Confcommercio Agrigento attacca: “Aumento tariffa acqua, sindaci scaricano responsabilità su cittadini e imprese”

L’aumento del 5,40% sulla tariffa idrica deciso dall’assemblea dei sindaci di Aica scatena la protesta di Confcommercio Agrigento, che parla di scelta “inaccettabile” e di amministrazioni locali incapaci di gestire in modo efficace il servizio idrico.

“Aumento tariffa acqua, sindaci scaricano responsabilità su cittadini e imprese” è la denuncia dell’organizzazione, che bolla la decisione come l’ennesimo segnale di una gestione fallimentare.

“Un aumento ingiustificato”, dichiara Giuseppe Caruana, presidente provinciale di Confcommercio Agrigento. “I sindaci della provincia di Agrigento stanno scaricando le loro responsabilità sui cittadini e sulle attività imprenditoriali e commerciali, aumentando la bolletta dell’acqua senza aver fatto nulla per risolvere i problemi di gestione del servizio idrico”.

Confcommercio punta il dito contro un sistema definito inefficiente, aggravato da anni di disservizi e mancanza di investimenti. Secondo l’associazione, la situazione idrica della provincia non è solo insoddisfacente, ma rappresenta un vero e proprio fallimento gestionale.

“Il disastroso e continuo disservizio idrico che affligge la provincia di Agrigento è una diretta conseguenza della cattiva gestione di Aicae di chi l’amministra”, continua Caruana.

“È ora di cambiare – conclude – I sindaci devono lavorare per migliorare la gestione del servizio idrico e ridurre i costi, invece di aumentare le tariffe e trasferire i debiti sui cittadini. È il momento di prendere decisioni responsabili e nell’interesse dei cittadini e delle imprese”.

Crisi idrica Ribera, richiesta la sostituzione dei vertici del Consorzio di bonifica AG3

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L’assenza del Consorzio all’incontro del 30 aprile accende gli animi

Il 30 aprile 2025 si sarebbe dovuto tenere, presso il Comune di Ribera, un incontro, promosso dal presidente del consiglio comunale, con l’obiettivo di affrontare la crisi idrica e trovare soluzioni a breve termine. All’incontro erano stati invitati i responsabili del Consorzio di bonifica AG 3. Nonostante una conferma iniziale, il commissario ha comunicato la propria assenza con un preavviso di appena due giorni.

Assemblea pubblica del 3 maggio: rabbia e frustrazione dei cittadini

Il consiglio comunale ha deciso di convocare un’assemblea pubblica per il 3 maggio 2025, allargando la partecipazione a cittadini e agricoltori. Alla presenza del sindaco, del presidente del consiglio comunale e dei consiglieri è stata affrontata nuovamente la drammatica crisi idrica a Ribera, che sta compromettendo l’intero comparto agricolo e provocando gravi danni economici e sociali al territorio.

“Comportamento inaccettabile del Consorzio di Bonifica”

Durante l’assemblea è emersa una forte critica nei confronti del Consorzio, ente parzialmente finanziato dagli stessi agricoltori. Il rifiuto del commissario di partecipare all’incontro pubblico, preferendo convocare il presidente del consiglio a Palermo, è stato percepito come un atto di distanza e disinteresse verso le istanze del territorio.

I consiglieri chiedono interventi urgenti e il cambio dei vertici

Al termine dell’incontro, i consiglieri comunali hanno sottoscritto un documento formale per chiedere all’assessore regionale all’Agricoltura:


• la sostituzione dei vertici dirigenziali del Consorzio di Bonifica AG 3;
• la convocazione urgente di un incontro istituzionale per discutere soluzioni immediate alla crisi idrica a Ribera;
• l’organizzazione di un consiglio comunale aperto e straordinario per coinvolgere tutta la cittadinanza in questa battaglia per la sopravvivenza del comparto agricolo.

La crisi idrica a Ribera non può più attendere: è urgente un cambio di passo da parte delle istituzioni regionali e degli enti competenti. All’iniziativa plaude l’associazione Liberi Agricoltori di Ribera.

Nella foto, il presidente del consiglio comunale di Ribera, Maria Grazia Angileri.

