Ignazio Messina, vice presidente nazionale dell’ANCI con delega al personale e presidente del consiglio comunale di Sciacca, a margine dell’assemblea dei Sindaci dei Comuni della Sardegna, ha parlato della necessità di adeguare i trattamenti economici negli enti locali a quelli regionali garanzia di servizi più efficienti per i cittadini.
“I comuni sono il primo baluardo dello Stato;
l’efficienza dei servizi erogati costituisce una priorità necessaria a garantire la qualità della vita e lo sviluppo di un territorio.
Purtroppo oggi il lavoro negli enti locali non è più attrattivo ed i concorsi, sopratutto al Nord Italia e nei piccoli comuni, vanno spesso deserti. A questo problema si aggiunge quello dell’inflazione che rende impossibile vivere nei grandi centri con stipendi non adeguati.
A causa di uno stipendio non congruo e di strutture non adeguate, i vincitori di concorso, abbandonano dopo poco tempo scegliendo altri sbocchi occupazionali più soddisfacenti e remunerativi.
Non è un caso che i dipendenti degli enti locali siano diminuiti del 25% negli ultimi 10 anni, passando da 479.000 nel 2007 a 342.000 nel 2022. Ritengo che sia necessario adeguare i trattamenti economici pubblici tenendo conto delle mansioni svolte, delle competenze e delle responsabilità assunte, a prescindere dall’ente di appartenenza”.
La proposta di Messina all’Anci: “Adeguare gli stipendi dei dipendenti comunali a quelli dei regionali”
Furto in un oleificio di Santa Margherita, portato via olio per oltre 15 mila euro
Si sono intrufolati dal tetto di un magazzino attiguo creandosi un varco dall’alto e una volta dentro, hanno agito indisturbati portandosi via 200 litri di olio e 250 latte di olio da 5 litri ciascuno. E’ successo in un oleificio di Santa Margherita nei giorni scorsi dove i ladri hanno fatto razzia.
L’azienda si trova in aperta campagna e soltanto l’indomani mattina, il titolare si è accorto del furto subito ma non ha potuto fare altro che denunciare alla locale stazione.
Ad una prima stima, il danno subito ammonta ad oltre 15 mila euro.
I carabinieri hanno già avviato le indagini per cercare di identificare gli autori.
Tentano di rubare la cassaforte da un impianto di carburanti di Menfi, il colpo fallisce
Tanti danni alla struttura, ma è fallito il tentativo, da parte di malviventi, di rubare la cassaforte di un impianto di carburanti di via del Serpente, a Menfi.
I ladri hanno operato nelle ore della notte e tentato di portare via la cassaforte all’interno degli uffici dell’impianto. Non sono riusciti a portare a termine e il furto e così si sono dovuti allontanare dopo avere procurato non pochi danni.
Il tentativo di furto è stato segnalato ai carabinieri della stazione di Menfi che hanno avviato le indagini nel tentativo di risalire ai malviventi.
Viale delle Terme a Sciacca sempre al buio
Bene le iniziative a sostegno della riapertura delle Terme che a Sciacca, ormai da anni, si portano avanti, ma spesso ci sono anche piccole cose che si potrebbero fare e che invece non si fanno per un’area che rimane particolarmente importante per la città. Il viale delle Terme, in larghi tratti, è al buio. E’ così da tempo e il Comune fatica a battere un colpo.
Se ci sono tanti corpi illuminanti fuori uso da tempo strano che non si ripristini il funzionamento in una zona di parcheggio auto. E’ così, tra l’altro, in zone strategiche, nel piazzale Abisso e poco più avanti all’altezza della colonna votiva dove sono in corso i lavori per consentire che possa tornare all’antico splendore.
Questo è l’esempio di una piccola cosa che la città potrebbe fare senza attendere il bando della Regione o l’intervento dell’imprenditore privato pronto a gestire le strutture e che invece da tempo non riesce a fare.
Sciacca, il “no” al mega impianto eolico accende le polemiche sulle rinnovabili
Il parere negativo della commissione tecnico specialistica della Valutazione di impatto ambientale dell’assessorato Territorio e ambiente della Regione Siciliana sul progetto eolico “Grecanico” da 30 megawatt, previsto nel territorio di Sciacca, ha dato il via a un acceso dibattito. La decisione, motivata dalla mancanza della Valutazione di incidenza ambientale per un intervento che interferirebbe con siti Natura 2000, per Legambiente è stata sfruttata da alcuni oppositori delle fonti rinnovabili per mettere in discussione, in modo generalizzato, la compatibilità ambientale degli impianti Fonti di energia rinnovabile.
