CATANIA (ITALPRESS) – “Abbiamo deciso, in piena responsabilità, di prorogare per alcune categorie di imprese l’obbligo catastrofale, in modo specifico di scadenzarlo. Per le grandi imprese entra in vigore subito, dall’1 aprile, per le medie imprese andrà in vigore successivamente e alla fine dell’anno per tutte le micro, piccole imprese ed esercizi commerciali e artigianali così che vi sia più tempo per realizzare questa grande svolta che mette in sicurezza il sistema economico produttivo rispetto a qualunque evento catastrofale possa purtroppo accadere”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine del tavolo di confronto organizzato al Comune di Catania per discutere del futuro dello stabilimento etneo della StMicroelectronics. Presente, tra gli altri, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
– foto xo5 Italpress –
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Polizze catastrofali, Urso “Scadenzare obbligo segno di responsabilità”
A Milano una nuova Tomografia Computerizzata a conteggio di fotoni
MILANO (ITALPRESS) – Il Centro Diagnostico Italiano ha installato una nuova TC (Tomografia Computerizzata) a conteggio di fotoni (Photon Counting Computed Tomography, PCCT) presso la sede di via Saint Bon a Milano. Una tecnologia di ultimissima generazione che rappresenta un’innovazione molto rilevante per la diagnostica per immagini, offrendo vantaggi che migliorano l’accuratezza diagnostica.
Per celebrare l’introduzione della TC PCCT, il Centro Diagnostico Italiano ha organizzato un evento scientifico inaugurale nella serata di oggi, venerdì 28 marzo, patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Milano. L’appuntamento, preceduto dal taglio del nastro da parte del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, della Presidente del Consiglio del Comune di Milano Elena Buscemi e della Presidente e Amministratore Delegato del Centro Diagnostico Italiano, Diana Bracco, prevede un confronto tra clinici e specialisti sulle potenzialità di questa tecnologia nelle diverse specialità.
“Oggi è una giornata importante per il nostro Centro Diagnostico, e ringrazio di cuore il Governatore Fontana e la Presidente Buscemi per la loro presenza: inauguriamo una nuova tecnologia di ultimissima generazione che va a vantaggio del lavoro del medico radiologo ma soprattutto del paziente”, afferma Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato del Centro Diagnostico Italiano. “Questa acquisizione testimonia la costante attenzione del CDI a investire in qualità ed in innovazione al fine di offrire un servizio a misura di paziente e delle sue specifiche esigenze. Ogni anno nelle 35 sedi esistenti nel territorio lombardo effettuiamo 290mila procedure di diagnostica per immagini e oltre 5 milioni e mezzo di analisi di laboratorio. Risultati di grande rilievo, frutto anche della professionalità, del rigore e della passione dei nostri medici e del nostro straordinario personale, sempre attenti a diffondere la cultura della diagnosi precoce e della prevenzione”.
“La nuova TC a conteggio di fotoni ci permette di ottenere un livello di dettaglio impensabile fino a pochi anni fa, con un impatto positivo sulla diagnosi precoce e sulla gestione di patologie complesse.
E’ un passo avanti fondamentale per la medicina di precisione che vogliamo contribuire a implementare non solo nell’imaging cardiologico e vascolare, ma anche in oncologia, in ortopedia, in neurologia e nel distretto testa-collo. Grazie a una qualità di immagine senza precedenti e ad una riduzione della dose di radiazioni possiamo offrire ai pazienti diagnosi non solo più precise, ma anche più sicure, in particolare a tutti quei pazienti che devono sottoporsi frequentemente a controlli di follow up e a valutazioni diagnostiche per la prevenzione”, spiega Deborah Fazzini, Direttrice della Diagnostica per Immagini del Centro Diagnostico Italiano.
A differenza delle TC tradizionali, che misurano l’energia complessiva dei raggi X dopo il loro passaggio nel corpo, questa tecnologia utilizza rilevatori avanzati in grado di registrare ogni singolo fotone e di determinare con precisione la sua energia. Questo approccio elimina il “rumore” e riduce gli artefatti nelle immagini, consentendo di ottenere risultati più nitidi e dettagliati, con una risoluzione che può arrivare fino a 0,2 mm. Oltre all’individuare lesioni minute, migliorando sensibilmente l’accuratezza diagnostica, la TC photon counting riduce la dose di radiazioni necessaria per ottenere immagini di alta qualità. Poichè i rilevatori TC photon counting catturano e utilizzano in modo più efficiente le informazioni provenienti dai raggi X, è possibile eseguire esami con una minore esposizione, un aspetto particolarmente importante per pazienti oncologici o soggetti che necessitano di controlli ripetuti nel tempo.
