Il Prof Militello è “Cavaliere dell’Ordine al Merito” della Germania

L’ambasciatore Tedesco Hans-Dieter
Lucas ha consegnato al professore Vincenzo Militello l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania.

La cerimonia si e’ svolta ieri nell’ex Chiesa di Sant’Antonio dell’Università degli Studi di Palermo.

Militello, professore di diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo dal 2000, Vincenzo Militello ha insegnato come docente ospite in numerose università e accademie tedesche, tra cui Bonn, Gottinga, Monaco, Dresda e Berlino. Molti dei suoi articoli scientifici sono stati pubblicati anche in lingua tedesca.

Il Professor Vincenzo Militello ha svolto dal 2010 con straordinario impegno la funzione di Console Onorario della Repubblica Federale di Germania nelle province di Palermo, Trapani, Agrigento,
Caltanissetta ed Enna.

Per quasi 15 anni ha rappresentato la Repubblica Federale di Germania a Palermo, fornendo ampio sostegno a centinaia di cittadine e cittadini tedeschi con empatia e profonda conoscenza sia della materia che della lingua. In questo modo ha approfondito ulteriormente il suo legame con la Germania.

“Il professor Vincenzo Militello – ha detto l’ambasciatore Lucas – è un costruttore di ponti tra l’Italia e la Germania. In qualità di Console Onorario della Repubblica Federale di Germania a Palermo è stato un fondamentale punto di riferimento per tantissimi cittadini tedeschi in difficoltà. Con la sua attività scientifica ha svolto un ruolo significativo anche nel mondo accademico italo-tedesco. Grazie alla sua vastissima rete di contatti e alla sua ampia esperienza, il Professor Militello si è dimostrato fin
dall’inizio un eccellente rappresentante della Repubblica Federale di Germania, un valido supporto strategico a Palermo per l’Ambasciata”.

La “Lunga notte delle chiese” torna a Sciacca, apertura serale di quattro chiese storiche 

Venerdì 6 giugno, dalle 18:30 alle 22:30, Sciacca sarà tra le protagoniste della decima edizione della “Lunga notte delle chiese”, la notte bianca dei luoghi sacri che coniuga fede, cultura e bellezza in un unico evento diffuso su scala nazionale.

Giunta al suo decimo anno, la manifestazione – ispirata al modello austriaco Lange Nacht der Kirchen e nata nel 2016 nella Diocesi di Belluno-Feltre – ha coinvolto lo scorso anno oltre 150 diocesi italiane e 160 chiese, consolidandosi come uno degli appuntamenti più partecipati del panorama culturale-religioso del Paese.

Anche Sciacca, per il secondo anno consecutivo, aderisce all’iniziativa con l’apertura straordinaria serale di quattro chiese tra le più rappresentative della città: la chiesa del Carmine, la chiesa del Collegio, la chiesa di San Domenico e la chiesa delle Giummare. In ciascuno di questi luoghi saranno proposte letture, riflessioni e narrazioni sulla storia e sul patrimonio artistico che custodiscono.

La partecipazione è libera e gratuita, con l’obiettivo di accogliere un pubblico ampio e variegato, in un clima di condivisione e scoperta. La serata culminerà con un evento musicale a cura della Skenè Academy, che alle ore 22:45 nella chiesa di San Domenico offrirà un “abbraccio in musica”, con un’esibizione che promette di unire arte e spiritualità in un momento di forte impatto emotivo.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Abbracciami!”, ispirato alla parabola del figliol prodigo (Lc 15,11-32): un invito all’accoglienza, al perdono e alla riconciliazione, che risuona in modo particolare nel contesto sociale contemporaneo.

L’organizzazione locale è curata dall’associazione “Go Sciacca Go”, con il patrocinio del Comune di Sciacca e dell’Arcidiocesi di Agrigento, e la collaborazione di numerose realtà del territorio, tra cui L’altra Sciacca, la cooperativa di comunità Identità e Bellezza e la sezione locale della Fidapa.

