Sicilia, Schifani annuncia l’arrivo di cinque nuovi dissalatori contro la crisi idrica (Video)

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La Regione Siciliana ha annunciato un importante investimento da 290 milioni di euro, tra fondi pubblici e privati, per la realizzazione di cinque nuovi dissalatori in Sicilia. Questo progetto, voluto dal presidente Renato Schifani, mira a contrastare la grave crisi idrica che affligge l’isola e a garantire un approvvigionamento stabile per il futuro.

L’iniziativa rappresenta una svolta per la gestione dell’acqua in Sicilia, rispondendo con soluzioni innovative ai cambiamenti climatici che stanno aggravando il problema della siccità.

Dove sorgeranno i nuovi dissalatori in Sicilia?

L’obiettivo del piano è distribuire i nuovi impianti strategicamente lungo la costa, sfruttando la tecnologia per trasformare l’acqua di mare in una risorsa sicura per l’uso quotidiano. Anche se i dettagli precisi sulle località non sono ancora stati ufficializzati, l’intenzione è quella di coprire le aree più colpite dalla carenza idrica.

Schifani ha sottolineato che questa infrastruttura non è solo una risposta immediata all’emergenza, ma un investimento a lungo termine per il futuro dell’isola.

Un investimento per il futuro dell’acqua in Sicilia

Il finanziamento dei nuovi dissalatori in Sicilia dimostra l’impegno concreto delle istituzioni nel risolvere la crisi idrica con soluzioni tecnologiche avanzate. L’acqua desalinizzata potrebbe rappresentare una valida alternativa per ridurre la dipendenza dai bacini idrici e affrontare le variazioni climatiche sempre più imprevedibili.

Grazie a questi interventi, la Sicilia potrebbe finalmente avviarsi verso una gestione più sostenibile dell’acqua, garantendo risorse affidabili per cittadini e imprese.

Donazioni della Capurro all’Asp ferme da 2 anni, Capodieci: “Le accetteremo quando produrra’ le fatture”

“In quanto ente pubblico ed in ossequio a quanto disposto dalle attuali normative antiriciclaggio, anche l’ASP di Agrigento, nel recepire beni a qualsiasi titolo, deve seguire pedissequamente un preciso iter amministrativo”. Così il manager dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci precisa rispetto a quanto sollevato dalla Onlus “Orazio Capurro – Amore per la vita” in merito ai dinieghi nell’accettare delle donazioni di attrezzature da parte dei vertici aziendali dell’Asp agrigentina.

“L’ASP di Agrigento – dichiara il direttore generale ASP, Giuseppe Capodieci – accetta con gratitudine i gesti di generosità da parte di enti ed associazioni che decidono di donare beni o attrezzature utili alle finalità aziendali e a beneficio della collettività. In più di un’occasione la direzione strategica, oltre ad esprimere un sentito ringraziamento agli organismi donanti, ha sottolineato il valore della sinergia tra istituzione ed associazionismo che trova spesso espressione proprio nei gesti di donazione in favore di reparti o strutture aziendali. In questo senso, saremo felici di accettare la donazione da parte della onlus ‘Capurro’ di Sciacca nel momento in cui, come più volte già espresso all’associazione, la stessa produrrà la o le fatture d’acquisto. E’ un passaggio semplice ma essenziale e stranisce il fatto che la onlus non abbia ancora adempiuto”. Capodieci poi annota che dipiace peraltro dover apprendere, attraverso i media, dell’atteggiamento polemico sull’operato aziendale assunto dalla onlus ‘Capurro’ così come delle critiche mosse nei confronti dell’assessore regionale alla salute, Daniela Faraoni.

” In mia presenza, durante l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso di Sciacca – conclude il direttore Capodieci – l’assessore, esprimendo il suo punto di vista al legale rappresentante dell’associazione, ha dimostrato la consueta signorilità e professionalità adducendo con garbo le proprie argomentazioni che, evidentemente, non sono state del tutto comprese”.

Pesca in crisi a Sciacca, la denuncia di Confcommercio

“Pesca a Sciacca, storicamente cuore pulsante dell’economia locale, sta attraversando una delle crisi più gravi degli ultimi decenni”. E’ la nota di Confcommercio, un grido d’allarme forte e chiaro che si schiera al fianco delle imprese del settore, in particolare delle attività di vendita e distribuzione del pescato, denunciando una situazione divenuta ormai insostenibile.

