Dazi, Schlein “Pontiera Meloni dica a Trump di fermarsi”

ROMA (ITALPRESS) – “Trump oggi ha annunciato dazi devastanti al 50% per l’Unione europea dal primo giugno che sarebbero una vera sciagura per imprese e lavoratori italiani. Intanto già adesso le minacce del presidente americano hanno avuto delle conseguenze: le borse europee hanno perso 183 miliardi e quella italiana ha chiuso con il segno meno. Questa incertezza è un danno enorme per le aziende e i lavoratori italiani, blocca commesse ed investimenti e nuoce alla nostra economia. Aspettiamo con ansia che la sua grande amica e pontiera Giorgia Meloni gli dica di fermarsi”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

– Foto IPA Agency –

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Alex Marquez il più veloce nel venerdì di Silverstone

SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Alex Marquez, in sella alla Ducati Gresini, chiude al primo posto la Practice del Gran Premio di Gran Bretagna, sul circuito di Silverstone.

Il tempo siglato dallo spagnolo è stato di 1’57″295 (battuto il precedente record di Aleix Espargaro). Il podio del turno è completato da Fabio Quartararo (Yamaha, +0″047), al secondo posto, e Jack Miller (Prima Pramac Yamaha, +0″347), al terzo.

Quarto tempo per il leader del campionato, Marc Marquez (Ducati Lenovo, +0″360); quinto, invece, Marco Bezzecchi (Aprilia, +0″372). Nell’ordine, completano la top ten e accedono direttamente al Q2 Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), Johann Zarco (Honda LCR), Alex Rins (Yamaha) e Fermin Aldeguer (Ducati Gresini). Il primo degli esclusi è Pedro Acosta, dovranno passare dal Q1 anche Morbidelli, Vinales e Bastianini.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Niente Nazionale del Cuore Attori e Cantanti a Sciacca, il Gurrera a giugno non sarà pronto

La Nazionale del cuore attori e cantanti oggi, 23 maggio 2025, è impegnata a Caltanissetta in un triangolare con le rappresentative dei magistrati e dei carabinieri in occasione dell’anniversario della strage di Capaci. Il 21 giugno prossimo non sarà a Sciacca. Il Comune non ha dato la disponibilità dello stadio Gurrera a quanto pare per problemi relativi al collaudo dell’impianto di illuminazione che non verrebbe effettuato in tempo utile. Ci sarebbe stata la disponibilità della nazionale a scendere in campo, come nel 2024, in orario pomeridiano, ma non c’è stato niente da fare.

“Noi – dice Giovanni Calì, direttore sportivo della Nazionale del cuore attori e cantanti – abbiamo fatto il possibile per confermare anche quest’anno l’evento di Sciacca. Non è dipeso da noi e abbiamo dovuto rinunciare visto che loro non sono in grado di fare quest’evento. Saremmo venuti lì con il cuore, ma questa mattina ci è stato comunicato che non è possibile fare svolgere la manifestazione”.

Era stato il vicesindaco Valeria Gulotta ad annunciare, nello scorso mese di febbraio, che la manifestazione si sarebbe svolta al Gurrera il 21 giugno 2025 e che sarebbero stati “presenti in città noti personaggi che giocano con la nazionale del cuore attori e cantanti che disputeranno un torneo di solidarietà al quale parteciperanno cinque squadre, con calciatori rappresentanti la magistratura, l’arma dei carabinieri, altre forze dell’ordine, vecchie glorie dello Sciacca, le istituzioni comunali. Anche quest’anno, come avvenuto nel 2024, quanto raccolto con i biglietti d’ingresso sarà devoluto a un’associazione di volontariato che svolge attività nel nostro territorio per un obiettivo di solidarietà”.

Purtroppo, niente di tutto questo e la nazionale ha bloccato la stampa dei biglietti. Lo scorso anno sono stati raccolti in occasione della manifestazione 9 mila euro per l’acquisto di un pulmino per l’Avulss. Quest’anno l’obiettivo era di puntare ancora sull’Avulss perchè la somma del 2024 non è risultata sufficiente per il mezzo, ma anche sulle iniziative della parrocchia del Carmine in favore dei meno abbienti. Nel 2024 le immagini della partita del cuore sono state trasmesse anche da Sky che ha dedicato un ampio servizio alla manifestazione. In campo con la squadra dei magistrati anche Paolo Borsellino junior, nipote del magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio. La vittoria, nel 2024, è andata alla squadra delle vecchie glorie dello Sciacca guidata da Michele Interrante.

