L’erogazione idrica a Sciacca slitta a quattro giorni, guasto ad un pozzo

Caldo, giugno e all’orizzonte una nuova crisi idrica come quella sofferta la scorsa estate e mai sopita in realtà, neanche in inverno a Sciacca.

I turni di distribuzione in città, questo lunedì mattina, sono slittati da due a quattro giorni come si può visionare dal sito di Aica, la consortile che gestisce il servizio.

Pare che un guasto, comunicazione questa ufficiale ancora non pervenuta dall’azienda, abbia subito un guasto che avrebbe compromesso la portata della capacità di approvigionamento in tutta la citta’. Oggi l’erogazione, intanto ha riguardato solo il quartiere della Perriera.

Un guasto che se confermato potrebbe compromettere le prossime giornate. Intanto, ciò che e’ certo, sono i tempi di attesa di erogazione più lunghi.

Da un lavoro di equipe dell’Oncologia di Sciacca nasce un libro di ricette per i pazienti (Video)

“Cibo che cura”, la guida pratica alla nutrizione alle terapie di supporto durante la malattia oncologica e’ stata presentata questa mattina nel reparto di Oncologia del Giovanni Paolo II di Sciacca.

“Un lavoro di equipe” come lo ha voluto definire l’oncologo Domenico Santangelo dal quale e’ partita l’iniziativa dopo l’esperienza dell’ambulatorio di nutrizione avviato nello stesso reparto due anni fa grazie all’ausilio di biologi nutrizionisti che da volontari hanno avviato il servizio.

L’alimentazione e’ fondamentale per chi affronta una malattia come il cancro perché contribuisce a migliorare la risposta alle terapie ed è anche un elemento di conforto per mantenere un legame con la normalità e con il piacere della tavola.

Anche Coldiretti ha sposato e contribuito alla Iniziativa come hanno spiegato Santina Interrante e Dario Mazzola per l’associazione di categoria.

I piatti presenti nel libro sono stati realizzati da docenti e alunni dell’Istituto Alberghiero ‘Amato Vetrano’ di Sciacca.

Permessi Legge 104: cosa deve sapere il lavoratore e quali sono i limiti per il datore di lavoro

I permessi retribuiti previsti dalla Legge 104/1992 rappresentano uno strumento fondamentale per i lavoratori che assistono familiari con disabilità grave o che si trovano essi stessi in una condizione di disabilità. Tuttavia, l’utilizzo di questi permessi solleva spesso dubbi e domande, soprattutto in merito ai diritti del datore di lavoro e agli obblighi informativi del dipendente.

Secondo l’articolo 33, comma 3 della Legge 104, i lavoratori dipendenti possono usufruire di tre giorni di permesso mensile, anche frazionabili in ore, senza perdita di retribuzione e con piena tutela ai fini contributivi. Questi giorni possono essere utilizzati per l’assistenza al familiare disabile, senza obbligo di recupero delle ore lavorative perse.

Il datore di lavoro può chiedere come vengono utilizzati i permessi?

La normativa attuale non impone al lavoratore l’obbligo di comunicare nel dettaglio come intenda utilizzare i giorni di permesso 104. La legge tutela la riservatezza del dipendente, vietando espressamente al datore di lavoro di indagare su aspetti legati alla salute del familiare assistito o sull’organizzazione dell’assistenza stessa. Tali informazioni sono considerate dati sensibili e sono protette dalla normativa sulla privacy.

Il dipendente ha il dovere di comunicare anticipatamente la volontà di usufruire dei permessi, salvo urgenze documentabili, e il datore di lavoro può chiedere che l’assenza sia compatibile con le esigenze produttive aziendali. Tuttavia, non può pretendere dettagli sull’attività svolta durante il periodo di assenza.

Controlli e verifiche: quando sono legittimi?

Sebbene il datore di lavoro non possa imporre una rendicontazione dell’utilizzo dei permessi, la legge gli riconosce la possibilità di accertare eventuali abusi nel caso in cui emergano elementi concreti di sospetto, come segnalazioni interne o comportamenti anomali. In questi casi, l’azienda può incaricare agenzie investigative, a patto che vengano rispettati i limiti della proporzionalità e della riservatezza.

Se da tali controlli dovesse emergere un uso improprio dei permessi, il lavoratore può incorrere in sanzioni gravi, fino al licenziamento per giusta causa e alla segnalazione all’INPS per indebita percezione del beneficio.

