne la memoria con un atto concreto: via Carmela Scimeca diventerà simbolo di impegno e rispetto per la dignità della donna.

Bonifici bancari, cosa cambia da ottobre 2025: nuove regole, maggiori controlli e rischio blocco in caso di errori

A partire dal 9 ottobre 2025, cambiano le regole per l’esecuzione dei bonifici bancari nell’Unione Europea. Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/1113, verranno introdotti nuovi obblighi per banche, operatori fintech e utenti, con l’obiettivo di rafforzare la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Alla base delle nuove disposizioni c’è la cosiddetta Travel Rule, già in uso in altri Paesi come gli Stati Uniti e ora recepita nel diritto europeo. Si tratta di una misura ispirata alla Raccomandazione 16 del GAFI (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale), che impone la trasmissione di informazioni identificative insieme ai trasferimenti di denaro.

Cosa prevede la Travel Rule

Secondo la nuova normativa, ogni bonifico dovrà contenere obbligatoriamente i seguenti dati del mittente e del beneficiario:

  • Nome e cognome
  • Data di nascita
  • Indirizzo (comune e Paese)
  • Codice IBAN

Questi dati dovranno essere trasmessi e verificati dagli intermediari finanziari, che avranno anche l’obbligo di rifiutare o bloccare i trasferimenti non conformi o sospetti. Non sarà più possibile effettuare un bonifico fornendo soltanto l’IBAN: il sistema verificherà la corrispondenza tra il nome indicato e il conto di destinazione.

Quando scatta l’obbligo

Il nuovo regolamento entrerà in vigore il 9 ottobre 2025. Tuttavia, l’implementazione delle misure sarà progressiva e dovrà concludersi entro il 2030. Le nuove regole si applicheranno a tutti i trasferimenti superiori a 1.000 euro e coinvolgeranno sia i bonifici tradizionali che le operazioni in criptovalute.

Cosa cambia per i cittadini

Per la maggior parte degli utenti, l’impatto sarà contenuto, ma è fondamentale prestare attenzione a:

  • Corretta compilazione dei dati del beneficiario
  • Verifica del nome associato all’IBAN
  • Nuovi limiti e controlli sui bonifici superiori a 1.000 euro

Un errore nei dati potrebbe causare il blocco del bonifico o il suo rifiuto da parte del sistema bancario.

Estensione alle criptovalute

Le nuove disposizioni non si limitano ai bonifici bancari. La Travel Rule sarà applicata anche ai trasferimenti in criptovalute, coinvolgendo wallet digitali, piattaforme di scambio e altri operatori del settore fintech. Anche in questo ambito, saranno richieste informazioni identificative dettagliate, con l’obiettivo di impedire l’uso delle criptovalute per operazioni illecite o non tracciabili.

Un sistema più sicuro e trasparente

Le nuove regole puntano a creare un sistema finanziario europeo più trasparente, uniforme e sicuro. La standardizzazione delle informazioni nei trasferimenti di denaro permetterà di rafforzare i controlli contro le frodi, rendendo più difficile aggirare i sistemi di verifica.

Sciacca, dopo il furto ripristinato il funzionamento dell’acquedotto Carboj

La notizia che arriva stasera del sollevamento Carboj di contrada Spagnolo è positiva: l’impianto è ripartito al 70 per cento. Domani, martedì 1 luglio, secondo quanto riferisce Aica, funzionerà a pieno regime. Un raggio di sole in un panorama riguardante la distribuzione idrica a Sciacca che in questo avvio di stagione estiva non è affatto sereno.

Certo è che tre furti di cavi elettrici allo stesso impianto in sei mesi sono tanti e le conseguenze per la città particolarmente negative.

Quanto accaduto al Carboj ha determinato una riduzione della pressione all’impianto di caricamento delle autobotti in contrada Sovareto. Se fino alla settimana scorsa per caricare un’autobotte da 8 mila litri erano necessari 3 minuti adesso il tempo è slittato a 11 minuti.

Per un mezzo da 22 mila litri si è passati da 10 a 30 minuti. Tutto questo, in piena stagione estiva e con necessità maggiori anche in zone non fornite di rete idrica, è un problema che, se non sorgeranno nuovi intoppi, si risolverà in una settimana, il tempo necessario per ripristinare la giusta dotazione dell’impianto. Lo slittamento dei tempi per il caricamento fa ritardare l’arrivo delle autobotti nelle case e nei condomini.

