Saccense assolto dall’accusa di indebita percezione del reddito di cittadinanza

Il Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, ha assolto dalle accuse di falso e indebita percezione del reddito di cittadinanza Vincenzo Laura, di 46 anni, saccense, assistito dall’avvocato Giuseppe Tramuta. L’accusa a suo carico era di avere reso dichiarazioni false in merito al reddito e in particolare di non essere occupato quando in realtà aveva avviato un’attività nel 2021.

La somma riguardante il reddito di cittadinanza complessivamente percepita da Vincenzo Laura, a cavallo tra il 2021 e il 2022, è stata di 11.617 euro. L’attività in questione è di taxi dog.

E’ proprio l’aspetto relativo al fatto che l’attività non era mai stata mai avviata che ha sottolineato nella discussione l’avvocato Giuseppe Tramuta aggiungendo che l’Asp non aveva ritenuto idoneo il mezzo di cui disponeva Laura rendendo proprio impossibile lo svolgimento di quel lavoro.

Il pm aveva chiesto la condanna dell’imputato a un anno e 6 mesi di reclusione.

Università, studenti scrivono una lettera al sindaco di Palermo: “Serve più sicurezza”

“Palermo non è una città a misura di studente.” Con questo messaggio diretto e forte, diffuso attraverso i social dalle principali associazioni studentesche dell’Università di Palermo, ieri si è tenuto un sit-in davanti al dipartimento di giurisprudenza, in piazza Pretoria, con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni su una problematica crescente e ormai allarmante per chi studia e vive nelle zone universitarie: la sicurezza.

Negli ultimi mesi, diversi episodi di violenza, minacce e furti hanno colpito studenti e studentesse, soprattutto nelle aree attorno ai principali poli dell’università, come viale delle Scienze, il policlinico universitario Paolo Giaccone, via Archirafi e via Maqueda. Secondo quanto riportato dalle associazioni, tali zone presentano condizioni di sicurezza inadeguate, aggravate dalla scarsa presenza di vigilanza.

“Alle nostre segnalazioni non sono mai seguiti interventi adeguati”, scrivono gli studenti in una lettera indirizzata al sindaco di Palermo, Roberto La Galla, e al Rettore dell’Università, Massimo Midiri. “Questo clima mette a serio rischio il benessere fisico e psicologico degli studenti e compromette gravemente il completamento del percorso formativo”.

“Alla luce di questa situazione – continuano -, chiediamo con urgenza all’Università, al Comune di Palermo e all’ente regionale per il Diritto allo studio di adottare misure concrete volte a garantire l’incolumità di tutti coloro che vivono e frequentano l’Università e le residenze Ersu. È necessaria, inoltre, l’istituzione di un tavolo tecnico tra l’Università di Palermo, il Comune, l’ente regionale per il Diritto allo studio e le rappresentanze studentesche”.

L’iniziativa sottolinea come la sicurezza non sia un’opzione accessoria, ma un diritto fondamentale. “Realizzare un ambiente sicuro è un obbligo imprescindibile per le istituzioni della nostra città, oltre che un diritto fondamentale per ogni studente”.

La vicenda riflette un tema più ampio che interessa molte realtà urbane in Italia. Il rapporto tra la città e la sua popolazione studentesca, spesso composta da giovani fuori sede che sperano di trovare nelle città universitarie un ambiente accogliente e sicuro. Palermo ha in questi anni cercato di attrarre studenti e investire in servizi, ma eventi come questi mettono in evidenza le fragilità ancora esistenti. La richiesta degli studenti di Palermo è una richiesta di sicurezza, certo, ma anche di considerazione e di ascolto da parte delle istituzioni. Avere un luogo in cui poter crescere e formarsi in sicurezza non dovrebbe essere percepito come un privilegio, ma come un requisito essenziale e garantito.

Tra i firmatari della lettera, Sergio Ciotta, consigliere d’amministrazione dell’Università di Palermo, Giovanni Milisenda e Irene Ferrara, consiglieri d’amministrazione dell’ente regionale per il Diritto allo studio, Serena Gulisano, consigliera al Comitato per lo sport universitario, Vito Parrinello, senatore accademico dell’Università di Palermo. Anche diversi rappresentanti delle principali associazioni studentesche, Calogero Sabella, presidente dell’associazione Intesa Universitaria, Valerio Quagliano, presidente di Unione Degli Universitari, Francesco Lumia, presidente di Futur@ Unipa, Dario Emma, presidente di Futura Giurisprudenza, Natalie Candiloro, presidente di Aulett@‘99, Matilde Di Girolamo, presidente dell’associazione italiana Studenti Architettura, e Mattia Saladino, presidente di Impronta Studentesca.