“La richiesta di stato di calamità naturale – si legge nella nota – avanzata dagli armatori e pescatori di Sciacca riflette un quadro allarmante: il drastico calo del pescato giornaliero ha svuotato le cassette nei mercati e le celle frigorifere delle aziende che commerciano il prodotto ittico, lasciando imprenditori e lavoratori intere famiglie in una condizione di estrema incertezza”.

“Le aziende della filiera – avverte Giuseppe Caruana, Presidente della Delegazione comunale di Confcommercio Sciacca – sono ormai al collasso. Senza interventi concreti e immediati, molte di loro saranno costrette a chiudere definitivamente”. La crisi della pesca non è solo un problema per gli operatori del settore, ma rappresenta una minaccia per l’intero tessuto economico della città. Dietro ogni azienda in difficoltà ci sono famiglie che vivono di questo lavoro da generazioni, commercianti che dipendono dalla fornitura del pescato, ristoratori che non riescono a garantire la tipicità del proprio menù. La chiusura delle attività legate alla pesca avrebbe ripercussioni devastanti sull’occupazione e sulla tenuta sociale dell’intera comunità saccense.

Confcommercio si fa portavoce di questo disagio e si prepara a promuovere un incontro istituzionale per portare all’attenzione delle autorità competenti la drammaticità della situazione.

“Non possiamo permetterci di buttare a mare il lavoro di tantissimi padri di famiglia,” incalza Caruana. “Queste imprese sono un patrimonio economico e identitario che va protetto. Servono misure urgenti per scongiurare il tracollo del settore.”

“Di fronte a questa emergenza – conclude la nota – lasciare indietro qualcuno non è un’opzione. La comunità di Sciacca non può permettersi di assistere inerme alla scomparsa di un comparto che ha reso grande la sua storia. Confcommercio c’è, ed è pronta a lottare per la salvaguardia di queste imprese e delle famiglie che ne dipendono. Nei giorni scorsi è stata avviata una collaborazione con diversi commercianti riuniti del settore commerciale per avviare iniziative a tutela degli stessi”.

Sequestro da oltre 3 milioni di euro tra Campobello e Castelvetrano a fiancheggiatore di Messina Denaro

Due società operanti nel settore della coltivazione, lavorazione e conservazione di frutti a Campobello di Mazara, sette appartamenti e terreni tra Campobello di Mazara e Castelvetrano tre conti correnti bancari e un autoveicolo sono stati sequestrati dalle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Palermo a seguito della misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Trapani nei confronti nei confronti di un soggetto ritenuto tra i principali fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro. Il sequestro è stato disposto all’esito di un procedimento di prevenzione avviato all’indomani della cattura del latitante su delega della Direzione distrettuale antimafia.

Gli accertamenti degli investigatori sono stati finalizzati a ricostruire il profilo patrimoniale del soggetto, già condannato, in via definitiva, alla pena di 9 anni e 2 mesi di reclusione e del relativo nucleo familiare, nonché a tracciare possibili flussi di denaro diretti a finanziare la latitanza del “boss” di Cosa nostra. E’ stato così possibile individuare numerosi bonifici e assegni emessi a favore di una delle persone più vicine a Messina Denaro, indice di una concreta attività di sostegno assicurata attraverso la messa a disposizione di ingenti somme di denaro.

In particolare, la Gdf ha ravvisato una situazione di evidente sperequazione tra fonti di reddito e impieghi.

Cinque autobotti a Sambuca per fronteggiare l’emergenza idrica

Una vera e propria task force è in campo a Sambuca per fronteggiare l’emergenza idrica determinata dal furto di cavi in rame al pozzo San Giovanni. Ci sono due autobotti della Protezione civile, una del Comune, una di Aica e una del Corpo forestale.

“La gente di Sambuca sta dando prova di grande maturità – dice il sindaco, Giuseppe Cacioppo – e Siciliacque ci sta aiutando per i rifornimenti idrici. Ognuno fa la propria parte e speriamo di superare presto l’emergenza”.

