Sambuca di Sicilia, supporto psicologico a giovani e famiglie

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Una panchina verde per ascoltare, accogliere e aiutare

Nel cuore di Sambuca di Sicilia, precisamente in vicolo Saraceno Settimo, è stata installata una panchina verde, simbolo concreto di ascolto e partecipazione. L’iniziativa, che rientra nel progetto nazionale “Non sono emergenza”, è parte integrante delle attività del progetto Generazione – Costruttori di Futuro tra Sostenibilità, Territorio, Innovazione e Leisure.

Un segnale forte per la salute mentale dei giovani

Sabato 7 giugno la panchina verrà inaugurata alla presenza di educatori, istituzioni e studenti dell’istituto “Tomasi di Lampedusa”, che si esibiranno nello spettacolo “Nel mezzo del cammin…ci siamo finiti davvero”, una rilettura moderna della Divina Commedia. La panchina verde non è un semplice arredo urbano, ma un luogo simbolico dove chiunque può registrare brevi video e testimonianze sull’importanza del benessere mentale, condividendole online con l’hashtag #nonsoloemergenza.

Supporto psicologico giovani: un servizio gratuito a domicilio

Parallelamente all’iniziativa simbolica della panchina, è attivo a Sambuca un percorso gratuito di supporto psicologico per giovani tra gli 11 e i 17 anni e per i loro genitori, promosso dall’associazione CIRF ETS. Gli incontri si tengono sia a Palazzo Panitteri che direttamente a domicilio. Attualmente coinvolgono oltre 15 famiglie del territorio.

Un lavoro integrato per il benessere familiare

La psicologa Ninni Mangiaracina sottolinea come il percorso sia pensato per valorizzare la rete familiare e scolastica attorno al minore, offrendo un supporto psicologico giovani basato su un approccio sistemico. Gli educatori, affiancati da assistenti sociali come Giusy Mangiaracina, lavorano per sviluppare Life Skills, migliorare la comunicazione familiare e gestire meglio relazioni ed emozioni.

Un modello replicabile contro la povertà educativa

Questa esperienza rientra tra le azioni finanziate con risorse PNRR dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto Generazione, promosso da un partenariato pubblico-privato guidato da Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura, coinvolge anche i Comuni di Menfi, Montevago e diverse scuole del territorio.

Un futuro costruito sul benessere psicologico

L’intervento di supporto psicologico giovani a Sambuca di Sicilia rappresenta un modello efficace, innovativo e personalizzato. È un esempio concreto di come, partendo dall’ascolto e dal coinvolgimento delle nuove generazioni, si possa davvero costruire una comunità più inclusiva, resiliente e preparata ad affrontare le sfide educative e relazionali del presente.

Castelvetrano, uccide la moglie e si suicida

Ipotesi omicidio- suicidio sulla tragedia che si è consumata oggi a Castelvetrano dove i corpi privi di vita di una coppia, marito e moglie, sono stati trovati in via IV aprile nella palazzina dove vivevano al primo piano.

Secondo i primi rilievi effettuati dai carabinieri, Francesco Campagna, 55 anni, avrebbe ucciso la moglie Mary Bonanno, 49 anni, colpendola con una chiave inglese che è stata trovata accanto al cadavere poi sarebbe salito sul tetto della palazzina dove la coppia abitava e si sarebbe lanciato nel vuoto candendo nel cortile e morendo.

Al momento della tragedia in casa non c’erano altre persone, neanche una delle tre figlie che vive ancora con la coppia poiché era a lavoro.

L’uomo, infermiere al Villa Sofia di Palermo, secondo la testimonianza dei familiari, nell’ultima settimana si era trasferito a vivere da solo nella casa di campagna a Selinunte, ma non si conoscono i reali motivi dell’allontanamento.

Non risulterebbero, inoltre denunce o querele da parte di uno dei coniugi o segnalazioni su possibili dissidi nella coppia.

Spese scolastiche 2025: aumentano i limiti di detrazione, ma non per tutti. Ecco cosa cambia

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità sul fronte delle detrazioni fiscali per le spese scolastiche, modificando soglie, beneficiari e modalità di applicazione. Una misura che interessa migliaia di famiglie italiane con figli in età scolare, ma che prevede anche limiti più rigidi per i contribuenti con redditi elevati.

