Sanità, aumenti fino a 172 euro al mese per oltre 580mila lavoratori: i dettagli del nuovo contratto

Sono oltre 580mila i dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale interessati dal nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) proposto da ARAN per il triennio in corso. L’ipotesi di accordo prevede aumenti fino a 172,37 euro lordi mensili per 13 mensilità, pari a un incremento medio del 6,8% sugli stipendi attuali.

Il fondo complessivo stanziato è di 1,784 miliardi di euro, destinato a valorizzare le diverse figure professionali del comparto, tra cui infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e personale amministrativo non dirigente.

Come sono suddivisi gli aumenti previsti

L’incremento economico si articola in diverse voci, così distribuite:

  • 135 euro per la maggiorazione dello stipendio base
  • 15,66 euro per l’indennità di specificità infermieristica
  • 6,52 euro per l’adeguamento dell’indennità di pronto soccorso
  • 15,52 euro per il salario accessorio

Oltre a queste voci generali, il piano include anche:

  • 175 milioni di euro per il personale dei Pronto Soccorso
  • 35 milioni di euro per valorizzare la specificità infermieristica
  • 15 milioni di euro per misure a tutela del paziente

Le critiche dei sindacati

Nonostante l’annuncio degli aumenti, i principali sindacati del settore sanitario non hanno accolto con entusiasmo la proposta. Cgil, Uil e Nursing Up hanno espresso dubbi sulla reale efficacia delle misure, soprattutto alla luce dell’inflazione degli ultimi anni che, secondo le stime, avrebbe eroso circa il 17% del potere d’acquisto dei lavoratori del comparto.

Particolarmente critico il presidente di Nursing Up, Antonio De Palma, che ha contestato la modalità di calcolo degli aumenti, accusando ARAN di “includere risorse destinate solo a categorie specifiche, come il pronto soccorso, nel conteggio degli aumenti medi, generando una percezione fuorviante del beneficio reale”.

Le richieste dei rappresentanti del personale sanitario

Oltre alle critiche sugli importi, i sindacati hanno avanzato una serie di proposte concrete per migliorare le condizioni di lavoro e riconoscere il valore delle professioni sanitarie. Tra queste:

  • 2 ore settimanali dedicate alla formazione ECM e ulteriori 24 ore annue per formazione non ECM
  • Esonero automatico dai turni notturni per il personale over 60 su richiesta
  • Accesso all’area di elevata qualificazione per tutte le professioni sanitarie
  • Revisione della figura dell’assistente infermiere, la cui introduzione è considerata priva di un confronto adeguato

Il ruolo del caregiver familiare secondo il D. Lgs. 29/2024

Un ulteriore elemento normativo che si inserisce nel contesto delle politiche sociali riguarda il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare, come previsto dal Decreto Legislativo n. 29 del 15 marzo 2024. La norma stabilisce che l’attività di assistenza e cura prestata dal caregiver possa valere ai fini dell’accesso ai corsi per operatore sociosanitario (OSS), facilitando così l’ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro per chi ha dedicato tempo e competenze all’assistenza di un familiare anziano.


📌 In sintesi

  • Oltre 580mila lavoratori della sanità riceveranno aumenti fino a 172 euro al mese
  • Stanziati 1,784 miliardi di euro per il rinnovo contrattuale
  • Le indennità variano in base al ruolo e alle funzioni svolte
  • Critiche sindacali sugli aumenti e sulle modalità di calcolo
  • Avanzate richieste per formazione, esoneri e qualificazione professionale
  • Caregiver familiari riconosciuti ai fini dell’accesso a corsi OSS

Acque depurate nel lago Arancio, Barbagallo: “Disponibili, ma le norme sono rigide” (Video)

L’assessore regionale Salvatore Barbagallo si dice disponibile all’utilizzo delle acque reflue per scopi irrigui, ma frena sull’immediato utilizzo.

Il componente della Giunta Schifani, stamane a Ribera, ha così affermato rispetto all’utilizzo di quelle provenienti dal depuratore di Sciacca come la petizione degli agricoltori del comprensorio del lago Arancio chiedono: ” Naturalmente dovrò – ha detto – vedere, guardare, il progetto di affinamento delle acque del depuratore di Sciacca per capire se l’impianto è per primo idoneo a potere utilizzare queste acque perché ci sono delle prescrizioni normative di carattere anche igienico sanitarie di tutela per i consumatori dei prodotti agricoli che bisogna rispettare. Dopodiché se l’impianto è idoneo noi siamo disponibili come Consorzio di bonifica a prendere quest’acqua e a distribuirla e a incanalarla al lago Arancio”.
Intanto, e’ iniziata la raccolta delle firme lanciata qualche giorno fa con la petizione che chiede al Governo Regionale di progettare e realizzare un impianto di reimpiego delle acque reflue del depuratore di Sciacca.

