Sulla Palermo-Mazara fermati 12 migranti, tutti minori  

Dodici migranti minorenni sono stati bloccati dalla polizia stradale mentre camminavano lungo la corsia di emergenza dell’autostrada Palermo-Mazara del Vallo. I ragazzini, arrivati nei giorni scorsi da Lampedusa, si trovavano ospiti di un centro di accoglienza a Montelepre, nel Palermitano, da cui si sarebbero allontanati volontariamente.

L’allarme è scattato quando alcuni automobilisti hanno segnalato la presenza dei giovani lungo l’autostrada, in un tratto particolarmente pericoloso. Sul posto sono intervenute almeno quattro pattuglie della polizia stradale, con il supporto degli agenti del commissariato di Partinico.

Dopo averli intercettati e messi in sicurezza, gli agenti hanno contattato il responsabile della struttura da cui erano fuggiti. I minori sono stati quindi riportati nel centro di accoglienza.

Alzabandiera a Sciacca, via ai preparativi per la Sagra del Mare 2025 (Video)

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La tradizionale Sagra del Mare 2025 ha preso ufficialmente il via con la solenne cerimonia dell’alzabandiera, che si è svolta oggi a mezzogiorno nel cuore del quartiere Marina, lungo via Cristoforo Colombo a Sciacca. Un evento dal forte valore simbolico per la comunità marinara, che da generazioni celebra il proprio legame con il mare e con San Pietro, patrono dei pescatori.

Alla cerimonia erano presenti le massime autorità cittadine, tra cui il sindaco Fabio Termine e il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Grassadonio, insieme al comitato dei festeggiamenti guidato da Salvatore Scaduto e alle tre cooperative di pesca locali.

Sagra del Mare 2025: tradizione, emozione e comunità

La cerimonia ha visto la partecipazione del tenente di vascello Biagio Cianciolo, comandante della Capitaneria di Porto di Sciacca, e di Don Nino Catanzaro, parroco della chiesa di San Pietro Apostolo, che ha impartito la benedizione al momento dell’alzabandiera. La bandiera è stata issata sull’antica torre di carenaggio, secondo una tradizione marinaresca che apre ufficialmente i festeggiamenti.

L’inno nazionale, interpretato dal tenore saccense Gabriele Carbone, ha reso il momento ancora più toccante. Carbone, reduce da un’esperienza artistica internazionale in Portogallo, ha poi intonato “Sciacca Marinara” di Pino Maniscalco, chiudendo l’evento tra gli applausi dei presenti.

Un’estate di eventi con la Sagra del Mare 2025

La Sagra del Mare 2025, in programma dal 26 al 29 giugno, è organizzata dall’associazione Sipario 4 con la collaborazione delle cooperative di pesca, la Capitaneria di Porto, il comitato di quartiere, la parrocchia di San Pietro, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e Elle Elle Eventi.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, confermando l’importanza della manifestazione per l’identità culturale della città. Il conto alla rovescia è ufficialmente partito, mentre si intensificano i preparativi e la campagna promozionale. Il programma completo della Sagra del Mare 2025 sarà reso noto nelle prossime settimane, ma l’emozione e l’attesa sono già palpabili.

Ripulito il sentiero per la spiaggia di Porto Palo di Menfi

Questa mattina e’ stato ripulito il sentiero che dal porto di Porto Palo WWF di Menfi in collaborazione della Comunità MASCI 2, del Circolo Nuovo La Concordia e il patrocinio del Comune di Menfi alla spiaggia “Delle Solette”. Si tratta di un tratto di costa menfitano molto suggestivo che il WWF di Menfi, in collaborazione della Comunità MASCI 2, del Circolo Nuovo “La Concordia” con il patrocinio del Comune di Menfi e’ stato ripulito da ogni pattume presente.
Ad aiutare i volontari entrati stamane in azione, anche un nutrito gruppo di cittadini anche dei paesi dell’hinterland che ha provveduto a raccogliere ogni piccolo pezzetto di carta o plastica.
Al ritorno ogni partecipante all’appuntamento domenicale, ha portato anche una pietra bianca per realizzare all’ingresso del sentiero, un giardino roccioso a cura dei volontari “Citazionisti Visionari”.

