Asp Trapani, Regione sospende Croce e avvia procedimento di decadenza

La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato della Salute, ha avviato il procedimento di decadenza del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Ferdinando Croce, disponendone nel contempo l’immediata sospensione dalle funzioni per 60 giorni. La decisione è stata presa a seguito di un’indagine ispettiva che ha evidenziato gravi disservizi legati ai ritardi nell’erogazione delle prestazioni di anatomia patologica, suscitando grande clamore mediatico e un crescente allarme sociale, oltre a mettere a repentaglio la salute dei cittadini interessati.

L’attività ispettiva è stata condotta dal dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato, che ha prodotto una relazione individuando responsabilità a carico del vertice dell’Asp.

Sulla base di tale documentazione, il presidente della Regione Renato Schifani, su proposta dell’assessore Daniela Faraoni, ha formalmente comunicato stamattina a Croce l’avvio del procedimento di decadenza e la risoluzione del relativo rapporto di lavoro per gravi responsabilità gestionali. Nelle more della conclusione del procedimento, l’assessorato ha disposto la sospensione del direttore generale per due mesi.

Le contestazioni mosse riguardano “omissioni di atti obbligatori per legge e violazioni dei principi di efficacia, efficienza e buon andamento dell’amministrazione”.

Legge 104 e ristrutturazioni: sconti fino al 75% per rendere la casa accessibile, ecco chi può beneficiarne e come fare domanda

Fino a 50.000 euro di detrazioni per chi ristruttura casa eliminando le barriere architettoniche. Agevolazioni anche per i familiari di disabili gravi: vediamo requisiti, somme e modalità.

Chi è titolare di benefici previsti dalla Legge 104/1992, oppure ha un familiare disabile a carico, può usufruire di importanti agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa. Si tratta di incentivi pensati per favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche e migliorare l’accessibilità dell’abitazione.

Detrazione del 75% per interventi di abbattimento barriere

La misura, valida fino al 31 dicembre 2025, consente di recuperare fino al 75% delle spese sostenute per determinati interventi edilizi realizzati su edifici esistenti. Gli interventi agevolabili devono riguardare esclusivamente:

  • scale,
  • rampe,
  • ascensori,
  • servoscala,
  • piattaforme elevatrici.

Questi lavori devono rispettare le prescrizioni tecniche del DM 236/1989, certificate da un tecnico abilitato tramite asseverazione.

Limiti di spesa e percentuali di detrazione

La detrazione si applica su un importo massimo variabile:

  • 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità autonome con accesso indipendente;
  • 40.000 euro per unità (da moltiplicare) negli edifici da 2 a 8 unità immobiliari;
  • 30.000 euro per unità (da moltiplicare) negli edifici con più di 8 unità.

La somma detraibile viene suddivisa in cinque quote annuali di pari importo.

Chi può accedere al bonus barriere architettoniche?

Hanno diritto alla detrazione:

  • le persone con disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104;
  • i loro familiari fiscalmente a carico (genitori, coniugi, partner uniti civilmente, conviventi di fatto, parenti fino al 2° grado, o fino al 3° se i genitori del disabile sono over 65, disabili o deceduti).

Inoltre, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con interpello n. 444/2022, questa detrazione è cumulabile con il bonus ristrutturazioni al 50%.

Mutui agevolati per acquisto e ristrutturazione: il Plafond Disabili

Oltre alle detrazioni, le famiglie con un disabile possono accedere al Fondo Plafond Disabili, che prevede mutui agevolati per:

  • ristrutturazioni per migliorare l’efficienza energetica (fino a 100.000 €);
  • acquisto di immobili residenziali classe A, B o C (fino a 250.000 €);
  • acquisto + ristrutturazione dello stesso immobile (fino a 350.000 €).

Il mutuo può durare 10, 20 o 30 anni e deve essere richiesto presso banche aderenti alla convenzione ABI–Cassa Depositi e Prestiti, allegando:

  • documentazione che attesti la disabilità;
  • stato di famiglia.

Altre agevolazioni fiscali previste

Chi accede al Plafond può beneficiare anche dell’esenzione da tutte le imposte legate all’atto di mutuo:

  • imposta sostitutiva,
  • imposta di registro,
  • imposta ipotecaria,
  • imposta catastale,
  • imposta di bollo.