Sciacca, ultimatum degli autobottisti: “Lavori al punto di carico o ci fermiamo” (Video)

Un vero ultimatum quello lanciato dagli autobottisti di Sciacca agli amministratori comunali. Se entro sette giorni il piazzale dove ogni giorno con le loro autobotti si recano per approvvigionarsi di acqua non sarà rifatto, i titolari delle tre ditte, Bono, Montalbano e Venezia che a Sciacca offrono il servizio anche in convenzione con Aica incroceranno le braccia.

Lo stato del manto stradale dove si trova il punto di appresamento per il rifornimento ormai e’ una distesa di grosse buche che rende pericoloso il lavoro dei mezzi.

Si tratta dell’area nei pressi dell’ex Sitas e più volte in questi mesi, gli autobottisti avevano chiesto un intervento di ripristino che non è arrivato.

Intanto, sulla vicenda dell’aumento tariffario idrico intervengono con una nota Alleanza Verdi – Sinistra Agrigento chiedendo una governance nuova e trasparente per Aica.

“Prima di entrare nel merito della questione” – dichiarano Pasquale Cucchiara e Daniela Campione – va sottolineato un dato grave e indicativo: solo 14 comuni su 43 della provincia di Agrigento hanno finora versato il prestito regionale ad AICA. Fra i comuni inadempienti figurano anche Aragona e Palma di Montechiaro, i cui sindaci si sono recentemente contesi la presidenza della provincia.”
Questo atteggiamento politico mina direttamente la stabilità economica della società consortile e alimenta il sospetto che una parte politica — in particolare il centrodestra — stia consapevolmente boicottando AICA, con l’obiettivo, implicito o esplicito, di farla fallire per riaffidare la gestione dell’acqua a soggetti privati.
Fatta questa doverosa premessa, riteniamo che il lieve aumento della tariffa sia stato approvato per evitare che i comuni sprofondino in ulteriori debiti, i quali potrebbero condurre, nella maggior parte dei casi, a situazioni di dissesto finanziario.
“Ovviamente” – rimarcano Cucchiara e Campione – “l’aumento delle tariffe, seppur contenuto, rischia di minare la fiducia dei cittadini in questo modello, soprattutto se non accompagnato da un miglioramento tangibile del servizio.”
È altresì necessario che la consortile si attivi per migliorare la propria governance, anche attraverso l’azzeramento del consiglio di amministrazione e l’individuazione dei nuovi membri secondo criteri esclusivamente tecnici, non politici.
Inoltre, è fondamentale eliminare il sistema di tariffazione forfettaria, che penalizza i cittadini virtuosi e non incentiva il risparmio idrico. Occorre introdurre una tariffazione basata sul consumo effettivo, che premi i comportamenti sostenibili e garantisca maggiore equità”.

Partite IVA, fattura obbligatoria anche senza pagamento: cosa dice la Cassazione e quando scattano le sanzioni

Anche senza ricevere il pagamento, i titolari di Partita IVA devono emettere fattura per le prestazioni di servizi. Lo stabilisce la Cassazione, con sanzioni in arrivo per chi ritarda.

È arrivato un chiarimento importante dalla Corte di Cassazione che riguarda tutti i titolari di Partita IVA: l’obbligo di emettere fattura sorge nel momento in cui il servizio viene eseguito, indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte del cliente.

La sentenza n. 10693 del 23 aprile 2025 ha risolto una controversia relativa alla gestione del servizio idrico da parte di una società municipale, ma le sue implicazioni si estendono a tutti i professionisti e imprese che offrono servizi.

Obbligo di fattura dopo l’esecuzione del servizio

La Corte richiama l’art. 6 del D.P.R. 633/1972, spiegando che il momento dell’obbligo di fatturazione coincide con l’effettiva esecuzione del servizio. Questo vuol dire che, nonostante il pagamento non sia ancora avvenuto, la prestazione va comunque documentata fiscalmente.

L’unico legame tra pagamento e IVA riguarda l’esigibilità dell’imposta: il tributo deve essere versato all’erario solo dopo aver incassato il corrispettivo, ma la fattura va emessa subito.

Cosa succede se si aspetta il pagamento?

Chi aspetta il pagamento prima di emettere la fattura rischia grosso. L’Agenzia delle Entrate può contestare l’omessa fatturazione, che comporta sanzioni amministrative anche pesanti.

Secondo la sentenza, per procedere con sanzioni l’Amministrazione finanziaria deve dimostrare:

  • che il pagamento è già avvenuto;
  • oppure che il contribuente ha agito con intenzionalità elusiva.

