Transennata a Sciacca via Ariosto, disagi per 12 famiglie (Video)

A pochi metri di distanza dalla buca che si è aperta nelle ultime ore una perdita nella condotta fognaria crea disagi anche di natura igienico sanitaria ai residenti in via Ludovico Ariosto, a Sciacca.

Adesso un cedimento della strada, causato probabilmente da un ulteriore guasto alla rete fognaria, non consente a 12 famiglie di raggiungere casa con le auto. “Parcheggiamo le auto allo Stazzone – dice Giuseppe D’Asaro – uno dei residenti nella zona – e questo per gente anziana come noi è un grave problema”. “Abbiamo già segnalato ad Aica cosa succede in questa zona – dice Salvatore Bentivegna – ma aspettiamo ancora un intervento”.

Disposta dal Comune la potatura e cura del verde attorno alla basilica di San Calogero al Monte

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L’Amministrazione comunale ha disposto un’opera di potatura e cura del verde attorno alla basilica di San Calogero, eletta quest’anno chiesa giubilare.
È quanto rendono noto il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Verde Pubblico Simone Di Paola.
Operai sono stati impegnati per alcuni giorni per la sistemazione dell’area in cima a Monte Kronio, meta di fedeli e di turisti.
“Abbiamo dato corso – dichiarano il sindaco Termine e l’assessore Di Paola – a un massiccio intervento, un’opera che non si realizzava da anni, restituendo decoro e bellezza ad uno degli scorci più suggestivi della nostra città. L’intervento è stato eseguito grazie all’accordo quadro per la gestione e la cura del verde pubblico, e ha dato seguito alle richieste della comunità parrocchiale di San Calogero al Monte”.

La Cgil chiede il tempo pieno per 88 dipendenti del Comune di Ribera

Il passaggio a tempo pieno di 88 dipendenti: e’ quanto chiede la Funzione Pubblica della Cgil oggi con una nota indirizzata al sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo.

“Il tempo scorre – scrive la Funzione pubblica Cgil – e la situazione del personale al comune di Ribera resta ancora con vertenze aperte che ricadono sul presente e purtroppo sul futuro della stragrande maggioranza dei lavoratori. I salari dei dipendenti pubblici degli enti locali in Italia sono i più bassi d’Europa, figuriamoci quelli dei lavoratori part time da 18 a 30 ore settimanali”.

Il segretario della Cgil, in particolare chiede che la questione non debba sparire dall’agenda dell’amministrazione comunale e il consiglio comunale in sede di approvazione di bilancio potrebbe essere l’occasione per dialogare fra le parti politiche e capire come si intende
procedere per sanare le annose questioni.
“Chiediamo – scrive Iacono – di considerare che l’Ente garantisce i servizi nonostante la sofferenza di personale part time, personale che è responsabile del servizio, responsabile dell’Ufficio che si occupa di tutte le questioni amministrative, burocratiche e pratiche del Comune.
Chiediamo, infine per i lavoratori semplicemente più attenzione e rispetto, e uno stipendio dignitoso che
garantisca, in un futuro ormai non troppo lontano di sperare in una pensione che superi l’assegno sociale”

Strade di accesso al mare tra buche e transenne a Sciacca, interrogazione di 3 consiglieri

