Corso ASACOM Sicilia 2025 a Sciacca: la formazione per diventare Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione dei Disabili

Nota importante: il corso ASACOM 2025 si tiene in presenza nella città di Sciacca, in provincia di Agrigento

Desideri intraprendere una carriera nel mondo dell’inclusione scolastica e sociale? Il corso ASACOM Sicilia 2025 rappresenta un’opportunità concreta per chi sogna di lavorare accanto a studenti con disabilità, affiancando il personale scolastico e favorendo una comunicazione inclusiva e accessibile.

Organizzato da enti accreditati secondo le direttive della Regione Siciliana, il corso prepara alla qualifica di Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione dei Disabili (ASACOM), una figura sempre più richiesta nel settore dell’inclusione scolastica e sociale.

Scopri di seguito tutti i dettagli su iscrizioni, programma, requisiti, costi e sbocchi professionali.


Corso ASACOM Sicilia 2025: panoramica e obiettivi

Il corso ASACOM Sicilia 2025 fornisce una formazione completa per diventare Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione dei Disabili, una figura che affianca studenti con disabilità nei contesti scolastici ed educativi. L’obiettivo è formare operatori in grado di:

  • supportare alunni con disabilità sensoriali e cognitive nel percorso scolastico;
  • utilizzare strumenti  alternativi di comunicazione visiva, gestuale e tattile;
  • collaborare con il team docente per favorire l’inclusione;
  • promuovere l’autonomia e la partecipazione dell’utente;
  • contribuire all’attuazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato);
  • supportare la comunicazione con docenti, compagni e famiglie.

La qualifica è riconosciuta dalla Regione Sicilia, valida su tutto il territorio nazionale e attribuisce 1 punto nelle graduatorie ATA.

Cosa si impara nel corso ASACOM Sicilia

Durante il percorso, si acquisiranno competenze in:

  • Tecniche di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA);
  • Psicologia dell’età evolutiva e pedagogia speciale;
  • Collaborazione educativa e relazionale con docenti e famiglie;
  • Strumenti compensativi e strategie inclusive;
  • Normative sulla disabilità e inclusione (es. Legge 104/92).

La durata complessiva del corso è di 900 ore, suddivise in 630 ore d’aula e 270 ore di stage pratico.


Iscrizioni al Corso ASACOM: come partecipare

Come iscriversi al corso ASACOM Sicilia 2025

Per ricevere assistenza e completare l’iscrizione, chiama i numeri:
+39 0925 96 09 78
+39 392 4718752

Oppure, se vuoi fare prima, recati direttamente presso la sede di ANAPROF:
Via Pompei, 1 – 92019 Sciacca (AG)

Il corso è a numero chiuso.

Requisiti per partecipare

Per iscriversi, sono richiesti:

  • Età minima: 18 anni;
  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • Residenza o domicilio in Sicilia.

Per cittadini non italiani è previsto un test di lingua italiana o attestazione di livello B1. In caso di titolo di studio estero è necessaria la dichiarazione di valore o documento equipollente.


Costi e opportunità di finanziamento

Il corso è completamente gratuito per disoccupati ed inoccupati, grazie ai fondi pubblici della Regione Sicilia.

Inoltre, è previsto un rimborso economico di 5 euro lordi per ogni giornata di frequenza effettiva, sotto forma di indennità giornaliera.


Prospettive professionali: cosa puoi fare dopo il corso

Al termine del corso, potrai lavorare come:

  • Assistente alla comunicazione in scuole pubbliche o private (infanzia, primaria, secondaria);
  • Collaboratore in centri per l’inclusione scolastica e sociale;
  • Operatore specializzato per enti locali, cooperative o associazioni;
  • Libero professionista nei progetti educativi territoriali.

Molti corsisti hanno intrapreso un percorso professionale entro pochi mesi dalla qualifica.


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Abbiamo preparato per te una guida gratuita in PDF: “Come diventare Assistente alla Comunicazione in Sicilia” con:

  • Check-list dei documenti;
  • Schema dei moduli formativi;
  • Consigli utili per accedere ai fondi disponibili.