Conclusione

La Legge 104 offre strumenti concreti per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari, sia attraverso bonus ristrutturazioni, sia grazie a mutui agevolati per l’acquisto e l’ammodernamento della casa. Un’occasione da non perdere per rendere le abitazioni più sicure, accessibili e sostenibili.


Galizia: “Soluzione definitiva, mai più zanzare al Pronto Soccorso di Sciacca” (Video)

“C’è una soluzione definitiva per eliminare le zanzare dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Sciacca”. Lo annuncia il direttore sanitario, Ignazio Galizia, dopo le proteste degli ultimi giorni, aggiungendo che il cambiamento climatico ha anticipato quest’anno l’arrivo delle zanzare precedendo l’intervento di disinfestazione.

Galizia riferisce che è stato affidato un incarico pluriennale a una ditta e ricorda che il luogo nel quale è stato realizzato, tanti anni fa, l’ospedale di Sciacca in una zona predisposta agli acquitrini.

L’onorevole Ismaele La Vardera ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Salute per richiedere misure urgenti per risolvere in modo definitivo l’emergenza zanzare presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca e per evitare rischi di situazioni simili in altre strutture ospedaliere.

Rientra illegalmente in Italia con un falso cognome, arrestato a Siculiana

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Un cittadino albanese di 25 anni, già espulso dall’Italia nel novembre 2023, è stato arrestato dai carabinieri per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale. Per eludere i controlli di frontiera, l’uomo ha utilizzato un falso cognome, assunto legalmente dopo il matrimonio. Tuttavia, il suo tentativo di rientrare in Italia inosservato è stato smascherato dai militari durante un controllo sul territorio.

Controllo dei Carabinieri e identificazione

I carabinieri della Stazione di Siculiana, impegnati in un’attività di pattugliamento, hanno fermato il cittadino albanese per un normale controllo. Alla richiesta di documenti, l’uomo ha fornito generalità diverse da quelle registrate in passato. Insospettiti, i militari hanno deciso di effettuare accertamenti più approfonditi, confrontando le sue impronte digitali con quelle archiviate nei database delle forze dell’ordine.

L’analisi ha rivelato che l’uomo era già stato espulso dall’Italia nel 2023 e che aveva fatto rientro nel Paese violando il divieto di reingresso. Il suo stratagemma di cambiare cognome dopo il matrimonio non è bastato a ingannare le autorità.

Arresto convalidato: nuovo allontanamento dall’Italia

L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per soggiorno illegale sul territorio nazionale. Su richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, il gip ha convalidato l’arresto.Ora, dopo l’iter giudiziario, il cittadino albanese sarà nuovamente allontanato dall’Italia, con il rischio di pene più severe in caso di ulteriore rientro illegale.

Controlli serrati contro l’immigrazione irregolare

L’operazione condotta dimostra l’efficacia dei controlli sul territorio per contrastare l’immigrazione irregolare. Le forze dell’ordine continuano a monitorare con attenzione i movimenti di soggetti già espulsi, prevenendo così eventuali reingressi illegali.

Sequestrati 5000 litri di gasolio non a norma, denunciati i gestori impianti del Trapanese

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trapani hanno sottoposto a sequestro preventivo complessivamente circa 5.000 litri di gasolio rinvenuti presso impianti di distribuzione stradale del Trapanese. I gestori sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Trapani per l’ipotesi di reato di frode in commercio.

Nell’ambito del protocollo d’intesa siglato tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, in particolare, i finanzieri del Gruppo Trapani e della Compagnia di Alcamo in stretta sinergia con i funzionari doganali e con l’ausilio del Laboratorio chimico mobile in dotazione, hanno sottoposto a controllo circa il 50% degli impianti di distribuzione di carburante dell’area settentrionale della provincia. Sono stati rinvenuti quantitativi di gasolio “non a norma” per basso punto di infiammabilità, pronto per essere fornito agli automobilisti.
La norma tecnica di riferimento prevede un punto di infiammabilità del gasolio per autotrazione
pari ad almeno 55 °C con la finalità di minimizzare il rischio della formazione di miscele facilmente infiammabili. I chimici del Laboratorio mobile della Gdf, nell’impianto, hanno riscontrato punti di infiammabilità al di sotto di tale soglia.
La diminuzione di tale parametro, che nella pratica può avvenire per miscelazione abusiva del gasolio con sostanze estranee come solventi, carburanti avio, benzine e oli vegetali esausti, oltre ad arrecare danno alle casse erariali per mancata corresponsione delle imposte gravanti sui carburanti destinati all’uso autotrazione, crea delle
condizioni di pericolosità connesse al loro impiego sia per gli utilizzatori finali che per gli stessi operatori del settore.
Il carburante di scarsa qualità, pur non generando da subito anomalie di funzionamento delle
autovetture, produce, nell’uso prolungato, effetti negativi sugli ingranaggi dei relativi motori, accrescendo le emissioni di gas di scarico oltre i normali limiti previsti dalle normative europee, a danno della salute pubblica e dell’ambiente.