“Perché – scrive l’assessore comunale Dimino – non possiamo più permetterci di perdere neanche una goccia. Centotrenta litri al secondo che vengono scaricati in mare. A ciò si aggiunge la richiesta, partita da Nino Indelicato, del sollevamento delle acque del fiume Belice con la riattivazione delle motopompe che potrebbe portare nel lago Arancio altri cinque milioni di metri cubi l’anno”.

L’assessore dalla sua pagina Facebook invita tutti a firmare perché si tratta di una proposta che riguarda non solo gli agricoltori, ma l’intera città e un’opportunità che riguarda l’intero comprensorio da Menfi, a Sambuca passando per tutti i territori che dipendono dal lago Arancio.

Barbagallo a Ribera: “Progettiamo opere per garantire sempre l’irrigazione nella piana del Verdura e del Magazzolo” (Video)

Nell’immediato solo la riattivazione delle motopompe sul fiume Verdura, per il futuro un progetto, per il quale si dovrà recuperare il finanziamento, per garantire stabilmente l’irrigazione nella piana del Verdura e del Magazzolo. Cosi questa mattina a Ribera l’assessore regionale all’Agricoltura, Salvatore Barbagallo.

L’esponente del governo Schifani ha detto che nel passato la questione non è mai stata affrontata e che questo costringe intanto a soluzioni provvisorie, come quella delle motopompe che saranno ricollocate.

Il progetto illustrato da Barbagallo riguarda “un impianto di sollevamento che deriva l’acqua da una traversa già esistente che consentirà di approvvigionare tutta la piana del Verdura e del Magazzolo”.

Barbagallo ha detto che il Consorzio di bonifica ha già dato l’incarico per il progetto esecutivo e che si interverrà per recuperare il finanziamento “per quest’opera ambiziosa”.

Per il resto l’assessore ha parlato di programmazione come quella riguardante un invaso per l’accumulo delle acque del Verdura.

L’onorevole Carmelo Pace, presente all’incontro, e che ha invitato Barbagallo a Ribera, non ha mancato di sottolineare che tutte le attività e gli interventi messi in campo fino ad oggi non eviteranno all’acqua del Verdura di finire in mare.

“Bisogna programmare un invaso importante sul fiume Verdura – ha detto Pace – perché solo questo risolverebbe definitivamente il problema”.

Agrigento celebra il concerto d’eccellenza italiana al Teatro Pirandello

Il Concerto d’eccellenza italiana andrà in scena il 17 maggio alle ore 21 sul palco del Teatro Pirandello di Agrigento, chiudendo la Stagione Concertistica “Il Conservatorio a Teatro” promossa dal Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera. Un evento di grande rilievo culturale e musicale, che vedrà protagonisti due nomi di spicco del panorama internazionale: il pianista Roberto Cominati, vincitore del Concorso “Ferruccio Busoni”, e il direttore d’orchestra Walter Attanasi, alla guida dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio.

Una stagione dedicata alla cultura

La direttrice del Conservatorio, Prof.ssa Mariangela Longo, sottolinea l’impegno dell’istituzione nel coniugare Alta Formazione e Produzione Artistica di livello, valorizzando i giovani talenti e promuovendo collaborazioni strategiche con teatri e scuole del territorio.

La stagione 2024 è stata infatti dedicata ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, con oltre 15 eventi e 400 musicisti coinvolti, spaziando dalla lirica al jazz, dal pop rock alla musica sinfonica e cameristica. Un percorso articolato e rappresentativo di tutti i dipartimenti attivi del Conservatorio Toscanini.

Masterclass e sinergie didattiche

Il concerto d’eccellenza italiana del 17 maggio concluderà due importanti masterclass di alta formazione: quella orchestrale tenuta dal M° Attanasi dal 10 al 17 maggio, e quella di perfezionamento pianistico condotta da Cominati dal 14 al 16 maggio. L’evento vedrà inoltre la partecipazione degli studenti e docenti del Liceo Musicale di Agrigento, in un’ottica di filiera formativa musicale integrata.

