Enav, Piano industriale da 570 mln. Monti “Darà grandi soddisfazioni”

MILANO (ITALPRESS) – Un piano di investimenti da 570 milioni di euro basato su tre principali linee guida strategiche: evoluzione del mercato regolato con potenziamento di infrastrutture e implementazione di tecnologie avanzate per il controllo del traffico aereo; innovazione e sostenibilità; espansione del mercato terzo con ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi digitali, nuovi mercati e sviluppo nuovo business. Sono questi i punti principali del piano industriale 2025-2029 di ENAV presentato oggi a Milano nell’ambito del Capital Markets Day con gli analisti e gli investitori.
Nelle parole dell’Amministratore Delegato di ENAV Pasqualino Monti, “si tratta di un piano importante che darà grandi soddisfazioni al nostro gruppo”.
Come illustrato in conferenza stampa, gli investimenti programmati al 2029 prevedono la modernizzazione delle infrastrutture di controllo del traffico aereo, nuove piattaforme digitali per la gestione del traffico aereo, ICT e sistemi operativi con soluzioni orientate al cloud e all’intelligenza artificiale.
Il piano industriale arriva al termine di un anno positivo per il gruppo. Come testimonianti dal bilancio consolidato del gruppo presentato nella stessa occasione, nel 2024 ENAV ha gestito nello spazio aereo italiano oltre 2,2 milioni di voli con un aumento delle unità di servizio del 10,5% rispetto al 2023. Sempre nel 2024 l’utile netto consolidato è stato pari a 125,7 milioni di euro, un dividendo di 0,27 euro per azione, un EBITDA consolidato a 310,9 milioni di euro e ricavi consolidati a 1,037 miliardi di euro.
Sul fronte del mercato terzo, il piano industriale prevede l’espansione geografica con l’apertura entro il 2026 di tre sedi in India, Brasile e Arabia Saudita; l’avviamento di una “Energy Service Company” per offrire servizi di efficientemento energetico, lo sviluppo di un ecosistema di servizi avanzati mediante droni e la creazione di una digital academy.
E proprio sul settore dei droni, l’AD ha dichiarato di prevedere ricavi da “10 milioni al 2029. Siamo però convinti che sia un numero sottostimato rispetto a quelli che saranno i risultati della nostra azienda. Noi crediamo molto nelle potenzialità di questo settore: abbiamo lavorato per essere i primi ad essere certificati io come regolatore sia come gestore di servizi nello spazio droni e siamo convinti che da questo settore arriveranno tante soddisfazioni”.
Per quanto riguarda invece le operazioni di M&A, Monti ha affermato che “le potenziali operazioni saranno interamente finanziate con nuovo debito, sempre nel rispetto del nostro obiettivo di preservare la solidità e la sostenibilità finanziaria. Attualmente siamo in una fase avanzata di negoziazione su alcune operazioni e credo che avrete nostre notizie a breve”.
Alla domanda sull’espansione internazionale con particolare riferimento alle tre nuove sedi, Monti ha affermato che “sul mercato estero puntiamo tanto perchè l’azienda ha un livello di maturazione sulla sua tecnologia, i suoi prodotti e il suo core business davvero straordinario”. Con lo scopo finale di “immettere nell’organizzazione aziendale la capacità mentale di chi lavora che non si vive solo di mercato regolato”.

– foto xh7/Italpress –
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Conceicao “Inter squadra fortissima, ma vogliamo partire forte”

MILANO (ITALPRESS) – “I derby passati sono state partite importanti per noi. I momenti sono diversi con giocatori differenti in campo. E’ una partita pesante, importante per tutti. Vediamo di fare una buona partita, l’Inter è una squadra fortissima, giocano da qualche anno insieme, Inzaghi ha svolto un gran lavoro. Dobbiamo entrare forte in partita e raggiungere ciò che vogliamo ovvero vincere”. Lo ha dichiarato l’allenatore del Milan Sèrgio Conceicao alla vigilia del match contro l’Inter, gara valida per la semifinale d’andata di Coppa Italia.