I feriti nell’incidente a San Giorgio, bollettino medico dell’ospedale di Sciacca

Il più giovane dei feriti nell’incidente stradale di ieri pomeriggio, a San Giorgio, un quattordicenne di Ribera, è ricoverato all’ospedale Civico di Palermo. Il ragazzo è stato trasferito in elisoccorso ed il velivolo è atterrato direttamente sulla statale 115. Era in auto assieme al padre, politraumatizzato, sottoposto ad intervento chirurgico al Giovanni Paolo II di Sciacca dall’equipe di Ortopedia, guidata dal direttore Giacomo Papotto, unitamente ai medici della Chirurgia, stabilizzato e trasferito al Trauma Center di Villa Sofia, a Palermo.

Per quanto riguarda l’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, che viaggiava su una delle quattro auto coinvolte nell’incidente, un bollettino medico dell’ospedale comunica che è attualmente ricoverato presso l’unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia del Giovanni Paolo II di Sciacca.

Queste le notizie fornite: “All’ingresso il paziente si presentava vigile, orientato, emodinamicamente stabile, con parametri vitali nella norma. Gli esami diagnostici per immagini (radiografie e TC) hanno evidenziato lesioni muscolo-scheletriche per le quali è stato avviato un protocollo terapeutico, in attesa di ulteriori approfondimenti diagnostici. Le condizioni cliniche attuali si mantengono stabili; il paziente è sottoposto a monitoraggio clinico costante e proseguirà l’iter con ulteriori accertamenti specialistici per definire il piano terapeutico più idoneo. Seguiranno aggiornamenti in base all’evoluzione del quadro clinico.”

Intanto la Chiesa agrigentina affida l’Arcivescovo Alessandro e le altre persone coinvolte nell’incidente, in particolare il minore, “le cui condizioni sembrano destare preoccupazione, alla preghiera di tutti.
Con l’aiuto del personale sanitario, il Buon Dio stenda la mano guaritrice che solleva nelle avversità”.

Attivati dal sindaco di Sciacca, su richiesta della questura e coordinati dal geometra Gianmarco Alì , sono intervenute sul luogo dell’incidente le squadre di soccorso tecnico di Sciacca con Calogero Catanzaro, per offrire assistenza alle famiglie rimaste incolonnate con le proprie auto e dentro agli autobus lungo la statale 115.

“Con l’aiuto dei nostri volontari, abbiamo distribuito acqua, dolci e lecca-lecca ai tanti bambini presenti, cercando di portare un sorriso e un po’ di conforto in un momento di disagio”. E’ quanto hanno riferito le squadre di soccorso tecnico.

Strade provinciali a Caltabellotta: “Degrado e pericolo”

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Il comitato cittadino “Caltabellotta Sicura” ha lanciato un appello pubblico per denunciare il grave stato di degrado e pericolosità delle strade provinciali 36 e 37, arterie fondamentali per l’accesso e la mobilità nel territorio.

Le condizioni delle due strade sono così critiche da rappresentare un concreto pericolo per la sicurezza dei cittadini, dei mezzi agricoli e del trasporto pubblico e scolastico.

Strade provinciali pericolose: visibilità compromessa e asfalto dissestato

Tra le principali criticità segnalate vi sono la vegetazione fitta e non curata che limita fortemente la visibilità, la presenza di buche profonde e dossi marcati lungo l’intero tracciato. In particolare, nel tratto della provinciale 37 che va dalla zona industriale di Santa Maria al km 0, i dossi sono talmente accentuati da mettere a rischio la stabilità dei veicoli.

Assenza di segnaletica e scarsa manutenzione

Un’altra grave problematica riguarda la totale assenza di segnaletica orizzontale. In un’area caratterizzata da curve frequenti e percorrenze anche notturne, questa mancanza rende la circolazione estremamente pericolosa.