Ciò significa che non basta la sola mancata emissione della fattura per far scattare la sanzione: serve una prova concreta o almeno presuntiva del pagamento o della volontà di evasione.

Novità con impatto su tutte le Partite IVA

Questo orientamento giurisprudenziale rafforza l’obbligo di corretta e tempestiva emissione della fattura, anche per prestazioni ancora non pagate. Si tratta di una misura che punta a tutelare l’erario ma, al tempo stesso, impone ai professionisti una gestione rigorosa della contabilità e degli adempimenti fiscali.


Incalcaterra: “Sciacca piace ai turisti, ma segnalano tanti problemi” (Video)

Francesco Incalcaterra è uno dei due operatori del servizio di Ape Car a Sciacca. Quest’attività è una delle novità degli ultimi anni nel panorama turistico cittadino. Questi mezzi che, intanto, sono stati sostituiti rispetto ai primi che giravano in città, consentono ai turisti di conoscere le bellezze di Sciacca più da vicino, a volte toccandole con mano. Purtroppo, durante il giro della città, notano anche le carenze.

“Un pò di movimento a Sciacca si è già visto ad aprile – dice Incalcaterra – ma i turisti lamentano che la città non è pronta. Non si fa una una buona scerbatura, le strade piene di buche, mancano i gabinetti pubblici, lo Stazzone sembra Beirut. Chi viene a Sciacca non vuole vedere queste cose. Sciacca piace ed è una delle mete più belle della Sicilia, ma non è una città turistica, c’è ancora tanto da fare”.

Incalcaterra non perde la fiducia che le cose possano migliorare: “Io sono fiducioso e ho speso 32.000 euro per acquistare un nuovo mezzo. Però, agli amministratori devono “darsi una svegliata”. Abbiamo una Ferrari e non possiamo tenerla parcheggiata in garage”.

Comunicare per includere: il ruolo dell’assistente alla comunicazione secondo Cinzia Santangelo

Il nostro viaggio verso la Summer School “AbbracCiAA la Cultura”, in programma a Sciacca dal 16 al 18 maggio 2025, continua attraverso le voci di chi ogni giorno lavora per rendere la comunicazione accessibile a tutti.
Questa volta incontriamo Cinzia Santangelo, pedagogista assistente all’autonomia e alla comunicazione, una figura professionale prevista dalla Legge 104 che, come lei stessa racconta, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per gli studenti con bisogni comunicativi complessi.

Una figura chiave per il diritto alla relazione

“Il mio compito – spiega Cinzia – è quello di fornire supporto personalizzato ad alunni con disabilità, aiutandoli non solo nell’autonomia, ma soprattutto nella comunicazione.”

Il suo lavoro si fonda su interventi mirati, costruiti su misura per ciascun alunno, con l’obiettivo di creare relazioni significative, facilitare l’espressione di bisogni, emozioni e desideri, e permettere una piena partecipazione alla vita scolastica.

La CAA come strumento per trasformare i contesti

Un punto centrale dell’intervista è il ruolo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), che per Cinzia non è solo uno strumento operativo, ma una vera e propria chiave per costruire ambienti inclusivi.

“È fondamentale che non solo l’alunno usi la CAA, ma che tutti i partner comunicativi – insegnanti, compagni, famiglie – la conoscano. Serve a costruire un contesto realmente accessibile, a scuola ma anche fuori.”

La visione di Santangelo va ben oltre la scuola. La comunicazione deve essere accessibile in tutti gli ambiti di vita quotidiana: dalla palestra al catechismo, dalla farmacia all’ambulatorio.

“Pensiamo a un esame diagnostico o a una semplice richiesta in un contesto pubblico. Solo se tutta la società sa accogliere il linguaggio simbolico possiamo davvero parlare di inclusione.”

Un tassello fondamentale della rete che porta alla Summer School

L’esperienza di Cinzia Santangelo si inserisce nel mosaico di testimonianze che stanno accompagnando il percorso della Summer School “AbbracCiAA la Cultura”, promossa dalla rete nazionale “Scuole per Comunicare” e fortemente sostenuta dal Centro di Formazione Anaprof, che ha scelto di inserirla tra le iniziative più significative del proprio programma annuale.


