Non si irriga il manto erboso al Gurrera e docce con acqua fredda, Gulotta: “Provvederemo a breve” (Video)


Da settimane non si irriga il manto erboso dello stadio Gurrera di Sciacca che era già in precarie condizioni nella fase finale del campionato di Eccellenza. Un guasto ha bloccato anche l’acqua l’acqua calda nelle docce. L’impianto necessita di lavori e Antonio Dimino, collaboratore dell’Unitas Sciacca, afferma: “Ho saputo che necessitano 40 giorni per riportare tutto in ordine e speriamo che si faccia presto perché la situazione qui è sempre peggiore”.

Il vicesindaco, Valeria Gulotta, non si mostra affatto preoccupata: “Si sono rotti una resistenza dell’acqua calda e un quadro elettrico che entro qualche settimana arriveranno – dice – ed io ho previsto anche l’intervento di risemina. Al momento non ci sono attività sportive, ma a breve tutto sarà risolto”.

Per Valeria Gulotta non è a rischio lo svolgimento della partita del cuore del 21 giugno allo stadio Gurrera.

Intanto, si avvicina la data del 31 maggio 2025 e si attende di sapere se l’attuale dirigenza rimarrà in carica anche per la prossima stagione con l’obiettivo promozione, traguardo al quale ambirà probabilmente anche il Licata, appena retrocesso dalla serie D.

Ucraina, Meloni “Aspettiamo la risposta russa sul cessate il fuoco”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ribadisce gli sforzi per una pace giusta e duratura che non può prescindere da garanzie di sicurezza efficaci per Kiev. Attendiamo chiaramente una chiara risposta russa alla richiesta di un cessate il fuoco immediato e incondizionato al quale l’Ucraina ha immediatamente aderito, così come l’Ucraina ha accettato subito di incontrare Putin giovedì a Istanbul chiarendo rispetto a una certa propaganda quale tra le parti coinvolte nel conflitto sia certamente a favore della pace e quale sia ancora una volta responsabile della guerra. Spettiamo di vedere quale sarà la risposta russa”. Così la premier Giorgia Meloni in un punto stampa dopo il vertice intergovernativo Italia-Grecia a Villa Doria Pamphilj, con il primo ministro ellenico Kyriakos Mitsotakis.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI GIORGIA MELONI

In Medio Oriente continuiamo a lavorare per la fine delle ostilità e l’accesso degli aiuti umanitari a Gaza. Appoggiamo il lavoro che i paesi arabi stanno portando avanti per tracciare un quadro regionale di pace e sicurezza, che a nostro avviso deve includere anche la prospettiva dei due Stat. In questo quadro credo sia molto importante la missione nella regione che sta per compiere Trump, dagli Stati Uniti può arrivare un impulso decisivo. Italia e Grecia condividono anche un percorso di adesione dei Balcani occidentali all’Europa, torneremo a ribadire il nostro impegno nei prossimi giorni in occasione del vertice della comunità politica europea in programma a Tirana”, ha aggiunto.

-Foto: Palazzo Chigi-

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L’Atalanta batte la Roma e stacca il pass per la Champions