Sicilia senza librerie, lettura ai minimi storici

In Sicilia senza librerie e con biblioteche sprovviste di personale qualificato, leggere un libro diventa un lusso. Secondo una ricerca dell’Associazione Italiana Editori (AIE), realizzata con Pepe Research, la regione è fanalino di coda in Italia per quanto riguarda la lettura: solo il 56% della popolazione sopra i 15 anni ha letto almeno un libro cartaceo nell’ultimo anno, 17 punti percentuali sotto la media del Centro-Nord.

Questi dati, presentati il 5 giugno a Palermo durante la manifestazione “Una marina di libri”, evidenziano un problema radicato e strutturale.

Una Sicilia senza librerie e biblioteche attrezzate

Nel dettaglio, la Sicilia senza librerie conta 305 comuni — il 78% del totale — dove non è presente alcun punto vendita di libri. Ciò significa che oltre 1,5 milioni di siciliani non hanno accesso a una libreria nel proprio territorio comunale. La media regionale è di 4,2 librerie ogni 100.000 abitanti, contro le 6,4 del Centro-Nord.

Ma la carenza riguarda anche le biblioteche: il 47,4% non dispone di un bibliotecario professionalizzato, mentre nel Centro-Nord la stessa percentuale scende al 25%. I prestiti bibliotecari sono drammaticamente bassi: appena 31 ogni 1.000 abitanti, contro i 741 del Centro-Nord.

Lettura e cultura: una distanza che si allarga

La Sicilia senza librerie è anche la regione con il minor numero di biblioteche per abitante: -28% rispetto al Centro-Nord. E i volumi disponibili sono in media il 16% in meno (2.738 contro 3.244).

A confronto con le altre regioni del Sud, la Sicilia resta tra le più penalizzate: Campania (60%), Puglia (59%), Calabria e Basilicata (58%), Sardegna (57%) e Molise e Abruzzo (56%) registrano comunque dati di poco superiori.

Investimenti possibili, ma servono sinergie

«Sono dati preoccupanti», afferma Innocenzo Cipolletta, presidente dell’AIE, «che dimostrano come la mancanza di infrastrutture per la lettura sia strettamente legata ai bassi indici». Tuttavia, le risorse non mancano: il Piano nazionale cultura per il Mezzogiorno ha già stanziato 151 milioni di euro per imprese culturali e 177 milioni per la partecipazione culturale.

L’auspicio è che istituzioni, imprese e terzo settore lavorino insieme per potenziare l’offerta culturale, partendo proprio dalle aree più deprivate.

L’incontro a Palermo: analisi e proposte

All’incontro “Leggere il futuro: rapporto sulla lettura nel Centro-Sud” — che si è tenuto ai Cantieri culturali della Zisa a Palermo — sono intervenuti rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e editoriale, tra cui il sindaco Lagalla, l’assessore Cannella, il rettore Midiri, e gli editori Navarra e Sellerio.

Tutti concordano: la sfida è culturale, ma anche logistica e strutturale. Ripartire dai territori e dalle reti locali sarà essenziale per non lasciare la Sicilia senza librerie e, soprattutto, senza lettori.

Cibo al Giovanni Paolo II di Sciacca in ritardo, Tdm e Cittadinanzattiva scrivono ai vertici Asp

Il Tribunale Diritti del Malato-Cittadinanzattiva di Sciacca, facendo parte della “commissione vitto” del nosocomio saccense dal 1996, interviene sulla gestione del servizio che l’ospedale eroga ai suoi utenti mentre la dirigenza sta stipulando un nuovo contratto affidato alla ditta.
“Il giudizio – scrive il Tdm – sulla qualità dello stesso, regolarmente inserito in tutti i verbali delle
ispezioni effettuate, ha evidenziato da quando il servizio è stato appaltato all’attuale ditta, alcune criticità importanti che pregiudicano tutta la qualità del cibo.
Infatti, attualmente tale ditta utilizza dei carrelli non termici che hanno come conseguenza l’arrivo del vitto nelle corsie freddo e immangiabile, nonostante che dalla cucina esca di qualità accettabile.
Inoltre, il cibo viene servito in contenitori non idonei di materiale plastico con il
rischio di rilascio di elementi inquinanti. Bisogna evidenziare che all’inidoneità dei carrelli si aggiunge un ritardo nella somministrazione del vitto”.