Si preleva acqua per rifornire le autobotti dalle vasche di contrada Conserva. Sarà necessario ancora qualche giorno, probabilmente fino a venerdì 14 marzo, per completare i lavori di rifacimento dell’impianto elettrico e garantire una regolare distribuzione idrica.

Il pozzo di contrada San Giovanni è stato nuovamente oggetto di furto dei cavi elettrici e questo comporta il mancato pompaggio dell’acqua nelle vasche a monte dell’abitato. Il sindaco, Giuseppe Cacioppo, chiede ai sambucesi di “fare massima economia dell’acqua e delle riserve in atto disponibili in ogni casa”.

Pari contro l’Udinese, la Lazio manca il sorpasso sulla Juve

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non approfitta del tonfo della Juventus contro l’Atalanta e manca l’occasione per il sorpasso, rimanendo in quinta posizione: all’Olimpico, contro l’Udinese, infatti, termina 1-1 per effetto dei gol nel primo tempo di Thauvin e Romagnoli. Baroni deve rinunciare a Tavares, fermato da un guaio muscolare, mentre Rovella parte dalla panchina per un affaticamento: dal 1′, quindi, Lazzari con Marusic spostato a sinistra, mentre è Vecino a fare coppia con Guendouzi davanti alla difesa. Runjaic ritrova Okoye, che torna titolare dopo oltre tre mesi di assenza. Ritmi molto alti fin dalle prime battute, con i friulani che pressano a tutto campo e i biancocelesti che si affidano a Isaksen, decisamente ispirato negli ultimi tempi. Per gli ospiti il più pericoloso è Lucca, che prima tenta una deviazione su un tiro di Kamara dalla distanza e poi manca di un soffio il tocco sottoporta sul cross di Lovric. Il centravanti dell’Udinese al 22′ dà il via all’azione che porta al vantaggio tenendo palla e servendo Thauvin che poi, sullo sviluppo dell’azione confusa, batte Provedel da pochi passi. La reazione della Lazio è veemente e si concretizza al 32′: Romagnoli pesca Zaccagni con un lancio a scavalcare la difesa, il 10 trova il tiro ma anche il miracolo di Okoye. Sul calcio d’angolo battuto da Isaksen, Vecino trova la sponda per lo stesso Romagnoli, che sul secondo palo, con un gol simile come dinamica a quello realizzato in Europa League contro il Viktoria Plzen, pareggia i conti. Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per la girata di Lucca, con la palla che esce per centimetri. La Lazio torna in campo più propositiva nel secondo tempo, con Noslin, entrato per un Tchaouna non a suo agio nel ruolo di prima punta, subito protagonista: l’ex Verona trova lo spunto per servire un assist a Zaccagni, anticipato quasi sulla linea da un intervento super di Kamara. L’Udinese fatica a prendere campo e allora Runjaic cambia tutto: dentro Atta, Payero e Zemura, subito protagonisti. In particolare, è Zemura ad andare vicino al gol direttamente su punizione: Provedel vola per togliere la palla dall’angolino. I friulani acquisiscono sempre più fiducia mentre i biancocelesti pagano forse un pò di stanchezza. La Lazio riesce comunque a tenere e il risultato non cambia più. La squadra di Baroni può ora pensare al ritorno contro il Viktoria Plzen, mentre l’Udinese prosegue nel momento positivo dopo le quattro vittorie e un pareggio nelle precedenti cinque giornate.
– foto Ipa Agency –
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Sciolta la progonosi per il Papa ma proseguirà la terapia in ospedale

ROMA (ITALPRESS) – Secondo quanto reso noto dalla sala stampa vaticana, le condizioni cliniche del Santo Padre continuano a essere stabili. I miglioramenti registrati nei giorni precedenti si sono ulteriormente consolidati, come confermato sia dagli esami del sangue che dall’obiettività clinica e dalla buona risposta alla terapia farmacologica. Per tali motivi i medici nella giornata di oggi hanno deciso di sciogliere la prognosi.
Tuttavia, in considerazione della complessità del quadro clinico e dell’importante quadro infettivo presentato al ricovero, sarà necessario continuare, per ulteriori giorni, la terapia medica farmacologica in ambiente ospedaliero. Questa mattina il Santo Padre ha potuto seguire gli esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha poi ricevuto l’eucarestia e si è recato nella cappellina dell’appartamento privato per un momento di preghiera. Nel pomeriggio si è nuovamente unito agli esercizi spirituali della Curia, seguendo in collegamento video.
Durante la giornata ha alternato la preghiera al riposo.
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-Foto: Ipa Agency-

Inzaghi “Niente calcoli, col Feyenoord serve Inter lucida”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi aspetto un avversario aggressivo in alcuni momenti e attendista in altri. Ci vorranno mettere in difficoltà e noi dovremo essere bravi a disputare una partita di corsa e determinazione”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Feyenoord, battuto all’andata per 2-0 in Olanda.