Condanna per nonno e zio per lo stupro di 2 sorelline

Condanna a 16 anni ciascuno i due stupratori, nonno e zio delle vittime, due sorelle che all’epoca dei fatti che vanno dal 2011 al 2023 erano entrambe minorenni.

Sono stati condannati a 12 anni e 12 anni e 8 mesi anche i genitori delle vittime, entrambi a conoscenza di quanto accaduto e che hanno coperto i parenti.

L’indagine, condotta dai carabinieri, è stata coordinata dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro, ed e’ partita un anno fa grazie al racconto reso da una delle due sorelle ad una insegnante. Le ragazze adesso hanno 14 e 20 anni e sono state trasferite a vivere in una struttura protetta.

Una storia dell’orrore che arriva dalla provincia palermitana, lo stupro si è consumato più volte nell’arco degli anni.

Oggi il capitolo conclusivo che arriva con la condanna per violenza sessuale di gruppo e lesioni personali.

Maltempo, Protezione civile nei comuni colpiti dal nubifragio 

Dopo il violento nubifragio che ha colpito la costa ionica della Sicilia, il dirigente generale della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina, ha effettuato oggi un sopralluogo nei comuni di Acireale, Riposto, Giarre e Mascali. L’obiettivo della visita è stato valutare la situazione e verificare l’entità dei danni, rilevata come ingente, ma senza alcuna perdita di vite umane, grazie al funzionamento dei sistemi di preavviso.

“I danni sono ingenti, ma non ci sono state vittime. Questo significa che il sistema di preavviso con le allerte meteo sta funzionando sempre di più”, ha dichiarato Cocina. “Grazie agli avvisi e alle comunicazioni diramati dal dipartimento regionale e diffusi dagli organi di stampa e da tutti gli enti di competenza, le persone che si espongono ai pericoli sono sempre meno, le scuole chiuse e la gente che durante le allerte resta in casa sono segnali tangibili di una presa di coscienza che fa salva la vita dei cittadini”.

Durante il sopralluogo, Cocina è stato accompagnato dai tecnici della Protezione civile che hanno valutato le condizioni dei territori e verificato la presenza di eventuali rischi residui per attuare interventi immediati di messa in sicurezza. Il dirigente ha inoltre anticipato che, nella giornata di domani, si terranno ulteriori ispezioni specifiche con l’Autorità di bacino, responsabile della gestione dei corsi d’acqua.

La prima ricognizione ha portato alla luce una situazione critica. Numerose frane hanno interessato il territorio e sono state segnalate centinaia di abitazioni allagate. I volontari e i vigili del fuoco sono intervenuti prontamente per drenare le abitazioni allagate, mentre si contano oltre un centinaio di veicoli distrutti. Cocina ha incontrato anche i sindaci dei comuni più colpiti e le squadre operative impegnate nei soccorsi e nelle operazioni di ripristino della viabilità, garantendo il supporto continuativo della Protezione civile regionale.

“Al presidente della Regione Renato Schifani, con cui siamo in costante contatto – ha aggiunto Cocina –  faremo avere una relazione dettagliata con la ricognizione dei danni e la stima delle risorse necessarie sia per i primi interventi di ripristino, messa in sicurezza ed eliminazione dei pericoli, che elaboreremo nei prossimi giorni con il nostro staff tecnico. Si tratta del documento necessario affinché il governo regionale possa deliberare la richiesta dello stato di emergenza nazionale e quindi si possano attivare i meccanismi di Protezione civile che comprendono le somme da destinare agli interventi urgenti e i rimborsi per i danni subiti”.

Sciacca Under 19 da record: 3 vittorie, 14 reti realizzate e nessuna subita

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Sul campo del Ribera oggi la squadra Under 19 dello Sciacca, allenata da Michele Interrante, ha vinto 2-0 con reti di Pecorino e Gulino. La terza partita del campionato provinciale è stata molto combattuta per i verdenero, giocata con il cuore dai ragazzi che hanno dimostrato un forte attaccamento ai colori della città.

E’ un inizio di campionato sprint quello dello Sciacca con 14 reti realizzate e nessun subita nelle prime 3 partite disputate.

“La squadra ha affrontato la partita con personalità – dice il tecnico Interrante – ma soprattutto ha mostrato grande carattere e compattezza portando a casa il derby”.

