”Versa benzina sui migranti per ostacolare il salvataggio”, scatta un arresto

A seguito di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, la Polizia di Stato – Squadra Mobile di Agrigento, Servizio Centrale Operativo, Sisco di Palermo – la Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale di Lampedusa – e la Guardia Costiera di Lampedusa hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Agrigento, nei confronti di un egiziano ritenuto responsabile dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e resistenza a pubblico Ufficiale.

L’arrestato è accusato di aver effettuato il trasporto di quarantasette migranti all’interno di una barca in legno lunga appena 10 metri, in precarie condizioni di galleggiabilità ed inadatta ad effettuare la traversata, esponendoli così a pericolo per la loro vita e per la loro incolumità. 

Inoltre, le operazioni di soccorso sono state rese difficoltose dal comportamento del trafficante che non ha ottemperato all’ordine di arrestare la navigazione impartito dall’unità navale, versando su sé stesso, sull’imbarcazione e sui migranti una tanica di benzina, al fine di ostacolare le operazioni di soccorsi da parte del personale operante, minacciando inoltre il finanziere che, se non si fosse allontanato, avrebbe dato fuoco a tutti. 

Le informazioni raccolte sull’indiziato, individuato da più migranti durante gli  interrogatori resi alla presenza del difensore al personale delle forze dell’ordine indicano un quadro probatorio che ha portato alla contestazione del reato con le aggravanti di aver procurato l’ingresso sul territorio nazionale di più di 5 persone, di averli esposti a pericolo per la loro vita o per la loro incolumità e di aver agito allo scopo di trarne profitto, nonché del reato di resistenza a pubblico ufficiale per aver ostacolato le operazioni di soccorso.

L’indagato è stato condotto presso il carcere di Agrigento.

Quattro mesi senza semaforo a Sciacca tra le vie Cronio e Mazzini

Novembre 2024 – marzo 2025. Al Comune di Sciacca non sono bastati 4 mesi per ripristinare il semaforo tra via Cronio e via Mazzini. La polizia municipale attraverso gli accertamenti eseguiti è riuscita a risalire a marca, modello e colore del mezzo che ha abbattuto il semaforo. Dell’automobilista, però, nessuna traccia perchè dalle immagini non si rileva il numero di targa e così sarà il Comune a dovere pagare un danno da 10 mila euro. L’ente deve reperire le risorse necessarie e bisognerà attendere ancora. La storia è questa, ciò che non si comprende sono i tempi biblici per un intervento tanto necessario come questo che riguarda la sicurezza di migliaia di automobilisti e motociclisti che ogni giorno transitano in quella zona. Si sta andando oltre ogni ragionevole tempo di attesa in una città in cui la sicurezza spesso è posta alla base di alcune scelte e poi trascurata per altre.

L’Aston Villa vince 3-1 in casa del Bruges

BRUGES (BELGIO) (ITALPRESS) – Due reti negli ultimi minuti per l’Aston Villa che viola il Jan Breydel Stadium e mette un piede ai quarti di finale di Champions: battuto 3-1 un Brugge propositivo ma sprecone al quale adesso servirebbe un miracolo per ribaltare la situazione tra 8 giorni al Villa Park di Birmingham. Entrambe le squadre in campo col 4-2-3-1 per una sfida che si ripete in questa edizione della Champions dopo quella disputata a novembre nel girone unico e vinta 1-0 dai belgi grazie ad un rigore di Vanaken.

L’inizio è di quelli scoppiettanti e l’Aston Villa passa alla prima occasione utile: al 3′, sugli sviluppi di una punizione di Tielemans, torre di Mings per Bailey che fulmina Mignolet. Subito freddato il pubblico di casa e dopo qualche minuto un altro brivido per la difesa del Bruges su un diagonale di Rashford a cui si oppone il portiere. Al 12′ però tutto torna in equilibrio: lancio nello spazio di Jashari per Tzolis, scarico all’accorrente De Cuyper che con il piazzato trova l’angolino basso alla sinistra del portiere. Il gol del pareggio galvanizza la squadra di Hayen e prima dell’intervallo arriva anche la chance per il sorpasso ma Martinez con un riflesso dice di no a Talbi.