Detrazione spese scolastiche 2025: cosa si potrà scaricare

A partire dall’anno fiscale 2025 (dunque con effetto sulla dichiarazione dei redditi 2026), il limite massimo detraibile al 19% per ciascun alunno passa da 800 a 1.000 euro. L’aumento riguarda le spese sostenute per:

  • scuole dell’infanzia (asili);
  • scuole primarie (elementari);
  • scuole secondarie di primo grado (medie);
  • scuole secondarie di secondo grado (superiori);
  • anche se si tratta di istituti paritari.

In pratica, il risparmio fiscale massimo per figlio salirà da 152 a 190 euro, con un incremento potenziale di 38 euro rispetto all’anno precedente.

Spese scolastiche ammesse in detrazione

Tra le spese ammesse rientrano:

  • tasse d’iscrizione e frequenza;
  • contributi scolastici (obbligatori e volontari);
  • mensa scolastica e servizi integrativi (pre e post scuola);
  • attività extracurricolari organizzate dalla scuola;
  • gite scolastiche, assicurazioni;
  • trasporto scolastico e abbonamenti ai mezzi pubblici (se certificati dalla scuola).

Non detraibili, invece, le spese per l’acquisto di libri, quaderni e cancelleria, come precisato dalla circolare n. 3/E del 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

Altri casi di detrazione per istruzione

  • Asili nido: detrazione del 19% su un massimo di 632 euro (fino a 120 euro di rimborso);
  • Università pubbliche: detrazione del 19% senza limiti di spesa;
  • Università private: limite variabile definito annualmente dal Ministero dell’Università;
  • Affitto per studenti universitari fuori sede: detraibile fino a 2.633 euro;
  • Studenti con DSA: detrazione del 19% senza limiti per strumenti didattici compensativi e supporti informatici;
  • Strumenti musicali per studenti iscritti a licei musicali o conservatori: bonus fino al 65% (massimo 2.500 euro).

Detrazione solo con pagamenti tracciabili

Per beneficiare delle detrazioni, i pagamenti devono essere effettuati con metodi tracciabili: bonifico, carta, PagoPA. È necessario conservare:

  • ricevute di pagamento,
  • attestazioni delle spese da parte degli istituti scolastici,
  • documentazione rilasciata da eventuali fornitori terzi (es. trasporto scolastico).

Tagli alle detrazioni per i redditi alti: soglie e limiti

Le nuove regole prevedono una stretta per chi ha redditi superiori a 75.000 euro. Ecco i limiti complessivi di detrazione previsti in base alla composizione familiare:

Redditi tra 75.000 e 100.000 euro:

  • 14.000 € con tre o più figli a carico (o almeno un figlio con disabilità ex Legge 104);
  • 11.900 € con due figli a carico;
  • 9.800 € con un figlio a carico;
  • 7.000 € senza figli a carico.

Redditi superiori a 100.000 euro:

  • 8.000 € con tre o più figli a carico (o un figlio con disabilità);
  • 6.800 € con due figli a carico;
  • 5.600 € con un figlio a carico;
  • 4.000 € senza figli a carico.

Confermata anche la detrazione per spese veterinarie

Anche per il 2025 resta attivo il bonus per spese veterinarie, che consente una detrazione del 19% su un tetto massimo di 550 euro per visite, esami, interventi chirurgici e farmaci prescritti per animali d’affezione. È prevista una franchigia di 129,11 euro, sotto la quale non si ha diritto ad alcun rimborso.


Hai notato un rigonfiamento al collo? Potrebbe essere un nodulo tiroideo (non sempre è grave)

Capire i rigonfiamenti al collo

Hai notato un ingrossamento al collo? È normale provare preoccupazione, ma è importante sapere che la maggior parte di questi non è legata a condizioni gravi. Spesso, si tratta di un semplice ingrossamento dei linfonodi, parte essenziale del nostro sistema linfatico.

I linfonodi nel collo possono aumentare di dimensioni a causa di molteplici fattori, tra cui infezioni virali o batteriche. In alcuni casi, l’ingrossamento potrebbe essere attribuito a condizioni non infettive, come malattie autoimmuni. Sebbene raro, un linfonodo ingrossato può anche essere indicativo di neoplasie, come linfomi o tumori metastatici.

Prima di trarre conclusioni affrettate, è fondamentale consultare un medico per una valutazione accurata.