La squadra allenata da Interrante è campione provinciale e vice campione regionale in carica.

Padre Nuara raccoglie abiti da sposa per le donne che si rivolgono alle suore di Santa Rita

Padre Nuara si fa promotore della raccolta da abiti da sposa da destinare alle monache di Santa Rita da Cascia che per tradizione raccolgono abiti da sposa da destinare alle ragazze dei loro Istituti o per le loro Missioni.

“Tanti abiti da sposa – scrive il prete – dopo la festa, rimangono negli armadi a perenne ricordo, aspettando che le tarme li consumano. Potrebbero riprendere vita ed essere una testimonianza di amore verso quelle tante ragazze che non se lo possono permettere. Il sottoscritto si impegna a curarne la spedizione e farle arrivare a Cascia”.

Il sacerdote da poi delle utili indicazioni: devono essere lavati in lavanderia, lavati e piegati in un un sacchetto adeguato.

“Gli stracci non si offrono – puntualizza – quelli vanno in discarica”.

Padre Nuara non e’ nuovo all’argomento. In passato, si è reso protagonista di una battaglia contro gli abiti da sposa succinti e non adatti a un luogo sacro.

Si possono poi consegnare nella rettoria di San Pellegrino a Ribera. Ogni abito prima dell’accettazione verrà controllato. Tutti i nominativi saranno trasmessi alle monache del monastero con l’invito a celebrare messa presso la tomba della Santa.

“Grazie – conclude il suo appello Padre Nuara – a nome di tutte le ragazze che abito da voi donato”.

Montevago, finanziate opere pubbliche per 18 milioni di euro tra il 2023 e il 2024

Il Comune di Montevago ha ricevuto finanziamenti per opere pubbliche per un totale di circa 18 milioni di euro nel biennio 2023-2024, con ulteriori progetti già pronti per partecipare a futuri bandi di finanziamento per un valore di circa 4 milioni di euro. A darne notizia il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo, in occasione della presentazione della relazione annuale.

“Si tratta di finanziamenti significativi – ha affermato il sindaco – destinati alla realizzazione e alla riqualificazione di importanti spazi pubblici, risultati raggiunti grazie a un lavoro di squadra che va avanti ormai da anni e che vede quotidianamente impegnati amministratori, dirigenti e dipendenti comunali per non perdere le opportunità di finanziamento utili a migliorare e ammodernare il nostro paese”

Tra le opere completate il restauro della storica chiesa dei Santi Pietro e Paolo, con un primo intervento da 715.188 euro finanziato dai fondi Fsc della Regione Siciliana, e il completamento del restauro del medesimo edificio per un valore di 1,4 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020. Altri interventi riguardano l’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione pubblica nel nuovo centro urbano, per un valore di circa 963.477 euro finanziato dal Po-Fesr Sicilia, e la ristrutturazione della casa di riposo “La Grande Quercia” con un contributo regionale di 50.000 euro. Un progetto particolarmente rilevante è stato la ristrutturazione della “Città dei Ragazzi”, finanziata con 1,5 milioni di euro dal Piano Nazionale per la Riqualificazione Sociale e Culturale delle Aree Urbane Degradate, che prevede anche lavori di ampliamento del cimitero comunale.

Sono in corso ulteriori progetti, tra cui l’efficientamento energetico delle facciate e il ripristino degli impianti di raccolta delle acque meteoriche nelle abitazioni di via XV Gennaio e corso del Popolo, un’opera di oltre 4,6 milioni di euro finanziata con i fondi del Pnrr. Altri interventi di riqualificazione riguardano la viabilità urbana nella zona Madonna delle Grazie e la messa in sicurezza della palestra scolastica annessa alla scuola primaria Eleonora Gravina, con un finanziamento di 404.078 euro dal Pnrr. Sono in fase di esecuzione anche lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della scuola materna Biagio Marino, per un importo di 1.112.839 euro finanziati dal Miur.

Per quanto riguarda i progetti già finanziati, ma in attesa delle procedure di appalto, sono previsti interventi per la riqualificazione della chiesa e dell’ex poliambulatorio nel Villaggio Bergamo con un contributo di 650 mila euro e la bonifica ambientale delle aree urbane dei villaggi Bergamo, Tempo e Trieste, con fondi Fsc 2021-2027 per un totale di 1,2 milioni di euro. Il Comune ha anche ottenuto 1,79 milioni di euro per l’efficientamento energetico e la riqualificazione del Centro Civico e ha avviato la messa in sicurezza idrogeologica del Rio Cugno di Mezzo e la riparazione delle infrastrutture danneggiate dalla calamità naturale nella Strada Sajaro.