Buon approccio del Bruges pure in avvio di ripresa anche se non si vedono grandi occasioni. Due ne arrivano poco prima del 70′, una per parte: per gli ospiti il neoentrato Asensio impegna Mignolet e Cash fallisce la ribattuta sotto porta. Appena un minuto più tardi Tzolis pesca in area Vanaken che incorna perfettamente ma manda di un soffio a lato. Lo stesso Tzolis ha una chance ghiottissima sotto misura però spara altissimo e nel finale arriva la doppia doccia gelata per i padroni di casa. Su un traversone di Asensio, Mechele allunga il piede per anticipare Watkins e di fatto colpisce Mignolet con il fuoco amico insaccando nella sua porta.

Anche sfortunato il Bruges che perde la testa: Tzolis sbaglia un controllo nella sua area di rigore e finisce per atterrare Cash. Per l’arbitro è penalty e Asensio non sbaglia. Gli inglesi pregustano il passaggio del turno, i belgi falliscono anche il possibile 3-2 con Vetlesen e si mangiano le mani.

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Il Lille pareggia in casa Borussia, a Dortmund finisce 1-1

DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Termina 1-1 la sfida tra Borussia Dortmund e Lille, match di andata degli ottavi di finale di Champions League. Nel primo tempo meglio i padroni di casa, che vanno avanti con un gol tutto di talento di Karim Adeyemi (22′). Nella seconda frazione la formazione di Kovac si abbassa troppo e subisce il gioco di qualità del Lille, che al 68′ trova il pareggio con Haraldsson su invito di Jonathan David. Secondi 45 minuti di spessore del canadese classe 2000, che nella sessione estiva di calciomercato sarà uno degli obiettivi dei top club. Nel complesso buona prestazione del Lille, che ora può credere nella qualificazione ai quarti di finale con la sfida di ritorno in casa il 12 marzo.

Primo squillo al 10′ del Borussia Dortmund sull’asse Gittens-Guirassy. L’inglese serve in area il suo centravanti, che da pochi metri non riesce a centrare lo specchio anche grazie alla buona copertura di Alexsandro. Dopo un’ottima prima metà di primo tempo difensiva del Lille, i padroni di casa passano in vantaggio al 22′ su calcio d’angolo. Ryerson batte il corner e la retroguardia dei francesi libera sui piedi di Adeyemi, che trova un gran sinistro in contro balzo che lascia fermo Chevalier e firma l’1-0 del Dortmund. Gialloneri pericolosi al 33′. Riconquista alta di Brandt, che serve un’interessante palla al limite dell’area, ma non trova nessun compagno a rimorchio per ribadire in rete.

Al 38′ altra occasione da gol per la formazione di Kovac. Incursione di Schlotterbeck, che arriva ai venti metri e tenta la conclusione di destro sfiorando il palo alla destra di Chevalier. In chiusura di prima frazione Gross trova il raddoppio, ma il centrocampista tedesco è in fuorigioco sulla sponda di Can su angolo di Ryerson. Nella ripresa si prova ad accendere David. Al 53′ serpentina in area del canadese, che viene murato da Svensson al momento della battuta a rete.

Dortmund troppo passivo e al 68′ arriva il pari del Lille. Can in ritardo su David, il canadese si gira in un fazzoletto e imbuca per Haraldsson che non sbaglia tutto solo davanti a Kobel. All’81’ brutto intervento di Andrè Gomes, subentrato da pochi minuti per Mukau, su Svensson, poi costretto a uscire. Silent check per un potenziale cartellino rosso per il portoghese, ma per il Var non c’è niente. Ritmi bassi e tante interruzioni nel finale per un 1-1 che lascia il sorriso più al Lille che al Dortmund in vista del ritorno.
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L’Arsenal ne fa sette in casa Psv, in gol anche Calafiori

EINDHOVEN (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Arsenal travolge il PSV vincendo la gara d’andata degli ottavi di Champions per 7-1. Match praticamente a senso unico, decisive le reti di Odegaard (doppietta), Timber, Nwaneri, Merino, Trossard e Calafiori. Sconfitta pesantissima per gli olandesi che ai playoff avevano superato la Juventus, la qualificazione ora è una missione praticamente impossibile. Nonostante le tante assenze (Saka e Martinelli non saranno a disposizione per circa un mese) e senza centravanti, i londinesi hanno iniziato col piede giusto una partita che si è messa subito in discesa: l’unico brivido è arrivato con la traversa colpita da Salibari, una ghiotta occasione non sfruttata dai padroni di casa e che ha svegliato l’Arsenal.