 I rigonfiamenti al collo: tra paura e realtà, cosa c’è da sapere

Quando ci si accorge di una pallina o di un rigonfiamento nella parte anteriore del collo, la mente corre subito alle ipotesi peggiori. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non lasciarsi prendere dall’ansia senza prima aver capito di cosa si tratta realmente.

La maggior parte dei casi riguarda i noduli tiroidei, una condizione molto diffusa e spesso benigna. Ricordarsi di mantenere la calma e informarsi correttamente è il primo passo per affrontare serenamente questa eventualità.

Cosa sono esattamente i noduli tiroidei e come si formano

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla, situata alla base del collo. Regola il metabolismo basale, i livelli di energia dell’organismo, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea. A volte nella tiroide  si formano dei piccoli rigonfiamenti chiamati noduli, e sono spesso asintomatici (cioè non causano sintomi).

Questi noduli si sviluppano all’interno della tiroide e colpiscono un’ampia percentuale della popolazione. Fortunatamente, la maggior parte di essi è benigna e viene scoperta casualmente durante ecografie o visite di controllo.

Identificazione dei noduli tiroidei: Cosa sono e come riconoscerli

Dal punto di vista strutturale , i noduli tiroidei possono essere solidi, liquidi (cistici) o misti. I noduli cistici sono quasi sempre benigni; quelli misti o solidi lo sono in circa il 90% dei casi.

Possono essere rilevati tramite palpazione o, più spesso, durante ecografie e scintigrafie. L’ecografia permette di visualizzare le caratteristiche strutturali, mentre la scintigrafia viene utilizzata quando è necessario valutarne la funzionalità (“caldi” o “freddi”).

Mi devo preoccupare?

Non necessariamente. Ecco cosa sapere: 9 noduli su 10 sono benigni

  • Spesso  sono asintomatici 
  • Vengono scoperti casualmente

Ma questo non significa trascurarli. Una valutazione specialistica è essenziale per escludere che si tratti di noduli sospetti.

Come distinguere un nodulo benigno da uno sospetto

Per farlo, il medico si avvale principalmente di:

  • Ecografia tiroidea, per osservare forma e dimensioni
  • Agoaspirato, per analizzare le cellule del nodulo

Glossario: Cosa significa agoaspirato?

L’agoaspirato è una biopsia eseguita con un ago sottile. Permette di prelevare cellule dal nodulo per analizzarle al microscopio. È una procedura rapida e poco invasiva, simile a un prelievo di sangue.

Quali sono i segnali che indicano la necessità di consultare uno specialista

Anche se i noduli tiroidei sono spesso asintomatici, ci sono segnali da non sottovalutare:

  • Pressione o fastidio alla gola persistente
  • Difficoltà a deglutire
  • Variazioni nella voce
  • Sensazione di ingombro in gola.
  • Familiarità con noduli tiroidei.

In tutti questi casi è indicata una valutazione specialistica.

Fattori che influenzano la salute della tiroide e sviluppo dei noduli

Lo stress non causa direttamente la formazione dei noduli, ma può accentuarne i sintomi. Tra i fattori che possono contribuire alla genesi  dei noduli tiroidei troviamo:

  • Carenza di iodio
  • Predisposizione genetica o familiarità per noduli o tumori tiroidei
  • Tiroiditi come la tiroidite di Hashimoto
  • Esposizione a radiazioni, soprattutto durante l’infanzia

Una dieta equilibrata con adeguato apporto di iodio, uno stile di vita sano e controlli regolari aiutano a mantenere la tiroide in salute e a prevenire complicazioni.

Diagnosi e trattamento: Non sempre è motivo di allarme

La diagnosi include:

  • Palpazione
  • Ecografia
  • Scintigrafia
  • Agoaspirato

Il trattamento dipende dal tipo di nodulo:

  • Benigno: monitoraggio con ecografie periodiche o termoablazione in caso di noduli voluminosi
  • Sospetto o maligno: chirurgia con eventuale successiva terapia radiometabolica

Quando preoccuparsi davvero e come affrontare i controlli senza paura

Se il nodulo è benigno e stabile, basta monitorarlo periodicamente . Se emergono aspetti sospetti, il medico approfondirà con ulteriori esami. La chiave è la diagnosi precoce, che consente interventi mirati e spesso risolutivi.

Il valore di una corretta informazione e di un’attenzione costante

Conoscere i segnali del proprio corpo, mantenere la calma e rivolgersi a uno specialista rappresentano i passi fondamentali. La maggior parte dei noduli tiroidei non è pericolosa e si gestisce bene.