“Abbiamo avuto un esempio sabato contro il Monza, tutte le partite creano difficoltà e si trovano sempre squadre organizzate – le parole del mister nerazzurro – Nonostante il doppio vantaggio non dovremo fare calcoli ma giocare con lucidità”.

In porta, svela Inzaghi, “tornerà Sommer, si è allenato molto bene e domani giocherà lui, però Martinez ha fatto benissimo e sono molto contento perchè posso scegliere, così come in altre zone del campo”. Per il resto, con Correa fuori lista, “De Vrij e Lautaro hanno lavorato in palestra per precauzione, domani faranno la sgambata e vedremo se saranno o meno disponibili”, ha fatto sapere Inzaghi, fiducioso però di averli entrambi per il match.

“Thuram sta combattendo con un problema da un mese e non riesce ad allenarsi come prima – ha svelato ancora l’allenatore dei campioni d’Italia – Sta giocando con degli antidolorifici e ci sta dando una grande mano, valuterò domani, così come per le punte: non dovrebbero esserci problemi per Lautaro, poi sceglierò, e non in base al campionato ma alle condizioni fisiche di qualche calciatore”.

Inzaghi di certo dovrà fare a meno di Zielinski: “Ha avuto un infortunio importante in un momento in cui stava crescendo molto, lo aspetteremo come abbiamo fatto per altri giocatori”. Domani, contro gli olandesi, sarà la ventesima partita dei nerazzurri in questo avvio di 2025: “Le tante gare fatte non devono essere un problema ma uno stimolo. Dobbiamo esserne orgogliosi”, ha concluso Inzaghi, che domani brinderà alle sue 200 presenze sulla panchina lombarda.

“E’ sempre positivo partire da un vantaggio di due gol, ma ora è un’altra partita, c’è il secondo tempo, quindi c’è bisogno di lavorare e giocare concentrati, ma noi siamo carichi – ha sottolineato l’esterno dell’Inter, Denzel Dumfries – Loro verranno qui per giocarsi le ultime chance, cercheranno di fare gol e di metterci pressione”.

Domani l’olandese giocherà sotto diffida. “Lo ero anche a Rotterdam e anche in altre gare, non è la prima partita che gioco da diffidato, bisogna sicuramente stare più attenti, ma la cosa più importante è vincere e io sono pronto per fare i mie duelli come sempre”. Prima la sfida di Champions, poi il match-scudetto con l’Atalanta ieri vittoriosa con un netto 4-0 sul campo della Juventus. “Ogni partita è importante, giochiamo in tre competizioni, il calendario è così e dobbiamo lavorare con l’obiettivo di vincere ogni partita”, ha evidenziato l’ex Psv, che non vuole scegliere i traguardi da inseguire. “Dobbiamo puntare a tutte le competizioni, si gioca per vincere e io voglio vincere tutto”.

“Fisicamente sto bene e vogliamo andare nei quarti di finale di Champions. Il Feyenoord ha giocato bene col Milan ma noi vogliamo dimostrare di essere un top club, dobbiamo restare concentrati e focalizzati sull’obiettivo – ha concluso il nazionale Oranje – Mi aspetto un Feyenoord molto aggressivo, vengono qui per la vittoria e per ribaltare il risultato. Per quanto mi riguarda, sono contento di come sto giocando e so che devo migliorare ogni giorno: non penso che ciò dipenda dal rinnovo del mio contratto, ho lavorato tanto mentalmente e questa è ora la mia grande forza”.

– Foto Ipa Agency –
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Educazione e crescita, la Lega Dilettanti lancia “Sport is Respect”

ROMA (ITALPRESS) – La Rappresentativa Under 19 della Lega Nazionale Dilettanti è stata protagonista del primo appuntamento di “Sport Is Respect”, progetto promosso dal Consiglio d’Europa in collaborazione con la LND.

