Le nuove aliquote Imu a Sciacca, Carlino: “Squilibrio finanziario sul bilancio”

E’ il dirigente del settore Ragioneria del Comune di Sciacca, Filippo Carlino in una nota ad affermare che il provvedimento consiliare n.6/2025, ovvero quello che ha bocciato la delibera di giunta per l’approvazione delle aliquote base dell’Imu determinato per volontà dell’opposizione con l’applicazione pertanto delle aliquote maggiorate, comporta “una perdita di gettito strutturale, sulle annualità 2025 e seguenti, quantificata in
circa € 1.750.000,00, con refluenze di squilibrio finanziario sul bilancio dell’Ente”.

Il dirigente attesta nero su bianco quanto l’assessore al Bilancio Fabio Leonte aveva gia’ sollevato sui rischi dello squilibrio che le minori entrate avrebbe determinato sulle casse comunali.

  1. La nota del dirigente comunale e’ indirizzata anche ai vari responsabili dei settori dell’ente e relativi
    assessori, affinché prendano atto della situazione con invito alla Giunta Comunale
    di predisporre atti e interventi volti al blocco della spesa, allo scopo di evitare l’aggravamento
    di una situazione di squilibrio strutturale.
  2. Inoltre, Carlino dispone nel documento “di applicare con carattere immediato e senza alcun remora, stante il sopraggiunto squilibrio finanziario di bilancio, la gestione provvisoria”.

La situazione sul futuro economico dell’ente e’ ora legato ad un nodo che può sciogliersi soltanto tornando nuovamente in consiglio entro fine mese, termine ultimo previsto dalla proroga del nuovo decreto che attribuisce la competenza proprio al civico consesso per l’attribuzione delle aliquote. Intanto, per venerdì 14 febbraio, e’ stata convocata la seduta della commissione consiliare Bilancio con oggetto proprio le aliquote Imu.

L’ipotesi al vaglio, e’ che si possa trovare un accordo con l’opposizione per un taglio alle aliquote minore rispetto quelle basi che al momento trovano applicazione in modo da scongiurare gli squilibri finanziario già attestato falli stesso Carlino, ma stavolta saranno le dinamiche politiche tra maggioranza e opposizione che metteranno il passo.

Maietta e Bruno con la voce di Nana’ per l’inno sulla moglie di Peppe Nappa (Video)

Giuseppina ‘Nnappa è una figura immaginaria che incarna una storia di perseveranza e speranza. Moglie del famoso “Re del Carnevale” di Sciacca, Peppe ‘Nnappa, Giuseppina vive una tragedia quando il marito scompare improvvisamente, lasciandola sola con i suoi cinque figli. Dopo aver cercato disperatamente il marito, Giuseppina scopre che Peppe è vivo e si trova a Sciacca.

E’ la storia alla base dell’inno sulla moglie di Peppe Nsppa che sarà proposto in occasione del Carnevale 2025. Le parole sono di Nicola Maietta, la musica di Michele Bruno e l’inno e’ cantato da Nana’. Determinata a ritrovare l’uomo che ama e a ricostruire la sua famiglia, Giuseppina si reca a Sciacca, affrontando difficoltà e discussioni. Tuttavia, dopo una serie di confronti, il nucleo familiare si riunisce, e finalmente trovano la serenità che avevano perso.

La storia di Giuseppina ‘Nnappa rappresenta non solo il legame indissolubile di una famiglia, ma anche la forza di una madre che, nonostante tutto, è pronta a lottare per il bene dei suoi figli e per ricongiungersi con il marito. “E vissero felici e contenti” è quindi un epilogo che sottolinea la ricomposizione di un amore familiare che ha superato le difficoltà e il tempo. Tutto questo, tra pochi giorni’ al Carnevale di Sciacca. Risoluto.it propone il brano.

