Scalo di Trapani, Airgest con i conti in rosso e stagione estiva già compromessa. Al momento, solo poche rotte

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La società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi ha bisogno di recuperare circa 9 milioni di euro. Che dovranno arrivare dalle casse della Regione. Sono in rosso i conti della società che si occupa della gestione dello scalo trapanese.

Si lavora, al momento per salvare il salvabile, dopo lo stop imposto dal Tar al bando per attrarre nuove tratte nella stagione estiva e si sta predisponendo una nuova  bozza del nuovo bando che programmerà il futuro dell’aeroporto, dopo che quello pubblicato in precedenza bocciato dopo il ricorso di Alitalia. Il testo è già stato consegnato nelle scorse settimane all’assessorato al Turismo. Il nuovo bando, che accoglie i rilievi dei giudici amministrativi, ammonterà a poco meno di 15 milioni.

Al momento sono nove le tratte attive: Milano e Roma con Alitalia, Torino operata da Blue Air, Praga, Baden Baden, Francocorte e Bergamo da Ryanair che fino lo scorso anno faceva base proprio a Birgi, Lampedusa operata da Mistral Air. Si dovrebbero attivare a breve anche le rotte per Tunisi, Maastricht e Amsterdam, operati da Corendon.

Ma ci sono trattative in corso per aprire qualche tratta in più e un tentativo di fare rete con gli altri aeroporti minori. Inoltre, dovrebbero essere sbloccati i 2,5 milioni stanziati per la ex Provincia di Trapani in conseguenza dei danni di guerra quando l’aeroporto rimase chiuso per operazioni belliche nel 2011.