Nel giro di tredici minuti sono arrivate tre reti: al 18′ però Timber – dopo un’azione manovrata – ha ribadito in rete il cross di Rice. Tre minuti più tardi, al 21′, Merino – adattato da Arteta nel ruolo di centravanti – è riuscito a confezionare la sponda per il 2-0 firmato da Nwaneri. Al 31′ un pasticcio difensivo del PSV, culminato con l’errore di Flamingo, ha permesso allo stesso Merino di firmare il terzo gol della serata. Soltanto il rigore realizzato da Lang, assegnato per una sbracciata di Partey su De Jong, ha permesso alla squadra di Bosz di tenere momentaneamente aperto il discorso qualificazione. Diverse le proteste da parte dei padroni di casa poco prima della terza rete incassata, Gil Manzano ha graziato Lewis-Skelly (già ammonito) dopo un fallo.

L’effetto del penalty si è esaurito dopo appena due minuti quando Odegaard, dopo una respinta sbagliata di Benitez, ha ribadito in porta la quarta rete. Dopo appena un minuto Calafiori e Trossard hanno costruito il gol della manita, il belga con un tocco sotto ha scavalcato il portiere avversario dopo l’ottimo filtrante del difensore azzurro. Ancora Odegaard, al 28′, ha segnato il 6-1 con un tiro dalla distanza, Calafiori ha poi messo la ciliegina sulla torta con il diagonale che ha chiuso il match sul 7-1.
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Al Real il derby d’andata contro l’Atletico: 2-1 al Bernabeu

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il derby di Madrid d’andata degli ottavi di Champions se lo porta a casa il Real che si impone sull’Atletico per 2-1, pur non giocando una partita indimenticabile. Al Santiago Bernabèu si vedono solo gol belli: a regalare l’andata ad Ancelotti ci pensano Rodrygo e Brahim Diaz con un gol per tempo. Il momentaneo pareggio era stato firmato da Alvarez. E’ stato un derby molto teso e dai ritmi bassi. Il Real vince la partita non di squadra, ma grazie ai suoi campioni. A differenza di un Atletico più corale per almeno un’ora di gioco, la squadra di Ancelotti è apparsa a più riprese sfilacciata. Serata negativa sia per Vinicius che per Mbappè, pigri nel rincorrere gli avversari, nervosi e poco incisivi.

Il primo colpo della serata lo battono i Blancos con Rodrygo che stappa il match dopo appena quattro minuti. Nasce tutto da un’imbucata illuminante di Valverde, che sorprende Galan e innesca il numero 11 del Real: rapido nel rientrare sul sinistro, il brasiliano libera un tiro a giro imprendibile per Oblak. La partita sembra in discesa per il Real, vicino al raddoppio con un tentativo di Vinicius, deviato dall’opposizione di Gimenez. Tuttavia, come spesso accaduto in stagione, la squadra di Ancelotti tende a disunirsi in alcune fasi di gioco. Dopo venti minuti iniziali di sofferenza, l’Atletico prende il controllo delle operazioni e, al 32′ riesce a trovare il pari, grazie ad una magia di Alvarez.

L’ex City, dalla sinistra dell’area, lascia partire un destro a giro che si infila sotto l’incrocio. Il finale di frazione è di totale dominio per gli ospiti, decisamente più compatti e organizzati rispetto ad un Real spesso slegato e vulnerabile. Sulla falsariga del primo tempo i biancorossi sembrano essere in totale controllo anche in avvio di ripresa. Proprio però nel momento di maggiore fiducia dell’Atletico, il Real riesce a tornare in vantaggio, grazie all’assolo di Brahim Diaz.

Al 55′ l’ex Milan scuote i Blancos, entrando in area, dribblando Gimenez e segnando il 2-1 con un tiro all’angolino basso. Il gol è una mazzata psicologica enorme per l’Atletico e l’inerzia della partita si sposta dalla parte dei padroni di casa. La mezz’ora finale viene giocata sui nervi ed è caratterizzata dalla totale penuria di occasioni da gol. Nel recupero Mbappè commettere l’ennesimo errore della sua partita, servendo un assist impreciso per Vinicius che non riesce a calare il tris. Il ritorno è in programma mercoledì prossimo in casa Atletico.
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Progetto “Sport Never Stop” contro povertà educativa e criminalità