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta vince 2-1 contro la Roma e trova la sua quinta qualificazione alla Champions League sotto la gestione Gasperini. A decidere la sfida il gol di Sulemana nel secondo tempo, i nerazzurri festeggiano dunque l’ennesimo pass continentale. Si complica invece la corsa dei giallorossi, che restano a -1 da Juventus e Lazio, tutto è ancora aperto per il quarto posto. I capitolini – alla prima sconfitta in campionato in questo 2025, ultimo ko a Como il 15 dicembre scorso – sfideranno il Milan, ultimo match all’Olimpico di Claudio Ranieri, i bergamaschi affronteranno invece il Genoa.
Prima dell’inizio del match è stato ricordato Oliviero Garlini, ex attaccante nerazzurro, scomparso nei giorni scorsi. Le due curve atalantine, inoltre, hanno deciso di non cantare nè sventolare bandiere in memoria di Riccardo Claris, tifoso nerazzurro assassinato domenica scorsa nei pressi del Gewiss Stadium. Gasperini ha deciso di giocarsi subito la carta Lookman, nonostante l’infiammazione al tendine d’Achille il nigeriano è partito subito forte trovando il gol del vantaggio al 9′ con una conclusione dal limite sul secondo palo. La squadra di Ranieri ha sofferto, i padroni di casa hanno sciupato ben tre occasioni con De Ketelaere, incapace di inquadrare la porta difesa da Svilar. I capitolini sono riusciti a risalire il campo dalla mezz’ora in poi, al 32′ Cristante – su una palla tagliata dalla destra di Soulè – di testa è riuscito a pareggiare i conti. Nella ripresa la squadra di Gasperini ha avuto lo stesso approccio aggressivo, i capitolini hanno sfruttato maggiormente le ripartenze: al 18′ Sozza ha assegnato un calcio di rigore agli ospiti per un contatto tra Konè e Pasalic, ma la decisione è stata ribaltata dopo il richiamo del Var all’on field review. La gara è cambiata nuovamente al 31′ della ripresa quando Sulemana, già pericoloso poco dopo il suo ingresso in campo, ha trovato la rete da tre punti.
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Il Venezia batte la Fiorentina e rilancia la sua corsa salvezza

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Venezia vince per 2-1 al Penzo contro la Fiorentina ed abbandona temporaneamente la zona retrocessione. Sotto la pioggia le reti nel secondo tempo di Candè e Oristanio regalano un successo d’importanza capitale alla squadra di Di Francesco. Dall’altra parte, invece, si è vista una Fiorentina per lunghi tratti scarica e affaticata dall’impegno europeo contro il Betis Siviglia. La squadra toscana, fra l’altro, per onorare la Festa della Mamma, aveva emulato l’iniziativa del Milan, mettendo i cognomi materni sulle maglie dei calciatori.
Il primo tempo del Penzo è piuttosto noioso, pieno di falli e caratterizzato da un ritmo di gioco basso. In casa Fiorentina le assenze di Kean e Gudmundsson (out per problemi muscolari) limitano inevitabilmente la produzione offensiva. La squadra di Palladino, di fatto, produce due sole occasioni da gol rilevanti. Al 27′ Fagioli calcia dal limite, trovando, però, la pronta risposta di Radu; al 43′, invece, Ndour prova a pescare il jolly dalla sinistra dell’area con il pallone che sfiora appena l’incrocio dei pali. In pieno recupero, si accende finalmente anche il Venezia: dopo aver dribblato Dodò, Yeboah si ritrova solo davanti a De Gea, ma si divora la rete del vantaggio, aprendo troppo il suo destro. La ripresa, invece, è decisamente più scoppiettante per merito soprattutto del Venezia, ora più affamato e concreto negli ultimi metri. Dopo la grande occasione avuta da Oristanio al 59′, un minuto più tardi i padroni di casa sbloccano il match. Il gol del’1-0 lo segna Candè che si inserisce in area, controlla il cross di Perez e batte De Gea da pochi passi. La Fiorentina prova a rispondere al 68′ con la conclusione di Ranieri, neutralizzata da Radu con l’aiuto del palo. Su quel legno cambia la serata degli ospiti: sul ribaltamento dell’azione, infatti, il Venezia segna il 2-0, grazie a Oristanio, che interrompe così il suo lungo digiuno. Al 77′ la viola riesce ad accorciare le distanze con il gol di Mandragora, bravo a scaricare da terra un potente tiro sotto l’incrocio. Il finale è molto spezzettato e nervoso e i lagunari provano a giocare con il cronometro, resistendo agli assalti disperati degli avversari. Con questo successo il Venezia supera Empoli e Lecce e sale al diciassettesimo posto, a quota 29 punti. La Fiorentina, invece, rimane nona e vede complicarsi la sua rincorsa alla zona Europa.
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Ue, Fontana “Più partecipazione Parlamenti a processo decisionale”

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – “E’ più che mai necessaria una maggiore partecipazione dei Parlamenti nazionali e regionali al processo decisionale europeo, per meglio valorizzare le peculiarità territoriali e vigilare sull’osservanza dei princìpi di proporzionalità e sussidiarietà”. Lo ha affermato il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, intervenendo a Budapest alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell’Ue, durante la sessione dedicata a regionalismo e identità culturale.