E siamo ancora a giugno, con la speranza che non arrivino nuove emergenze.

Lavoratori raccolta rifiuti di Sciacca pagati in ritardo, domani in assemblea

Hanno proclamato lo stato di agitazione i lavoratori della raccolta rifiuti di Sciacca tramite la Funzione Pubblica Flai Cgil denunciando che la Bono e la Sea, le due ditte che gestiscono il servizio di igiene urbana del Comune di Sciacca, non versano nei tempi previsti dal CCNL dei servizi ambientali.
“Non sono rispettate – scrive il segretario Iacono – le norme contrattuali del CCNL le quali statuiscono che le spettanze mensili devono essere versate, per i lavoratori distaccati entro la fine del mese e per i dipendenti delle imprese entro il quindicesimo giorno a cui si riferisce la remunerazione. Questo vale anche per la quattordicesima mensilita’ e non viene versato il TFR nei fondi”.
Inoltre, il sindacato evidenzia che non viene applicata pienamente la normativa sulla sicurezza nei posti di lavoro e che le docce e i bagni non sono a norma, sono insufficienti e molto sporchi.

I lavoratori del settore che domani si riuniranno nei locali della Sea di Sciacca in assemblea per decidere anche un’eventuale sciopero chiedono di rivedere le modalità di raccolta del cartone e che le scadenze per i pagamenti vengano rispettate per
potere programmare le spese della propria famiglia”.

Attraversamento irregolare: cosa rischia il pedone tra multe e responsabilità in caso di incidente

Il Codice della Strada non riguarda soltanto chi guida un’auto o utilizza la bicicletta, ma si applica anche ai pedoni. Le norme impongono specifici obblighi anche per chi si sposta a piedi, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza stradale collettiva. In caso di attraversamenti pericolosi o in zone non consentite, il pedone può essere sanzionato e, in caso di incidente, anche ritenuto responsabile.

Quando il pedone può essere multato

Secondo l’articolo 190 del Codice della Strada, i pedoni devono attraversare la carreggiata utilizzando gli attraversamenti pedonali, i sottopassaggi o i soprapassaggi, se presenti. Se tali passaggi distano oltre cento metri o non esistono, è comunque obbligatorio attraversare in modo perpendicolare rispetto alla strada, prestando attenzione e senza mettere in pericolo se stessi o altri.

Attraversare fuori dalle strisce, in diagonale, o senza guardare – magari distratti da uno smartphone o con le cuffie – espone il pedone a una sanzione. Anche se ci si trova sulle strisce pedonali, non si è esenti da responsabilità: è vietato l’attraversamento in presenza di semaforo rosso o quando le condizioni di sicurezza non lo permettono.

Le sanzioni previste vanno da un minimo di 26 a un massimo di 102 euro. A emetterle sono le autorità preposte, come la polizia locale, che accertano la violazione e redigono il verbale.

Pedoni e incidenti stradali: il rischio del concorso di colpa

Contrariamente a quanto si pensa, il pedone non è sempre vittima innocente. In caso di sinistro, se il suo comportamento ha contribuito all’incidente – ad esempio attraversando fuori dalle strisce, improvvisamente o in modo imprudente – può essere ritenuto corresponsabile. In questi casi, il diritto al risarcimento può essere ridotto o, in situazioni gravi, escluso del tutto.

Secondo l’articolo 2054 del Codice Civile, il conducente di un veicolo è responsabile dei danni provocati nella circolazione, salvo che non dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitarli. Tuttavia, se il comportamento del pedone ha concorso a causare l’evento, si applica l’articolo 1227 del Codice Civile: il risarcimento può essere parzialmente o totalmente negato.

Le regole da seguire per non incorrere in sanzioni

Per evitare sanzioni e responsabilità civili o penali, è fondamentale:

  • utilizzare sempre gli attraversamenti pedonali disponibili;
  • evitare attraversamenti improvvisi o fuori dalle strisce;
  • non distrarsi con telefoni o cuffie mentre si attraversa;
  • rispettare i semafori e gli altri segnali stradali;
  • non creare pericoli per sé o per gli altri utenti della strada.