La TC a Conteggio di Fotoni trova applicazione in numerosi ambiti clinici. In cardiologia, offre una visualizzazione più chiara delle arterie coronarie e dei depositi di calcio, contribuendo a una diagnosi più accurata delle malattie cardiovascolari. In oncologia, garantisce una maggiore precisione nella rilevazione e caratterizzazione dei tumori ma migliora anche l’analisi della parete carotidea e permette in neurologia una migliore distinzione tra sostanza bianca e grigia, fondamentale per la diagnosi di patologie neurodegenerative. Anche in ortopedia, questa tecnologia consente una migliore definizione delle strutture ossee, facilitando l’individuazione di microfratture e offrendo una valutazione più accurata delle aree periprotesiche.
L’installazione della nuova TC a conteggio di fotoni del Centro Diagnostico Italiano, che rappresenta un investimento importante da parte di una struttura accreditata, si inserisce quindi nell’ambito della collaborazione tra il settore pubblico e privato per garantire un servizio diagnostico di eccellenza sul territorio e l’avanzamento della ricerca diagnostica e terapeutica. Solo lo scorso anno, CDI ha erogato oltre 90.000 esami di diagnostica per immagini per il Sistema Sanitario Nazionale (SSN).
-foto ufficio stampa Centro Diagnostico Italiano –
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Migranti, via libera del Consiglio dei Ministri al decreto Albania. Piantedosi “Ampliato l’uso del centro”
ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto Albania. “Abbiamo approvato un decreto legge che interviene sulla legge di ratifica del protocollo Albania, non sul contenuto del protocollo – ha spiegato in conferenza stampa dopo il Cdm il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi -: la struttura già esistente si potrà utilizzare anche per le persone trasferite dall’Italia. Questo ci consentirà di dare immediata riattivazione a quel centro che non perde le sue funzioni già previste. Non viene snaturato, tutt’altro”.
– Foto IPA Agency –
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Gli arbitri di Agrigento ricevuti in Senato
Una giornata ricca di emozioni per la delegazione della sezione Aia di Agrigento, accolta in visita istituzionale a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Un’occasione di grande valore che ha permesso agli arbitri agrigentini di immergersi nella storia e nelle dinamiche legislative del Paese.
Accompagnati dal presidente del Comitato regionale arbitri Sicilia, Michele Giordano, gli associati della sezione sono stati guidati dal presidente sezionale, Gero Drago. Insieme a loro, la classe dirigente e una rappresentanza di arbitri in attività.
Durante la visita la delegazione ha potuto sedere negli scranni parlamentari e approfondire il funzionamento del Senato, confrontandosi su tematiche culturali, storiche e sociali. Un’esperienza resa possibile grazie all’impegno del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, da sempre vicino al mondo dello sport e appassionato di calcio. Dopo aver patrocinato con entusiasmo il Premio Nazionale Aia “Giudice Rosario Livatino”, La Russa ha voluto offrire questa opportunità agli arbitri agrigentini.
La giornata è poi proseguita con la visita alla sede dell’Associazione italiana arbitri, dove la delegazione ha incontrato il presidente nazionale Antonio Zappi. Un momento di confronto e crescita associativa, che ha rafforzato il senso di appartenenza all’Aia e il ruolo degli arbitri non solo come garanti delle regole sul campo, ma anche come promotori di valori culturali e sociali.
Danneggiamenti agli impianti del Consorzio di Bonifica, solidarietà da Flai Cgil
Danneggiamento agli impianti del Consorzio di Bonifica. Malviventi hanno bucato, in località Strasatti, la condotta per il trasferimento dell’acqua per irrigazione in territori di Ribera e Cattolica Eraclea.
Ferma la condanna per i danni agli impianti del Consorzio di Bonifica da parte della Flai CGIL.
“In un momento – scrive il rappresentante Franco Colletti – già segnato da gravi difficoltà economiche e da un contesto di forte disagio per i lavoratori, questi gesti non fanno altro che aggravare ulteriormente la situazione, mettendo a rischio la qualità dei servizi essenziali e arrecando un danno diretto agli agricoltori. Le imprese agricole stanno affrontando una crisi senza precedenti, determinata non solo dall’emergenza idrica, ma anche da
problemi strutturali legati alle perdite e alla necessità di un ammodernamento della rete. Il danneggiamento delle infrastrutture del Consorzio non fa che peggiorare un quadro già critico, aumentando le difficoltà di chi lavora quotidianamente per garantire un servizio indispensabile al territorio”.
Colletti, inoltre aggiunge che nonostante le problematiche economiche e le criticità legate alla sicurezza, i lavoratori e le organizzazioni sindacali che li rappresentano hanno sempre dimostrato la massima disponibilità nel garantire i servizi, operando con impegno e responsabilità
per rispondere alle richieste della comunità, pur nei limiti delle risorse e degli strumenti a disposizione.