Trentatré anni dalla strage di Capaci (Video)

Sono passati trentatré anni dalla strage di Capaci. Quel giorno, il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29 nei pressi di Capaci, persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e collega Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Giovanni Falcone è stato il magistrato che ha dato un contributo decisivo alla comprensione e al contrasto di Cosa nostra. Le sue indagini hanno aperto nuovi scenari nella lotta alla criminalità organizzata e cambiato in modo duraturo il modo in cui lo Stato ha affrontato la mafia. Grazie al contributo di numerosi collaboratori di giustizia, a cominciare da Tommaso Buscetta, Falcone è riuscito a delineare l’organizzazione interna della mafia, ricostruendone la struttura gerarchica e individuandone mandanti ed esecutori.

Insieme a Paolo Borsellino e agli altri magistrati del pool antimafia guidato da Antonino Caponnetto, ha istruito il maxiprocesso di Palermo, che ha portato a giudizio 474 imputati. Un processo che ha rappresentato un passaggio storico e un punto di svolta nella lotta alla mafia. Fondamentale, in quegli anni, fu il metodo investigativo sviluppato dal pool: seguire i flussi finanziari, colpire i patrimoni, ricostruire i circuiti economici e politici in cui la mafia si muoveva.

Falcone aveva ben chiaro che il potere mafioso si estendeva oltre la violenza, radicandosi in settori dell’economia e delle istituzioni. Una consapevolezza che si tradusse in una strategia giudiziaria capace di mettere in crisi i vertici mafiosi. La mafia reagì con un’escalation di violenza che assunse tratti eversivi. In quegli anni furono assassinati magistrati, giornalisti, rappresentanti delle forze dell’ordine, esponenti politici come Piersanti Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre. Quest’ultimo fu promotore di una legge fondamentale, approvata solo dopo la sua morte, che introdusse il reato di associazione mafiosa e il sequestro dei beni.

Il maxiprocesso fu una delle risposte più forti mai date dallo Stato. L’impianto accusatorio, sostenuto da testimonianze e riscontri, resse fino in Cassazione. Ma proprio la forza di quella sentenza aprì una fase ancora più drammatica: la stagione delle stragi. L’omicidio dell’onorevole Salvo Lima fu il primo segnale. Secondo la magistratura, Lima era un riferimento politico della mafia. Fu eliminato perché non riuscì a influenzare l’esito del processo. La sua morte segnò anche la fine della candidatura di Giulio Andreotti alla Presidenza della Repubblica.

All’epoca dell’attentato, Falcone ricopriva un ruolo chiave al Ministero della Giustizia, come direttore degli affari penali. Da quella posizione lavorava all’elaborazione dei principali strumenti normativi antimafia. Fu anche il promotore della Direzione nazionale antimafia, che però non riuscì mai a dirigere. Il suo percorso fu ostacolato da resistenze e attacchi sin dagli inizi, quando – dopo un breve incarico alla sezione fallimentare – cominciò a occuparsi di criminalità organizzata.

Nel suo lavoro incontrò spesso ostilità. Fu colpito da lettere anonime – il cosiddetto “corvo” – che lo accusavano di connivenze mai provate. Nel 1989 sfuggì a un attentato all’Addaura, dove fu trovata una carica di esplosivo nei pressi della villa in cui si trovava. Lo definì opera di “menti raffinatissime”. Qualcuno ipotizzò persino che avesse inscenato tutto per fini personali. Accuse infondate che si inserirono in un clima di sfiducia, il cosiddetto “palazzo dei veleni”.

Il Csm gli preferì Antonino Meli alla guida dell’ufficio istruzione. Dopo un breve periodo in Procura – condiviso con Borsellino – nel 1991 passò al Ministero. Pochi mesi prima di morire, commentando la sentenza definitiva del maxiprocesso, Falcone disse: “Ora viene il peggio”. Aveva previsto ciò che sarebbe accaduto: 57 giorni dopo Falcone toccherà a Borsellino. Il copione era già noto.    

Anche quest’anno, il 23 maggio, Palermo si è fermata per ricordare. Tante le iniziative per commemorare Falcone, Morvillo e gli uomini della scorta. Migliaia di studentesse e studenti – circa 3.000 – si sono riuniti già dalle 9:30 davanti al Tribunale per l’iniziativa “Tribunale chiama scuola”, promossa dall’Ordine degli avvocati di Palermo, dall’Associazione nazionale magistrati e dalla Rete per la cultura antimafia nella scuola.