Le strade provinciali pericolose si rivelano ancora più rischiose per i mezzi pesanti, i pullman di linea e i trattori agricoli dotati di appendici.

Richiesta urgente di interventi istituzionali

Il comitato richiede con forza:

  • Avvio immediato di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • Taglio della vegetazione e pulizia delle scarpate;
  • Ripristino del manto stradale con l’installazione di segnaletica orizzontale e catarifrangenti;
  • Pulizia di pozzetti e cunette laterali;
  • Convocazione urgente di una conferenza di servizi tra Comune, Provincia, Regione e Prefettura.

Strade provinciali pericolose: un ostacolo allo sviluppo turistico

Il comitato evidenzia, infine, che nessun progetto di sviluppo, né turistico né economico, potrà mai essere credibile senza infrastrutture sicure.

“Caltabellotta non è un paese di passaggio, a Caltabellotta si viene”, si legge nel documento: un richiamo forte alle istituzioni affinché rispondano con azioni concrete.

In caso di mancato riscontro, il “Caltabellotta Sicura” si dice pronto a intensificare la mobilitazione con raccolta firme, denunce e altre azioni.

Sudari per Gaza anche a Sciacca, l’assessore Dimino: “Gesto simbolico, ma fortissimo”

Manifestazione ieri anche a Sciacca che ha aderito alla campagna “50000 sudari per Gaza” che ha portato in tantissime piazze italiane il messaggio di pace pera Palestina.

A Sciacca fin dal mattino, i partecipanti si sono dati appuntamento in piazza Scandaliato con diversi momenti che ha visto alle ore 18, il culmine della protesta con un momento di riflessione aperto.

Alla manifestazione, alla quale hanno preso parte diverse associazioni civiche, ha partecipato anche l’assessore comunale Francesco Dimino che oggi ha riferito dell’appuntamento definendolo “uno spazio di coscienza collettiva”.

“Al mattino – scrive Dimino – , in tantissimi abbiamo steso i sudari per Gaza: un gesto simbolico ma fortissimo, per ricordare ogni vita spezzata, per dire che nessun popolo può essere lasciato solo. Ho avuto l’onore di intervenire, leggendo una testimonianza toccante del popolo palestinese. Ho voluto anche ribadire un punto per me fondamentale: non va mai confuso il regime israeliano con il popolo israeliano. Uno commette un genocidio, l’altro merita rispetto, come ogni popolo.Tanti gli interventi, tante le voci che si sono alternate al microfono. E ognuna ha portato un pezzo di verità, una prospettiva, un’emozione. Abbiamo dato spazio a tutti, perché la democrazia è anche questo: ascolto e confronto, soprattutto su temi così drammatici.Grazie a chi ha partecipato, a chi ha organizzato, a chi ha semplicemente osservato in silenzio”.

Condono edilizio 2025: quando il silenzio del Comune equivale a sanatoria automatica

Una recente sentenza del Consiglio di Stato chiarisce che, in caso di mancata risposta del Comune entro 24 mesi dalla presentazione della domanda, il condono edilizio si considera approvato per silenzio-assenso. Anche se l’opera non risulterebbe teoricamente sanabile, la prolungata inattività dell’amministrazione ha effetti giuridici vincolanti.

Silenzio-assenso dopo 24 mesi: cosa stabilisce la legge

Il riferimento normativo è l’articolo 35 della Legge 47/1985, che fissa in 24 mesi il termine entro cui l’amministrazione deve rispondere a una richiesta di condono edilizio. Se questo tempo trascorre senza alcun pronunciamento, il silenzio si trasforma in assenso tacito, con effetto giuridico vincolante. La nuova pronuncia del Consiglio di Stato (sentenza n. 3051 del 9 aprile 2025) conferma l’automatico consolidamento del titolo abilitativo edilizio anche in presenza di presunte non sanabilità.

Il caso dei 32 box auto rimasti senza risposta per 13 anni

Nel caso esaminato, un cittadino aveva presentato nel 2004 ben 32 istanze di condono per altrettanti box auto. Dopo un iniziale scambio di documenti, l’amministrazione comunale ha interrotto le comunicazioni per oltre un decennio. Soltanto nel 2017 ha rigettato le domande, motivando il diniego con la presunta mancanza di requisiti di sanabilità.

