Intercultura, borsa di studio in Irlanda per studentessa dell’Agrario di Sciacca (Video)

Una grande occasione per Alessia Frisco, alunna del quinto anno dell’Istituto Agrario “Calogero Amato Vetrano” di Sciacca, che è risultata vincitrice di una borsa di studio in Irlanda, una delle quattro messe in palio da Timac Agro Italia in collaborazione con la Fondazione Intercultura.
Grazie a questo riconoscimento, Alessia trascorrerà quattro settimane a Cork, ospite di una famiglia locale, per frequentare un corso intensivo di inglese e vivere un’esperienza di immersione culturale.

Un’opportunità per gli Istituti Agrari

Progetti internazionali per studenti meritevoli

La borsa di studio in Irlanda nasce con l’obiettivo di valorizzare il merito degli studenti degli Istituti Agrari, spesso meno coinvolti in esperienze di mobilità rispetto ad altri indirizzi scolastici. Per la prima volta, una borsa è stata riservata a uno studente siciliano e Alessia ha saputo cogliere l’occasione con entusiasmo e preparazione.

Un percorso costruito insieme alla scuola e ai volontari

A guidare Alessia è stata la professoressa Maria Venezia, che l’ha supportata nella compilazione del fascicolo in lingua inglese richiesto per partecipare al bando. Il progetto è stato seguito anche dai volontari del Centro Intercultura di Sciacca, da anni impegnati nella promozione di programmi internazionali per i giovani del territorio.
La presidente, Dominique Adelaide, sottolinea: «Questa esperienza cambierà la vita di Alessia. È il frutto di un lavoro di rete tra scuola, famiglia e volontariato».

Il valore formativo della mobilità internazionale

Le parole della dirigente scolastica

La dirigente dell”Amato Vetrano”, Nellina Librici, esprime soddisfazione: «La borsa di studio in Irlanda rappresenta un riconoscimento importante per Alessia e per il nostro Istituto. Vivere un mese all’estero aiuterà la studentessa a sviluppare competenze linguistiche e soft skills oggi indispensabili per il mondo del lavoro».
L’ “Amato Vetrano” promuove attivamente lo studio delle lingue e accompagna i ragazzi verso certificazioni riconosciute a livello internazionale.

Guardare oltre: un trampolino per il futuro

L’esperienza in Irlanda è un vero e proprio investimento sul futuro. Alessia riceverà, al termine del soggiorno, una certificazione delle competenze maturate durante il programma, riconosciuta a livello internazionale.
La borsa di studio in Irlanda è la dimostrazione che anche dalle realtà scolastiche più locali possono nascere esperienze di respiro globale, capaci di formare i cittadini del domani.

Caltabellotta punta sul decoro urbano, due nuovi mezzi per il servizio ambiente

Sono stati consegnati al Comune di Caltabellotta due nuovi mezzi destinati al Servizio ambiente, acquistati con fondi comunali per potenziare la raccolta dei rifiuti e la manutenzione degli spazi pubblici.

L’iniziativa è parte integrante di una strategia più ampia messa in atto dall’amministrazione comunale, finalizzata al miglioramento della qualità urbana e alla promozione di una cultura civica fondata sul rispetto dei beni comuni.

“Si tratta di un intervento importante – spiega il sindaco, Biagio Marciante – che va nella direzione di rafforzare i servizi essenziali a beneficio della collettività. Un passo avanti per rendere Caltabellotta sempre più attenta e reattiva nella gestione dell’ambiente urbano”.

I nuovi mezzi, moderni e appositamente attrezzati, saranno utilizzati per ottimizzare le operazioni quotidiane legate alla pulizia, alla manutenzione e alla cura del territorio, contribuendo a rendere la città più vivibile e ordinata.

A esprimere soddisfazione anche l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Zito: “Continuiamo a lavorare per migliorare la qualità dei servizi pubblici – aggiunge – e questi nuovi mezzi rappresentano uno strumento concreto per supportare il lavoro prezioso dei nostri operatori. Il rispetto e la cura per l’ambiente passano anche dalla qualità degli strumenti messi a disposizione”.