Fontana ha sottolineato l’importanza di una legislazione europea che tenga conto delle specificità istituzionali, culturali, economiche e sociali dei singoli Paesi, ricordando l’attività svolta dalla Camera per la verifica del rispetto dei princìpi di proporzionalità e sussidiarietà.
“Solo riconoscendo il valore delle diversità – ha concluso – potremo costruire una coscienza comune europea e rendere più forte il processo di integrazione”. Nel corso della giornata Fontana ha inoltre avuto un incontro con il presidente del Parlamento della Moldova Igor Grosu e riunioni bilaterali con il presidente del Parlamento della Georgia, Shalva Papuashvili e con il presidente del Consiglio Nazionale austriaco, Walter Rosenkranz.

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Sinner batte De Jong e raggiunge gli ottavi a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia. Il numero 1 del mondo elimina l’olandese Jesper de Jong con il punteggio di 6-4 6-2 in un’ora e 34 minuti di gioco. L’altoatesino agli ottavi affronterà, domani sempre sul Campo Centrale, Francisco Cerundolo (oggi vittorioso su Ofner in due set), che lo ha sconfitto nel 2023 proprio a Roma e sempre agli ottavi di finale.
“Sono partito molto bene, poi c’è stato un piccolo calo – le parole a fine match del numero uno del mondo – Poi nel secondo set de Jong si è fatto male e mi dispiace perchè è un bravissimo ragazzo. Ogni partita è importante per me. Non sono dove voglio essere, ma spero di migliorare e di fare un’altra partita qui. Proveremo ad alzare il livello”.
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Sicurezza, legalità e sviluppo: Confcommercio Agrigento incontra il Prefetto Caccamo

Sicurezza, legalità e collaborazione istituzionale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro tra una delegazione di Confcommercio Agrigento e il Prefetto, Salvatore Caccamo. Un momento di confronto definito “significativo” dalle parti che ha visto la partecipazione del presidente provinciale, Giuseppe Caruana, del vicepresidente vicario, Gero Niesi, e del direttore, Antonio Giardina.

Il colloquio ha posto l’accento sulla sicurezza come condizione imprescindibile per la qualità della vita dei cittadini e per la serenità operativa delle imprese. Un’esigenza condivisa, che passa anche dall’implementazione di sistemi di videosorveglianza efficaci. Confcommercio ha evidenziato come “la sicurezza sia cruciale per la competitività economica e la coesione sociale”.

Al centro del dialogo anche il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, considerata un diritto inalienabile e una priorità da sostenere con interventi concreti. “Avviare iniziative congiunte in collaborazione con le Istituzioni territoriali, volte a promuovere percorsi formativi che rafforzino il concetto di sicurezza in un senso ampio e integrato: dalla tutela fisica nei luoghi di lavoro, alla prevenzione dei reati, fino alla vigilanza etica degli spazi pubblici e commerciali”, si legge nella nota. 

Parole di apprezzamento da parte del presidente Caruana nei confronti del Prefetto: “Confcommercio Agrigento ribadisce la propria piena disponibilità a collaborare con le autorità prefettizie e con tutte le istituzioni competenti, nella convinzione che solo attraverso un’azione sinergica e ben strutturata si possano affrontare efficacemente le sfide del territorio, garantendo legalità, sicurezza e sviluppo sostenibile.”

Nella foto: l’incontro tra il Prefetto di Agrigento e la delegazione di Confcommercio guidata da Giuseppe Caruana, con Gero Niesi e Antonio Giardina.

Fondi regionali fermi, Schifani promette lo sblocco

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Il caso dei fondi regionali bloccati continua a tenere banco in Sicilia, dove una burocrazia lenta e poco reattiva sta rallentando l’attuazione di numerosi provvedimenti. A lanciare l’allarme è stato lo stesso presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha definito la situazione “un semiscandalo”.

Cinquanta milioni di euro fermi: “Colpa della burocrazia”

Schifani ha denunciato pubblicamente che 50 milioni di euro, già stanziati dalla Regione, risultano ancora bloccati a causa dell’incapacità di alcune strutture burocratiche di assumersi la responsabilità di decidere come destinarli.
“Nel 2024 abbiamo incassato oltre mezzo miliardo in più di entrate fiscali. Questo ci ha permesso manovre espansive a favore dell’occupazione – ha dichiarato – ma oggi siamo fermi per colpa di chi non decide”.