Ha aperto le porte anche il “Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, realizzato dalla Fondazione Falcone. Alla cerimonia inaugurale, dalle 9:30, erano presenti il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Nel pomeriggio, come ogni anno, il cuore della commemorazione si è spostato in via Notarbartolo, davanti all’Albero Falcone. Un minuto di silenzio ha attraversato la folla. Il suono di una tromba ha preceduto il silenzio assoluto, seguito da un lungo applauso. Un momento di intensa emozione, condiviso tra cittadini, istituzioni e associazioni. Quest’anno, tuttavia, il minuto di raccoglimento è stato anticipato alle 17:48, generando alcune polemiche tra i presenti.

Dal palco allestito in via Notarbartolo ha parlato Maria Falcone, sorella del magistrato: “Giovanni ha fatto tantissimo per la lotta alla mafia, ci ha lasciato tutte quelle norme che ancora oggi vengono utilizzate nel combatterla. Io vi ringrazio e vi bacio, perché so che tra di voi, oggi, non ci sono mafiosi, anche se questa città non è ancora libera. C’è ancora tanto da fare”.

Un discorso toccante, che ha rievocato ricordi personali e l’impegno ancora necessario “Quando sono qui in via Notarbartolo – ha aggiunto –, non posso fare a meno di vedere Giovanni uscire da quella porta con i borsoni e i fascicoli. È un’immagine che è scolpita nella mia mente. Quanti politici oggi vanno a cercare il voto sicuro dal mafioso? Quanti arresti, per mafia, ancora oggi vi sono. A chi mi chiede se la morte di mio fratello sia stata inutile io darei due schiaffi, perché non è possibile pensarlo. Quel Giovanni non può essere morto perché, ognuno nella nostra casa, al suo posto, continua ad amarlo, come un fratello”.

A trentatré anni da Capaci, il ricordo di Giovanni Falcone è più vivo che mai come uomo che ha pagato con la vita il prezzo della verità e della giustizia. Il suo lascito è un patrimonio morale e giuridico ancora oggi fondamentale. La memoria, però, non basta. Come ha ricordato Maria Falcone, “questa città non è ancora libera”. E l’Italia, per onorare davvero quelle vittime, non può permettersi di dimenticarlo.

Menfi, una passeggiata ecologica lungo la Scogliera delle Solette

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Domenica 25 maggio, con partenza alle ore 9,30, il Wwf organizza un evento di pulizia spiaggia Menfi lungo il tratto costiero noto come le Solette, in collaborazione con il Masci Menfi 2, il Circolo Nuovo La Concordia, la Fidapa, la Cooperativa Quadrifoglio e con il patrocinio del Comune di Menfi.

Pulizia spiaggia Menfi: un gesto concreto per l’ambiente

L’iniziativa, dal titolo “Aspettando mamma Caretta Caretta”, ha lo scopo di preparare un ambiente accogliente e sicuro per le tartarughe marine, che ogni anno scelgono questa spiaggia per nidificare. Un’occasione unica per contribuire attivamente alla tutela del litorale, recentemente riconosciuto dal The Guardian come una delle spiagge più belle del mondo.

Programma della giornata

Il ritrovo è previsto alle ore 9,30 presso Porto Palo, da dove partirà la passeggiata di pulizia spiaggia Menfi. I partecipanti dovranno essere muniti di guanti, zaino, acqua, costume, telo mare, scarpe comode e crema solare. L’intervento si concentrerà sulla rimozione di rifiuti e microplastiche, per rendere il tratto costiero delle Solette più pulito e protetto.

Condivisione e convivialità

Al termine della mattinata ecologica, chi lo desidera potrà condividere un pasto frugale presso il Ristorante La Sirenetta, momento di convivialità e confronto tra i partecipanti.

Come partecipare

Per aderire o ricevere ulteriori informazioni sull’iniziativa pulizia spiaggia Menfi, è possibile contattare Antonella al numero 3386815713 o Gaspare al 3283890026 tramite WhatsApp.

Rubata nella notte una Fiat Panda in via Kronio a Sciacca

Il proprietario si è accorto che la sua auto era stata portata via soltanto stamattina. Come al solito, era stata parcheggiata nei pressi della propria abitazione in via Kronio.

Ma qualcuno stanotte ha portato via la vettura, una Fiat Panda cross 4×4 1.3 Multijet.

