Santa Margherita, analisi sulle acque delle fontane e autobotte sequestrata

Sono in corso a Santa Margherita Belice analisi sulla potabilità delle fonti di approvvigionamento idrico non collegate alla rete idrica, ma il cui utilizzo non ha mai causato problemi epidemiologici. Queste risorse, da sempre utilizzate dalla popolazione del luogo, risultano oggi fondamentali per affrontare l’emergenza. Tuttavia, non sono collegate alla rete idrica comunale, e il sindaco, Gaspare Viola, ha disposto che, fino al completamento delle verifiche sanitarie da parte dell’Asp, l’acqua proveniente da queste fonti sia destinata esclusivamente a usi igienico-sanitari e non potabili.

Intanto, i carabinieri hanno posto sotto sequestro un’autobotte impiegata dal Comune di Santa Margherita per fronteggiare l’emergenza idrica perché l’assicurazione è risultata scaduta.

“Nessuno mai nel corso dei secoli è stato attraversato dall’inquietudine sulla potabilità di queste acque – dice il sindaco, Gaspare Viola – molto più salubri di quella che compriamo in bottiglia. Attendiamo che l’Asp completi i controlli, ma da analisi interne con nostri laboratori è risultata perfettamente bevibile”.

Sull’autobotte il sindaco afferma che “è un mezzo mezzo a disposizione dal Comune di Menfi e l’assicurazione era coperta fino al 15 gennaio. Adesso abbiamo provveduto alla copertura assicurativa e per la multa di 300 euro pagheremo autotassandoci”.

Sanremo, Settembre vince tra le Nuove Proposte. I Duran Duran infiammano l’Ariston. Nella top five Coma_Cose, Brunori, Irama, Olly, Gabbani

