Karate giovanile Sicilia, atleti di Sciacca in gara e tanta passione

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Due importanti appuntamenti sportivi hanno recentemente acceso i riflettori sul karate giovanile in Sicilia: il campionato provinciale Aics 2025 ed i campionati italiani Fijlkam Cadetti . Eventi che, tra sport, disciplina e condivisione, hanno coinvolto decine di giovanissimi karateka, rendendo omaggio all’impegno delle società e dei tecnici del territorio.

Campionato Provinciale Aics 2025: successo per Sciacca

Organizzato con la consueta precisione dal Karate Judo Club di Sciacca, guidato dal maestro Giuseppe Piazza e il suo staff, il campionato provinciale Aics 2025 ha coinvolto le categorie Fanciulli, Ragazzi, Cadetti ed Esordienti nella specialità Katà (combattimento immaginario) e nel gioco tecnico del palloncino.
Il podio finale ha visto:


• 1° posto: Karate Judo Club Sciacca
• 2° posto: Altair Menfi
• 3° posto: Cescus Raffadali


L’unione tra maestri, atleti e famiglie ha rappresentato la vera forza dell’evento. Come sottolineato dagli organizzatori, nel karate giovanile in Sicilia non conta solo la vittoria, ma soprattutto la crescita personale e sportiva.

Campionati Italiani FIJLKAM: debutto nazionale per Ippon Karate Lentini

Parallelamente, i giorni 23-24-25 maggio 2025 hanno visto la partecipazione dell’Ippon Karate Lentini ai Campionati Italiani Cadetti, specialità Kumite, presso il Palapellicone di Lido di Ostia. Sotto la guida dei tecnici Pietro e Marco Lentini, sei giovanissimi atleti (Virginia Arcilesi, Oriana Alfano, Salvatore Noto, Giovanni Sicola, Giuseppe Riggi e Filippo Vitello) hanno affrontato la loro prima esperienza a livello nazionale.
Pur fermandosi nelle fasi eliminatorie dopo aver superato alcuni turni, i ragazzi hanno mostrato determinazione e una condotta di gara esemplare. Come affermano i tecnici, nel karate giovanile in Sicilia ogni sconfitta è un’opportunità per crescere e migliorare.

Lo sport come palestra di vita

Dalle palestre locali ai palazzetti olimpici, il filo conduttore rimane lo stesso: lo sport è crescita. I maestri condividono una visione educativa, in cui lo sforzo, la disciplina e la motivazione sono strumenti fondamentali per formare non solo atleti, ma giovani consapevoli.

Conclusioni: avanti con determinazione

Il karate giovanile in Sicilia si conferma vivaio di talenti e valori. Dai risultati ottenuti alla voglia di migliorarsi ogni giorno, il messaggio che arriva è chiaro: non importa solo vincere, ma partecipare con passione, educazione e spirito di squadra.

Accoltellamento a Ribera, un arresto dei carabinieri

Un tunisino di 25 anni è stato tratto in arresto dai carabinieri per lesioni aggravate a Ribera e un altro si trova in ospedale. Quest’ultimo, anch’egli molto giovane, è stato accoltellato.

Nelle prossime ore è prevista, nel carcere di Sciacca, l’udienza di convalida dell’arresto da parte del gip del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, e l’indagato è difeso dall’avvocato Giuseppe Tramuta.

Secondo le poche informazioni filtrate il venticinquenne avrebbe sferrato una coltellata alla coscia del suo connazionale procurandogli una ferita. Avrebbe usato un coltello a serramanico di 15 centimetri che è stato sequestrato dai carabinieri.

Pare che anche l’indagato sia stato colpito, ma questo lo si capirà meglio in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto quando il venticinquenne potrà decidere se rendere interrogatorio o avvalersi della facoltà di non rispondere.

