Carnevale di Montevago, cede piccola parte di un carro durante la sfilata

Non ha avuto per fortuna conseguenze gravi il cedimento di una parte di carro verificatosi ieri sera durante l’ultimo giorno di sfilata durante il Carnevale di Montevago.

A cedere la parte di una mano di uno dei pupazzi centrali di uno dei carri che partecipano al Carnevale del centro belicino.

Un uomo e’ rimasto coinvolto nella caduta dell’opera in cartapesta. E’ stato immediatamente soccorso dai due medici dell’ambulanza presente sul posto, ma per fortuna non ha riportato alcuna contusione e non è stato necessario ricorrere alle cure ospedaliere.

“Nessuna conseguenza – ha riferito il vice sindaco del comune Vincenzo Insalaco – per fortuna degna di rilevanza”.

La marineria di Sciacca in crisi, chiesta l’attivazione di calamità naturale

Le cooperative “Fra Pescatori”, “Madonna del Soccorso” e “San Paolo Consulting Srls”, rappresentanti della marineria di Sciacca, lanciano un appello urgente al Ministro delle politiche agricole Francesco Lollobrigida, al presidente della regione Renato Schifani, al prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, all’assessore Regionale alla Pesca Salvatore Barbagallo e al sindaco di Sciacca Fabio Termine. Il settore è in crisi a causa della carenza di pesce e le cooperative oltre a dichiarare lo stato di crisi chiedono l’attivazione della calamità naturale.

La Marineria di Sciacca e le difficoltà attuali

La marineria di Sciacca, con circa 120 imbarcazioni da pesca, di cui 90 di grandi dimensioni, e circa 400 pescatori direttamente impiegati, sta vivendo una crisi senza precedenti. Questo settore, che rappresenta un pilastro dell’economia locale, è ormai da oltre sei mesi alle prese con una drastica riduzione delle risorse ittiche. La carenza di pesce, in particolare di gamberi, pesce azzurro e pesce bianco (come merluzzi e triglie), provoca la diminuzione dei ricavi giornalieri, mettendo in seria difficoltà le imprese locali che, per sopravvivere, sono costrette a fare ricorso a prestiti bancari e a indebitarsi con i fornitori.

Le cause del fenomeno

Secondo le cooperative firmatarie, uno degli elementi principali alla base di questa crisi è il cambiamento delle condizioni marine, caratterizzato da un aumento delle temperature dei mari e una predominanza di venti da sud e scirocco. Questi fattori influenzano negativamente la riproduzione e la crescita delle specie ittiche più richieste, con il conseguente aumento di specie “alien” come razze chiodate, gattucci e spinaroli, che stanno proliferando a discapito delle specie tradizionali.

Le problematiche aggiuntive

Un altro problema che affligge la marineria è la gestione delle aree marine interdette alla pesca, previste da regolamenti comunitari e regionali. Invece di servire come zone di ripopolamento, queste aree stanno contribuendo a creare una congestione di imbarcazioni, costringendo le pescherecci a operare in acque sempre meno pescose. Questa situazione sta esacerbando ulteriormente la difficoltà economica per i pescatori.

La richiesta di calamità naturale

A causa della gravità della situazione, le cooperative chiedono un intervento tempestivo delle autorità competenti per attivare lo stato di crisi e la calamità naturale, al fine di ottenere misure di supporto economico per le imprese di pesca, che rischiano di trovarsi in una situazione di insolvenza. In particolare, chiedono una valutazione della situazione climatica e delle risorse marine, oltre a possibili soluzioni per mitigare l’emergenza economica e favorire la ripresa del settore.

Vincita da 2,5 milioni a Sant’Agata di Militello, la più alta del 2025

Ancora la Sicilia baciata dalla “dea fortuna”. Nel concorso di ieri, come riporta Agipronews, a Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, e’ stato centrato un 10 Oro da 2,5 milioni di euro in via Medici, la vincita piu’ alta del 2025, al pari di quella di Bari dello scorso febbraio.

L’ultimo concorso del “10eLotto” ha distribuito premi per 36,8 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 726 milioni nel 2025.