Agenzia delle Entrate, stop ai rimborsi fiscali nel 2025 per chi ha debiti: ecco chi rischia

Nel 2025 cambia tutto per chi ha pendenze con il Fisco: se il contribuente ha debiti iscritti a ruolo, l’Agenzia delle Entrate potrà trattenere automaticamente i rimborsi fiscali superiori a 500 euro. È quanto prevede il nuovo Decreto Riscossione (D.lgs. n. 110/2024), già in vigore.

Rimborsi fiscali bloccati: cosa prevede la nuova norma

La modifica riguarda l’art. 28-ter del decreto sulle imposte sui redditi. In passato, l’Agenzia delle Entrate proponeva una compensazione tra il debito e il rimborso: il contribuente poteva accettare o rifiutare. Ora, invece, non serve più il consenso. In presenza di debiti iscritti a ruolo, il rimborso non sarà erogato, ma trattenuto automaticamente dall’Agente della riscossione.

Cosa significa “debiti iscritti a ruolo”

L’iscrizione a ruolo è il passaggio con cui un debito, come un’imposta non versata o una sanzione, viene formalmente registrato e affidato per la riscossione. Il contribuente riceve una cartella di pagamento con gli importi e le modalità di opposizione. Se la cartella non viene saldata nei tempi previsti, possono partire le azioni esecutive, come pignoramenti di conti, stipendi o beni.

Chi rischia il blocco dei rimborsi nel 2025

Tutti i contribuenti che vantano rimborsi superiori a 500 euro e hanno cartelle esattoriali non saldate. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione effettuerà un controllo preventivo e, in caso di debiti, tratterrà la somma. Non sarà necessaria alcuna accettazione da parte del contribuente. L’importo verrà congelato fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui il rimborso sarebbe dovuto essere pagato.

Esempio: un rimborso previsto con il modello 730 del 2025 potrebbe rimanere fermo fino alla fine del 2026, se il contribuente ha pendenze fiscali aperte.

Esclusi dalla nuova misura i rimborsi sotto i 500 euro

Importante distinzione: se il rimborso è inferiore a 500 euro, la trattenuta non si applica. In questo caso, l’erogazione avviene normalmente, anche in presenza di debiti.

Quali conseguenze per i contribuenti

La nuova norma ha come obiettivo il potenziamento del recupero crediti pubblici. Tuttavia, rischia di colpire in modo significativo proprio quei contribuenti che versano in difficoltà economica e che contavano sul rimborso fiscale per far fronte a spese quotidiane o familiari.

Sciacca, l’Asp trasferisce direzione e uffici nell’ex Pronto Soccorso

La direzione e gli uffici del distretto Asp sono stati trasferiti, a Sciacca, nella sede che prima ospitava il Pronto soccorso del Giovanni Paolo II. Dalla prossima settimana opereranno in questa nuova sede anche gli ambulatori dell’Asp. Lo ha comunicato il direttore del distretto di Sciacca, Giuseppe Lo Scalzo.

La sede lasciata dall’Asp sarà sottoposta a lavori di ristrutturazione perché ospiterà una delle due Case di Comunità previste nel distretto.

Una, hub, è prevista a Sciacca e un’altra, spoke, a Menfi. Le case di comunità sono il fulcro della nuova rete territoriale. I cittadini potranno trovare un’offerta di servizi costituita da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia e comunità, altri professionisti sanitari, supportati da adeguata strumentazione tecnologica e diagnostica di base.

Assolto saccense accusato di violenza sessuale e maltrattamenti alla compagna che ritratta


Il Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, ha assolto un saccense di 55 anni che era accusato di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti della compagna e che era rimasto otto mesi in carcere. E’ stato assolto perché il fatto non sussiste dai reati più gravi che gli venivano contestati e condannato a 6 mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato a 13 anni di reclusione, ritenendo credibili le dichiarazioni rese dalla compagna durante la fase delle indagini. La donna ha poi ritrattato.

Al cinquantacinquenne venivano contestati anche i reati di evasione per il quale è stato assolto e danneggiamento e minacce per i quali è stato dichiarato il non doversi procedere.

Per la resistenza a pubblico ufficiale l’imputato era accusato di avere colpito con forza il vetro divisorio dell’autovettura di servizio dei carabinieri della compagnia di Sciacca che erano intervenuti quando avrebbe cercato di entrare con la forza nell’abitazione dei genitori della sua compagna. In quella stessa fase si sarebbe reso responsabile anche del reato di evasione che gli veniva contestato.