La formazione di mister Mauro Mazza, in raduno al Centro di Formazione Federale di Catanzaro, è scesa in campo sotto la supervisione dei referenti del progetto per una partita a tema. Due tempi da quindici minuti (con l’assegnazione a ciascun giocatore di un ruolo segreto), incastonati tra un briefing iniziale e un momento di riflessione finale.

“Tramite questo percorso di formazione esperenziale – dichiara Luca De Simoni, coordinatore dell’Area CSR della Lega Dilettanti – la nostra Lega vuole portare i ragazzi delle Rappresentative a riflettere su temi fondamentali che riguardano le discriminazioni di ogni tipo, nonchè ad avere una capacità di inclusione e di sensibilità, fattori che favoriscono anche la crescita agonistica della squadra. Come afferma il presidente Abete, la Lega Nazionale Dilettanti si muove su due gambe: quella sociale e quella agonistica. Questo progetto, che sviluppiamo con il Consiglio D’Europa, riesce a fonderle perfettamente, con un effetto tangibile sui ragazzi che giocano nelle Rappresentative, di cui il 37%, approda tra i professionisti. Speriamo che, con lo sviluppo di una maggiore sensibilità, possano avere un impatto ancora più forte quando questi ragazzi, da calciatori professionisti, diventeranno modelli per i bambini”.

“E’ un allenamento a tema, quindi c’è un aspetto innovativo. Si vanno a toccare argomenti attuali, che vanno affrontati concretamente e in campo abbiamo la possibilità di essere concreti”, ha aggiunto invece Alberto Branchesi, coordinatore delle Rappresentative LND.

Soddisfatto anche Rosario Coco, facilitatore del progetto e formatore del Consiglio d’Europa: “Il focus dell’educazione non formale è quello di avviare un processo di riflessione”. Secondo mister Mauro Mazza “i ragazzi hanno partecipato concretamente e hanno dimostrato un sincero interesse, come abbiamo appurato nel briefing finale”. Il progetto sbarca ora a Roma, dove martedì 11 marzo saranno coinvolti i ragazzi dell’Under 17.

– Foto Spf/Italpress –
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Milano Art Week, Banca Generali main partner per il 7° anno consecutivo

