La Bella e Lo Cicero dal Pd alla Dc: “Le nostre idee non erano apprezzate” (Video)

Si è conclusa nelle scorse ore la militanza nel Pd del consigliere comunale Giuseppe La Bella e dell’ex assessore Roberto Lo Cicero. Durante una conferenza stampa con i vertici locali della Dc (coordinatore cittadino e consiglieri comunali) hanno annunciato il passaggio al partito di Totò’ Cuffaro e Carmelo Pace.

“Le nostre idee non venivano apprezzate nel Pd – hanno detto La Bella e Lo Cicero – ed era sempre più difficile continuare a fare politica tra la gente e per la gente”.

Lo Cicero, sull’onorevole Michele Catanzaro, del quale ha seguito il percorso politico per molti anni, ha detto:

“Gli auguro un gran bene, ma evidentemente non c’era più interesse nei miei confronti”.

La Bella e’ il secondo consigliere della maggioranza a passare all’opposizione alla giunta comunale di Sciacca guidata da Fabio Termine, dopo Giuseppe Catanzaro, ma non ritiene di doversi mai trovare a decidere sulla mozione di sfiducia al sindaco, nonostante i numeri lo consentano: “Non penso – dice – che ad oggi ci siano le condizioni”.

All’ospedale di Sciacca una nuova sala d’attesa per i pazienti dell’Audiologia Infantile (Video)

È stata inaugurata la nuova saletta d’attesa riservata al servizio di Audiologia Infantile dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Sciacca. Uno spazio pensato per accogliere in modo più adeguato i piccoli pazienti e le loro famiglie, realizzato grazie alla donazione degli arredi da parte dell’associazione Abio, sede di Sciacca, presieduta dalla dottoressa Pinetta Curreri. “Tutto questo è stato possibile grazie alle donazioni che Abio riceve – ha detto Pinetta Curreri – anche le più piccole”.

Il servizio di Audiologia infantile, attivo a Sciacca dal 2017, ha vissuto finora in spazi condivisi con la Pediatria. Oggi, invece, si trova completamente integrato al quarto piano, accanto all’Otorinolaringoiatria, e finalmente dotato di una sala d’attesa dedicata, un’area fondamentale per rendere più sereno e funzionale l’accesso agli esami audiologici per la diagnosi precoce di eventuali deficit uditivi.

“È importante perché è una realtà poco comune negli ospedali in Sicilia”, afferma Mario Chillura, direttore dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Sciacca. L’attività si propone di scoprire i bambini sordi da 0 a 6 anni. Oltre agli screening di primo e secondo livello viene svolta anche questa importante attività.

Formazione giuridica degli studenti, a Sciacca il progetto del Meli di Palermo (Video)

Anche quest’anno, il liceo classico “Giovanni Meli” di Palermo, in collaborazione con la Lumsa di Palermo, ha rinnovato il suo impegno nella formazione giuridica degli studenti partecipando a un’importante attività didattica presso il Tribunale di Sciacca.
Il progetto, ormai consolidato da anni, coinvolge studenti di tutti e tre gli anni del triennio in un percorso di approfondimento giuridico ed economico, che culmina proprio con la partecipazione a un’udienza civile reale. Un’occasione preziosa per vedere dal vivo il funzionamento della giustizia.

Un progetto triennale per avvicinare i giovani al diritto

Il professor Pietro Virgadamo, docente Lumsa e responsabile dell’iniziativa, ha dichiarato:
“Portiamo avanti con il liceo Meli un progetto che prevede tre anni di formazione – iniziale, intermedia e avanzata – per introdurre i ragazzi al mondo giuridico con gradualità ed efficacia.”
Il docente ha inoltre voluto ringraziare il presidente del Tribunale di Sciacca, Antonio Tricoli, per il continuo sostegno all’iniziativa e per aver messo a disposizione un contesto professionale che offre agli studenti una vera immersione nel mondo della giustizia.

Il valore educativo dell’esperienza diretta

Secondo la professoressa Letizia Passantino, docente del Meli:
“L’introduzione dell’educazione civica nei programmi scolastici ha un senso profondo. Formare cittadini consapevoli significa anche dare loro gli strumenti per comprendere lo Stato e i suoi meccanismi”.
La formazione giuridica studenti in contesti reali, come un’aula di tribunale, consente ai giovani di andare oltre la teoria scolastica e di sviluppare una consapevolezza civica concreta.

La voce degli studenti: esperienza utile e coinvolgente

Anche gli studenti hanno espresso entusiasmo per l’attività. Una studentessa ha dichiarato:
“Questa è un’attività molto formativa e interessante. È stato bellissimo essere selezionata e vivere questa esperienza”.
Un altro commento sottolinea quanto sia importante acquisire conoscenze di base:
“Anche se ognuno farà scelte diverse nella vita, conoscere il funzionamento dello Stato, i poteri e il voto è fondamentale per essere cittadini attivi e consapevoli”.