Pensioni 2025: Assegno Più Alto per Chi Continua a Lavorare, Ma Serve una Domanda all’INPS

Molti pensionati non sanno che è possibile ottenere un aumento dell’assegno pensionistico continuando a lavorare anche dopo il pensionamento. Tuttavia, questo incremento non è automatico: per beneficiarne è necessario presentare una specifica domanda di supplemento di pensione all’INPS.

Cos’è il Supplemento di Pensione

Il supplemento di pensione è un ricalcolo dell’assegno mensile già liquidato, che tiene conto dei contributi versati dopo il pensionamento. Ad esempio, se un pensionato ha versato 30 anni di contributi al momento del pensionamento e ne aggiunge altri 5 continuando a lavorare, l’importo della pensione può essere aggiornato in base al totale dei contributi.

Come Richiederlo

Il supplemento di pensione non viene riconosciuto automaticamente. Occorre:

  • Presentare una domanda all’INPS;
  • Attendere almeno due anni dalla data della pensione (oppure cinque anni, in base al tipo di pensione);
  • Avere raggiunto i 67 anni di età se si tratta di pensione di vecchiaia.

Chi Può Beneficiarne

1. Pensionati di vecchiaia

  • Possono lavorare senza limiti;
  • Hanno diritto al supplemento ogni cinque anni o ogni due anni dopo i 67 anni.

2. Pensionati anticipati (Opzione Donna, Quota 100)

  • Devono fare attenzione: alcune formule non consentono il cumulo tra pensione e redditi da lavoro oltre una soglia (5.000 euro annui).

3. Pensionati autonomi o con Partita IVA

  • Versano alla Gestione Separata o ad altre casse;
  • Possono richiedere il supplemento dopo un certo numero di anni di contribuzione.

Indennità di Malattia per Pensionati Lavoratori Dipendenti

Novità anche per quanto riguarda la malattia retribuita. Secondo la circolare INPS n. 57/2025, i pensionati con contratto di lavoro dipendente hanno diritto a ricevere l’indennità economica in caso di malattia, salvo che la legge preveda esplicite eccezioni (come per gli iscritti alla Gestione Separata).

Il datore di lavoro è quindi tenuto a versare i contributi per malattia anche se il dipendente è già pensionato.

Conclusione

Continuare a lavorare dopo il pensionamento può portare a un assegno pensionistico più ricco, ma è fondamentale conoscere i propri diritti e presentare domanda all’INPS. Tra supplementi di pensione e indennità per malattia, i pensionati lavoratori possono accedere a benefici spesso trascurati ma economicamente rilevanti.

Menfitana assolta dopo 4 anni dall’accusa di furto di energia elettrica: “Fine di un incubo” (Video)

L’attesa è durata quasi 4 anni e in questo periodo ha ricevuto un decreto penale di condanna a 6 mesi per furto di energia elettrica, ma adesso è arrivata l’assoluzione perchè il fatto non sussiste per Donatella Marrella, di 32 anni, di Menfi, mai un problema con la giustizia prima di questa vicenda, sposata e mamma di due bambini.

La giovane, che si occupa di assistenza agli anziani, aveva subito un decreto penale di condanna a seguito di un accertamento del gestore elettrico perchè nel contatore dell’appartamento in cui viveva con il marito ed i figli sarebbe risultata un’anomalia.

Il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Buscemi, ha impugnato il decreto penale di condanna e nel processo Donatella Marrella è stata assolta dal Tribunale di Sciacca.

“Sono stati anni difficili, di grande tensione, soprattutto nei giorni che precedevano le udienze quando non riuscivo a dormire”, dice la donna.