Per il difensore dell’imputato, l’avvocato Giuseppe Scorsone (nella foto), il cinquantacinquenne era estraneo a tutte le accuse che venivano mosse a suo carico.

I giudici hanno disposto la trasmissione di un verbale di udienza alla procura per le valutazioni di competenza in ordine ad eventuali iniziative nei confronti della compagna.

Mediateca a Ribera, Ruvolo risponde alle accuse della Dc

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Il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, interviene per rispondere alle critiche mosse dai consiglieri della Dc, che parlano di immobilismo amministrativo. Il primo cittadino non solo respinge con decisione le accuse, ma rilancia, svelando le reali condizioni in cui la Mediateca è stata lasciata e gli interventi oggi in corso per renderla finalmente funzionale.

Sindaco Ribera e il caso Mediateca

Nel settembre 2020, l’allora amministrazione comunale inaugurò simbolicamente la Mediateca, ma – secondo Ruvolo – fu solo una “sceneggiata”: la struttura non aveva l’allaccio alla corrente elettrica (si utilizzò un gruppo elettrogeno), l’impianto idrico non era collaudato, e l’ascensore restava inutilizzabile. Tutto questo rendeva la struttura non sicura né fruibile, seppur già pubblicizzata come operativa.

La posizione del sindaco di Ribera

“Altro che Polo Culturale e Turistico”, dichiara con fermezza il sindaco di Ribera. L’ex amministrazione, afferma, ha “consegnato” alla città una scatola vuota, utile solo per fini elettorali. Oggi, chi un tempo aveva responsabilità dirette, tenta di riscrivere i fatti con comunicati stampa carichi di accuse infondate.

Interventi reali per il futuro

La giunta Ruvolo, invece, si è mossa concretamente, rimarca il sindaco. Oltre a numerose opere già realizzate, sono stati appaltati i lavori per completare la Mediateca, mettendola in regola con i criteri di sicurezza e accessibilità. Una vera inaugurazione, quella che sarà fatta prossimamente, finalmente degna di questo nome.

Il sindaco di Ribera e la visione amministrativa

“Essere sindaco – conclude Ruvolo – non significa solo gestire la macchina comunale, ma anche accompagnare e ispirare la comunità, affrontando le difficoltà con serietà, visione e piccoli gesti quotidiani. Il giudizio finale sarà dei cittadini, a fine mandato”.

Conclusione

Il sindaco di Ribera rivendica un’azione amministrativa concreta, contrapposta a quella che definisce “propaganda elettorale” del passato.

Voto domiciliare per disabili: nuove regole e firma digitale anche per sottoscrivere le liste elettorali

Importante svolta per l’accesso al voto da parte delle persone con disabilità: grazie alla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 3 del 2025, viene esteso il diritto di votare e partecipare alla vita democratica anche a chi si trova in condizioni di grave impedimento fisico. La novità riguarda l’introduzione della possibilità di utilizzare la firma digitale anche per sottoscrivere liste elettorali, oltre al già riconosciuto diritto al voto a domicilio.

Chi ha diritto al voto domiciliare?

Secondo la normativa vigente, in particolare la Legge n. 46/2009, possono votare da casa:

  • Gli elettori con gravissime infermità, intrasportabili.
  • Gli elettori dipendenti in modo continuativo e vitale da apparecchiature elettromedicali.

Per accedere al voto domiciliare è necessaria una richiesta scritta al Comune di residenza e la certificazione medica rilasciata dalla ASL, entro 45 giorni dalla data delle elezioni.

La sentenza della Corte Costituzionale: cosa cambia

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune norme che non consentivano agli elettori impossibilitati a firmare fisicamente (a causa di patologie gravi) di sottoscrivere liste elettorali tramite firma digitale. La decisione, sebbene riferita inizialmente alle elezioni regionali, viene estesa a tutte le consultazioni elettorali, come chiarito anche dal Ministero dell’Interno nella circolare n. 17/2025.

La pronuncia tutela i diritti politici delle persone con disabilità, in base agli articoli 2, 3, 48 e 49 della Costituzione, sottolineando l’importanza dell’uguaglianza sostanziale e della partecipazione attiva alla vita democratica.