Un programma sinfonico di altissimo livello

Il programma del concerto è una celebrazione del grande repertorio sinfonico:

  • Sergej Rachmaninov – Concerto per pianoforte e orchestra n.3 in re minore, op.30
  • Samuel Barber – Adagio per archi in mi minore, op.11
  • Antonín Dvořák – Danze Slave op.72 n.2 “Dumka” e op.46 n.8 “Furiant”
  • Johannes Brahms – Danze Ungheresi n.1 e n.5 in sol minore

Una serata imperdibile che esalta le sonorità romantiche, il virtuosismo pianistico e la raffinata direzione orchestrale.

Due protagonisti riconosciuti a livello mondiale

Walter Attanasi, triestino, è considerato uno dei più versatili direttori della sua generazione. Ha diretto nei più prestigiosi teatri del mondo, dalla Scala di Milano alla Royal Opera House di Stoccolma, passando per il Teatro Colón di Buenos Aires e numerosi festival internazionali.

Roberto Cominati, dal canto suo, vanta una carriera internazionale che lo ha portato al Concertgebouw di Amsterdam, alla Konzerthaus di Berlino e al Teatro alla Scala, collaborando con direttori del calibro di Simon Rattle e Daniel Harding. Sta completando per Decca l’integrale pianistica di Debussy.

Una celebrazione della musica e del talento italiano

Il concerto d’eccellenza italiana del 17 maggio al Teatro Pirandello non è solo un evento musicale, ma una vera celebrazione del talento, della formazione e della collaborazione istituzionale. Un appuntamento che conferma il ruolo del Conservatorio Toscanini come punto di riferimento per la cultura musicale in Sicilia e oltre.

Nuovo tratto della strada statale 640 aperto al traffico, completato il viadotto Arenella III

Si allunga la “Strada degli Scrittori”. Oggi Anas ha aperto al traffico il viadotto Arenella III, lungo la carreggiata in direzione A19 della strada statale 640, tra Agrigento e Caltanissetta. Con l’inaugurazione del nuovo ponte, diventa percorribile un ulteriore tratto di 1,4 chilometri, portando a 27 i chilometri già transitabili su 28 complessivi del lotto in fase di realizzazione.

Un passo in avanti per il completamento dell’ammodernamento dell’itinerario che si dovrebbe concludere entro fine giugno con l’apertura del viadotto San Giuliano.

Il viadotto Arenella III, fa sapere Anas, lungo 616 metri, è costituito da 13 campate e attraversa sia la linea ferroviaria Caltanissetta Xirbi-Bicocca che il torrente Imera. L’intervento ha richiesto un investimento di 13 milioni di euro. L’impalcato, realizzato con struttura mista acciaio-calcestruzzo, poggia su 12 pile alte fino a 11 metri ed è dotato di isolatori elastomerici, alcuni dei quali dielettrici per garantire il passaggio sopra la ferrovia.

Contestualmente all’apertura del ponte, entra in funzione anche la galleria Cozzo Carlatti in direzione A19 e lo svincolo con la strada statale 626 nella sua configurazione definitiva.

Il progetto, rallentato in passato da problematiche che avevano bloccato i lavori, ha ripreso slancio nel 2021 grazie alla nomina di un commissario straordinario di governo, l’ingegnere Raffaele Celia, già responsabile Anas in Sicilia. Alla guida tecnica dell’intervento anche l’ingegnere Luigi Mupo, responsabile del procedimento, e l’ingegnere Giuseppe Salvia, coordinatore dell’alta sorveglianza.

Revisione auto annuale per veicoli con più di 10 anni: cosa prevede la proposta UE

Per migliorare la sicurezza stradale e ridurre le emissioni, la Commissione Europea ha avanzato una proposta che potrebbe modificare in modo significativo le abitudini degli automobilisti europei: revisione obbligatoria ogni anno per auto e furgoni con più di 10 anni di età.

La misura rientra nel piano Vision Zero, che punta ad azzerare le vittime della strada entro il 2050, riducendole già del 50% entro il 2030.

Cosa cambia con la revisione annuale

Attualmente, in Italia la revisione auto è prevista ogni due anni dopo il quarto anno di vita del veicolo. La nuova proposta europea mira a dimezzare questo intervallo, rendendo annuale il controllo tecnico per i veicoli immatricolati da più di dieci anni.

