Metsola “La sicurezza dell’Ucraina è quella dell’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Sull’Ucraina dobbiamo continuare a essere in stretto coordinamento con gli Stati Uniti: quella della Russia è un’invasione illegale e ingiustificata, gli Stati membri dell’Unione europea sono sempre a fianco dell’Ucraina perchè la sua sicurezza è la sicurezza dell’Europa”. Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ospite a Cinque minuti su Rai1.

“I programmi che promuoviamo sono fondamentali, se una decisione come quella sul riarmo non tiene conto del Parlamento europeo non possiamo giustificarla davanti ai cittadini: prima dell’invasione russa per prendere una decisione ci volevano 9-10 mesi, ora solo poche settimane”, ha aggiunto Metsola.

Sulla discussione tariffaria in corso “siamo sempre stati chiari: non vogliamo una guerra sui dazi, non sarebbe buono per consumatori e imprese. L’alleanza tra Europa e Stati Uniti è tra le più antiche del mondo sul piano sia politico che economico. Stiamo lavorando per arrivare a un accordo strategico complessivo, dobbiamo essere chiari e onesti ma anche spingere per difendere i nostri consumatori e le nostre imprese”, ha concluso.
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Mattarella ai magistrati “Nessun potere è immune da controlli” / Video

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra Costituzione, nel lungimirante e prezioso disegno istituzionale, persegue l’obiettivo di mantenere equilibrio tra i vari poteri dello Stato, assegnando all’ordine giudiziario la tutela dei diritti fondamentali di ciascuno. Nessun potere dello Stato nessuno è immune da vincoli e controlli, la stessa sovranità popolare viene esercitata nelle forme nei limiti stabiliti dalla Costituzione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro al Quirinale con i magistrati ordinari in tirocinio.

“Giudici e pubblici ministeri hanno il dovere di essere e di apparire irreprensibili e imparziali in ogni contesto, anche dell’uso dei social media, con la consapevolezza che nei casi in cui viene, fondatamente, posto in discussione il comportamento di un magistrato, ne può risultare compromessa la credibilità della magistratura”, ha aggiunto.

Per il capo dello Stato “rigore morale e professionalità elevata sono la risposta più efficace ad attacchi strumentali intentati a cercare di indebolire il ruolo e la funzione della giurisdizione e di rendere inopportunamente alta la tensione tra le istituzioni”.

Mattarella ha infine sottolineato come “lo ius dicere, assegnato all’ordine giudiziario, costituisce espressione di un sapere, che non si esaurisce nel dato tecnico-giuridico e di conseguenza non potrebbe mai essere affidato a sistemi di intelligenza artificiale. La decisione giudiziale è destinata , infatti, a incidere sulle persone e sulla realtà sociale, intervenendo in situazioni tra loro drammatiche. Alla magistratura spetta applicare le norme vigenti, adottando la decisione adeguata alle peculiarità della singola questione, così da rispondere alle esigenze di giustizia”, ha concluso.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI MATTARELLA

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Schlein a Meloni “Facciamo una legge insieme sul femminicidio”

ROMA (ITALPRESS) – “Martina Carbonaro aveva 14 anni, è stata ammazzata a sassate dal suo ex che poi l’ha nascosta in un armadio ad Afragola. Non possiamo continuare ad assistere a questa mattanza quotidiana di donne e di ragazze. La violenza di genere va fermata. Il problema culturale di questo Paese è che il patriarcato pervade la nostra società ed ha attecchito anche tra i più giovani. Per questo bisogna fare una grande battaglia culturale, educativa, che parta dalle scuole, altrimenti arriveremo sempre troppo tardi”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, in un video pubblicato su Instragram. “Mi rivolgo una volta ancora alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: almeno su questo, almeno per il contrasto alla violenza di genere, mettiamo da parte lo scontro politico e proviamo a far fare un passo avanti al Paese”, aggiunge. “Abbiamo lavorato sulla repressione, ma non basta, serve la prevenzione. Dobbiamo fare una legge subito che introduca l’educazione al rispetto e alle differenze, obbligatoria in tutte le scuole d’Italia, in tutti i cicli scolastici. Solo così interverremo prima che si radichi quell’idea violenta e criminale di un diritto al possesso sul corpo della donna, sulla vita della donna. Mettiamoci a un tavolo subito e discutiamo, perchè non possiamo continuare ad assistere a questa strage quotidiana”, conclude Schlein.
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Meloni “Vergognose le accuse di razzismo alle forze di polizia”