Il furto dell’autovettura arriva a poche settimane dal furto di altre due vetture nella stessa zona quando due Fiat 500 sono state portate via: una era parcheggiata in via Mazzini mentre l’altra nelle vicinanze di via De Gasperi. Anche in quel caso i proprietari hanno presentato regolare denuncia per il furto del mezzo.

Bonus auto 2025: chi può accedere agli incentivi per la rottamazione e quali sono le soglie ISEE

Con la nuova revisione del PNRR, è in arrivo un importante incentivo per la sostituzione dei veicoli inquinanti: il nuovo bonus auto 2025. Il piano prevede la rottamazione delle auto alimentate a benzina o diesel, a favore dell’acquisto di vetture elettriche a zero emissioni. La misura punta a favorire la transizione ecologica del parco auto italiano, con l’obiettivo di sostituire circa 39.000 veicoli entro il 30 giugno 2026.

Come funziona il nuovo bonus auto

Il meccanismo della rottamazione prevede che il cittadino o l’impresa rottami un veicolo termico e lo sostituisca con uno elettrico. L’incentivo economico varia in base alla tipologia di beneficiario e al reddito dichiarato. I fondi destinati all’iniziativa – circa 600 milioni di euro – derivano dalla riallocazione di risorse europee inizialmente destinate all’installazione di colonnine di ricarica.

Requisiti per le persone fisiche: le soglie ISEE

Le persone fisiche che intendono usufruire del bonus devono essere residenti in aree urbane funzionali e rispettare specifici requisiti economici. L’entità dell’incentivo è determinata in base all’ISEE:

  • Fino a 11.000 euro per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro
  • Fino a 9.000 euro per chi ha un ISEE compreso tra 30.001 e 40.000 euro

Chi supera i 40.000 euro di ISEE non potrà accedere all’agevolazione. I veicoli interessati sono quelli della categoria M1, ovvero auto destinate al trasporto di persone fino a otto passeggeri, escluso il conducente.

Incentivi per le microimprese: veicoli commerciali N1 e N2

Anche le microimprese potranno beneficiare del bonus per sostituire veicoli commerciali inquinanti con modelli elettrici a basso impatto ambientale. In questo caso, i mezzi devono appartenere alle categorie N1 (fino a 3,5 tonnellate) o N2 (tra 3,5 e 12 tonnellate). Il contributo sarà pari al 30% del valore del nuovo mezzo, fino a un massimo di 20.000 euro.

Tempistiche e modalità

Non sono ancora state rese note le modalità operative né la data di avvio ufficiale degli incentivi. Le disposizioni attuative e i criteri dettagliati saranno comunicati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con un apposito decreto nei prossimi mesi.

Sciacca ricorda la strage di Capaci, questa sera concerto in piazza

Sciacca si è fermata oggi per ricordare uno dei momenti più tragici e simbolici della storia italiana recente: la strage di Capaci. A 33 anni dall’attentato che costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, la città rende omaggio alle vittime con due momenti di raccoglimento e riflessione.

La mattinata si è aperta con una cerimonia nella villa Lombardo, dove è stato deposto un mazzo di fiori al cippo commemorativo dedicato a tutte le vittime della lotta alla mafia. Sotto una pioggia insistente, che non ha fermato la partecipazione, alunni di cinque classi quinte delle scuole elementari Sant’Agostino e Fazello – appartenenti agli istituti comprensivi Dante Alighieri e Agostino Inveges – hanno sfilato con uno striscione: “Non li avete uccisi. Le loro idee cammineranno sulle nostre gambe.”

Presenti il sindaco, Fabio Termine, e gli assessori Simone Di Paola e Francesco Dimino, che hanno dialogato con i ragazzi sul significato della legalità, ricordando anche i saccensi Accursio Miraglia e Giovanni Fazio, vittime anch’essi dell’oppressione mafiosa. Momenti intensi, accompagnati dalle parole degli alunni, che con le loro riflessioni hanno dimostrato una sorprendente maturità e consapevolezza civica. Sotto il grande albero di carrubo della villa, diventato simbolo di resistenza e memoria, i bambini hanno anche ballato sulle note di “I cento passi”, omaggio a Peppino Impastato.

La giornata prosegue questa sera, alle 20:30, con il concerto in piazza Angelo Scandaliato: “Parole e suoni per ricordare”. L’evento, promosso dal Comune, vedrà alternarsi sul palco gruppi e artisti locali – Jamurria, Mele Marce, Mal di Marte – insieme a Salvatore Catanzaro e Raimondo Moncada. Oltre alla musica, sono previste letture e momenti di riflessione, per rinnovare il ricordo non solo di Falcone, ma anche di Paolo Borsellino e di tutte le vittime della criminalità organizzata. A condurre la serata sarà Valentina Indelicato.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione, corso Vittorio Emanuele sarà chiuso al traffico.

