Sciacca, Lauro segretario e Ambrosetti presidente di “Libertà è Democrazia”

Alla presenza del presidente nazionale, Nuccio Cusumano, è stato insediato ufficialmente il comitato comunale di Sciacca del partito di “Libertà è Democrazia”, a seguito dell’assemblea molto partecipata del 25 gennaio scorso alla quale ha preso parte il segretario nazionale, Giancarlo Affatato.

Il comitato ha nominato, a voti unanimi, il medico Ignazio Lauro segretario cittadino, l’ex direttore delle Terme di Sciacca Alfredo Ambrosetti presidente del comitato comunale e due vice segretari, l’avvocato Giuseppe Segreto e il consulente del lavoro Salvatore Alonge. Responsabile dell’organizzazione è l’insegnante Sandro Magro.

Sempre all’unanimità sono inoltre stati designati, tra gli altri, quali componenti il comitato provinciale del partito l’ex assessore Michele Ferrara che ricoprirà il ruolo di vice segretario provinciale, Nicola Indelicato e Salvatore Alongi, tutti in rappresentanza di Sciacca che avrà complessivamente 12 componenti.

La costituzione del comitato è mirata a “rilanciare un’iniziativa politica e organizzativa per Sciacca ed il suo territorio e soprattutto per rappresentare uno spazio fondamentale di aggregazione per tutti coloro che hanno già manifestato condivisione per il progetto e per quanti altri vorranno esserne parte, in linea con l’impegno sociale dei cattolici democratici impegnati in politica, allo scopo di radicare ulteriormente la presenza di un’idea di partecipazione la più ampia possibile per dare voce alle istanze del territorio e della comunità locale”.


Il comitato cittadino, indipendentemente dai ruoli che sono stati assegnati in questa fase iniziale della sua organizzazione, “resta aperto al contributo di ogni soggetto, di ogni gruppo od organizzazione, di ogni categoria sociale portatrice di interessi diffusi, favorendo tramite il coinvolgimento di tutti coloro che ritengono di fornire una collaborazione fatta di idee, di progetti, di suggerimenti ed anche di speranze ed offrendo un ampio spazio di discussione e partecipazione con la garanzia di una assoluta parità di genere”.

Istituito un ufficio del programma coordinato da Alfredo Ambrosetti e Roberto Sanfilippo. Da subito gli organi comunali del partito daranno vita a consultazioni e confronti con gli altri partiti e movimenti della città per “verificare le possibilità e le condizioni per l’elaborazione di programmi condivisi in vista dei futuri momenti organizzativi ed elettorali”.

                    

Comprare casa senza anticipo: come ottenere un mutuo al 100% nel 2026 con il Fondo Consap

Mutuo al 100% senza anticipo: è davvero possibile?

Comprare casa senza anticipo non è più solo un’ipotesi teorica. Nel 2026 è possibile ottenere un mutuo al 100% grazie al Fondo di Garanzia Prima Casa gestito da Consap.

Normalmente le banche finanziano fino all’80% del valore dell’immobile, richiedendo un anticipo del 20%. Ma con la garanzia statale, l’istituto di credito può coprire l’intero prezzo dell’immobile, eliminando la necessità di risparmi iniziali.


🏛️ Cos’è il Fondo di Garanzia Consap

Il Fondo di Garanzia Prima Casa, attivo dal 2013 e costantemente rifinanziato, non eroga soldi direttamente ai cittadini.

👉 Lo Stato interviene come garante verso la banca.

In pratica:

  • lo Stato garantisce fino all’80% della quota capitale
  • la banca è più tutelata in caso di insolvenza
  • aumenta la possibilità di ottenere un mutuo al 100%

💶 Requisiti per ottenere il mutuo 100%

Per accedere al Fondo Consap bisogna rispettare alcune condizioni fondamentali:

✔ Importo massimo del mutuo: 250.000 euro
✔ Deve trattarsi di prima casa
✔ Non bisogna possedere altri immobili abitativi (salvo eccezioni per eredità o donazioni)


👨‍👩‍👧‍👦 Chi ha priorità nel 2026

Il Fondo prevede una “super-garanzia” per categorie considerate più fragili.

