La polizia arresta a Sciacca un sedicenne con droga, coltello e tirapugni

Il commissariato di polizia di Sciacca, guidato dal dirigente Cesare Castelli, continua con i controlli nel centro storico che portano praticamente ogni giorno ad arresti o denunce. L’ultimo intervento ha riguardato un ragazzo di appena 16 anni che è stato tratto in arresto.

Il giovane, a seguito di un controllo, è stato trovato in possesso di dieci dosi di hashish, un coltello a serramanico e un tirapugni. La perquisizione è stata estesa presso l’abitazione del sedicenne dove è stata rinvenuta altra sostanza stupefacente dello stesso tipo. C’erano anche utensili per il taglio. Complessivamente, la polizia ha sequestrato 26 grammi di hashish.

Il giovane è stato tratto in arresto e condotto presso il Malaspina di Palermo. Il gip del Tribunale per i Minori di Palermo ha disposto che dalle 20 alle 6 del mattino il giovane non può allontanarsi dalla propria abitazione.

Turismo, buoni i dati sulle presenze nell’Agrigentino

L’osservatorio turistico provinciale ha recentemente analizzato i dati delle presenze turistiche negli ultimi anni, evidenziando un forte recupero rispetto al periodo pandemico. I numeri, infatti, mostrano una ripresa, soprattutto negli anni 2023 e 2024, dopo i forti cali registrati nel 2020 e 2021 causati dalla pandemia.

La Ripresa del Settore Turistico: Un Trend Positivo

Dopo il 2022 anno di transizione, il 2023 e il 2024 hanno visto un incremento significativo delle presenze turistiche sia nel settore alberghiero che in quello extralberghiero. L’ospitalità diffusa, favorita dallo sviluppo delle strutture ricettive extralberghiere e dai fitti brevi, ha avuto un ruolo cruciale in questo recupero. I fitti brevi, infatti, hanno permesso l’utilizzo di molti immobili inutilizzati o riconvertiti per l’ospitalità turistica, facendo crescere notevolmente il numero delle strutture disponibili.
Tuttavia, l’osservatorio segnala che questo sviluppo è avvenuto in modo disordinato, a causa della liberalizzazione del mercato ricettivo, con il rischio di moltiplicare attività abusive che sfuggono a controlli preventivi. Nonostante ciò, l’andamento positivo fa ben sperare per il 2025, anno in cui Agrigento sarà Capitale Italiana della Cultura, con un ulteriore aumento delle presenze turistiche.

Le Destinazioni Turistiche: Differenze tra Agrigento e le Altre Località

Seppur Agrigento si confermi una meta di successo per il turismo internazionale, presenta ancora una debolezza strutturale: la bassa permanenza media dei turisti, che si attesta a soli 1,5 giorni. Questo dato non è migliorato rispetto agli anni precedenti. Al contrario, altre destinazioni turistiche della provincia, come Licata, Lampedusa e Sciacca, vantano una permanenza media molto più lunga, che supera anche i 5 giorni.

Nonostante questa differenza nella durata della permanenza, tutte le destinazioni turistiche della provincia hanno superato i dati pre-pandemia, con un numero di presenze più alto rispetto al 2019. Agrigento, tuttavia, rimane la destinazione con il maggior numero di strutture ricettive extralberghiere e fitti brevi.

Prospettive Future: Un Settore in Crescita

Il trend positivo delle presenze turistiche in provincia di Agrigento promette di continuare anche nel 2025. Agrigento, con il titolo di Capitale Italiana della Cultura, avrà un impatto significativo sulle dinamiche turistiche, attirando flussi turistici ancora più consistenti. Sarà fondamentale regolamentare e monitorare l’espansione del mercato ricettivo, in particolare quello legato ai fitti brevi, per evitare un ulteriore aumento delle strutture non regolari.

Carenze di barelle all’ospedale di Sciacca, interrogazione dell’onorevole Pace

A lanciare l’allarme sulla carenza di barelle al Giovanni Paolo II di Sciacca è l’onorevole Carmelo Pace, vice presidente Commissione Sanità all’Ars, che ha presentato un’interrogazione parlamentare all’assessore alla Salute.

“Il personale delle ambulanze dei 118, una volta giunto nell’area del nosocomio, dopo aver affidato i pazienti alle cure mediche, non può ripartire per nuove chiamate dalla centrale operativa perché il pronto soccorso è sprovvisto di barelle di degenza dove trasferire i pazienti – dichiara il capogruppo della Dc -. Ciò comporta l’inoperatività dei mezzi di soccorso che, dovendo aspettare il ricovero dei pazienti, che spesso avviene dopo molte ore, non possono ripartire per soddisfare altre richieste immediate di intervento”.