Le annotazioni del Tdm sono indirizzate al direttore dell’Asp e al direttore di presidio in una missiva.
“Sappiamo che – scrive – si sta proponendo un nuovo contratto e riteniamo di sollecitare la
dirigenza a tenere in conto le nostre segnalazioni affinché la ditta che si aggiudicherà
l’appalto si doti degli opportuni mezzi per evitare i disservizi segnalati”.

Legge 104, novità fiscali 2025 per persone disabili e familiari: chiarimenti ufficiali dall’Agenzia delle Entrate

Con la circolare n. 4/E del 16 maggio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato tutte le novità fiscali riguardanti le persone con disabilità e i loro familiari, alla luce delle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e dal Decreto Legislativo 192/2024, attuativo della riforma fiscale.

Detrazioni per figli disabili: cosa cambia dal 2025

Il documento fornisce chiarimenti sull’articolo 12 del TUIR relativo alle detrazioni per carichi di famiglia. Le nuove regole confermano che:

  • Le detrazioni per figli disabili sono riconosciute indipendentemente dall’età, superando il limite ordinario dei 30 anni.
  • Sono comprese anche le detrazioni per figli affiliati e figli del coniuge deceduto che convivano con il contribuente.
  • Le detrazioni si applicano esclusivamente agli ascendenti fiscalmente a carico (genitori, nonni), escludendo altri familiari conviventi (come fratelli, suoceri, generi e nuore).

Limiti di reddito:

  • Fino a 2.840,51 euro annui per considerare un familiare a carico;
  • 4.000 euro per figli sotto i 24 anni.

Le agevolazioni sono compatibili con l’assegno unico universale e possono essere cumulate.


Welfare aziendale: fringe benefit fino a 2.000 euro

Dal 2025, i lavoratori con figli a carico possono ricevere beni e servizi esenti da imposte fino a 2.000 euro annui (es. rimborsi per bollette, affitti o mutui). Se si supera anche solo di un euro tale soglia, l’intero importo diventa fiscalmente imponibile.


Misure a favore dei lavoratori disabili

Il decreto fiscale introduce anche importanti disposizioni a tutela delle persone con disabilità:

  • Premi esentasse per atleti paralimpici in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026;
  • Esclusione dal reddito dei contributi versati dal datore di lavoro per polizze contro il rischio di non autosufficienza, estesa anche al coniuge, figli e ascendenti a carico.

Trasferimenti di lavoro e affitto: rimborso fino a 5.000 euro

Nel caso di trasferimento per motivi di lavoro superiore a 100 km, il datore di lavoro può rimborsare al dipendente le spese di affitto fino a 5.000 euro nei primi due anni, senza che questi importi concorrano alla formazione del reddito da lavoro.


Nuove aliquote Irpef e detrazioni 2025

La riforma fiscale razionalizza gli scaglioni IRPEF, passando da quattro a tre:

  • 23% fino a 28.000 euro;
  • 35% da 28.001 a 50.000 euro;
  • 43% oltre 50.000 euro.

Aumenta anche la detrazione per lavoro dipendente, che passa da 1.880 a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro.


Trattamento integrativo: novità nel calcolo

Per evitare l’esclusione dal cosiddetto bonus 100 euro, la circolare specifica i nuovi criteri per il trattamento integrativo. Il beneficio resta riconosciuto per redditi complessivi fino a 20.000 euro. L’importo sarà calcolato in proporzione al reddito e rapportato all’intero anno, evitando duplicazioni in caso di più rapporti di lavoro contemporanei.

Il consigliere Brucculeri e l’ex Cinzia Deliberto aderiscono a “Controcorrente” di La Vardera

Il consigliere comunale Raimondo Brucculeri ha trovato una nuova casa dopo essersi allontanato non senza una certa amarezza dalla lista Messina Sindaco.

Il consigliere di opposizione era poi transitato nel gruppo misto al consiglio comunale e ora l’annuncio dell’approdo nel movimento di Ismaele La Vardera che verrà presentato giovedì, al Bali Caffè alle ore 17, nel corso di una conferenza stampa.