MILANO (ITALPRESS) – Contrastare la povertà educativa e prevenire la criminalità, offrendo a bambini e bambine che vivono nei quartieri più complessi delle grandi città la possibilità di praticare gratuitamente un’attività sportiva a propria scelta e di partecipare a laboratori educativi sui valori positivi dello sport, sulla corretta alimentazione e stili di vita sani.
Sono gli obiettivi di “Sport Never Stop“, il progetto promosso da Fondazione l’Albero della Vita Ets e Fondazione Conad Ets presentato a Palazzo Marino durante un evento organizzato con il patrocinio del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Milano. Quest’anno, alla sua seconda edizione, “Sport Never Stop” si svolge in otto città italiane (Milano, Bergamo, Genova, Venezia, Perugia, Napoli, Catanzaro e Brindisi), raggiungendo per tutto l’anno scolastico oltre 1.500 bambini tra i 6 e i 10 anni, grazie al coinvolgimento delle scuole partner di Fondazione l’Albero della Vita, dove si svolgeranno i percorsi educativi di pedagogia e sana alimentazione.

I laboratori didattici sono rivolti sia ai bambini che alle loro famiglie, per promuovere i valori dello sport, come impegno, costanza, lealtà, leadership positiva, gestione dei conflitti e delle sconfitte, e sensibilizzare sull’importanza di uno stile di vita sano e un’alimentazione bilanciata. Attivati anche centinaia di percorsi di pratica sportiva su misura, costruiti sulle attitudini e i desideri dei bambini coinvolti. Come già avvenuto per la prima edizione, anche nel 2025 più di 200 tra bambini e bambine hanno avuto la possibilità di scegliere l’attività sportiva da svolgere per 10 mesi, periodo coincidente con l’anno sportivo.

Per ogni bambino, le figure educative di riferimento hanno strutturato un piano educativo personale, assicurando un’attività sportiva accessibile e fornendo una dote sportiva che copre l’iscrizione al corso, il kit sportivo, la visita medico-sportiva e i costi di trasporto. Oltre agli sport più classici come nuoto, danza, calcio e ginnastica artistica, bambini e bambine hanno scelto anche discipline più particolari come canottaggio, wushu (arti marziali cinesi), acrobatica e agility dog, un mix tra sport e pet therapy. Il progetto permette ai partecipanti di dedicare il proprio tempo libero ad attività ludiche e formative, lontano dalle dinamiche di strada del quartiere e dall’uso eccessivo degli smartphone. Questo cambiamento ha un impatto assolutamente positivo sul loro equilibrio emotivo, riduce comportamenti a rischio e promuove una crescita sana.

“I soci e le cooperative Conad, attraverso la Fondazione Conad Ets, si impegnano a sostenere progetti che aiutano i giovani in situazioni di fragilità fisica, economica e sociale. ‘Sport Never Stop’ è un’iniziativa che incarna perfettamente questa missione – ha spiegato il direttore generale Conad Consorzio Nazionale, Francesco Avanzini – perchè contrasta la povertà educativa e previene la criminalità, quindi sono lieto, a nome di tutto il sistema Conad, di potervi partecipare. Lo sport è un potente strumento di crescita e siamo convinti che questa iniziativa sia di fondamentale importanza per le famiglie delle comunità in cui operiamo. Attraverso lo sport, possiamo promuovere valori positivi e offrire ai nostri giovani le basi per un futuro migliore”.

Per Isabella Catapano, direttrice generale di Fondazione l’Albero della Vita Ets, “da anni siamo impegnati nel contrasto alla povertà educativa, al fianco di bambini e adolescenti che in tutta Italia vivono in condizioni di disagio. Colpendo i minori nel periodo più vulnerabile della loro esistenza, la povertà materiale, ma soprattutto educativa, determina uno svantaggio che difficilmente potrà essere colmato e per questo crediamo sia importante agire subito per fornire loro strumenti, opportunità e stimoli”.

“Con il progetto presentato oggi non ci fermiamo a favorire la pratica dello sport, ma coinvolgendo le scuole che sono nostro partner fondamentale sui territori, vogliamo lavorare sull’educazione a 360° per formare bambini e bambine nel benessere psicofisico e crescere giovani consapevoli e determinati a costruirsi un futuro”. “Il progetto aiuta anche noi magistrati, perchè l’attività che promuove contribuisce a limitare la criminalità e quindi a diminuire il nostro lavoro futuro. Viviamo in un momento storico difficile, specialmente per i ragazzi: ci sono pericoli nuovi, più insidiosi, che si nascondono anche nell’impiego delle nuove tecnologie. Se i ragazzi non sono ben seguiti o strutturati, restano in balia di un dubbio, se aderire o meno a tali modelli, e spesso ci cascano. E’ qui che dobbiamo intervenire, dimostrare che non è conveniente delinquere. E’ importante parlarne a scuola, utilizzando il linguaggio dei ragazzi e toccando le tematiche di loro interesse”, ha sottolineato Nicola Gratteri, procuratore di Napoli.