“Ribadiamo – conclude la nota CGIL – quindi il nostro pieno sostegno al Consorzio,ai lavoratori e agli agricoltori colpiti da questi atti e chiediamo con forza che vengano adottate misure adeguate per prevenire ulteriori episodi simili, garantendo la tutela delle infrastrutture e il regolare
svolgimento delle attività del Consorzio di Bonifica”.
Via libera ai dissalatori di Trapani e Porto Empedocle
La Commissione tecnico specialistica (Cts) regionale ha approvato le autorizzazioni ambientali per la riattivazione dei dissalatori di Trapani e Porto Empedocle. Un passo fondamentale per fronteggiare l’emergenza idrica in Sicilia, garantendo un recupero di 192 litri al secondo di acqua potabile.
Dissalatori Trapani e Porto Empedocle: un passo avanti contro la crisi idrica
L’annuncio arriva direttamente dal presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, che ha sottolineato l’impegno della Regione per soluzioni strutturali e durature. “Il parere ambientale rilasciato oggi ci consente di rispettare i tempi previsti per la realizzazione dei dissalatori nei siti dismessi”, ha dichiarato il governatore siciliano.
Secondo Schifani, il procedimento amministrativo sarà chiuso mercoledì prossimo, con l’approvazione definitiva del progetto e l’affidamento delle opere al commissario nazionale Dell’Acqua, incaricato della realizzazione degli impianti.
Come funzioneranno i nuovi dissalatori
Il progetto prevede il revamping degli impianti esistenti, con un intervento articolato in due fasi:
- Prima fase: Installazione di un primo impianto in container da 96 l/s nel sito dell’ex dissalatore di Trapani e di un secondo impianto identico a Porto Empedocle.
- Seconda fase: Trasferimento dell’impianto di Porto Empedocle a Trapani, per completare la capacità totale prevista di 192 l/s.
Un futuro più sicuro per l’approvvigionamento idrico
La riattivazione dei dissalatori di Trapani e Porto Empedocle rappresenta una risposta concreta alle difficoltà idriche della regione. Questo progetto mira a potenziare la fornitura di acqua potabile e a ridurre la dipendenza da altre fonti idriche, garantendo maggiore stabilità alla popolazione.
L’attenzione della Regione rimane alta, con l’obiettivo di rendere queste soluzioni operative nel più breve tempo possibile. Con l’approvazione definitiva ormai imminente, si attende ora l’avvio ufficiale dei lavori per la messa in funzione degli impianti.
Masterclass all’Alberghiero “Amato Vetrano” di Sciacca con la Federazione Italiana Cuochi
Nuovo appuntamento formativo organizzato dall’Istituto Alberghiero Amato Vetrano di Sciacca e promosso dalla Federazione Italiana Cuochi dove nel Salone “Mendola” dell’Istituto, si è tenuta una masterclass dal titolo “La lavorazione della carne suina”.
L’evento ha visto la partecipazione attiva di alunni dell’indirizzo alberghiero e soci professionisti.
La lezione è stata tenuta dal maestro butcher Vincenzo Santangelo, il quale ha mostrato nel dettaglio la tecnica di sezionamento di una mezzena di suino, illustrando i diversi tagli anatomici e le rispettive modalità di cottura e preparazione gastronomica.
Gli studenti e i professionisti presenti hanno seguito con grande attenzione la dimostrazione, ponendo numerose domande al maestro Santangelo, che con competenza e passione ha fornito risposte dettagliate e consigli pratici. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale per tutti i partecipanti, che hanno potuto approfondire un aspetto fondamentale della cucina e della gastronomia.
L’iniziativa ha riscosso l’apprezzamento anche da parte della dirigente scolastica dell’Amato Vetrano, Nellina Librici che ha sottolineato l’importanza di queste attività per la formazione degli studenti e per il loro futuro nel settore della ristorazione.




Il 401° Festino di Santa Rosalia, Palermo celebra la bellezza come guida spirituale
Con l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse all’organizzazione, il Comune di Palermo ha ufficialmente dato il via ai preparativi per il 401° Festino di Santa Rosalia. L’edizione di quest’anno sarà dedicata al tema “La bellezza: armonia, spiritualità e luce che guida la città”, un omaggio alla Santuzza e alla sua eredità spirituale e culturale.