Chi può usare la firma digitale per sottoscrivere le liste

La possibilità di usare la firma digitale viene riconosciuta:

  • Agli elettori con grave impedimento fisico (ciechi, amputati, affetti da paralisi o gravi patologie assimilabili).
  • A coloro che si trovano nelle condizioni per esercitare il voto domiciliare, a causa di gravissime infermità.
  • Agli elettori in dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali.

La firma digitale come “accomodamento ragionevole”

L’introduzione della firma digitale in questo contesto risponde al principio di accomodamento ragionevole, definito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Si tratta di uno strumento pensato per garantire pari opportunità e l’esercizio dei diritti umani, rimuovendo le barriere che ostacolano l’accesso alla partecipazione democratica.

Come presentare la documentazione

Il documento firmato digitalmente dovrà essere consegnato su supporto informatico agli uffici preposti, accompagnato dalla certificazione medica che attesta la condizione fisica dell’elettore. Questo passaggio consente di validare la sottoscrizione in assenza della firma autografa e di garantire piena legittimità alla candidatura o alla partecipazione al voto.

Ztl fin dalla mattina, Termine: “A Sciacca arriva in ritardo di un decennio” (Video)

Sarà convocata per sabato mattina, in concomitanza dell’avvio del nuovo e tanto discusso provvedimento che istituisce la Ztl a Sciacca, una conferenza stampa. Le ragioni sono quelle di spiegare meglio come funzionerà la nuova Ztl che scatterà dalle 10:30 del mattino in corso Vittorio Emanuele e dalle 20 in via Licata seguendo un calendario ben preciso per gli orari di riapertura al transito.

Intanto, ieri sera Fabio Termine ha risposto alle prime domande dopo la decisione di adottare il provvedimento che secondo il primo cittadino giunge in ritardo di almeno un decennio a Sciacca rispetto anche gli orari.

“Vorrei razionalizzare – ha detto – il dibattito sulla Ztl. Nel tratto di corso Vittorio Emanuele interessato dalla Ztl non vi sono parcheggi. La Ztl nulla toglie, anzi aggiunge”.

Per quanto riguarda lo scarico e carico merci, il primo cittadino chiarisce che vi saranno orari durante i quali sarà possibile effettuarlo.

Ecco nel dettaglio l’ordinanza con in particolare, spiegate le modalità di accesso per diverse utilità. Scarica il documento.

L’inchiesta sugli appalti in provincia di Agrigento, la difesa di Di Mauro: “Estraneo ai fatti”

Una nota indirizzata a tutti gli organi di stampa e’ stata trasmessa stamane dall’avvocato Lillo Fiorello, difensore dell’onorevole Roberto Di Mauro, l’ex assessore regionale coinvolto nell’inchiesta sugli appalti truccati in provincia di Agrigento.

Secondo il legale, sono state pubblicate notizie non corrispondenti al vero, e pertanto precisa che: “l’onorevole Di Mauro non è sottoposto ad indagini per ipotesi corruttive, nè gli si contesta di avere ricevuto tangenti o qualsiasi altra utilità.
Forma oggetto di comunicazione un’unica ipotesi di turbata libertà degli incanti nell’ambito
di un asserito contesto associativo.
Da tale ipotesi, l’onorevole Di Mauro si dichiara estraneo e fiducioso che lo sviluppo delle
indagini confermerà la correttezza del suo operato”.

Ucraina, Meloni “Dalla Russia nessun passo avanti per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Insieme abbiamo come sempre ribadito il nostro impegno per arrivare a una pace giusta e duratura” in Ucraina, “rinnoviamo il nostro sostegno agli sforzi in questo senso. Si sta lavorando a un nuovo turno di negoziati”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa in occasione dell’incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro di Danimarca, Mette Frederiksen.

“La prima cosa che dobbiamo fare è ringraziare presidente Zelensky, il governo ucraino per aver dimostrato con chiarezza anche e soprattutto in queste settimane la sua sincera volontà di perseguire la pace aderendo a una richiesta di cessate il fuoco, a una disponibilità di negoziati anche ad alto livello – ha aggiunto Meloni -. Da parte russa invece non abbiamo visto alcun passo in avanti concreto, e credo che vada la pena ricordarlo anche per smontare una certa narrativa secondo la quale invece i russi sarebbero stati disponibili alla pace”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).