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Tre giorni di formazione gratuita, laboratori pratici e incontri con esperti nel campo della Comunicazione Aumentativa Alternativa, dal 16 al 18 maggio 2025 a Sciacca.
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Condominio e gatti: se il tuo animale entra dal vicino o sporca le scale rischi un risarcimento – Novità Cassazione 2025

Se il tuo gatto si aggira liberamente per le scale condominiali o si introduce nella proprietà del vicino, potresti dover pagare un risarcimento danni. Lo ha stabilito una recente sentenza del tribunale di Pescara (n. 33 del 12 aprile 2025), che richiama l’art. 2052 del Codice Civile sulla responsabilità oggettiva per danni causati da animali.

🐱 I fatti: gatti liberi in condominio e danni al vicino

La causa è nata dal comportamento dei gatti di una condomina che, privi di controllo e senza barriere, accedevano regolarmente al terrazzo del vicino, causando:

  • deiezioni sul pavimento e sulle pareti,
  • danneggiamento delle piante,
  • cattivi odori,
  • peggioramento della qualità dell’aria, aggravando l’asma della vicina.

Nonostante le ripetute lamentele, la proprietaria dei felini non aveva adottato alcuna misura correttiva, portando il giudice a condannarla al risarcimento di 1.500 euro.


⚖️ Cosa dice la legge sui gatti in condominio?

L’art. 1138 del Codice Civile stabilisce che non si può vietare la detenzione di animali domestici in casa. Tuttavia, non si fa menzione della circolazione libera negli spazi comuni o in proprietà altrui.

Pertanto:

  • solo un regolamento condominiale contrattuale (approvato all’unanimità e allegato agli atti di compravendita) potrebbe vietare la presenza di animali;
  • è comunque implicito che animali come gatti e cani non possano muoversi liberamente senza il controllo del proprietario.

👨‍⚖️ La decisione del giudice: responsabilità oggettiva

Ai sensi dell’art. 2052 c.c., il proprietario di un animale è responsabile per i danni causati, anche se l’animale è fuggito o smarrito. Per evitare la responsabilità, è necessario dimostrare l’esistenza di un caso fortuito, ovvero un evento imprevedibile e inevitabile.

Nel caso di Pescara:

  • la proprietaria non ha dimostrato di aver preso misure per impedire l’ingresso dei gatti dal vicino;
  • la ricorrente ha invece documentato i danni con prove e testimoni.

Risultato? Condanna al risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali.


📝 Cosa devono sapere i proprietari di gatti?

Se hai un gatto che vive in appartamento:

  • non puoi impedirgli di vivere con te, ma devi impedirgli di entrare nelle proprietà altrui;
  • sei responsabile per i danni che provoca, anche se lo fa spontaneamente;
  • puoi essere sanzionato se ignori le segnalazioni del vicino o non adotti misure per evitare situazioni simili.

📌 Conclusione

La sentenza del 2025 è un precedente importante in tema di animali in condominio. Ricorda: detenere un animale è un diritto, ma comporta anche doveri precisi. Sorvegliare il proprio gatto ed evitare che arrechi danni ad altri condomini è fondamentale per evitare risarcimenti salati e tensioni di vicinato.

A Santa Margherita viaggio nel Gattopardo tra eleganza e memoria

Santa Margherita di Belìce ha vissuto una giornata di grande intensità emotiva e culturale, trasformando un semplice evento in un autentico viaggio nel Gattopardo, tra eleganza, storia e orgoglio identitario. I luoghi che ispirarono il celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa sono tornati a vivere grazie a un’iniziativa che ha unito arte e tradizione, diventando un vero atto d’amore verso le radici del territorio.

Imperial Dance e il Gattopardo: un legame profondo

Protagonisti dell’evento sono stati Antonino Barbera e Rita La Sala, ballerini professionisti e fondatori della compagnia Imperial Dance, che da anni portano in scena, in Italia e all’estero, lo spirito e l’estetica del Gattopardo. Con passione e professionalità, hanno trasformato il loro spettacolo in un viaggio nel Gattopardo, coinvolgendo il pubblico in una narrazione emozionante che ha saputo valorizzare l’anima autentica di Santa Margherita di Belìce.

