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Ribera, la Dc: “Un finto progetto civico”

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Le elezioni amministrative di primavera entrano nel dibattito politico locale con una presa di posizione dei consiglieri comunali della Democrazia Cristiana di Ribera, che sostengono l’esistenza di un finto progetto civico promosso, a loro dire, da alcuni partiti di centrodestra.
La dichiarazione arriva all’indomani dell’assemblea regionale della DC svoltasi a Caltanissetta, descritta dal partito come partecipata e significativa per numeri e presenza di dirigenti, amministratori e iscritti provenienti da tutta la Sicilia. L’incontro, intitolato “Direzione futuro”, ha definito le linee politiche e organizzative per i prossimi mesi, individuando nelle elezioni amministrative uno degli appuntamenti centrali.

Elezioni amministrative a Ribera

Tra i nove comuni siciliani chiamati al voto figura Ribera. Nella nota, gli esponenti della DC tracciano un giudizio severo sull’amministrazione uscente, parlando di cinque anni di gestione negativa che avrebbero lasciato la città in difficoltà.

La critica politica della DC

Il punto centrale del comunicato riguarda però la strategia elettorale di alcune forze politiche. Secondo i consiglieri democristiani, parte del centrodestra starebbe sostenendo un candidato di sinistra attraverso liste senza simboli, presentate come civiche. Una scelta che la DC interpreta come un’operazione politica poco trasparente e come un tentativo di confondere gli elettori.
Nel testo si sottolinea la contraddizione tra il sostegno al governo nazionale guidato da Giorgia Meloni e a quello regionale di Renato Schifani e l’appoggio, a livello locale, a una candidatura ritenuta distante da quell’area politica. Proprio questo passaggio viene indicato come prova dell’esistenza di un finto progetto civico costruito, secondo la DC, in modo consapevole e strategico.

Identità politica e simboli di partito

Un altro tema affrontato nella nota riguarda il valore dei simboli di partito. I consiglieri affermano di essere orgogliosi della propria storia politica e si interrogano sulle ragioni che spingerebbero altre forze a rinunciare al proprio simbolo elettorale.

Le domande rivolte agli altri partiti

Nel documento si chiede quale sia la posizione dei referenti regionali e nazionali delle forze coinvolte e se la scelta di presentarsi senza simboli possa essere considerata coerente con le rispettive linee politiche. Viene inoltre ricordato il rapporto passato di alcune di queste forze con l’amministrazione del sindaco Ruvolo, passando – secondo la ricostruzione della DC – da alleati a oppositori fino a nuovi assetti politici.

La posizione finale dei consiglieri DC

La dichiarazione si conclude ribadendo che ogni partito ha la libertà di scegliere il proprio percorso politico e amministrativo. Tuttavia, i consiglieri sostengono che quello che definiscono finto progetto civico rappresenti una mossa politica poco chiara, descritta come parte di un “teatrino” che, a loro avviso, non risponderebbe alle esigenze dei cittadini.
Il comunicato è firmato dai consiglieri comunali della DC di Ribera Nicola Inglese, Giovanni Tortorici e Salvatore Tortorici, e segna l’apertura di una fase di confronto politico destinata ad accompagnare la campagna elettorale verso il voto primaverile.
Il riferimento al “finto progetto civico” è quello che prevede la candidatura a sindaco di Maria Rosaria Provenzano, mentre la Dc punta sul parlamentare regionale Carmelo Pace.

Veronica Gallo
Veronica Gallohttp://www.risoluto.it/
Digital Marketing Expert e Web Content Editor. Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'impresa e Pubblicità e specializzata in Digital Marketing.

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