“Abbiamo una partita da fare – ha evidenziato in conferenza stampa –, dobbiamo concentrarci, entrare forte e vincerla, è chiaro che la vittoria della Coppa Italia è la strada più corta per arrivare in Europa, ma pensiamo alla partita”. Il tecnico ha poi parlato nel caso in cui il Milan dovesse vincere la Coppa Italia: “Non lo so come mi sentirò. Soddisfatto sicuramente perchè vincerei un altro trofeo. Ma prima dobbiamo vincere le semifinali, poi la finale. Non mi piace vivere questo, mi piace vivere con intensità giorno dopo giorno e provare a migliorare la squadra a livello professionale, correggere alcuni difetti che ho da allenatore. Adesso non sono la persona più felice del mondo per quello che ho vissuto in questi tre mesi. Il rapporto con la squadra è bellissimo, si è visto anche a Napoli nel secondo tempo. Bisogna migliorare certe cose che avete detto, ma comunque non è facile per nessuno”.

Situazione non facile, soprattutto in campionato, il derby d’andata potrebbe servire per stimolare i giocatori: “Noi possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se dobbiamo parlare vedete da quanti anni il Milan non vince due titoli. Certo, a livello di classifica la situazione è critica, in questo momento non è da Milan. La partita di domani è importante perchè ci permette di avvicinarci ad una finale, ad un titolo”.

Infine il tecnico ha parlato di Rafa Leao: “Non è che io ho conosciuto Rafa in Supercoppa. Si parla sempre di lui se gioca o parte dalla panchina, ma parlare dopo è sempre facile. Sono perplesso da gente di calcio che dice cose dopo la partita. Su Rafa continuo con la stessa opinione: a livello di qualità è uno dei migliori al mondo, ma poi bisogna trovare consistenza per finire la stagione con 20 gol e 15 assist. Se trova questa continuità sarà uno dei migliori al mondo. Non mi chiedete perchè non gioca o non gioca. Sono scelte che noi facciamo perchè noi vediamo qua tutti i giorni quello che succede. Sono io a decidere, mi pagano per questo”.

– foto Ipa Agency –

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L’Albero della Legalità, Burgio ricorda Falcone e guarda al futuro

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Presso l’ex casello ferroviario di Burgio si è svolta una cerimonia di grande valore simbolico: la messa a dimora della talea dell’Albero della Legalità, prelevata dal famoso albero di Falcone a Palermo. Un evento che ha coinvolto studenti, autorità e cittadini, riaffermando l’importanza della memoria e dell’impegno quotidiano per la giustizia.

La partecipazione delle istituzioni

L’iniziativa rientra nel progetto “Le giornate della legalità”, finalizzato a diffondere tra i giovani la cultura della giustizia e del rispetto delle regole. Alla cerimonia erano presenti figure istituzionali di rilievo, tra cui il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, il tenente colonnello Roberto Vergato, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sciacca, e l’onorevole Antonello Cracolici, presidente della commissione regionale Antimafia. Significativa anche la presenza del sindaco di Capaci, città simbolo della lotta alla mafia, a testimonianza del valore collettivo di questo gesto, Pietro Puccio.

I giovani protagonisti del cambiamento

Gli studenti dell’istituto Roncalli di Burgio sono stati i veri protagonisti dell’evento. Con entusiasmo e consapevolezza, hanno partecipato, attivamente, mostrando che il messaggio di Giovanni Falcone – “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini” – è più vivo che mai. Il Prefetto di Agrigento ha incoraggiato i ragazzi a praticare la legalità nelle piccole azioni quotidiane, ricordando che ogni gesto può fare la differenza.

Un messaggio per il futuro

Il sindaco di Burgio, Enzo Galifi, ha rivolto un appello ai giovani, sottolineando il valore simbolico della cerimonia: “Oggi non piantiamo solo un albero, ma un impegno. Sta a voi farlo crescere forte e rigoglioso, come il vostro desiderio di un futuro libero dalla mafia e dall’illegalità.”

Anche l’onorevole Cracolici ha evidenziato l’importanza della memoria attiva e del coinvolgimento delle nuove generazioni nella lotta alla criminalità organizzata. Il suo intervento ha ripercorso l’evoluzione legislativa, ricordando l’eredità lasciata dai giudici Falcone e Borsellino.

Conclusione: un seme di speranza

L’evento si è chiuso con la piantumazione dell’Albero della Legalità, un gesto simbolico che assume un significato profondo: la memoria della lotta contro la mafia non deve mai svanire, ma continuare a crescere nelle nuove generazioni. Un’iniziativa che conferma l’importanza di coltivare ogni giorno il valore della legalità, per un futuro più giusto e libero.