Un dono prezioso al Museo del Gattopardo

Tra i momenti più toccanti della giornata, spicca la donazione al Museo del Gattopardo di una fedele riproduzione dell’iconico abito di Angelica. Un gesto simbolico che arricchirà la collezione permanente del museo, aggiungendo un nuovo tassello alla memoria collettiva del paese. Questo abito, oltre a rappresentare la bellezza e la raffinatezza di un’epoca, diventerà anche emblema di cultura e appartenenza per l’intera comunità.

Valorizzare il territorio con anima e dedizione

Promuovere la Sicilia autentica significa anche dare spazio a chi la racconta con il cuore. È il caso di Nino e Rita, che con la loro arte contribuiscono a rafforzare l’identità culturale locale, come evidenzia il vicesindaco di Santa Margherita, Deborah Ciaccio. Il loro impegno rappresenta un esempio virtuoso di come il talento possa diventare veicolo di promozione territoriale, facendo del viaggio nel Gattopardo non solo uno spettacolo, ma un’esperienza di consapevolezza e bellezza.

Piastri vince a Miami davanti a Norris e Russell

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Oscar Piastri vince il Gran Premio di Miami, sesto appuntamento del Mondiale di F1 2025. Quarta vittoria stagionale per il pilota McLaren, che si conferma in vetta alla classifica piloti con 131 punti. Secondo Lando Norris per completare la doppietta McLaren, sul podio anche George Russell (Mercedes), a oltre 30 secondi da Piastri. Ferrari in settima posizione con Charles Leclerc e in ottava con Lewis Hamilton. In mezzo Max Verstappen (Red Bull), quarto, Alexander Albon (Williams), quinto, e Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), sesto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Freuler risponde a Thuram, fra Bologna e Juve finisce 1-1

BOLOGNA (ITALPRESS) – Nulla di fatto nello scontro diretto per la Champions League tra Bologna e Juventus. I bianconeri non vanno oltre un pareggio per 1-1 al Dall’Ara contro i felsinei: al vantaggio di Khephren Thuram risponde il gol di Remo Freuler. La formazione ospite inizia subito con il piede sull’acceleratore e, dopo due calci d’angolo guadagnati, passa in vantaggio al 9′ grazie alla rete realizzata da Khephren Thuram: il centrocampista riceve palla da Cambiaso e conclude da fuori area, superando uno Skorupski non molto attento. I ritmi della gara sono molto alti, con le due squadre che provano a costruire occasioni da una parte e dell’altra. Al 21′ Dallinga si divora il gol del pareggio davanti a Di Gregorio, ma in seguito viene segnalata la posizione irregolare dell’attaccante. Il Bologna si rende pericoloso anche al 26′, quando Orsolini tenta il gol olimpico direttamente dalla bandierina, ma Di Gregorio riesce a respingere. Al 32′ un componente della panchina rossoblù viene allontanato per proteste dal direttore di gara Doveri, in seguito ad un dubbio intervento in area di McKennie ai danni di Freuler. A pochi minuti dall’intervallo Nico Gonzalez firma il raddoppio, ma la sua marcatura viene annullata per fuorigioco. Al termine dei due minuti di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa la Juventus ha un ottimo approccio al 51′ va ancora a segno con Andrea Cambiaso, ma anche questo gol viene subito annullato per un fuorigioco riscontrato anche dal Var. Neanche il tempo di metabolizzare la delusione per i bianconeri, che i felsinei agguantano il pareggio al 54′ con Remo Freuler: Cambiaghi crossa in area per Dallinga, che fa la sponda per lo svizzero, il quale batte Di Gregorio anche grazie ad una deviazione di Veiga. Anche nel secondo tempo i ritmi di gioco sono molto alti e la sfida viene praticamente interrotta soltanto dai cambi forzati per gli infortuni di Miranda e Cambiaso, che vengono rispettivamente rilevati da Lykogiannis ed Alberto Costa. La fase finale della sfida risulta maggiormente spezzettata e le due compagini fanno fatica a costruire delle occasioni da rete. In pieno recupero i rossoblù sfiorano la vittoria con due clamorose chance di Cambiaghi e Ferguson, che però non riescono a capitalizzare. La Juventus sale al quarto posto con 63 punti insieme a Roma e Lazio, mentre il Bologna scende al settimo a quota 62. Nel prossimo turno i bianconeri saranno impegnati nella trasferta dell’Olimpico contro la Lazio di sabato, mentre gli emiliani venerdì sera andranno al Meazza per affrontare il Milan.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).