Il Consiglio di Stato ha ribaltato questa decisione, sottolineando che l’Amministrazione ha perso il potere di rigettare l’istanza a causa dell’eccessivo ritardo, consolidando così il titolo edilizio.

Il silenzio produce effetti anche in caso di opere non regolarizzabili

Il valore giuridico del silenzio-assenso, secondo i giudici, si applica anche quando l’opera oggetto della domanda – in questo caso box auto non residenziali – non rientrerebbe tra quelle condonabili. La mancata risposta del Comune entro il termine previsto dalla legge ha generato un’automatica formazione del titolo abilitativo, non più revocabile arbitrariamente.

Limiti all’annullamento in autotutela

Un eventuale annullamento in autotutela è comunque sottoposto a limiti stringenti: l’articolo 21-nonies della legge sul procedimento amministrativo impone un termine massimo di 18 mesi per revocare atti amministrativi viziati, salvo la sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale.

Nel caso analizzato, il Comune ha provato ad annullare il titolo a distanza di oltre sei anni dalla sua formazione, senza evidenze di gravi irregolarità né motivazioni d’urgenza. La giustizia amministrativa ha pertanto riconosciuto la piena legittimità del titolo edilizio tacitamente formato.

Conclusioni

La sentenza rappresenta un punto fermo nella giurisprudenza in materia di condono edilizio: il rispetto dei termini da parte delle amministrazioni è un principio cardine per garantire certezza del diritto e tutela dell’affidamento dei cittadini.

Curreri conferma: “Partono i lavori allo Stazzone”


I primi interventi sono già stati effettuati, ma la parte consistente dei lavori nella località balneare dello Stazzone, a Sciacca, verrà eseguita nelle prossime settimane, prima che la stagione estiva entri nel vivo.

Il Comune di Sciacca ha appaltato i lavori per potenziare l’illuminazione pubblica per 100 mila euro e per la sistemazione dei parapetti che costeggiano il mare per 50 mila euro.

E’ stata ottenuta l’autorizzazione da parte del Demanio ad intervenire e l’intervento sarà avviato a breve secondo confermato ieri dall’assessore ai Servizi a rete, Alessandro Curreri.

Soltanto una pulizia, ma non altri lavori, invece, nell’area in cui si trovava il ristorante “Al Porticello”, andato a fuoco a giugno dello scorso anno, per il quale il privato, ancora in possesso di una concessione su area demaniale, vuole realizzare il prossimo anno una nuova attività.

Allo Stazzone, intanto, stanno per essere avviate due nuove attività.

Il Milan chiude la stagione battendo 2-0 il Monza, tifosi delusi

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan chiude il suo deludente campionato superando in casa il già retrocesso Monza per 2-0. Una partita inutile per entrambe e giocata in un clima surreale, con i tifosi della Curva Sud che hanno composto l’inequivocabile scritta “Go home” con le loro sagome prima di lasciare gli spalti dopo circa un quarto d’ora, in segno di protesta nei confronti della società. Non sono mancati cori contro la proprietà, con annessi inviti a vendere e a rassegnare le dimissioni. Fin dal pomeriggio, migliaia di supporter si erano intanto radunati davanti a Casa Milan per esporre uno striscione contro l’intera dirigenza e intonare cori di contestazione, così come altri di apprezzamento nei confronti di Paolo Maldini e del mai dimenticato ex presidente Silvio Berlusconi. La prima grande chance arriva al 6′, quando Pizzignacco si deve allungare per neutralizzare una punizione dal limite di Pavlovic indirizzata nell’angolino. Al 13′, sul fronte opposto, è Bianco a provarci con un esterno destro dal limite dell’area che esce non di molto. Al 44′, Keita porta in vantaggio i brianzoli con un bel destro al volo, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco iniziale di Kyriakopoulos.
In avvio di ripresa, Pulisic e il neo entrato Chukwueze si procurano due buone occasioni, ma entrambe le loro conclusioni terminano sull’esterno della rete. Al 18′ è Joao Felix a sfiorare il vantaggio, quando colpisce la traversa di testa dopo aver raccolto un cross dalla destra di Tomori. Il gol è nell’aria e arriva al 19′. Chukwueze batte un corner dalla destra pescando Gabbia, che di testa insacca alle spalle di Pizzignacco. Il raddoppio arriva dieci minuti più tardi grazie a Joao Felix, che calcia un’ottima punizione sopra la barriera beffando Pizzignacco per il 2-0. La gara non ha più molto da dire. Nel finale, si segnala l’ingresso in campo di Florenzi dopo il grave infortunio che lo ha tenuto fuori per tutta la stagione. Al 43′, Maignan mette la firma sulla sua prestazione effettuando una grande parata in tuffo su un’incornata di Akra Akpro. Il risultato non cambierà più. Il Milan conclude così la sua annata con 63 punti all’attivo e mancando la qualificazione alle coppe europee. Il Monza, ultimo a quota 18, ripartirà invece dalla serie B.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il 18enne Venturino scatenato, il Genoa vince 3-1 a Bologna