ROMA (ITALPRESS) – “Le parole pronunciate dalla Commissione contro il razzismo e l’intolleranza del Consiglio d’Europa, che accusano le forze di polizia italiane di razzismo, sono semplicemente vergognose”. Così sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Tutti conoscono i numerosi episodi in cui agenti delle forze dell’ordine vengono aggrediti, spesso da immigrati irregolari, mentre svolgono il proprio dovere con coraggio, dedizione e rispetto della legge. Purtroppo – aggiunge – non è la prima volta che alcuni organismi del Consiglio d’Europa – finanziato anche con i soldi dei cittadini italiani – si abbandonano a giudizi infondati, frutto di un approccio ideologico e di pregiudizi evidenti. L’Italia fu, nel 1949, tra i dieci Stati fondatori del Consiglio d’Europa, nato nel dopoguerra per difendere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto. Eppure oggi quello spirito originario sembra smarrito, sostituito da dichiarazioni sempre più faziose e lontane dalla realtà. Noi continueremo a difendere chi, ogni giorno, garantisce la sicurezza dei cittadini italiani. Con orgoglio”, conclude la premier.
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Spumante per la strada rifatta di Nadore, inaugurati 900 metri dell’arteria rurale (Video)

Le due bottiglie di spumante sono state stappate dalla consigliera Carmela Santangelo e dal parlamentare Michele Catanzaro tra i volti sorridenti del sindaco Fabio Termine, dell’attuale assessore all’Agricoltura Francesco Dimino e dell’ex della giunta Di Paola, Silvio Caracappa.

Segno che per rifare i novecento metri della strada Nadore c’e’ voluto il tempo di tre amministrazioni. Un iter lungo e tortuoso che ha portato alla fine a rifare soltanto la meta’ dell’arteria che conduce fino alla cava della rocca. I lavori sono costati 440 mila euro ottenuti tramite un finanziamento regionale. Per rifare la restante parte di strada, più della metà, i privati si sono costituiti ora in associazione per partecipare ad un altro bando. La strada è importante anche ai fini turistici perché conduce al sito archeologico della contrada.

Ieri pomeriggio a festeggiare c’era anche qualche proprietario di case e terreni della zona che ha ricordato i momenti più difficili vissuti quando nel post alluvione era più simile al letto di un fiume che ad una strada.

Palagonia: “Ci sarà una base solida per lo Sciacca, ma speravamo nel coinvolgimento della gente” (Video)

“Stiamo costruendo una base solida per la società, ma puntavamo anche al coinvolgimento del pubblico che non è arrivato nei termini che speravamo. Ringraziamo tutti quelli che hanno aderito al nostro appello per il tesseramento e andiamo avanti”. Così Leonardo Palagonia, direttore generale dell’Unitas Sciacca, che svela ulteriori dettagli sui programmi della società dopo quanto dichiarato dal presidente, Ignazio Rizzuto.

In pratica, nonostante siano arrivate meno di 100 adesioni in questa prima fase della campagna tesseramento la società andrà avanti e Palagonia parla anche di contatti con sponsor. Insomma, tutta l’attività necessaria, anche quella che comprende la disponibilità ad aprire all’ingresso di nuovi soci è già stata avviata.

A Sciacca, però, si riscontra una certa resistenza da parte di importanti imprenditori del territorio, saccensi o che operano in città, ad investire nel calcio.

“Ogni imprenditore – dice Palagonia – deve avere la libertà di partecipare con la motivazione che ci vuole. Non mi sento di cercare responsabilità nei confronti di chi non partecipa perchè è un’attività che ha esborsi economici. C’è voglia di lavorare per il territorio. Se un imprenditore lavora in ottica imprenditoriale non credo possa avere particolare interesse. Potremmo chiederci perchè – dice Palagonia – aziende che avrebbero la possibilità di starci accanto non lo fanno”.