Esperienze che lasciano il segno

Vivere un’udienza dal vivo ha colpito profondamente gli studenti:
“È stata un’esperienza reale, forte. Ogni ragazzo dovrebbe viverla almeno una volta durante il percorso scolastico”.

La formazione giuridica studenti offerta da questo progetto dimostra quanto la scuola possa incidere in maniera concreta nella costruzione del senso civico e dell’identità democratica dei giovani.

Sanatoria fiscale 2025: stop alle cartelle esattoriali inesigibili, debiti cancellati dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore la riforma del sistema di riscossione che introduce il discarico automatico dei debiti considerati inesigibili. Un passo concreto per alleggerire il carico delle cartelle esattoriali rimaste inevase e riorientare l’azione degli agenti della riscossione verso crediti realmente recuperabili.

Cosa sono le cartelle esattoriali e perché si parla di cancellazione

La cartella esattoriale è l’atto con cui l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (AdER) notifica al cittadino un debito nei confronti dello Stato, delle Regioni, dei Comuni o di altri enti pubblici. Attualmente, l’importo complessivo delle cartelle ancora aperte supera i 1.272 miliardi di euro, di cui oltre 537 miliardi sono già considerati irrecuperabili, in quanto riferiti a soggetti deceduti, nullatenenti, irreperibili o falliti.

L’obiettivo della nuova sanatoria: razionalizzare la riscossione

Per fronteggiare il crescente volume di crediti impossibili da riscuotere, il legislatore ha previsto un meccanismo normativo che consenta di discaricare automaticamente i debiti definiti inesigibili, riducendo così le pendenze inutilmente conservate nel cosiddetto “magazzino fiscale”.

Il riferimento normativo è il Decreto Legislativo 24 marzo 2025, n. 33, entrato in vigore il 27 marzo 2025, che introduce il nuovo Testo Unico della Riscossione. L’articolo 211, intitolato “Discarico automatico o anticipato”, ne rappresenta il punto centrale.

Quando scatterà il discarico automatico

A partire dal 1° gennaio 2026, le cartelle affidate all’agente della riscossione saranno cancellate automaticamente nei seguenti casi:

  • accertato fallimento del debitore;
  • assenza di beni aggredibili;
  • mancanza di nuovi beni da pignorare, dopo aver già tentato recuperi infruttuosi.

Questo significa che il debito non verrà più mantenuto in carico all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, che non avrà più l’obbligo di proseguire nella riscossione in assenza di reali possibilità di recupero.

Discarico anticipato: cos’è e come funziona

Il decreto introduce anche la facoltà di discarico anticipato, già a partire dal 1° gennaio 2025, su richiesta degli enti creditori. Si potrà ottenere la restituzione dei carichi iscritti a ruolo:

  • dopo 24 mesi dalla presa in carico, per crediti affidati prima dell’entrata in vigore del decreto (quindi prima dell’8 agosto 2024);
  • tra il 24° e il 30° mese, per crediti affidati dopo l’8 agosto 2024.

Questo consente, di fatto, un’accelerazione nel processo di cancellazione dei debiti inesigibili, che potranno essere liberati prima della scadenza dei 5 anni ordinari previsti.

Quali anni sono coinvolti nella sanatoria fiscale 2025

Le posizioni che potranno essere eliminate dal sistema di riscossione riguardano, in particolare, i debiti fiscali relativi agli anni compresi tra il 2000 e il 2010, ritenuti i più problematici per recuperabilità. Tuttavia, il principio del discarico è estensibile a tutti i ruoli risultati infruttuosi, anche più recenti, purché sussistano le condizioni previste dalla norma.

Verso un fisco più efficiente

La nuova sanatoria fiscale 2025 non si configura come un condono nel senso classico, ma come un intervento tecnico di razionalizzazione, volto a liberare risorse e snellire l’operatività del sistema tributario, evitando il mantenimento di crediti ormai solo formalmente esistenti. Il tutto mantenendo il principio di equità e la responsabilità nella gestione delle finanze pubbliche.

Via libera alla variazione di bilancio, 476 mila euro per adeguare il Palatornambè di Ribera

Il consiglio comunale di Ribera ha dato il via libera alla variazione di bilancio che consentirà la definizione del progetto esecutivo per l’adeguamento del Palatornambè.

Lo stanziamento, pari a 176 mila euro, si aggiunge ai 300 mila già previsti dalla Regione Siciliana, portando a 476 mila euro le risorse destinate all’intervento.