👇 Hanno priorità:

  • giovani under 36
  • giovani coppie conviventi o sposate
  • nuclei monogenitoriali con figli minori
  • inquilini di alloggi popolari

📊 Mutuo 100% per famiglie numerose: nuove soglie ISEE

Una novità importante riguarda le famiglie con più figli.

📌 Soglie aggiornate:

  • 3 figli under 21 → ISEE fino a 40.000 €
  • 4 figli → ISEE fino a 45.000 € + garanzia 85%
  • 5 o più figli → ISEE fino a 50.000 € + garanzia 90%

👉 Maggiore è il numero di figli, maggiore è la copertura statale.


📈 Tassi di interesse e clausola di salvaguardia

I mutui Consap devono rispettare il limite del TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio).

Tuttavia, se i tassi di mercato (IRS a 10 anni) aumentano improvvisamente, entra in funzione una clausola di salvaguardia.

In pratica:

  • la banca può superare temporaneamente il tetto TEGM
  • si evita il blocco delle erogazioni
  • il mutuo resta accessibile anche in fasi di mercato instabile

👉 Questo meccanismo evita che le banche sospendano i finanziamenti proprio prima del rogito.


🏦 Come richiedere il mutuo al 100%

La domanda non si presenta direttamente a Consap, ma tramite la banca aderente al Fondo.

Procedura:

1️⃣ Verifica che la banca aderisca al Fondo Consap
2️⃣ Presenta ISEE aggiornato e preliminare di acquisto
3️⃣ La banca inoltra la richiesta
4️⃣ Attesa risposta (circa 20 giorni lavorativi)

Se la garanzia viene approvata:

👉 Hai 90 giorni per stipulare il mutuo
Altrimenti la copertura decade.


🎯 Vantaggi concreti del mutuo al 100%

✔ Nessun anticipo richiesto
✔ Accesso facilitato per giovani e famiglie
✔ Copertura statale fino al 90% per famiglie numerose
✔ Maggiore probabilità di approvazione


⚠️ Attenzione: la banca valuta comunque il merito creditizio

La garanzia statale non sostituisce del tutto la valutazione bancaria.

La banca verificherà comunque:

  • reddito
  • stabilità lavorativa
  • capacità di rimborso

Il Fondo aumenta le possibilità, ma non elimina l’analisi del rischio.


🧠 Conclusione

Nel 2026 il mutuo 100% prima casa rappresenta una delle soluzioni più concrete per giovani e famiglie che non dispongono di anticipo.

Il Fondo Consap si conferma uno strumento centrale per facilitare l’accesso al credito immobiliare in un mercato sempre più complesso.

Porto di Portopalo di Capo Passero, 1,85 milioni per lavori urgenti sul molo di levante

Intervento immediato della Regione Siciliana per il porto di Portopalo di Capo Passero: autorizzati lavori urgenti per un importo complessivo di 1 milione e 850 mila euro.

Le risorse serviranno a ripristinare e mettere in sicurezza il molo di levante, pesantemente compromesso dalle violente mareggiate delle scorse settimane, aggravate dal passaggio del ciclone Harry.
Il sindaco Rachele Rocca parla di un traguardo raggiunto dopo un confronto costante con gli uffici regionali e numerosi sopralluoghi tecnici. L’obiettivo dell’amministrazione è consentire alla marineria di riprendere l’attività nel più breve tempo possibile, garantendo condizioni di sicurezza adeguate.

L’iter procederà rapidamente: affidamento dei lavori nelle prossime ore e avvio del cantiere previsto entro pochi giorni.
Sulla vicenda interviene anche il deputato regionale Riccardo Gennuso, che evidenzia la tempestività dell’azione del presidente della Regione Renato Schifani.

