Italiano, allenatore del Bologna: torneo a Sciacca e onorificenza a Ribera

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Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna e orgogliosamente originario di Ribera, è intervenuto con entusiasmo a un torneo sportivo organizzato da tre giovani atleti di Sciacca: Giulio Pecorino, Flavio D’Asaro e Simone Dimino. Questo evento ha visto anche la partecipazione di politici, tra cui l’onorevole Carmelo Pace, e di numerose associazioni che si occupano dei disabili, dimostrando l’impegno della comunità per l’inclusione e il sostegno delle persone più vulnerabili.

L’evento si è svolto presso la struttura Acquae Labodes, che ha accolto l’allenatore in una calda atmosfera di affetto. Sebbene Vincenzo Italiano sia in vacanza a Ribera, non ha voluto mancare a questa importante occasione, confermando ancora una volta il suo legame indissolubile con la sua terra e la comunità che lo ha visto crescere.

La carriera di Vincenzo Italiano

Vincenzo Italiano ha avuto una carriera straordinaria, cominciando come calciatore in alcuni dei club più prestigiosi della Serie A, come Verona, Genoa, Chievo, Padova e Perugia. La sua dedizione e passione per il calcio lo hanno reso una figura rispettata non solo dai tifosi, ma anche dai colleghi e dai tecnici di settore. Dopo aver lasciato il calcio giocato, Italiano ha intrapreso con successo la carriera da allenatore, un percorso che lo ha visto protagonista in realtà come Trapani, Spezia e Fiorentina.
La sua ascesa nel mondo del calcio è stata segnata da un impegno costante e da una visione innovativa del gioco, che lo ha portato a ottenere risultati notevoli anche nelle squadre più piccole. L’esperienza accumulata con Trapani e Spezia, in particolare, ha messo in evidenza il suo talento nel valorizzare giovani promesse e nel far crescere squadre competitive.
Oggi Vincenzo Italiano è considerato un punto di riferimento per molti giovani atleti e una figura emblematica nel panorama calcistico nazionale, grazie alla sua capacità di combinare passione, competenza e impegno.

Riconoscimento al Circolo Buoni Amici: Vincenzo Italiano nuovo Socio Onorario

Un altro importante riconoscimento per il tecnico siciliano arriva dal Circolo Buoni Amici di Ribera. Il 26 giugno, presso il Salone del Bambino di Ribera, l’allenatore del Bologna riceverà il titolo di Socio Onorario del circolo, un premio che celebra non solo il suo successo nel calcio, ma anche il suo forte legame con la sua città natale.
Questo nuovo traguardo conferma l’affetto e il rispetto che la comunità di Ribera nutre nei confronti di Vincenzo Italiano che continua a rappresentare un esempio per i giovani e una fonte di orgoglio per tutti i suoi concittadini. Un altro riconoscimento che evidenzia il valore umano e sportivo di un allenatore che ha saputo conquistare il cuore di tanti tifosi, non solo per i suoi risultati, ma anche per la sua professionalità e dedizione.

Controlli fiscali e social network: la Cassazione apre all’utilizzo delle prove digitali

Con una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 8259/2025), si rafforza il ruolo dei social network e dei dispositivi digitali come strumenti di indagine nel contesto dei controlli fiscali. Le autorità, tra cui l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, potranno utilizzare contenuti pubblicati su piattaforme come Facebook o estratti da chat come WhatsApp per accertare eventuali condotte evasive, purché nel rispetto delle garanzie previste dalla legge.

Social network e accertamenti fiscali: cosa cambia

Secondo quanto stabilito dalla Suprema Corte, le pubblicazioni sui social network – comprese fotografie, video e post testuali – possono essere considerate prove documentali piene ai sensi dell’articolo 2712 del Codice Civile. Questo avviene a condizione che il contribuente interessato non ne contesti espressamente la conformità ai fatti rappresentati.

Già dal 2018, la Guardia di Finanza, con la circolare n. 1, aveva chiarito che durante controlli ispettivi è legittimo esaminare computer e smartphone del contribuente. La recente sentenza conferma che tali strumenti digitali possono offrire elementi decisivi per ricostruire lo stile di vita e verificare la coerenza con i redditi dichiarati.