MILANO (ITALPRESS) – Banca Generali rinnova il suo sostegno all’arte contemporanea, confermandosi per il settimo anno consecutivo come main partner di Milano Art Week 2025, manifestazione promossa dal Comune di Milano e in programma dall’1 al 6 aprile. L’evento, nato attorno alla fiera d’arte moderna e contemporanea miart, si arricchisce ogni anno di decine di mostre, performance, installazioni, talk, proiezioni ed eventi.
Per l’occasione Banca Generali promuoverà una serie di iniziative di grande rilievo, a partire dall’esposizione delle due nuove acquisizioni del suo progetto BG Art Talent: The Reign of Comus (2024) di Giangiacomo Rossetti e Falsa Finestra V (2021) di Giuseppe Gabellone. Per tutta la settimana le opere, che entrano a far parte della collezione della BG Art Gallery, saranno visitabili su prenotazione nella sede di Banca Generali di piazza Sant’Alessandro.
Sabato 5 aprile alle 11.00 è in programma al Museo del Novecento un talk con Vincenzo De Bellis, Direttore, Fiere e piattaforme espositive Art Basel e Maria Ameli, Head of Wealth Advisory di Banca Generali, dedicato al valore dell’arte contemporanea, del collezionismo, delle novità fiscali e del peso degli investimenti “Politiche culturali come strumento di sviluppo economico”.
Per tutta la giornata del 5 aprile saranno organizzate una serie di visite guidate al Museo del Novecento, alla GAM – Galleria Arte Moderna di Milano, a Palazzo Morando e al Museo del Risorgimento (su prenotazione scrivendo all’indirizzo prenotazionibgart@wonderproject.it).
“Siamo felici di affiancarci anche quest’anno al Comune di Milano a sostegno di un’iniziativa sentita e partecipata come l’Art Week, che stimola tutta la città a esprimere la propria identità creativa – ha dichiarato Marco Bernardi, vicedirettore Generale di Banca Generali -. Innovazione, originalità e visione sono concetti che trovano radici nell’arte per poi diffondersi e ramificarsi in ogni aspetto della comunità. Il sostegno di pubblico e privato verso il lavoro degli artisti nazionali, già capaci di posizionarsi nel panorama internazionale come voci rilevanti e di sicuro interesse, si adopera verso la valorizzazione di linguaggi inediti e coraggiosi, capaci di stimolare nuove idee e creatività a vantaggio dello sviluppo e della crescita complessiva”.
“In questi anni in cui ho avuto l’onore di partecipare al progetto BG Art Talent – ha detto Vincenzo De Bellis – ho visto crescere e consolidarsi un’iniziativa che ha saputo sostenere concretamente gli artisti e il sistema dell’arte contemporanea italiano. Edizione dopo edizione, il progetto ha contribuito a valorizzare le voci più interessanti della scena artistica, permettendo l’acquisizione di opere significative che arricchiscono il patrimonio di Banca Generali e che rappresentano anche il modo più significativo di sostenere il lavoro degli artisti. Per l’edizione 2025, gli artisti selezionati sono Giangiacomo Rossetti e Giuseppe Gabellone, due figure che, con linguaggi diversi, esprimono una ricerca originale e profondamente radicata nel nostro tempo”.
Le opere che entrano a far parte della collezione della Banca, esposte durante la settimana di Art Week nella sede di Banca Generali di piazza Sant’Alessandro (visite su prenotazione da martedì al venerdì dalle 15:00 alle 16.00 scrivendo all’indirizzo bg@wonderproject.it), sono state selezionate, in continuità con le precedenti edizioni del progetto BG Art Talent, da Vincenzo De Bellis, Direttore, Fiere e piattaforme espositive Art Basel, e realizzate dagli artisti Giangiacomo Rossetti e Giuseppe Gabellone.
Rossetti lavora principalmente con la pittura, ispirandosi a una pluralità di riferimenti che spaziano dal Rinascimento alle tendenze moderniste, e li applica a personaggi contemporanei provenienti dalla sua cerchia di amici e familiari. Come accade in The Reign of Comus (2024), opera acquistata da Banca Generali, in cui ritrae un suo amico in un contesto domestico, nel gesto quotidiano di guardare il telefono, ma in una posa classica e con un atteggiamento che ricorda alcuni dipinti caravaggeschi.
Gabellone, dalla metà degli anni Novanta, si concentra invece sul rapporto tra astrazione e figurazione, immagine e percezione, come accade in Falsa Finestra V.2021, oggetto dell’acquisizione di BG Art Talent, scultura attraverso cui l’artista riflette sul rapporto interno-esterno che la finestra implica, sottolineandone al contempo la natura artificiale e illusoria.
Il progetto mira a supportare l’arte italiana e a valorizzare il talento nelle sue varie espressioni. In questo contesto si inserisce il recente acquisto delle opere di Rossetti e Gabellone. Fanno parte della collezione, le opere di artisti selezionati nelle precedenti edizioni di BG Art Talent (Francesco Arena, Rosa Barba, Enrico David, Lara Favaretto, Linda Fregni Nagler, Patrizio Di Massimo e Alessandro Pessoli).
La nuova BG Art Gallery si propone come luogo creativo per stimolare un senso di apertura al confronto, alla diversità dei generi, delle tendenze, dei materiali, delle forme e dei contenuti. Le opere esposte mirano a unirsi in un insieme che diviene testimonianza del tempo e delle differenti espressioni della cultura artistica contemporanea. Alla base del progetto c’è la profonda convinzione che l’arte possa contribuire a migliorare la qualità della vita.
La collezione di BG Art Gallery si contraddistingue al momento per la presenza di 14 opere rappresentanti il meglio dell’arte contemporanea italiana. Nel percorso espositivo si mescolano e dialogano tra loro le opere degli artisti selezionati da Vincenzo De Bellis nell’ambito del progetto BG Art Talent e quelle di altri 5 esponenti di spicco dell’arte contemporanea. A questi si aggiungono le opere di Giangiacomo Rossetti e Giuseppe Gabellone, acquisizioni di quest’anno.

– foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).