Incidente sulla Sciacca-Palermo, ripristinata la viabilità dopo quattro ore

Il pomeriggio di oggi è stato segnato da un grave incidente lungo la Fondovalle Sciacca-Palermo, nei pressi dello svincolo per Alcamo. Una Fiat Panda e un furgoncino Porter si sono scontrati, causando il ferimento di cinque persone: una donna, in prognosi riservata, è stata trasportata in elisoccorso al trauma center di Villa Sofia di Palermo, mentre quattro occupanti del porter, con ferite lievi, sono stati divisi tra gli ospedali di Partinico e Alcamo.

Il tratto di strada è rimasto completamente bloccato per quasi quattro ore, con decine di mezzi fermi, compresi autobus di linea. Dalle 17:03 la viabilità è stata ripristinata alle 20:51. Un tempo inaccettabile per una strada di questa importanza, considerando che i feriti sono stati soccorsi nell’immediato e i rilievi di rito sono terminati già da diverso tempo. 

Nel frattempo, tra gli automobilisti fermi, c’era di tutto. Lavoratori che hanno perso il turno, viaggiatori che non sono riusciti a prendere l’aereo, persone con problemi di salute, bambini costretti a rimanere bloccati per ore.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio, ma già dopo il primo intervento dei soccorsi e il completamento dei rilievi, nulla sembrava giustificare un blocco così prolungato. Il problema è l’incidente in sé, ma la successiva gestione della viabilità. Non è possibile che un’intera arteria così importante resti paralizzata per così tanto tempo.

Gli incidenti accadono ovunque, ma la capacità di riportare la situazione alla normalità fa la differenza.

Eliminata la fermata bus vicino scuola per troppe buche e transenne, interrogazione di Bellanca

La ditta autolinee Lumia ha comunicato che la fermata prevista in via Piacenza in prossimità del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Sciacca, per le partenze e arrivo da e per Sciacca, da martedi primo aprile e fino a data da destinarsi, a causa delle transenne presenti in via dei Tigli, si effettuerà presso la stazione dei carburanti Curreri in viale Leonardo Sciascia. A riportare l’informazione è il consigliere della Dc Filippo Bellanca che in una interrogazione chiede un urgente intervento di sistemazione della condotta idrica, per ripristinare la fermata originaria ed evitare ulteriore disagi agli studenti pendolari ed ai loro genitori.

​Il consigliere interroga inoltre per sapere quali sono i motivi che fino ad oggi, ormai da oltre due mesi, hanno impedito la riparazione in questione.

“Quali provvedimenti – scrive ancora Bellanca – sono stati fin qui adottati per sollecitare un intervento del gestore del servizio idrico; se sono a conoscenza che la sede stradale si è ulteriormente ristretta con la collocazione di una seconda transenna in prossimità della precedente; se sono consapevoli dei disagi e dei pericoli che fino ad oggi la popolazione scolastica, ma anche quella residente, è stata costretta ad affrontare; se sono stati predisposti dei sopralluoghi per verificare l’entità del guasto alla condotta; per quale motivo la cittadinanza tutta, ed in particolare quella della zona in questione, non è mai stata informata del ritardo nell’intervento di riparazione; se il disservizio è determinato da carenze organizzative del gestore o dell’Ente Comune.

Poi rivolgendosi all’assessore ai servizi a rete, ovvero Alessandro Curreri chiede se l’assessore ai servizi a rete intende attivare anche un servizio comunicazione istituzionale oltre a quello social, che continua con insistenza a privilegiare.

Incidente sulla Fondovalle, due mezzi coinvolti e ferita una donna

Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi lungo la Fondovalle Sciacca-Palermo, nei pressi dello svincolo per Alcamo. Due i mezzi coinvolti: una Fiat Panda e un porter. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri intervenuti sul posto, un’utilitaria, che procedeva in direzione Sciacca, avrebbe impattato violentemente contro il porter.

Immediato l’intervento dei soccorsi: sul luogo dell’incidente sono giunti due ambulanze e i vigili del fuoco, mentre la donna alla guida della Fiat Panda, rimasta ferita, è stata trasferita in elisoccorso al trauma center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.