La collaborazione con un endocrinologo è fondamentale. Questo articolo è stato redatto con il supporto scientifico del Dott. Marco Graziano, specialista in endocrinologia e collaboratore di Risoluto.it.

Vuoi un consulto?

Il Dott. Marco Graziano, specialista in endocrinologia e collaboratore di Risoluto.it, riceve in diversi comuni delle province di Agrigento (tra cui Sciacca), Trapani ed Enna, offrendo valutazioni specialistiche personalizzate.

Prevenzione, consapevolezza e monitoraggio sono le chiavi per affrontare un nodulo tiroideo con serenità.

Sezione Salute Risoluto – Responsabile Partnership Strategiche Dino Capraro

Quarantenne di Sciacca con patente di guida falsa, denuncia e sanzione di 5 mila euro

Gli agenti del Commissariato di polizia di Sciacca hanno denunciato una donna di 40 anni, di Sciacca, perchè trovata alla guida di un’auto con patente falsa.

Il documento è stato posto sotto sequestro per ulteriori accertamenti ed a carico della donna, che è incensurata, è stata elevata anche una sanzione di 5 mila euro per guida senza patente.

Gli agenti di polizia hanno intensificato a Sciacca i posti di blocco ed i servizi di controllo del territorio in diverse zone della città.

Sciacca, Catanzaro: “Serve uno sportello informativo per stranieri”

Un’interrogazione consiliare è stata presentata al sindaco di Sciacca, Fabio Termine, dal consigliere Giuseppe Catanzaro, per chiedere chiarimenti sull’eventuale esistenza – o futura attivazione – di uno sportello informativo per stranieri. L’iniziativa mira a promuovere l’accoglienza e l’inclusione, valori fondamentali per una città che guarda al futuro con spirito solidale.
Lo sportello informativo stranieri è uno strumento chiave per supportare chi arriva nel nostro territorio, offrendo assistenza concreta nella gestione delle pratiche amministrative, sanitarie e lavorative.

Un servizio per l’integrazione e i diritti

Il potenziale avvio di uno sportello informativo stranieri a Sciacca si inserisce in un contesto sempre più multietnico, dove le esigenze dei cittadini stranieri devono essere ascoltate e supportate. Il servizio sarebbe in grado di fornire informazioni su:


• richiesta di cittadinanza;
• accesso ai servizi sanitari;
• orientamento al lavoro e alla formazione;
• pratiche relative all’immigrazione;
• assistenza nella compilazione di documenti burocratici.

Sciacca pronta a fare un passo avanti

Nell’interrogazione si evidenzia che tale iniziativa consentirebbe di favorire l’integrazione sociale, migliorare la conoscenza dei diritti e creare un ambiente comunale più coeso e inclusivo. Un punto di riferimento per chi intende iniziare un nuovo percorso umano e professionale nel nostro territorio.
La proposta è accompagnata da un appello a verificare se il servizio sia già presente e, in caso contrario, per valutare la possibilità di avviarlo coinvolgendo il consiglio comunale nel percorso normativo e finanziario.

Il futuro dello sportello informativo stranieri a Sciacca

Se Sciacca sceglierà di attivare questo servizio, potrà affermarsi come Comune attento ai cambiamenti sociali e capace di rispondere in modo concreto ai bisogni di chi cerca opportunità e stabilità. Lo sportello informativo stranieri, infatti, è già realtà in molte città italiane che hanno fatto dell’inclusione un pilastro della loro politica amministrativa.
L’auspicio è che anche Sciacca segua questa strada, trasformando la proposta in un’opportunità per tutti: residenti e nuovi arrivati.

Pensioni 2025: doppia tassazione per gli ex dipendenti pubblici all’estero, ecco cosa sapere

Negli ultimi anni, molti pensionati italiani hanno valutato il trasferimento all’estero per beneficiare di un costo della vita più contenuto e di regimi fiscali più favorevoli. Dalla Spagna al Portogallo, passando per Tunisia e paesi dell’Est Europa, le mete fiscali più attrattive non mancano. Tuttavia, non tutti i pensionati possono realmente approfittarne allo stesso modo. A pagarne le conseguenze sono soprattutto gli ex dipendenti pubblici, soggetti a regole fiscali differenti rispetto a chi ha lavorato nel settore privato.