Mancano i decreti attuativi: misure in attesa

Tra le norme approvate ma non attuate per mancanza dei decreti necessari figurano quelle contro la diffusione del crack, i ristori per gli incendi e la seconda parte dei pagamenti già promessi. Anche i contributi all’editoria indipendente sono tra le misure congelate. Il malfunzionamento colpisce in particolare l’assessorato regionale all’Economia.

Dagnino replica: “Non è responsabilità mia”

Sotto accusa è finito l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, descritto da alcuni come un “tappo” che rallenta l’iter attuativo delle delibere. Ma lui si difende:

“Non è vero che c’è un problema di coraggio o lentezza. Lavoriamo ogni giorno con grande impegno. Da gennaio ad oggi sono stati adottati molti provvedimenti. Io stesso – ha aggiunto – lavoro fino all’una di notte per trovare le migliori soluzioni”.

Verso lo sblocco dei fondi regionali

Il presidente Schifani ha assicurato il suo intervento personale per risolvere la situazione e sbloccare i fondi regionali. Tra le priorità, anche la possibilità di destinare una parte delle risorse alla grande impresa. Un segnale di responsabilità e trasparenza per evitare che l’immobilismo burocratico penalizzi cittadini, imprese e servizi essenziali.

Acqua del depuratore di Sciacca in agricoltura, massiccia raccolta di firme

Oltre cento firme in pochissime ore oggi a Sciacca per la petizione “Salviamo ogni goccia d’acqua”.

Al mercato del contadino i Verdi hanno sostenuto e promosso l’iniziativa in sinergia con l’amministrazione e il spontaneo degli agricoltori.

La petizione – è stato sottolineato – è importante non solo per il mondo dell’ agricoltura, ma per l’intera comunità. “Noi sosteniamo l’utilizzo delle acque del depuratore per uso irriguo – dicono Daniela Campione e Ciro Pinelli, dei Verdi – in un momento di grave carenza idrica causata dalla siccità: Si può e si deve fare per salvare e sostenere l’ agricoltura.

Questa iniziativa è stata utile anche per la divulgazione delle informazioni sui quesiti referendari sul lavoro e sulla cittadinanza dell’ 8 e 9 giugno”.

La petizione per sostenere il progetto di fare confluire nel lago Arancio e dunque a fini irrigui l’acqua depurata dell’impianto di Sciacca farà tappa nei prossimi giorni in altri siti della città.

Commissione d’indagine su Aica, Bellanca: “La presieda Messina”

Potrebbe arrivare già all’ordine del giorno dei lavori della prossima seduta del consiglio comunale di Sciacca, fissata per il 19 maggio, la proposta di istituire una commissione d’indagine su Aica. L’iniziativa, partita stamane dalla conferenza dei capigruppo, vuole fare chiarezza sui disservizi e sulla situazione economica di Aica.

Tutto dipendera’ dalla tempistica per la predisposizione della relativa delibera da portare all’esame dell’intero consiglio che poi, secondo quanto prevede il regolamento consiliare, dovrà votare l’atto a maggioranza qualificata del plenum, ovvero 13 consiglieri comunali.

Nella stessa delibera, che sarà portata all’esame dell’aula, dovranno essere gia’ inseriti i nomi dei consiglieri componenti della commissione, del segretario, del vicepresidente e del presidente. Proprio per quest’ultima figura, vi è già la proposta di Filippo Bellanca, capogruppo della Dc: “Per la delicatezza dell’attività che la commissione e’ chiamata a svolgere, la presidenza della stessa andrebbe affidata allo stesso presidente del consiglio comunale, figura di salvaguardia”. Bellanca con questa dichiarazione sembra avere già dimenticato il duro scontro di pochi giorni fa con Messina dietro le quinte dell’aula consiliare, scorie della mancata elezione nel consiglio del Libero Consirzio di Agrigento.

Lo statuto, infine, prevede che la commissione sia composta da non più di sette consiglieri e che nella stessa delibera sia gia’ inserito il termine di azione dell’organo.