A Ribera domani studenti in campo per la “Giornata della memoria”, testimonianza della nipote di Sparacino, internato a Dora

A Ribera gli studenti in campo per la “Giornata della memoria”. Saranno gli studenti dell’istituto “Francesco Crispi” a dar vita alle iniziative programmate nella “città delle arance” in occasione della “Giornata della memoria” promossa dalla locale Auser di concerto con l’ Auser provinciale di Agrigento e in collaborazione con l’ istituto scolastico riberese, guidato dalla dirigente scolastica Antonina Triolo.
L’iniziativa, che è finalizzata a far conoscere i crimini perpetrati dai nazifascisti nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra mondiale e a diffondere la “cultura della pace”, è in programma domani, lunedì 27 gennaio, alle 11, nella sede dell’Auser Ribera sita in corso Margherita 266.
Nel corso dell’evento i soci dell’associazione di volontariato riberese e gli studenti delle classi III B e IV B del liceo classico “Crispi” proporranno video e letture a tema.
Di rilievo la testimonianza che sarà portata ai presenti da Caterina Sparacino, responsabile locale dell’Anpi che si soffermerà sulla drammatica, per fortuna finita con la liberazione, esperienza vissuta dal nonno, il bidello riberese Calogero Sparacino, morto alcuni anni fa, internato nel campo di concentramento di Dora a Nordhausen. Sarà anche proposto un fotorama dedicato al pacifista riberese Giuseppe Ganduscio, che ha dedicato gran parte della sua giovane esistenza ai temi dell’impegno per la diffusione della pace nel mondo.
Nel corso dell’iniziativa sono previsti gli interventi di Giovanna Valenti, presidente Auser Ribera, di Piero Mangione, presidente provinciale Auser Agrigento, di Antonina Triolo , dirigente scolastica del ”Crispi”, delle professoresse Francesca Scozzari e Giovanna Quartararo e di Caterina Sparacino, responsabile Anpi di Ribera. Nella foto, Calogero Sparacino

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