https://distrokid.com/hyperfollow/michelebrunoenicolamaietta/giuseppina-nnappa

Crisi idrica a Sciacca, scintille tra Dc e Curreri

Botta e risposta nel giro di 24 ore tra Giuseppe Milioti, segretario della DC a Sciacca e Alessandro Curreri, assessore ai Servizi a rete del Comune di Sciacca. L’oggetto dello scontro i problemi idrici cittadini dopo le ultime affermazioni da parte del Comune per bocca del neo amministratore per il ripristino dell’erogazione idrica a seguito delle riparazioni ai pozzi Carboj oggetto dell’ennesimo furto ai cavi di rame lo scorso due febbraio.
“Non credo sia cessata l’emergenza idrica – aveva scritto l’esponente della Dc in un comunicato appena ieri – In realtà sono stati ripristinati gli impianti fermi dopo l’ennesimo furto di rame.
Si può parlare di emergenza finita quando l’erogazione a Sciacca ritorni a giorni alterni e non ogni tre giorni. Il minimo sindacale era continuare a garantire il servizio sostitutivo di trasporto con autobotte. Inoltre, devo evidenziare che la crisi idrica e la necessità di ridurre al minimo le perdite stanno spingendo chi amministra in maniera maldestra ad accelerare gli interventi di riparazione delle tubature con dei ripristini spesso fatti frettolosamente, non a regola d’arte e che quindi causano più danni che benefici”.

“Non ho mai detto – ha replicato l’assessore – intanto, che la crisi idrica fosse finita. Ho solo detto che a seguito del ripristino del funzionamento dell’impianto Carboj si è chiusa la fase di emergenza provocata dal furto di cavi elettrici. E chiudendosi la fase di emergenza non vi erano più le condizioni per tenere un servizio di supporto all’ente gestore con un dispiegamento importante di uomini e mezzi per la fornitura in emergenza ai cittadini. Tutti i comuni sono in crisi, lo leggiamo dalla cronaca quotidiana. E solo nella nostra città si è messo su, per giorni, un apparato di forze di grande portata. Mi sembra ingiusto denigrare il lavoro di una ditta seria come quella di Giovanni Certa, o di un Rup come il dirigente comunale Salvatore Gioia. Si deve continuare, senza polemiche strumentali, dando sempre il massimo. Che la DC – conclude – allora, ci aiuti, collabori, mettendo a frutto le proprie conoscenze e i propri collegamenti virtuosi”.

Partita del cuore, si replica il prossimo giugno a Sciacca l’evento sportivo di solidarietà

Si disputerà il prossimo sabato 21 giugno, nello stadio comunale Gurrera, la nuova edizione della partita del cuore. Per l’evento che unisce sport e solidarietà saranno presenti in città noti personaggi che giocano con la Nazionale del Cuore Attori e Cantanti che disputeranno il torneo insieme ad altre cinque squadre, con calciatori rappresentanti la Magistratura, l’Arma dei Carabinieri, altre Forze dell’Ordine, vecchie glorie dello Sciacca e le Istituzioni comunali.

“Anche quest’anno – afferma la vice sindaca Valeria Gulotta – come avvenuto nel 2024, quanto raccolto con i biglietti d’ingresso sarà devoluto a un’associazione di volontariato che svolge attività nel nostro territorio per un obiettivo di solidarietà”.

Lo scorso anno, e’ stata l’Avulss l’associazione di solidarietà che ha ricevuto la somma di quanto raccolto durante l’evento sportivo.

(In copertina Maricetta Venezia, presidente Avulss e il sindaco Fabio Termine)

Ripuliti i tronchi dei ficus di piazza Scandaliato imbrattati da scritte colorate

L’intervento di pulizia è stato eseguito ieri mattina dal personale dell’Ufficio al Verde Pubblico del Comune di Sciacca dopo il raid che ha interessato i tronchi dei secolari ficus di piazza Angelo Scandaliato.

Le piante erano state imbrattate con delle scritte colorate. L’assessore Simone Di Paola ha condannato la deprecabile azione vandalica contro i beni comuni e ha richiesto l’urgente intervento.

I tronchi dei ficus sono stati ripuliti da ogni segno di colore e riportati al loro naturale aspetto.

“L’auspicio – dice l’assessore al Verde Pubblico Simone Di Paola – è che non si ripetano più in futuro tali aggressioni al patrimonio paesaggistico monumentale della nostra città. Ringrazio l’ufficio per essere intervenuto con immediatezza”.