La Juve vince al Penzo e va in Champions, Venezia in B

VENEZIA (ITALPRESS) – La Juventus batte 3-2 il Venezia al Penzo e acciuffa la qualificazione in Champions League all’ultima giornata mentre per i lagunari si spalancano le porte della retrocessione. La squadra di Tudor reagisce al gol di Fila dopo due minuti con le reti di Yildiz (25′) e Kolo Muani (31′), subisce il pari di Haps al 10′ della ripresa ma rimette definitivamente la testa avanti col rigore trasformato da Locatelli al 28′: quarto posto difeso e missione Champions compiuta, con la Roma che resta dietro e deve accontentarsi dell’Europa League.
Avvio di carattere dei padroni di casa, che trovano il vantaggio dopo soli due minuti con il secondo gol in campionato di Daniel Fila approfittando di una difesa bianconera rattoppata (Costa-Savona-Kelly). Juventus tramortita e Venezia che spinge forte a caccia del raddoppio. Dopo un gol annullato ad Alberto Costa per un tocco col braccio, al 25′ arriva la rete del pari con Kenan Yildiz, che coglie in controtempo Radu. La partita gira e sei minuti dopo la squadra di Tudor mette la freccia con Randal Kolo Muani. Intensità alta, l’undici di Di Francesco sfiora il 2-2 al 34′ con una punizione di Nicolussi Caviglia che si stampa sul palo esterno sinistro. Nel secondo tempo la Juventus prova ad abbassare il ritmo e appare in controllo ma il Venezia non molla e trova il 2-2 al 10′ con un sinistro di Haps sporcato da Savona. Si torna a giocare a tutto campo e Doumbia al 26′ va a centimetri dal 3-2 trovando l’opposizione di uno straordinario Di Gregorio. Pochi minuti dopo Nicolussi Caviglia commette una leggerezza e sgambetta Conceicao in area. Calcio di rigore per gli ospiti trasformato da Locatelli (28′). Nel finale la squadra di Tudor cerca di gestire la gara anche se la fatica si fa sentire (crampi per Yildiz, Thuram e Conceicao, col portoghese costretto a uscire), il Venezia ci prova ma i risultati degli altri campi tolgono energie e lucidità. La Juve centra dunque l’obiettivo minimo, i lagunari salutano la serie A dopo una sola stagione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Torino-Roma 0-2, giallorossi in Europa League

ROMA (ITALPRESS) – In quella che dovrebbe essere la ultima partita da allenatore di Claudio Ranieri, la Roma batte 2-0 i granata all’Olimpico Grande Torino ma deve rinunciare al sogno Champions League, vista la vittoria della Juventus sul campo del Venezia. L’eredità del tecnico testaccino al suo misterioso erede è quindi l’Europa League. Un risultato importante, visto il dodicesimo posto occupato dalla squadra giallorossa al momento dell’arrivo sulla panchina del futuro advisor dei Friedkin. La Roma fa il suo, ma non basta. Dopo i due boati dello spicchio di tifosi giallorossi per le buone notizie da Venezia (gol dei padroni di casa e annullamento dell’1-1 bianconero), al 18′ la Roma sblocca il risultato. Dembelè stende in area Saelemaekers e a Di Bello non serve il Var per accorgersi del fallo da rigore. Dagli undici metri si presenta Paredes che realizza il suo quarto gol stagionale. Sotto di una rete il Toro alza la pressione e guadagna campo. La Roma arretra il baricentro, infiacchita forse anche dalla notizia della rimonta juventina al ‘Penzò, ma nel primo tempo i giallorossi concedono ai granata una conclusione dalla distanza di Vlasic, facilmente bloccata da Svilar.
All’intervallo Ranieri non fa cambi e conferma l’inedito 4-3-2-1 di partenza con Shomurodov unico riferimento in attacco con Soulè e Saelemaekers a supporto. Sono proprio i due trequartisti a costruire la rete del raddoppio giallorosso: Soulè crossa dalla destra, Saelemaekers si libera della marcatura di Dembelè e di testa firma il 2-0, proprio mentre un altro boato accompagna il nuovo pareggio del Venezia. Al 65′ la Roma sfiora il tris: Angelino apre una prateria per Soulè che calcia col mancino e scheggia la traversa. Nel finale c’è spazio per un gol annullato a Cristante per un fuorigioco di Angelino e per l’ingresso in campo di Hummels, anche lui pronto ad appendere gli scarpini al chiodo. La festa però è a metà: la Juventus vince a Venezia e va in Champions. La Roma “si accontenta” dell’Europa League e dell’uscita dalle coppe della Lazio.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Lazio-Lecce 0-1: biancocelesti fuori dalle coppe, salentini salvi