Se desideri parlare con qualcuno, chiama i numeri:

+39 0925 96 09 78
+39 392 4718752

Oppure, se vuoi fare prima, recati direttamente presso la sede di ANAPROF:
Via Pompei, 1 – 92019 Sciacca (AG)

Se desideri altre informazioni visita la pagina ufficiale del corso sul sito di Anaprof:

www.anaprofsrls.it/corsi-regionali/corsi-finanziati-fondi-pubblici/corso-asacom-assistente-autonomia-comunicazione


Il corso ASACOM Sicilia 2025 è la tua porta d’accesso a una professione concreta, utile e gratificante. In un mondo che punta sempre più sull’inclusione, il ruolo dell’assistente alla comunicazione diventa centrale.

Una figura prevista dalla Legge 104/92, fondamentale per garantire il diritto all’educazione e alla partecipazione delle persone con disabilità.

Non perdere l’occasione di formarti in un settore in crescita.

Contattaci su WhatsApp per ricevere la guida gratuita e sapere come partecipare al corso!

Pagella con voti ingiusti? Ecco come contestare una valutazione scolastica: tutti i passaggi da seguire

La fine dell’anno scolastico può riservare sorprese poco gradite. Se nella pagella compaiono voti ritenuti ingiusti o incoerenti con il proprio impegno, è possibile avviare un percorso di contestazione. La normativa scolastica italiana riconosce infatti il diritto degli studenti a una valutazione trasparente, tempestiva e coerente, tutelando il principio dell’equità nei giudizi.

Il diritto a una valutazione trasparente

L’art. 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249/1998) stabilisce che ogni alunno ha diritto a una valutazione che favorisca l’autovalutazione e il miglioramento del rendimento scolastico. Questo diritto è rafforzato dal D.P.R. 122/2009, che evidenzia la funzione formativa della valutazione, volta a individuare punti di forza e carenze, e a promuovere il successo formativo.

I criteri da rispettare nella valutazione

Le verifiche scritte e orali devono essere coerenti con gli obiettivi stabiliti nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola, definito ai sensi degli artt. 3 e 8 del D.P.R. 275/1999. È compito del collegio docenti individuare modalità e criteri per garantire trasparenza e omogeneità della valutazione, nel rispetto della libertà di insegnamento.

In particolare:

  • le prove devono essere sufficientemente numerose e programmate;
  • i compiti devono essere corretti e restituiti in tempi adeguati;
  • le verifiche e interrogazioni devono essere classificate: quelle senza voto non possono influire sul giudizio finale.

Quando e come si può contestare un voto

Nel caso in cui lo studente o la famiglia ritengano che uno o più voti non siano stati attribuiti correttamente, è possibile seguire una procedura articolata per presentare un reclamo:

  1. Verificare la griglia di valutazione: richiedere all’insegnante i criteri usati per l’assegnazione del voto e confrontarli con quelli ufficialmente adottati dalla scuola.
  2. Chiedere spiegazioni al docente: se la valutazione appare incoerente, è consigliabile avviare un confronto diretto con l’insegnante per chiarire i punti controversi.
  3. Richiedere accesso agli atti: in caso di mancata consegna della prova corretta, è possibile inoltrare una richiesta formale di accesso al documento, ai sensi della normativa sulla trasparenza amministrativa.
  4. Coinvolgere il dirigente scolastico: se il dialogo con l’insegnante non porta a una soluzione, si può inviare una segnalazione scritta al preside, che ha il dovere di esaminare il caso.
  5. Ricorso al TAR: come ultima possibilità, è ammesso presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla comunicazione ufficiale del voto contestato.

L’informazione alle famiglie è un obbligo della scuola

Le scuole sono tenute a informare tempestivamente le famiglie sull’andamento scolastico degli studenti, anche con il supporto di strumenti digitali. L’uso trasparente del registro elettronico e degli incontri periodici scuola-famiglia è parte integrante di questo obbligo.

Ponte Cansalamone, aggiudicati i lavori da 8 milioni di euro

Aggiudicata provvisoriamente alla Valori Scarl la gara d’appalto per la messa in sicurezza del ponte Cansalamone con il finanziamento da otto milioni di euro ottenuto dalla Regione Siciliana tramite i Fondi di Sviluppo e Coesione.

La procedura di gara è stata curata dalla Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico, diretta da Salvo Lizzio.

La commissione, ha valutato tra le 25 offerte pervenute stilando la graduatoria e rinviando i successivi adempimenti e verifiche che saranno definiti in una fase successiva.

I lavori dovrebbero iniziare in autunno quando dovrebbero essere consegnati i lavori che devono essere completati in 540 giorni.