Il caso: separazione fittizia e beni intestati ad altri

Il giudizio oggetto della sentenza riguardava una coppia accusata di aver simulato una separazione per finalità elusive. Tra gli elementi contestati:

  • il trasferimento di un immobile alla moglie a titolo di mantenimento;
  • la fittizia intestazione di un’autovettura Porsche Cayenne alla madre della donna;
  • l’acquisto di un’altra auto con pagamento in contanti, effettuato a nome della moglie.

Le prove acquisite tramite i social network, comprese fotografie che ritraevano la coppia ancora convivente dopo la presunta separazione, sono state ritenute pienamente valide dal giudice.

Anche le chat WhatsApp diventano prova

Ulteriori conferme arrivano dalla sentenza n. 8376 del 28 febbraio 2025, secondo cui anche le conversazioni via WhatsApp possono essere ammesse come prova nei procedimenti fiscali. Ciò vale anche se non sono state acquisite mediante intercettazioni, purché il contenuto sia pertinente e non contestato nella sua autenticità.

Quando è possibile il sequestro dello smartphone

Il sequestro di dispositivi digitali – come cellulari e computer – non è automatico e richiede precisi presupposti:

  • Presenza di indizi concreti di reato, come frode fiscale o occultamento di redditi;
  • Autorizzazione da parte di un magistrato, che ne valuti necessità e proporzionalità;
  • Rilevanza delle prove attese ai fini dell’indagine.

L’utilizzo di questi strumenti da parte delle autorità deve sempre avvenire nel rispetto delle norme sulla tutela della riservatezza e delle garanzie costituzionali.

Una nuova frontiera per il contrasto all’evasione

L’integrazione di strumenti digitali nei controlli fiscali rappresenta una svolta nell’azione di contrasto all’evasione. Il riconoscimento del valore probatorio delle informazioni digitali amplia le possibilità di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, contribuendo a rafforzare la trasparenza e la tracciabilità nel sistema tributario italiano.

Accoltello’ moglie e figli, la difesa di Alba: “Incapace di intendere e di volere per tutte le accuse”


Per gli avvocati Maurizio Gaudio e Luca Burgio Daniele Alba, il meccanico di Cianciana di 36 anni che accoltellò moglie e figli, deve essere dichiarato incapace di intendere e di volere al momento del fatto per tutte le accuse a suo carico. Lo hanno sostenuto durante la discussione al processo a carico dell’imputato
che il 23 maggio 2024 ha accoltellato, ferendoli, la moglie e i due figli.

La pena richiesta dal pm, nella precedente udienza, è stata di 8 anni e 8 mesi di reclusione per maltrattamenti e per la detenzione di un proiettile. Per tentato omicidio, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale, il pm ha chiesto il proscioglimento per l’incapacità dell’uomo di intendere e di volere al momento del fatto come accertato da una perizia psichiatrica.

Il processo si celebra, con il rito abbreviato, davanti al giudice del Tribunale di Sciacca Dino Toscano. Per Alba il pm Brunella Fava ha chiesto anche 10 anni di Rems, residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza, dopo il carcere.

La difesa ha sostenuto che l’incapacità di intendere di volere ha condizionato tutti gli episodi contestati, avvenuti in uno stato di alterazione psicofisica.

Gli avvocati Gaudio e Burgio hanno chiesto il rigetto della richiesta di risarcimento avanzata dall’associazione Gens Nova, rappresentata dall’avvocato Mauro Tirnetta. La moglie di Alba è costituita parte civile con l’avvocato Carlo D’Angelo.

Sia la moglie che i figli di Alba dopo avere subito l’accoltellamento sono stati ricoverati in ospedale. Il giudice ha rinviato l’udienza al 23 settembre per repliche e sentenza.

Nella foto, gli avvocati D’Angelo, Gaudio e Burgio

Ztl a Sciacca, i commercianti scrivono al Comune: “Serve un incontro” 

Una lettera protocollata oggi, 24 giugno, riaccende l’attenzione sulla Zona a traffico limitato in corso Vittorio Emanuele. A firmarla sono dodici operatori economici del centro storico, tra cui gioiellerie, tabaccherie, bar, negozi di abbigliamento, una farmacia. C’è anche l’arciprete, don Giuseppe Marciante. Il documento è indirizzato al presidente della commissione Attività produttive, Raimondo Brucculeri.