L’obiettivo è quello di rendere la struttura comunale conforme alle normative e pronta ad accogliere il prossimo campionato di basket.

Bidoni dei rifiuti sotto casa: quando puoi richiederne lo spostamento e cosa dice la legge

La presenza dei cassonetti dei rifiuti sotto casa può diventare fonte di disagio, soprattutto se si accompagnano a cattivi odori, rumori o problemi igienico-sanitari. Ma è possibile farli spostare? E in quali casi? Ecco cosa prevede la normativa e come procedere.

Chi decide dove posizionare i bidoni dei rifiuti?

La gestione dei rifiuti è una competenza del Comune, che ha il compito di stabilire dove collocare i contenitori dell’immondizia. Tuttavia, le decisioni non possono essere arbitrarie: devono rispettare normative nazionali e regionali, regolamenti comunali e i diritti dei cittadini.

Due norme sono particolarmente importanti:

  • Art. 844 del Codice Civile: vieta emissioni (odori, rumori, vibrazioni) che superano la normale tollerabilità.
  • Art. 68 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada: i contenitori non devono ostacolare la circolazione o costituire pericolo.

Quando è possibile opporsi ai cassonetti sotto casa

Sebbene non esista una normativa nazionale che imponga distanze minime universali, molti Comuni adottano regolamenti specifici. Se non previsti, resta valido il principio della normale tollerabilità.

È possibile chiedere lo spostamento dei cassonetti se si verificano:

  • Violazioni dei regolamenti comunali sulle distanze da edifici, finestre o attività;
  • Problemi igienico-sanitari, come odori intensi, infestazioni o rischio per la salute;
  • Ostacoli fisici, come impedimenti all’accesso di passi carrai, negozi o marciapiedi;
  • Eccessivo rumore, in particolare di notte;
  • Impatto visivo e degrado urbano, con rifiuti visibili o cassonetti danneggiati;
  • Discriminazione, se i bidoni sono collocati solo davanti a una specifica abitazione senza motivo oggettivo.

Anche l’assenza di un’adeguata istruttoria può rendere illegittima la collocazione (es. TAR Liguria, sentenza n. 865/2018).

Dove trovare le regole del tuo Comune

Per verificare se la collocazione dei cassonetti è legittima, è necessario consultare il regolamento comunale in materia di ambiente o gestione rifiuti. Puoi trovarlo:

  • Sul sito ufficiale del Comune, nelle sezioni “Regolamenti” o “Ambiente”;
  • Presso l’URP, l’Ufficio Ambiente o l’Ufficio Tecnico comunale.

Questi regolamenti indicano eventuali distanze minime, criteri per la scelta delle aree e caratteristiche delle isole ecologiche.

Come presentare la richiesta di spostamento

Se ritieni che la collocazione dei cassonetti sotto casa violi le norme o i tuoi diritti, segui questi passaggi:

  1. Documenta la situazione con foto, video, certificazioni mediche o relazioni tecniche.
  2. Verifica le regole comunali per identificare eventuali violazioni.
  3. Presenta un esposto scritto all’URP o all’Ufficio Ambiente del tuo Comune.
  4. In caso di mancata risposta o rigetto immotivato, valuta un ricorso al TAR.

Ribera, il teatro ricorda Paolo Borsellino (Video)

Un teatro gremito e un silenzio carico di emozione hanno accompagnato la messa in scena dello spettacolo “I giorni di Giuda – Intervista marziana a Paolo Borsellino” al Cine Teatro Lupo. L’evento, promosso dal Comune di Ribera in collaborazione con l’istituto di istruzione superiore “Francesco Crispi”, ha visto una folta partecipazione di studenti e rappresentanti delle istituzioni.

A volere fortemente l’iniziativa sono stati il sindaco, Matteo Ruvolo, e l’assessore alla Cultura e Pubblica istruzione, Leonardo Augello, con il supporto della dirigente scolastica Maria Rosaria Provenzano. Lo spettacolo, scritto da Francesco Vitale e Manfredi Borsellino, per la regia di Angelo Butera, ha proposto un racconto teatrale inedito e coinvolgente, capace di stimolare la coscienza critica del pubblico, in particolare dei più giovani.

“Abbiamo voluto offrire ai nostri giovani un’esperienza culturale che non fosse solo didattica, ma anche emotiva e formativa – ha commentato Ruvolo –. Ricordare Paolo Borsellino significa promuovere la legalità attraverso la forza del teatro e della parola”.

Cede un muro nel cantiere della nuova sede universitaria in via Atena

Ha ceduto un muro interno ieri pomeriggio nel cantiere della la futura sede universitaria di via Atena di Agrigento. Se fosse accaduto qualche ora prima quando all’interno vi erano gli operai, le conseguenze sarebbero state più gravi.