L’incidente ha causato pesanti ripercussioni sul traffico. Il pullman partito da Sciacca alle 16:15, insieme a numerosi altri mezzi, è bloccato da oltre due ore. Le operazioni di sgombero della carreggiata sono ancora in corso per consentire la ripresa della circolazione.

Incidente stradale sulla Palermo-Sciacca, traffico bloccato

Un incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi sulla Fondovalle Sciacca – Palermo, nei pressi dello svincolo per Alcamo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi, con l’arrivo di un’ambulanza, dei carabinieri e vigili del fuoco.

Al momento non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto e neppure quanti mezzi risultano coinvolti. Fermo in attesa che venga liberata la carreggiata anche il pullman partito da Sciacca che si trova ad alcune decine di metri di distanza dal luogo dell’incidente assieme a numerosi altri mezzi.

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Il traffico sulla tratta interessata è attualmente bloccato per consentire le operazioni di soccorso e sgombero della carreggiata.

Schifani all’Associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro: “Le Terme sono nella mia agenda”

Il presidente della Regione, Renato Schifani ha risposto alla missiva che lo scorso 19 marzo, la presidente dell’Associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro, Santina Matalone aveva inviato allo stesso governatore per spronarlo ad andare avanti rispetto il rilancio delle Terme di Sciacca.

Il presidente a sua volta, ha inviato una lettera aperta con la quale rassicura la presidente circa i suoi intendimenti di portare avanti il progetto che il governo regionale ha gia’ delineato per le Terme di Sciacca e Acireale con la pubblicazione degli avvisi esplorativi.

“Il rilancio delle Terme di Sciacca e Acireale – scrive Schifani alla Matalone – e’ nell’agenda del mio Governo. E’ per questo, dopo oltre dieci anni di chiusura – che ho voluto dare una forte accelerazione, per snellire i tempi delle procedure, costituendo un Tavolo tecnico formato da diversi responsabili del Dipartimento regionali, ciascuno per i profili di competenza sotto l’egida dei miei esperti dell’Ufficio di Gabinetto”.

Schifani ribadisce nero su bianco con fermezza quanto aveva gia’ detto e sottolineato nell’ultimo videomessaggio.

“E’ mio intento restituire le strutture termali ai Siciliani, e per questo sono stati gia’ pubblicati avvisi esplorativi per trovare partner privati e investitori seri che ci affianchino in questo progetto, non solo per valorizzare le strutture con la loro rifunzionalizzazione, ma migliorare indirettamente servizi e occupazione nel comprensorio.

occupazione nel territorio

Omicidio di Sara Campanella, fermato il compagno di università Stefano Argentino

Messina è sotto shock per l’omicidio di Sara Campanella, la studentessa ventiduenne uccisa in strada a pochi passi dallo stadio “Giovanni Celeste”, davanti a numerosi testimoni. Nella notte, dopo un’intensa caccia all’uomo, i carabinieri del comando provinciale di Messina, con il supporto dei colleghi di Siracusa, hanno fermato Stefano Argentino, 27 anni, originario di Noto, sospettato di essere l’autore del delitto.

Secondo una prima ricostruzione, Sara Campanella, studentessa del terzo anno di Tecniche di laboratorio biomedico all’Università di Messina e tirocinante al Policlinico, aveva appena terminato la giornata quando sarebbe stata seguita dall’indagato. Dalle immagini delle videocamere di sorveglianza e dalle testimonianze raccolte, Argentino l’avrebbe affiancata nei pressi del Policlinico e avrebbe percorso con lei un tratto di strada lungo via Gazzi.

Giunti nei pressi di un distributore di benzina, tra i due sarebbe nata una discussione, culminata nell’aggressione. Sara ha cercato di fuggire, gridando aiuto. “Basta, lasciami, basta”, ha urlato disperata. Lo hanno raccontato i testimoni che hanno assistito al delitto, uno dei quali ha anche tentato di rincorrere l’assassino.

Determinanti sono state le testimonianze di alcuni ragazzi che hanno assistito all’omicidio, tra cui alcuni colleghi e colleghe della vittima, come ha riferito il procuratore capo di Messina, Antonio D’Amato, parlando con i cronisti in conferenza stampa.