I commercianti, pur riconoscendo “l’importanza di tale misura per la valorizzazione turistica” della città, segnalano alcune “criticità che incidono negativamente sull’attività commerciale della zona”. Da qui la richiesta formale di un incontro con la commissione per discutere di possibili “aggiustamenti” alla regolamentazione vigente.

“Siamo convinti che, attraverso un dialogo costruttivo, sia possibile individuare soluzioni che concilino le esigenze del commercio locale con quelle di tutela e promozione del centro storico”, si legge nella lettera.

Non è la prima iniziativa. I firmatari ricordano di aver già inviato una nota simile al sindaco, ma senza ricevere risposta. Ora confidano nell’intervento della commissione  per sbloccare il confronto.

Tra i firmatari,  Bar del Corso, Tabacchi Bono, Barrile Uomo, Barrile Donna, l’artista Michele Patti e anche l’arciprete di Sciacca, don Giuseppe Marciante.

Prevenzione del cervicocarcinoma, open day dell’Asp di Agrigento giovedì

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha indetto un open day per prenotare e esgurie gratuitamente il Pap test per le donne di età compresa fra i 25 ed i 29 anni o l’Hpv Dna test per quelle dai 30 ai 64 anni.

L’iniziativa avrà luogo nella giornata di giovedì 26 giugno presso i consultori familiari della provincia di Agrigento dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Le azioni sono coordinate dalla responsabile dell’Unità Operativa Centro Gestionale Screening, Angela Matina, in collaborazione con la dirigente dell’Unità Operativa Consultori Familiari, Olga Milano, e la dirigente dell’Unità Operativa Screening del cervicocarcinoma Claudia Trapani.

Scontrino fiscale addio: dal 2026 sarà digitale con l’integrazione tra POS e registratori telematici

A partire dal 2026, il tradizionale scontrino cartaceo sarà progressivamente sostituito da una versione digitale. È quanto emerge dalla risoluzione n. 7-00286 approvata dalla Commissione Finanze della Camera, che punta a rafforzare la digitalizzazione dei pagamenti e la tracciabilità delle transazioni per contrastare l’evasione fiscale.

Secondo la nuova direttiva, i registratori di cassa telematici dovranno dialogare automaticamente con i dispositivi POS, permettendo un collegamento diretto tra il pagamento elettronico effettuato dal cliente e la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate. In questo modo, l’operazione commerciale sarà registrata in tempo reale, rendendo superflua l’emissione dello scontrino fisico, che diventerà opzionale.

L’obiettivo della riforma è duplice: da un lato si punta a semplificare gli adempimenti per commercianti ed esercenti, dall’altro si intende rafforzare la lotta all’evasione, garantendo che ogni pagamento tracciabile venga registrato in modo trasparente e conforme alle normative fiscali.

La novità è coerente con il percorso iniziato nel 2019 con l’introduzione dello scontrino elettronico e proseguito con l’obbligo di utilizzo dei registratori telematici. La manovra conferma quanto già previsto dalla Legge di Bilancio, che impone il collegamento tra POS e registratori di cassa, in modo che ogni incasso con carta o bancomat sia automaticamente contabilizzato e trasmesso all’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo sistema prevede che i clienti ricevano lo scontrino in formato digitale – via SMS o e-mail – riducendo la necessità di stampare il documento, con un beneficio anche per l’ambiente. Tuttavia, il documento cartaceo potrà comunque essere richiesto su espressa volontà del consumatore.

L’eliminazione dell’obbligo di rilascio dello scontrino di carta rappresenta un ulteriore passo verso una fiscalità più moderna e trasparente. Si tratta di una misura che favorisce l’efficienza amministrativa, migliora il controllo delle transazioni e rende più difficili le frodi fiscali.

In sintesi, dal 2026 il sistema fiscale italiano compirà un nuovo balzo in avanti nella digitalizzazione, con un modello integrato che unisce tracciabilità, sostenibilità e semplificazione per esercenti e consumatori.