L’omicidio di Ribera, la pista seguita dalle indagini è quella della droga

Indagini in pieno svolgimento a Ribera per fare luce sulla morte di Mahjoub Aymen, di 31 anni, da tempo residente nel centro crispino, ucciso lunedì sera tra via Buoni Amici e corso Umberto. Sarebbero concentrate sul filone droga.

Il tunisino ucciso era stato coinvolto in una tra le principali operazioni svolte negli ultimi anni dai carabinieri a Ribera, Drive In, dell’agosto 2021, e poi era stato arrestato, quasi due anni dopo, a marzo del 2023, a Buonfornello, dalla polizia stradale, sempre per stupefacenti. In Drive In ha patteggiato, difeso dall’avvocato Giuseppe Tramuta, mentre per l’arresto di Buonfornello dopo la condanna in primo grado il suo nuovo difensore, l’avvocato Giovanni Forte, era in attesa della fissazione del giudizio d’appello.

A Ribera da lunedì sera è in corso un’intensa attività d’indagine da parte dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Sciacca. Al giovane nordafricano hanno sparato da un’auto in movimento. Forse due i colpi di pistola che lo hanno raggiunto. Per lui non c’è stato nulla da fare anche se è stato trasferito in ospedale, al Fratelli Parlapiano, dove i medici non hanno potuto fare nulla per strapparlo alla morte.

Qualcuno ieri mattina ha posto dei mazzi di fiori sul luogo dell’omicidio. Elemento di primaria importanza per le indagini le telecamere di videosorveglianza nella zona, comprese quelle del municipio, a pochi metri dal luogo in cui il nordafricano è stato ucciso. I carabinieri stanno sentendo gente che era presente, compresi extracomunitari che intorno alle 20 si trovavano proprio tra via Buoni Amici e corso Umberto I.

Sanremo, nella top 5 Giorgia, Cristicchi, Brunori, Corsi e Lauro

SANREMO (ITALPRESS) – Brunori Sas, Giorgia, Lucio Corsi, Simone Cristicchi, Achille Lauro si aggiudicano la top 5 delle preferenze della sala stampa tv e web del festival di Sanremo. Non sono state rese note, come previsto dal regolamento, le loro posizioni in questa classifica provvisoria.
Ad aprire la prima serata è la voce di Ezio Bosso che risuona, come nel 2016, insieme alle note di Following a bird mentre dice: “Ricordatevi sempre: la musica come la vita si può fare solo in un modo, insieme”. A sorpresa arriva il videomessaggio di papa Francesco per la musica che “può aprire il cuore all’armonia e alla gioia di stare insieme” prima dell’esibizione dell’israeliana Noa e della palestinese Mira Awad che cantano Imagine e fanno un appello alla pace tra i loro Paesi. E ancora: i ringraziamenti di Carlo Conti, conduttore e direttore artistico, a Baglioni e Amadeus, e anche a Mike Bongiorno e a Pippo Baudo, “il papà del Festival come lo conosciamo ora”. Un tributo a Fabrizio Frizzi “che avrei voluto qui”, la performance del superospite Jovanotti e l’annuncio di Gianmarco Tamberi che continuerà a gareggiare fino a Los Angeles 2028. Il Festival di Sanremo numero 75, il quarto di Carlo Conti, raccoglie senza apparenti scossoni (ma la riprova sarà negli ascolti di domani) la pesante eredità degli ascolti di Amadeus, sulla quale ha scherzato Jovanotti: “Bisogna sempre alzare l’asticella: a te Amadeus l’ha messa bella alta. Ma siamo qui col beneplacito di Ama e di Fiore, me lo hanno detto”. Con Carlo Conti sul palco i primi due dei dodici co-conduttori: Gerry Scotti, “prestato” da Mediaset, e Antonella Clerici. A inaugurare la gara è stata Gaia, in abito crema, con “Chiamo io chiami tu”, seguita da Francesco Gabbani, in completo nero con applicazioni di strass e fiore bianco all’occhiello, con “Viva la vita”. Rkomi, in total white, giacca monopetto e torso nudo, in gara con “Il ritmo delle cose”, è stato accolto da Gerry Scotti che ha ironizzato: “Mia mamma mi diceva sempre di mettere la maglietta della salute”. Noemi, in abito nero a sirena con strascico bianco, ha presentato “Se t’innamori muori”. Simone Cristicchi, emozionatissimo, ha ricevuto un lungo applauso dopo “Quando sarai piccola”, mentre Marcella Bella, in tuta pantalone nera, ha cantato “Pelle diamante”. Achille Lauro, in frac nero, panciotto bianco e papillon di seta in tinta, ha portato sul palco il brano autobiografico “Incoscienti giovani”. Giorgia, in un lungo abito elegante, ha conquistato l’Ariston con “La cura per me”, mentre Rose Villain, in rosso, ha presentato “Fuorilegge”. Accoglienza calorosa per Olly con “Balorda nostalgia”, seguito da Elodie, fasciata in un abito scollato color argento, con “Dimenticarsi alle 7”. Shablo con Guè, Joshua e Tormento, con atmosfere tra soul e Anni ’90, ha portato sul palco “La mia parola”, mentre Massimo Ranieri ha cantato “Tra le mani un cuore”. Willie Peyote ha presentato “Grazie ma no grazie”, mentre Tony Effe si è esibito con “Damme na mano”. Serena Brancale ha portato “Anema e corè, seguita da Brunori Sas con “L’albero delle noci”. Dopo Raf che, al Suzuki Stage, ha festeggiato i 40 anni di “Self Control”, si avvicendano i Modà con “Non ti dimentico”, Clara con “Febbre”, Lucio Corsi con “Volevo essere un duro”, Fedez con “Battito”, Bresh con “La tana del granchio”, Sarah Toscano con ‘Amarcord’, Joan Thiele con ‘Ecò, Rocco Hunt con “Mille vote ancora”, Francesca Michielin con “Fango in Paradiso” e i The Kolors con “Tu con chi fai l’amore”.
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La Juve vince il primo round, battuto il Psv 2-1