Visita fiscale 2025, cambia tutto: richieste più semplici e controlli più rapidi. Ecco cosa prevede il nuovo sistema INPS

Dal 15 maggio 2025 l’INPS ha introdotto nuove modalità per la richiesta delle visite fiscali, semplificando le procedure per datori di lavoro pubblici e privati. L’obiettivo è digitalizzare il processo, velocizzare i controlli e ridurre gli errori grazie all’aggiornamento del servizio online “Richiesta Visite Mediche di Controllo (VMC)”.

Visita fiscale 2025: cosa cambia per datori di lavoro e dipendenti

Il nuovo sistema consente l’invio telematico delle richieste con funzionalità avanzate, tra cui:

  • generazione di richieste singole o multiple;
  • selezione automatica dei certificati di malattia;
  • tracciamento dello stato delle domande;
  • gestione immediata degli errori.

L’innovazione più significativa riguarda l’integrazione tra i certificati di malattia e la richiesta di visita: i datori di lavoro possono ora selezionare i dipendenti da un elenco precompilato, in cui sono riportati codice fiscale, dati anagrafici, codice PUC del certificato e data di prognosi.

Reperibilità dei lavoratori durante la malattia: orari e obblighi

Il lavoratore è tenuto a essere reperibile per eventuali controlli presso il proprio domicilio nei seguenti orari:

  • dalle 10:00 alle 12:00
  • dalle 17:00 alle 19:00
    tutti i giorni, inclusi festivi.

In assenza di esoneri giustificati, l’eventuale assenza durante le fasce orarie può determinare la perdita parziale o totale dell’indennità di malattia. I controlli sono legittimi anche su iniziativa del datore di lavoro, che in molti casi anticipa gli importi dovuti.

Richieste semplificate e verifica in tempo reale

Il sistema consente una gestione completa e tracciabile delle richieste, grazie alla nuova sezione “Verifica richieste da attestati di malattia”. In questa area si può:

  • verificare l’avvenuta trasmissione della domanda;
  • individuare eventuali errori o mancate conferme;
  • correggere tempestivamente i dati inseriti.

Questa evoluzione del portale migliora l’efficienza dei controlli, evitando ritardi e semplificando la comunicazione tra datori di lavoro e INPS.


Sciacca domani in piazza per Gaza

Il comune di Sciacca ha aderito alla campagna nazionale “L’ultimo giorno di Gaza. 50.000 sudari”. L’iniziativa è promossa da attivisti, artisti e realtà associative per lanciare un appello silenzioso per la pace e la fine della guerra nella Striscia di Gaza.

Domani, sabato 24 maggio, sono previsti in città due momenti, di grande valore simbolico, di grande significato, con la collaborazione e la partecipazione di varie associazioni locali, semplici cittadini, per manifestare pacificamente il proprio stato d’animo di fronte alla tragedia senza fine in Medio Oriente e per dire no alla guerra, al massacro della popolazione civile.

A partire dalle ore 10, ci sarà l’installazione temporanea di sudari bianchi in piazza Angelo Scandaliato. I sudari rappresentano le vittime civili del conflitto e vogliono generare una riflessione collettiva sul dramma umanitario e sull’urgenza di una soluzione pacifica.

A partire dalle ore 18, sempre in piazza Angelo Scandaliato, si terranno momenti di approfondimento culturale con letture di testi sulla pace e sulla dignità.

Intanto, la cittadina Anna Salvagio ha con una nota richiesto la proclamazione del lutto cittadino per la strage umanitaria che si sta compiendo a Gaza e in maniera simbolica per il migrante morto in mare ritrovato poche settimane fa in acqua a Capo San Marco.

La cittadina propone in particolare, bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici, un minuto di silenzio durante il prossimo consiglio comunale, il coinvolgimento delle scuole, delle parrocchie, delle associazioni civiche e culturali in un momento di riflessione condivisa.

“Credo – scrive – che Sciacca possa e debba essere una città capace di gesti simbolici, forti e umani. Dare un nome al dolore, riconoscerlo, e’ il primo passo per costruire un futuro più equo”.

(Nella foto, una piccola bara bianca simbolica in piazza Angelo Scandaliato per sensibilizzare i concittadini sulla strage di bambini a Gaza)