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Genoa chiude la stagione in bellezza. Gli uomini di Patrick Vieira passano 3-1 al Dall’Ara contro il Bologna, nel match valido per l’ultima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: decisive la doppietta del 18enne Lorenzo Venturino e la rete di Vitinha.
I padroni di casa si rendono protagonisti di un buon avvio di gara, andando subito al tiro con Ndoye. Pochi secondi più tardi sono Ferguson e Orsolini a provarci, ma le loro conclusioni vengono respinte dalla difesa avversaria. Al 17′ arriva la risposta della squadra ligure, che alla prima vera occasione passa in vantaggio con Vitinha: sul corner calciato da Martin, il portoghese sfruttare l’errore di Holm colpisce a botta sicura battendo Ravaglia. Al 22′ Aebischer prova a scuotere i suoi con un tiro dalla distanza, ma non centra lo specchio della porta. Il Genoa si dimostra estremamente concreto e al 26′ trova il raddoppio con il giovane Lorenzo Venturino che, su suggerimento di Martin, piazza la sfera all’angolino dopo aver superato un paio di avversari. Primo gol in A per il 18enne attaccante, visibilmente emozionato dopo la sua prodezza.
Il Bologna accusa il colpo e la formazione ospite ne approfitta per calare il tris al 43′, quando Lorenzo Venturino realizza la sua personale doppietta: il numero 76 riceve palla da Vitinha, bravo a rubarla a Casale, e la gira alle spalle di Ravaglia. In pieno recupero i ragazzi di Vincenzo Italiano protestano per un presunto fallo in area di Vitinha ai danni di Ndoye, ma per il direttore di gara non c’è nulla. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 3-0.
Nella ripresa i felsinei provano a riaprire la partita e mister Vincenzo Italiano si affida a diversi cambi. Al 55′ è proprio il neo-entrato De Silvestri a rendersi pericoloso con un colpo di testa su corner di Lykogiannis, ma Siegrist blocca a terra. Cinque minuti più tardi il portiere disinnesca anche una conclusione di Cambiaghi. Al 64′ il Bologna riesce ad accorciare le distanze con Riccardo Orsolini che, su lancio di Casale, prende il tempo a Martin e scarica un potente tiro sotto la traversa. Nel finale gli emiliani continuano ad attaccare e all’87’ sfiorano il secondo gol con Cambiaghi: l’ex Empoli, su suggerimento di Ferguson, calcia potentemente ma Sommariva (subentrato a Siegrist) devia in corner. L’estremo difensore si supera anche in pieno recupero sul colpo a botta sicura di Casale e blinda il 3-1 dei suoi. In virtù di questo successo il Genoa chiude il campionato al tredicesimo posto con 43 punti, mentre il Bologna (festeggiato dai propri tifosi per la conquista della Coppa Italia) resta a quota 62.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).