Ribera, al via il nuovo eco-calendario per la raccolta differenziata dal 30 giugno

Ribera si prepara a una nuova gestione dei rifiuti. A partire da lunedì 30 giugno entrerà in vigore il nuovo eco-calendario settimanale, parte integrante del progetto “Ribera Differenzia!”, promosso dal Comune di Ribera in collaborazione con Riberambiente. L’iniziativa ha l’obiettivo di migliorare la qualità della raccolta differenziata e ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti.

Il nuovo calendario prevede una distribuzione più efficiente della raccolta: l’organico sarà ritirato tre volte a settimana (lunedì, mercoledì e sabato), la carta il martedì, plastica e metallo il giovedì, mentre il venerdì sarà dedicato a un’alternanza tra secco indifferenziato e vetro, secondo le date indicate sul volantino informativo e consultabili anche online.

Novità importanti riguardano anche la raccolta dei pannolini, prevista ogni venerdì (a settimane alterne), ogni mercoledì dopo l’organico e tutti i giorni presso il Centro comunale di raccolta in contrada Scirinda. È inoltre attivo un servizio di ritiro a domicilio tramite prenotazione su WhatsApp. Restano valide alcune indicazioni operative: i rifiuti devono essere esposti tra le 22 e le 6, ad eccezione di Corso Umberto I e del lungomare Gagarin, dove l’orario è fissato dalle 9 alle 11. È espressamente vietato l’uso dei sacchi neri.

Per il conferimento di rifiuti ingombranti e Raee, i cittadini possono recarsi gratuitamente presso l’isola ecologica di via Sciacca, aperta tre giorni a settimana, oppure richiedere il ritiro a domicilio.

Aragona, denunciato un uomo per combustione illecita di rifiuti speciali

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I carabinieri della Stazione di Aragona hanno denunciato un 51enne del posto per combustione illecita rifiuti, un reato ambientale sempre più al centro delle attività di controllo delle forze dell’ordine.

L’uomo è stato sorpreso mentre bruciava diversi materiali nel cortile della sua abitazione privata, situata nei pressi della SS189, generando una colonna di fumo nero visibile a distanza. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di alcuni automobilisti preoccupati dalla densa nube che si alzava in cielo.

Carabinieri in azione contro la combustione illecita rifiuti

Giunti sul posto, i militari hanno accertato la presenza dell’indagato intento a incendiare rifiuti speciali, tra cui elettrodomestici dismessi, materassi, materiali plastici e resti di mobili. Un’attività non solo illegale, ma potenzialmente dannosa per la salute pubblica e per l’ambiente.

Il 51enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento per violazione della normativa in materia ambientale, nello specifico per combustione illecita rifiuti, reato previsto dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006).

Impatti ambientali e rischi per la salute

L’incendio di rifiuti contenenti materiali plastici e sintetici può liberare sostanze altamente tossiche, come diossine e furani, con gravi effetti sull’ambiente e sulla salute delle persone esposte. Per questo motivo, i carabinieri ribadiscono l’importanza del rispetto delle norme di smaltimento e raccolta differenziata.

Prosegue la lotta ai reati ambientali

L’Arma dei carabinieri continua il suo impegno nel contrasto ai reati ambientali, intensificando i controlli su tutto il territorio agrigentino. Azioni come queste mirano non solo a punire i responsabili, ma anche a prevenire fenomeni che minacciano la sicurezza del territorio e dell’ecosistema.

Per il principio di presunzione di innocenza, l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a eventuale condanna definitiva. Sarà il successivo giudizio a stabilire le responsabilità effettive.

Bonus Casa 2025: detrazione confermata al 50% nella nuova circolare del Fisco. Ecco tutti i bonus ancora attivi

La Circolare n. 8/E dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 19 giugno 2025, chiarisce le regole aggiornate per l’accesso ai principali bonus edilizi. Il documento fornisce un quadro dettagliato dei benefici ancora in vigore, dei requisiti per accedervi e delle principali novità introdotte dalla normativa fiscale.

Bonus Casa: quali sono ancora validi nel 2025

Anche per l’anno in corso, i contribuenti possono usufruire di numerose agevolazioni fiscali legate alla casa. Tra le misure confermate figurano:

  • Bonus Ristrutturazioni
  • Ecobonus
  • Sismabonus
  • Bonus Mobili
  • Bonus Barriere Architettoniche

Non rientra più tra le opzioni disponibili il Superbonus al 110%, che ha subito una revisione sostanziale.