Asili nido, autorizzati 578 milioni di euro per potenziare l’offerta educativa 0-2 anni

Con la firma di tre nuovi decreti, il Ministero dell’Istruzione ha autorizzato 578 milioni di euro destinati a 641 interventi su tutto il territorio nazionale, finalizzati al rafforzamento dell’offerta educativa nella fascia 0-2 anni. Le misure comprendono sia la costruzione di nuovi asili nido che la riconversione di edifici pubblici esistenti.

Queste risorse si sommano ai 4 miliardi già stanziati per il settore nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), contribuendo all’obiettivo di ampliare l’accesso ai servizi per l’infanzia e ridurre i divari territoriali ed economici.


Più attenzione al Mezzogiorno e nuovi arredi per i nidi

Un aspetto centrale dei nuovi provvedimenti riguarda la ripartizione territoriale: circa il 74% dei fondi è destinato alle regioni del Mezzogiorno, dove l’offerta educativa per la prima infanzia è storicamente più carente. L’obiettivo è garantire pari opportunità educative indipendentemente dal luogo di residenza.

Tra le novità più rilevanti c’è lo stanziamento di 150 milioni di euro specificamente dedicati all’arredo dei nuovi asili nido. Questo intervento mira a garantire ambienti funzionali, moderni e accoglienti, fondamentali per una didattica inclusiva e di qualità sin dai primi anni di vita.


Una strategia nazionale per l’infanzia

I nuovi fondi rientrano in una strategia di lungo periodo che punta a rafforzare il sistema educativo italiano partendo dalla prima infanzia. Secondo il cronoprogramma del PNRR, gli investimenti serviranno ad aumentare i posti disponibili nei nidi pubblici, un obiettivo chiave per migliorare la conciliazione tra vita lavorativa e familiare e favorire l’inclusione sociale.


Prossimi step e documentazione

Sul portale ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito (https://pnrr.istruzione.it/) è stata pubblicata la graduatoria degli interventi finanziati. Nei prossimi giorni verranno resi disponibili anche:

  • l’avviso per la richiesta degli arredi da parte dei Comuni beneficiari;
  • l’avviso per la riapertura dei termini di candidatura, dedicato ai Comuni che non avevano potuto partecipare in precedenza.

Conclusione

L’autorizzazione dei 578 milioni di euro rappresenta un passo significativo verso la costruzione di un sistema educativo più equo e accessibile, capace di offrire ai bambini da 0 a 2 anni le stesse opportunità formative in tutto il Paese. Una misura che conferma l’impegno a investire nell’istruzione come leva fondamentale per il futuro.

Tirocini in ristorazione e turismo per costruire il futuro dei giovani

Due tirocini in ristorazione e turismo sono stati attivati per offrire un’opportunità concreta di crescita a giovani a rischio di abbandono scolastico. L’iniziativa rientra nel progetto Generazione Stil. – Costruttori di Futuro tra Sostenibilità, Territorio, Innovazione e Leisure, promosso da un ampio partenariato pubblico-privato e finanziato dal Pnrr.

Orientamento e formazione contro la dispersione scolastica

Oltre trenta ragazzi dei Comuni di Menfi, Sambuca di Sicilia, Montevago e Santa Margherita di Belice hanno partecipato al percorso di orientamento promosso da ORSA – Agenzia per il Lavoro, in collaborazione con scuole, enti locali e imprese. Il programma ha integrato laboratori, visite aziendali, test attitudinali e coaching individuale.

Soft skills e valorizzazione del potenziale

Il progetto ha puntato sullo sviluppo delle competenze trasversali: comunicazione efficace, lavoro di squadra, gestione delle emozioni. «I ragazzi hanno avuto uno spazio sicuro per riconoscere e valorizzare ciò che sanno fare – spiegano le operatrici Alessia Nicoliello e Chiara Sassano –. Le soft skills sono fondamentali per affrontare il mondo del lavoro con fiducia».

Due tirocini in ristorazione e turismo attivati a Menfi

Nel percorso sono stati attivati due tirocini in ristorazione e turismo per giovani segnalati dai servizi sociali. I ragazzi, iscritti al corso per “Operatore della Ristorazione” dell’Associazione Eris, hanno iniziato un’esperienza formativa presso il ristorante Fusion di Maria Abate e la struttura Villa Plasi di Pier Luigi Cascio Ingurgio.