TORINO (ITALPRESS) – E’ andata in archivio con una vittoria della Juventus la gara di andata del playoff di Champions League tra i bianconeri di Thiago Motta e il PSV Eindhoven di Peter Bosz. All’Allianz Stadium di Torino il confronto è terminato 2-1. Ritorno tra otto giorni al Philips Stadion di Eindhoven. Dopo una prima fase piuttosto soporifera, di tanto in tanto interrotta da qualche acuto che però non aveva sortito grosse preoccupazioni sia da una parte sia dall’altra, è stata la Juventus a sbloccare la sfida con il terzo gol in questa edizione della Champions League di McKennie. Al 34′, sugli sviluppi di un rilancio corto di Veerman recuperato da Gatti e messo in messo in mezzo dal difensore bianconero, è stato Ledezma ad anticipare Yildiz, con Kolo Muani che da pochi passi ha cercato la deviazione trovando la risposta di Benitez, ma lo stesso Gatti ha messo palla all’indietro per l’americano di Little Elm che di prima intenzione ha fatto partire una conclusione potente che si è insaccata sotto la traversa. McKennie aveva fra l’altro già segnato contro il Psv nella sfida dello scorso 17 settembre. In avvio di ripresa la Juventus ha sfiorato il raddoppio con il neo entrato Mbangula la cui conclusione è stata salvata sulla linea da Flamingo, mentre all’11’ è stato l’ex interista Perisic a trovare il pari: sulla prima conclusione di Lang è stato Locatelli ad opporsi di testa, la palla è finita nella zona del croato che con una finta di destro si è sbarazzato di Kelly e con il mancino ha fulminato Di Gregorio sul primo palo. Juventus di nuovo in vantaggio a otto minuti dal termine con un’apertura di Dougas Luiz per Conceicao, bravo ad affondare sulla destra e a superare in velocità Mauro Junior prima di mettere in mezzo un pallone rasoterra la cui respinta di Benitez è finita sui piedi di Mbangula, lesto a sua volta a trovare il tap-in vincente e a segnare così il suo primo gol in Champios League.
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Tamberi va avanti “Ci vediamo a Los Angeles 2028”