Conclusione

Il pedone, pur essendo un utente vulnerabile della strada, è tenuto al rispetto delle norme previste dal Codice della Strada. Un comportamento scorretto o imprudente può comportare non solo sanzioni amministrative, ma anche conseguenze legali in caso di incidenti. La consapevolezza delle regole è il primo passo per garantire la sicurezza di tutti.

Siculiana premia chi adotta un cane, sconto Tari fino a 500 euro

0

Il Comune di Siculiana lancia una significativa iniziativa per contrastare il fenomeno dell’abbandono animale e incentivare le adozioni: uno sconto Tari fino a 500 euro all’anno per i cittadini che adottano un cane dal canile convenzionato con il Comune.

Come funziona lo sconto Tari adozione cani

La misura è stata approvata dal consiglio comunale attraverso una modifica al regolamento Tari. Il nuovo incentivo permette a chi sceglie di adottare un cane custodito presso il canile comunale convenzionato di ottenere uno sconto annuo fino a 500 euro sulla tassa rifiuti.

Il cane adottato deve essere tra quelli di proprietà del Comune e affidati alla struttura. L’adozione prevede già vaccinazioni, microchip e sterilizzazione, riducendo di molto i costi iniziali per le famiglie rispetto all’acquisto di un cucciolo.

Un sostegno economico e un gesto d’amore

“Siamo orgogliosi di questa iniziativa – ha dichiarato il sindaco Peppe Zambito – perché rappresenta una risposta concreta all’abbandono dei cani. L’adozione arricchisce la vita del cittadino e allo stesso tempo riduce i costi pubblici legati al mantenimento dei cani nei canili”.

Sconto Tari adozione cani è quindi una doppia occasione: si risparmia sulla tassa dei rifiuti e si dona una seconda possibilità a un animale in cerca di affetto.

Come richiedere lo sconto per l’adozione

Per ottenere lo sconto Tari adozione cani, è possibile contattare l’ufficio tributi del Comune di Siculiana al numero 0922 818038 oppure scrivere una mail all’indirizzo: polizialocale@comune.siculiana.ag.it.

L’iniziativa è valida esclusivamente per le adozioni effettuate tramite il canile convenzionato. Si consiglia agli interessati di informarsi preventivamente sui dettagli e i documenti necessari per l’attivazione dello sconto.

La crisi idrica a Sciacca, La Bella: “Si soffre in diverse zone della città” (Video)

Dalla Perriera a Capo San Marco, si soffre in diverse zone di Sciacca per la nuova crisi idrica. “Preoccupa – dice Calogero La Bella, amministratore di condominio – anche la prospettiva di non ricevere acqua alla Perriera fino a domenica prossima”.

Da stamattina sulle chat degli amministratori e degli autobottisti è un continuo scambio di informazioni e le notizie, purtroppo, non sono positive. Le ultime notizie riferiscono di un calo della pressione nell’impianto di località Sovareto dove viene effettuato il caricamento delle autobotti.

Minore pressione anche nell’approvvigionamento degli alberghi di Sciaccamare. Il vertice delle strutture alberghiere da questa mattina segue con particolare attenzione la vicenda.

In servizio al Giovanni Paolo II due nuovi chirurghi, Galizia: “Nessun disagio”

Una buona notizia è arrivata questa mattina dal Giovanni Paolo II di Sciacca dove sono entrati in servizio due nuovi chirurghi. L’unità operativa era rimasta con tre sole unità e il direttore dell’unità operativa. Da oggi sono sei, compreso il direttore. Operano anche due endoscopisti con attività per tutto l’ospedale.

Ne ha dato notizia questa mattina il direttore sanitario facente funzioni, Ignazio Galizia, aggiungendo che l’arrivo di questi medici consentirà di superare le criticità riguardanti la stagione estiva in attesa che venga completato l’iter per l’assunzione dei nuovi medici per la Chirurgia grazie al concorso riguardante questo reparto.

La questione relativa alla Chirurgia dell’ospedale era stata attenzionata da più parti e Galizia si è confrontato anche con il sindaco, Fabio Termine.