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio è fuori dalle coppe; il Lecce si guadagna un’altra stagione in Serie A. Sono questi i verdetti emersi dalla sfida dell’Olimpico dell’ultima giornata di campionato. Per i biancocelesti, quindi, si concretizza lo scenario peggiore: sconfitta per 1-0 e, in virtù delle vittorie di Juventus, Roma e Fiorentina, settimo posto che non basta nemmeno per la Conference League. In festa invece i salentini, che hanno giocato tutta la ripresa in inferiorità numerica. Uomo partita è stato Coulibaly.
Una stagione che si chiude malissimo per la Lazio, specchio dei tre mesi e mezzo senza vittorie davanti al proprio pubblico. Baroni, squalificato e sostituito in panchina dal vice Del Rosso, conferma Isaksen dal 1′ facendo partire Pedro dalla panchina. Giampaolo, invece, sceglie Pierotti, Berisha e Karlsson dietro a Krstovic. E iniziano meglio proprio gli ospiti, che si fanno vedere due volte con Gaspar e poi con un tiro di Gallo deviato da Guendouzi.
La Lazio fatica a trovare trame interessanti per merito dell’ottimo lavoro del Lecce in fase di non possesso. La partita si accende nel finale di primo tempo: ospiti avanti al 43′ con Coulibaly, che prima recupera palla su un tocco errato di Gila e poi batte Mandas in uscita dopo aver ricevuto da Krstovic. Al 47′, però, Pierotti commette un’ingenuità facendo fallo su Tavares e meritandosi il secondo giallo, lasciando i suoi in dieci. L’uomo in più e l’ingresso di Pedro fanno sì che sia la Lazio a spingere fin da inizio ripresa. Ma Falcone sembra insuperabile mettendosi in mostra con due grandi parate, prima su Guendouzi e poi su un colpo di testa a colpo sicuro di Castellanos. Anche un pò di sfortuna per i biancocelesti, con un piazzato di Pedro che esce di pochissimo e un tiro di Gila che termina alto non di molto dopo una deviazione. Baschirotto rischia un autogol per anticipare Vecino, colpendo la traversa, poi Falcone dice ancora di no a Pedro. I minuti passano, la carica della Lazio cala sempre più e, anzi, è il Lecce a farsi vedere avanti. Il risultato non cambia più e il settore ospiti, gremitissimo, può far festa. Emblema della delusione della Lazio, invece, è l’espulsione diretta di Romagnoli, arrivata poco prima del triplice fischio. Strana festa giallorossa all’Olimpico: salentini salvi e Roma in Europa League.
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Udinese-Fiorentina 2-3, viola in Conference League

UDINE (ITALPRESS) – La Fiorentina vince ad Udine ed approda per la quarta volta consecutiva alla Conference League. Grazie ad una ripresa tutto cuore i viola ribaltano il gol di Lucca e vincono allo sprint contro i friulani in 10 dal 40′ del primo tempo per l’ingenua espulsione di Bijol. Pronti via, lancio lungo di De Gea per Kean che rientra sul destro e tira in porta. L’urlo viola viene annullaton dalla segnalazione di fuorigioco. I toscani premono per sbloccare il risultato. Kabasele salva su cross di Dodo, Karlstrom non inquadra la porta di testa (19′), le due squadre respirano dopo tanto correre. Al 26′ Lucca sfrutta un rimpallo favorevole e, calciando di prima intenzione col sinistro, batte De Gea. La Fiorentina subisce il contraccolpo del gol. Solet spara (33′) dalla distanza per Kean il quale non trova la porta da buona posizione. Al 40′ una possibile svolta nel match con l’espulsione di Bijol per doppia ammonizione. I toscani premono, al 42′ Mandragora sforna l’ennesimo assist, Kean è devastante, il palo salva i friulani poi si alza una bandierina e tutto si ferma. Il primo tempo si chiude con un assist di Fagioli per Kean, col.po di testa debole. Nella ripresa Fagioli risolve subito un batti e ribatti nell’area di rigore friulana, battendo Okoye con una conclusione potente. Primo gol con la Fiorentina per lui. Dodò (11′) viene murato da Solet ma subito dopo Richardson lascia sul posto Ehizibue: cross in mezzo per uno spettacolare colpo di tacco di Comuzzo che porta avanti i viola. Immediata la reazione dell’Udinese. Angolo di Atta, Lucca tocca, Gosens non rinvia, Kabasele infila in rete. La Fiorentina si riversa in attacco. Mari e Beltran sprecano, Okoye ferma Kean, il tiro di Mandragora è centrale (35′). Due minuti ancora e Fagioli lancia Gosens che crossa, Kean tira, Zemura devia e Okoye è beffato: 2-3.