Bonus Ristrutturazioni: detrazione al 50%

Chi effettua lavori di ristrutturazione sulla prima casa può beneficiare di una detrazione IRPEF del 50%, fino a un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro. Per altri immobili, come seconde case o uffici, la detrazione si riduce al 36%.

Per ottenere il beneficio nella misura del 50%, è necessario:

  • Avere un diritto reale sull’immobile (proprietà, usufrutto, uso o abitazione);
  • Adibire l’immobile a prima abitazione.

Ecobonus: stop alle caldaie a gas

Una novità di rilievo riguarda l’Ecobonus. Dal 2025 non è più possibile accedere alla detrazione per la sostituzione di caldaie a combustibile fossile, neanche se a condensazione. Gli impianti incentivabili devono rispettare i requisiti previsti dalla normativa ambientale europea e disporre di dichiarazione di conformità.

Altri aspetti fondamentali chiariti dalla Circolare

La circolare ribadisce alcuni adempimenti fondamentali per non perdere il diritto alla detrazione:

  • Utilizzo obbligatorio del bonifico parlante, con indicazione di causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa;
  • Conservazione delle fatture;
  • Obbligo di invio della comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per interventi energetici;
  • Visto di conformità obbligatorio in caso di cessione del credito o sconto in fattura;
  • Ritardi nella comunicazione ENEA non invalidano il beneficio, se l’intervento non è di natura energetica.

Superbonus ridotto e limitato

Il Superbonus nel 2025 è confermato al 65% solo per categorie specifiche:

  • Condomini;
  • Persone fisiche che ristrutturano edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari, anche se di un unico proprietario;
  • Organizzazioni non lucrative, associazioni di promozione sociale e volontariato, a patto che entro il 15 ottobre 2024 sia stata approvata una delibera e presentata la CILA.

Prospettive per il 2026 e 2027

È previsto che i bonus per la ristrutturazione della prima casa proseguano anche negli anni successivi, ma con detrazioni ridotte. La Legge di Bilancio 2025 anticipa una progressiva riduzione al 30% della detrazione nei prossimi esercizi.

Polizia, il questore presenta i dirigenti dei commissariati di Sciacca e Palma di Montechiaro (Video)

Due nuovi funzionari della polizia di Stato alla guida di due commissariati strategici per la provincia sono stati presentati questa mattina nella sala “San Michele Arcangelo” della Questura di Agrigento. Si tratta del vice questore Damiano Lupo e del commissario Beatrice Pennisi, assegnati rispettivamente ai commissariati di Sciacca e Palma di Montechiaro. Per il vice questore Lupo, di Noto, si tratta di un ritorno nella città delle Terme, dove in passato aveva già diretto il commissariato. Poi diverse esperienze anche nel Trapanese. Per la giovane commissario Pennisi, originaria del catanese, si tratta invece del primo incarico.

“Due territori importanti che aspettavano da tempo l’assegnazione di queste figure apicali. Sciacca è il commissariato più importante che abbiamo sul territorio agrigentino anche per la presenza di un Tribunale e di una Procura, oltre naturalmente a quella che è l’importanza diretta della città. Una città che è al confine della della provincia con una sua vocazione turistica. La presenza di una guida per la polizia di Stato sul territorio e dell’autorità locale di pubblica sicurezza che il dirigente del commissariato incarna è fondamentale”. Così ai microfoni di Risoluto.it il questore di Agrigento, Tommaso Palumbo.

“Gli impegni sono i servizi di ordine e sicurezza pubblica perché Sciacca è un grosso centro che esprime diverse manifestazioni di spettacolo, anche a livello culturale, a livello di movida. Sicuramente l’amministrazione comunale vorrà mettere in atto una rassegna estiva, quindi sarà mia cura valutare quali sono gli eventi di maggiore rilievo per garantire che gli stessi si svolgano in una maggiore cornice di sicurezza. Inizieremo già questo fine settimana. Da giovedì ci sono quattro giorni di festeggiamenti dei santissimi Pietro e Paolo nel quartiere Marina. Ho già già fatto un sopralluogo. Abbiamo già predisposto i nostri servizi di ordine e sicurezza”. È quanto ha dichiarato il vice questore Lupo.