Secondo l’esponente di Forza Italia, si tratta di un primo stanziamento che permetterà di affrontare le criticità più urgenti e restituire funzionalità a un’infrastruttura strategica per l’economia locale.
Nel frattempo, il Comune è impegnato a individuare una soluzione temporanea per consentire lo sbarco del pescato durante il periodo dei lavori, soprattutto per le imbarcazioni di dimensioni maggiori che potrebbero incontrare difficoltà operative.
Resta in vigore l’interdizione dell’area danneggiata, sotto il controllo dell’Ufficio locale marittimo della Guardia Costiera guidato da Giuseppe Failla, che continua a monitorare la situazione a tutela della sicurezza pubblica.

Bonus donne disoccupate 2026: fino a 3.000 euro annui per chi assume, requisiti e come richiederlo

Bonus donne disoccupate 2026: cos’è e quanto vale

Nel 2026 torna il bonus per l’assunzione di donne disoccupate, un incentivo confermato dalla Legge di Bilancio che prevede uno sgravio contributivo fino a 3.000 euro annui per ogni lavoratrice assunta.

La misura punta a favorire l’occupazione femminile e sostenere le imprese che ampliano il proprio organico.

💰 Quanto vale lo sgravio

L’incentivo consiste in:

  • riduzione del 50% dei contributi previdenziali
  • durata di 18 mesi per contratti a tempo indeterminato
  • durata di 12 mesi per contratti a tempo determinato
  • estensione fino a 18 mesi se il contratto viene stabilizzato

👉 Il tetto massimo è pari a 3.000 euro annui per ogni lavoratrice full-time.


⏳ Part-time e trasformazioni: come cambia l’importo

Nel caso di contratto part-time, lo sgravio viene riconosciuto in proporzione all’orario.

Esempio:

  • Full-time → fino a 3.000 euro annui
  • Part-time 50% → fino a 1.500 euro annui

Se un contratto a termine viene trasformato in indeterminato, il datore può continuare a beneficiare dell’agevolazione fino al raggiungimento dei 18 mesi complessivi.


👩 Chi può essere assunta con il bonus

La normativa individua tre categorie di lavoratrici.

1️⃣ Donne disoccupate da almeno 24 mesi

Valido in tutta Italia, senza limiti territoriali.

2️⃣ Donne disoccupate da almeno 6 mesi

Devono:

  • risiedere in aree svantaggiate
    oppure
  • operare in settori con forte disparità di genere

3️⃣ Donne over 50 disoccupate da oltre 12 mesi

Categoria considerata particolarmente fragile nel mercato del lavoro.


🏢 Requisiti per i datori di lavoro

Possono accedere al bonus:

  • aziende di qualsiasi settore
  • cooperative
  • contratti di somministrazione

⚠️ Condizione fondamentale:
l’assunzione deve generare incremento occupazionale netto.

Questo significa che il numero dei dipendenti deve aumentare rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.


❌ Contratti esclusi

Non rientrano nel bonus:

  • apprendistato
  • lavoro domestico
  • lavoro occasionale
  • contratti intermittenti

🔄 Bonus cumulabile con altri incentivi?

Sì.

Il bonus può essere cumulato con:

  • incentivi per lavoratori disabili
  • bonus NASpI
  • incentivi per sostituzione maternità

👉 Questo rende l’agevolazione particolarmente interessante per le imprese.


🖥️ Come fare domanda all’INPS

La richiesta deve essere presentata online tramite il Cassetto previdenziale INPS.

📌 Procedura:

  1. Accesso con SPID, CIE o CNS
  2. Compilazione del modulo “92-2012”
  3. Invio telematico
  4. Attesa autorizzazione INPS

Se la verifica è positiva, lo sgravio viene applicato tramite flusso Uniemens direttamente nei versamenti contributivi mensili.


📊 Risorse stanziate

La Legge di Bilancio ha previsto:

  • 154 milioni nel 2026
  • 400 milioni nel 2027
  • 271 milioni nel 2028

Segnale chiaro della volontà di rafforzare l’occupazione femminile.


🎯 Perché il bonus è strategico nel 2026

In un mercato del lavoro ancora segnato da:

  • divario occupazionale di genere
  • difficoltà di reinserimento per over 50
  • squilibri territoriali

il bonus rappresenta uno strumento concreto per favorire stabilità e crescita.