“Alla signora Marrella – dice l’avvocato Buscemi – veniva contestato un allaccio diretto ed abusivo alla rete con conduttori in rame. E pure le aggravanti del fatto: avere danneggiato e manomesso la presa elettrica dell’immobile, creando un bypass, al fine di prelevare energia elettrica. Abbiamo prodotto le bollette che erano state pagate e il giudice ha potuto riconoscere l’estraneità della signora a qualunque condotta illecita. Però, per tanto tempo, ho dovuto anche rincuorare la signora che non avendo fatto nulla si era vista notificare un decreto penale di condanna e poi ha dovuto aspettare quasi quattro anni per l’assoluzione”.

Dazi, Tajani “Gli Stati Uniti cercheranno di trattare”

ROMA (ITALPRESS) – “La guerra dei dazi non conviene a nessuno, quindi credo che alla fine gli americani cercheranno di trattare: sanno già che ci saranno contromisure, ma bisogna sempre essere prudenti e dialogare”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Dritto e rovescio su Rete4.

“L’Unione europea tratta per tutti noi e il commissario slovacco è persona di buon senso – prosegue TajaniAbbiamo parlato a lungo della questione dazi e gli ho chiesto di tutelare alcune posizioni italiane: per esempio nella lista dei beni americani che importiamo, da sanzionare con l’aumento dei dazi, ho chiesto che venga escluso il whisky, perchè ne importiamo poco; la nostra reazione sarebbe tassare i vini italiani, che esportiamo in gran quantità, e uno scontro su questo non conviene a nessuno. Dovremo aspettare due settimane per capire cosa accade e attuare una reazione intelligente, il dialogo resta comunque la soluzione migliore”.

-foto iIPA Agency –
(ITALPRESS)

Ue, Gasparri “Maggiore integrazione tra difese sarebbe progresso”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa sa da anni che dovrà incrementare le spese per la difesa, lo dovremmo fare comunque per essere più sicuri e più autonomi. L’esercito comune è una speranza, sarebbe già un progresso un’integrazione maggiore tra le difese dei singoli Paesi”. Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia in Senato, Maurizio Gasparri, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.

L’INTERVISTA VIDEO A GASPARRI

“Nessuno nell’immediato conferirà il comando a una struttura europea, però si potrà fare qualcosa come si fa nella Nato: attualmente nella Nato c’è un capo ‘politicò, un segretario generale (che è un civile), e poi c’è un coordinatore militare, l’ammiraglio italiano Cavo Dragone”. Si tratta di “una struttura che mantiene tutti i propri eserciti” con “un comando militare coordinato. Se l’Europa accelerasse questo percorso, avrebbe anche un risparmio nel futuro, anche perchè oggi c’è una grande concorrenza tra l’industria”.

Sugli 800 miliardi da investire nella difesa, poi, “adesso è arrivato Draghi che ha detto dobbiamo investire. La fa facile: oggi che non governa vuole la spesa facile, quando governava era l’austerità. E’ ovvio che è un Paese che ha un debito pubblico può molto alto come l’Italia abbia un cammino meno spedito di altri: siamo come una famiglia che è già esposta con la banca e non può investire più di tanto”, ma “qualche cosa dovremo pur fare, perchè siamo nel Mediterraneo” e “l’immigrazione clandestina arriva soprattutto in Italia: abbiamo bisogno di una Marina, di sistemi tecnologici o di politiche di amicizia con i Paesi del Nord Africa”.

Parlando poi dello scenario italiano, Gasparri ribadisce che “il governo è affidabile” ed “è il più stabile in Europa, cosa non abituale: noi eravamo quelli dei governicchi, dei governi balneari, dei governi tecnici. Un’Italia stabile in un’Europa instabile è una cosa che invece dovremmo tenere cara, è un vantaggio per il Paese”.

Tra gli alleati non ci sarebbero frizioni. “Salvini ha conosciuto una stagione di gloria recente” ma “oggi la Lega non ha i livelli di consenso” che aveva in passato e “ogni tanto credo che avverta il bisogno di distinguersi, nella speranza di recuperare un consenso”. Da ministro delle Infrastrutture “ha molto insistito – e ha fatto bene – su opere come il ponte sullo Stretto, probabilmente però non è un argomento” che fa presa sull’elettorato “delle zone di origine della Lega”.