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Il Parma vince in rimonta a Bergamo, Atalanta ko

BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce 2-3 la sfida tra Atalanta e Parma. I nerazzurri erano già certi della qualificazione alla prossima Champions League, i ducali grazie alla vittoria conquistata al Gewiss Stadium hanno ottenuto la salvezza all’ultima giornata.
Ampio turnover per Gian Piero Gasperini, con Mateo Retegui in campo dal primo minuto per cercare di ritoccare il bottino di gol. I ducali, invece, hanno schierato un 3-5-2, ma in fase di non possesso la squadra di Chivu (oggi squalificato dopo la lite con Antonio Conte, al suo posto Gagliardi) ha iniziato a difendersi a cinque, con Delprato e Valeri appaiati alla linea difensiva. Gli ospiti non hanno sfruttato una doppia occasione, la prima con Bernabè – conclusione al volo disinnescata da Carnesecchi -, la seconda con Bonny, murato ancora dal portiere bergamasco. Al 32′ Maldini ha sbloccato la partita ribadendo in rete l’assist di Bellanova, un minuto più tardi l’ex Monza ha sfoderato un destro a giro di prima intenzione che ha beffato nuovamente Suzuki.
Chivu si è affidato ai cambi, Hainaut al 4′ ha trovato la rete che ha dimezzato lo svantaggio, al 26′ Ondrejka ha trovato la rete del pareggio, una conclusione chirurgica cha ha allontanato tutte le paure del Parma. Allo scadere lo svedese ha segnato la rete del sorpasso regalando ai crociati la salvezza. Nel finale la curva Nord ha esposto uno striscione “Gasperini vattene”, dopo un primo momento di sconcerto, il pubblico ha esposto il secondo striscione aggiungendo “a rinnovare il contratto”. Una provocazione che ha fatto sorridere tutti, poi i cori “Resta a Bergamo e una gigantografia del tecnico con l’Europa League vinta lo scorso anno.
Nel finale tutto il pubblico ha omaggiato Rafael Toloi, che a fine stagione lascerà l’Atalanta. Il difensore italo-brasiliano, acclamato da tutto il pubblico, ha collezionato 313 presenze con la maglia nerazzurra vincendo il trofeo europeo e partecipando alle storiche qualificazioni in Champions.
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Santa Margherita, raccolta firma per chiedere la rimozione del parroco

Sono 800 le firme raccolte oggi a Santa Margherita con un gazebo in piazza Liberta’ dal Comitato Popolare, gruppo di cittadini che si è costituito spontaneamente per prendere posizione rispetto la vicenda che nei mesi scorsi, ha visto contrapposti da un lato il parroco don Antonio Cilia e dall’altro, il comitato del Santissimo Crocifisso. Una situazione che va avanti da tempo per incomprensioni ed estromissioni anche nell’organizzazione dei festeggiamenti per la processione del Santissimo Crocifisso.

Della questione si sono occupati anche il sindaco Gaspare Viola e l’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano che nei giorni scorsi, era stato coinvolto sulla questione con una lettera del primo cittadino alla quale il prelato ha risposto chiedendo tempo per la risoluzione.