Questo comporterebbe per milioni di automobilisti un costo aggiuntivo di circa 78,75 euro all’anno, ma la Commissione sottolinea che la misura ha uno scopo preciso: ridurre i rischi derivanti da veicoli obsoleti e meno sicuri, il cui stato deve essere verificato con maggiore frequenza.

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Le altre novità: focus su elettrico, ADAS e trasparenza

Oltre alla revisione annuale per i veicoli anziani, la Commissione UE propone una serie di aggiornamenti per tenere il passo con l’evoluzione tecnologica dei mezzi:

  • Controlli specifici per auto elettriche, inclusi test sulla batteria e il sistema elettrico
  • Test sui sistemi ADAS e verifiche sui software di bordo legati a sicurezza ed emissioni
  • Rilevamento di manomissioni nei contachilometri, grazie a banche dati condivise tra i Paesi UE
  • Certificati di revisione digitali, accessibili online e validi in tutti gli Stati membri, anche in caso di temporanea residenza all’estero

Perché l’UE punta su queste misure

L’obiettivo è ambizioso: salvare 7.000 vite e prevenire 65.000 feriti gravi tra il 2026 e il 2050. La Commissione ritiene che una parte consistente degli incidenti sia legata a veicoli vecchi e inquinanti, spesso trascurati nella manutenzione.

Queste norme, se approvate da Parlamento e Consiglio UE, rappresenterebbero un passo importante per la sicurezza stradale e la sostenibilità ambientale.


📌 In sintesi

  • La revisione auto annuale per veicoli con più di 10 anni è al centro della nuova proposta UE
  • Sono previsti controlli mirati per auto elettriche e sistemi ADAS
  • I certificati saranno digitali e interoperabili in tutta Europa
  • Obiettivo: ridurre incidenti, emissioni e frodi legate alla manomissione dei contachilometri

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I postumi delle Provinciali portano sconquasso al consiglio comunale di Sciacca

E’ durata pochissimi minuti la seduta del consiglio comunale di Sciacca convocata per ieri sera. Il numero legale e’ venuto meno subito dopo l’avvio della seduta.

Il clima politico arroventato all’interno dell’opposizione, adesso divisa e frammentata e che fino a questo momento aveva garantito i numeri in consiglio detenendo la maggioranza, ha pesato sullo svolgimento.

A incidere su una nuova nomenclatura e nuove dinamiche proprio in questa parte politica, sono gli equilibri venuti fuori dal risultato delle Provinciali.

E sebbene a fatica, negli ultimi mesi la stessa opposizione e’ riuscita ad andare avanti compatta in aula, le Provinciali hanno inevitabilmente segnato un punto di non ritorno.

L’avvio della seduta, a quanto pare, e’ stata preceduta da discussioni dietro le quinte tra diversi esponenti della stessa. Ad attestare questo, l’unico momento registrato ieri sera in aula, quando la seduta ha avuto inizio con l’ intervento di soli tre minuti della consigliera Carmela Santangelo che rivolgendosi al neo eletto consigliere provinciale di Forza Italia Alessandro Grassadonio, ha polemizzato con lui per alcune dichiarazioni rese nel corso di una trasmissione televisiva nel dopo elezioni. La consigliera ha fortemente criticato le espressioni usate dal collega anche vice presidente del consiglio comunale, che ha avuto modo di affermare di non amare le lunghe sedute e i lunghi dibattiti consiliari e di preferire le conversazioni e la mediazione privata. Parole, a detta della consigliera, gravissime e mortificanti da parte del rappresentante della pubblica assemblea. Ma pochi secondi dopo l’intervento della consigliera, gli esponenti della Dc hanno abbandonato l’aula seguiti dal consigliere del Pd Giuseppe Ambrogio, facendo venire meno il numero legale. Seduta tutta da rifare, stasera in seconda convocazione. Tuttavia il clima politico teso pare non essere destinato a distendersi almeno per il momento.