Sciacca, bonifica delle aree demaniali del porto e della contrada Muciare 

Partiranno nei prossimi giorni interventi di bonifica nell’area portuale e nella contrada Muciare di Sciacca. Le operazioni riguarderanno la rimozione di rifiuti, compresi quelli speciali, abbandonati nel tempo in queste zone demaniali.

L’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di circa 16 mila euro dall’assessorato Territorio e ambiente della Regione Siciliana. Le risorse serviranno a sostenere i costi di conferimento dei rifiuti raccolti.

A comunicarlo è l’assessore alla Gestione dei rifiuti, Salvino Patti, che ringrazia per la collaborazione il settore Ambiente.

Patti ricorda inoltre che sono in funzione telecamere mobili per il controllo del territorio e rivolge un appello al senso civico dei cittadini, sottolineando come l’abbandono di rifiuti rappresenti una mancanza di rispetto non solo per l’ambiente, ma anche per l’intera comunità.

“Un altro passo concreto verso una Sciacca più pulita e curata – si legge nel comunicato diramato dall’assessore –. Ma questo sforzo ha senso solo se tutti facciamo la nostra parte”.

Parti conclude con un messaggio chiaro: “Sciacca merita attenzione, senso civico e rispetto. E su questo non faremo sconti a nessuno”.

Sciacca, pensionato vince 20 mila euro al Superenalotto: “Aiuterò i figli”

Vincita da quasi 20 mila euro a Sciacca con il concorso di ieri, 19 giugno, del SuperEnalotto. Lo riporta il sito Agipronews. La giocata fortunata è stata effettuata presso il Tabacchi Diecidue in via Mazzini, 123.

A realizzare la vincita un pensionato di Sciacca che e’ riuscito ad azzeccare la serie di cinque numeri che ha fruttato per la precisione 19.480,51 euro. Soddisfatti i fratelli Enzo e Nino Diecidue, titolari della ricevitoria dove l’anziano e’ riuscito a centrare il cinque che hanno raccontato: “Ha vinto un pensionato che gioca, saltuariamente, pochi euri e che con questi soldi vuole aiutare i figli”.

Lavori al prospetto di un palazzo di via Amendola, disagi per la viabilità

Disagi alla viabilità in via Amendola da questa mattina a causa di alcuni lavori di rifacimento della facciata di un palazzo.

I lavori in corso per mezzo di una piattaforma aerea hanno bloccato il traffico nella parte bassa della via in collegamento con la via Lido, a sua volta interessata da altri lavori.

Una situazione che determina non pochi disagi bloccando di fatto una delle poche vie di uscita dalla contrada Perriera.

Lavori e cambiamenti al transito non comunicati alla cittadinanza. A quanto pare, lavori privati urgenti e non rinviabili ad altro periodo. Lavori che non si sarebbero potuti svolgere con un normale ponteggio, vietati in questo periodo dell’anno.n

Randagismo a Sciacca, Controcorrente: “Silenzio assoluto anche dall’assessora Sinagra”

Il movimento politico Controcorrente, lo scorso 16 maggio, con una nota aveva criticato l’amministrazione comunale per il totale immobilismo nella gestione del randagismo. Oggi lo stesso movimento torna ad accusare il silenzio rispetto la questione rispetto la quale aveva formulato anche delle proposte.
“Controcorrente – scrive Giuseppe Gruppuso responsabile del gruppo politico – aveva indicato una via chiara: l’apertura dell’ambulatorio comunale in contrada Ferraro, accompagnata da sterilizzazioni, microchippature, campagne educative nelle scuole e un piano serio per le adozioni. Tuttavia, da allora, nessuna risposta, nessun confronto, nessun passo avanti.
Il silenzio della politica è assordante. In particolare, colpisce l’assenza totale dell’assessora Sinagra, da cui ci si sarebbe aspettata almeno una dichiarazione pubblica o un’apertura al dialogo. Invece, tutto tace”.

Il movimento guidato da Ismaele La Valdera fa notare che mentre il dibattito istituzionale resta immobile, il fenomeno del randagismo continua a crescere, con evidenti rischi per la salute pubblica, la sicurezza e il decoro urbano.
“Quanto – conclude Gruppuso – dovremo ancora aspettare prima che la politica locale prenda sul serio un problema che tocca ogni cittadino, ogni giorno?”