SANREMO (ITALPRESS) – Settembre vince la sezione Nuove Proposte del festival di Sanremo con il brano “Vertebre”. In finale ha avuto la meglio su Alex Wyse. Il cantante si aggiudica anche il Premio della Sala stampa Lucio Dalla e quello della Critica.
Ad aprire la terza serata è Edoardo Bennato con “Sono solo canzonette”. “Nel 1980, quando eravamo solo dei ragazzini di Bagnoli, non abbiamo fatto solo San Siro, ma 15 stadi. E tutti ci guardavano un pò così”, ricorda Bennato, cui è dedicato un docufilm che andrà in onda mercoledì 19 in prima serata su Raiuno.
Sono tre le co-conduttrici, “le co-co-co di Carlo”, per definizione di Miriam Leone, ex Miss Italia proclamata nel 2008 proprio da Conti, conduttore di quell’edizione del concorso. E’ la prima delle tre a scendere le scale, fasciata in un abito nero tempestato di perle, con orecchini di brillanti e smeraldi. Conti la definisce: “Meravigliosa mamma”. Lei saluta il figlio Orlando, “che starà dormendo, ma è per quando sarà grande”. Opta per il bianco per un abito fasciante con applicazioni argento sul corpetto, Elettra Lamborghini: “Ho scelto questo colore per far spiccare la tua abbronzatura”, dice la cantante. E’ in nero Katia Follesa, con un abito a cuore senza spalline. Si presenta con un bob rosso in cima alle scale, fingendo di volerle scendere come se fosse in montagna: “Se devo morire, mi devo divertire!”. “Devo ringraziare Carlo, che mi ha voluta al suo fianco in quest’edizione dove ci sono più conduttori che cantanti. Sapete che siamo in gara anche noi”, attacca la comica, comunicando il “codice 107”. Autoironica, infila una battuta dopo l’altra: “Tu fai tutto veloce? C’è qui tua moglie…”. Parla di “remise en forme, frutto di tanta costanza e tanto sport” per “le mie amiche e alleate che vogliono raggiungere un obiettivo e, proprio come me, ci riescono”. E sottolinea: “Non canterò, non ballerò e non devolverò il mio cachet in beneficenza.
Sono una ragazza madre, io”. Sul palco arriva anche Samuele Parodi, 11enne che sa tutto su Sanremo. Nessuno fa fact-checking sulle sue risposte, ma non importa: sarà lui, giovanissimo, a presentare con la padronanza di un veterano (“Ho trovato il conduttore del prossimo anno”, chiosa Conti) il cantante più anziano in gara, Massimo Ranieri.
Ospiti d’eccezione della serata, 16 allievi del Teatro Patologico, creatura di Dario D’Ambrosi, che portano all’Ariston un estratto dallo spettacolo Il sogno di Simon Boccanegra e la disabilità.
“Aiutiamo e diamo speranza a milioni di famiglie con disabili. E’ da qui che dobbiamo migliorare la nostra società, perchè loro sono il sale della vita. Senza di loro, la vita sarebbe una noia mortale”, dice D’Ambrosi, che a giugno sarà all’Onu per chiedere il riconoscimento della teatroterapia. I ragazzi del Teatro Patologico danno anche un messaggio di pace: “In Siria e in Libia buttano bombe perchè lì non hanno la forza di guardarsi negli occhi. Noi siamo più forti di una bomba atomica”, dice uno degli allievi, mentre tutto l’Ariston si alza in piedi. Passano anche alcuni dei giovani attori di Mare fuori 5, mentre in piazza Colombo, il Suzuki Stage accoglie Ermal Meta. Superospiti, a 40 anni dal loro debutto all’Ariston nel 1985, tornano sul palco del Festival per infiammarlo i Duran Duran. Per loro un medley di successi e, come ospite, Victoria De Angelis dei Maneskin, bassista aggiunta in Psycho Killer. In memoria di quando il frontman della band britannica era l’idolo di milioni di ragazzine, Follesa ha rispolverato l’adagio “Sposerò Simon Le Bon” ottenendo un bacio a stampo e diventando per il resto della serata la signora Le Bon Follesa. Non manca il Premio alla carriera per Iva Zanicchi, che debuttava al Festival 60 anni fa ed è la donna che ne ha vinti di più, ben tre. “E’ banale dirlo, ma grazie!
Tanti mi hanno detto: meglio da viva che da morta”, scherza la cantante di “Zingara” accogliendo l’omaggio dell’Ariston. Sul fronte della gara dei Big, a riscaldare la platea ci hanno pensato Brunori Sas, che ha avuto il proprio nome scandito dal pubblico, e Olly, che ottiene una standing ovation. Sono comunque applausi per Clara, Sarah Toscano, Massimo Ranieri, Joan Thiele, Shablo con Guè, Joshua e Tormento, Noemi, Coma_Cose, Modà, Tony Effe tornato al look da rapper dopo il bianco candido e il cerone della prima serata, Irama, Francesco Gabbani e Gaia.
Nella top five della terza serata, in base alle preferenze di televoto e giuria delle radio, si piazzano: Coma_Cose, Brunori Sas, Irama, Olly, Francesco Gabbani.
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Sanremo, all’Ariston i Duran Duran con Victoria dei Maneskin

SANREMO (ITALPRESS) – A 40 anni dal loro debutto all’Ariston nel 1985, i Duran Duran tornano sul palco del Festival e infiammano l’Ariston. Assente Andy Taylor, che sta affrontando un cancro alla prostata, la band propone “Invisible”, “Notorious” e “Ordinary world”, incitando il pubblico a cantare con loro. Proseguono con “Girls on film”, prima di essere raggiunti da Victoria De Angelis, bassista dei Maneskin, band attualmente in pausa, che li accompagna in “Psycho Killer”. Carlo Conti saluta Simon Le Bon, che ricorda la disavventura di 40 anni fa, quando si ruppe un piede il giorno prima di esibirsi all’Ariston. Intanto, in platea, Katia Follesa, vestita da sposa, solleva un cartello con scritto “Sposerò Simon Le Bon”, tormentone dei tempi in cui Simon Le Bon era l’idolo di milioni di ragazzine. Dopo ‘Wild boys’, richiesta dal conduttore, il leader dei Duran Duran riceve il Premio del Comune di Sanremo e concede un bacio a stampo alla comica, mentre il pubblico intona “Bacio, bacio”. “Non hai capito che cos’è successo: mi sono quasi limonata Simon Le Bon”, esclama Follesa prima di lanciare il bouquet tra il pubblico.
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Celik non basta, la Roma pareggia 1-1 in casa del Porto

OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – La Roma torna dalla trasferta di Oporto con in tasca un pareggio per 1-1 che fa ben sperare per il ritorno dell’Olimpico della prossima settimana. Contro il Porto, infatti, i capitolini disputano un’ottima prova dal punto di vista del gioco e dell’attenzione, resistendo anche per oltre venti minuti in inferiorità numerica. Claudio Ranieri, rispetto alla partita contro il Venezia, conferma il terzetto di difesa con Celik, Mancini e N’Dicka, mentre sulla trequarti si rivede Pellegrini dopo tre panchine consecutive; al suo fianco Dybala, unica punta Dovbyk. Buona partenza per i giallorossi, che si fanno vedere con i tentativi di Dovbyk e Pellegrini, senza fortuna, mentre il Porto risponde con un’occasione sfumata per un passaggio errato di Samu per Mora. Al 20′ fallo di Varela su Dybala, che subisce un duro colpo al ginocchio: un episodio che condiziona la partita dell’argentino, costretto ad arrendersi al 39′ lasciando il posto a Baldanzi. Nel mezzo, occasione per i capitolini dopo una triangolazione tra Angelino e Pellegrini, con quest’ultimo che va al tiro senza impensierire Costa. Quando tutti sembravano pronti a rientrare negli spogliatoi, i giallorossi passano in vantaggio con Celik: Baldanzi recupera palla e serve Salemaekers, che cerca Dovbyk; cross intercettato, e il difensore turco è il più lesto ad avventarsi sulla palla vagante.
Il secondo tempo inizia con Pisilli ed El Shaarawy in campo al posto di Konè e Saelemaekers, entrambi ammoniti. I capitolini attaccano bene la metà campo avversaria, muovendo palla e riempiendo bene l’area di rigore. Costa è attento sui tentativi di Pisilli e Cristante. Dopo un calcio d’angolo terminato con un tiro di Angelino sul fondo, il portiere portoghese rinvia velocemente il pallone con un lancio lunghissimo a trovare Pepe. L’esterno viene chiuso dal ritorno della difesa della Roma, ma il tiro di Moura a rimorchio trova la deviazione di Baldanzi che beffa Svilar: è 1-1 al 67′. La partita si complica ulteriormente cinque minuti dopo, quando Cristante riceve la seconda ammonizione per una trattenuta ingenua su Vieira. A questo punto, l’inerzia della partita cambia inevitabilmente. Il Porto prende coraggio e chiude la Roma nella propria trequarti. I giallorossi, però, lavorano bene e si difendono con efficacia, rischiando relativamente poco. Finisce 1-1, fra una settimana il ritorno all’Olimpico.
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Consulta al completo, eletti i quattro giudici mancanti

ROMA (ITALPRESS) – Il Parlamento in seduta comune ha eletto i quattro giudici mancanti della Corte Costituzionale di nomina parlamentare. Nella votazione, per la quale era richiesta la maggioranza dei tre quinti dei voti, sono stati eletti Massimo Luciani (505), Francesco Saverio Marini (500), Maria Alessandra Sandulli (502) e Roberto Cassinelli (503).
E’ stato il prestigio e l’esperienza dell’avvocato Roberto Cassinelli avvocato 69enne, genovese, già deputato e senatore di Forza Italia, ma soprattutto liberale malagodiano, a sbloccare l’impasse che soprattutto fra le file del partito post berlusconiano avevano ritardato l’accordo. Si ripristina e completa così l’assetto del plenum della Consulta, da sette mesi ridottosi via via fino al limite del numero legale.
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Giorgetti “Presto provvedimenti del Governo contro il caro energia”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo aggiornato le previsioni sull’andamento dell’economia: la Germania è in recessione da due anni, mentre l’Italia fa registrare indici positivi. Abbiamo fatto uno sforzo importante sul cuneo fiscale contributivo, per dare respiro ai lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi; la capacità di acquisto delle famiglie è aumentata, mentre la crescita dei prezzi di energia e bollette non dipende dai comportamenti del governo, bensì da dinamiche speculative su cui l’attenzione è massima”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, durante il Question Time che si è svolto in Senato.