Pensioni all’estero: cosa prevede la normativa sulle doppie imposizioni

Alla base della tassazione delle pensioni dei cittadini italiani residenti all’estero vi sono le convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione, stipulate dall’Italia con numerosi Paesi. Tali accordi hanno l’obiettivo di evitare che uno stesso reddito sia tassato due volte: una prima volta nello Stato che lo eroga (in questo caso l’Italia) e una seconda nel Paese di residenza fiscale del pensionato.

A seconda della tipologia di pensione e della fonte del reddito, la tassazione può spettare:

  • solo all’Italia,
  • solo allo Stato estero di residenza,
  • oppure essere ripartita tra i due Stati.

Perché i pensionati del pubblico impiego sono penalizzati

Chi percepisce una pensione derivante da lavoro nel settore privato può, in molti casi, usufruire del regime fiscale dello Stato estero di residenza, beneficiando di aliquote più basse o di esenzioni previste per attrarre cittadini stranieri.

Diversa è la situazione per chi ha lavorato nel settore pubblico. La quasi totalità delle convenzioni internazionali prevede che le pensioni erogate per attività svolte nella pubblica amministrazione continuino a essere tassate esclusivamente in Italia, anche se il pensionato ha trasferito la propria residenza all’estero.

Questo significa che gli ex dipendenti pubblici rischiano una doppia imposizione fiscale, poiché lo Stato estero – non riconoscendo la tassazione esclusiva – potrebbe pretendere anch’esso il pagamento delle imposte, creando un aggravio economico rilevante.

Gli Stati che fanno eccezione

Non mancano tuttavia delle eccezioni. Alcune convenzioni bilaterali prevedono deroghe specifiche alla regola generale, a condizione che siano soddisfatti particolari requisiti. Tra questi, la cittadinanza esclusiva dello Stato estero di residenza può rappresentare un fattore determinante.

Attualmente, le eccezioni più rilevanti riguardano Tunisia, Cile, Australia e Senegal, dove le convenzioni in vigore stabiliscono che le pensioni pubbliche italiane non siano soggette a doppia imposizione, ma vengano tassate unicamente dallo Stato italiano, tutelando così i pensionati da oneri fiscali aggiuntivi.

Conclusioni

Per i pensionati del settore privato, la residenza fiscale all’estero può ancora rappresentare un’opportunità di risparmio fiscale. Per gli ex dipendenti pubblici, invece, il trasferimento richiede un’attenta valutazione delle normative internazionali in vigore, per evitare spiacevoli conseguenze. Conoscere i limiti previsti dalle convenzioni bilaterali è essenziale per prendere decisioni consapevoli e tutelare il proprio reddito pensionistico.

Intossicazione a Ragusa, l’antidoto dal “San Giovanni di Dio” di Agrigento

L’antidoto contro una grave intossicazione da glicole etilenico è stato fornito d’urgenza dal servizio antiveleni della unita’ operativa di Farmacia del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, dove un paziente in condizioni critiche necessitava del trattamento con fomepizolo.

Il tempestivo intervento è stato possibile grazie all’ingresso dell’Unità Operativa di Farmacia dell’ospedale agrigentino nella Rete Nazionale dei Centri Antiveleni, che fa capo al Centro di Pavia.

Un traguardo ottenuto sotto la guida del direttore del Dipartimento del Farmaco guidato da Giuseppe Bellavia, che ha promosso il potenziamento delle scorte e la varietà di antidoti disponibili nella struttura.

“L’importanza del risultato – spiega Bellavia – nasce dalla crescente diffusione di sostanze potenzialmente tossiche in ambito domestico e lavorativo. Disporre di antidoti in tempi rapidi può letteralmente salvare vite umane”.

La richiesta urgente, giunta il 4 giugno, è stata gestita in poche ore dalla rete Servizio Antiveleni dell’Asp di Agrigento dalla dottoressa Valeria Pizzimenti.

Levante Restaurant & Pizza Co: a Sciacca il gusto incontra il panorama, tra cucina creativa e pizza d’autore

A pochi passi dal mare, con una vista che lascia senza fiato, Levante Restaurant Pizza & Co è diventato in pochi mesi un punto di riferimento per chi cerca una cucina ricercata, ma accessibile, a Sciacca. Un luogo in cui il gusto, l’accoglienza e l’amore per il territorio si fondono in un’esperienza culinaria che conquista saccensi e turisti.

