Convenzione tra comune di Agrigento e Aica per le manutenzioni, stesso accordo attivo già a Sciacca

E’ stata approvata dalla giunta di Agrigento la delibera numero 12 del 27 gennaio che sancisce un accordo, sostenuto e promosso con determinazione dal sindaco Franco Miccichè, con l’Aica, l’ente gestore del servizio idrico.

Il comune di Agrigento compenserà delle bollette non ancora saldate all’Aica eseguendo, al posto dell’Aica stessa, degli interventi di manutenzione ordinaria sulla rete idrica, riparando tutte le rotture segnalate quotidianamente dai cittadini. La stessa convenzione e’ già attiva a Sciacca dallo scorso anno e ha permesso di effettuare una serie di riparazioni come nella zona Sant’Agostino, via Messina, ma anche gli ultimi cantieri in via Giotto e corso Vittorio Emanuele. Una procedura che rende assai più snelli e celeri gli interventi.

“L’Amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco Micciché – ha voluto fortemente questa convenzione, ritenendola utile sotto il profilo strutturale e logistico legato alla manutenzione delle infrastrutture idriche della città. Confermiamo e rilanciamo il massimo impegno nel settore idrico, con costante e serrata attenzione alle incombenze soprattutto a breve termine. Più in prospettiva confidiamo nei lavori di ricostruzione della rete idrica cittadina e nell’attivazione dell’impianto di dissalazione a Porto Empedocle, di cui si occupa il Commissario nazionale per l’emergenza idrica su diretto input da parte del presidente della Regione, Renato Schifani, sempre attento alle problematiche del nostro territorio”.

Rubati in un allevamento di Sciacca 50 pecore e 40 agnelli

Il valore degli animali rubati in un allevamento ovino di Sciacca è di circa 7 mila euro. I ladri hanno portato via 50 pecore e 40 agnelli dalla contrada Bonfiglio.

Il proprietario degli animali, quando si è accorto del furto, non ha potuto fare altro che presentare denuncia ai carabinieri di Sciacca. In città da tempo non si registravano furti di animali.

I carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di risalire ai malviventi.

Autopsia sul corpo del cinquantottenne di Sciacca trovato morto in un pozzo

La Procura della Repubblica ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo di Sciacca, di 58 anni, trovato cadavere all’interno di un pozzo in contrada Raganella.

Verrà eseguita nei prossimi giorni da un medico legale nominato dall’autorità giudiziaria. Il corpo dell’uomo è stato recuperato dai vigili del fuoco del nucleo speleo-alpino-fluviale Saf che hanno collaborato con il personale del distaccamento di Sciacca.

Si è già proceduto all’ispezione cadaverica presso la camera mortuaria del cimitero di Sciacca dalla quale non sarebbero emersi elementi in grado di chiarire la vicenda e così è stata disposta l’autopsia. L’uomo potrebbe essere stato colto da malore finendo all’interno del pozzo in un terreno di proprietà della sua famiglia, ma potrebbe essersi trattato di una caduta mentre effettuava un intervento. Altra ipotesi è che possa essersi suicidato. Procede il commissariato di polizia di Sciacca.

Dopo l’autopsia la salma del cinquantottenne potrà essere consegnata alla famiglia per i funerali.

Formazione politica della Dc a Ribera, relatori anche La Vardera e Di Paola: “Parleremo senza filtri”

Si terra’ a Ribera a partire dal prossimo trentuno gennaio un corso di formazione politica organizzato dalla Democrazia Cristiana che durerà ben 12 mesi e che vedrà come relatori esponenti politici del passato, attuali amministratori e deputati. Ad aprire il corso sarà il leader del partito, l’ex governatore Totò Caffaro. Tra gli ospiti invitati a relazionare, non solo alleati di governo e rappresentanti istituzionali come iil presidente dell’Ars e il governatore Renato Schifani che chiuderà nel 2026 il corso, ma anche esponenti politici di opposizione come l’onorevole Michele Catanzaro e altri notoriamente lontani come i deputati Ismaele La Vardera e il grillino Nuccio Di Paola.

Proprio riguardo l’invito ricevuto dal capogruppo della Dc Carmelo Pace a partecipare come relatori all’evento, gli ultimi due hanno così motivato la loro presenza: “Abbiamo accettato l’invito a partecipare con un chiaro patto: dire tutto ciò che pensiamo, senza filtri e senza limiti. Diremo cosa pensiamo della politica fallimentare cuffariana e ribadiremo che la nostra visione politica è agli antipodi del cuffarismo. L’occasione di poter esprimere queste idee ‘a casa’ di chi ci ospita era troppo ghiotta per essere rifiutata. Ovviamente lo faremo con garbo”.