Come tutelare i propri diritti

Nel caso in cui il dipendente si senta oggetto di pressioni indebite o richieste invasive da parte dell’azienda, ha diritto a rivolgersi a un rappresentante sindacale o a un avvocato del lavoro. È infatti possibile segnalare comportamenti discriminatori o lesivi della privacy alle autorità competenti, al fine di tutelare il proprio equilibrio tra diritto all’assistenza e rispetto della dignità personale.

Conclusione

La Legge 104 riconosce al lavoratore un diritto fondamentale, ma richiede anche senso di responsabilità e rispetto delle regole. Allo stesso tempo, impone ai datori di lavoro di operare nel rispetto della privacy e delle garanzie individuali. Una corretta applicazione della normativa consente di mantenere un equilibrio tra esigenze personali e organizzative, evitando conflitti e tutelando entrambe le parti nel rapporto di lavoro.

Presenze turistiche in calo nell’Agrigentino nel 2024, Catanzaro: “Non bastano i titoli”

L’allarme è stato lanciato da Federalberghi ed indica come per il 2025, nonostante il titolo di Capitale della Cultura, il territorio provinciale potrebbe non avere raccolto questa grande opportunità di crescita economica e sociale.

Un allarme raccolto da Michele Catanzaro, capogruppo all’Ars del Partito Democratico che così commenta i dati diffusi dall’Osservatorio turistico dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana relativamente al 2024.

“Il calo del 9,6% nelle presenze turistiche in provincia di Agrigento nel 2024 diffuso dall’Osservatorio , a fronte di un modesto incremento dell’1,4% negli arrivi, confermano come oltre agli eventi ed alla propaganda, occorre una efficace strategia per migliorare i servizi essenziali”.

“Il trend negativo a livello regionale riguarda solo Agrigento – aggiunge Catanzaro – ed è un dato che deve fare riflettere il governo regionale, troppo concentrato da anni nel finanziare eventi in luoghi di grande interesse artistico e naturalistico, trascurando di fatto le vere motivazioni che portano i visitatori a non soggiornare per molto tempo nelle strutture turistiche presenti in provincia. I problemi infrastrutturali e la carenza del servizio idrico rischiano di compromettere le grandi potenzialità della provincia di Agrigento – continua Catanzaro – ed a ciò si aggiunge una programmazione insufficiente dopo la proclamazione di Capitale Italiana della Cultura 2025. Il governo Schifani – conclude – avvii un’analisi seria sulle criticità strutturali che da anni limitano il pieno potenziale del turismo regionale e vada al di là del pur importante bando riservato alle aziende, puntando alla gestione delle risorse idriche, alla viabilità interna e alla mancanza di una strategia integrata per l’accoglienza e la mobilità”.

Le Associazioni d’Arma di Sciacca si mobilitano per aiutare Carola (Video)

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Le associazioni d’Arma di Sciacca (Marinai d’Italia, Carabinieri, Finanzieri e Polizia) si sono attivate per sostenere la piccola Carola, una bambina di cinque anni che combatte con straordinario coraggio contro un tumore cerebrale raro, l’ependimoma. L’obiettivo è raccogliere fondi per finanziare un intervento salvavita a Parigi, non coperto dal Servizio sanitario nazionale.

Mobilitazione delle associazioni per Carola

L’iniziativa è nata spontaneamente da queste associazioni d’Arma, inizialmente con l’idea di una raccolta interna tra soci. Ma il desiderio di dare un aiuto più concreto ha spinto gli organizzatori ad allargare la campagna all’intera cittadinanza. “Uniti per Carola è diventato un impegno condiviso – spiegano i promotori – e la risposta della popolazione è stata immediata, generosa e commovente.”
Anche persone da fuori provincia hanno già iniziato a contribuire. Un segno tangibile di come la solidarietà, soprattutto nei momenti di maggiore bisogno, superi ogni confine.

La storia della famiglia Muscarnera

Carola è la primogenita di Antonino Muscarnera, operatore socio-sanitario originario di Sciacca ma residente a Cuneo da 15 anni, e della sua compagna Eleonora Lipari, di Trapani. La loro bambina ha iniziato la battaglia contro il tumore nel febbraio del 2021. Da allora, la famiglia ha attraversato numerosi ospedali in tutta Italia: da Torino a Roma, passando per l’ospedale Bambin Gesù, dove ha affrontato anche la terapia “Car-T”, purtroppo senza successo.
Oggi, l’ultima speranza è un intervento neurochirurgico altamente specializzato in un centro europeo a Parigi. Il costo? Circa 100 mila euro.