La delusione di Filippo Bellanca e Calogero Bono, i due non eletti alle Provinciali, a quanto pare, scotta sui nuovi equilibri che avevano portato ad una opposizione compatta. Da quei banchi le spaccature ormai sono evidenti: da un lato il gruppo forzista, dall’altro la Dc e poi ancora gli esponenti di Fratelli d’Italia e infine la coppia Raimondo Brucculeri e Maurizio Blo’ che continuano la loro corsa sempre più in solitaria. In mezzo a tutto questo, restano da chiarire le presenze e le posizioni di alcuni consiglieri come Paolo Mandracchia, eletto nella lista “Ventiventidue” con Bellanca e oggi così distante da quest’ ultimo tanto da non sostenerlo neanche alle Provinciali. E poi ancora la stessa consigliera Santangelo, eletta nella lista “Onda” e oggi anche lei presente nel gruppo misto. E poi ancora la posizione dello stesso presidente del consiglio comunale Ignazio Messina attorno al quale si era costruito il progetto dell’ultima candidatura con alleanze tra gruppi che oggi si sono liquefatte. Una compagine che adesso non esiste più e che metterebbe in dubbio perfino il futuro sostegno all’intero ufficio di presidenza costituito proprio da Grassadonio, eletto ad Agrigento e dello stesso Messina, oggi anche vice presidente dell’Anci.

Dalle evidenti fratture e spaccature dell’opposizione, e’ destinata a prendere vigore, invece la minoranza che sostiene Fabio Termine. E se una parte si litiga e si spacca, l’altra potrebbe trovare supporto e sostegno con inedite nuove maggioranze in aula, frutto di alleanze trasversali.

Stop alle telefonate indesiderate dai call center: arriva la soluzione Agcom

Le telefonate moleste dai call center rappresentano ormai un fastidio quotidiano per milioni di cittadini. Per contrastare il fenomeno, l’Agcom ha annunciato una novità importante: entro sei mesi sarà attivato un sistema automatico che permetterà agli operatori telefonici italiani di bloccare le chiamate sospette in tempo reale.

Come funzionerà il sistema Agcom

Il nuovo meccanismo di difesa sarà articolato in tre fasi principali:

  • Verifica immediata della validità del numero chiamante
  • Controllo della posizione del numero, inclusi quelli in roaming internazionale
  • Blocco automatico delle chiamate provenienti da numeri falsi o non certificabili

Questa misura punta a ridurre le chiamate effettuate tramite software automatici che generano numeri a caso, spesso provenienti dall’estero.

Le regole già attive contro il telemarketing aggressivo

In parallelo all’arrivo della nuova tecnologia, sono già in vigore norme restrittive per regolamentare il telemarketing e tutelare i cittadini:

Fasce orarie consentite per le chiamate

  • Lunedì – Venerdì: dalle 9:00 alle 20:00
  • Sabato e prefestivi: dalle 10:00 alle 19:00
  • Divieto assoluto di chiamate la domenica e nei giorni festivi

Divieto di chiamate anonime

I numeri devono essere visibili e richiamabili. Gli operatori sono inoltre obbligati a presentarsi chiaramente e a chiedere il consenso esplicito prima di iniziare qualsiasi comunicazione a fini commerciali.

Il Codice di condotta sul telemarketing

Per rafforzare ulteriormente le tutele, è stato approvato un Codice di condotta che si applica a tutte le attività di telemarketing e teleselling, anche da parte di operatori esteri che contattano utenti italiani.

Tra le disposizioni principali:

  • Obbligo per le aziende di fornire ai call center script conformi alla normativa, documentati e verificabili
  • Necessità di raccogliere consensi specifici e informati per ciascuna finalità di trattamento dati
  • Obbligo di informare gli utenti in modo chiaro e completo sull’uso dei loro dati
  • In caso di trattamenti automatizzati o profilazione, è richiesta una valutazione d’impatto secondo la normativa privacy

Le esclusioni previste

Il Codice non si applica a:

  • Campagne pubblicitarie veicolate via app o web
  • Promozioni tramite SMS
  • Indagini, sondaggi e rilevazioni senza scopi commerciali

Sanzioni per il telemarketing abusivo

I contratti tra aziende committenti e call center devono contenere clausole sanzionatorie in caso di violazioni, come ad esempio il blocco delle provvigioni in caso di contatti promozionali non autorizzati.