📌 In sintesi

✔ Fino a 3.000 euro annui
✔ 50% di sgravio contributivo
✔ Valido per tempo determinato e indeterminato
✔ Cumulabile con altri incentivi
✔ Domanda telematica INPS

Sanità, Iacolino alla guida del Policlinico di Messina: ok in commissione tra le tensioni nella maggioranza

Via libera alla nomina di Salvatore Iacolino come nuovo direttore generale del Policlinico di Messina. È arrivata oggi la ratifica della commissione Affari istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana, al termine di una votazione conclusa sul filo del rasoio: cinque voti favorevoli e cinque contrari.
Un risultato che fotografa tutte le tensioni politiche delle ultime settimane.

Determinante la posizione del gruppo degli Autonomisti, che ha votato contro, in dissonanza rispetto agli altri partiti della maggioranza di centrodestra.
Si chiude così uno dei dossier più delicati per la coalizione che sostiene il presidente della Regione, Renato Schifani.

Attorno al nome di Iacolino, infatti, si era acceso un duro confronto politico, con frizioni interne alla maggioranza e persino minacce di far venir meno il sostegno al governo regionale.
Iacolino lascia il ruolo di dirigente generale alla Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute per assumere la guida del Policlinico messinese, incarico che si inserisce in una fase particolarmente delicata per la sanità siciliana.
La ratifica della commissione mette formalmente fine allo scontro istituzionale, ma il voto spaccato conferma le tensioni che attraversano il centrodestra siciliano su nomine e assetti della governance sanitari

Raid all’Ars, misterioso ingresso nella stanza del deputato Ismaele La Vardera

Giallo all’Assemblea Regionale Siciliana, dove nel pomeriggio di oggi una squadra della polizia Scientifica ha effettuato un sopralluogo nella stanza del deputato regionale Ismaele La Vardera.
A far scattare l’allarme sarebbero state alcune cicche di sigaretta elettronica trovate su una spilla raffigurante Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simbolo che il parlamentare indossa spesso durante le sue manifestazioni pubbliche.
Gli agenti sono arrivati intorno alle 15 negli uffici dell’Ars, avviando i rilievi alla ricerca di impronte e tracce genetiche.

Sul posto anche la Digos, impegnata a ricostruire chi possa essere entrato nella stanza del deputato, che si trova nell’area del gruppo misto, al piano terra del Palazzo dei Normanni.
Un elemento inquietante emerge dai primi accertamenti: la porta dell’ufficio era chiusa a chiave e non sono stati riscontrati segni di effrazione. Circostanza che lascia ipotizzare l’utilizzo di una copia delle chiavi. Secondo quanto riferito da personale interno, le serrature degli uffici non sarebbero mai state sostituite negli anni.
Gli investigatori hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza per individuare eventuali movimenti sospetti nell’area, solitamente frequentata da numerose persone.
«Avrei preferito non diffondere l’ennesima notizia che inevitabilmente infastidisce la mia serenità e quella dei miei cari – ha dichiarato La Vardera – ma ormai la notizia è uscita. Nella mia posizione vorrei minimizzare, ma non posso. Sarebbe inquietante sapere di non poter stare sereno nemmeno dentro al Parlamento».
Il deputato ha ringraziato la Digos, la Scientifica e il dirigente del reparto scorte della questura per l’attenzione dimostrata.
Nelle scorse settimane, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica aveva disposto una scorta per il parlamentare, già destinatario di minacce di morte sui social network nell’ambito della sua battaglia politica su Mondello. In passato, ignoti avevano anche lasciato una coroncina del rosario nella cassetta postale della sua abitazione, episodio su cui aveva indagato la squadra mobile.
L’ultimo impegno pubblico del deputato risale a sabato scorso a Mondello, insieme al giornalista Massimo Giletti, nel corso della trasmissione “Lo Stato delle Cose”, con cui ha condiviso la campagna sul territorio.
Al momento, dall’ufficio non risulterebbe mancare alcun documento. Ma resta il mistero su chi sia riuscito a entrare indisturbato nella stanza del deputato regionale. Le indagini proseguono.