Raccolta fondi online: come aiutare

Per far fronte alle spese, la famiglia ha attivato una raccolta fondi su GoFundMe:
https://gofund.me/a77167fl
Abbiamo bisogno di aiuto – dice Antonino Muscarnera – e ringraziamo chi ha già fatto qualcosa e chi vorrà darci una mano. Lo facciamo per lei, per il suo sorriso e il suo attaccamento alla vita.

Il cuore di Sciacca non si tira indietro

In un momento tanto delicato, Sciacca ha risposto come sa fare: con empatia e azione concreta. L’iniziativa “Uniti per Carola” è una testimonianza di quanto la comunità saccense sia unita e pronta a stringersi attorno a chi ne ha più bisogno.

Aumenti in arrivo per i dipendenti pubblici: fino a 480 euro al mese in più. Ecco chi ne beneficerà e gli importi previsti

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 16 giugno 2025 di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, arriva una buona notizia per molti lavoratori del settore pubblico: sono stati stanziati 190 milioni di euro per finanziare aumenti salariali destinati ai dipendenti ministeriali.

L’obiettivo del provvedimento è la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori tra le diverse amministrazioni della Pubblica Amministrazione. Attualmente, infatti, i dipendenti ministeriali percepiscono retribuzioni accessorie inferiori rispetto ai colleghi delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici.

Le risorse stanziate

Il fondo sarà ripartito tra le amministrazioni che risultano avere salari accessori inferiori alla media delle agenzie fiscali (circa 6.724 euro annui, pari a 560 euro mensili). In testa agli stanziamenti troviamo:

  • Ministero della Giustizia: 43,7 milioni di euro
  • Ministero della Difesa: 19,5 milioni
  • Ministero della Cultura: 15,5 milioni
  • Ministero dell’Interno: 14 milioni
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze: 11 milioni

L’impatto sulle buste paga

Il piano del Ministero della Pubblica Amministrazione prevede un incremento medio del 3,15% delle retribuzioni complessive, che si aggiunge all’aumento del 6% già previsto dal rinnovo contrattuale per il triennio 2022-2024. Gli aumenti saranno riconosciuti attraverso un nuovo decreto, in collaborazione con il Ministero dell’Economia, e dovranno essere formalizzati tramite la contrattazione sindacale.

Secondo le stime ufficiali, gli aumenti mensili (su base 12 mensilità) varieranno sensibilmente in base al ministero:

MinisteroAumento mensile previsto
Giustiziafino a 480 euro
Infrastrutture e Trasporti465 euro
Interno401 euro
Ambiente310 euro
Lavoro283 euro
Affari Esteri240 euro
Università e Ricerca176 euro
Difesa244 euro
Cultura78 euro
Made in Italy83 euro
Istruzione e Merito169 euro

Esclusioni

Non beneficeranno degli aumenti i dipendenti del Ministero dell’Economia e del Ministero del Turismo, in quanto già destinatari di trattamenti accessori superiori alla soglia media presa come riferimento.

Accoltellamento a Ribera, indagato resta in carcere


Il Tribunale del Riesame di Palermo ha confermato la custodia cautelare in carcere per Mohamed Rayen Gharsellaoui, di 25 anni, tunisino privo del permesso di soggiorno, arrestato dai carabinieri a Ribera per lesioni aggravate, accusato di avere accoltellato in pieno centro un connazionale.

Il gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha convalidato l’arresto disponendo il carcere e adesso il Riesame ha confermato la misura cautelare.

Il venticinquenne, che avrebbe detto di essersi difeso e di essere stato in precedenza colpito dal connazionale e ferito, è assistito dall’avvocato Giuseppe Tramuta.

Durante l’intervento che ha portato all’arresto del nordafricano i carabinieri della tenenza di Ribera hanno sequestrato un coltello a serramanico di 15 centimetri.

Sambuca e la mozione di sfiducia, Cacioppo e Arbisi tra comizio e confronto

Sindaco ed amministrazione incontrano i sambucesi “per affrontare il delicato momento politico che sta per attraversare Sambuca”.

Lo hanno annunciato il sindaco, Giuseppe Cacioppo, con la sua lista “Sambuca prima di tutto”. A pochi giorni dalla seduta del consiglio comunale che, sulla base dei numeri a sostegno della mozione, dovrebbe interrompere la sindacatura dell’architetto, sindaco e lista scrivono: “Sentiamo il dovere di incontrare tutti i cittadini di sambuca”.