Ora però il Comitato ha deciso di dare un segnale forte e così oggi è sceso in piazza per avviare la petizione che chiede la rimozione dell’arciprete arrivato a Santa Margherita nel 2020

Il Comitato tornerà in piazza ancora in altre giornate e si sta mobilitando per avviare una capillare raccolta in tutto il paese. L’intento e’ quello di scuotere le autorità religiose con i numeri della petizione

In terapia intensiva i riberesi coinvolti nell’incidente sulla 115, il sindaco: “Sono in contatto con i familiari”

Sono entrambi in terapia intensiva i riberesi, padre e figlio, di 49 e 14 anni, feriti nell’incidente stradale di sabato pomeriggio sulla statale 115, in località San Giorgio. Viaggiavano su una delle quattro auto coinvolte. Il padre, che è stato sottoposto ad intervento chirurgico da parte di ortopedici e chirurghi del Giovanni Paolo II di Sciacca, si trova al Trauma Center di Villa Sofia, mentre il figlio al Civico di Palermo.

“Ho sentito al telefono la moglie del riberese coinvolto e mamma del ragazzo – dice il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo – e seguo costantemente la vicenda. Tutta la comunità di Ribera attende di riabbracciare questi concittadini”.


Tra i feriti anche l’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano che era proveniente da Trapani al volante di una T-Roc. Secondo il bollettino medico diramato questa mattina dall’ospedale di Sciacca “gli esami diagnostici per immagini (radiografie e TC) hanno evidenziato lesioni muscolo-scheletriche per le quali è stato avviato un protocollo terapeutico, in attesa di ulteriori approfondimenti diagnostici. Le condizioni cliniche attuali si mantengono stabili; il paziente è sottoposto a monitoraggio clinico costante e proseguirà l’iter con ulteriori accertamenti specialistici per definire il piano terapeutico più idoneo. Seguiranno aggiornamenti in base all’evoluzione del quadro clinico.”

Volontari in prima linea per le spiagge Bandiera Blu di Menfi

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Un gruppo di camperisti e volontari provenienti da Santa Ninfa ha dato il buon esempio questa mattina, impegnandosi nella raccolta dei rifiuti lungo la spiaggia di giache bianche, nella zona di Lido Fiori, tra Menfi e Sciacca. Un’azione concreta per promuovere spiagge pulite in Sicilia, che rappresenta l’essenza del rispetto ambientale.

Il ruolo centrale dei cittadini nella tutela del territorio

Nel contesto delle spiagge pulite in Sicilia, Menfi si conferma un esempio virtuoso: qui la pulizia non è affidata alle ruspe, ma alla responsabilità dei suoi abitanti. Non si tratta solo di raccogliere rifiuti, ma di costruire una cultura della cura e del rispetto. È la comunità a vigilare, sensibilizzare, pulire e mantenere.

Dalle parole ai fatti: l’impegno di Menfi

Durante una recente iniziativa ambientale, il Wwf, insieme al sindaco di Menfi, al gruppo scout Masci e al Circolo Nuovo La Concordia, ha organizzato una “passeggiata ecologica” presso la spiaggia delle Solette, nella località di Portopalo. L’evento ha visto una festosa collaborazione tra residenti, associazioni e istituzioni, uniti dal desiderio comune di mantenere vive le spiagge pulite in Sicilia.

Una cultura della responsabilità ambientale che cresce

Come sottolinea Giuseppe Mazzotta, segretario del Wwf Sicilia Area Mediterranea ODV, la civiltà si costruisce giorno dopo giorno, attraverso gesti semplici ma significativi. Non basta pulire: bisogna evitare di sporcare. E quando cittadini e turisti collaborano con le istituzioni, il risultato è un territorio più vivibile e rispettato.

Un modello da seguire per tutta la regione

Le spiagge pulite di Menfi sono frutto di anni di sensibilizzazione, di coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e degli stessi turisti. Questo approccio, replicabile anche in altri comuni, rappresenta una strategia vincente per promuovere un turismo sostenibile e responsabile. È la Bandiera Blu e’ frutto anche di tutti questo.