Regione Siciliana, pubblicate le graduatorie per 63 funzionari: a breve calendario per altri concorsi

La Regione Siciliana accelera sul fronte del rinnovamento della macchina amministrativa. Sono state pubblicate le graduatorie dei vincitori dei due concorsi banditi dal dipartimento della Funzione pubblica per il reclutamento di 63 funzionari che andranno a rafforzare uffici e dipartimenti con sede a Palermo.
Nel dettaglio, si tratta di 47 funzionari economico-finanziari e 16 funzionari di controllo di gestione . Gli elenchi dei candidati che potranno sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato – non appena sarà approvato il bilancio consolidato – sono consultabili sul sito istituzionale del dipartimento Funzione pubblica e sul portale unico del reclutamento InPA.
La procedura concorsuale si è conclusa in tempi rapidi: meno di quattro mesi dalla prova selettiva, un risultato che punta a dare risposte concrete alle esigenze di rafforzamento degli organici regionali.
«La Regione continua a perseguire l’obiettivo di rinnovare il proprio personale e potenziare gli organici – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani –. I nuovi vincitori di concorso potranno presto cominciare a lavorare negli uffici, mettendo a frutto competenze e preparazione e contribuendo a migliorare la macchina amministrativa».
Intanto, a breve saranno rese note anche le date delle prove relative ai quattro nuovi concorsi banditi lo scorso 23 dicembre per l’assunzione complessiva di 322 funzionari.

I posti sono così suddivisi: 60 unità nel profilo di funzionario tecnico (ambiti tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, sviluppo produttivo e promozione del territorio, pianificazione e assetto territoriale; 52 unità nei profili Ispettore del lavoro e Funzionario ispettivo; 10 unità nel profilo funzionario tecnico Beni culturali – Archeologo e 200 unità per il potenziamento dei Centri per l’impiego della Sicilia.
Le graduatorie complete dei profili vincitori restano disponibili sui canali ufficiali della Funzione pubblica regionale e sul portale InPA.

Riberambiente guarda al futuro con una nuova tariffazione

Per i rifiuti al via a Ribera la sperimentazione della tariffazione puntuale che scatterà il 13 Marzo 2026.
Riberambiente ha informato la cittadinanza che, in collaborazione con l’amministrazione comunale, avvierà un progetto sperimentale, un sistema innovativo che consente di applicare il principio europeo del “chi più inquina, più paga”, premiando al tempo stesso i comportamenti virtuosi.

Il progetto, oggetto di uno studio di fattibilità realizzato con il supporto di Consi, prevede una prima fase sperimentale che interesserà un quartiere campione della città, pari a circa il 20% della popolazione, con l’obiettivo di estendere progressivamente il sistema all’intero territorio comunale.

Come funziona la sperimentazione

Nel quartiere individuato Cozzo Mastro Giovanni, Riberambiente procederà alla consegna di sacchetti per il conferimento del rifiuto indifferenziato dotati di codice identificativo (QR code/RFID), a partire da martedì 3 marzo 2026, associato a ciascuna utenza.

Ogni conferimento dell’indifferenziato sarà tracciato e misurato, con rilevazioni effettuate a cadenza periodica (circa ogni 15 giorni), consentendo di monitorare in modo puntuale la quantità di rifiuto residuo prodotta da ogni nucleo familiare.

La misurazione riguarderà esclusivamente il rifiuto indifferenziato, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente e dalle disposizioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che rendono obbligatoria l’adozione di sistemi di tariffazione puntuale a partire dal 2027.

Con questa sperimentazione, Ribera si pone quindi in anticipo rispetto agli obblighi nazionali.

Obiettivi e benefici

L’introduzione della Tarip rappresenta uno strumento efficace per:

  • ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato;
  • aumentare la percentuale di raccolta differenziata;
  • responsabilizzare i cittadini attraverso un sistema più equo;
  • contenere i costi di smaltimento e migliorare l’efficienza del servizio.