L’appuntamento è mercoledì 25 giugno, alle ore 20,  

in piazza Della Vittoria. Il consiglio comunale si riunirà venerdì 27 per esaminare la mozione di sfiducia al sindaco presentata da 8 dei 12 consiglieri comunali. 

“Abbiamo appreso dai social del comizio organizzato dal sindaco. Siamo in un momento in cui ai cittadini serve chiarezza, non un comizio di parte”. Così Sario Arbisi, capogruppo di “Siamo Sambuca” e firmatario della mozione di sfiducia. 

Arbisi si dichiara pronto a un confronto pubblico con il sindaco Cacioppo “per fare chiarezza davanti ai cittadini, un’occasione aperta, leale, utile alla comunità”.

Lascia a Cacioppo la decisione su giorno, ora e luogo.

Ponte Cansalamone, abbattuta la recinzione c’è chi transita sul viadotto chiuso

E’ stata divelta la recinzione in ferro che impediva il transito sul viadotto Cansalamone a Sciacca, il ponte che collega alle località balneari della costa ovest ella città chiuso ormai da dieci anni.

Ponte che tra l’altro e’ tornato recentemente all’attenzione della cronaca per l’assegnazione provvisoria dei lavori che dovrebbero essere aggiudicati definitivamente e partire nel prossimo autunno.

Una situazione che negli anni ha comportato notevoli disagi per tutti i residenti delle zone e per raggiungere le località. Uno svincolo stradale importante chiuso per i problemi strutturali. Ora il finanziamento atteso da anni di otto milioni e mezzo dal Fondo di Sviluppo e Coesione.

Intanto con l’esplodere della stagione estiva, qualcuno ha cercato di trovare una scorciatoia e di fare da sé facendosi largo anche su una strada abbandonata e piena di erbacce, totalmente al buio nelle ore serali. Episodi, tra l’altro, che si erano già verificati in passato e che aveva costretto a fortificare la delimitazione anche con piloni in cemento per evitare il transito.

Pensioni, in arrivo la quattordicesima 2025: fino a 655 euro in più per chi ne ha diritto

Nel mese di luglio 2025 è prevista l’erogazione della quattordicesima mensilità per i pensionati, un’integrazione economica una tantum destinata a coloro che soddisfano specifici requisiti anagrafici e reddituali. Si tratta di una misura consolidata, introdotta dalla legge n. 127 del 2007, che mira a sostenere il potere d’acquisto dei pensionati con redditi medio-bassi.

Chi ha diritto alla quattordicesima 2025

Secondo quanto indicato dall’INPS, la quattordicesima verrà corrisposta automaticamente, senza necessità di presentare domanda, ai pensionati che:

  • risultano titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria o delle sue forme sostitutive, esclusive ed esonerative, gestite da enti pubblici;
  • hanno compiuto almeno 64 anni entro il 2025;
  • hanno un reddito complessivo individuale annuo non superiore a 15.688,40 euro, pari a due volte il trattamento minimo INPS per il 2025.

Gli importi previsti: da 437 a 655 euro

L’importo della quattordicesima varia a seconda dell’ammontare della pensione e degli anni di contribuzione maturati dal pensionato, distinguendo tra lavoratori dipendenti e autonomi. Gli importi si collocano in una forbice che va da 437 euro a 655 euro, non soggetti a tassazione.

Queste le fasce di riferimento:

  • Pensionati con reddito fino a 1,5 volte il minimo INPS: spettano importi più alti, differenziati per anni di contribuzione;
  • Pensionati con reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo INPS: spettano importi ridotti, ma sempre proporzionali alla contribuzione.

Quando viene pagata

L’erogazione segue questa scansione temporale:

  • Luglio 2025: per chi soddisfa i requisiti entro il 30 giugno;
  • Dicembre 2025: per coloro che li maturano tra luglio e dicembre, o per i nuovi pensionati del 2025.

La somma viene accreditata direttamente nel conto corrente collegato alla pensione, con carattere provvisorio, in attesa di verifica dei dati reddituali da parte dell’INPS.

Come verificare il pagamento e cosa fare in caso di mancata erogazione

Per controllare se si ha diritto alla quattordicesima e verificarne l’avvenuto accredito, è possibile consultare il cedolino pensione disponibile nell’area riservata del sito INPS.

In caso di mancata erogazione, è prevista la possibilità di presentare una domanda di ricostituzione direttamente online. Qualora venga accertato il diritto alla prestazione, il pagamento avverrà nei mesi successivi, con gli arretrati eventualmente spettanti.