Il Festino di Santa Rosalia rappresenta uno degli eventi più attesi della città di Palermo, un momento di profonda devozione e celebrazione collettiva. La 401° edizione del Festino esplorerà il concetto di “bellezza” in tutte le sue sfaccettature: dalla sacralità della figura di Santa Rosalia alla rinascita della città grazie alla sua intercessione, fino all’esaltazione artistica e scenografica delle sue vie e monumenti più significativi. Attraverso l’arte, la musica e spettacoli multimediali, la narrazione del Festino prenderà vita lungo il Cassaro, cuore pulsante della festa. I luoghi simbolo della città, tra cui Palazzo Reale, la Cattedrale, i Quattro Canti e Porta Felice, diventeranno il palcoscenico di eventi suggestivi.
La manifestazione si articolerà in diverse fasi, a partire dagli eventi anticipatori previsti tra il 5 e il 13 luglio prossimo, che si svolgeranno nelle aree del centro storico e in alcuni quartieri periferici. Il culmine della celebrazione sarà la tradizionale sfilata del Carro Trionfale la sera del 14 luglio, con tappe al Piano di Palazzo Reale, alla Cattedrale, ai Quattro Canti, a Porta Felice e al Foro Italico Umberto I. A mezzanotte, con l’arrivo del carro al Foro Italico, uno spettacolo pirotecnico della durata di 50 minuti chiuderà la festa con un tripudio di luci e colori.
Per la realizzazione dell’evento, il Comune di Palermo ricerca operatori economici con comprovata capacità economica, finanziaria e professionale. Tra i requisiti richiesti, le imprese partecipanti dovranno dimostrare un fatturato minimo annuo di 750.000 euro per gli ultimi tre anni (2022-2024) e l’esperienza nella realizzazione di eventi culturali di pari importo.
Saranno previste luminarie artistiche lungo il Cassaro per enfatizzare il tema della bellezza, oltre a spettacoli e performance in ogni tappa della processione.
Associazione Strutture Turistiche Centro convoca Assemblea civica: “Tutti insieme per Sciacca”
L’Associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro ha indetto per lunedì alle ore 15 nei locali della Sala Blasco Atrio Superiore del Comune un’Assemblea Civica.
L’incontro vuole portare alla individuazione delle criticità e alla proposta di strategie risolutive con la partecipazione delle singole categorie che operano nella vita cittadina.
“Una città – scrive Santina Matalone presidente del sodalizio – che vuole guardare al futuro deve coinvolgere attivamente, la sua cittadinanza nella costruzione di un ambiente urbano più inclusivo, accogliente e sostenibile e attraverso la partecipazione democratica di tutte le categorie produttive, sociali e culturali della città si può andare verso un miglioramento dei servizi, delle infrastrutture e della qualità della vita. Vogliamo costruire una comunità più coesa, integrata e inclusiva mettendoci tutti a confronto: operatori culturali e turistici, istituzioni, associazioni di categoria e del terzo settore, nonché singoli cittadini per un progetto comune e quindi per organizzare e progettare meglio Sciacca come destinazione turistica”.
Secondo l’associazione, le due occasioni di “Agrigento Capitale della Cultura” e di Gibellina “Capitale dell’Arte Contemporanea”, rappresentano occasioni importanti di presenze anche a Sciacca. “Pertanto – conclude la presidente – abbiamo deciso che è costruttivo metterci tutti insieme per dire cosa non va…. per cercare soluzioni e strategie che ci vedano tutti protagonisti del nostro futuro di abitanti di una città che da tempo viene definita come turistica, ma che forse deve decidere ancora cosa vuole fare da grande …”
L’invito e’ aperto a quanti vorranno partecipare.
Asp Trapani, Regione sospende Croce e avvia procedimento di decadenza
La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato della Salute, ha avviato il procedimento di decadenza del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Ferdinando Croce, disponendone nel contempo l’immediata sospensione dalle funzioni per 60 giorni. La decisione è stata presa a seguito di un’indagine ispettiva che ha evidenziato gravi disservizi legati ai ritardi nell’erogazione delle prestazioni di anatomia patologica, suscitando grande clamore mediatico e un crescente allarme sociale, oltre a mettere a repentaglio la salute dei cittadini interessati.
L’attività ispettiva è stata condotta dal dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato, che ha prodotto una relazione individuando responsabilità a carico del vertice dell’Asp.
Sulla base di tale documentazione, il presidente della Regione Renato Schifani, su proposta dell’assessore Daniela Faraoni, ha formalmente comunicato stamattina a Croce l’avvio del procedimento di decadenza e la risoluzione del relativo rapporto di lavoro per gravi responsabilità gestionali. Nelle more della conclusione del procedimento, l’assessorato ha disposto la sospensione del direttore generale per due mesi.
Le contestazioni mosse riguardano “omissioni di atti obbligatori per legge e violazioni dei principi di efficacia, efficienza e buon andamento dell’amministrazione”.