“Con l’avvicinarsi della stagione estiva si prevede un aumento significativo del flusso di residenti e turisti diretti verso le aree costiere del Comune di Sciacca”. Lo scrivono in una interrogazione presentata dai consiglieri comunali Raimondo Brucculeri, Maurizio Blo’ e Carmela Santangelo.
“Le strade di accesso al mare osservano i tre consiglieri comunali – si presentano piene di buche, asfalto deteriorato, segnaletica mancante o danneggiata, passaggi pedonali non sicuri che rappresentano insidie e trabocchetti per i cittadini che la transitano,oltre alla mancanza di pulizia e decoro.
Basta percorrere la via Lido fino ad arrivare nei diversi chioschi per rendersi conto che le arterie sono piene di transenne che restringono la carreggiata e abbandonate nei margini della strada rendendola pericolosa soprattutto per i giovani che la percorrono con i motorini.
Tali problematiche, se non risolte tempestivamente, comprometteranno la sicurezza e la fruibilità delle aree costiere, con ripercussioni negative sul turismo, sull’immagine di Sciacca come città turistica”.
I tre componenti di opposizione affermano che la prima impressione dei visitatori sarà fortemente penalizzata da strade dissestate, ambienti trascurati e strade di accesso al mare impraticabili.
Pertanto ritengono che sia necessario un sopralluogo urgente ed un successivo intervento che preveda una sistemazione delle buche con la rimozione delle transenne, un intervento di pulizia e scerbatura e dove necessario l’installazione di segnaletica verticale ed orizzontali.
I tre chiedono, pertanto al sindaco di conoscere:

  • Quali interventi urgenti l’Amministrazione intende attuare per risolvere le criticità segnalate, con particolare riferimento alle vie di accesso al mare;
  • Se sono stati previsti fondi specifici nel bilancio comunale per tali opere e quali siano i tempi di realizzazione;
  • Se sia stato avviato un coordinamento con altri enti (es. Provincia, Regione) per richiedere finanziamenti straordinari”
    I tre consiglieri, infine chiedendo una risposta orale in consiglio Comunale, auspicano che vengano fornite rassicurazioni concrete ai cittadini e alle imprese turistiche, in vista di una stagione che deve essere volano di sviluppo e non di criticità irrisolte.

Sicilia, crollo delle nascite: il dato peggiore del Sud Italia

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La Sicilia sta vivendo una fase critica dal punto di vista demografico. Il crollo delle nascite ha raggiunto un preoccupante -5,3% nel 2024, il doppio della media nazionale (-2,6%) e superiore alla media del Sud (-4,2%). Questo calo rappresenta una delle sfide più gravi per il futuro dell’Isola, con possibili conseguenze economiche e sociali di vasta portata.

Popolazione in calo: i numeri

Secondo i dati Istat, la popolazione residente in Sicilia nel 2024 è scesa a 4.779.400 abitanti, segnando un calo del 3,7% rispetto all’anno precedente. Anche la presenza di cittadini stranieri, che attualmente sono 209.100, ha registrato la stessa percentuale di diminuzione. Questo trend riflette una combinazione di bassa natalità e migrazione verso altre regioni italiane ed estere.

Nascite in Sicilia: le province più colpite

Il crollo delle nascite non colpisce in modo uniforme tutta l’Isola. Alcune province registrano una contrazione ben più marcata della media regionale:

  • Enna: -8,4%, il calo più accentuato in assoluto.
  • Trapani: -8%.
  • Catania e Palermo: valori vicini alla media regionale.
  • L’unica eccezione positiva è Agrigento, che registra un lievissimo aumento dello 0,3%.

Cause e possibili soluzioni

Diverse sono le cause del crollo delle nascite in Sicilia:

  • Difficoltà economiche: disoccupazione giovanile elevata e salari bassi scoraggiano la formazione di nuove famiglie.
  • Mancanza di servizi per le famiglie: asili nido insufficienti e alto costo della vita.
  • Emigrazione giovanile: molti giovani siciliani scelgono di trasferirsi altrove per cercare migliori opportunità lavorative e condizioni di vita più stabili.

Le possibili soluzioni includono incentivi alla natalità, politiche di sostegno alla famiglia e investimenti per migliorare il mercato del lavoro. Tuttavia, senza interventi strutturali, il trend negativo rischia di accentuarsi nei prossimi anni.

Il crollo delle nascite in Sicilia è un fenomeno allarmante che richiede attenzione immediata. Sarà fondamentale un’azione politica e sociale per invertire questa tendenza e garantire un futuro più stabile all’Isola.

Ribera, riparte il trasferimento dell’acqua dopo il danneggiamento della condotta

Ripristinata la condotta ed avviato il trasferimento dell’acqua che viene convogliata nei laghetti di una vasta area compresa tra i territori di Ribera e Cattolica Eraclea. La condotta è stata danneggiata, probabilmente utilizzando un trapano, nella contrada Strasatti di Ribera. Il danneggiamento è stato effettuato in una zona in aperta campagna dove non c’è alcun impianto di videosorveglianza.