Legambiente è intervenuta per chiarire la propria posizione. “L’atteggiamento propositivo che la nostra associazione tiene nei confronti dei progetti di impianti FER nasce dalla consapevolezza di quanto sia necessario realizzarli, per il benessere delle comunità a breve, medio e lungo periodo. Si pensi non solo alla crisi climatica e al fatto che non inquinano, ma anche al vantaggio per i siciliani sui minori costi in bolletta per effetto del cosiddetto ‘decreto PUN’, che favorirà le regioni con più energia rinnovabile”, si legge in una nota dell’associazione.
Tuttavia, Legambiente riconosce la necessità di respingere i progetti di scarsa qualità. Anita Astuto, responsabile Energia e Clima di Legambiente Sicilia, sottolinea: “È doveroso respingere i progetti carenti, entrando nel merito dell’intervento e non pregiudizialmente, come nel caso in questione per il quale mancava la Valutazione di incidenza ambientale nonostante interferisse con siti Natura2000. […] Chiediamo alle aziende proponenti la qualità degli interventi, affinché siano accolti dai territori, pur sapendo che non esistono progetti perfetti e che ampi possono essere i margini di miglioramento anche coinvolgendo le comunità”.
Legambiente respinge con forza le affermazioni secondo cui gli impianti Fer sarebbero inutili o addirittura dannosi per la stabilità della rete elettrica.
Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia, ribatte: “Gli obiettivi a cui la Regione deve attenersi, e che anche i componenti del Cts della regione dovrebbero conoscere, sono quelli di cui al Decreto del 21 giugno 2024, cosiddetto ‘decreto Aree Idonee’. Esso assegna alla Sicilia una potenza aggiuntiva (rispetto al 2020) di Fer da installare di 10,485 gigawatt, mentre a ottobre 2024 (dati Terna) si attestava a soli 1,488 gigawatt, dunque ampiamente al di sotto dell’obiettivo fissato”. Castronovo ricorda inoltre che l’obiettivo stabilito dal decreto rappresenta un minimo da raggiungere, non una soglia limite, e che la Sicilia deve affrontare sfide ben più ambiziose in vista del traguardo delle “emissioni zero”.
Legambiente punta il dito contro la mancanza di pianificazione da parte del governo regionale, accusato di non aver ancora avviato il necessario confronto sul disegno di legge relativo alle aree idonee e non idonee per gli impianti Fer. “Disquisire su un singolo progetto ci sembra una questione di lana caprina, mentre l’irricevibile appello dei 13 sindaci della valle del Belice contro le rinnovabili ci spinge a sollecitare il Governo regionale affinché apra finalmente la discussione sul disegno di legge sulle aree idonee”, conclude Castronovo.
Infortunio all’arbitro, sospesa la partita tra la Parmonval e l’Unitas Sciacca
E’ stata sospesa, al 23′ di gioco, la partita che lo Sciacca stava disputando, in trasferta, con la Parmonval. I saccensi, reduci dai successi in coppa e in campionato, puntavano alla vittoria in forte Niente da fare. Partita sospesa che si dovrà recuperare.
Nelle precedenti fasi di gioco niente di particolare con le due squadre ancora a studiarsi in attesa di affondare i colpi. Adesso lo Sciacca, che si prepara ai prossimi impegni in campionato e nella fase nazionale della Coppa Italia, dovrà anche attendere le decisioni della lega sul recupero di questa diciannovesima partita di campionato.
Extracomunitari senza permesso di soggiorno a Sciacca, controlli della polizia
Gli agenti del commissariato di polizia di Sciacca hanno intensificato i servizi di controllo finalizzati a scovare gli extracomunitari che, senza permesso di soggiorno, continuano a trattenersi nel territorio italiano.
Nelle ultime ore un tunisino è stato sottoposto a controllo a Porta Palermo e, trovato sprovvisto di permesso di soggiorno, avviato presso il centro di Trapani per il successivo rimpatrio.
Molti extracomunitari sono in regola con il permesso di soggiorno, ma ce ne sarebbero tanti altri sprovvisti che il commissariato di Sciacca conta di individuare per la successiva espulsione dal territorio italiano.