“Il servizio – conccosì come è riscontrabile nei registri di viaggio, rimane bloccato per diverso tempo. Chiedo, pertanto, un tempestivo intervento, provvedendo, con la massima urgenza, alla dotazione di un numero congruo di barelle dove trasferire i pazienti dopo il loro arrivo al pronto soccorso”.

Indumenti usati, nuovo servizio ecobus a Sciacca

Il Comune di Sciacca attiverà un nuovo servizio per la raccolta degli indumenti usati, per promuovere la sostenibilità e ridurre i rifiuti. Lo ha comunicato l’assessore comunale Salvino Patti. Il servizio sara’ attivo lunedì e giovedì, dalle ore 8 alle 12. In due punti della città, in via Allende, quartiere Perriera e
nel quartiere di San Michele, ex mattatoio sarà possibile trovare l’ecobus. Si possono conferire solo indumenti usati: vestiti, scarpe e accessori. Non conferire altre tipologie di rifiuti.

Inoltre, gli abiti usati potranno essere conferiti anche presso il Centro Comunale di Raccolta, aperto dal lunedì al sabato.

“Gli abiti – ricorda l’assessore – potranno essere conferiti esclusivamente durante gli orari e i giorni previsti, per garantire una raccolta ordinata ed efficiente”.
Solo indumenti usati: vestiti, scarpe e accessori. Non conferire altre tipologie di rifiuti

Parcheggio Samona’, la consigliera Santangelo chiede di porlo in sicurezza

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“Il parcheggio adiacente al teatro Samonà
presenta delle buche così profonde da sembrare quasi voragini pericolose non solo per i pedoni ma
anche dannose per le autovetture che vi accedono”.
Così la consigliera Santangelo pone l’attenzione su uno degli spazi della città di Sciacca adibiti al parcheggio. La consigliera sottolinea le problematiche legate al parcheggio in una interrogazione a risposta orale: “totale assenza di illuminazione che rende lo stesso ancora più insidioso non solo per la presenza delle numerose, profonde e pericolosissime buche ma anche per la possibile presenza di malintenzionati che troverebbero delle facili prede”.
“Si vuole sottolineare – afferma – che Sciacca, purtroppo, non dispone di molte aree centrali adibite a parcheggio personale cui questo spazio adiacente al teatro Samonà risulta fondamentale per i cittadini soprattutto per le famiglie con bambini piccoli che trovano più facilità a montare e smontare passeggini in uno spazio circoscritto rispetto ad un parcheggio a bordo strada ma, purtroppo, lo stesso risulta
pericolosissimo da percorrere e sembra quasi di fare un percorso ad ostacoli per giunta al buio.
È dovere di un Sindaco intrattenere rapporti con la Regione per trovare delle soluzioni affinché il
complesso San Francesco venga posto in sicurezza al fine di rimuovere le transenne che hanno
ristretto notevolmente la carreggiata dando un’immagine di abbandono e degrado e procedere alla sistemazione del parcheggio.
Invito – conclude il Sindaco ad incontrare gli organi Regionali preposti per trovare una soluzione al problema
ormai divenuto atavico al fine di migliorare la viabilità. In ultimo si chiede al Sindaco e l’Amministrazione di porre anche l’attenzione al viale delle Terme costantemente al buio”.

Finale regionale di Coppa Italia, Rizzuto: “Grazie ai tifosi in viaggio per Paternò” (Video)

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“Grazie ai tifosi che sono in viaggio verso Paternò, Sciacca disputa per la prima volta una finale regionale”. Lo ha detto questa mattina, appena arrivato a Paternò, il presidente dell’Unitas Sciacca, Ignazio Rizzuto.

Un pullman di tifosi saccensi è partito questa mattina da Sciacca in direzione Paternò dove, alle 14,30, si disputerà la finale regionale di Coppa Italia tra i verdenero e l’Avola.

La squadra ha raggiunto Paternò ieri sera e questa mattina altri sportivi a bordo di auto si stanno dirigendo verso il centro catanese.

Lo Sciacca ha disputato buone gare di coppa affrontando squadre di tutto rispetto come l’Atletico Palermo e il Città di San Vito. Adesso il confronto decisivo con l’Avola.

Furto di rame e attrezzi elettrici da un cantiere a Menfi

Sono stati portati via 300 metri di cavi di rame e attrezzi di lavoro elettrici da un cantiere edile in via Santi Bivona a Menfi.

Il titolare dell’impresa, un quarantaduenne del posto, ha denunciato il furto subito al comando della locale stazione dei Carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini.

Il danno provocato all’impresa, non coperto da nessuna polizza assicurativa, è stato quantificato in almeno 10 mila euro.