“Tentata estorsione a Menfi”, processo d’appello alle battute finali

Con l’arringa dell’avvocato Carmelo Carrara che ha escluso ogni responsabilità di Pietro Campo nella vicenda oggetto del processo di tentata estorsione che si celebra dinanzi ai giudici della quarta sezione della Corte di Appello di Palermo, il dibattimento è alle battute conclusive. Pietro Campo, di 56 anni, di Santa Margherita Belice, è uno degli imputati per i quali il sostituto procuratore generale della Corte di Appello di Palermo, Rita Fulantelli, ha già chiesto la conferma delle pene inflitte in primo grado dal gup del Tribunale di Palermo, Cristina Lo Bue.

Oltre a Campo, condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi in continuazione, gli altri imputati sono il collaboratore di giustizia di Menfi Vito Bucceri, di 51 anni, difeso dall’avvocato Monica Genovese, in primo grado condannato a un anno e 4 mesi, in continuazione e con i benefici di legge; Giuseppe Alesi, di 53 anni, di Menfi, assistito dall’avvocato Luigi La Placa, condannato in primo grado a un anno, 9 mesi e 10 giorni con pena sospesa; Tommaso Gulotta, di 58 anni, di Menfi, assistito dagli avvocati Giovanni Rizzuti ed Accursio Gagliano, condannato in primo grado a un anno e 4 mesi.

I quattro imputati in questo processo per tentata estorsione, in concorso tra loro e con un’altra persona, sono accusati di avere compiuto atti idonei a costringere un uomo di Castelvetrano a presentare le dimissioni da una società che operava nel settore dei carburanti rinunciando al pagamento degli stipendi arretrati e delle altre spettanze economiche derivanti dal suo rapporto di lavoro oltre ai benefici connessi a un periodo di malattia collegata a un precedente infortunio. Il tutto, secondo l’accusa, non si è poi verificato anche perché il castelvetranese il 16 luglio 2015 ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Menfi.

L’avvocato Carrara ha detto che Campo ha parlato con Bucceri, ma che non avrebbe dato alcuna indicazione non avendo interesse ad intervenire. Giovedì 20 marzo discuteranno gli avvocati La Placa per Alesi e Genovese per Bucceri. Nella successiva udienza ancora da fissare toccherà agli avvocati Gagliano e Rizzuti per Gulotta.

Quattro giorni di festa a Lucca per Carnevale, ieri sera la sfilata finale

Si è conclusa ieri sera la nuova edizione del Carnevale di Lucca Sicula, un evento che per quattro giorni ha trasformato il piccolo comune agrigentino in un vivace palcoscenico di colori, musica e divertimento. La manifestazione, pensata per coinvolgere non solo i più piccoli ma anche gli adulti, ha registrato un grande successo grazie a un ricco programma che ha offerto sfilate, esibizioni di gruppi mascherati delle scuole, degustazioni gratuite, concerti e momenti di animazione per bambini.

L’evento ha raggiunto il suo culmine con la sfilata finale di ieri sera, seguita dalla premiazione dei gruppi vincitori e dai consueti ringraziamenti. Un elemento di particolare rilievo di questa edizione è stata la presenza di un carro allegorico realizzato dall’associazione culturale La Bomboniera di Sciacca, che ha contribuito a rendere ancora più magica l’atmosfera, soprattutto per i più piccoli.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori, l’associazione Sipario 4 di Sciacca, che ha curato la direzione artistica dell’evento, e dall’amministrazione comunale di Lucca Sicula.

Questa mattina, il sindaco di Lucca-Sicula, l’avvocato Salvatore Dazzo, ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: i gruppi partecipanti, i genitori, gli organizzatori, gli uffici comunali, i tecnici, le forze dell’ordine e tutti coloro che hanno lavorato con passione e dedizione. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’importanza del Carnevale per la crescita culturale e sociale del territorio, affermando che questa manifestazione, ancora giovane, ha tutte le potenzialità per crescere e diventare un appuntamento sempre più atteso e partecipato.

Il Carnevale di Lucca Sicula si conferma così un evento capace di portare gioia e serenità alla comunità, con l’auspicio che nei prossimi anni possa arricchirsi ulteriormente e consolidarsi come un appuntamento fisso della tradizione locale.

Bonus Bollette 2025: fino a 500 euro al mese contro il caro-energia

Il governo ha varato il Bonus Bollette 2025, un pacchetto di aiuti del valore di 3 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese nel fronteggiare il caro-energia. Il contributo economico, che può arrivare fino a 500 euro al mese, mira ad alleviare l’impatto dell’inflazione energetica e garantire un supporto concreto ai nuclei più vulnerabili.

Chi può beneficiare del Bonus Bollette 2025?