L’annuncio del campione olimpico da Sanremo “Ho paura, ma voglio riprovarci”
SANREMO (ITALPRESS) – “Mi rendo conto, riguardando un pò la mia carriera, che quello che ha fatto la differenza non sono state le vittorie, ma la volontà di riprovarci, anche quando quelle difficoltà sono insormontabili. Oggi ho tantissima paura, ma è molto di più la voglia di riprovarci. Ci rivediamo a Los Angeles 2028”. Ad annunciarlo Gianmarco Tamberi, campione olimpico di salto in alto a Tokyo 2020, dal palco dell’Ariston, ospite del Festival di Sanremo.
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Sanremo, Jovanotti travolge l’Ariston “Felice, festival speciale”

SANREMO (ITALPRESS) – Con il fischio d’inizio in stile arbitro di Gerry Scotti, inizia la performance di Lorenzo “Jovanotti”. Accompagnato dai Rockin 1000 che suonano i tamburi d’inizio de “L’ombelico del mondo”, si presenta in completo dorato, rischia di cadere inciampando negli scalini d’ingresso dell’Ariston. Nel foyer lo attende un gruppo di ballo in stile Bollywood. Delirio al suo ingresso in platea mentre canta “Il più grande spettacolo dopo il big bang” dove viene accolto dall’abbraccio del pubblico. Sul palco arriva con “I love you baby” e continua con ‘Fuoriondà in cui sostituisce una strofa inserendo un riferimento alla kermesse sanremese: “Nell’aria, nell’acqua, al Festival”. E poi continua con “A te che sei”. “Per me questo è un Festival speciale. E’ bello il Festival di Sanremo, come il Natale, il Carnevale. Sanremo è la festa della musica”, ha attaccato Jovanotti emozionato e visibilmente felice di essere sul palco dell’Ariston. “Non si può venire qui a fare ste cose! Ma se non le faccio io, chi le fa?” ha scherzato, sottolineando il legame speciale che sente con il festival.
Parlando del suo ritorno alla musica dopo l’infortunio, ha raccontato: «Il mio fratello Asino, così San Francesco chiamava il suo corpo, si è azzoppato, ma viviamo in un’epoca in cui riescono addirittura a sostituire un osso. Ora sono un pò bionico, un pò titanico, sono anche fotonico!”. Poi ha aggiunto: “Sono soprattutto felice. Questo è proprio un festival speciale”. Poi ha reso omaggio al filosofo Franco Bolelli, scomparso cinque anni fa: “Era il profeta dello slancio vitale. Le sue parole mi hanno aiutato”. Ha, quindi, invitato sul palco “uno che l’asticella l’ha alzata più di tutti”: Gianmarco Tamberi. Con lui ha letto un passaggio di Bolelli sull’importanza del corpo: “Credo alla vitalità del corpo, alla sua saggezza… Mi appassionano la performance fisica, l’azione energetica, la sensualità della vita… Attivare l’energia che c’è dentro il nostro organismo mi sembra la cosa più naturale del mondo”. Tamberi ha raccontato il difficile periodo dopo Tokyo: «Quando ti vedi sfuggire un sogno con un dito e il destino ti leva la terra sotto i piedi, è dura». Poi ha aggiunto: «Oggi ho tantissima paura, ma è molta di più la voglia di riprovarci. Ci vediamo a Los Angeles 2028!». Ha scherzato con Carlo Conti: “Bisogna sempre alzare l’asticella: a te Amadeus l’ha messa bella alta. Ma siamo qui col beneplacito di Ama e di Fiore, me lo hanno detto”. E dopo aver ricordato Sammy Basso, “Lo tenevo in braccio ai miei concerti e sentivo che il suo corpo era pieno di vita. Mi ha fatto ridere. Volevo ricordarlo per i suoi amici e i suoi genitori, che ci stanno guardando”, accompagnato da Dardust al pianoforte, Jovanotti ha chiuso la sua performance con ‘Un mondo a partè, brano tratto dal suo ultimo album. “Questa è una canzone romantica – ha concluso -. La mia vita è costellata soprattutto di amore, di amore ricevuto”.
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