Una rete educativa che genera impatto

Grazie alla sinergia tra enti pubblici, scuole e imprese, questi tirocini rappresentano un primo, fondamentale passo per l’inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto Generazione Stil., con ente capofila Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura, include anche Apprendo Onlus, Cirf, Il Mediterraneo Scarl, Zeste Hub Ets, scuole e Comuni del territorio.

Con i tirocini in ristorazione e turismo, il progetto conferma il valore delle esperienze pratiche per contrastare l’abbandono scolastico e offrire nuove prospettive ai giovani più vulnerabili del territorio.

I forestali chiedono una riforma: “Frustrazione e negata cittadinanza”

Una riforma promessa da anni, rimasta però “confinata nei cassetti della Regione”. Così si apre l’appello accorato che i segretari regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno indirizzato al prefetto di Agrigento, chiedendo di farsi portavoce del disagio di migliaia di lavoratori forestali siciliani. Una categoria che da troppo tempo vive una “mortificante condizione di precariato a vita”, mentre cresce la consapevolezza della necessità di una “protezione ambientale stabile, efficiente e capillarmente diffusa su tutto il territorio”.

La nota sindacale di oggi, diramata poco prima di un incontro in prefettura, denuncia uno stato di profonda frustrazione, acuito dall’assenza di risposte concrete, nonostante anni di proteste civili e partecipate. Tra queste, si ricordano la campagna “SvegliaRegione” e la più recente assemblea permanente davanti alla presidenza della Regione a Palermo. Azioni attraverso cui migliaia di lavoratori e lavoratrici hanno chiesto, insieme ai sindacati, l’avvio di un percorso legislativo che conduca all’approvazione di una riforma del settore.

Nel testo si fa riferimento a un disegno di legge predisposto dall’assessorato regionale all’Agricoltura, accolto con favore dai sindacati, ma “inspiegabilmente mai arrivato all’esame della giunta e, quindi, dell’Ars”. Una legge che – sostengono i firmatari – avrebbe permesso “l’incremento immediato delle giornate di garanzia occupazionale”, prevedendo il passaggio entro tre anni a 156 o 178 giornate di lavoro o addirittura l’assunzione a tempo indeterminato.

Il cuore della proposta consiste nella creazione di una Agenzia pubblica regionale per le attività forestali, incaricata di una vasta gamma di compiti. Tra questi: gestione di riserve naturali, impianto di essenze arboree su terreni pubblici destinati alla fruizione collettiva, restauro di giardini pubblici, conservazione e valorizzazione di parchi naturali, interventi di forestazione produttiva, tutela del territorio contro il dissesto idrogeologico, ma anche cura di parchi archeologici e corsi d’acqua.

“Il lavoro forestale rappresenta una risorsa e un investimento per la Sicilia, anche al di fuori dei boschi”, scrivono i sindacati, ricordando come centinaia di amministratori locali abbiano sostenuto la battaglia, consapevoli del ruolo del comparto nel contrasto a fenomeni sempre più devastanti come desertificazione, incendi, siccità e dissesto.

Concludendo, i segretari di Fai, Flai e Uila si dicono pronti a continuare la loro mobilitazione: “Non ci tireremo indietro! Lo dobbiamo a lavoratrici e lavoratori forestali. Lo dobbiamo ai siciliani, che meritano Protezione ambientale per guardare con più fiducia al futuro prossimo”. Il messaggio alle istituzioni è chiaro: “Serve una riforma credibile e lungimirante, ora più che mai”.

“Deteneva arma clandestina”, arrestato 38enne

Una pistola semiautomatica con matricola abrasa e un caricatore con undici cartucce. È quanto hanno trovato i carabinieri durante una perquisizione domiciliare a Porto Empedocle, dove un uomo di 38 anni è stato arrestato in flagranza di reato.

Il blitz è scattato nell’ambito di un’attività di controllo del territorio, intensificata nei giorni scorsi per contrastare i reati contro la sicurezza pubblica. I militari del Nucleo investigativo e della stazione locale hanno rinvenuto l’arma – una Beretta 96 Combat calibro 40 S&W – nascosta nell’abitazione del trentottenne, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione abusiva di arma da fuoco e ricettazione. Su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, dopo le formalità di rito, è stato condotto nel carcere di Agrigento, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.