Al momento, le ragioni del crollo sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco che in via precauzionale hanno evacuato anche due B&b e una casa vacanze che sono adiacenti all’edificio dove si è verificato il cedimento.

I lavori di restauro dell’ex ospedale, ora destinato a nuova sede dell’università di Palermo, erano quasi completi ed entro il mese di giugno prossimo, l’immobile doveva essere riconsegnato all’ateneo. I lavori erano partiti nell’aprile del 2021, aggiudicati al consorzio R.T. Ares/ Consorzio stabile Energos di Martina Franca.

Ad indagare sul crollo saranno anche i carabinieri e sunella serata di ieri, era presente anche il sostituto procuratore della Repubblica Alessandra Failla.

Adesso saranno i tecnici incaricati dalla Procura a chiarire cosa ha provocato il crollo.

Bonus Giovani 2025, via alle domande dal 16 maggio: a chi spetta, per quali contratti e come richiederlo

Dal 16 maggio 2025 sarà possibile inoltrare la richiesta per il Bonus Giovani, l’incentivo all’occupazione che prevede l’esonero contributivo totale fino a 500 euro al mese per l’assunzione a tempo indeterminato di under 35 mai occupati in precedenza con un contratto stabile. La misura si applica nel settore privato e può arrivare a 650 euro mensili in caso di assunzione nelle aree ZES (Zone Economiche Speciali) del Mezzogiorno.

A chi è destinato il bonus giovani under 35

Il beneficio riguarda i giovani con meno di 35 anni, assunti con contratto a tempo indeterminato tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. L’esonero contributivo si applica anche in caso di trasformazione di un contratto a termine in un contratto stabile. Tuttavia, il lavoratore deve risultare privo di precedenti rapporti a tempo indeterminato, anche con altri datori di lavoro.

Restano esclusi:

  • i lavoratori domestici,
  • i contratti di apprendistato,
  • i contratti intermittenti o a chiamata,
  • i dipendenti della pubblica amministrazione.

A quanto ammonta l’esonero contributivo

Il bonus prevede uno sconto totale sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino a un massimo di:

  • 500 euro al mese, per ogni lavoratore, nel settore privato,
  • 650 euro al mese, in caso di assunzione in una delle Regioni del Mezzogiorno comprese nella ZES unica: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Sono esclusi dall’esonero i contributi Inail e le voci non legate alla previdenza.

Come richiedere l’incentivo

La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro a partire dal 16 maggio 2025, tramite il portale INPS, nella sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi Decreto Coesione – Articolo 22 – Giovani”.

Nel modulo andranno indicati:

  • i dati anagrafici del lavoratore assunto,
  • i dati dell’impresa,
  • la tipologia di contratto,
  • la retribuzione prevista,
  • l’orario di lavoro (intero o parziale),
  • la sede operativa dove si svolge l’attività.

La richiesta può riguardare sia assunzioni future, sia rapporti già avviati a partire dal 1° settembre 2024, purché ancora in essere al momento della presentazione.

Il meccanico di Cianciana che accoltellò moglie e figli, le richieste della parte civile


Nel processo a carico di Daniele Alba, di 35 anni, il meccanico di Cianciana che il 23 maggio 2024 ha accoltellato moglie e figlie, ferendoli, la parte civile si è associata alla richiesta di pena che era stata avanzata dal pubblico ministero, Brunella Fava, di 8 anni e 8 mesi di reclusione. L’avvocato Carlo D’Angelo, che rappresenta moglie e figli, ha chiesto un risarcimento di 200 mila euro.

E’ costituita parte civile anche l’associazione Gens Nova, rappresentata dall’avvocato Mauro Tirnetta. Il penalista saccense ha affermato durante la discussione che il risarcimento che sarà stabilito dal giudice verrà devoluto a moglie e figli di Alba per l’istruzione dei bambini e per le esigenze della famiglia. L’avvocato D’Angelo ha sostenuto che i fatti del 23 maggio 2024 rappresentano l’epilogo dei reati per i quali viene chiesta la condanna e che i maltrattamenti sono andati avanti per più tempo. Il processo si celebra con il rito abbreviato.

Il meccanico, che si trova in carcere, per il pubblico ministero va condannato per maltrattamenti e per la detenzione di un proiettile. Per tentato omicidio, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale, il pm ha chiesto il proscioglimento per l’incapacità dell’uomo di intendere e di volere al momento del fatto come accertato da una perizia psichiatrica. Per Alba il pm Brunella Fava ha chiesto anche 10 anni di Rems, residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza, dopo il carcere. Martedì 24 giugno discuteranno i legali dell’imputato, gli avvocati Maurizio Gaudio e Luca Burgio, e poi è attesa la sentenza da parte del giudice Dino Toscano.