In questa fase “si vuole distinguere sul tema della pace”, ma “chi è che non sarebbe d’accordo se adesso chiedo ‘siete per la pace o siete per la guerra”?, ha spiegato. Forza Italia, invece, ha saputo reagire dopo “la perdita di un leader insostituibile e impareggiabile come Berlusconi: abbiamo avuto la possibilità di dimostrare che un partito moderato come Forza Italia” può esistere. “Non raggiungeremo i picchi di Berlusconi, ma nessuno pretende da noi quei risultati che sono stati legati a un leader inimitabile”.

L’obiettivo resta quello di concludere la legislatura. “Assolutamente sì, c’è stato qualche episodio marginale, legato a vicende personali”, ma comunque “siamo arrivati nella fase degli ultimi due anni di legislatura, l’ultima fase poi diventa quella elettorale. Abbiamo seminato, è il momento di cominciare a fare la raccolta”.

Sulle riforme, “credo che siano ancora alla portata: quella sulla giustizia la do al 100%, il premierato e le autonomie le do a una percentuale alta, tra l’85 e 95%”. Sulle polemiche relative al Manifesto di Ventotene, “dobbiamo rendere omaggio ai perseguitati che sono stati dei martiri della libertà, dopodichè non è che tutto quello che ha scritto Gramsci o tutto quello che ho scritto Spinelli è condivisibile”.

Sulla discussione tra Romano Prodi e una giornalista che gli aveva posto una domanda proprio sul Manifesto, “adesso lo stanno facendo passare come un anziano signore che voleva fare una carezza alla nipotina” ma “se l’avessi fatto io sarebbe stato il ritorno del fascismo. L’ipocrisia della sinistra è troppo nota perchè io spenda tempo per parlarne”. Sulla Rai, “abbiamo proposto una presidente, Simona Agnes, che non è una militante e non è stata parlamentare. Bisogna trovare una convergenza sul presidente, in Commissione Vigilanza ci vogliono i due terzi”, ricorda. In passato, “abbiamo votato Claudio Petruccioli quando ce l’hanno proposto: è stato un parlamentare del PCI, è stato direttore dell’Unità e poi senatore del PDS. Agnes è molto meno politicizzata, ma loro rifiutano. Si oppongono, ma noi non accettiamo veti. Intanto la RAI va avanti, sopravvive a tutte le polemiche e si difende in un mondo fatto di piattaforme e social, in cui la televisione generalista non è più quella di una volta”.

Infine una parentesi sul calcio: da tifoso romanista, Gasparri confermerebbe Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa “anche l’anno prossimo. E’ di Testaccio, è romanista… semmai dovremmo cambiare la proprietà, non l’allenatore. Lo slogan è ‘teniamoci Ranieri, vendiamo gli americanì”. E sulle polemiche che hanno coinvolto Francesco Totti per il suo viaggio a Mosca “l’ho difeso: vada dove vuole”.

-foto Italpress –

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Ucraina, Meloni al vertice di Parigi “Lavorare con gli Usa per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato a Parigi al Vertice sulla pace e la sicurezza dell’Ucraina. “L’incontro ha permesso di ribadire l’impegno dei partner europei e occidentali per una pace giusta e duratura, che necessita del continuo sostegno all’Ucraina e di garanzie di sicurezza solide e credibili che il Presidente del Consiglio ha riaffermato debbano trovare fondamento nel contesto euroatlantico, anche sulla base di un modello che in parte possa ricalcare quanto previsto dall’articolo 5 del Trattato di Washington – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Ipotesi su cui il Presidente Macron ha sollevato con interesse l’opportunità di un approfondimento tecnico, che il Presidente Meloni ha accolto con favore. Nel corso della riunione i Leader hanno anche discusso l’importanza di una efficace attuazione e monitoraggio del cessate il fuoco, su cui si sta facendo spazio un possibile ruolo delle Nazioni Unite, in linea con la posizione del Governo italiano. Il presidente del Consiglio ha, inoltre, indicato come sia ora importante poter estendere il cessate il fuoco parziale alle infrastrutture civili, come le scuole e gli ospedali, con l’obiettivo di raggiungere un cessate il fuoco totale”.

Ribadendo che “non è prevista alcuna partecipazione nazionale ad una eventuale forza militare sul terreno”, il presidente Meloni ha sottolineato “l’importanza di continuare a lavorare con gli Stati Uniti per fermare il conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina, auspicando il coinvolgimento di una delegazione americana al prossimo incontro di coordinamento”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).