Lo chef Davide Oldani ha condiviso la sua esperienza sull’importanza di educare le nuove generazioni a un’alimentazione insieme sana e gustosa, indicando cinque “pillole” che verranno aggiunte al materiale di educazione alimentare nelle scuole delle città coinvolte dal progetto.
“Siate curiosi – ha detto – provate ad assaggiare anche ciò che non conoscete. Siate attenti: imparate a riconoscere gli ingredienti di ogni piatto. Seguite le stagioni: frutta e verdura di stagione sono più sostenibili. Sperimentate: accostare sapori diversi è divertente e vi sorprenderà. Non sprecate: ascoltate quanta fame avete e mettete nel piatto la dose giusta”.

L’ex ciclista Ivan Basso ha sottolineato l’importanza dello sport nella crescita dei giovani, come motore di cambiamento e veicolo di valori positivi. “Da uomo di sport trovo doveroso far passare ai giovani il messaggio che lo sport è uno strumento straordinario per imparare a stare bene sia con sè stessi che con gli altri. E’ una palestra di benessere perchè contribuisce a costruire autostima, ma anche relazioni solide e virtuose con chi ci sta intorno. Mi auguro quindi che questo progetto possa far crescere nei più giovani una passione che porta con sè così tanti valori positivi”. La condizione di povertà materiale ed educativa e l’inattività spesso si accompagnano alla scarsa attenzione verso una corretta alimentazione: una ricerca del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica di Milano rileva che un bambino su sette in Italia vive in condizioni di precarietà alimentare, con conseguenti rischi di malnutrizione, obesità e malattie croniche infantili.
(ITALPRESS).
-Foto: xm4/Italpress-

Martedi’ grasso a Sciacca, chef Peppe Giuffrè incanta con storie e dolci di Carnevale (Video)

E’ voluto essere a Sciacca per allietare il pomeriggio dei bambini ospiti di alcune comunità del territorio. Chef Peppe Giuffrè, uno dei volti più noti della cucina siciliana, ha dimostrato grande generosità inventando con la sua creatività alcune ore di svago con dolci, racconti e musica al plesso di Santa Caterina.

Una offerta proposta a Giusy Ingenito nel corso di un incontro per un altro evento di solidarietà che si è tradotto nel momento di oggi “Chiacchiere e farina”.

Giuffre’ ha iniziato per prima cosa dal pelare le patate e da lì ha realizzato frittelle e dolciumi indossando una semplice maschera, e’ riuscito a raccontare tutta la magia del Carnevale.

All’iniziativa era presente anche Padre Pasqualino Barone e alcuni utenti della Mensa della Solidarietà dove e’ stata ospitata l’iniziativa.

Fondazione Inycon, presidente Francesca Planeta e vice Anna Maria Alesi

Francesca Planeta è la nuova presidente della Fondazione Inycon, centro di innovazione, formazione, promozione e sviluppo territoriale del Comune di Menfi. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, è stata eletta Anna Maria Alesi, delegata dal sindaco di Menfi, Vito Clemente, quale componente di diritto.

Francesca Planeta, con l’azienda familiare, è protagonista da anni nel settore vitivinicolo e agroalimentare, distinguendosi anche nell’ambito della ricezione turistica e della ristorazione, contribuendo alla promozione del territorio attraverso esperienze enogastronomiche di alta qualità. La sua visione e il suo impegno daranno ulteriore slancio alla Fondazione, che prosegue il suo lavoro di valorizzazione delle eccellenze locali. Sostituisce Marilena Mauceri, presidente uscente, che è stata ringraziata per il contributo offerto in questi anni.

Anna Maria Alesi è insegnante e imprenditrice agricola che gestisce da anni un’azienda vitivinicola. È stata presente nel settore anche come consigliere di Cantine Settesoli. La sua esperienza maturata nel corso degli anni l’ha resa vicina al territorio e la sua collaborazione con il team già operativo non potrà che essere un valore aggiunto.