Il fondo stanziato dal governo prevede 1,6 miliardi di euro per le famiglie e 1,4 miliardi per le imprese. Il contributo varia in base all’ISEE:

  • Fino a 25.000 euro di ISEE: sostegno di 200 euro al mese per tre mesi.
  • Sotto i 9.530 euro di ISEE: il contributo aumenta fino a 500 euro al mese, con importi che variano in base al numero di componenti del nucleo familiare.
  • Famiglie numerose (almeno 4 figli): la soglia ISEE per l’accesso sale a 20.000 euro.

Il bonus è destinato solo ai titolari di un contratto di fornitura domestica (attivo o momentaneamente sospeso per morosità).

Come richiedere il Bonus Bollette 2025?

L’erogazione del bonus avviene in modo automatico per i beneficiari del Bonus Sociale Energia, senza necessità di presentare ulteriori domande.

Passaggi per ottenere il bonus:

  1. Compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE aggiornato.
  2. Se si rientra nei requisiti, il bonus viene riconosciuto direttamente in bolletta per 12 mesi.
  3. Le soglie per il gas saranno aggiornate dall’ARERA a partire da marzo 2025, estendendo lo sconto anche al servizio idrico.

Le misure del governo per contrastare il caro-energia

Il governo ha scelto un piano di intervento immediato, adottando misure urgenti per contenere l’emergenza. Dopo un confronto con i principali esponenti dell’esecutivo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato il provvedimento attraverso un video sui suoi canali social, mentre i ministri hanno presentato i dettagli in conferenza stampa.

Il decreto prevede agevolazioni sulle tariffe di luce e gas, riduzioni fiscali e una maggiore trasparenza nelle offerte contrattuali.

Critiche dell’Unione Nazionale Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha espresso alcune riserve sul provvedimento. Secondo il vicepresidente Marco Vignola, il bonus rappresenta solo una soluzione temporanea, che non risolve il problema strutturale del caro-energia. L’associazione critica inoltre la durata limitata dell’agevolazione e il tempismo dell’erogazione, che potrebbe arrivare dopo la fine dell’inverno, quando i consumi energetici iniziano a ridursi.

Conclusioni

Il Bonus Bollette 2025 rappresenta un aiuto concreto per le famiglie e le imprese italiane, ma resta una misura emergenziale. L’aumento della soglia ISEE consentirà a un numero maggiore di cittadini di beneficiare del contributo, ma molti esperti chiedono interventi più strutturali per contrastare in modo definitivo l’aumento dei costi dell’energia.

La Rocca Ruvolo e le dimissioni da coordinatrice di Foza Italia: “Solo ragioni personali”

“Leggo in questi giorni sui giornali notizie e ricostruzioni fantasiose sulle mie dimissioni da coordinatrice provinciale di Forza Italia Agrigento. Intendo precisare che le dimissioni, per motivi personali e condivise con i vertici regionali di Forza Italia, le ho presentate lo scorso dicembre e il partito nell’Agrigentino, fino ad oggi, è stato guidato dal coordinatore regionale, Marcello Caruso, in qualità di commissario. Rassicuro, a scanso di equivoci e al fine di evitare strumentalizzazioni, che il mio impegno politico in Forza Italia continuerà senza sosta in piena sintonia con l’amico e collega deputato Riccardo Gallo per far crescere sempre di più il partito nell’Agrigentino e in Sicilia”. Lo scrive in una nota la deputata di Forza Italia all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo.

Sciacca provincia, Blo’ e Brucculeri avanzano proposta di candidatura

I due consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, soci fondatori dell’associazione “Uniti e Liberi per Sciacca”, hanno avanzato con una lettera indirizzata al sindaco Fabio Termine e al presidente del consiglio Ignazio Messina, la candidatura di Sciacca come nuova
provincia.

“Una iniziativa – scrivono i due – se supportata da un’adeguata analisi e da un coinvolgimento delle
istituzioni e della comunità, potrebbe rappresentare un’opportunità storica per il nostro comprensorio”.

Le ragioni della proposta, secondo i due, sono dettate da omogeneità del territorio.

“Il territorio – scrivono i due – che fa capo a Sciacca, comprendente i comuni del distretto di competenza del tribunale di Sciacca e altri comuni limitrofi,
presenta una forte omogeneità storica, culturale ed economica. Al contrario, i comuni
attualmente inclusi nella provincia di Agrigento non condividono questa coesione”.
” Sciacca, invece per i due, rappresenta un polo
naturale di riferimento per un’area vasta e coesa, che merita di essere valorizzata attraverso una governance autonoma.