Copiosa perdita idrica in via Catusi a Sciacca (Video)
E’ l’altro volto della crisi idrica a Sciacca, quello che suscita ancora più rabbia in chi da giorni non riceve l’acqua. Siamo in via Catusi, parallela tra la via Kronio e la via Alce De Gasperi. Qui una copiosa perdita idrica interessa la strada in questione e altre strade adiacenti raggiunte a cascata dalla dispersione del liquido che rende pericolosa la viabilità.
Intanto, restano numerose le zone della città che soffrono da giorni la cancellazione dei turni di distribuzione idrica a causa del furto dei cavi di rame ai pozzi Carboj che ha determinato il guasto che ha provocato un momento di grave emergenza idrica.
Ancora si attendono comunicazioni ufficiali in merito al completamento dei lavori al Carboj, la situazione non è rientrata e vedere le immagini che vi mostriamo dove l’acqua continua ad allagare la strada lasciano ancora più perplessi..
Sciacca entra (in ritardo) nel progetto “Agrigento Capitale della Cultura”
La città di Sciacca sarà parte del progetto “Agrigento Capitale della Cultura”, contribuendo con le sue eccellenze culturali, artigianali e turistiche all’arricchimento del programma di eventi previsto per il 2025. Questo è quanto emerso dall’incontro avvenuto ieri pomeriggio ad Agrigento tra gli assessori alla Cultura e al Turismo di Sciacca, Simone Di Paola e Francesco Dimino, e i vertici della Fondazione Agrigento Capitale della cultura, rappresentata dal direttore generale, Roberto Albergoni, e dalla coordinatrice dei progetti, Margherita Orlando.
L’incontro, richiesto dall’amministrazione comunale saccense, si è rivelato un momento per definire il ruolo che Sciacca avrà nel progetto. “È stato un incontro proficuo e costruttivo – dichiarano gli assessori Di Paola e Dimino –. C’è margine e spazio per recuperare la presenza di Sciacca così per come merita e per come la città richiede. La ceramica di Sciacca avrà la sua massima priorità, assieme a quella di Burgio, con delle iniziative, mostre e laboratori, che saranno calate dentro lo spazio dedicato al nostro storico Carnevale”.
“Ci siamo confrontati con i vertici della Fondazione Agrigento Capitale di cultura, abbiamo rappresentato le istanze del territorio ed elencato una serie di nostre proposte. È emersa una comune volontà di collaborare per garantire una presenza significativa di Sciacca nel programma degli eventi, con un’attenzione particolare alle nostre eccellenze culturali e artigianali”, hanno aggiunto gli assessori.
Un ulteriore punto di rilievo riguarda il coinvolgimento della città nella gestione delle attività turistico-ricettive: “Ci sarà anche, ci ha assicurato la Fondazione, un coinvolgimento diretto nella macchina organizzativa delle attività turistico-ricettive della città. E tutto questo sarà confermato la prossima settimana quando i nostri interlocutori verranno per un incontro a Sciacca così per come si sono impegnati”.
Sebbene gli assessori abbiano definito questo incontro “un primo passo verso una collaborazione più stretta”, non si può ignorare il ritardo con cui si è giunti a questa intesa. Si lavora al progetto Agrigento Capitale della Cultura da tempo, e appare evidente che la presenza di Sciacca nel programma sia stata pensata in extremis, piuttosto che pianificata in modo organico fin dall’inizio.
Pur trattandosi di un’opportunità importante per la città, rimane la sensazione di una corsa contro il tempo, che potrebbe rischiare di compromettere il pieno sfruttamento del potenziale di Sciacca in un contesto così prestigioso.
Ritrovato a Maragani il saccense scomparso da 24 ore
Le ricerche di questa mattina che si erano concentrate in particolare nella contrada Maragani di Sciacca hanno dato il loro risultato: è stato ritrovato il cinquantottenne saccense proprio nella località balneare.
Calogero Lombardo, mancava da casa da qualche giorno, ieri i familiari ne avevano denunciato la scomparsa e così si erano avviate immediatamente le ricerche.
Nella tarda mattina di oggi dopo intense ore di ricerca con una task force coordinata dalla vice sindaca Valeria Gulotta e composta da volontari della Protezione Civile, Vigili del fuoco e Carabinieri, è stato dapprima localizzato e poi avvicinato. L’uomo, celibe e che vive con il fratello, sta bene ed è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Sciacca per alcuni controlli.