Fanno anche parte del consiglio di amministrazione Roberta Urso per l’associazione nazionale Le Donne del Vino; Gori Sparacino per la Strada del Vino Terre Sicane; Liborio Marrone per le Cantine Settesoli; Marilena Barbera per le cantine Barbera; Alberto Di Carlo nominato dal sindaco Vito Clemente, in rappresentanza degli interessi della comunità.

Nel corso della seduta il cda ha eletto anche il tesoriere, l’avvocato Alberto Di Carlo.

L’amministrazione comunale di Menfi augura buon lavoro alla nuova presidente, alla sua vice, al tesoriere e a tutto il consiglio di amministrazione, “nella certezza che, con il loro contributo, la Fondazione Inycon, continui a essere un punto di riferimento, per il distretto delle Terre Sicane, per la promozione e lo sviluppo del nostro territorio e del turismo enogastronomico”.

Pronto Soccorso di Ribera ancora senza Tac, il Comitato Zona Disagiata: “Che fine ha fatto?”

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In un anno gli accessi al Pronto Soccorso di Ribera sono stati più di 10.000, un dato che paragonato al 2017, quando nell’ospedale riberese iniziò la fase di depauperamento di risorse umane e non solo, risulta essere quasi raddoppiato, poco più di seimila furono gli accessi. Lo scrive oggi il coordinatore del Comitato Zona Disagiata Giovanni Montalbano.

Dati e numeri che dimostrano, secondo il coordinatore quant’è importa e imprescindibile il presidio riberese per l’area interna terre sicane e per tutto il distretto sanitario.

Infatti, riporta altri dati significativi infatti come quelli del Pronto Soccorso di Sciacca – negli ultimi anni al collasso – che rapportando i dati al 2017 troviamo un notevole alleggerimento degli accessi, dai 28.000 del 2017 ai 23.000 del 2024, sgravandolo degli accessi di bassa e media entità.

“Un Pronto Soccorso – scrive Montalbano quello riberese – che grazie alla squadra di medici, infermieri e operatori sanitari “capitanati” dal dottor Giuseppe Spallino è ritornato a risplendere non solo nei numeri ma soprattutto nella qualità del servizio sanitario offerto ai pazienti. A confermare il tutto sono i dati della commissione regionale, composta da medici e primari di altri ospedali, che il 24 novembre 2024 ha redatto un documento ufficiale valutando tutti i pronto soccorso siciliani, ribadendo che il P.S. di Ribera è uno dei migliori in Sicilia in termini di qualità ed efficacia, con una valutazione di 9 su 10. Il documento – ufficiale – della commissione regionale parla di “Posti tecnici presidiati” che misura la capacità di ricezione del pronto soccorso in base al loro numero di posti letti garantendo gli standard di accoglienza (decoro, privacy, spazi …) e sicurezza in presenza del personale sanitario”.

Montalbano poi invece di fronte al risultato che inorgoglisce, riferisce dei grandi paradossi presenti.

“Il primo – scrive – è che sulla carta il Pronto Soccorso non ha una propria Unità Operativa, il che significa che non ha un proprio direttore responsabile. Quanto a lungo potrà ancora durare questa vicenda paradossale? I nostri rappresentanti politici del territorio che cosa dicono a riguardo?Tutto tace, come per la Tac che doveva essere consegnata all’ospedale di Ribera il 20 novembre 2024 come annunciava, tramite i social, il deputato regionale ed ex sindaco di Ribera Carmelo Pace. Dov’è la tac, lo chiediamo a lei onorevole Pace? Dov’è il documento che parla dell’arrivo della Tac a Ribera? Perché si fanno promesse con tanto di data ufficiale e poi risulta essere l’ennesimo tonfo?”.

Il comitato Zona Disagiata riferisce inoltre, di aver inviato una PEC al direttore dell’Asp di Agrigento, dottor Capodieci, per conoscenza all’onorevole Carmelo Pace e all’onorevole Margherita La Rocca, per avere notizie dettagliate sulla Tac che doveva essere impiantata all’ospedale di Ribera grazie alla riconversione in Covid-Hospital.

“Ci auguriamo – conclude – non una risposta, ma che la TAC venga impiantata il prima possibile nel presidio riberese, per il semplice rispetto che la classe politica regionale e manageriale deve avere nei confronti dei pazienti, dei medici, degli operatori sanitari e di tutta la comunità dell’area interna Terre Sicane”.