  1. Poi elencano una serie di vantaggi socio-economici: “Sciacca – aggiungono vanta una consolidata vocazione termale, che
    attira visitatori da tutta Italia e dall’estero, e un artigianato di eccellenza, in particolare
    nella lavorazione della ceramica. Questi settori, insieme al turismo balneare e
    culturale, costituiscono un potenziale economico significativo che potrebbe essere
    ulteriormente sviluppato con una gestione provinciale più vicina alle esigenze del
    territorio. Inoltre, l’istituzione di una nuova provincia favorirebbe una migliore allocazione delle
    risorse, una pianificazione territoriale più efficace e un maggiore coinvolgimento delle
    comunità locali nei processi decisionali”.
  • Infine, secondo i due, la creazione di una nuova
    provincia comporterebbe investimenti in infrastrutture, trasporti e servizi, con
    ricadute positive sull’occupazione e sulla qualità della vita dei cittadini. Oltre al fatto che una provincia autonoma potrebbe attrarre maggiori fondi regionali, nazionali ed europei, destinati a progetti di sviluppo sostenibile.
    “Per supportare questa proposta, concludono i due consiglieri – è necessario avviare un’analisi socio-economica dettagliata, che evidenzi:
    Il potenziale economico dei settori trainanti (terme, artigianato, turismo, agricoltura).
    I benefici derivanti da una gestione autonoma delle risorse e dei servizi.
    La riduzione delle disparità tra i comuni del territorio, garantendo uno sviluppo più equilibrato e sostenibile”.

”Versa benzina sui migranti per ostacolare il salvataggio”, scatta un arresto

A seguito di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento, la Polizia di Stato – Squadra Mobile di Agrigento, Servizio Centrale Operativo, Sisco di Palermo – la Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale di Lampedusa – e la Guardia Costiera di Lampedusa hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Agrigento, nei confronti di un egiziano ritenuto responsabile dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e resistenza a pubblico Ufficiale.

L’arrestato è accusato di aver effettuato il trasporto di quarantasette migranti all’interno di una barca in legno lunga appena 10 metri, in precarie condizioni di galleggiabilità ed inadatta ad effettuare la traversata, esponendoli così a pericolo per la loro vita e per la loro incolumità. 

Inoltre, le operazioni di soccorso sono state rese difficoltose dal comportamento del trafficante che non ha ottemperato all’ordine di arrestare la navigazione impartito dall’unità navale, versando su sé stesso, sull’imbarcazione e sui migranti una tanica di benzina, al fine di ostacolare le operazioni di soccorsi da parte del personale operante, minacciando inoltre il finanziere che, se non si fosse allontanato, avrebbe dato fuoco a tutti. 

Le informazioni raccolte sull’indiziato, individuato da più migranti durante gli  interrogatori resi alla presenza del difensore al personale delle forze dell’ordine indicano un quadro probatorio che ha portato alla contestazione del reato con le aggravanti di aver procurato l’ingresso sul territorio nazionale di più di 5 persone, di averli esposti a pericolo per la loro vita o per la loro incolumità e di aver agito allo scopo di trarne profitto, nonché del reato di resistenza a pubblico ufficiale per aver ostacolato le operazioni di soccorso.

L’indagato è stato condotto presso il carcere di Agrigento.

Quattro mesi senza semaforo a Sciacca tra le vie Cronio e Mazzini

Novembre 2024 – marzo 2025. Al Comune di Sciacca non sono bastati 4 mesi per ripristinare il semaforo tra via Cronio e via Mazzini. La polizia municipale attraverso gli accertamenti eseguiti è riuscita a risalire a marca, modello e colore del mezzo che ha abbattuto il semaforo. Dell’automobilista, però, nessuna traccia perchè dalle immagini non si rileva il numero di targa e così sarà il Comune a dovere pagare un danno da 10 mila euro. L’ente deve reperire le risorse necessarie e bisognerà attendere ancora. La storia è questa, ciò che non si comprende sono i tempi biblici per un intervento tanto necessario come questo che riguarda la sicurezza di migliaia di automobilisti e motociclisti che ogni giorno transitano in quella zona. Si sta andando oltre ogni ragionevole tempo di attesa in una città in cui la sicurezza spesso è posta alla base di alcune scelte e poi trascurata per altre.