Oltre all’attuale consigliere comunale Raimondo Brucculeri che entra a far parte del movimento, domani l’adesione anche di Cinzia Deliberto, consigliere della scorsa consiliatura e che ha sostenuto la corsa di Matteo Mangiacavallo a sindaco.

Ferie forzate dei lavoratori: quando il datore di lavoro può imporle e quali sono i limiti di legge

In quali circostanze il datore di lavoro può imporre ai dipendenti di andare in ferie? La normativa italiana lo consente, ma solo in presenza di condizioni ben precise. Conoscere le regole è fondamentale per tutelare i diritti dei lavoratori ed evitare contenziosi.

La disciplina generale: fruizione obbligatoria e tempi massimi

Secondo quanto stabilito dall’articolo 10 del Decreto Legislativo n. 66/2003, ogni lavoratore ha diritto ad almeno due settimane di ferie da godere entro l’anno in cui maturano. Le restanti ferie possono essere utilizzate entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione. Questo significa, ad esempio, che le ferie maturate nel 2025 dovranno essere godute almeno in parte entro la fine dello stesso anno e il resto entro il 30 giugno 2027.

Il datore di lavoro ha il dovere di vigilare sul rispetto di questi termini, anche alla luce del divieto di monetizzazione delle ferie, salvo nei casi di cessazione del rapporto di lavoro.

Quando le ferie non godute restano valide

La giurisprudenza ha chiarito che il diritto alle ferie non può essere considerato automaticamente decaduto solo per il mancato utilizzo entro il termine previsto. Il datore di lavoro deve dimostrare di aver informato adeguatamente il lavoratore e di avergli offerto la possibilità concreta di fruirne. In caso contrario, il lavoratore potrà richiedere il pagamento dell’indennità per le ferie non godute, calcolata sulla base della retribuzione lorda giornaliera, con i relativi contributi previdenziali.

Il ruolo del datore di lavoro nel piano ferie

Ai sensi dell’art. 2109 del Codice Civile, il datore di lavoro ha la facoltà di stabilire il piano ferie, in assenza di accordi collettivi o individuali, purché tenga conto delle esigenze aziendali e dei bisogni dei lavoratori. In ogni caso, è obbligatorio fornire un preavviso sufficiente, che permetta al dipendente di organizzarsi.

Quando sono ammesse le ferie forzate

Nonostante il principio generale di accordo tra le parti, la legge ammette eccezioni in cui il datore può collocare in ferie forzate i dipendenti. Queste eccezioni devono basarsi su motivazioni oggettive, legate all’attività produttiva. Tra i casi più frequenti:

  • Chiusura aziendale temporanea per ristrutturazioni o manutenzioni;
  • Sospensione dell’attività imposta da autorità pubbliche;
  • Interruzione programmata nei periodi festivi, come ad esempio le chiusure collettive a Natale o Ferragosto;
  • Calo temporaneo della domanda o della produzione, in alternativa all’uso di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione.

In tutti questi casi, la decisione del datore trova fondamento in necessità produttive o organizzative documentabili.

Quando le ferie forzate non sono legittime

Il datore di lavoro non può imporre ferie forzate per motivi soggettivi, come valutazioni sulle capacità, sulla condotta o sul rendimento del dipendente. Allo stesso modo, non è legittimo collocare il lavoratore in ferie come forma di sanzione o per gestire rapporti personali difficili.

Bonus centri estivi INPS 2025: fino a 400 euro per le famiglie con figli tra 3 e 14 anni

L’INPS conferma anche per il 2025 il bonus centri estivi, una misura di sostegno economico destinata alle famiglie di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione. Il contributo, pari a un massimo di 400 euro, copre le spese sostenute per la partecipazione dei figli a centri estivi organizzati sul territorio nazionale.

Chi può richiederlo

Possono fare domanda per il bonus i dipendenti e i pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla Gestione dipendenti pubblici. Il beneficio è riservato ai figli di età compresa tra 3 e 14 anni. La graduatoria, basata sull’ISEE del nucleo familiare, verrà pubblicata entro il 30 luglio 2025 e assegnerà priorità alle famiglie con indicatore economico più basso.