“Accoltellò moglie e figli”, salta udienza collegiale per Alba in attesa dell’abbreviato

Non si aprirà oggi, mercoledì 15 gennaio 2025, al Tribunale di Sciacca, il processo, con il rito ordinario, a carico di Daniele Alba, il meccanico di 35 anni che ha accoltellato moglie e due figli a Cianciana. La difesa ha avanzato richiesta di giudizio abbreviato e dunque sarà fissata una nuova udienza.

La Procura Repubblica di Sciacca aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Alba, pertanto, sarà giudicato allo stato degli atti e per tutti i reati che gli vengono contestati. Non era capace di intendere e di volere al momento del fatto per il tentato omicidio di moglie e figli ha stabilito una perizia psichiatrica disposta dal gip Antonino Cucinella. E’ stato ritenuto, però, dal perito, capace di stare in giudizio ed a suo carico c’è pure l’accusa di maltrattamenti. Per il perito c’è la pericolosità sociale. Alba, difeso dagli avvocati Maurizio Gaudio e Luca Burgio, non ha mai lasciato il carcere dal 23 maggio dello scorso anno.

Moglie e figli del meccanico sono rappresentati dall’avvocato Carlo D’Angelo. Si profila al processo una costituzione di parte civile da parte della moglie. Lo ha annunciato l’avvocato D’Angelo. Sia la moglie che i figli di Alba dopo avere subito l’accoltellamento sono stati ricoverati in ospedale.

A convincere l’uomo a consegnarsi è stato un militare del Reparto Operativo di Agrigento.

Montevago, una fiaccolata per ricordare il terremoto del 1968

Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968, un violento terremoto sconvolse la valle del Belìce, lasciando dietro di sé una scia di devastazione e dolore. Questa sera, cinquantasette anni dopo, il ricordo di quella tragica notte è stato onorato con una fiaccolata, un’occasione preziosa di incontro, riflessione e preghiera. L’iniziativa ha puntato i riflettori sull’importanza della prevenzione e della tutela ambientale come strumenti fondamentali per affrontare le calamità naturali. A guidare la fiaccolata il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo. 

Tra i simboli della rinascita, il vecchio centro di Montevago, distrutto dal sisma e oggi trasformato in un museo a cielo aperto. I “Percorsi visivi” e la cattedrale restaurata, utilizzata per eventi culturali e rappresentazioni teatrali, sono testimonianze di un impegno continuo per valorizzare la memoria storica.

Nel 2025, anno di Agrigento Capitale della cultura, Montevago e la valle del Belìce avranno una nuova opportunità per mettere in luce un patrimonio significativo per l’intera provincia.

Anniversario terremoto Belìce, Schifani: “Un dovere trasformare il dolore in speranza”

Oggi, 14 gennaio 2025, ricorre il cinquantasettesimo anniversario del terremoto che, nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968, devastò la Valle del Belìce, lasciando un segno indelebile nella storia della Sicilia. Il tragico evento, che causò molte vittime, è ancora oggi ricordato con grande commozione. Il presidente della regione Sicilia, Renato Schifani, ha voluto rendere omaggio a tutte le vittime e alle loro famiglie, sottolineando l’importanza di non dimenticare la lezione di quella terribile notte.

Renato Schifani ha dichiarato: “Ricordiamo, con profonda commozione e rispetto, il cinquantasettesimo anniversario del tragico terremoto che colpì il Belìce nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968, causando lutti e sofferenze che hanno segnato per sempre la storia della nostra terra”. Il presidente ha poi aggiunto che il terremoto del 1968 non è solo un ricordo doloroso, ma anche un monito a non abbassare mai la guardia di fronte ai rischi naturali. “È fondamentale impegnarsi costantemente per la sicurezza e il benessere delle nostre comunità”, ha sottolineato Schifani.

Il presidente Schifani ha ribadito l’impegno della Regione Siciliana nel sostenere la popolazione della Valle del Belìce, che, nonostante la tragedia, ha saputo risollevarsi con dignità e determinazione. La solidarietà e la collaborazione tra le persone, ha spiegato, sono stati gli elementi fondamentali per la rinascita di un territorio devastato. Il presidente ha inoltre evidenziato come il ricordo di quel dolore debba diventare uno stimolo per costruire un futuro migliore per le nuove generazioni.

Infine, Schifani ha concluso il suo intervento con un pensiero per le vittime del terremoto e per tutti coloro che, con impegno e speranza, hanno contribuito alla ricostruzione del Belìce. “Il nostro dovere oggi è trasformare quel dolore in speranza e in azioni concrete per un futuro più sicuro e prospero” ha affermato il presidente.