📌 In sintesi

  • Agcom introdurrà un sistema di blocco automatico delle chiamate moleste entro sei mesi
  • È già in vigore un Codice di condotta sul telemarketing con limiti orari, obbligo di trasparenza e tutela dei dati
  • Previsti controlli più severi e sanzioni per chi viola le regole
  • Obiettivo: tutelare la tranquillità dei cittadini e contrastare le pratiche scorrette del marketing telefonico

A Menfi raccolta fondi garantisce la cura del verde nella borgata di Porto Palo

Un esempio di amore per la propria città e per renderla più bella agli occhi dei turisti arriva da Menfi dove commercianti ed il gruppo dei “Volontari Citazionisti Visionari” hanno deciso di intervenire per garantire il verde nell’area di Porto Palo, pochi giorni dopo il completamento dei lavori di messa in sicurezza di gran parte del costone.

Coinvolgendo e intercettando la volontà di partecipazione e lo spirito di comunità e di appartenenza dei commercianti di Porto Palo, i volontari si sono fatti promotori di una raccolta fondi volontaria, per dotare di impianto di irrigazione la scarpata precedentemente interessata dalla frana.

Qui, come noto, sono state messe a dimora diverse piante coerenti con le caratteristiche della vegetazione del luogo e per contrastare l’erosione del suolo e ridurre l’acclività del fianco, favorendone il processo di stabilizzazione. A queste piante i “Volontari Citazionisti Visionari” hanno rivolto la loro cura e la loro attenzione, attivandosi per la realizzazione e la messa in opera dell’impianto di irrigazione.

“Ringraziamo il sindaco e tutta l’amministrazione – dice Gaspare Bonfiglio, componente del gruppo dei “Volontari Citazionisti Visionari” – per la consueta e per nulla scontata accoglienza che rivolgono alle iniziative spontanee di chi volontariamente sceglie di esercitare la cittadinanza attiva, di proporre e attuare progetti, di partecipare alla cura del territorio”.

Psg-Arsenal 2-1, francesi in finale di Champions contro l’Inter

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Paris Saint-Germain batte 2-1 in casa l’Arsenal e raggiunge l’Inter nella finalissima di Champions League. Nonostante un rigore fallito, i campioni di Francia hanno la meglio sui loro avversari grazie alle reti di Ruiz e Hakimi. La prima chance è per gli ospiti e arriva al 3′, quando Timber pennella un cross al centro per Rice, che salta più in alto di Marquinhos ma incorna a lato di un soffio. Un minuto dopo, Donnarumma compie un grande intervento di istinto pure su Martinelli, la cui deviazione volante ravvicinata viene fermata dal portiere azzurro. Tre minuti dopo, Donnarumma si ripete con un salvataggio straordinario su un sinistro violento di Odegaard. Dopo un avvio da incubo, i francesi sfiorano il vantaggio al 17′, quando Kvaratskhelia centra il palo con un bel destro a giro dal limite. Al 23′, Douè vanifica un assist di Barcola al termine di una rapida ripartenza, calciando debolmente e trovando pronto Raya alla parata. L’1-0 è nell’aria e arriva al 27′. Fabian Ruiz controlla un pallone al limite dell’area, si libera elegantemente di Martinelli e scaglia un mancino imprendibile nell’angolino alla sinistra di Raya. Il primo tempo si chiude sull’1-0. Nella ripresa, il primo squillo è dei gunners e lo firma Saka che, al 19′, cerca un sinistro all’incrocio ma Donnarumma è nuovamente superlativo e salva i suoi con un grande intervento in corner. Sul capovolgimento di fronte, Hakimi va al tiro con il destro e Lewis-Skelly ferma la conclusione con il braccio. L’arbitro viene richiamato al Var e assegna il calcio di rigore agli uomini di Luis Enrique. Dal dischetto si presenta Vitinha, che si fa però ipnotizzare da Raya, bravo a salvare in angolo. I parigini non si scompongono e al 27′ trovano il 2-0 che chiude i conti. Partey si addormenta, Dembèlè serve Hakimi che si gira alla grande in area e infila la palla nell’angolino per il raddoppio. I londinesi non ci stanno e al 31′ accorciano le distanze. Marquinhos perde un contrasto con Trossard, il quale serve in area Saka che, favorito da un rimpallo, batte Donnarumma per il 2-1. L’esterno della nazionale inglese si divora il possibile 2-2 al 35′, quando spara alto da posizione favorevole vanificando un assist dalla sinistra di Calafiori. Il Psg resiste all’assalto finale dei britannici e il risultato non cambierà più. I transalpini volano così in finale, dove affronteranno l’Inter a Monaco di Baviera il prossimo 31 maggio.
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(ITALPRESS).