Importi e durata del contributo

Il bonus prevede un rimborso settimanale fino a 100 euro per un massimo di 4 settimane, anche non consecutive, per un totale complessivo di 400 euro. Il contributo verrà erogato direttamente al richiedente entro il 31 dicembre 2025.

Attività e spese ammesse

Il bonus copre integralmente o parzialmente le seguenti spese documentate:

  • attività ludico-ricreative e sportive;
  • pasti (merende e pranzo);
  • eventuali gite o escursioni previste dal programma;
  • copertura assicurativa;
  • assistenza per i minori con disabilità (in questo caso il contributo può essere maggiorato del 50%).

La misura del rimborso viene calcolata in base alla spesa effettivamente sostenuta e dichiarata, confrontata con il massimale settimanale di 100 euro, tenendo conto del valore ISEE.

Date e modalità di presentazione della domanda

Nel 2024 le domande sono state aperte dal 6 al 26 giugno, pertanto è ragionevole ipotizzare che le scadenze del 2025 seguiranno un calendario simile. La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica accedendo con SPID, CIE o CNS alla sezione “Prestazioni Welfare” del portale INPS, selezionando “Centri estivi”.

Una volta inviata la richiesta, sarà possibile verificarne lo stato nella sezione “Le mie domande”. In caso di errore, la domanda non può essere modificata, ma sarà necessario presentare una nuova richiesta.

Incompatibilità con altri benefici

Il bonus centri estivi non è cumulabile con le prestazioni previste dai bandi “Estate INPSieme in Italia” o “Estate INPSieme all’estero” per il medesimo periodo, né con eventuali altri rimborsi pubblici per lo stesso servizio.

A Sciacca 500 firme in pochi giorni per le acque depurate in agricoltura (Video)

“Nessuna goccia deve più disperdersi”. La richiesta che arriva dal mondo agricolo del comprensorio, partita pochi giorni fa da Sciacca e concretizzata nella petizione popolare “Salviamo ogni goccia: acque reflue depurate per il futuro dell’agricoltura”, ha fatto registrare un altro risultato.

In pochi giorni sono state raccolte ben 500 firme grazie all’azione di alcuni volontari tra i quali Daniela Campione, consigliere comunale.

Questa mattina tappa al mercato di Campagna Amica. L’obiettivo è raccogliere mille firme da consegnare alla Regione per agevolare l’iter di un progetto dal quale dipende il futuro dell’agricoltura del territorio.

La richiesta è partita dalla constatazione dei numeri che vedono nel lago Arancio soltanto 9 milioni di metri cubi di acqua, la metà di quanto ne era invasata nello stesso periodo dello scorso anno, e che fa prevedere una stagione irrigua mortificante non in grado di poter soddisfare il fabbisogno.

Pertanto, il Comune di Sciacca con l’assessore comunale Francesco Dimino si è fatto promotore dell’iniziativa di raccolta delle firme che ha lo scopo di sensibilizzare la Regione per l’immediato utilizzo delle acque reflue. Tanti si stanno mobilitando per raggiungere l’obiettivo.

Borsa di studio Ada Arcuri, premiati due studenti del “Fazello”

Si e’ svolta questa mattina la cerimonia di consegna della quarta edizione della borsa di studio “Ada Arcuri”, ex studentessa dello stesso liceo saccense scomparsa a causa di un tumore all’età di 61 anni.

E’ stato il marito, Filippo Cardinale, accompagnato dalla nipotina Martina, a consegnare nelle mani dei vincitori, i sussidi del valore di 500 euro ciascuno.

La borsa di studio e’ andata a Giada Cacioppo della VC e Giuseppe Cusumano della VA, studenti che si sono distinti per i rispettivi percorsi di studio, la serietà e l’impegno nel migliorare non solo se stessi, ma anche i rapporti interpersonali, creando armonia tra i compagni.

Presenti alla cerimonia, moderata dalla docente Giusy Di Giovanna, il dirigente scolastico Leonardo Mangiaracina e la presidente dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca, Carmela Bacino.

Le borse di studio mirano sia a portare avanti il ricordo e l’esempio di Ada Arcuri, sia a promuovere il diritto allo studio.