Il danno ammonta a circa mille euro e non è coperto da assicurazione. In passato più volte condotte e impianti sono stati oggetto di danneggiamenti così come mezzi del Consorzio di bonifica. Anche su questo nuovo danneggiamento indagano i carabinieri.

Su tutta l’attività del consorzio incombe, però, la protesta dei 260 lavoratori che devono ancora percepire gli ultimi tre stipendi e che hanno già fatto sapere di non potere più raggiungere, con i propri mezzi, le sedi di lavoro.

Gineitis risponde a Marusic, Lazio-Torino 1-1

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non riesce a ripartire dopo il pesante ko del Dall’Ara contro il Bologna e sale a tre partite senza vincere: all’Olimpico, il posticipo della 30^ giornata di Serie A contro il Torino termina 1-1. Lunga la lista degli assenti per Baroni, che deve ancora rinunciare a Tavares e Castellanos: al loro posto Marusic, adattato sulla sinistra, e Dia, supportato da Isaksen, Pedro e Zaccagni. Vanoli, invece, ritrova Lazaro sulla fascia destra: Elmas confermato a sinistra, Vlasic completa il terzetto dietro ad Adams. La partita inizia su buoni ritmi. La prima occasione è per la Lazio con Isaksen che vede Zaccagni sul secondo palo: il suo tiro al volo trova ben posizionato Milinkovic-Savic. L’estremo difensore granata è di nuovo protagonista pochi minuti dopo: prima manca il controllo su un’uscita fuori dall’area, ma poi è strepitoso nel recupero su Pedro, chiudendo lo spagnolo con un bel guizzo. Le due squadre trovano un certo equilibrio in campo e i ritmi progressivamente si abbassano. Nel finale di frazione c’è tempo per un tocco di Adams, che però, davanti a Provedel, impatta male.
La ripresa si apre con la prima vera parata di Provedel al 52′ sul colpo di testa di Maripan dopo il cross di Biraghi su punizione. Cinque minuti e la partita si sblocca: Pedro si smarca con un gran controllo di tacco, per poi appoggiare per Marusic che dal limite batte Milinkovic-Savic sul secondo palo. Il gol dà fiducia alla Lazio, che al 67′ sfiora il raddoppio: break di Guendouzi che ruba palla si fa tutto il campo palla al piede prima di scaricarla a Zaccagni, chiuso dal portiere avversario in spaccata. Il portiere ospite è attento poco dopo sul colpo di testa di Noslin; in precedenza, proteste biancocelesti per un tocco di mano di Maripan, valutato però legittimo in quanto in appoggio sull’intervento in scivolata del difensore. Al 78′, Lazio ancora vicina al gol Guendouzi, che di piatto, sul servizio di Zaccagni, manda sul fondo per centimetri. Il gol dei capitolini non arriva, e il Torino ne approfitta per trovare il pareggio, confezionato dai nuovi entrati: Karamoh serve in profondità Biraghi, la cui palla a rimorchio trova l’inserimento vincente di Gineitis. Stavolta è la Lazio a subire il contraccolpo, senza riuscire più a trovare una vera e propria occasione per provare a prendersi i tre punti: altra occasione persa, e il quarto posto è ora lontano quattro punti. Per il Torino, invece, sono undici i punti nelle ultime cinque partite.
– foto Ipa Agency –
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Migranti, Piantedosi “Primi trasferimenti in Albania tra 7-10 giorni”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ ragionevole prevedere che i migranti verranno trasferiti dall’Italia all’Albania tra i sette e i dieci giorni: stiamo valutando tutta la logistica dei trasferimenti, ma i tempi saranno quelli. Per adesso abbiamo una capienza che si aggira sui 44 posti, ma può presto superare i 140”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ospite a “Cinque minuti” su Rai1.