“Nelle prossime settimane un provvedimento riguardo all’aumento dei prezzi dovrà essere assunto. La situazione internazionale ci pone dinanzi a grandissime sfide: c’è una certa preoccupazione rispetto alle nuove dinamiche assunte dall’amministrazione americana e alle risposte che si stanno studiando, o non studiando, a livello europeo”, ha aggiunto il ministro.

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La casa a fuoco a Caltabellotta, morta anche la mamma di Salvatore Benfari

A Caltabellotta tutti speravano di potere riabbracciare Paola Grisafi, la donna di 75 anni rimasta gravemente ustionata, il 3 febbraio scorso, nell’incendio della casa in cui ha perso la vita il figlio, Salvatore Benfari, di 47 anni. Purtroppo, non sarà così perchè la donna è morta nelle scorse nella Rianimazione del Civico di Palermo.

Paola Grisafi nell’incendio aveva riportato gravi ustioni in diverse parti del corpo e nonostante il lungo ricovero ospedaliero non ce l’ha fatta.

Così è salito a due il bilancio delle vittime del rogo che ha bruciato la casa di via Roma. Il primo a perdere la vita è stato Salvatore Benfari. Il suo intervento, però, è stato fondamentale per mettere in salvo le due figlie di 8 e 10 anni.

“Speravamo di ricevere ben altra notizia – dice il sindaco di Caltabellotta, Biagio Marciante – e invece piangiamo la seconda vittima di quell’incendio”.

L’ipotesi più accreditata come causa dell’incendio è quella del corto circuito. Saranno gli accertamenti tecnici svolti prima dai carabinieri e poi dai vigili del fuoco del Nia, il Nucleo investigativo antincendi, a dare risposta.

Paola Grisafi per l’impossibilità, durante la serata di lunedì 3 febbraio, dell’elisoccorso di raggiungere prima Caltabellotta e poi Sciacca, per le avverse condizioni meteo, è stata trasferita a Palermo in ambulanza dopo essere stata stabilizzata prima dai sanitari del 118 intervenuti nel centro montano e poi dall’equipe del Pronto soccorso del Giovanni Paolo II di Sciacca.

Fondi del Ministero dell’Interno a Lucca Sicula per la nuova illuminazione

Per la prima volta è stato acceso nelle scorse ore a Lucca Sicula l’impianto di pubblica illuminazione che è stato realizzato tra la parte finale di via Agrigento e il completamento della panoramica Pizzo di Santa.

L’intervento è stato possibile grazie a un finanziamento di 50 mila euro erogato dal Ministero dell’Interno a favore di interventi di efficientamento energetico o mobilità sostenibile, che il Comune è riuscito ad intercettare.

I 15 punti luce di fatto completano l’illuminazione pubblica nelle circonvallazioni e rendono più sicura un’intera tratta stradale da sempre al buio.


“Ringrazio di cuore – dice il sindaco, Salvatore Dazzo – il responsabile dell’ufficio Tecnico comunale, il geometra Salvatore Mortillaro, l’ingegnere Gioacchino Settecasi, il responsabile dell’area finanziaria Antonio Salvatore Piro e tutti i dipendenti comunali per il lavoro instancabile che hanno svolto, nonché la ditta che ha eseguito i lavori ad opera d’arte e l’ingegnere Giuseppe Buggemi che ha curato progettazione e direzione”.