Tra i progetti già approvati per i quali l’amministrazione intende concorrere a futuri bandi di finanziamento, la riqualificazione urbana del Villaggio Trieste, la messa in sicurezza e riqualificazione architettonica della Chiesa Madre, e l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico a servizio della Città dei Ragazzi. Inoltre, sono previsti interventi di miglioramento nella Piazza Ammiraglio Gravina e la creazione di una nuova aula polifunzionale presso la scuola primaria Eleonora Gravina.

Il fotoreporter di Ribera Giacomo Palermo finalista del premio Piersanti Mattarella

Il 30 novembre 2024, la sala della Protomoteca del Comune di Roma, ospiterà la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del premio Piersanti Mattarella e il convegno “Il recupero del senso del dovere” che l’Onlus Memoria nel Cuore dedica agli agenti della scorta di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il premio è riservato ad autori di libri editi, libri inediti, libri d’inchiesta giornalistica e libri di poesia per promuovere espressioni d’ingegno letterario e celebrare l’opera morale, istituzionale e civile di Piersanti Mattarella.

Tra i 20 finalisti figura anche il fotoreporter di Ribera Giacomo Palermo con il libro “Fratel Biagio Conte la Speranza e Uguaglianza” un’opera fotogiornalistica con oltre cento immagini in bianco e nero che racconta la vita e le opere di Fratel Biagio Conte, fondatore della “Missione di Speranza e Carità” di Palermo e sottolinea i principi fondamentali di speranza e uguaglianza, incarnati dal fondatore nella sua missione di assistenza ai più bisognosi.

Giacomo Palermo, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, è un fotoreporter di grande esperienza. Vanta collaborazioni con prestigiose agenzie e riviste internazionali come National Geographic e La Repubblica. La sua ricerca visiva si concentra sulle tematiche sociologiche e umanitarie nel Mediterraneo e in Sicilia, ed è anche missionario volontario presso la “Missione di Speranza e Carità”.


Nel 2021 il suo progetto “TerrA MAGNUM (Mediterraneo)” è stato inserito nel “The Magnum Connect Program” della prestigiosa agenzia fotografica Magnum Photos. Inoltre, ha ottenuto la borsa di studio a copertura totale della Fondazione ITALIA – USA con partner le Nazioni Unite per il master diplomatico in “Leadership per le Relazioni Internazionali e il Made in Italy” sviluppando anche capacità diplomatiche.

Giacomo Palermo e Fratel Biagio Conte

Dirigente scolastico Rizzuto in maternità, reggenza a Mangiaracina

Sara’ Leonardo Mangiaracina ad assumere il ruolo di dirigente scolastico reggente all’Istituto “Don Michele Arena” di Sciacca durante il congedo della dirigente Daniela Rizzuto, in stato di gravidanza e che si accinge a vivere nei prossimi mesi la maternità.
“Ringraziamo di cuore il professor Mangiaracina per aver accettato di guidare la nostra scuola – si legge in una nota della scuola – in questo periodo, garantendo continuità e supporto al nostro progetto educativo. Siamo certi che la sua esperienza e il suo entusiasmo porteranno nuove energie alla nostra comunità scolastica.
Nel frattempo, rivolgiamo i nostri migliori auguri alla nostra dirigente e alla sua famiglia per questo momento speciale. Non vediamo l’ora di festeggiare tutti insieme al suo ritorno”.

Stamane il passaggio tra i due dirigenti e l’affidamento a Mangiaracina da parte della collega.

Mazara del Vallo, arrestati due fratelli che ai domiciliari spacciavano droga

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I Carabinieri della Compagnia di Mazara, a seguito di un’articolata indagine antidroga, hanno arrestato due fratelli di 28 e 23 anni per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I due fratelli, agli arresti domiciliari dal luglio scorso per lo stesso reato, sarebbero stati sorpresi a gestire e detenere una piantagione di marijuana e oltre 2 kg di hashish.
Dalle perquisizioni eseguite dai militari dell’Arma presso un fondo agricolo, e in un’attività commerciale riconducibili ai due, sono state rinvenute:

  • una piantagione videosorvegliata di 125 piante di marijuana tra i 30 e i 50 cm., alcune piantumate e altre in essiccazione;
  • 20 panetti di hashish per un peso complessivo di oltre 2 kg.;
  • 400 gr. di marijuana.
    Tutta la droga è stata sequestrata mentre per i fratelli è scattato l’arresto.