Si tratta del secondo grande evento del partito di Cuffaro che si organizza nella cittadina crispina che si conferma centro del cuffarismo dopo la Festa dell’Amicizia che si è tenuta lo scorso ottobre.
“Apprezziamo – hanno aggiunto La Vardera e Di Paola – che si invitino interlocutori che non condividono la stessa impostazione politica, pur essendo ben consapevole l’organizzatore che questi possano esprimere pensieri diversi da quelli della Dc stessa”.

Auto contro un muro a Niscemi, muore bimba di 9 anni a bordo con mamma e 2 fratellini

E’una comunità profondamente scossa quella di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove questa mattina, per un

Incidente stradale oggi a Niscemi dove ha perso la vita una bimba di 9 anni che si stava recando a scuola insieme alla madre e ai due fratellini.

La bimba sedeva sul sedile lato passeggero accanto alla mamma di 36 anni, moglie di un carabiniere che presta servizio a Gela e dietro i due fratellini più piccoli di 6 e 4 anni. La vettura era sulla strada provinciale 1, arteria che collega al centro abitato di Niscemi quando il mezzo, una Fiat Panda, causa del manto stradale reso viscido dall’umidità e’ uscito fuori strada schiantadosi contro un muro.

Ai soccorritori giunti sul posto le condizioni della bimba che ha perso conoscenza nell’impatto sono apparse subito gravi. La bimba è stata trasportata all’ospedale di Caltanissetta in ambulanza, proibitive le condizioni meteo per l’elisoccorso. Giunta al nosocomio nisseno la bambina purtroppo, e’ deceduta.

Anche la mamma ha riportato ferite ed è stata trasferita a Palermo per un intervento chirurgico. In ospedale ma con ferite meno gravi i due fratellini.

Crisi idrica a Sciacca, La Bella: “Famiglie costrette a scegliere se comprare l’acqua o il pane” (Video)

Superata l’emergenza all’impianto Carboj, la crisi idrica continua a mettere in ginocchio la città di Sciacca. Turni di erogazione insufficienti, perdite idriche che sfuggono al controllo e famiglie che vivono nell’angoscia di non poter soddisfare nemmeno i bisogni primari. Questo è il drammatico quadro di una situazione ormai insostenibile.

Calogero La Bella, amministratore di condominio, in un’intervista a Risoluto.it, sottolinea che “ci sono delle zone a secco come la via delle Azalee, via Anna Frank, la zona alta della Perriera. Per quanto riguarda la zona di via Tommaso Campanella ci sono dei condomini che si riforniscono con le autobotti”.

Nonostante l’emergenza immediata legata all’impianto sia rientrata, i turni di erogazione dell’acqua rimangono ogni quattro giorni, ben lontani dalla gestione precedente che prevedeva l’erogazione un giorno sì e due no. La situazione è aggravata dalle perdite sotto traccia che, secondo quanto riferito dall’assessore Alessandro Curreri in una riunione con alcuni amministratori di condominio, riducono la pressione della condotta e rendono ancora più difficoltosa la distribuzione dell’acqua.

Ma se per alcuni il ricorso alle autobotti rappresenta una soluzione, per altri è un lusso che non si possono permettere. La Bella ha raccontato episodi che testimoniano il dramma sociale che si consuma in città: “In una palazzina gestita da me c’è gente che piange. Non comprano l’autobotte, litigando anche tra loro condomini, perché non sanno se comprare l’acqua o comprare il pane. In un condominio mi è successo che sono stati due giorni senza comprare l’autobotte perché non avevano soldi per comprare l’acqua. Quindi hanno preferito comprare il pane piuttosto che l’acqua. Siamo arrivati a questo punto”.

Mentre si registrano questi casi di vera emergenza sociale, il paradosso delle perdite idriche rende la situazione ancora più esasperante. In via Catusi continua da giorni la copiosa fuoriuscita d’acqua che rende, tra le altre cose, pericolosa la viabilità e si estende alle strade limitrofe, aggravando la già precaria condizione delle infrastrutture. Un vero schiaffo per una popolazione che già subisce le conseguenze di un sistema idrico inefficiente.

Un incontro è stato fissato per venerdì 7 febbraio, alle 10:30, tra i vertici di Aica, il sindaco Fabio Termine e il presidente del consiglio Ignazio Messina.

L’ex prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta alla guida di Agrigento Capitale della Cultura


L’ex prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta e’ la nuova presidente della Fondazione “Agrigento Capitale della cultura 2025”.

La nomina è arrivata nelle ultime ore della serata in sostituzione del dimissionario Giacomo Minio che dopo polemiche e pressioni ha con una lettera lasciato la guida dell’ente.
L’ex prefetto Cucinotta prenderà la guida del Cda della Fondazione e gestira’ gli eventi legati ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura.

La nomina ufficiale spetta al consorzio universitario della città dei templi e avverrà nelle prossime ore, ma è evidente che si tratta di una nomina sponsorizzata dal Presidente della Regione Renato Schifani che aveva indirettamente pressato per le dimissioni di Minio e dell’intero CdA .