“L’operazione avviene a spese invariate, perchè il Cpr già esisteva. Al contempo non cambia la funzione complessiva del centro. Non servirà l’approvazione della magistratura, in quanto potranno essere trasferite in Albania anche persone che hanno già avuto la convalida del giudice di pace sul territorio italiano”, ha spiegato.

“Qualcuno ha parlato della possibilità che possano fare domanda di protezione internazionale e in quel caso se ne dovrebbe occupare la Corte d’Appello di Roma. Tuttavia la legge è strutturata in maniera tale che anche in questo caso verrebbero trattenuti in Albania. Il controllo delle frontiere è un tema attuale e una soluzione cui guarda tutta l’Europa, con l’obiettivo di salvare il diritto delle persone e al contempo rafforzare il sistema dei rimpatri e iniziare una stagione di contrasto serio al traffico di esseri umani”, ha concluso Piantedosi.

-Foto: Ipa Agency-

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Pari senza gol nello scontro salvezza fra Verona e Parma

VERONA (ITALPRESS) – Si chiude sullo 0-0 la sfida salvezza tra Hellas Verona e Parma. Qualche occasione e un bel ritmo nel primo tempo, poche emozioni nella ripresa: un punto a testa che permette ai crociati di respirare – l’Empoli terz’ultimo è a soli tre punti -, situazione differente per quanto riguarda i veronesi, ora a quota 30. Manca poco alla squadra di Zanetti per potersi togliere definitivamente dalla zona rossa.
La gara si è infiammata dopo pochi secondi quando Mosquera ha colpito la traversa da posizione defilata. Il 3-4-1-2 pensato da Zanetti ha creato qualche problema al Parma, i ducali hanno risposto con il tiro dal limite di Almqvist terminato di poco fuori. La squadra di Chivu ha espresso un buon calcio, al 23′ gli ospiti hanno chiesto un fallo in area di rigore per un contatto tra Bonny e Tchatchoua, ma il direttore di gara ha lasciato correre (leggero il tocco tra i due avvenuto fuori area, come evidenziato poi dai replay). L’attaccante francese ha provato a sbloccare il punteggio nel finale di primo tempo, ma Ghilardi ha deviato la girata di prima intenzione in calcio d’angolo. Buona occasione anche per Almqvist sugli sviluppi di una rimessa laterale, ma Montipò si è opposto con un ottimo intervento sul colpo di testa ravvicinato. Nella ripresa è successo poco e nulla, i padroni di casa hanno fatto fatica a costruire palle gol, il Parma ha invece ha avuto il colpo del ko con Camara praticamente allo scadere, ma lo stesso Montipò si è opposto con un ottimo intervento di piede. La risposta degli scaligeri è arrivata con Tengstedt, che a recupero inoltrato ha sfiorato la rete con un’incornata dal centro dell’area. Un punto a testa che muove la classifica, nel prossimo turno il Verona sfiderà il Torino mentre il Parma affronterà l’Inter campione d’Italia in carica e attuale capolista.
– foto Ipa Agency –
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Accoltellata per strada a Messina, muore 21enne

MESSINA (ITALPRESS) – Una ragazza di 21 anni, palermitana, è morta dopo essere stata accoltellata alla gola di fronte all’ingresso dello stadio “Celeste” a Messina. La donna era stata ricoverata d’urgenza, già in condizioni gravissime, al Policlinico della città, che dista qualche centinaio di metri dal viale Gazzi dov’è avvenuto il fatto. Secondo le prime ricostruzioni grazie ad alcune testimonianze, sarebbe stato un coetaneo ad accoltellare la giovane donna che ha urlato per strada prima di accasciarsi dissanguata e un testimone avrebbe cercato di inseguire invano l’aggressore. Sul luogo sia Polizia che Carabinieri che hanno recintato l’area, in attesa dei rilievi di rito e dell’arrivo del magistrato di turno. La vittima dell’episodio è una tirocinante del Policlinico universitario G. Martino, l’ospedale dove i tentativi di salvarla sono stati vani.
-foto Ipa Agency –
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