Allarme truffe agli anziani, sindaci in campo a Sambuca e Caltabellotta

Negli ultimi giorni, diversi cittadini di Sambuca hanno denunciato tentativi di truffe agli anziani tramite telefonate sospette. I malviventi si spacciavano per medici, avvocati o carabinieri, cercando di estorcere denaro con falsi racconti di incidenti e ricoveri urgenti. Il sindaco, Giuseppe Cacioppo, ha lanciato un appello alla popolazione, invitando alla massima prudenza e a segnalare immediatamente ogni episodio alle forze dell’ordine.

L’appello del sindaco di Sambuca

Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di non cadere in queste trappole e di prestare particolare attenzione alle richieste di denaro.

“Invito tutti i cittadini, soprattutto gli anziani e i loro familiari, a non fornire denaro o oggetti di valore a sconosciuti e a non farli entrare in casa,” ha dichiarato Cacioppo. “È fondamentale segnalare immediatamente ogni tentativo di truffa alle autorità competenti.”

Le modalità di queste truffe sono sempre le stesse: i truffatori contattano le vittime su numeri fissi, fingendosi professionisti e raccontando di un grave incidente capitato a un familiare. Per ottenere cure o assistenza legale, chiedono con urgenza somme di denaro o gioielli, che un complice passerà a ritirare direttamente a casa.

Incontro a Caltabellotta sulle truffe digitali

Nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 febbraio, si è svolto un incontro informativo presso la biblioteca comunale di Caltabellotta, promosso dal sindaco Biagio Marciante in collaborazione con il Gal Valle del Belice. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui pericoli delle truffe digitali e fornire strumenti utili per riconoscerle e difendersi.

Durante l’incontro, esperti del settore hanno spiegato le tecniche più utilizzate dai truffatori online, come il phishing, le frodi bancarie e i raggiri tramite finti annunci. Il sindaco Marciante ha ribadito l’importanza della prevenzione: “Informarsi e rimanere vigili è il primo passo per non cadere vittima di questi inganni”.

Massima attenzione e collaborazione della comunità

Il sindaco di Sambuca ha invitato i cittadini a diffondere l’allarme sulle truffe agli anziani e a informare parenti e conoscenti, soprattutto le persone più vulnerabili. Solo con la collaborazione di tutta la comunità è possibile contrastare queste frodi e proteggere i più deboli da inganni pericolosi.

Multe della Ztl, la Polizia municipale: “Anomalie solo un giorno e si rimborserà chi ha pagato”

Decine di multe recapitate nelle ultime ore a saccensi per passaggio in Zona a traffico limitato nel centro storico di Sciacca e contestate dagli stessi per il varco elettronico verde che ne indicava la mancata attivazione.

Una situazione che oggi ha comportato la presentazione di ben due interrogazioni consiliari . Una da parte dei consiglieri del gruppo di Forza Italia, Alessandro Grassadonio, Clelia Catanzaro e Isidoro Maniscalco e un’altra presentata dal consigliere Ignazio Bivona.

Il comando della Polizia municipale di Sciacca nel pomeriggio di oggi ha comunicato che dalle verifiche incrociate effettuate dallo stesso comando saccense e dalla ditta di manutenzione del sistema dell’impianto elettronico si è accertato che solo il giorno 21 di scorso dicembre il pannello a led non si allineato con il software dalle 20.29 sino alle 23.59.

“Tutti i verbali – si legge nella nota della Municipale saccense – che sono stati accertati in 21 dicembre in quella fascia oraria saranno annullati. Chi ha gia’ pagato il verbale avrà diritto al rimborso”.

La faccenda delle multe contestate ha acceso nuovamente il dibattito sui social sulla Ztl al centro a Sciacca sempre di polemiche fin dalla sua attivazione.
Infine, nella comunicazione di questa sera il comando della Polizia municipale si e’ scusata per lo spiacevole disagio causato da un mal funzionamento dell’allineamento tra il pannello Led e il software.