Secondo le stime contenute nello studio di fattibilità, l’applicazione della tariffazione puntuale potrebbe portare, nel medio periodo, a un aumento significativo della raccolta differenziata e a una riduzione rilevante del rifiuto urbano residuo, con benefici ambientali ed economici per l’intera comunità.

Informazione e accompagnamento ai cittadini

Riberambiente, in sinergia con l’amministrazione comunale, accompagnerà la fase sperimentale con attività di informazione e comunicazione, al fine di garantire la massima trasparenza e favorire la piena comprensione del nuovo sistema da parte dei cittadini coinvolti.

L’avvio della sperimentazione rappresenta un passo concreto verso un modello di gestione dei rifiuti più sostenibile, moderno ed equo, in linea con i principi dell’economia circolare.

Aica riorganizza il servizio autobotti, al via gli elenchi territoriali per gli operatori

 Aica avvia una nuova procedura per organizzare il servizio di trasporto di acqua potabile con autobotti nei Comuni gestiti. È stato pubblicato l’avviso per istituire elenchi aperti di operatori economici, suddivisi per aree territoriali, con l’obiettivo di assicurare continuità soprattutto in situazioni di emergenza o di turnazione idrica.

Gli elenchi saranno articolati nei centri zona di Agrigento, Sciacca, Licata, Canicattì, Favara, Ribera, Porto Empedocle, Raffadali e Lampedusa e Linosa, così da coprire in modo capillare il territorio provinciale.

La procedura sarà interamente telematica attraverso la piattaforma “Aica Tuttogare”. L’elenco avrà durata indeterminata, non costituirà graduatoria e non comporterà l’automatica assegnazione di incarichi né obblighi di affidamento per l’azienda. Con la pubblicazione del nuovo Avviso, gli elenchi attualmente in vigore perderanno efficacia.

Invasione di campo al Barbera, Daspo di 10 anni per tifoso palermitano

È costata cara l’invasione di terreno di gioco avvenuta durante il match tra Palermo e Südtirol, disputato lo scorso 21 febbraio allo Stadio Renzo Barbera.
Protagonista dell’episodio un tifoso palermitano che, nel corso del primo tempo, ha superato la recinzione che separa gli spalti dal terreno di gioco, ha calciato un pallone verso il campo e si è diretto correndo verso l’area di rigore, provocando l’immediata interruzione dell’incontro e momenti di scompiglio tra i calciatori.

L’uomo è stato prontamente bloccato dal personale della Digos di Palermo e successivamente deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive.

Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa poiché privo di regolare titolo di accesso allo stadio.
A seguito degli accertamenti condotti dalla Divisione Anticrimine della Questura, il Questore di Palermo ha disposto un Daspo della durata di dieci anni.

Il provvedimento vieta all’uomo l’accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale in occasione delle manifestazioni calcistiche dei campionati di Serie A, B e C organizzati dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e dalla Lega Nazionale Dilettanti, nonché dei tornei nazionali organizzati dalla Fifa e delle competizioni europee promosse dalla Uefa, comprese Champions League, Europa League e Conference League.

Il divieto si estende anche agli incontri della Nazionale italiana, alla Coppa Italia, alla Supercoppa e ai campionati Primavera.
La misura interdittiva comprende inoltre il divieto di accesso ai luoghi di sosta, transito e trasporto dei tifosi nelle due ore precedenti e successive alle gare, oltre che durante il loro svolgimento.
Non si tratta del primo episodio a carico del tifoso. L’uomo era già stato destinatario di due Daspo nel 2003 e nel 2005 e, poche settimane prima dell’invasione del 21 febbraio, era stato deferito per aver scavalcato una recinzione dello stesso stadio durante la gara Palermo–Spezia.

Alla luce della reiterazione delle condotte e della pericolosità sociale evidenziata, il Questore ha disposto anche l’obbligo di presentazione presso il Commissariato di competenza per cinque anni in concomitanza con le partite del Palermo sia in casa sia in trasferta.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica finalizzate a contrastare episodi di violenza e intemperanza durante le manifestazioni sportive.