 “Da quando Sara Campanella si era iscritta all’università Stefano Argentino le manifestava attenzioni e cercava di conquistare il suo interesse con comportamenti molesti”. Lo ha detto il procuratore di Messina D’Amato. Il ragazzo aveva manifestato “attenzioni insistenti e reiterate nel tempo”, nei confronti della vittima da circa 2 anni. Sara aveva parlato ad alcuni colleghi del corso universitario di queste attenzioni, manifestando “fastidio”, ha aggiunto il capo della Procura. 

“Abbiamo chiesto al gip l’emissione di un provvedimento restrittivo nei confronti del presunto omicida che siamo riusciti a identificare grazie a una serie di elementi che fanno ritenere sussistente un quadro indiziario grave”, ha affermato il capo della Procura di Messina. 

I testimoni oculari “hanno fornito un contributo determinante non solo ai fini dell’identificazione del presunto omicida, ma anche per la sua successiva localizzazione”. 

“Non c’è stata alcuna denuncia nel tempo da parte della ragazza. È un caso delicato e dobbiamo ricostruire bene tutto quello che c’è attorno”. Così il comandante dei carabinieri di Messina, Lucio Arcidiacono, ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto, in conferenza stampa, se Sara Campanella aveva presentato denuncia contro il presunto omicida. 

Parlano di “solido quadro accusatorio” i pm che hanno disposto il fermo di Stefano Argentino. Il provvedimento cautelare, eseguito nella notte, si basa sulle testimonianze dei passanti che hanno assistito al delitto e sulla visione delle immagini delle videocamere di sorveglianza della zona. 

Dalle testimonianze delle amiche della ragazza emergono dettagli inquietanti. Nel provvedimento di fermo si legge che il giovane importunava frequentemente la vittima, cercando insistentemente di convincerla a uscire con lui, nonostante i ripetuti rifiuti. In più occasioni aveva anche inviato messaggi vocali che, secondo i magistrati, mostrano “un’autentica strategia molesta”.

Un’amica ha raccontato di aver dovuto intervenire all’università per allontanare Argentino, che si lamentava perché Sara “non gli sorrideva più come in passato”.

Poche ore prima di morire, la giovane aveva inviato un messaggio vocale a un’amica, segnalando la presenza del ragazzo: “Dove siete che sono con il malato che mi segue?”

Sciacca città della diversità, inclusione e cultura in festa

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Sciacca ha dimostrato ancora una volta di essere una città che abbraccia la diversità, celebrando la fine del Ramadan con due eventi significativi che hanno coinvolto la comunità locale. Questo spirito di accoglienza affonda le radici nella sua storia millenaria, che ha visto il passaggio e l’influenza di molteplici civiltà. Lo rileva, con soddisfazione, l’assessore comunale al Turismo, Francesco Dimino.

Un momento di preghiera e condivisione

In piazza Noceto, nel quartiere di San Michele, si è tenuta una preghiera comunitaria. Un evento che ha riunito molti fedeli musulmani per celebrare la conclusione del mese sacro del Ramadan, in un’atmosfera di raccoglimento e spiritualità.

La sera, invece, il salone della chiesa dei Cappuccini ha ospitato una festa aperta a tutta la cittadinanza. Un’occasione per condividere cibo, esperienze e momenti di convivialità tra persone di diverse origini, rafforzando il senso di comunità e rispetto reciproco.

Sciacca, crocevia di culture

La storia di Sciacca è una testimonianza di incontro e fusione tra popoli. Dall’influenza fenicia e greca, passando per il dominio romano e l’importante eredità lasciata dagli arabi a partire dall’840, fino ai Normanni, Aragonesi e Spagnoli, la città ha sempre rappresentato un punto di scambio e integrazione culturale.

Questa ricchezza storica si riflette ancora oggi nell’anima accogliente della città, che continua a valorizzare le tradizioni di tutte le comunità presenti sul territorio.

Una comunità che unisce e accoglieOggi più che mai, Sciacca dimostra che la diversità è una ricchezza. Le celebrazioni della fine del Ramadan sono solo un esempio del forte senso di inclusione che caratterizza la città. Eventi come questi non solo rafforzano i legami tra le diverse culture, ma contribuiscono anche a creare un ambiente di armonia e rispetto.

La bellezza di una città che accoglieL’essenza di Sciacca risiede nella sua capacità di unire storie e tradizioni diverse, creando un mosaico di umanità e fratellanza. Questa città dimostra che la diversità non è un ostacolo, ma un valore da custodire e celebrare.