Un progetto nato per valorizzare la bellezza e i sapori di Sciacca

Levante nasce con una visione chiara: offrire un ristorante capace di coniugare qualità, eleganza e semplicità, in un ambiente che racconta la Sicilia contemporanea. Dai dettagli dell’arredo agli ingredienti selezionati, tutto è pensato per mettere al centro la materia prima e creare un’atmosfera rilassante ma curata.

Il menu racconta il territorio con piatti di mare e di terra, reinterpretati con creatività. Il pesce fresco è il grande protagonista, ma non mancano proposte vegetariane, piatti di carne selezionata e dolci artigianali.

La novità: una pizzeria con identità e stile

Da qualche mese, Levante ha aperto anche la sua pizzeria, completando così l’offerta con una selezione di pizze che si distinguono per impasto, lievitazione e ingredienti.

L’impasto, realizzato con farine di qualità e una lunga maturazione, garantisce leggerezza e digeribilità. Le pizze classiche convivono con proposte gourmet che esaltano la stagionalità e il gusto: dal pomodoro siciliano ai formaggi locali, ogni pizza è un omaggio al territorio.

Una novità che ha già conquistato tanti affezionati, che ora possono scegliere se vivere l’esperienza di Levante seduti a tavola con un buon calice di vino… o con una pizza che non si dimentica.

Una location che parla da sé

La posizione panoramica di Levante offre un affaccio privilegiato sul mare di Sciacca, regalando tramonti mozzafiato e una cornice unica per cene romantiche, aperitivi tra amici o momenti speciali da condividere.

Il design moderno e minimal si sposa con i toni caldi del Mediterraneo, creando un ambiente accogliente in cui ogni dettaglio è curato, ma mai ostentato.

Un invito rivolto a tutti

Che siate di Sciacca o in visita, Levante Restaurant & Pizza Co è uno di quei luoghi da provare almeno una volta, e da cui è facile tornare. Per un pranzo rilassato, una cena elegante o una serata in compagnia, Levante è il posto giusto dove il cibo parla la lingua dell’accoglienza.


Dove si trova

Levante Restaurant Pizza & Co Visualizza su TripAdvisor

Indirizzo: vicolo Concerire, 6 – Sciacca
Contatto telefonico: 0925 1904976 – Cell. 339 860 5772

L’opinione di un manager sul futuro di Aica, Andrea Di Paola: “Anche Marchionne faticherebbe”

“Ahimè ormai non dipende piu solo da chi si mette nel Cda, oggi anche Marchionne faticherebbe”. Si affida al paradosso Andrea Di Paola, il brillante manager saccense, vice presidente della Essity, azienda leader nei settori dell’igiene e della salute da 36.000 dipendenti, presente in 150 paesi nel mondo e con un fatturato netto da 13 miliardi di euro, per esprimere la sua opinione sul futuro di Aica.

Mentre i sindaci della provincia si preparano al voto di mercoledì undici quando dovranno decidere che cosa fare di Aica, l’opinione espressa con un post dal manager internazionale, appare assai interessante nel “mare magnum social” dei giustificati commenti di indignazione dei cittadini.

“Aica – aggiunge Di Paola – è nata per superare una gestione privata fallimentare, ma la politica deve aggiungere non togliere. Cosa significa aggiungere? Non certo far parte del Cda ma supportare politicamente la verifica dei requisiti necessari al riconoscimento delle gestioni in salvaguardia degli 8 comuni facenti parte dell’ambito, per i quali la crisi idrica praticamente non esiste”.

Il manager ha le idee ben chiare su quale sarebbe la strada da seguire. Lontana, quindi da quella di quei sindaci come Fabio Termine e Alfonso Provvidenza che ieri durante il dibattito in Assemblea, hanno proposto la sostituzione dell’attuale Cda con uno nuovo fatto da primi cittadini.

Chi finora ha alzato i toni chiedendo di fare uscire la politica dal management della Consortile, vorrebbe adesso rimettere tutto nelle mani di chi indossa una fascia tricolore e inevitabilmente, anche tessere di partito. Spazzare dalla porta, insomma per fare rientrare dalla finestra.

“Bisogna essere onesti e trasparenti – ha concluso la sua riflessione Di Paola – oggi Aica non è un’azienda sostenibile, anzi…. non lo è mai stata fin da quando è nata, al di là di slogan. I numeri sono numeri e difficilmente 2+2 fa 5”.