Minio ha annunciato le sue dimissioni “su richiesta del sindaco per favorire un avvicendamento politico”, ma nella sua lettera aveva evitato ringraziamenti per il governatore.

Medi Jazz Group con il Toscanini al Teatro Pirandello, il jazz incontra il funk e il neosoul

Prosegue con successo la Stagione Concertistica “Il Conservatorio a Teatro” del Conservatorio di Musica Arturo Toscanini di Ribera. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 1° febbraio alle ore 21 presso il prestigioso Teatro Pirandello di Agrigento, dove sarà protagonista il progetto “Medi Jazz Group”, nato dall’entusiasmo e dal talento di giovani studenti del Conservatorio.

Il progetto “Medi Jazz Group”“Medi Jazz Group” è un ensemble composto da musicisti appassionati che, pur rispettando la tradizione jazzistica, propongono un repertorio innovativo. Il loro sound moderno si caratterizza per arrangiamenti accattivanti e contaminazioni che spaziano dal funk all’R&B fino al neosoul. Non mancheranno composizioni inedite, scritte dai componenti stessi del gruppo, per offrire al pubblico un’esperienza musicale unica e coinvolgente.

Un concerto per tutti

Pensato per un pubblico eterogeneo, il concerto del “Medi Jazz Group” si propone di avvicinare anche i più giovani al mondo del jazz. L’energia della musica dal vivo e le influenze contemporanee lo rendono uno spettacolo adatto a ogni fascia d’età.

Gli artisti sul palco

Il gruppo è composto da:

Vincenzo Fauci alla batteria

Calogero Bruno e Roberto Sclafani alle chitarre

Francesco Perconti al basso

Miriam Versaci alla voce

Calogero De Cicco alla tromba

Giovanni Sferrazza al sax

Francesco Cavallino alle percussioni.

Un’occasione da non perdere

Il Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera, con la sua Stagione Concertistica, conferma ancora una volta il suo impegno nella valorizzazione dei talenti musicali emergenti. Questo concerto rappresenta un’occasione speciale per godere di musica di alta qualità in una location d’eccezione come il Teatro Pirandello.

Cantiere al via al parcheggio Modigliani di Sciacca, riparazioni idrauliche

Il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Valeria Gulotta ha reso noto che sono iniziati i lavori per risolvere il problema idraulico che ha provocato uno sprofondamento in una parte della superficie e la conseguente interdizione alle auto, da alcuni anni, dell’area di parcheggio.
Il cantiere, se le condizioni meteo lo consentiranno, avrà una durata di circa dieci giorni.
“L’intervento – dice l’assessore Valeria Gulotta – ci consentirà finalmente di risolvere il problema idraulico, eliminare ogni pericolo, mettere in sicurezza l’infrastruttura e recuperare un’utile area di parcheggio”.

Compenso dei nuovi revisori del Comune di Sciacca, e’ scontro tra maggioranza e opposizione

Doveva essere una seduta tranquilla quella di ieri sera del consiglio comunale di Sciacca, convocato in seduta straordinaria per la nomina del nuovo collegio dei revisori contabili. Ai precedenti era gia’ scaduto l’incarico.

Invece, anche quello che doveva essere un semplice adempimento, ovvero l’approvazione della proposta di delibera con il sorteggio dei nominativi dei tre componenti dall’elenco dei revisori dei conti, si e’ trasformato in un momento di scontro tra le parti.

E’ stato l’emendamento presentato dall’opposizione alla proposta di delibera dell’amministrazione a inquinare il clima.

Divergenza che ha riguardato il compenso da attribuire ai nuovi revisori che la legge permette di applicare discrezionalmente tra un range minimo di circa 12.600 euro annui ad un massimo di oltre 18 mila euro.

L’opposizione su proposta del consigliere Calogero Bono, ha ritenuto “troppo penalizzante e non congrua” la scelta dell’amministrazione di applicare il compenso della fascia inferiore, ovvero il compenso previsto per cittadine che vanno da 10 a 20 mila abitanti e pertanto, ha scelto di emendare il punto e proporre il compenso di 15.600 euro senza l’applicazione delle maggiorazioni.

Una proposta che ha immediatamente trovato contrario il consigliere e assessore al Bilancio, Fabio Leonte che si e’ astenuto dal votare la proposta di delibera seguito dai colleghi delle fila di governo come il PD che si sono ugualmente astenuti.

Tra i sostenitori del compenso minimo anche il consigliere e assessore Alessandro Curreri che ha sostenuto la tesi che per i revisori “la ratio” doveva essere quella di rendere poco attrattivo il compenso per vincolare la scelta a gente del territorio che potesse essere più presente in aula.

Il braccio di ferro si è protratto perfino sulla votazione dell’immediata esecutività della delibera sulla quale lo stesso Leonte ha paventato di astenersi ancora provocando a catena le minacce dell’opposizione pronta a non votarla. Infine, il passo indietro che ha portato al voto di tutta l’aula.