Notifiche fiscali nulle senza prove concrete dell’irreperibilità: nuova sentenza della Cassazione contro l’Agenzia delle Entrate

Con l’ordinanza n. 14990 del 4 giugno 2024, la Corte di Cassazione – Sezione Tributaria – ribadisce un principio fondamentale in tema di notifiche fiscali: l’Amministrazione finanziaria ha l’obbligo di dimostrare, in modo preciso e documentato, l’irreperibilità del contribuente destinatario dell’atto. In assenza di tale dimostrazione, la notifica è da ritenersi nulla.

Il principio della trasparenza nella notifica degli atti impositivi

Il rapporto tra cittadino e fisco deve essere improntato alla trasparenza. La notificazione di un atto impositivo è un passaggio essenziale, perché dà avvio ai termini per eventuali impugnazioni. Se non viene rispettato il principio di correttezza procedurale, si rischia di compromettere il diritto alla difesa e la validità dell’azione amministrativa.

La Corte ha chiarito che non è sufficiente etichettare un contribuente come “sconosciuto” o “irreperibile” per attivare la procedura semplificata prevista in caso di irreperibilità assoluta. Al contrario, è necessario che il messo notificatore certifichi in maniera dettagliata le ricerche effettuate, come verifiche anagrafiche o sopralluoghi, finalizzate alla consegna dell’atto.

Il caso oggetto della sentenza

La vicenda nasce da un ricorso contro un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate relativo all’Irpef per l’anno 2006. Il contribuente contestava la validità della notifica dell’atto, affermando che il Fisco non avesse rispettato le condizioni previste per la procedura in caso di irreperibilità.

In primo grado, la Commissione Tributaria Provinciale annullava l’avviso per difetto di notifica. In appello, la Commissione Tributaria Regionale ribaltava la decisione, ritenendo valida la notifica tramite deposito presso la casa comunale e invio della raccomandata al domicilio fiscale.

Il cittadino ricorreva dunque in Cassazione, lamentando la mancanza di specifiche prove delle ricerche effettuate dal messo notificatore. La Suprema Corte gli ha dato ragione.

I criteri stabiliti dalla Cassazione

Secondo la Cassazione, la validità della notifica in caso di irreperibilità richiede che siano documentate in maniera puntuale le attività di ricerca svolte per rintracciare il contribuente. La semplice apposizione di formule generiche, come “sconosciuto” o l’utilizzo di moduli precompilati, non è sufficiente.

Il riferimento normativo è l’art. 60, comma 1, lett. e) del DPR 600/1973, che disciplina la notifica semplificata. Anche in presenza di tale procedura, resta obbligatoria una relazione dettagliata da parte del notificante, in cui vengano descritti i tentativi compiuti per la consegna.

Il principio è stato recentemente confermato anche da altre pronunce della Suprema Corte, tra cui le sentenze n. 23223/2024, n. 21384/2024, n. 14658/2024, n. 8823/2024, n. 1172/2024 e n. 19769/2024.

Gli effetti della decisione

La sentenza della Cassazione ha cassato la decisione di secondo grado, rinviando la causa alla Corte di giustizia tributaria competente, che dovrà riesaminare il caso rispettando i principi giuridici espressi.

Con questa ordinanza, la Suprema Corte rafforza l’obbligo di legalità e diligenza nella gestione delle notifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate, tutelando il diritto del contribuente a una comunicazione chiara, verificabile e rispettosa delle garanzie costituzionali.


Fioretto d’oro, l’Italia chiude gli Europei con 13 medaglie

GENOVA (ITALPRESS) – Gli Europei di scherma di Genova si sono chiusi con una medaglia d’oro, quella del fioretto a squadre maschile, un risultato che va ad impreziosire ancor di più il cammino azzurro nella manifestazione continentale. L’Italia conclude con 13 medaglie, di cui 3 d’oro, 2 d’argento e 8 di bronzo. E’ uno dei bottini azzurri più ricchi di sempre a livello continentale e porta con sé anche altri dati, molto significativi: tutte le sei squadre sono salite sul podio e ben sette medagliati italiani erano esordienti in un Europeo.

“Un bilancio eccellente – dice il Presidente federale Luigi Mazzone -. Portare tutte le squadre a medaglia dà l’esatta dimensione del grande lavoro che stanno svolgendo i CT e tutti gli staff. Siamo felici, soddisfatti, perchè abbiamo ottenuto ottimi risultati ma abbiamo anche, e soprattutto, provato e regalato emozioni. E’ stato un Europeo bellissimo, ospitato in maniera impeccabile da Genova che ha tenuto fede alla grande tradizione del nostro Paese. L’Italia si è confermata culla della scherma, tanto per le medaglie vinte quanto per l’organizzazione offerta”.

La sesta e ultima giornata è andata in archivio con altre due medaglie: prima del quartetto composto da Bianchi Foconi, Macchi e Marini, è arrivato il bronzo della spada femminile (Rizzi, Fiamingo, Paulis) grazie all’ultima stoccata di Alberta Santuccio. Le azzurre, campionesse olimpiche a Parigi 2024, dopo la sconfitta contro l’Ucraina in semifinale, si sono imposte nella finale per il bronzo contro l’Estonia (27-26).

“Volevamo una medaglia – ha dichiarato Alberta Santuccio -, avevamo iniziato tirando con la Russia, un assalto non facile, questo bronzo lo abbiamo voluto con tutte noi stesse, dedichiamo questo terzo posto a noi. La forza è il voler vincere, la voglia di mettere la stoccata ti fa stare sul pezzo, mi piace questa sofferenza”.

Dello stesso avviso Rossella Fiamingo: “Era una medaglia che cercavamo, è stato tutto in salita. Oggi abbiamo vinto di cuore, non eravamo al massimo della forma, siamo riuscite a vincere una medaglia. Per il Mondiale siamo ottimiste. Anche se incontreremo la Russia cerchiamo di dare il 100%”.

Percorso da incorniciare anche per gli azzurri del fioretto, che nella finalissima contro i campioni uscenti della Francia si sono imposti per 45-43. “Sono contento per questa vittoria, ho tirato bene in tutte e due le giornate e mi sarebbe dispiaciuto calare in finale. Sono contento di come ho chiuso e di aver portato la squadra a vincere” ha detto Guillaume Bianchi, due ori per lui dopo quello nell’individuale.

Un successo frutto dell’unità del gruppo, come sottolineato da Alessio Foconi: “Siamo veramente coesi, riusciamo a trovare in ogni singolo momento uno spunto. Anche con uno sguardo riusciamo a rasserenarci. Possiamo tirare bene e male, ma a fondo pedana c’è un gruppo che ti fa sempre trovare la forza e questo è il valore aggiunto”.

A fargli eco è Filippo Macchi: “Confermarsi ogni volta è molto difficile, questa è stata la gara dove abbiamo incontrato più difficoltà e ne siamo usciti da gruppo. Insieme siamo riusciti a portare questo oro europeo e sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto”.

Soddisfatto anche Tommaso Marini: “Sono molto contento anche se in finale non ho tirato bene, ma siamo stati compatti e contro la Russia abbiamo dimostrato di avere un grande carattere e un grande cuore. Stiamo andando nella direzione giusta”, ha concluso il campione del mondo individuale in carica. Dal 22 al 30 luglio a Tbilisi, in Georgia, sono in programma i Mondiali.

– Foto Ufficio stampa Federscherma

(ITALPRESS)

Iran, Crosetto “No a invio aerei o soldati italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso sia molto difficile, quasi impossibile, rovesciare un regime come quello iraniano, perchè basato su forza, violenza e religione: finora tutti quelli che hanno provato anche solo a protestare non ci sono riusciti, gli assassinii commessi dall’Iran in questi decenni sono un’enormità e il regime del terrore e dell’integralismo è sovrano”.
Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite a “Dritto e rovescio” su Rete4.

“Difficilmente attivisti o oppositori possono trovare libertà e possibilità di rappresentare il loro pensiero – continua Crosetto, – E’ logico che loro sperano in un intervento esterno, ma sicuramente non con i bombardamenti; per quanto si possa odiare un regime vedere la propria città ferita da bombe non può rendere felice nessuno. Sicuramente l’Italia non pensa di entrare in guerra con l’Iran, quindi non penso ci saranno mai soldati italiani o aerei italiani che potranno bombardare l’Iran: non solo è costituzionalmente impossibile, ma non c’è neanche la volontà. Le basi aeree americane in Italia sono disciplinate da un accordo di settant’anni fa, che prevede che possano essere utilizzate solo previa spiegazione e conseguente autorizzazione del governo italiano: quest’autorizzazione al momento non è stata mai chiesta”, ha chiarito Crosetto.

– Foto IPA Agency-

(ITALPRESS)